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I care conoscere e riflettere per cambiare. Auschwitz, il limite dell’orrore, dove un apparato scientifico di repressione e di morte distrugge, dopo averli.

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Presentazione sul tema: "I care conoscere e riflettere per cambiare. Auschwitz, il limite dell’orrore, dove un apparato scientifico di repressione e di morte distrugge, dopo averli."— Transcript della presentazione:

1 I care conoscere e riflettere per cambiare

2 Auschwitz, il limite dell’orrore, dove un apparato scientifico di repressione e di morte distrugge, dopo averli ridotti a ombre di vita, milioni di vite umane Auschwitz, il limite dell’orrore, dove un apparato scientifico di repressione e di morte distrugge, dopo averli ridotti a ombre di vita, milioni di vite umane

3 Sognavamo nelle notti feroci Sogni densi e violenti Sognati con anima e corpo: Tornare; mangiare; raccontare. Finchè suonava breve sommesso Il comando dell’alba: «Wstawać » E si spezzava in petto il cuore. Ora abbiamo ritrovato la casa, Il nostro ventre è sazio, Abbiamo finito di raccontare. E’ tempo. Presto udremo ancora Il comando straniero: «Wstawać » P rimo Levi

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7 Quella degli ebrei… una storia segnata dalla marginalità dai Romani sono considerati alla stregua di tutti gli altri popoli nello Stato cristiano hanno diritti limitati 1190 espulsi dall’Inghilterra 1300 espulsi da Francia e Germania 1492 espulsi dalla Spagna dopo l’enciclica Nimis absurdum (1555) vengono creati i ghetti 1789 emancipazione

8 Nel corso dell’Ottocento gli ebrei… escono dal loro status tradizionale emigrano creano una nuova cultura in una loro lingua (l’yddish) studiano in scuole non ebraiche danno vita a organizzazioni politiche ottengono successi economici Ma…

9 nella seconda metà dell’Ottocento… Età dei nazionalismi Il nazionalismo si definisce non tanto per l’ostilità alle nazioni straniere (da tutti condivisa) quanto per il nemico interno

10 nella seconda metà dell’Ottocento… Età dei razzismi (e dell’imperialismo) nel Saggio sulla disuguaglianza delle razze (non riguarda gli ebrei), Gobineau afferma che le razze sono gerarchicamente ordinate

11 nella seconda metà dell’Ottocento… Età del modernismo reazionario L’atteggiamento positivo verso la scienza, la tecnica, lo sviluppo, la diffusione dei beni, si coniuga con il disprezzo della razionalità, soprattutto in politica (dalla razionalità deriva la democrazia). Contro la ragione i modernisti proclamano il valore dell’autenticità che identificano con i termini assoluti di sangue, razza, spirito; questi esistono in sé e al di là di ogni riflessione razionale.

12 nella seconda metà dell’Ottocento… Nazionalismi, razzismi e modernismo si intrecciano con i pregiudizi nei confronti degli ebrei; questi erano alimentati da… liturgia (Oremus pro perfidis judeis) (mito del) deicidio tradimento per denaro (pratica dell’usura) patrimonio genetico perverso (endogamia)

13 nella seconda metà dell’Ottocento… si diffonde l’industrializzazione si verifica la seconda rivoluzione industriale si afferma la società di massa si rivendica l’allargamento dei diritti si propagano le idee socialiste si verificano processi speculativi, crack finanziari, gravi crisi economiche si spostano enormi quantità di persone (migrazioni)…

14 Ogni trasformazione ingenera paure, insicurezza, instabilità. E crea conflittualità. Ogni movimento migratorio altera la composizione etnica del Paese da cui si parte e in cui si approda. E crea conflittualità. Ogni rivendicazione erode le sacche di privilegio. E crea conflittualità.

15 In una situazione di conflittualità alberga sempre un nemico che, essendo percepito come pericoloso, deve essere demonizzato, delegittimato, perseguitato. Il primo laboratorio di odio da propagare e propagandare è la Grande Guerra (porta a compimento alcune angosce suscitate dalle trasformazioni della modernità)

16 Ogni epoca crea il suo nemico interno o esterno ma il modo di rappresentarlo obbedisce a costanti e ricorrenti schematismi manichei, a stereotipi di demonizzazione

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18 Solo giochi di lingua? Razza: strumento concettuale proprio della ricerca naturalistica, applicato poi ad altri ambiti impropri (es. saggio di Gobineau) semita e ariano: semita e ariano: distinguevano lingue di ceppo diverso; applicate poi agli elementi etnici che si servivano di quelle lingue sono passate ad indicare popoli, culture, civiltà

19 Gli ebrei sono pericolosi… Si fa risalire la pericolosità degli ebrei ai Protocolli dei savi anziani di Sion un falso costruito a Parigi negli anni per iniziativa di Rakovskij, della polizia segreta russa (Ochrana), per screditare le concezioni politiche più moderne (liberalismo, socialismo, democrazia) considerate pericolose e strumenti manipolati dagli ebrei che volevano dominare il mondo.

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