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Testo Unico sulla Rappresentanza CGIL CISL UIL- Confindustria ACCORDO DEL 10 GENNAIO 2014 1.

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1 Testo Unico sulla Rappresentanza CGIL CISL UIL- Confindustria ACCORDO DEL 10 GENNAIO

2 Premessa Le relazioni industriali sono un fattore strategico per la tutela del lavoro e la difesa e lo sviluppo di un sistema economico e industriale. Questo spiega perché il tema è considerato importante e centrale soprattutto in una fase come quella che stiamo vivendo. Buone ed efficaci relazioni industriali presuppongo sistemi di regolazione efficaci, atteggiamenti cooperativi dei diversi attori sociali, capacità di adattamento/reazione al mutare del contesto esterno. 2

3 3 Le relazioni industriali hanno a che fare, quindi, con il tema della efficacia e validità dei contratti, della rappresentanza e della sua misurazione: Non è un tema nuovo, anche se nel corso della storia democratica dell’Italia ha avuto rilevanza e soluzioni diverse. Soprattutto negli ultimi anni sono entrati in crisi i sistemi di regolazione. Per questo la Cisl si è battuta per regole che le rendano efficace e al contempo per la loro evoluzione in senso partecipativo verso una vera democrazia industriale. L’accordo è importante affinché renda più attenta la riflessione della politica sul ricorso alla legge che a nostro avviso avrebbe potuto ledere l’efficacia dell’azione e l’autonomia delle parti sociali, come avvenuto nella storia dei paesi dove la legge ha sostituito l’autonomia collettiva di parti che si auto-riconoscono e si legittimano reciprocamente come soggetti di rappresentanza.

4 IL CONTESTO DAL 2009 INIZIANO A MANIFESTARSI I PROBLEMI PIU’ RILEVANTI  Nei metalmeccanici, ad es., dal CCNL 2001 la Fiom utilizza l’argomento della democrazia per giustificare fuga dalle responsabilità  CCSL FIAT (2010): Referendum, Cause Fiom per RSA…  UTILIZZO DEI TRIBUNALI per regolare rapporti nei luoghi di lavoro: assemblee, quota 1/3 RSU… raccogliendo insuccessi 4

5 5 In conclusione: La riforma del modello contrattuale, anche in categorie come i metalmeccanici dove si sono avuti i contratti separati, ha fatto evolvere il sistema delle relazioni sindacali ingessato da tempo:  ha consentito uno sviluppo in positivo di nuovi modelli e una risposta alle nuove questioni aperte dalla crisi e dalla globalizzazione  Ha evitato che l’immobilismo sindacale (derivato da un pluralismo di modelli e di strategie e dalla sostanziale assenza di regole cogenti) accentuasse ulteriormente la crisi di rappresentanza del sindacalismo.  Ha fatto però emergere anche la necessità di arrivare ad una regolamentazione per evitare che comportamenti e modelli fortemente divergenti tra le parti mettano in crisi le relazioni industriali.  il sindacalismo confederale deve continuare ad anticipare le necessità di cambiamento. Questo accordo può agevolare questa fase di rinnovamento e riorganizzazione già avviata in Cisl.

6 Testo Unico sulla Rappresentanza – Confindustria CGIL CISL UIL, 10 gennaio 2014 Il TESTO UNICO: COMPOSTO DA 4 PARTI e CLAUSOLE TRANSITORIE E FINALI  PARTE 1: misura e certificazioni della rappresentanza ai fini della contrattazione collettiva nazionale di categoria;  PARTE 2: regolamentazione della rappresentanze;  PARTE 3: titolarità ed efficacia della contrattazione collettiva nazionale di categoria e aziendale;  PARTE 4: disposizioni relative alle clausole e alle procedure di raffreddamento e alle clausole sulle conseguenze dell’inadempimento;  CLAUSOLE TRANSITORIE E FINALI 6

7 Parte 1: COME SI MISURA E SI CERTIFICA LA RAPPRESENTANZA PER I CCNL  Organizzazioni firmatarie Accordo Interconfederali:  28 giugno 2011;  Protocollo d’Intesa 31 maggio 2013;  Accordo 10 gennaio  INDICATORE basato :  50% DATI ASSOCIATIVI (tessere) +  50% voti rinnovi RSU.  LO STESSO SISTEMA USATO NEL PUBBLICO IMPIEGO. 7

8 Parte 1: COME SI MISURA E SI CERTIFICA LA RAPPRESENTANZA PER I CCNL  DELEGA(tessera): contenere nome OO.SS. e cc bancario.  QUOTA ASSOCIATIVA: definita da percentuale sui minimi di gennaio di ogni anno individuato da OGNI CCNL. «non potrà essere inferiore» …  Quindi valore iscrizione uguale per TUTTI. (no dumping tessere low-cost)  ISCRIZIONE: come oggi.  REVOCA DELEGA: per iscritto con effetto al termine del mese di notifica all’azienda. >>Saranno accettate deleghe anche di altre OO.SS. SOLO SE ADERISCONO E SI IMPEGNANO a rispettare e accettare A.I. 28/6/12, Protocollo 31/5/13.<< 8

9 Parte 1: COME SI MISURA E SI CERTIFICA LA RAPPRESENTANZA PER I CCNL ISCRITTI:  INPS: riceverà dalle aziende mensilmente (UNIEMENS) il numero degli iscritti per singola OOSS e per singolo CCNL attraverso specifici codici attribuiti. Elaborerà annualmente (gennaio-dicembre) e aggregherà i dati per singola Organizzazione.  La rappresentanza sarà quindi data da: somma rilevazioni mensili / 12. (Per il 2014 la rilevazione sarà del 2° semestre). L’ Azienda comunicherà la forma di rappresentanza presente (RSU, RSA, nessuna…) per le aziende superiori ai 15 dipendenti. 9

10 Parte 1: COME SI MISURA E SI CERTIFICA LA RAPPRESENTANZA PER I CCNL VOTI RSU:  COMITATO DEI GARANTI Provinciale ( o organismo analogo) Riceve i dati dei rinnovi RSU: Commissioni Elettorali dovranno inviare copia verbali. VERIFICA RSU: in carica a luglio di ogni anno e  invio DATI (voti per singola organizzazione, numero RSU…) al CNEL entro gennaio successivo. 10

11 Parte 1: COME SI MISURA E SI CERTIFICA LA RAPPRESENTANZA PER I CCNL CNEL*:  Riceve i dati degli iscritti dall’INPS.  Riceve i dati dei rinnovi RSU da Comitati prov.li dei Garanti.  Elabora la media semplice tra % iscritti totale/iscritti e %voti ottenuti rinnovi RSU/ totale votanti.  Ognuno dei due dati pesa per il 50%.  Comunicazione del peso della singola rappresentatività entro il mese di maggio dell’anno successivo. * Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (organo dello Stato) 11

12 Parte 1: COME SI MISURA E SI CERTIFICA LA RAPPRESENTANZA PER I CCNL Le medie costruite dal CNEL serviranno a:  Verificare il raggiungimento della soglia del 5%.  soglia d’accesso minima  Verificare le maggioranze del 50%+1 per validità rinnovi CCNL.  Verificare le maggioranze per presentazione piattaforma (dato disponibile 6 mesi prima presentazione) 12

13 Parte 2: REGOLAMENTAZIONE RAPPRESENTANZE IN AZIENDA  Cgil Cisl Uil, per aziende con + 15 dipendenti, si impegnano a dotarsi di UNA SOLA FORMA DI RAPPRESENTANZA  Per aziende +15 dipendenti, oggi senza rappresentanza, si possono costituire anche RSA ma ad invarianza di costi.  Alla scadenza RSA, si può passare alla RSU se deciso da OO.SS. che rappresentano 50%+1 a livello nazionale. 13

14 Parte 2:REGOLAMENTAZIONE RAPPRESENTANZE IN AZIENDA IMPORTANTE NOVITA’:  In caso di cessione d’azienda o comunque dove si applica l’art.2012 Codice Civile, la RSU in carica vi rimane sino a TRE MESI DOPO il trasferimento, termine entro il quale si dovrà provvedere a nuove elezioni. 14

15 Parte 2: REGOLAMENTAZIONE RAPPRESENTANZE IN AZIENDA – modalità di costituzione e funzionamento RSU  Vengono riprese le regole dell’A.I. 20 dicembre 1993 con gli adattamenti  RSU eleggibili nelle aziende >15 dipendenti  Iniziativa dei firmatari (e rispettive federazioni) A.I. 28/6/2012, Protocollo 31/5/2013 e A.I. 10/1/2014.  Anche firmatari CCNL che aderiscano agli accordi precedenti.  Anche le organizzazioni sindacali che accettino i regolamenti e raccolgono il 5% delle firme 15

16 Parte 2: REGOLAMENTAZIONE RAPPRESENTANZE IN AZIENDA modalità di costituzione e funzionamento RSU  Cgil Cisl Uil, per aziende con + 15 dipendenti, si impegnano a dotarsi di UNA SOLA FORMA DI RAPPRESENTANZA  Per aziende +15 dipendenti, oggi senza rappresentanza, si possono costituire anche RSA ma ad invarianza di costi.  Alla scadenza RSA, si può passare alla RSU se deciso da OOSS che rappresentano 50%+1 a livello nazionale. 16

17 Parte 2: REGOLAMENTAZIONE RAPPRESENTANZE IN AZIENDA modalità di costituzione e funzionamento RSU Spettano ai soli firmatari del CCNL:  le 3 ore di assemblea di «organizzazione»  I permessi non retribuiti art.24 l. 300/70  Il diritto di affissione art.25.l300/70 17

18 Parte 2: REGOLAMENTAZIONE RAPPRESENTANZE IN AZIENDA – modalità di costituzione e funzionamento RSU  Il CAMBIO DI APPARTENENZA SINDACALE di un componente RSU, ne comporta la sua DECADENZA e la sostituzione con il primo dei non eletti della lista originaria di appartenenza del sostituto*.  Le decisioni delle RSU sono assunte a maggioranza.  In caso di imprese plurilocalizzate si potrà definire un «coordinamento» del quale servirà definirne poteri e competenze. 18

19 Parte 2: REGOLAMENTAZIONE RAPPRESENTANZE IN AZIENDA modalità di costituzione e funzionamento RSU Alle elezioni RSU potranno partecipare:  Organizzazioni di categoria aderenti alle confederazioni firmatarie oppure organizzazioni firmatarie del CCNL.  Altre organizzazioni che accettino i contenuti degli A.I. 28/6/11, del Protocollo 31/5/13 e A.I. 10/1/14.  Per questi ultimi servono firme pari al 5% aventi diritto o almeno 3 firme nelle aziende da 16 a 59 dipendenti.  Ciascuna lista può essere maggiorata di 2/3 per collegio. 19

20 Parte 2: REGOLAMENTAZIONE RAPPRESENTANZE IN AZIENDA modalità di costituzione e funzionamento RSU  L’attribuzione dei seggi avverrà in modo PROPORZIONALE.  Per l’attribuzione dei posti non assegnati, si applicherà il criterio dei RESTI PIU’ ALTI.  Scompare ogni forma di Patto di Solidarietà.  Per eleggere 3 RSU la soglia minima per accedere ad un seggio è pari al 16,5%+1 20

21 Parte 3: TITOLARITA’ ED EFFICACIA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NAZIONALE DI CATEGORIA ED AZIENDALE  Hanno diritto a contrattare il CCNL le federazioni delle OO.SS. firmatarie (o aderenti) del A.I. 28/6/11, Protocollo 31/5/13 e A.I. 10/1/14 che hanno rappresentatività pari almeno al 5% (CNEL).  Modalità di definizione della Piattaforma, delegazione trattante e relative attribuzioni da decidere nelle singole FEDERAZIONI di categoria. 21

22 Parte 3: TITOLARITA’ ED EFFICACIA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NAZIONALE DI CATEGORIA ED AZIENDALE  Diritti sindacali previsti dalla L.300, art.19 e successivi, a chi ha 5% rappresentanza E che abbia partecipato alla trattativa.  Se non si arriva a piattaforma unitaria, vale quella presentata dal 50%+1 di rappresentatività del settore. 22

23 Parte 3: TITOLARITA’ ED EFFICACIA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NAZIONALE DI CATEGORIA ED AZIENDALE  Il CCNL sarà sottoposto a CONSULTAZIONE CERTIFICATA* a MAGGIORANZA SEMPLICE, le cui regole vanno definite tra CATEGORIE NAZIONALI.  Il CCNL firmato anche dalla maggioranza che ha il 50%+1 di rappresentatività, dopo la consultazione certificata, VALE PER TUTTI.  Il CCNL sarà efficace ed esigibile per tutti i lavoratori e per tutte le OO.SS. firmatarie e/o aderenti. * vanno definite le modalità!!! 23

24 Parte 3: TITOLARITA’ ED EFFICACIA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NAZIONALE DI CATEGORIA ED AZIENDALE  I CONTRATTI AZIENDALI approvati dalla maggioranza delle RSU VALGONO E VINCOLANO tutte le OO.SS. firmatarie o aderenti agli A.I. 28/6/11, del Protocollo 31/5/13 e A.I. 10/1/14.  Il CCNL sarà efficace ed esigibile per tutti i lavoratori e per tutte le OO.SS. firmatarie e/o aderenti. 24

25 Parte 3: TITOLARITA’ ED EFFICACIA DELLA CONTRATTAZIONE AZIENDALE  Il REFERENDUM è valido se partecipa al voto 50%+1 aventi diritto e vale la decisione della MAGGIORANZA SEMPLICE DEI VOTANTI in presenza di RSA. 25

26 Parte Terza: TITOLARITA’ ED EFFICACIA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NAZIONALE DI CATEGORIA ED AZIENDALE I CONTRATTI AZIENDALI possono definire INTESE MODIFICATIVE con le regole e nei limiti previsti dai CCNL VIGENTI (deroghe). Queste VALGONO e VINCOLANO tutte le OO.SS. e hanno efficacia generale. 26

27 Parte Quarta: CLAUSOLE E PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO E CONSEGUENZE DELL’INADEMPIMENTO  I CONTRATTI NAZIONALI dovranno definire clausole e/o procedure di raffreddamento per l’ESIGIBILITA’ degli impegni e la prevenzione del conflitto.  I CONTRATTI NAZIONALI dovranno definire le SANZIONI relative all’inesigibilità dei CCNL.  Le SANZIONI saranno per le OO.SS. (temporanea sospensione dei diritti sindacali ed agibilità) e per le AZIENDE (pecuniaria).  NESSUNA SANZIONE AI SINGOLI LAVORATORI. 27

28 CLAUSOLE TRANSITORIE E FINALI  Le Parti firmatarie si impegnano a far rispettare le regole ad OGNI LIVELLO.  In attesa del recepimento nei CCNL, le violazioni saranno oggetto di PROCEDURA ARBITRALE a livello CONFEDERALE.  COLLEGIO ARBITRALE composto in modo paritetico + un presidente.  Il Collegio definirà, entro 10 giorni dalla sua composizione, le misure da applicare in caso di inadempimento 28

29 EFFETTI DELL’ACCORDO SONO IMMEDIATAMENTE APPLICATIVI:  Rinnovi RSU elette tutte su base PROPORZIONALE;  Sparisce la quota 1/3;  Ogni organizzazione può presentare liste nelle aziende dov’è già presente con RSU e concorre al totale dei delegati da eleggere;  Nelle aziende di nuova sindacalizzazione o che non hanno mai avuto RSU, si possono nominare le RSA; 29

30 EFFETTI DELL’ACCORDO SONO IMMEDIATAMENTE APPLICATIVI:  Piattaforme CCNL presentabili in modo unitario o da chi ha 50%+1 di RAPPRESENTATIVITA’ Nazionale;  CCNL: Validità, esigibilità, CCNL erga omnes; 30

31 EFFETTI DELL’ACCORDO I CCNL DEVONO DEFINIRE:  Recepimento dell’Accordo Interconfederale;  Le modalità di definizione delle Piattaforme, la delegazione trattante e le relative attribuzioni;  Le modalità di consultazione certificata a maggioranza semplice;  Le clausole e procedure di raffreddamento ed esigibilità;  Le conseguenze sanzionatorie per entrambe le parti. 31

32 Questo accordo rappresenta un risultato di straordinaria importanza e costituisce un riferimento normativo completo ed omogeneo per l’esercizio dell’attività sindacale e lo svolgimento della contrattazione. IMPORTANTE ADESSO DARE MASSIMA DIFFUSIONE IN TUTTI I POSTI DI LAVORO E TRA TUTTI I NOSTRI DELEGATI, RSU, RSA, SAS BUON LAVORO! 32


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