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DIRITTO SINDACALE Lezione n. 5 a.a. 2006-2007 Piera Campanella.

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Presentazione sul tema: "DIRITTO SINDACALE Lezione n. 5 a.a. 2006-2007 Piera Campanella."— Transcript della presentazione:

1 DIRITTO SINDACALE Lezione n. 5 a.a Piera Campanella

2 PROFILI DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE DEL NUOVO ART. 19 Il vaglio di costituzionalità alla luce dellart. 39, c. 1, Cost.: la questione del potere di accreditamento datoriale Il vaglio di costituzionalità alla luce dellart. 3 Cost.: la questione della ragionevolezza del criterio Il vaglio di costituzionalità alla luce dellart. 2 Cost.: la questione della lesione dei diritti inviolabili degli iscritti Nelle sentenze n. 492/1995, n. 244/1996 e n. 345/1996, la Corte Costituzionale ha superato ogni censura di incostituzionalità. Ha tuttavia richiesto una interpretazione rigorosa del criterio dellart. 19 St. lav., postulando: A.la partecipazione attiva al processo di formazione del contratto collettivo; B.La stipulazione di un contratto normativo.

3 RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE (RSU) Nel settore privato (per il settore pubblico, v. D.Lgs. n. 165/2001) La nascita Protocollo luglio 1993 e accordo interconfederale del 20 dicembre 1993 Nate nellambito di una riforma per via negoziale del sistema di contrattazione collettiva a fini di contenimento delle spinte rivendicative sul piano salariale ed inflattive sul piano macroeconomico.

4 Clausola di salvaguardia e rapporti RSA e RSU Le oo.ss. dotate di proprie RSA vi rinunciano formalmente ed espressamente, ove partecipino alla procedura di elezione con presentazione di proprie liste.

5 Lorganizzazione su base unitaria e il carattere elettivo delle RSU Elezioni aperte a tutti i lavoratori, iscritti e non, sulla base di liste sindacali, che anche oo.ss. non rappresentative possono presentare purché siano aderenti allaccordo interconfederale, siano costituite come associazione con proprio statuto e la propria lista abbia preventivamente raccolto un minimo di 5% di firme tra i lavoratori dellunità produttiva con diritto di voto.

6 La riserva del terzo a favore dei sindacati Solo 2/3 dei seggi è costituito da membri eletti; il restante terzo è, invece, attribuito alle liste dei sindacati firmatari del CCNL applicato nellunità produttiva, in proporzione ai voti ricevuti.

7 La natura giuridica delle RSU ed iniziativa sindacale Ancora canale unico di rappresentanza, grazie a sistema misto di costituzione e iniziativa sindacale, che spetta, nelle unità produttiva con più di 15 dipendenti, ai soli sindacati.

8 Poteri delle RSU Subentrano alle RSA nellesercizio dei diritti sindacali, dei diritti di informazione e consultazione (una quota di diritti sindacali resta comunque anche in capo ai sindacati stipulanti il CCNL). Hanno potere di stipulare accordi a livello aziendale

9 Sindacato comparativamente più rappresentativo Nozione emersa in un periodo di unità sindacale per privilegiare i contratti stipulati insieme da CGIL-CISL-UIL rispetto ad altri, conclusi tra sigle sindacali nuove, che sono parse in dottrina quasi create ad hoc (ai limiti con lart. 17 St. lav.) per negoziare al ribasso le retribuzioni dei lavoratori. E evidente che il criterio sembra rinviare ad una selezione tra sindacati tutti rappresentativi: tra questi, chi lo è di più di altri? In una fase di possibile declino dellunità sindacale, questa nozione, però, come potrebbe essere utilizzata? Come fare, ad esempio, a dire chi è più rappresentativo tra CGIL, CISL e UIL? Come misurare la rappresentatività? In unottica di comparazione (di + e -) occorrerebbero forse criteri quantitativi, che però come abbiamo visto mancano nel settore privato per lassenza di una legge sindacale (esistono invece nel settore pubblico per effetto del D.Lgs. n. 165/2001).

10 RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DEFINIZIONE E DISCIPLINA RLS persona o insieme delle persone elette o designate in tutte le aziende o unità produttive al fine di rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e sicurezza durante il lavoro (artt. 2, c. 1, lett. f) e 18, c. 1, D.Lgs. n. 626/1994) 1. Il numero 2. Le modalità di designazione o di elezione del RLS (sempre nel rispetto delle previsioni legali: v. oltre) 3. Il tempo di lavoro retribuito 4. Gli strumenti per lespletamento delle funzioni rinvio contrattazione collettiva (con potere sostitutivo ministeriale in caso di inerzia delle parti) (art. 18, c. 4, D.Lgs. n. 626/1994)

11 RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA MODALITA DI COSTITUZIONE Aziende o unità produttive con più di 15 dipendenti Il RLS è eletto o designato dai lavoratori nellambito delle rappresentanze sindacali in azienda (la contrattazione collettiva ha tendenzialmente optato per la designazione nellambito delle RSU) In assenza di tali rappresentanze è eletto dai lavoratori al loro interno Aziende o unità produttive fino a 15 dipendenti Il RLS è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno può essere individuato per più aziende nellambito territoriale ovvero del comparto produttivo. Esso può essere eletto o designato dai lavoratori nellambito delle rappresentanze sindacali, così come definite dalla contrattazione collettiva

12 ATTRIBUZIONI DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (ART. 19) Diritti di informazione e consultazione Poteri di accesso ai luoghi di lavoro e ai documenti aziendali Poteri di proposta Poteri di partecipazione alle riunioni periodiche Facoltà di formulare osservazioni o avvertenze Potere di proporre ricorso alle autorità competenti Gode di tutte le tutele garantite alle rappresentanze sindacali


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