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Corso per la redazione e l’editing di tesi e tesine

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Presentazione sul tema: "Corso per la redazione e l’editing di tesi e tesine"— Transcript della presentazione:

1 Corso per la redazione e l’editing di tesi e tesine
Scrivere tesi e tesine Corso per la redazione e l’editing di tesi e tesine tratto dalla Breve guida pratica Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

2 Alcuni strumenti a disposizione
Norme redazionali scaricabile da Prof. Blog! materiali in rete Per altre informazioni: FRANCESCA LA MORGIA VALERIA TADDEI Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

3 Documenti allegati per Laurea
Dipartimento di Filologia e Critica: Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali: Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

4 Moduli e scadenze Dipartimento di Filologia e Critica:
Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali: Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

5 Moduli e scadenze DFCLAM e DSSBC Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

6 Documenti allegati per Laurea
DISPOC Documenti allegati per Laurea Moduli e scadenze Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

7 Ideazione Documentazione Progettazione Stesura Revisione LE TAPPE PER
INIZIARE Progettazione Stesura Revisione Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

8 Quindi, una volta definito l’argomento con il docente è necessario
... da dove iniziare? Ideazione scelta di una materia e di un docente di riferimento stima del tempo disponibile e di quello necessario raccolta delle idee e definizione di una struttura del progetto di ricerca → La mancanza di idee e la confusione sono dettate dalla mancanza di conoscenze... Quindi, una volta definito l’argomento con il docente è necessario DOCUMENTARSI IDEAZIONE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

9 È una fase fondamentale!
... da dove iniziare? Documentazione È una fase fondamentale! Merita tutto il tempo e l’attenzione possibili. NB: Le prime informazioni possono essere fornite dal docente, MA... DOCUMENTAZIONE Quali sono i tipi di fonti a disposizione? Fonti primarie: documenti dello stesso periodo storico in analisi o dell’autore oggetto della tesi (lettere, giornali, testi di autori antichi, opere d’arte, dati archeologici, epigrafi...) Fonti secondarie: studi realizzati su fonti di tipo primario Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

10 A → raccogliere informazioni su ciò che è stato scritto sull’argomento
Cosa cercare? ... è lo studente a dover recuperare tutte le fonti e gli studi più inerenti all’argomento della tesi o tesina A → raccogliere informazioni su ciò che è stato scritto sull’argomento B → localizzare il materiale che si vuole consultare C → ottenere i documenti Studiare... DOCUMENTAZIONE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

11 CONSULENZA BIBLIOGRAFICA
Cosa e dove cercare? Per raccogliere informazioni si può partire dalla ricerca in biblioteca per orientarsi tra gli scaffali e nei cataloghi è possibile rivolgersi al personale addetto alla CONSULENZA BIBLIOGRAFICA A nostra disposizione... repertori bibliografici e bibliografie cataloghi e risorse online (il catalogo della biblioteca; cataloghi specializzati; banche dati; risorse elettroniche etc.) le altre biblioteche e il prestito interbibliotecario DOCUMENTAZIONE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

12 oppure la ricerca in rete...
Cosa e dove cercare? oppure la ricerca in rete... Cosa fare e cosa evitare Google e Wikipedia con cautela vagliare le informazioni utilizzare portali di istituzioni accreditate fare attenzione al copia e incolla UNISI il catalogo bibliografico ASB-e (accesso e servizi alla biblioteca elettronica) SBN e OPAC, MAI altri cataloghi, links tematici e indirizzi utili... DOCUMENTAZIONE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

13 Cosa e dove cercare? ricerca in rete... DOCUMENTAZIONE
ASB-e: consente di ricercare articoli da riviste specializzate; ove disponibile, dà accesso al testo completo online OPAC SBN (catalogo in rete del Sistema Bibliotecario Nazionale): consente la ricerca bibliografica in tutte le biblioteche d’Italia che aderiscono al progetto ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico). [NON interroga il catalogo REDOS/SBS] MAI (Metaopac Azalai Italiano): utile per la ricerca di opere rare e/o poco comuni in altri cataloghi italiani. Specializzato in archeologia classica, storia, storia dell’arte, architettura, filologia, storia della chiesa, diritto e scienze sociali. [NON interroga il catalogo REDOS/SBS] Ulteriori risorse sono accessibili dalla pagina “Siti Utili” della Biblioteca Umanistica: DOCUMENTAZIONE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

14 Consigli... La schedatura delle fonti e del materiale
è bene tenere sotto controllo la gestione delle informazioni fin da subito. è utile dividere e schedare il materiale consultato: ovvero ricordarsi la collocazione della fonte (In quale biblioteca e sotto quale segnatura? Su internet?...). Nel caso sia utile possiamo appuntarci delle note e i collegamenti tematici esistenti con altre fonti. esistono programmi per la gestione della bibliografia: https://www.zotero.org DOCUMENTAZIONE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

15 Per i giornali: autore, titolo, testata, data precisa
Consigli... La schedatura delle fonti e del materiale registrare sempre gli estremi bibliografici delle fonti prese in esame. Ogni volta che si prendono informazioni da un libro per la nostra tesina ricordiamoci di appuntarci: Autore Titolo Casa editrice Luogo di pubblicazione Anno di pubblicazione Numero della pagina che ci interessa DOCUMENTAZIONE Per i giornali: autore, titolo, testata, data precisa Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

16 Progettazione PROGETTAZIONE
Ovvero la pianificazione dei contenuti del testo → una SCALETTA (che al termine dei lavori si trasformerà in un indice) per avere un riferimento per orientarsi tra le idee Contiene la tesi principale e le argomentazioni oltre a tutte le prove che vengono addotte alla tesi NB: Ricordarsi che può essere modificata varie volte e che non deve essere uno schema rigido. PROGETTAZIONE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

17 Stesura Una volta definita la scaletta si procederà a sviluppare ogni singolo punto, dividendo il testo in paragrafi, sezioni e capitoli. I paragrafi sono le unità argomentative del testo, ciascuno con una sua autonomia di contenuto e forma. caratterizzati da un accapo e dal rientro alla prima riga (costituiti da un singolo periodo o da più periodi) STESURA Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

18 Revisione È il momento della verifica dopo la stesura del testo.
Il controllo è molto importante e va effettuato su vari livelli. REVISIONE la coesione grammaticale (concordanze di genere e numero tra nomi, aggettivi, verbi e avverbi; uso dei modi e dei tempi verbali) la coesione sintattica (conviene una sintassi chiara e concisa, è inutile appesantire i periodi) controllare la coerenza testuale e quindi le relazioni tra i paragrafi (causa ed effetto, spiegazione, somiglianza, opposizione) Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

19 La fase di editing prevede il controllo di:
Redazione La revisione implica anche un aspetto redazionale e grafico. La fase di editing prevede il controllo di: giustezza interlinea carattere trattini e lineette virgolette numeri spazi tipografici elenchi puntati REDAZIONE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

20 La Struttura Elementi in ordine: COMPONENTI PRELIMINARI → STRUTTURA
Prima di e mentre scriviamo → organizzare, selezionare e fissare i contenuti in un percorso ordinato Elementi in ordine: COMPONENTI PRELIMINARI → frontespizio, indice, [abbreviazioni e sigle], premessa, introduzione, [ringraziamenti] CORPO DEL TESTO → diviso in sezioni, capitoli e sottocapitoli COMPONENTI FINALI → conclusioni, appendici, bibliografia, indici STRUTTURA Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

21 FRONTESPIZIO Componenti preliminari... di una tesina STRUTTURA
È la prima pagina a destra della tesi o tesina ed è uguale alla copertina. di una tesina in alto centrato: Università, Dipartimento, Corso, Anno accademico STRUTTURA in basso a destra: Nome e cognome, (matricola), Indirizzo al centro: Titolo Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

22 FRONTESPIZIO di una tesi STRUTTURA
Componenti preliminari... FRONTESPIZIO è la prima pagina a destra della tesi o tesina ed è uguale alla copertina di una tesi DFCLAM: in alto centrato: LOGO, Università, Dipartimento, Corso di laurea triennale – magistrale – specialistica STRUTTURA al centro: Titolo a tre quarti a sinistra: Relatore: Chiar.mo Prof. [Controrelatore: Chiar.mo Prof.] a tre quarti a destra: Candidato: nome e cognome in basso al centro: Anno accademico Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

23 FORMATTAZIONE Logo dell’Università: dimensioni 3,97 x 3,37
Intestazione: Times New Roman – Tondo, 14 Titolo della tesi: Times New Roman - Grassetto, 16 Candidato: Times New Roman - Tondo, 12 Relatore: Times New Roman - Tondo, 12 Anno accademico: Times New Roman - Tondo, 12 STRUTTURA

24 Componenti preliminari...
INDICE L’indice finale riferisce le parti effettive che compongono una tesi e la loro collocazione: anche detto sommario, si colloca all’inizio del lavoro elenco finale dei titoli dei capitoli, delle sezioni, appendici, etc., con l’indicazione delle pagine per dare un’idea di insieme per agevolare il lettore nel ritrovare nel testo i singoli argomenti va compilato a scrittura ultimata prima deve essere impostata “la tabella dei fogli di stile” (NB: È comodo usarla anche mentre si scrive la tesi, quindi farlo all’inizio) STRUTTURA Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

25 Componenti preliminari...
INDICE Come fare con WORD 2003 posizionare il cursore all’inizio della prima pagina cliccare: Inserisci → Riferimento → Indici e Sommario → Sommario scegliere la formattazione preferita da “opzioni”→ OK STRUTTURA Come fare con WORD 2010 posizionare il cursore all’inizio della prima pagina cliccare: Riferimenti → Sommario → Inserisci sommario NB: Per fare l’indice automatico va prima impostata la struttura. Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

26 Componenti preliminari...
INDICE Come fare con WRITER posizionare il cursore all’inizio della prima pagina cliccare: Inserisci → Indici → Indici tipo: Indice generale spuntare: Da struttura scegliere la formattazione preferita → OK STRUTTURA NB: Per fare l’indice automatico va prima impostata la struttura Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

27 FARE L’INDICE STRUTTURA Come fare con WORD Struttura
la funzione struttura e le tabelle dei fogli di stile Come fare con WORD Struttura Il testo può essere diviso in livelli gerarchizzati; questi sono riconosciuti al momento della creazione dell’indice. Visualizza → Struttura → Selezionare il tipo di livello desiderato nella barra degli strumenti Oppure: Formato → Paragrafo → Selezionare il livello desiderato (NB: solo WORD 2003) STRUTTURA Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

28 FARE L’INDICE STRUTTURA titolo del capitolo: livello 1
testo: corpo del testo STRUTTURA titolo del sottocapitolo: livello 2 testo: corpo del testo Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

29 FARE L’INDICE STRUTTURA Come fare con WORD
la funzione struttura e le tabelle dei fogli di stile Come fare con WORD Stabiliti i livelli della struttura del testo, si dovranno creare tanti stili quanti sono i livelli identificati e dare a ciascuno di essi la formattazione desiderata. Stili Gli stili scelti devono essere mantenuti dall’inizio alla fine del lavoro. 2003: da Formato → Stili e formattazione 2010: da Home → Stili Possono essere mantenuti quelli di default oppure modificati a proprio piacimento: cliccare con il tasto destro sullo stile → Modifica NB: Prima di scrivere, selezionare dalla tendina (accanto a quella del tipo di carattere) lo stile desiderato. STRUTTURA Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

30 FARE L’INDICE STRUTTURA Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

31 FARE L’INDICE STRUTTURA Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

32 Anche qui funziona a livelli.
FARE L’INDICE Come fare con WRITER Struttura Anche qui funziona a livelli. Mentre scriviamo possiamo cambiare livello dalla tendina nella barra degli strumenti. Oppure da: formato (o clic con il tasto destro) → paragrafo → struttura e numerazione → selezionare il livello desiderato STRUTTURA Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

33 FARE L’INDICE STRUTTURA Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

34 Formato → Stili e formattazione (F11)
FARE L’INDICE Come fare con WRITER Stabiliti i livelli della struttura del testo, si dovranno creare tanti stili quanti sono i livelli identificati e dare a ciascuno di essi la formattazione desiderata. Stili Gli stili scelti devono essere mantenuti dall’inizio alla fine del lavoro. Formato → Stili e formattazione (F11) Possono essere mantenuti quelli di default oppure modificati a proprio piacimento: cliccare con il tasto destro sullo stile → Modifica STRUTTURA Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

35 FARE L’INDICE STRUTTURA Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

36 (ABBREVIAZIONI E SIGLE)
Componenti preliminari... (ABBREVIAZIONI E SIGLE) facoltative sciogliere eventuali sigle o abbreviazioni impiegate nella tesi STRUTTURA Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

37 PREMESSA INTRODUZIONE STRUTTURA Componenti preliminari...
si tratta di un breve testo di presentazione dell’argomento oggetto della tesi illustra i motivi - e appunto le premesse - della ricerca INTRODUZIONE STRUTTURA o prefazione: illustra in modo sintetico e capitolo per capitolo i contenuti effettivi della tesi esposizione schematica e riassuntiva per spiegare le relazioni tra le varie parti che compongono la tesi circa due o tre pagine Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

38 (RINGRAZIAMENTI) STRUTTURA Componenti preliminari...
Facoltativi, possono essere presentati in una pagina a parte o essere inseriti brevemente alla fine della premessa. si ringrazia chi ha fornito un aiuto nel corso dello studio e della stesura o ha consentito l’accesso ai documenti (in ambito accademico o istituzionale) si raccomanda la sobrietà STRUTTURA Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

39 Corpo del testo... Il testo deve essere articolato in SEZIONI, CAPITOLI e sottocapitoli, ovvero in livelli → ciascuno di questi sarà identificato da un titolo e un numero i diversi capitoli dovrebbero sviluppare argomenti dello stesso peso → perché la tesi presenti equilibrio tra le varie parti e sia ben strutturata è necessario curare attentamente la progettazione iniziale e la definizione della struttura STRUTTURA Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

40 si consiglia di non eccedere nella complessità della numerazione
Corpo del testo... Il testo deve essere articolato in SEZIONI, CAPITOLI e sottocapitoli, ovvero in livelli → ciascuno di questi sarà identificato da un titolo e un numero numerazione in numeri arabi progressivi: numerazione parti di primo livello → 1, 2, 3... numerazione parti di secondo livello → 1.1, , , si consiglia di non eccedere nella complessità della numerazione STRUTTURA titoli hanno la funzione di indicare il contenuto delle singole porzioni del testo devono essere brevi, concisi, chiari e significativi sono una sintesi della sezione che rappresentano/introducono non devono concludersi con un punto fermo Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

41 CONCLUSIONI APPENDICI Componenti finali... STRUTTURA
chiudono il lavoro richiamano in maniera sintetica tutti i concetti fondamentali della tesi fungono da riepilogo possono essere il luogo in cui indicare possibili linee di sviluppo future hanno la funzione di contenere informazioni che per loro natura devono essere separate dal testo ampliamenti o informazioni di supporto alle argomentazioni della tesi, ma non essenziali nella lettura del testo principale di vario tipo: testuale, grafico, iconografico collocazione: se appendice di un capitolo alla fine dello stesso; altrimenti a conclusione del lavoro prima della bibliografia numerazione: se ne abbiamo più di una indicate con lettere progressive Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

42 BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA
Componenti finali... BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA collocata alla fine di tutto il lavoro riporta tutte le fonti che sono state impiegate per la costruzione del testo INDICI STRUTTURA alcuni lavori necessitano di indici tematici (ad esempio, indici di manoscritti citati; indici di immagini, opere, epigrafi, etc...; indici delle immagini, etc...) oppure indici di nomi. Si ricorda che nell’ordinamento alfabetico i doppi nomi vanno considerati come se fossero stati scritti unitariamente e non si fa distinzione tra maiuscole e minuscole (del Giudice prima di De Rossi). Gli indici tematici e dei nomi si compilano alla fine. Per indicare precisamente a quali pagine tali elementi compaiono si può usare la funzione CTRL+F dopo aver dato alla tesi la formattazione definitiva. Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

43 note, citazioni, bibliografie
Nel testo: note, citazioni, bibliografie Sono una parte essenziale della tesina. Una tesi è costituita in buona parte da argomentazioni, idee e affermazioni → queste provengono da una precedente adeguata documentazione. Usare una documentazione adeguata conferisce veridicità e spessore a ciò che si dice fornisce molti spunti di riflessione ed approfondimento! CITAZIONI & NOTE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

44 A che cosa serve citare? DEVE ESSERE CITATO
Possiamo riprendere dati oggettivi e idee e argomentazioni altrui (discuterle, criticarle, smentirle, essere d’accordo, etc...) Tutto ciò che non è frutto della nostra sola attività intellettuale CITAZIONI & NOTE DEVE ESSERE CITATO → per evitare un plagio → perché il lettore possa risalire alla fonte primaria Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

45 Citazione DIRETTA e INDIRETTA
diretta → per riportare direttamente le parole dell’autore indiretta → per inserire parole di un altro autore nello svolgimento di un discorso CITAZIONI & NOTE Buone regole... la scelta dipende anche dalle preferenze personali è importante che il testo sia chiaro possono essere alternate a seconda delle esigenze un testo non può essere costituito da un copia-e-incolla: le citazioni vanno rielaborate e giustificate Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

46 Citazione diretta → per riportare direttamente le parole dell’autore
IN CORPO: si chiama così quando è inserita nel testo si usa quando la frase da citare è breve (3-4 righe max) tra le virgolette con nota a piè di pagina CITAZIONI & NOTE NB: Nel caso il testo citato sia una poesia, l’interruzione di verso deve essere segnalata da una barra obliqua (/) o da una verticale (|). In entrambi i casi il simbolo non sarà anticipato né seguito da alcun spazio tipografico. Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

47 Citazione diretta → per riportare direttamente le parole dell’autore
A BLOCCHETTO: si usa quando il testo è piuttosto lungo la citazione è riconoscibile perché staccata dal resto del testo in questo caso la nota bibliografica sarà collocata subito dopo (tra parentesi tonde o quadre) o a piè di pagina CITAZIONI & NOTE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

48 A BLOCCHETTO: CITAZIONI & NOTE RIENTRO DIVERSO (di solito 0,5)
Citazione diretta → per riportare direttamente le parole dell’autore A BLOCCHETTO: CITAZIONI & NOTE RIENTRO DIVERSO (di solito 0,5) SPAZIATURA PRIMA E DOPO INTERLINEA RIDOTTA: da 2 a 1 da 1,5 a 1 CORPO DEL TESTO MINORE: da 12 a 10 da 10 a 8 Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

49 Citazione diretta → per riportare direttamente le parole dell’autore
IN NOTA: si usa per riportare passi di importanza accessoria per non interrompere il testo e fare digressioni che distolgano il lettore la nota bibliografica segue o tra parentesi tonda o senza ma introdotta da cfr. (confronta) “Era come si dicesse: la caffettiera, o la zuccheriera” (G. de Maupassant, Una vita, a c. di G. Magrini, trad. di N. Ginzburg, Einaudi, Torino 1996, p. 54). “l’unica ideologizzazione possibile era nel senso di una ripresa cattolica”, cfr. L. Baldacci, Tozzi moderno, Einaudi, Torino 1993, p. 46. CITAZIONI & NOTE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

50 ACCORGIMENTI UTILI CITAZIONI & NOTE
segnalare gli interventi → quando possibile meglio intervenire sul proprio testo e meno su quello citato modifiche → le parti del testo citato che abbiamo dovuto modificare vanno riportate in corsivo (per es.: per concordare i tempi dei verbi, etc.) tagli → vanno segnalati da tre punti tra parentesi quadre [...] aggiunte → da inserire tra parentesi quadre (è il caso di un soggetto lasciato fuori dalla citazione, etc...) uso del corsivo o del sottolineato → a volte per mettere l’accento su una frase o espressione particolare è necessario riportarla in corsivo o in grassetto. Per rendere evidente che si tratta di opera nostra va segnalato con [cors. agg] e [sott. agg] oppure [cors. mio] e [sott. mia] CITAZIONI & NOTE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

51 ACCORGIMENTI UTILI CITAZIONI & NOTE
citazione in opera non consultata direttamente → nel caso sia necessario citare un testo di cui non conosciamo l’originale ma che riprendiamo da una citazione altrui, va segnalato. CITAZIONI & NOTE citazione nella citazione → per indicare una citazione nella citazione si usano virgolette diverse da quelle usate per introdurre la citazione principale. uso della punteggiatura : segue le regole della sintassi non è necessario introdurla con i : la punteggiatura interna va rispettata se il testo citato si conclude con un punto fermo si omette. Si mantengono punti esclamativi e interrogativi. Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

52 ACCORGIMENTI UTILI CITAZIONI & NOTE
maiuscole e minuscole → Si usano a seconda della posizione occupata dalla citazione nel testo. errore nell’originale → Gli errori non vanno corretti ma segnalati, usando [sic] (così, latino) – in corsivo tra parentesi quadre. indicazione nella pagina → La pagina da cui è tratta la citazione va sempre indicata. Aiuta l’autore che voglia rileggere il testo e il lettore che voglia reperire la fonte primaria. “La società di massa motiplica[sic] le possibilità d’incontro” (Luperini 2007, p.167). Luperini invece sotiene che “la società di massa motiplica[sic] le possibilità d’incontro” (Luperini 2007, p.167). CITAZIONI & NOTE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

53 Se si cita indirettamente…
Citazione indiretta → per inserire parole di un altro autore nello svolgimento di un discorso Se si cita indirettamente… il discorso rimane fluido va riportata comunque la fonte → con una nota a piè di pagina contente gli estremi bibliografici per introdurre la citazione evitare espressioni di modestia e, all’opposto, di superbia Luperini sostiene invece che gli incontri siano incrementati proprio da quella società di massa che Adorno giudicava alienante (Luperini 2007, p. 167). CITAZIONI & NOTE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

54 NB: Vale per sia per le lingue moderne sia per quelle antiche!
Citazioni da opere straniere Dovrebbero essere riportate nella lingua originale con l’indicazione della traduzione. Per un passo: Testo e in nota traduzione. Sempre in nota i riferimenti bibliografici, sia del testo originale sia della traduzione. CITAZIONI & NOTE Per una singola parola: Va scritta la parola in corsivo e la “traduzione” (tra virgolette). Se la parola è entrata a far parte del lessico italiano non è necessario. NB: Vale per sia per le lingue moderne sia per quelle antiche! Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

55 NELLE PROSSIME PUNTATE…
LE NOTE LA BIBLIOGRAFIA FORMATTAZIONE REVISIONE APPENDICI E IMMAGINI CITAZIONI & NOTE Università degli Studi di Siena Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne


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