La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

1 Brevetti, copyright, diritto d’autore: la nuova sfida al mercato globale Dott. Loris D’Emilio Corso Linux Pescara, 17 marzo 2012 WebPage

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "1 Brevetti, copyright, diritto d’autore: la nuova sfida al mercato globale Dott. Loris D’Emilio Corso Linux Pescara, 17 marzo 2012 WebPage"— Transcript della presentazione:

1 1 Brevetti, copyright, diritto d’autore: la nuova sfida al mercato globale Dott. Loris D’Emilio Corso Linux Pescara, 17 marzo 2012 WebPage Cell “Chi riceve un’idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia; come chi accende la sua candela con la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio”. Thomas Jefferson Versione 3.2 del

2 2 INDICE La libertà di espressione Perchè parliamo di proprietà intellettuale? Proprietà intellettuale, copyright, brevetto Il paradosso culturale Pubblico dominio, copyleft, creative commons Free Software / Open Source / Creative Commons La condivisione delle conoscenze Bibliografia e filmografia loris.demilio

3 3 LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE loris.demilio

4 4 ARTICOLO loris.demilio COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA PARTE I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI TITOLO I RAPPORTI CIVILI Art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Fonte:

5 5 ARTICOLO loris.demilio COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA PARTE I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI TITOLO III RAPPORTI ECONOMICI Art. 41 L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. Fonte:

6 6 II. DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO E DEL CITTADINO DEL 26 AGOSTO loris.demilio COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA FRANCESE V REPUBBLICA (4 ottobre 1958) Art La libertà consiste nel poter far tutto ciò che non nuoce ad altri: così, l'esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di questi stessi diritti. Tali limiti possono essere determinati solo dalla Legge. Art La Legge ha il diritto di vietare solo le azioni nocive alla società. Tutto ciò che non è vietato dalla Legge non può essere impedito, e nessuno può essere costretto a fare ciò che essa non ordina. Art La Legge è l'espressione della volontà generale. Tutti i cittadini hanno diritto di concorrere, personalmente o mediante i loro rappresentanti, alla sua formazione. Essa deve essere uguale per tutti, sia che protegga, sia che punisca. [...] Art Nessuno deve essere molestato per le sue opinioni, anche religiose, purché la manifestazione di esse non turbi l'ordine pubblico stabilito dalla Legge. Art La libera manifestazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell'uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell'abuso di questa libertà nei casi determinati dalla Legge. Art La proprietà essendo un diritto inviolabile e sacro, nessuno può esserne privato, salvo quando la necessità pubblica, legalmente constatata, lo esiga in maniera evidente, e previo un giusto e preventivo indennizzo. fonte:

7 7 I emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America loris.demilio «Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione, o che limitino la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea, e di fare petizioni al governo per riparazione di torti» fonte:

8 8 I NUOVI DISEGNI DI LEGGE loris.demilio Modifica art.16 comma 1b DL 70/2003. disegno di legge recante "disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2011". (on. Fava –Lega Nord). GENNAIO 2011

9 9 I NUOVI DISEGNI DI LEGGE loris.demilio PDL2188 dell’ on. Barbareschi riguardante le “Disposizioni concernenti la diffusione telematica delle opere dell'ingegno e delega al Governo per la disciplina dell'istituzione di piattaforme telematiche nazionali”. FEBBRAIO 2009

10 10 I NUOVI DISEGNI DI LEGGE loris.demilio Proposta di modifica n al DDL n. 733, o “pacchetto sicurezza”, detto anche “blocca-Facebook”, del senatore D’Alia contro l’ “apologia di reato e istigazione a delinquere a mezzo internet” DDL 2195, proposta non ancora formalizzata dall’ On. Carlucci, contro l’anonimato in Internet. FEBBRAIO 2009

11 11 I NUOVI DISEGNI DI LEGGE loris.demilio Proposta di Legge N° Il disegno di Legge Levi-Prodi (o DdL Levi, DdL Levi- Prodi, o giornalisticamente detto anche DdL ammazzablog o DdL antiweb), è una proposta di legge per la riforma dell'editoria italiana. DDL Cassinelli. Proposta non ancora formalizzata in disegno di legge dall’On. Cassinelli, ribattezzata “salvablog”. Obiettivo dichiarato: correggere la legge 62/2001 sull’editoria. OTTOBRE 2008 DICEMBRE 2008

12 12 SCENARI MONDIALI loris.demilio

13 13 SOPA: STOP ONLINE PIRACY ACT loris.demilio Lo Stop Online Piracy Act (SOPA), anche chiamato H.R. 3261, è una proposta di legge presentata il 26 ottobre 2011 alla Camera dei rappresentanti statunitense dal deputato repubblicano Lamar S. Smith, rappresentante del Distretto 21 del Texas. La legge, qualora venisse approvata nella stesura proposta, permetterebbe ai titolari di copyright statunitensi di agire direttamente per impedire la diffusione di contenuti protetti. La legge permetterebbe inoltre al Dipartimento di Giustizia e ai titolari di copyright di procedere legalmente contro i siti web accusati di diffondere o facilitare le infrazioni del diritto d'autore. A seconda del richiedente, le sanzioni potrebbero includere il divieto ai network pubblicitari o ai siti di gestione dei pagamenti (come, ad esempio, Paypal) d'intrattenere rapporti d'affari con il sito accusato delle infrazioni, il divieto ai motori di ricerca di mantenere attivi link verso il sito in questione e la richiesta agli Internet Service Provider di bloccare l'accesso al sito web. (fonte:

14 14 PIPA: PROTECT IP ACT loris.demilio Il PROTECT IP Act noto come Senate Bill 968 or S. 968 o PIPA, è una proposta di legge statunitense presentata il 12 maggio 2011 dal senatore democratico Patrick Leahy (Vermont). Si propone di accordare al governo e ai titolari di copyright maggiori strumenti per limitare l'accesso «ai siti web canaglia, dediti alla pirateria e alla contraffazione di prodotti», in particolare quelli registrati al di fuori del territorio statunitense. Una volta emessa l'ordinanza, questa può essere usata per costringere intermediari quali: operatori di transazioni finanziarie (Paypal, Visa, etc.), fornitori di circuiti pubblicitari e motori di ricerca, fornitori di accesso internet et alii a interrompere i servizi verso i siti in violazione e rimuovere i link verso di essi. Nel PIPA è espressamente previsto che i motori di ricerca «rimuovano o disabilitino l'accesso al sito internet associato al nome a dominio indicato dall'ordinanza oppure rimuovano i link ai suddetti siti internet». Tra le fattispecie di intermediario individuate figurano anche i gestori dei sistemi DNS ai quali dovrebbe essere ordinato di prendere ragionevoli e applicabili misure per prevenire che un dominio internet sia risolto nel suo indirizzo IP (filtraggio del DNS). (fonte:

15 15 HADOPI: Haute Autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur l'Internet loris.demilio Istituzione francese che si occupa dell'applicazione dell'omonima legge introdotta nel 2009 ed in vigore dal 2010, dedicata al diritto d'autore, una normativa che è stata al centro di polemiche in quanto prevede una "disconnessione forzata" per coloro che violano il copyright, secondo una risposta graduale. La legge prevede tre passaggi: un utente scoperto a scaricare file protetti da copyright sarà prima avvisato via , in caso di persistenza della violazione riceverà allora una raccomandata, e poi, come ultimo avviso, sarà invitato a comparire davanti ad un giudice, che deciderà un'eventuale multa o la disconnessione forzata. Chi riceverà questi avvisi non sarà comunque l'autore della violazione, bensì il titolare del contratto di abbonamento ad internet. (fonte:

16 16 ACTA: Anti-Counterfeiting Trade Agreement loris.demilio ACTA: Anti Counterfeiting Trade Agreement PAESE: Australia, Canada, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del Sud, Stati Uniti e 22 paesi dell'Unione Europea (Italia inclusa) COSA E': Accordo commerciale multilaterale segreto STATUS: Dopo le proteste, la Commissione Europea ha deciso di rinviare l'accordo alla Corte europa di Giustizia affinché ne valuti la compatibilità con i diritti fondamentali della Ue. Ogni eventuale ratifica dei governo nazionali sarà quindi sospesa in attesa del verdetto della Corte DI COSA SI OCCUPA: Accordo commerciale per contrastare la contraffazione internazionale, sia quella "fisica" che quella "digitale"

17 17 ACTA: Anti-Counterfeiting Trade Agreement loris.demilio PERCHE' E' PERCEPITO COME PERICOLOSO PER LA LIBERTA' IN RETE: Fornisce il potere ai detentori del diritto di autore di fare pressione su provider e intermediari per bloccare contenuti direttamente o raccogliere informazioni su sospetti pirati, senza un mandato del giudice. L'accordo incentiva infatti la collaborazione diretta tra mayor e provider scavalcando polizia e autorità giudiziaria, negando nei fatti il diritto a un processo equo e aprendo la porta a rischi rilevanti per la privacy del cittadino. Molto contestata è poi la segretezza con cui i vari attori hanno negoziato l'accordo scavalcando i parlamenti nazionali e le istutuzioni comunitarie e internazionali. Le prime bozze del documento sono state rese pubbliche solo grazie a siti come Wikileaks e sono passati tre anni prima che i documenti fossero diffusi per vie ufficiali (fonte:

18 18 TPPA: Trans-Pacific Partnership Agreement loris.demilio PAESE: Singapore, Cile, Nuova Zelanda, Brunei, Australia, Perù, Vietnam e Stati Uniti COSA E': Accordo commerciale multilaterale segreto STATUS: In negoziazione DI COSA SI OCCUPA: Agevolare il commercio tra Asia e Americhe attraverso la riduzione o l'eliminazione dei dazi doganali PERCHE' E' PERCEPITO COME PERICOLOSO PER LA LIBERTA' IN RETE: Nella parte dedicata alla proprietà intellettuale, redatta sulla base della legge statunitense, prevede l'estensione della durata del copyright, la disconnessione forzata e sanzioni penali per chi viola il diritto d'autore. L'ammontare dei danni verrebbe poi calcolato da chi detiene il diritto d'autore. I documenti con le bozze dell'accordo sono coperti da segreto (fonte:

19 19 WIPO: World Intellectual Property Organization loris.demilio La World Intellectual Property Organization (WIPO, in italiano Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) è una delle agenzie specializzate delle Nazioni Unite. La WIPO è stata creata nel 1967 con la finalità di incoraggiare l'attività creativa e promuovere la protezione della proprietà intellettuale nel mondo. Come per tutti i forum multi-governativi delle Nazioni Unite, la WIPO non è un organo eletto. Alcuni sostengono che la WIPO non agisca quindi nell'interesse dei cittadini. La WIPO solitamente cerca di prendere le sue decisioni per consenso ma nelle votazioni ogni stato membro ha diritto ad un solo voto, indipendentemente dalla popolazione o dal contributo ai finanziamenti. Tutto ciò è molto importante, perché esiste un significativo North-South divide nelle politiche della proprietà intellettuale. Un certo numero di organismi della società civile hanno lavorato su un progetto di "Accesso alla Conoscenza", o A2K, trattato che vorrebbero venisse introdotto. Il Washington Post ha riportato nel 2003 che Lois Boland (Direttore delle Relazioni Internazionali dell’USPTO - United States Patent and Trademark Office's) ha dichiarato che il software open-source è in contrasto con la missione del WIPO, che è quello di promuovere i diritti della proprietà intellettuale. (fonte:

20 20 PERCHE’ PARLIAMO DI “PROPRIETA’ INTELLETTUALE” ? loris.demilio

21 21 SOFTWARE Documenti, OOXML contro ODF. L'importanza di essere standard RICCARDO BAGNATO La Repubblica, 6 febbraio 2008 Una direttiva per mettere i lucchetti alla creatività Un documento dell'Unione europea fa proprie le richieste delle imprese sulla necessità di usare i «digital rights management» per la musica, i film e i libri scaricati da Internet. Per Bruxelles il nemico da sconfiggere è il «peer to peer», lo scambio di file digitali che viene considerato l' ostacolo alla crescita del «mercato culturale» in rete e invita i governi nazionali ad armonizzare le leggi nazionali alle direttive comunitarie Benedetto Vecchi - Il Manifesto, 20 gennaio loris.demilio

22 22 CYBERDIRITTI Anche l'Australia infettata dalla Dottrina Sarkozy (PI - News) Il governo considererà con attenzione la possibilità di caricare i provider della responsabilità di vigilare sulla rete, sugli utenti e sul diritto d'autore Punto Informatico, 20 febbraio 2008 Gran Bretagna, via Internet a chi scarica film pirata. La stampa, 28 dicembre 2007 "Sei un pirata? E allora niente Internet" storica decisione del governo francese.Un organismo di controllo creato da Sarkozy toglierà la connessione agli «impenitenti» del download illegale - Alessandro Grandesso - Corriere della Sera, Putin: come difendere il copyright e mettere a tacere gli oppositori Controlli e denunce per utilizzo di "software pirata" nei confronti di media indipendenti e attivisti. La risposta del Cremlino alle corporation - Sandro Podda - Liberazione, 16 novembre 2007 L'ultima arma contro la pirateria multimediale (AllOfMp3)? Il blocco delle carte di credito. di Luca Castelli - La Stampa, 24/10/ loris.demilio

23 23 CULTURA Canzoni, la royalty lunga un secolo. Stefano Bocconetti - Liberazione, 16 febbraio 2008 Il Governo: il diritto di panorama c'è. Punto Informatico, Quel comma della legge italiana che "libera" gli mp3 su internet ALESSANDRO LONGO - La Repubblica, 31 gennaio 2008 Egitto, il copyright della Sfinge. Tiziana Barrucci, Il Cairo - Liberazione, 27 dicembre 2007 “Vietato far foto al paesaggio è protetto dal copyright” Una disposizione un po’ troppo liberista in una città del Maryland. Stefano Bocconetti - Liberazione, 4 luglio 2007 “Dovete darci 330 euro per i nostri file”. Gli utenti protestano e interviene il Garante. La Repubblica, 18 maggio 2007 Contratto Rai riveduto e scorretto (cancellate le licenze creative commons) Gabriele De Palma, Franco Carlini - Il Manifesto, 18 gennaio 2007 “Pizzo” sulle rassegne stampa Così gli editori cercano di lucrare anche sul non-profit. Liberazione, 10 ottobre loris.demilio

24 24 MEDICINA Ue contro Big Pharma Farmaci generici in ritardo sul mercato, sospetti di trust e abusi di posizione dominante. Con una serie di ispezioni, la Commissione europea lancia un'indagine sull'operato di molte case farmaceutiche Alberto D'Argenzio, Bruxelles - Il Manifesto, 18 gennaio 2008 «La ricerca medica è inattendibile per colpa delle case farmaceutiche» La testimonianza dell'ex direttore del British Medical Journal al congresso della Fondazione Diritti Genetici su etica e informazione scientifica - Simona Galasso - Il Manifesto, 2 dicembre 2007 Campagna “Dimmi di più” di MSF (Le Jene 23 aprile 2007) Novartis contro l'India, questione di brevetti - Marina Forti, Il Manifesto, 31 gennaio loris.demilio

25 25 SCIENZA Scienza, troppo business abbassa la qualità della ricerca "Etica, conoscenza scientifica, comunicazione", un convegno di due giorni che si conclude oggi a Roma, organizzato dalla Fondazione diritti genetici di Mario Capanna. Luca Tancredi Barone - Liberazione, 30 novembre 2007 Articoli scientifici da pubblicare: aperti, proprietari o misti? Alessandro Delfanti - Il Manifesto, 5 ottobre loris.demilio

26 26 NATURA/ALIMENTARI Starbucks e l'Etiopia alla guerra del caffè di FRANCESCA CAFERRI - La Repubblica, 27 ottobre 2006 In marcia sulle vie ribelli alla razzia dei saperi. I brevetti stanno distruggendo le risorse naturali e i saperi locali. Intervista a Vandana Shiva. Tommaso Rondinella, Duccio Zola - Il Manifesto, 29 settembre loris.demilio

27 27 PROPRIETA’ INTELLETTUALE, DIRITTO D’AUTORE, COPYRIGHT, BREVETTO loris.demilio

28 28 Proprietà intellettuale (oggi, proprietà industriale) loris.demilio indica l'apparato di principi giuridici che mirano a tutelare i frutti dell'inventiva e dell'ingegno umani; sulla base di questi principi, la legge attribuisce a creatori e inventori un vero e proprio monopolio nello sfruttamento delle loro creazioni/invenzioni e pone nelle loro mani alcuni strumenti legali per tutelarsi da eventuali abusi da parte di soggetti non autorizzati. Per attività creativa/inventiva umana si intendono le opere artistiche e letterarie, le invenzioni industriali, il design, i marchi. Un'organizzazione apposita delle Nazioni Unite, l'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO) si occupa del coordinamento a livello mondiale in quest'ambito.

29 29 Il diritto d’autore loris.demilio Il diritto d’autore costituisce l’insieme dei diritti morali (a durata illimitata) e patrimoniali (durante la vita dell’autore e 70 anni dopo la sua morte) riconosciuti dalla legge a tutela delle opere dell’ingegno di carattere creativo. Il diritto d'autore è la posizione giuridica soggettiva dell'autore di un'opera dell'ingegno cui i diversi ordinamenti nazionali e diverse convenzioni internazionali, quale la Convenzione di Berna, riconoscono la facoltà originaria esclusiva di diffusione e sfruttamento della stessa, ed in ogni caso il diritto ad essere indicato come tale anche quando abbia alienato le facoltà di sfruttamento economico.

30 30 Il Copyright Il copyright (termine di lingua inglese che letteralmente significa diritto di copia) è una forma di diritto d'autore in uso nel mondo anglosassone, in tempi recenti sempre più prossimo a divenire sinonimo del diritto d'autore vigente in Italia. È solitamente abbreviato con il simbolo ©. Prima del XVIII secolo non si può dire che esistesse un vero e proprio diritto d’autore, ma venivano solamente concessi dei privilegi agli autori, specialmente ai librai, che per pubblicare dovevano sostenere delle spese. Nel 1709 fu creato il diritto d’autore in Inghilterra, con uno statuto della regina Anna d'Inghilterra loris.demilio

31 31 Il brevetto Il brevetto è un titolo giuridico in forza al quale viene conferito un monopolio temporaneo di sfruttamento dell'invenzione in un territorio ed per un periodo ben determinati, al fine di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare la propria invenzione senza autorizzazione. Per invenzioni si intende una soluzione nuova ed originale di un problema tecnico. Essa puó riguardare un prodotto o un processo (metodo, procedimento) loris.demilio

32 32 IL PARADOSSO CULTURALE loris.demilio

33 33 Il paradosso culturale Nel momento in cui le tecnologie permettono la migliore e maggiore diffusione / salvaguardia della cultura, nuovi vincoli legislativi ne impediscono il “pubblico dominio”. Ciò è dovuto a: 1.La riproducibilità, dovuta alle nuove tecnologie; 2.La trasmissibilità / lo scambio, dovuti alla rete Internet Questi fattori hanno portato a: 1.Cambiamenti nel concetto di copyright, secondo la sua originaria definizione; 2.La fine del concetto di “fair use” loris.demilio

34 34 I nuovi vincoli normativi Dott. Loris D’Emilio WebPage :: : Cell Modalità attraverso le quali l’individuo o il gruppo (obiettivo della regolamentazione) possono essere regolamentati, imponendo vincoli e/o dando libertà di agire. Le 4 modalità interagiscono tra loro; per comprendere quindi la libertà di agire o meno occorre capire le interazioni esistenti e come si influenzano/annullano.

35 35 I cambiamenti nell’oggetto del copyright La regolamentazione del copyright PRIMA dell’avvento dell’era digitale e di Internet La regolamentazione del copyright DOPO l’avvento dell’era digitale e di Internet, in base ad un documento del 1995 del Ministero del commercio USA loris.demilio

36 36 Punto di partenza della regolamentazione sul copyright (1794) La regolamentazione del copyright oggi, dopo le trasformazioni avvenute per legge, per le innovazioni tecnologiche, per la concentrazione di potere nel mercato. I cambiamenti nell’oggetto del copyright loris.demilio

37 37 I cambiamenti nel fair use Dott. Loris D’Emilio WebPage :: : Cell “La proprietà creativa merita gli stessi diritti di ogni altra proprietà”. Jack Valenti, presidente MPAA La maggior parte degli usi possibili di un oggetto non sono regolamentati dalla legge sul copyright. Per la legge, esistono tre usi: non regolati regolati regolati ma considerati legittimi (fair use).

38 38 PUBBLICO DOMINIO, COPYLEFT, CREATIVE COMMONS loris.demilio

39 39 La licenza informatica La licenza è il contratto che può accompagnare un prodotto software. Tale contratto specifica le modalità con cui l'utente può usare tale prodotto, garantendo dei diritti ed imponendo obblighi. La licenza è imposta da chi detiene il copyright sul prodotto software; la sua validità dipende dalla presenza del diritto d'autore, questo perché solo chi detiene il copyright ha il diritto di far rispettare in ogni sede la licenza stessa loris.demilio

40 40 Il “Pubblico Dominio” (anglosassone) Il pubblico dominio è quell'insieme di opere d'ingegno e altre conoscenze (opere d'arte, musica, scienze, invenzioni, ecc.) sulle quali nessuna persona o organizzazione ha un DIRITTO. Tali opere e invenzioni sono considerate parte dell'eredità culturale pubblica, e chiunque può utilizzarle o modificarle senza restrizioni (se non si considerano le leggi che riguardano sicurezza, esportazione, ecc.) loris.demilio

41 41 Il copyleft L'espressione inglese copyleft (=permesso d’autore), gioco di parole su copyright (=diritto d’autore), indica un tipo di licenza libera per la quale pur garantendo le libertà previste dalla definizione, vengono imposte delle restrizioni sul rilascio di opere derivate in modo tale da far sì che queste si mantengano sempre libere, generalmente sotto la stessa licenza dell'opera originale loris.demilio

42 42 I Creative Commons Il sito web di Creative Commons permette a quanti detengono dei diritti di copyright di trasmettere alcuni di questi diritti al pubblico e di conservarne gli altri, per mezzo di una varietà di schemi di licenze e di contratti che includono la destinazione di un bene privato al pubblico dominio o ai termini di licenza di contenuti aperti (open content). L'intenzione è quella di evitare i problemi che le attuali leggi sul copyright creano per la diffusione e la condivisione delle informazioni loris.demilio

43 43 FACCIAMO UNA PAUSA? loris.demilio

44 44 SOFTWARE LIBERO E OPENSOURCE loris.demilio

45 45 Richard Stallmann HomePage: GNU is not UNIX! (EN) General Public Licenses: icenses.html (EN) icense-list.it.html (IT) Free Software Foundation (EN) loris.demilio

46 46 Software Libero: Stallman Nel 1984 Stallman dà vita al progetto “GNU is not Unix!” convinto che la conoscenza alla base di un programma eseguibile, il codice sorgente, debba essere gratuita perché la conoscenza scientifica deve essere divisa e divulgata. Per supportare il progetto GNU nasce la Free Software Foundation (FSF), il cui principio base è la convinzione che il codice sorgente sia un elemento fondamentale per il progresso della scienza informatica e che la sua distribuzione LIBERA sia necessaria perché l’innovazione continui. Il primo atto della FSF fu quello di realizzare la General Public License GNU, nota come GNU/GPL loris.demilio

47 47 SL: Le 4 libertà Libertà 0 Libertà 0, o libertà fondamentale: La libertà di eseguire il programma per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo. Libertà 1 Libertà 1: La libertà di studiare il funzionamento del programma, e di adattarlo alle proprie esigenze. Libertà 2 Libertà 2: La libertà di redistribuire copie del programma. Libertà 3 Libertà 3: La libertà di migliorare il programma, e di distribuirne i miglioramenti. La definizione di Stallman, che da subito assurse al ruolo di definizione per eccellenza di software libero, assume la forma di quattro principi di libertà: loris.demilio

48 48 SL: Il concetto di copyleft Stallman sostiene che “Gli sviluppatori di software proprietario ricorrono al copyright per rubare agli utenti la propria libertà; noi usiamo il copyright per tutelare quelle libertà”. Per definire questo concetto usò il termine copyleft, che può significare: -un’idea di “ribaltamento” degli stereotipi del copyright tradizionale se si intende ‘left’ (sinistra) come contrario di ‘right’ (destra); - una idea di “libertà d’azione” dato che ‘left’ è il participio passato di ‘leave’ (lasciare, permettere) Il concetto è stato ulteriormente sottolineato dalla dicitura Copyleft all right reversed (copyleft, tutti i diritti rovesciati) loris.demilio

49 49 SL: Gnu GPL loris.demilio La Licenza Pubblica Generica GNU (GNU GPL) concede all'utente del programma tutte e quattro le libertà suddette. Inoltre si occupa anche di proteggerle: chi modifichi un programma protetto da GPL e lo distribuisca con tali modifiche, deve distribuirlo sotto licenza GPL. È grazie a questo tipo di protezione che la GPL è attualmente la licenza più usata per il software libero. La licenza GPL riflette l'idea della cooperazione: se io concedo ad altri la libertà di modificare e redistribuire il mio programma, costoro sono tenuti a concedere le stesse libertà sulle loro modifiche. Il problema è che alcuni vedono questo vincolo come un'imposizione ingenerosa, se non addirittura una restrizione insopportabile. Fonte: a cura di Francesco Potortì

50 50 Open Source Definition 1.Il diritto di fare copie del programma e di ridistribuirle liberamente 2.Il diritto di accesso al codice sorgente 3.Il diritto di poter intervenire sul programma e modificarlo La OSD non è un modello di licenza, per software opensource, bensì “una specifica di quanto è ammesso in una licenza software perché possa essere considerata Open Source; può essere vista, in un certo senso, come una ‘licenza per le licenze’ “. This software is OSI Certified Open Source Software. OSI Certified is a certification mark of the Open Source Iniziative. “Questo software è un software open source certificato dalla OSI. ‘OSI certified’ è un marchio di certificazione della Open Source Iniziative” loris.demilio

51 51 Tabelle comparative LICENZEPuò essere miscelato con software commerciale? Le modifiche possono essere mantenute private e non restituite all’autore originale? Può essere ri- licenziata da chiunque? Contiene privilegi speciali sulle modifiche per chi detiene il copyright originale? GPLNO LGPLSINO BSDSI NO NPLSI NOSI MPLSI NO DOMINIO PUBBLICO SI NO loris.demilio

52 52 Tabelle comparative LICENZEE’ una licenza di software libero? E’ compatibile con la GPL? E’ nello spirito del copyleft? GPLSI LGPLSI NON DEL TUTTO BSD ORIGINALESI NO BSD MODIFICATASI NO NPLSINOPOCO MPLSINONON DEL TUTTO DOMINIO PUBBLICONON E’ UNA LICENZASINO loris.demilio

53 53 I CREATIVE COMMONS loris.demilio

54 54 Lawrence Lessig HomePage: howard/ Creative Commons: loris.demilio

55 55 Le licenze Creative Commons Licenze Creative Commons è la denominazione di alcune licenze di diritto d'autore rilasciate a partire dal 16 dicembre 2002 dalla Creative Commons, una società non-profit statunitense fondata nel Le licenze Creative Commons (attualmente alla versione 3.0) si ottengono combinando tra loro le seguenti quattro condizioni: loris.demilio AttribuzioneAttribution (by) Permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano copie dell'opera e dei lavori derivati da questa a patto che vengano mantenute le indicazioni di chi è l'autore dell'opera. Non commerciale NonCommercia l (nc) Permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano copie dell'opera e dei lavori derivati da questa solo per scopi di natura non commerciale. Non opere derivate No Derivative Works (nd) Permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano soltanto copie identiche dell'opera; non sono ammessi lavori che derivano dall'opera o basati su di essa. Condividi allo stesso modo Share Alike (sa) Permette che altri distribuiscano lavori derivati dall'opera solo con una licenza identica a quella concessa con l'opera originale. Fonte:

56 56 Le combinazioni delle licenze CC Combinando questi quattro attributi si ottengono sedici combinazioni, di cui solo undici sono licenze Creative Commons valide. Tra le cinque licenze non valide, quattro contengono contemporaneamente gli attributi "nd" e "sa", chiaramente tra loro incompatibili, ed una non contiene alcuna condizione, il che equivale a rilasciare i contenuti sotto pubblico dominio. Le licenze maggiormente utilizzate sono quelle che comprendono la condizione di Attribuzione: loris.demilio CC-by CC-by-nc CC-by-nd CC-by-sa CC-by-nc-nd CC-by-nc-sa Il simbolo che indica contenuti rilasciati con licenze Creative Commons. La scritta "some rights reserved" significa "alcuni diritti riservati". Fonte:

57 57 Creative Commons Zero CC Zero è un protocollo che permette di indicare che un'opera non è soggetta ad alcuna restrizione di natura legale, OPPURE rinunciare ai diritti sull'opera in modo tale che tali restrizioni non sussistano, E "firmare" (il termine è tra virgolette anche nella descrizione del progetto che si trova sul sito di Creative Commons) tale "affermazione". CC Zero è ancora in fase di test: una versione beta sarà rilasciata al pubblico il 15 gennaio 2008, ma alcuni siti (tra gli altri, l'Internet Archive e la Open Knowledge Foundation) pronte ad implementare tale protocollo. Appare chiaro come il progetto CC Zero sia fortemente influenzato dal diritto anglosassone e ancor più da quello statunitense, in cui le possibilità di "rinunciare" ai diritti su un'opera sono decisamente maggiori - in numero e ampiezza - rispetto all'ordinamento giuridico italiano. Sarà interessante capire meglio se e in che modo il protocollo CC Zero potrà essere adattato nel nostro paese loris.demilio Fonte:

58 58 Creative Commons Zero loris.demilio No Copyright The person who associated a work with this document has dedicated this work to the Commons by waiving all of his or her rights to the work under copyright law and all related or neighboring legal rights he or she had in the work, to the extent allowable by law. In no way are any of the following rights affected by the above: Patent or trademark rights held by the person who associated this document with a work. Rights other persons may have either in the work itself or in how the work is used, such as publicity or privacy rights.

59 59 Creative Commons Plus CC Plus NON è una nuova licenza CC, ma un protocollo che permette ad un licenziante, in maniera semplice e immediata, di indicare quali ulteriori permessi sono eventualmente associati ad un'opera licenziata sotto CC e in che modo usufruire di tali permessi. In estrema sintesi e rimandando alla pagina del progetto per ulteriori e più dettagliate spiegazioni, CC Plus permette di indicare in maniera comprensibile - sia per gli utenti che per dei programmi per computer, elemento reso tramite l'utilizzo del formato RDF - che una data opera può essere soggetta ad utilizzi non coperti dalla particolare licenza CC scelta e quale sia l'entità che gestisce i diritti relativi a tali utilizzi loris.demilio Fonte:

60 60 Creative Commons Plus CC+ is CC license + Another agreement. It is NOT a new license, but a facilitation of morePermissions beyond ANY standard CC licenses. If you want to adopt CC+, please (1)implement CC+ simple technology on your site, (2)add your project/company name, and (3)let us know! loris.demilio Fonte: Simple Explanation The basic concept is to have a Creative Commons license + some other agreement which provides more Permissions.

61 61 LA CONDIVISIONE DELLE CONOSCENZE loris.demilio

62 62 SCEGLIERE UN SOFTWARE LIBERO... PRODOTTOSW PROPRIETARIOFS / OS Sistema OperativoWindows / AppleLinux (distribuzioni) BrowserInternet Explorer, OperaMozilla Firefox Client PostaOutlook, Eudora, …Thunderbird Office / BusinessMS OfficeOpenOffice GraficaPhotoshop, Paint Shop Pro Gimp Grafica VettorialeIllustrator, Corel Draw, …Inkscape Gestionali…Phasis, GestionaleOpen, Yuza, … loris.demilio

63 63 SCEGLIERE UN FORMATO APERTO loris.demilio FORMATO PROPRIETARIO In informatica si definisce formato proprietario qualsiasi software le cui specifiche tecniche non siano di pubblico dominio o comunque non disponibili gratuitamente. Questa definizione si riferisce sia al software in sé, sia alla codifica dei file di salvataggio che tale software genera. I formati proprietari, al contrario dei formati aperti, sono protetti dalle leggi sul copyright e sulla proprietà intellettuale in modo da rendere economicamente vantaggioso, per il loro sviluppatore, commercializzare le proprie creazioni. Esempi di formati poprietari sono: * AI (grafica vettoriale) * BIK FLV (filmati) * FH11 (grafica vettoriale) * GIF (immagini statiche/dinamiche) * NRG (immagini disco) * TIFF (immagini) * WMV (audio/video) FONTE:

64 64 SCEGLIERE UN FORMATO APERTO loris.demilio FORMATO APERTO Un formato aperto è una specifica pubblica per la descrizione e l'archiviazione di dati digitali solitamente gestita da un ente di standardizzazione non proprietario e libera da restrizioni legali per il suo utilizzo. Un formato aperto potrebbe essere stato implementato da un software proprietario, open source o da software libero, ciascuno con le proprie modalità di licenza. L'obiettivo principale dei formati aperti è garantire l'accesso ai dati nel lungo periodo senza incertezza presente e futura riguardo ai diritti legali o le specifiche tecniche (interoperabilità). Un secondo obiettivo comune dei formati aperti è di incoraggiare la concorrenza invece di consentire a un solo produttore di mantenere il controllo su di un formato proprietario per inibire l'uso di prodotti concorrenti.

65 65 SCEGLIERE UN FORMATO APERTO loris.demilio Documenti e presentazioni * TXT (testo semplice), * OASIS Open Document Format for Office Applications (documenti office) * RTF (documenti di testo, creato da [Microsoft]]) * TeX o LaTeX (un linguaggio di impaginazione molto usato in campo scientifico/matematico) * DVI (formato di descrizione testo usato in molti sistemi unix-like), * PS o PDF (descrizione di documenti, standard ISO) Formati/linguaggi liberi per il web * XML (un linguaggio di markup), * HTML e XHTML (linguaggio di markup, gestito dalla W3C) Formati liberi per le immagini * JPEG, * PNG, * OpenEXR, * SVG (immagini vettoriali, gestito dalla W3C) Formati liberi per audio/video * Ogg, contenitore audio/video utilizzante: FLAC, Vorbis, Speex (audio); Theora (video) Altri formati liberi * ZIP, Bzip2 e 7Z (algoritmi di compressione dati) * VRML/X3D (dati 3D in tempo reale) FONTE:

66 66 SCEGLIERE UNA LICENZA GPL O CC loris.demilio

67 67 BIBLIOGRAFIA loris.demilio

68 68 Bibliografia essenziale Glyn Moody La vera storia di Linux e della rivoluzione Opensource Hops Libri loris.demilio Steven Levy Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica Shake Edizioni Sam Williams Codice libero (Free as in freedom). Richard Stallman e la crociata per il software libero O’Reilly –Apogeo Connessioni

69 69 Bibliografia essenziale Torvalds, Diamond Rivoluzionario per caso Garzanti Libri loris.demilio Berra, Meo L’informatica solidale Bollati Boringhieri Berra, Meo Informatica Solidale 2 Ed. Bollati Boringhieri Vandana Shiva Il mondo sotto brevetto Ed. Feltrinelli

70 70 Bibliografia essenziale Florent Latrive Sul buon uso della pirateria Prefazione L.Lessig Derive Approdi Carlo Gubitosa Elogio della pirateria Prefazione P.Attivissimo Terre di Mezzo loris.demilio Simone Aliprandi Copyleft e Opencontent l’altra faccia del copyright Ed. PrimaOra

71 71 Bibliografia essenziale loris.demilio Lawrence Lessig Il futuro delle idee Ed. Feltrinelli Lawrence Lessig Cultura Libera Ed. Apogeo Elvira Berlingieri Legge 2.0 Ed. Apogeo Giovanni Ziccardi Hacker Ed. Marsilio

72 72 Bibliografia essenziale loris.demilio Naomi Klein No Logo Ed. Baldini Castoldi Naomi Klein Shock Economy Ed. Rizzoli Loretta Napoleoni Maonomics Ed. Rizzoli Federico Rampini Slow Economy Ed. Mondadori

73 73 FILMOGRAFIA loris.demilio

74 74 Filmografia Sneakers. I Signori della truffa USA, 1992 Regia: Phil Alden Robinson Cast: Robert Redford, Sidney Poitier, David Strathairn, Dan Aykroyd, River Phoenix, Mary McDonnell, Ben Kingsley WarGames. Giochi di guerra USA, 1983 Regia: John Badham Cast: Matthew Broderick, Dabney Coleman, John Wood, Ally Sheedy, Barry Corbin, Juanin Clay, Kent Williams loris.demilio

75 75 Filmografia I pirati di Silicon Valley USA, 1999 Regia: Martyn Burke Cast: Noah Wyle: Steve Jobs Anthony Michael Hall: Bill Gates Joey Slotnick: Steve Wozniak Josh Hopkins: Paul Allen John Di Maggio: Steve Ballmer Synapse. (Antitrust) USA, 2001 Regia: Peter Howitt Cast: Ryan Phillippe: Milo Hoffman Rachael Leigh Cook: Lisa Calighan Claire Forlani: Alice Poulson Tim Robbins: Gary Winston Douglas McFerran: Bob Shrot Richard Roundtree: Lyle Barton Tygh Runyan: Larry Banks Yee Jee Tso: Teddy Chin Nate Dushku: Brian Bissel Ned Bellamy: Phil Grimes loris.demilio

76 76 Filmografia The Social Network USA, 2010 Regia: David Fincher Cast: Jesse Eisenberg: Mark Zuckerberg Andrew Garfield: Eduardo Saverin Justin Timberlake: Sean Parker Armie Hammer: Cameron e Tyler Winklevoss Max Minghella: Divya Narendra Brenda Song: Christy Lee Rashida Jones: Marylin Delpy Joseph Mazzello: Dustin Moskovitz Rooney Mara: Erica Albright loris.demilio

77 77 Filmografia Good night. And, good luck U.S.A Durata: 90′ Regia: George Clooney Cast: Edward Murrow, George Clooney, Don Hewitt, Ray Wise The corporation Canada, 2003 Durata: 145′ Regia: Jennifer Abbott, Mark Achbar Produzione: Mark Achbar, Bart Simpson loris.demilio

78 78 Filmografia The Take Canada, 2004 Durata: 87′ Regia: Avi Lewis, Naomi Klein Sicko USA, 2006 Durata: 120′ Regia: Michael Moore loris.demilio

79 79 Filmografia Thank you for smoking Usa, 2005 Durata: 92′ Regia: Jason Reitman Cast: Aaron Eckhart, Maria Bello, Cameron Bright, Adam Brody, Sam Elliott, Katie Holmes, William H. Macy, Robert Duvall, Rob Lowe Super Size Me USA, 2004 Durata: 98′ Regia: Morgan Spurlock loris.demilio

80 80 Filmografia Bowling a Columbine Canada/Usa, 2002 Durata: 120′ Regia: Michael Moore loris.demilio

81 loris.demilio Licenses Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported You are free: to Share — to copy, distribute and transmit the work to Remix — to adapt the work Under the following conditions: Attribution. You must attribute the work in the manner specified by the author or licensor (but not in any way that suggests that they endorse you or your use of the work). Noncommercial. You may not use this work for commercial purposes. Share Alike. If you alter, transform, or build upon this work, you may distribute the resulting work only under the same or similar license to this one. For any reuse or distribution, you must make clear to others the license terms of this work. The best way to do this is with a link to this web page. Any of the above conditions can be waived if you get permission from the copyright holder. Nothing in this license impairs or restricts the author's moral rights. Creative Commons Deed


Scaricare ppt "1 Brevetti, copyright, diritto d’autore: la nuova sfida al mercato globale Dott. Loris D’Emilio Corso Linux Pescara, 17 marzo 2012 WebPage"

Presentazioni simili


Annunci Google