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SHORT LETS – SELFCATERING APARTEMENTS Misure da adottare per lo sviluppo dell’ accoglienza turistica privata ___________________ un’opportunità per il.

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Presentazione sul tema: "SHORT LETS – SELFCATERING APARTEMENTS Misure da adottare per lo sviluppo dell’ accoglienza turistica privata ___________________ un’opportunità per il."— Transcript della presentazione:

1 SHORT LETS – SELFCATERING APARTEMENTS Misure da adottare per lo sviluppo dell’ accoglienza turistica privata ___________________ un’opportunità per il turismo una fonte di reddito a supporto delle famiglie campane Note: le informazioni contenute nel documento sono state ricavate dalla lettura dei riferimenti normativi regionali, da una ricerca sui riferimenti normativi nazionali, e da analisi effettuate sui siti web che si occupano di S. Lets

2 Cosa si intende per Short Lets (Soggiorno Breve) Si tratta di una nuova forma di accoglienza al limite tra la locazione breve e il soggiorno turistico, di tipo occasionale e saltuario (molto diffusa all’estero) che si sta affermando anche in Italia. Mediante lo short let (formula di soggiorno e accoglienza a metà strada tra il b&b ed l’affittacamere) privati cittadini mettono a disposizione una o più camere del proprio appartamento per soggiorni di breve durata da utilizzare da un minimo di poche notti fino all’intera settimana e cmq preferibilmente per non più di 1 Mese. L'affitto temporaneo viene gestito in modo non imprenditoriale e occasionale, senza fornire colazione o altri pasti. I proprietari offrono l’accoglienza iniziale e la gestione delle pulizie, praticando mediamente tariffe molto convenienti. Si tratta di una formula di accoglienza gestita da privati, non in modo professionale ma saltuario e ad integrazione del reddito familiare. Una formula di accoglienza simile al Bed & Breakfast, ma nella sostanza diversa, poichè il proprietario (differentemente dal b&b o dall’affittacamere) oltre all'alloggio non è obbligato ad erogare alcun tipo servizio aggiuntivo: il cliente paga essenzialmente la stanza in cui soggiornerà. Si tratta in definitiva di garantire l’accoglienza iniziale, la gestione delle pulizie e l’alloggio, in tutti i casi mettendo in condivisione il bagno e la cucina.

3 Stato dell’Arte Generale “Non esiste una normativa specifica né nazionale né regionale che regolamenti gli short lets (a differenza del Bed and Breakfast e degli Affittacamere che sono invece una specifica tipologia ricettiva con una precisa normativa regionale). Non configurandosi in nessun ordinamento nazionale e regionale come tipologia ricettiva (e questa è la cosa fondamentale da tener presente!) non si può parlare quindi in senso stretto di ATTIVITA’ RICETTIVA DI TIPO TURISTICO, per cui a causa del vuoto normativo la gestione dello Short Let rientra ad oggi nella sola disciplina dei contratti di locazione, essendo a tutti gli effetti equiparato ad un contratto breve di locazione. In assenza di normative regionali e nazionali specifiche il riferimento normativo può essere solo il Codice Civile e le disposizioni in tema di locazione (L. 431/1998 Disciplina locazioni immobili ad uso abitativo).” In realtà, lo short let sempre più viene utilizzato come modalità di soggiorno e pernottamento di tipo turistico alternativo ai b&b e alle strutture alberghiere, perché maggiormente economico, tipico, easy, familiare. Il fenomeno è molto diffuso soprattutto tra i giovani viaggiatori che lo prediligono in quanto formula di soggiorno low cost immediatamente raggiungibile attraverso le community (tipo Airb&b) che consentono prenotazioni facili ed un contatto diretto con l’host (proprietario affittante) e la possibilità di rilasciare commenti sulla qualità dell’alloggio e l’ospitalità a seguito del soggiorno.

4 Stato dell’Arte Generale Non vi è dubbio che piattaforme come AIRB&B hanno provocato un ‘esplosione del fenomeno DELLA LOCAZIONE TURISTICA TEMPORANEA imponendo sia a livello nazionale che regionale la necessità di colmare l’attuale vuoto normativo nel tentativo di creare le condizioni per lo sviluppo di una nuova formula di accoglienza del turista. _________________________________________________________________________ Tenuto conto che ad oggi lo short let non è classificato come tipologia ricettiva (non si può parlare quindi di attività) il riferimento normativo può essere solo il Codice Civile e le disposizioni in tema di locazione (L. 431/1998 “Disciplina delle locazioni immobili ad uso abitativo). Quindi : Va fatto un contratto in forma scritta che non va registrato se la locazione è inferiore a 30 giorni. Il pagamento va effettuato in cambio di ricevuta madre/figlia (con eventuale marca da bollo sopra una certa cifra). Ovviamente nel caso di prenotazioni on line (airbnb) i pagamenti vengono registrati sui conti correnti e poi dovrebbero essere successivamente riportati nella dichiarazione dei redditi sottoforma di REDDITI DIVERSI Le tasse vanno pagate nel 730 nella parte “Altri redditi” dichiarando le entrate senza scaricare le spese. Non si paga la tassa di soggiorno (se il proprio Comune l’ha introdotta) e non si ha l’obbligo della statistica da mandare mensilmente alla Provincia. La dichiarazione alla Pubblica Sicurezza va fatta solo nel caso di affittuari extra-comunitari o apolidi. NO pulizia finale, NO biancheria, NO colazione: sono tutti servizi di tipo ricettivo e quindi non ammessi visto che si tratta di locazione

5 Stato dell’Arte Regionale Analizzando le l.r n° 5 del 10 maggio 2001 (disciplina delle attività di bed & breakfast), l.r n° 17 del 24 novembre 2001 (disciplina delle strutture ricettive extralberghiere), e la l.r n° 18 TURISMO del 2014, si nota che il FENOMENO DELLA LOCAZIONE TURISTICA TEMPORANEA (SHORT LETS) NON VIENE NORMATO, tanto che la Regione non la inserisce nell’ ELENCO DELLE ATTIVITA' RICETTIVE EXTRALBERGIERE previste dalle Leggi Regionali indicate. Diversamente da quanto realizzato dalla Regione Toscana (la quale ha introdotto il concetto di uso occasionale di abitazione per uso ricettivo) la Regione Campania non ha fino ad oggi previsto di disciplinare dal punto di vista delle attività turistico ricettive la figura dell'affittacamere non professionale ( in Campania la legge l.r n° 17 del 24 novembre 2001 che disciplina le attività extra- alberghiere prevede che l'attività di affittacamere sia considerata un'attività esclusivamente imprenditoriale e dunque professionale con tutte le risultanze amministrative e fiscali che ne conseguono). Colmando questo vuoto legislativo, la Campania andrebbe a riconoscere una forma di accoglienza turistica alternativa (molto apprezzata tra i giovani ed in forte espansione) che sta nel mezzo tra l'attività del b&b e quella dell'affittacamere, con l’obiettivo di 1) ampliare la capacità ricettiva della Regione puntando su forme di accoglienza meno formali e più tipiche, e di incentivare una fonte di guadagno a supporto del reddito familiare.

6 PROPOSTA FAVORIRE E AGEVOLARE L'USO OCCASIONALE DI IMMOBILI A FINI RICETTIVI MEDIANTE L’INTRIODUZIONE DI UNA NORMA REGIONALE SPECIFICA CHE DISCIPLINI IL FENOMENO DEL SELFCATERING APARTAMENTS con l’obiettivo di SVILUPPARE FORME SI SOSTEGNO AL REDDITO FAMILIARE INCREMENTARE E DIVERSIFICARE L'OFFERTA RICETTIVA TURISTICA PRIVATA LOW COST (YOUNG FRIENDLY) – TIPICA SEMPLIFICARE GLI ADEMPIMENTI NORMATIVI E FISCALI IN MODO DA INCENTIVARE QUESTA FORMA DI ATTIVITA’ NON PROFESSIONALE CREARE UNA PIATTAFORMA REGIONALE (SUL TIPO AIRBNB) IN CUI LE FEE DI PRENOTAZIONE VENGANO EROGATE DIRETTAMENTE ALLA REGIONE CON POSSIBILITA’ DI REINVESTIRE I RICAVI DELLE PRENOTAZIONI NEL SETTORE TURISTICO VINCOLANDOLI AL MANTENIMENTO DELLA PIATTAFORMA E AD INTERVENTI DI CURA DEL TERRITORIO

7 PUNTI APERTI DA VERIFICARE Ragionare sull’opportunità di un intervento normativo tenendo presente gli obiettivi della proposta e cioè 1) agevolare attività di sostegno al reddito familiare in un momento forte crisi economica, promuovere le attività ricettive di tipo privato migliorando e diversificando l’offerta ricettiva della regione verificare il tipo di regime fiscale in cui far ricadere i redditi diversi prodotti dallo short lets (Redditi derivanti da attività non abituali commerciali e professionali che non presuppongono la tenuta delle scritture contabili) Definire le procedure amministrative per il proprietario affittante Definire gli standard qualitativi degli Short Lets Definire la classificazione degli Short Lets nell’ambito delle formule di soggiorno di tipo turistico Individuare competenze di tipo fiscale e legislativo per lo sviluppo del progetto e per verificarne la fattibilità


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