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CARATTERI DISTRIBUTIVI E MORFOLOGICI DEGLI EDIFICI

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Presentazione sul tema: "CARATTERI DISTRIBUTIVI E MORFOLOGICI DEGLI EDIFICI"— Transcript della presentazione:

1 CARATTERI DISTRIBUTIVI E MORFOLOGICI DEGLI EDIFICI
Prof. Giuseppe Saponaro Conferenza Comandante Vigili del Fuoco Provincia Ferrara Ing. Cristiano Cusin EDIFICI DI GRANDE ALTEZZA 17 dicembre 2010

2 PREVENZIONE INCENDI negli EDIFICI ALTI Comando VF Ferrara
Ing. C. CUSIN

3 …. doverosa precisazione …
Il presente elaborato è stato pensato solo per il supporto alla lezione dell’Autore e quindi non altro valore che per “memoria” per i discenti presenti alla lezione. …. ciò che è riportato non potrà essere usato contro di me …. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

4 non è solo farina del mio sacco! ma anche contributi di …..
Ing. Matteo Carretto VV.F.-Venezia Ing. Girolamo Bentivoglio VV.F.-Venezia …… e tanti - tanti altri Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

5 anche i grattacieli bruciano
Philadelphia Febbraio 1991 One Meridian Plaza è un grattacielo di 38 piani a Philadelphia, che subì un pauroso incendio. L’incendio iniziò sul 22-esimo piano e continuò per 18 ore su circa 8 piani. Los Angeles Maggio 1988 Il First Interstate Bank Building di Los Angeles è un grattacielo di 62 piani. L’incendio divampò di notte interessando i piani dal dodicesimo al sedicesimo. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

6 anche i grattaceli bruciano
Caracas Ottobre 2004 Il Parque Central è il più alto grattacielo del sud America ed è un edificio governativo di 56 piani. L’incendio iniziò al 34-esimo piano e si propagò per altri 26 piani divampando per oltre 17 ore. Madrid Febbraio 2005 Il Windsor Building è un edificio di 32 piani. Le fiamme hanno bruciato per quasi un giorno intero i dieci piani superiori dell’edificio. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

7 anche i grattaceli bruciano
New York Febbraio 1975 La Torre Nord fù colpita da un incendio quando era ancora vuota. L’incendio fu appiccato da un custode al’undicesimo piano e si propago nei sei piani successivi bruciando per 3 ore. New York Febbraio 1993 Un furgone-bomba scoppia nel garage sotterraneo fra le due torri sventrando il solaio di quattro piani. Il fumo invade entrambe le torri fino al 93 piano. New York Settembre 2010 Due aeri si schiantano su entrambe le torri che dopo un incendio di circa un ora e mezza collassano totalmente e velocemente a breve distanza di tempo una dall’altra. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

8 EDIFICI ALTI ovvero ARCHITETTI PREVENZIONE INCENDI ovvero
VIGILI DEL FUOCO Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

9 D.Lvo n° 139/2006 Testo Unico Vigili del Fuoco
SITUAZIONE ITALIANA D.Lvo n° 139/2006 Testo Unico Vigili del Fuoco Art. 14 comma 1 : La prevenzione incendi e' affidata alla competenza esclusiva del Ministero dell'interno, che esercita le relative attività attraverso il Dipartimento e il Corpo nazionale. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

10 D.Lvo n° 139/2006 Testo Unico Vigili del Fuoco
SITUAZIONE ITALIANA D.Lvo n° 139/2006 Testo Unico Vigili del Fuoco Art. 14 comma 2 : Le attività di prevenzione incendi di cui al comma 1 sono in particolare: a) l'elaborazione di norme di prevenzione incendi; b) il rilascio del certificato di prevenzione incendi, di atti di autorizzazione,………….. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

11 DPR 37/98 Disciplina Procedimenti Prevenzione Incendi
iter PREVENZIONE INCENDI DPR 37/98 Disciplina Procedimenti Prevenzione Incendi PRESENTAZIONE PROGETTO ESAME PROGETTO APPROVAZIONE PROGETTO fino ad oggi REALIZZAZIONE OPERA PRESENTAZIONE CERTIFICAZIONI-DICHIARAZIONI SOPRALUOGO RILASCIO CERTIFICATO PREVENZIONE INCENDI Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

12 DM 16.02.1982 Attività soggette controlli VVF
iter PREVENZIONE INCENDI DM Attività soggette controlli VVF 97 ATTIVITA’ …. 87. Locali adibiti ad esposizione e/o vendita all'ingrosso o al dettaglio con   superficie lorda superiore a 400 mq comprensiva dei servizi e depositi 88. Locali adibiti a depositi di merci e materiali vari con superficie lorda   superiore a mq 6 89. Aziende ed uffici nei quali siano occupati oltre 500 addetti. 94. Edifici destinati a civile abitazione con altezza in gronda superiore a 24 metri Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

13 DPR 37/98 Disciplina Procedimenti Prevenzione Incendi
iter PREVENZIONE INCENDI DPR 37/98 Disciplina Procedimenti Prevenzione Incendi ELABORAZIONE PROGETTO ???? REALIZZAZIONE OPERA REDAZIONE ASSEVERAZIONI DI TECNICI ABILITATI PRESENTAZIONE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’ in futuro ? EVENTUALE SUCCESSIVO SOPPRALLUOGO VERIFICA Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

14 MERCATO COMUNE EUROPEO
ma siamo anche in EUROPA MERCATO COMUNE EUROPEO OBIETTIVO Eliminazione delle barriere agli scambi Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

15 DIRETTIVE PRODOTTO nuovo approccio - art. 100A
Ex art. 100A fissano i REQUISITI ESSENZIALI DOCUMENTI INTERPRETATIVI danno forma concreta ai requisiti REQUISITI DI PRESTAZIONE NORMA EUROPEA EN Indicazioni tecniche per ottenere e verificare i requisiti essenziali REGOLA TECNICA singoli paesi specificazioni tecniche per l’impiego in base alle prestazioni Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

16 DIRETTIVE PRODOTTO nuovo approccio - Art. 100A
ESEMPI DIRETTIVA PRODOTTI DA COSTRUZIONE DIRETTIVA MACCHINE DIRETTIVA RECIPIENTI A PRESSIONE (PET) DIRETTIVA COMPATIBILITA’ ELETTROMAGNETICA DIRETTIVA ATMOSFERE ESPLOSIVE (ATEX) DIRETTIVA GIOCATTOLI DIRETTIVA ……. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

17 DIRETTIVA PRODOTTI DA COSTRUZIONE
Direttiva 89/106/CEE Recepita con D.P.R. n° 246/93 “MATERIALE O PRODOTTO DA COSTRUZIONE” Ogni prodotto fabbricato al fine di essere incorporato o assemblato in modo permanente negli edifici e nelle opere di ingegneria civile. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

18 DIRETTIVA PRODOTTI DA COSTRUZIONE
Direttiva 89/106/CEE “REQUISITI ESSENZIALI” Resistenza meccanica Sicurezza in caso d’incendio Igiene, salute, e ambiente Sicurezza per l’uso Protezione contro il rumore Risparmio energetico e ritenzione del calore. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

19 DIRETTIVE PRODOTTO nuovo approccio - Art. 100A
Ex art. 100A fissano i REQUISITI ESSENZIALI DOCUMENTI INTERPRETATIVI danno forma concreta ai requisiti REQUISITI DI PRESTAZIONE NORMA EUROPEA EN Indicazioni tecniche per ottenere e verificare i requisiti essenziali REGOLA TECNICA singoli paesi specificazioni tecniche per l’impiego in base alle prestazioni Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

20 DIRETTIVE PRODOTTO nuovo approccio - Art. 100A
DOCUMENTI INTERPRETATIVI Danno forma concreta ai requisiti essenziali Armonizzano la terminologia e i concetti tecnici di base Indicano le categorie o i livelli di prestazione per ciascun requisito Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

21 Documento Interpretativo n° 2 “SICUREZZA IN CASO D’INCENDIO”
OBIETTIVI Garantire per un periodo di tempo determinato la capacità portante dell’opera. Limitare la produzione e la propagazione del fuoco e del fumo all’interno dell’opera. Limitare la propagazione del fuoco alle opere vicine. Permettere agli occupanti di lasciare l’opera o di essere soccorsi. Prendere in considerazione la sicurezza delle squadre di soccorso. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

22 DIRETTIVE PRODOTTO nuovo approccio - Art. 100A
Ex art. 100A fissano i REQUISITI ESSENZIALI DOCUMENTI INTERPRETATIVI danno forma concreta ai requisiti REQUISITI DI PRESTAZIONE NORMA EUROPEA EN Indicazioni tecniche per ottenere e verificare i requisiti essenziali REGOLA TECNICA singoli paesi specificazioni tecniche per l’impiego in base alle prestazioni Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

23 DIRETTIVE PRODOTTO nuovo approccio - Art. 100A
a norma EN  Presunzione di conformità alla direttiva e ai requisiti essenziali di sicurezza non a norma EN  Necessità di dimostrazione della conformità ai requisiti essenziali Conformità ai RES Marchiatura CE Idoneità impiego immissione sul mercato Impiego secondo regola tecnica Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

24 MANIGLIONI ANTIPANICO
NORME TECNICHE obbligo per ogni paese di recepire le norme armonizzate dal CEN a norma EN  Presunzione di conformità alla direttiva e ai requisiti essenziali di sicurezza non a norma EN  Necessità di dimostrazione della conformità ai requisiti essenziali ESEMPIO MANIGLIONI ANTIPANICO UNI EN 179 dispositivi per uscite d’emergenza azionati mediante maniglia a leva o piastra a spinta UNI EN 1125 dispositivi antipanico per uscite di sicurezza azionati mediante una barra orizzontale Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

25 DIRETTIVE PRODOTTO nuovo approccio - Art. 100A
Ex art. 100A fissano i REQUISITI ESSENZIALI DOCUMENTI INTERPRETATIVI danno forma concreta ai requisiti REQUISITI DI PRESTAZIONE NORMA EUROPEA EN Indicazioni tecniche per ottenere e verificare i requisiti essenziali REGOLA TECNICA singoli paesi specificazioni tecniche per l’impiego in base alle prestazioni Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

26 REGOLA TECNICA D.M. 03.11.2004 ESEMPIO
Disposizioni relative all’installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte lungo le vie d’esodo, relativamente alla sicurezza antincendio attività di A Nessun obbligo attività di B UNI EN 179 attività di C UNI EN 1125 Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

27 D.M. 03.11.2004 Attività di A -- Nessun obbligo
Attività non soggette CPI (DM ) e non individuate dal datore di lavoro in analisi rischi ex DL 81/08 e DM Attività soggette CPI non aperte al pubblico e porta utilizzata da meno di 10 persone Attività di B – UNI EN 179 Attività aperta al pubblico e porta utilizzata da meno di 10 persone Attività non aperta al pubblico e porta utilizzada da >9 e <26 persone Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

28 D.M Attività di C – UNI EN 1125 Attività aperta al pubblico e porta utilizzata da >9 persone Attività non aperta al pubblico e porta utilizzada da >25 persone Locali con pericolo d’esplosione o rischi specifici d’incendio con più di 5 addetti Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

29 D.M. 03.11.2004 ALTRI OBBLIGHI PRODUTTORE
Apporre marchio - Fornire istruzioni INSTALLATORE Eseguire corretta installazione - Rilasciare dichiarazione TITOLARE ATTIVITA’ Conservare dichiarazione - Corretta manutenzione Annotazione registro Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

30 DIRETTIVE PRODOTTO nuovo approccio - Art. 100A
Ex art. 100A fissano i REQUISITI ESSENZIALI DOCUMENTI INTERPRETATIVI danno forma concreta ai requisiti REQUISITI DI PRESTAZIONE NORMA EUROPEA EN Indicazioni tecniche per ottenere e verificare i requisiti essenziali REGOLA TECNICA singoli paesi specificazioni tecniche per l’impiego in base alle prestazioni Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

31 NORME TECNICHE obbligo per ogni paese di recepire le norme armonizzate dal CEN
Conformità ai RES Attestazione conformità Fabbricante Organismo di certificazione Marchiatura CE conformità alla norma Idoneità impiego Impiego secondo regola tecnica immissione sul mercato Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

32 … in una parola su che cosa si basa il mio lavoro ? ma facciamo un
passo in dietro … in una parola su che cosa si basa il mio lavoro ? Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

33 FUOCO COMBUSTIONE: Reazione chimica tra due sostanze;
Reazione esotermica; Reazione di ossido riduzione; Reazione tra un combustibile (che si ossida) ed un comburente (che si riduce); Reazione con elevata velocità di reazione; Reazione che comporta sviluppo di calore, fiamma, gas, fumo. COMBUSTIONE: Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN 33

34 INCENDIO L’incendio è un Fuoco NON CONTROLLATO, NELLO SPAZIO E NEL TEMPO. L'incendio presenta caratteristiche tali da rendere deducibile, in via normale ed alla stregua di norme d'esperienza, il pericolo per l'incolumità pubblica per proporzione, violenza, possibilità di sviluppo o difficoltà di spegnimento. FUOCO Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN 34

35 condizioni per INIZIO combustione
Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

36 LE SORGENTI D’INNESCO TERMICHE Trasmissione del calore Fiamme libere
Reazioni chimiche Faville …… ELETTRICHE Scariche atmosferiche Sovracorrenti Falsi contatti ……. MECCANICHE Attrito ……. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

37 PREVENZIONE INCENDI prevenire l’incendio
MATERIALE INCOMBUSTIBILE ELIMINAZIONI FONTI D’INNESCO INERTIZZAZIONE Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

38 condizioni per MANTENIMENTO combustione
*OH H* + O2 autocatalisi Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

39 condizioni per MANTENIMENTO combustione
*OH H* + O2 autocatalisi Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

40 PRODOTTI COMBUSTIONE FUMO LUCE GAS TOSSICI CALORE
esaurimento COMBUSTIBILE esaurimento COMBURENTE Variazione CARATTERISTICHE MATERIALI In particolare le MECCANICHE Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

41 PROTEZIONE ne riduco i danni
PREVENZIONE INCENDI PREVENZIONE propriamente detta prevengo l’incendio ne riduco la frequenza PROTEZIONE ne riduco i danni Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

42 PREVENZIONE dell’INCENDIO
DIVIETO DI FUMARE UTILIZZO CORRETTO IMPIANTI Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

43 PROTEZIONE dall’INCENDIO estinzione
*OH H* + O2 autocatalisi Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

44 PROTEZIONE dall’INCENDIO
EVACUAZIONE DEL FUMO E CALORE ESODO OCCUPANTI Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

45 SVILUPPO DELL’INCENDIO
Ignizione Propagazione Incendio generalizzato Estinzione Flash-over (o incendio generalizzato) Tempo Temperatura 1000 500 Durante il flash-over la temperatura dell'ambiente aumenta velocemente. Viene indicata come "fase di incendio generalizzato" quella situazione in cui il materiale partecipa nella sua totalità alla combustione. Nell’evoluzione dell’incendio si possono individuare quattro fasi caratteristiche: fase d’ignizione, fase di propagazione, incendio generalizzato, estinzione e raffreddamento. La fase di propagazione di un incendio è caratterizzata anche dalla riduzione della visibilità a causa dei fumi della combustione. Il fumo è un prodotto della combustione che NON determina la diminuzione della temperatura. L’incendio di norma NON viene suddiviso in due fasi: a) Fase iniziale o ignizione;b) Fase finale o estinzione. Viene indicata come "fase di incendio generalizzato" quella situazione in cui il materiale combustibile partecipa nella sua totalità alla combustione con valore della temperatura generalmente alto. Il " flash over " NON è una fase dell'incendio in cui la temperatura diminuisce. Il " flash over " è una fase dell'incendio in cui la temperatura cresce in tempi brevissimi fino a valori molto alti. Il " flash over " è l'istante di tempo in cui l'incendio dalla fase di espansione passa ad incendio generalizzato. Nella fase d'incendio generalizzato lo spegnimento è difficile. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

46 DANNI STRUTTURE - CROLLI
MORTE OCCUPANTI DANNI STRUTTURE - CROLLI 1000 Ignizione Propagazione Incendio generalizzato Estinzione Flash-over (o incendio generalizzato) Tempo Temperatura 500 Durante il flash-over la temperatura dell'ambiente aumenta velocemente. Viene indicata come "fase di incendio generalizzato" quella situazione in cui il materiale partecipa nella sua totalità alla combustione. Nell’evoluzione dell’incendio si possono individuare quattro fasi caratteristiche: fase d’ignizione, fase di propagazione, incendio generalizzato, estinzione e raffreddamento. La fase di propagazione di un incendio è caratterizzata anche dalla riduzione della visibilità a causa dei fumi della combustione. Il fumo è un prodotto della combustione che NON determina la diminuzione della temperatura. L’incendio di norma NON viene suddiviso in due fasi: a) Fase iniziale o ignizione;b) Fase finale o estinzione. Viene indicata come "fase di incendio generalizzato" quella situazione in cui il materiale combustibile partecipa nella sua totalità alla combustione con valore della temperatura generalmente alto. Il " flash over " NON è una fase dell'incendio in cui la temperatura diminuisce. Il " flash over " è una fase dell'incendio in cui la temperatura cresce in tempi brevissimi fino a valori molto alti. Il " flash over " è l'istante di tempo in cui l'incendio dalla fase di espansione passa ad incendio generalizzato. Nella fase d'incendio generalizzato lo spegnimento è difficile. PERICOLO PER SQUADRE DI SOCCORSO Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

47 NORMATIVA DI RIFERIMENTO
DIRETTIVE Direttive prodotto Ex art. 100A fissano i REQUISITI ESSENZIALI DOCUMENTI INTERPRETATIVI danno forma concreta ai requisiti REQUISITI DI PRESTAZIONE NORMA EUROPEA EN Indicazioni tecniche per ottenere e verificare i requisiti essenziali REGOLA TECNICA singoli paesi specificazioni tecniche per l’impiego in base alle prestazioni Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

48 Documento Interpretativo n° 2 “SICUREZZA IN CASO D’INCENDIO”
OBIETTIVI Garantire per un periodo di tempo determinato la capacità portante dell’opera. Limitare la produzione e la propagazione del fuoco e del fumo all’interno dell’opera. Limitare la propagazione del fuoco alle opere vicine. Permettere agli occupanti di lasciare l’opera o di essere soccorsi. Prendere in considerazione la sicurezza delle squadre di soccorso. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

49 REGOLE TECNICHE - D.M. 16 maggio 1987 n. 246
Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. - Let. Circ. Prot. n del 31/03/2010 Guida Tecnica su: Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili - D. M. 15 Settembre 2005 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

50 DM 16.02.1982 Attività soggette controlli VVF
iter PREVENZIONE INCENDI DM Attività soggette controlli VVF 97 ATTIVITA’ …. 87. Locali adibiti ad esposizione e/o vendita all'ingrosso o al dettaglio con   superficie lorda superiore a 400 mq comprensiva dei servizi e depositi 88. Locali adibiti a depositi di merci e materiali vari con superficie lorda   superiore a mq 6 89. Aziende ed uffici nei quali siano occupati oltre 500 addetti. 94. Edifici destinati a civile abitazione con altezza in gronda superiore a 24 metri Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

51 REGOLE TECNICHE normativa verticale
altre regole tecniche specifiche per le diverse attività - Uffici - Alberghi - Autorimesse - Locali Pubblico Spettacolo - Attività Commerciali - Impianti Termici - Impianti Condizionamento normativa verticale Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

52 REGOLE TECNICHE normativa orizzontale regole tecniche generali
- RESISTENZA AL FUOCO - REAZIONE AL FUOCO normativa orizzontale Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

53 RESISTENZA AL FUOCO NORMATIVA VIGENTE di riferimento ai fini della
D.M. 16/02/2007 Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi  D.M. 9/03/2007 Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni soggette al controllo del Corpo Nazionale dei VVF D.M. 9/05/2007 Direttive per l'approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

54 RESISTENZA AL FUOCO Attitudine di un elemento da costruzione (componente o struttura) a conservare, secondo un programma termico prestabilito e per un tempo determinato, in tutto o in parte determinate prestazioni Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

55 RESISTENZA AL FUOCO D.M. 9/03/2007 una delle fondamentali strategie di protezione da perseguire per garantire un adeguato livello di sicurezza della costruzione in condizioni di incendio. Essa riguarda la capacità portante in caso di incendio, per una struttura, per una parte della struttura o per un elemento strutturale nonché la capacità di compartimentazione rispetto all’incendio per gli elementi di separazione sia strutturali, come muri e solai, sia non strutturali, come porte e tramezzi. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

56 RESISTENZA AL FUOCO Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

57 REAZIONE AL FUOCO NORMATIVA VIGENTE di riferimento ai fini della reazione al fuoco DM 10/03/2005 s.m.i. Classi di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali e' prescritto il requisito della sicurezza in caso d'incendio. DM 15/03/2005 s.m.i. Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

58 REAZIONE AL FUOCO Grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

59 REAZIONE AL FUOCO DM 10/03/2005 s.m.i.
Quando la condizione di uso finale di un prodotto da costruzione è tale da contribuire alla generazione e alla propagazione del fuoco e del fumo all’interno del locale d’origine (oppure in un’area definita), il prodotto va classificato in base alla sua reazione al fuoco, secondo il sistema di classificazione di cui alle seguenti tabelle 1, 2 e 3. Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

60 REAZIONE AL FUOCO grandezze misurate nelle prove di reazione al fuoco
Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN

61 Comando VF Ferrara Ing. C. CUSIN


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