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La VAS ( Valutazione Ambientale Strategica ) applicata al Programma di Sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale TORINO www.grtn.it Cagliari,

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Presentazione sul tema: "La VAS ( Valutazione Ambientale Strategica ) applicata al Programma di Sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale TORINO www.grtn.it Cagliari,"— Transcript della presentazione:

1 La VAS ( Valutazione Ambientale Strategica ) applicata al Programma di Sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale TORINO Cagliari, 26/11/2003

2 Slide 2 Il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale Società per azioni sorta nell’ambito della riorganizzazione del settore elettrico istituita con D.lgs 79/99 La missione del GRTN Garantire il servizio elettrico e gli approvvigionamenti attraverso l’attività di trasmissione e dispacciamento di energia elettrica e la gestione unificata della rete di trasmissione nazionale (RTN)  Garantisce la sicurezza, l’affidabilità, l’efficienza, la continuità e il minor costo del servizio elettrico e degli approvvigionamenti  Delibera gli interventi funzionali allo sviluppo ed all’efficienza del sistema di trasmissione dell’energia elettrica  Garantisce a tutti gli operatori del settore l’accesso alla RTN in modo imparziale, neutrale ed a parità di condizioni  Concorre a promuovere, tra l’altro, la tutela dell’ambiente e la sicurezza degli impianti  Assicura che lo sviluppo della RTN avvenga anche nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici Nello svolgimento della sua missione il GRTN:

3 Slide 3 Predisposizione e approvazione del PdS Ai fini di assicurare l’adeguatezza della RTN con la necessità di copertura della domanda di energia elettrica e di svolgimento del servizio il GRTN: predispone entro il 31 dicembre di ciascun anno un Programma di Sviluppo (PdS) scorrevole, contenente le linee di sviluppo della RTN chiede il parere alle Regioni interessate sul PdS in merito agli aspetti di localizzazione dei nuovi tratti di rete, alla razionalizzazione dei percorsi o ad eventuali dismissioni di tratti in esercizio (ai sensi Decreto MICA del 22/12/2000, art.2, c.1) trasmette il PdS al Ministero della Attività Produttive per l’approvazione, allegando i pareri ricevuti dalle Regioni

4 Slide 4 Macro e micro - obiettivi: strategie ed opportunità MACRO-OBIETTIVI 1.Aumento efficienza-economicità servizio/razionalizzazione RTN 2.Maggior affidabilità e qualità servizio/rinforzi strutturali RTN 3.Connessioni impianti produzione 4.Interconnessioni con l’estero 5.Risoluzione congestioni MICRO-OBIETTIVI 1.Localizzazione/autorizzazione impianti 2.Armonizzazione pianificazione elettrica con quelle territoriali e ambientali a. Direttiva VAS 42/2001: partecipazione preventiva di MAP, MATT, Regioni e altre Istituzioni in materia di Sviluppo Rete: Condivisione criteri sostenibilità piano e compatibilità opere Valutazione sostenibilità e compatibilità piano di sviluppo rete b. Condivisione con Amministrazioni e stake-holders del miglioramento degli standard di qualità del servizio elettrico nazionale Strategie ed opportunità e. Parere al PdS della Regione in merito a: localizzazione dismissione razionalizzazione d. Ruolo Stato e Regioni: in materia di energia nell’iter autorizzativo linee c. Norme nazionali e regionali in materia di CEM corridoi

5 Slide 5 Schema di flusso della procedura 6. FASE “ATTUAZIONE” PROGRAMMA Monitoraggio degli esiti delle azioni programmate 1. FASE PRELIMINARE Analisi stato ambiente Analisi criticità 1. FASE PRELIMINARE Analisi stato ambiente Analisi criticità 2. FASE COMUNICAZIONE OBIETTIVI PROGRAMMA 3. FASE COSTRUZIONE E VALUTAZIONE SCENARI E POSSIBILI ALTERNATIVE 3. FASE COSTRUZIONE E VALUTAZIONE SCENARI E POSSIBILI ALTERNATIVE 4. FASE “ADOZIONE” PROGRAMMA Presentazione “Rapporto ambientale” Espressione pareri 4. FASE “ADOZIONE” PROGRAMMA Presentazione “Rapporto ambientale” Espressione pareri 5. FASE “APPROVAZIONE” PROGRAMMA Recepimento osservazioni VAS NEL PdS

6 Slide 6 Metodologia di applicazione della VAS al PdS FASE MACRO (1: ) LIVELLO DATI: NAZIONALE AMBITO: NAZIONALE-MULTIREGIONALE ATTORI: GRTN- MBAC -MATT-MAP-REGIONI PROCESSO: PARTECIPAZIONE/NEGOZIAZIONE Campi di ATTIVITA’ Macrobiettivi (MOBJ) di Sostenibilità Scenari e contesti energetici del Paese Esigenze della RTN (di sviluppo e normative) Macroalternative SOSTENIBILITA’ PdS nazionale MONITORAGGIO: Verifica raggiungimento MOBJ FASE MACRO (1: ) LIVELLO DATI: NAZIONALE AMBITO: NAZIONALE-MULTIREGIONALE ATTORI: GRTN- MBAC -MATT-MAP-REGIONI PROCESSO: PARTECIPAZIONE/NEGOZIAZIONE Campi di ATTIVITA’ Macrobiettivi (MOBJ) di Sostenibilità Scenari e contesti energetici del Paese Esigenze della RTN (di sviluppo e normative) Macroalternative SOSTENIBILITA’ PdS nazionale MONITORAGGIO: Verifica raggiungimento MOBJ FASE MESO (1:50.000) LIVELLO DATI: REGIONALE AMBITO: INTERREGIONALE ATTORI: GRTN-REGIONI-PROV-COMUNI- SOPRINTENDENZE PROCESSO: PARTECIPAZIONE/NEGOZIAZIONE Campi di ATTIVITA’ Obiettivi (OBJ) di Sostenibilità Direttrici Corridoi localizzazione Ottimizzazione OBJ tecnologie (fatt. ingegn.) Valutazione interventi compensazioni amb. Analisi costi/benefici elettr. SOSTENIBILITA’ PdS regionale MONITORAGGIO: Verifica raggiungimento OBJ FASE MESO (1:50.000) LIVELLO DATI: REGIONALE AMBITO: INTERREGIONALE ATTORI: GRTN-REGIONI-PROV-COMUNI- SOPRINTENDENZE PROCESSO: PARTECIPAZIONE/NEGOZIAZIONE Campi di ATTIVITA’ Obiettivi (OBJ) di Sostenibilità Direttrici Corridoi localizzazione Ottimizzazione OBJ tecnologie (fatt. ingegn.) Valutazione interventi compensazioni amb. Analisi costi/benefici elettr. SOSTENIBILITA’ PdS regionale MONITORAGGIO: Verifica raggiungimento OBJ OUT ININININ ININININ OUT FASE MICRO (1:10.000) LIVELLO DATI: LOCALE AMBITO: REGIONALE ATTORI: GRTN-REGIONI-PROV-COMUNI - SOPRINTENDENZE PROCESSO: CONSULTAZIONE/NEGOZIAZIONE Campi di ATTIVITA’ Tracciati nel corridoio Accordi di programma localizzazione/ realizzazione TRACCIATO PER LA REALIZZAZIONE MONITORAGGIO: verifica realizzazione progetto negoziato FASE MICRO (1:10.000) LIVELLO DATI: LOCALE AMBITO: REGIONALE ATTORI: GRTN-REGIONI-PROV-COMUNI - SOPRINTENDENZE PROCESSO: CONSULTAZIONE/NEGOZIAZIONE Campi di ATTIVITA’ Tracciati nel corridoio Accordi di programma localizzazione/ realizzazione TRACCIATO PER LA REALIZZAZIONE MONITORAGGIO: verifica realizzazione progetto negoziato OUT ININININ MACRO ALTERNATIVE CORRIDOI TRACCIATI

7 Slide 7 STRUMENTI NEL PROCESSO DI V. A. STRUMENTI SPECIFICI PER LA COSTRUZIONE CONDIVISA DELLE DECISIONI: PARTECIPAZIONE NEGOZIAZIONE CONSULTAZIONE INFORMAZIONE SUGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO RETE NELLE FASI MACRO MESO (RUOLO PASSIVO) IDENTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI SOSTENIBILITA’ NELLE FASI MACRO E MESO (RUOLO ATTIVO) INFORMAZIONE SUGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO RETE NELLE FASI MACRO MESO (RUOLO PASSIVO) IDENTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI SOSTENIBILITA’ NELLE FASI MACRO E MESO (RUOLO ATTIVO) CON LE REGIONI E IL MATT PER LA RIPARTIZIONE DELLE RESPONSABILITA’ NEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI SOSTENIBILITA’ NELLE FASI MACRO MESO CON GLI EE.LL. PER CONTRIBUTO AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI COMPATIBILITA’ NELLE FASI MESO E MICRO CON LE REGIONI E IL MATT PER LA RIPARTIZIONE DELLE RESPONSABILITA’ NEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI SOSTENIBILITA’ NELLE FASI MACRO MESO CON GLI EE.LL. PER CONTRIBUTO AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI COMPATIBILITA’ NELLE FASI MESO E MICRO DIFFUSIONE PROGRAMMA E SINTESI RAPPORTO AMBIENTALE SUL SITO PER IL PUBBLICO DIFFUSIONE PROGRAMMA E RAPPORTO AMBIENTALE CARTACEO PER MATT, REGIONI, EE.LL. RACCOLTA PARERI E OSSERVAZIONI DIFFUSIONE PROGRAMMA E SINTESI RAPPORTO AMBIENTALE SUL SITO PER IL PUBBLICO DIFFUSIONE PROGRAMMA E RAPPORTO AMBIENTALE CARTACEO PER MATT, REGIONI, EE.LL. RACCOLTA PARERI E OSSERVAZIONI

8 Slide 8 Obiettivi di sostenibilità Congruenze tra gli obiettivi della Sostenibilita’ e quelli dello Sviluppo e Gestione della RTN, cosi’ come individuati dalla normativa vigente

9 Slide 9 Coerenza del percorso logico: politiche alla base della pianificazione elettrica  Per assolvere al proprio mandato istituzionale, il GRTN pianifica in funzione di uno sviluppo della RTN dal punto di vista energetico, economico e funzionale;  Le scelte sono dettate da varie esigenze: Fattori endogeni: -esigenze di continuità, sicurezza, affidabilità, efficienza e minor costo del servizio di trasmissione e dispacciamento sulla RTN -esigenza di ottimizzazione dell'inter-operabilità delle reti -esigenze di razionalizzazione e modernizzazione della rete -esigenza di compatibilità ambientale e territoriale Fattori esogeni: -richieste di connessione alla RTN di nuovi impianti di generazione elettrica -strategia di soddisfacimento della previsione di incremento della domanda elettrica -richieste di potenziamento delle reti di interconnessione con l'estero

10 Slide 10 Supporto nella definizione di macroalternative e loro valutazione Integrazione tra la pianificazione territoriale/ambientale e quella elettrica Verifica preventiva della fattibilità territoriale e ambientale degli sviluppi della RTN Coinvolgimento e corresponsabilizzazione delle amministrazioni locali Possibilità di intervenire su “ipotesi di progetti” ancora in fase preliminare con scelte localizzative non ancora definite Creazione di presupposti per l’accettazione dei nuovi impianti Introduzione dei corridoi negli strumenti di pianificazione territoriale OBIETTIVI DELLA VAS

11 Slide 11 Applicazione della VAS al PTS relativamente al territorio Piemontese Predisposizione di un Rapporto ambientale da allegare al PTS Analisi della criticità, sostenibilità e ricettività ambientale e territoriale per gli interventi del PTS Concertazione delle possibili localizzazioni (corridoi) con la Regione e gli Enti Locali Espressione del parere regionale sulla localizzazione impianti attraverso il giudizio di sostenibilità (VAS) Agevolazione e snellimento delle procedure autorizzative degli interventi sottoposti a VAS ATTIVITA’ SPERIMENTALE IN MATERIA DI VAS CON LE REGIONI Con Piemonte, Lombardia, Emilia R. e Calabria Con altre Regioni Si stanno definendo accordi con Friuli VG, Campania, Marche, Umbria per la graduale applicazione della VAS a tali ambiti e/o per lo studio di corridoi per gli interventi di sviluppo

12 Slide 12 E’ in corso di formalizzazione un accordo con la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province autonome in merito alla pianificazione elettrica per: favorire il flusso reciproco di informazioni e dati di interesse promuovere il confronto sullo sviluppo della RTN, ai fini dell’espressione del previsto parere regionale sul PTS (VAS) favorire l’armonizzazione tra pianificazione elettrica, territoriale ed ambientale (VAS) collaborare per l’individuazione di porzioni di territorio vocate/destinate alla localizzazione delle opere del PTS (VAS) favorire l’attuazione del PTS attraverso la promozione di specifici accordi di programma (VAS) collaborare nella gestione dei conflitti ambientali in materia di campi elettromagnetici Una volta formalizzato tale Accordo di programma, esso sarà sottoposto all’approvazione della Conferenza Unificata (composta da Ministeri, Regioni, Province e Comuni) ACCORDO DI PROGRAMMA CON CONFERENZA PRESIDENTI REGIONI

13 Slide 13 E’ stata avviata una collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio per l’applicazione a livello centrale della VAS al PTS in vista del recepimento della Direttiva VAS 42/2001. Il modello metodologico che si sta definendo prevede due livelli di indagine a scale diverse: fase macro: applicazione della VAS al PTS complessivo mediante la valutazione di macroscenari e macroalternative, definiti sulla base dei macroobiettivi che sottendono l’intero PTS fase meso/micro: applicazione della VAS al PTS relativo alle singole realtà regionali, verificando che gli obiettivi locali siano in linea con quelli di natura generale e che gli interventi di sviluppo della RTN siano coerenti con l’assetto territoriale ed ambientale delle aree interessate COLLABORAZIONE CON IL MINISTERO DELL’AMBIENTE

14 Slide 14 Gli scenari e soluzioni alternative  Mai come oggi la sicurezza del sistema elettrico italiano è messa a dura prova: 1)dall’ aumento del carico (richiesta elettrica), non sempre corrispondente ad un adeguato sviluppo della capacità di trasmissione 2)dall’aumento del tasso di crescita della domanda di connessione alla rete  Tra le azioni da intraprendere, si individuano interventi strategici in grado di perseguire i compiti istituzionali affidati al GRTN (sicurezza, affidabilità e minor costo del servizio elettrico)  Al fine di recepire anticipatamente i principi della sostenibilità e della VAS per gli interventi strategici è auspicabile concertare preventivamente con MATT e Regioni coinvolte delle alternative a macroscala  Per interventi maturi si può pensare di attivare percorsi di concertazione che, partendo dalla definizione di macrolocalizzazione (corridoi), arrivino ad una localizzazione di maggior dettaglio coinvolgendo le Regioni, Province ed EE.LL.

15 Slide 15 Strumenti per la valutazione  Analisi della criticità territoriale dal punto di vista ambientale e socio-culturale (“overlay mapping” su piattaforma GIS)  Individuazione di indici secondo i pilastri dello sviluppo sostenibile (Ambientale, Sociale, Economico + Tecnico)  Interviste di esperti a supporto delle decisioni  Attribuzione di giudizi qualitativi  Attribuzione di pesi agli indici (“paired comparison technique” applicata alle matrici di influenza)  Aggregazione di indicatori e indici attraverso la matrice di determinazione della sensibilità ponderata e il triangolo di prevalenza (“fuzzy logic”)  Concertazione dei criteri di attrazione-repulsione-esclusione a supporto dell’individuazione di direttrici preferenziali di sviluppo dell’RTN (tavoli, incontri)  Individuazione corridoi ambientali e territoriali per l’inserimento delle infrastrutture RTN (analisi spaziale avanzata - environmental cost surface analysis)

16 Slide 16 Partecipazione  Province del Piemonte (20 novembre 2002)  Regione Lombardia (27 novembre 2002) per un intervento interregionale  Rappresentanza dei Comuni piemontesi (ANCI) (gennaio 2003)  Comuni compresi all’interno dei corridoi (dal maggio 2003) La metodologia complessiva concordata fin dall’inizio con la Regione Piemonte è stata concertata con:

17 Slide 17 Schema di flusso Slide9 ANALISI CRITICITA’ ambito Regione Piemonte ANALISI CARTOGRAFIA GRUPPI DI INTERVENTI Carta della criticità socio-culturale Indicatori criticità SOSTENIBILITA’ del PTS Giudizio di Sostenibilità del PTS Giudizio di Sostenibilità del PTS MACRO (scala 1: ) MICRO (scala 1:50.000) STUDIO DEI POSSIBILI CORRIDOI + INDIVIDUAZIONE GRUPPI DI INTERVENTI DA PTS Aree dei gruppi di interventi Sovrapposizione 1° FASE 2° FASE 3° FASE Carta della criticità ambientale Carta della criticità socio-culturale Localizzazione corridoi FASE 0 Corridoi ambientali condivisi Concertazione Caratterizzazione ambientale aree G.I. Individuazione direttrici preferenziali e loro gerarchizzazione nei G.I. Individuazione corridoio preferenziale Aggregazione Congruenza economica Congruenza tecnica Sostenibilitàsociale Sostenibilitàambientale Semplificazione iter autorizzativo Concertazione tracciato Analisi preliminare dei gruppi di interventi che ricadono in aree critiche

18 Slide 18 VAS Fase 1: Criticità (1/2) Elenco dei 59 tematismi analizzati e riaccorpati in 5 mappe di sintesi SIC (Siti di Interesse Comunitario) Aree Galassini Parchi nazionali, Parchi regionali, Riserve Aree vincolate ex Legge 1497/39 Siti archeologici – Legge 1089/39 Beni culturali ambientali Capacità di uso del suolo Boschi Zona vinicola Edificato Altimetria Unità litologiche Frane Aree inondabili Sismicità Versanti vulnerabili per fluidificazione della coltre superficiale Vincolo idrogeologico (R.D. 30/12/1923 n.3267) Elettrodotti Oleodotti Metanodotti Autostrade Strade statali Ferrovie Aeroporti Impianti di risalita 1. VINCOLI 2. USO SUOLO 3. GEOLOGIA 4. INFRASTRUTTURE

19 Slide 19 VAS Fase 1: Criticità (2/2) Ferrovia da potenziare Autostrada da potenziare o in progetto Strada da potenziare o in progetto Interconnessione con il sistema ligure Centro intermodale di I livello Centro intermodale di II livello Terziario direzionale regionale Terziario diffuso Aree produttive di interesse regionale (I liv.) Aree produttive di interesse regionale (II liv.) Poli integrati di sviluppo Pista di collaudo automezzi Polo universitario regionale Secondo polo universitario Polo universitario subregionale Centro turistico principale Altri centri turistici di rilievo Comprensori sciistici Area turistica Centri termali principali Invaso artificiale Captazione superficiale di interesse regionale Campo pozzi di interesse regionale Dorsale di riequilibrio regionale Interconnessione con i sistemi internazionali Polo metropolitano Polo regionale Polo subregionale Sistema di diffusione urbana dei centri regionali Corridoio per l’alta velocità Zona di ricarica delle falde Zona di ricarica carsica Zona di ricarica fessurata Aree ambientalmente critiche 5. PIANO TERRITORIALE REGIONALE (indirizzi di governo)

20 Slide 20 Criticità Ambientale Scala di restituzione 1: Presenza di versanti soggetti a fluidificazione e frane attive SIC, Parchi e riserve, zone soggette a vincolo 1497 e galassini Sinergia tra pendenza >25% e litologia

21 Slide 21 Criticità Socio - Culturale Scala di restituzione 1: Sinergia tra parchi e galassini Sistema di diffusione urbana dei centri regionali (dal PTR) Area sismica Aree inondabili In questa mappa le aree ad alta criticità appaiono più frammentate poiché molti dei tematismi più critici sono di tipo puntuale (centri urbani, poli universitari, centri turistici, centri termali) Versanti soggetti a fluidificazione

22 Slide 22 AGGREGAZIONE INDICATORI PER VALUTAZIONE SOSTENIBILITA’ PdS VAS Fase 2: Sostenibilità Indicatori Ambientali Indicatori Sociali Indicatori Tecnici Indicatori Economici Gruppi di intervento Sostenibilità del PdS Fattore di trasparenza* *Trasparenza ed accessibilità al PdS (sul sito internet) Congruenza tecnica (C T ) Congruenza economica (C E ) Sostenibilità sociale (S S ) Sostenibilità ambientale (S A ) Individuazione corridoi Fase di aggregazione dati

23 Slide 23 Indicatori di Congruenza Tecnica (CT)* *Tali indicatori sono riferiti all’area di influenza VAS Fase 2: Sostenibilità Indicatori di Congruenza Economica (CE)* Tasso di guasto Indice di disalimentazione Variazione delle perdite di rete Grado di utilizzazione degli impianti Grado di invecchiamento impianti Livello di indisponibilità Grado di libertà di dispacciamento Pay Back Period Quantificazione economica delle perdite Costo della disalimentazione Efficienza energetica dell’intervento

24 Slide 24 Supporto allo sviluppo delle FER Sensibilità territoriale Criticità ambientale Grado interferenza con infrastrutture esistenti Bilancio delle azioni sviluppo RTN Grado di percorribilità di corridoi energetici e infrastrutturali Densità territoriale rete AT e AAT Coerenza con strumenti di pianificazione Presenza di elementi di pregio del paesaggio VAS Fase 2: Sostenibilità Indicatori di Sostenibilità Ambientale (SA) Indicatori di Sostenibilità Sociale (SS) Densità di rete pro-capite Criticità socio-culturale Tollerabilità dei disturbi relativi all’alimentazione elettrica (Flicker)

25 Slide 25 VAS Fase 2: Sostenibilità L’applicazione della metodologia prevede le seguenti fasi: Fase a) Attribuzione dei giudizi di valore ad ogni indicatore di sostenibilità relativa (A, M, B). Fase b) Attribuzione del giudizio di influenza (PI, I, MI) e successiva attribuzione del giudizio di sostenibilità ponderata attraverso la matrice di determinazione. Fasec) Aggregazione del giudizio di sostenibilità ponderata per arrivare alla sostenibilità del gruppo di interventi (PS, S, MS). Fased) Aggregazione dei valori ottenuti per conseguire il giudizio di sostenibilità sintetica del PdS (PS, S, MS). ANALISI QUALITATIVA Caratterizzazione ed aggregazione degli indicatori

26 Slide 26 Analisi della Sostenibilità Aggregazione Aggregazione dei valori di sostenibilità ponderata tramite il triangolo di prevalenza ……… Gruppo.. …SS Gruppo y …SMS Gruppo x …21 Indicatori Gruppi Aggregando per indicatori (colonne) si ottiene la sostenibilità del PdS Aggregando per gruppi (righe) si ottiene la sostenibilità dei gruppi di intervento Valori di sostenibilità di ogni indicatore Valore di sostenibilità per ogni Sub-Indice CT CE SA SS + + = + Sostenibilità del PdS Valori di sostenibilità di ogni gruppo di interventi

27 Slide 27 Obiettivo: Individuazione e scelta, nelle aree dei gruppi di intervento, dei corridoi maggiormente vocati all’inserimento di impianti elettrici (linee e stazioni) Definizioni: Corridoio: porzione di territorio, opportunamente dimensionata, che rispetta criteri ambientali, tecnici ed economici VAS Fase 3: Corridoi 3. Scelta del corridoio ottimale 2. Individuazione delle direttrici 1. Caratterizzazione ambientale delle Aree dei Gruppi di Interventi Azioni previste 4. Concertazione con Regione ed Enti Locali 5. Semplificazione iter autorizzativo

28 Slide 28 VAS Fase 3: Corridoi Inquadramento ambientale dell’Area del Gruppo di Interventi Elenco dei tematismi per l’inquadramento ambientale dell’area complessiva di studio (Area del Gruppo di Interventi): Limiti amministrativi: regione e province Idrografia di base: fiumi e laghi Corine – Landcover Unità litologiche Aree caratterizzate da frane attive, conoidi attivi a pericolosità molto elevata, Sistema Informativo prevenzione rischio e valanghe Aree inondabili Versanti soggetti a fluidificazione della coltre superficiale Sono stati, inoltre, considerati gli aspetti floristici e faunistici (fonti bibliografiche).

29 Slide 29 VAS Fase 3: Corridoi – caratterizzazione ambientale

30 Slide 30 VAS Fase 3 : Corridoi Criteri per l’individuazione dei “corridoi ambientali preferenziali” Sulla base di questi criteri si renderanno evidenti i corridoi maggiormente “vocati” all’inserimento dell’opera Individuazione delle direttrici preferenziali Legenda (criteri ERA) E1 = Esclusione - vincolo normativo ad esclusione assoluta E2 = Esclusione - vincolo normativo con accordi di merito E3 = Esclusione - vincolo stabilito da accordi di merito R2 = Repulsione - ipotesi realizzativa previo rispetto del quadro descrittivo A1 = Attrazione - ipotesi preferenziale A2 = Attrazione - previa verifica di compatibilità/razionalizzazione E4 = Esclusione - vincolo stabilito da accordi di merito con riferimento alle aree protette del Piemonte (parchi naturali regionali, riserve naturali orientate, integrate e speciali, aree attrezzate ex L.r. 12/90; parchi naturali nazionali), salvo che venga dimostrata la strategicità dell’opera proposta, producendo in tal modo la trasformazione della classe di criterio da esclusione in repulsione (R1) R1 = Repulsione - ipotesi realizzativa solo in assenza di alternative e previo rispetto prescrizioni

31 Slide 31 VAS Fase 3: Individuazione direttrici / Corridoi Applicazione dei criteri per l’individuazione dei “corridoi ambientali preferenziali” - MAGLIANO Legenda E1 = Vincolo normativo ad esclusione assoluta E2 = Vincolo normativo con accordi di merito E3 = Vincolo stabilito da accordi di merito limitatamente al posizionamento dei basamenti R2 = Ipotesi realizzativa previo rispetto del quadro prescrittivo A1 = Ipotesi preferenziale A2 = Previa verifica di compatibilità E4 = Vincolo stabilito da accordi di merito con riferimento alle aree protette del Piemonte, salvo che venga dimostrata la strategicità dell’opera proposta (trasformazione della classe di criterio da esclusione in repulsione R1) R1 = Ipotesi realizzativa solo in assenza di alternative e previo rispetto prescrizioni

32 Slide 32 VAS Fase 3: Corridoi (a minor costo ambientale)

33 Slide 33 VAS Fase 3: Corridoi


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