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Istituzioni di linguistica a.a. 2010-2011 Federica Da Milano

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Presentazione sul tema: "Istituzioni di linguistica a.a. 2010-2011 Federica Da Milano"— Transcript della presentazione:

1 Istituzioni di linguistica a.a Federica Da Milano

2 Programma d’esame Il corso si propone di presentare le nozioni base, le principali articolazioni e i metodi di indagine della linguistica. Nel corso saranno introdotte le nozioni di base della linguistica e la sua metodologia di ricerca; saranno fornite le coordinate essenziali relative alle principali articolazioni della disciplina. Gli studenti apprenderanno le nozioni di base della linguistica, nei campi rilevanti della fonetica e fonologia, morfologia, sintassi, semantica e pragmatica. Inoltre, saranno apprese le nozioni necessarie per avere accesso alla vasta bibliografia della ricerca linguistica. Sarà proposto un approfondimento sul tema dell’acquisizione di lingue seconde.

3 Bibliografia Basile, Grazia, Casadei, Federica, Lorenzetti, Luca, Schirru, Giancarlo & Thornton, Anna M. (2010), Linguistica generale, Roma, Carocci (ESCLUSI i parr. 4.6, 5.1, 6.2 del cap. 4, 2.2, 2.3, 3.3 del cap. 6, 3.5, 4.3, 4.4, 4.5, 4.6, 4.7, 4.8 del cap. 7, i parr. 3, 3.1, 3.2 del cap. 8, i parr. 5, 6, 8 del cap. 9, il par. 5 del cap. 10). Banfi, Emanuele & Grandi, Nicola (2003), Lingue d’Europa, Roma, Carocci (capp. 1 e 2, 3.1, 3.1.1, 3.2.2, , un paragrafo a scelta dai capitoli 3, 4 o 5). Chini, Marina (2005), Che cos’è la linguistica acquisizionale, Roma, Carocci.

4 Prova finale L'esame consiste in una prova scritta obbligatoria; i candidati che superano la prova scritta con la piena sufficienza (almeno 18/30) potranno convalidare il voto immediatamente o, se desiderano, possono sostenere un colloquio integrativo. Gli studenti che totalizzano tra i 15 e i 17 punti nella prova scritta devono necessariamente sostenere anche la prova orale. Gli studenti che totalizzano meno di 15 punti nella prova scritta sono respinti.

5 Per cominciare… Ferdinand de Saussure, Cours de linguistique générale Corso di linguistica generale, a cura di Tullio De Mauro, Roma-Bari, Laterza “Quale è infine l’utilità della linguistica? Pochissime persone hanno in proposito idee chiare; e non è questo il luogo per fissarle. Ma è evidente che, per esempio, le questioni linguistiche interessano tutti quelli che, siano storici o filologi ecc., devono maneggiare testi. Anche più evidente è l’importanza della linguistica per la cultura generale: nella vita degli individui e delle società il linguaggio è un fattore più importante di ogni altro”

6 Per cominciare… Una domanda secca: a che cosa serve oggi studiare linguistica? Ne vale ancora la pena? Paolo Ramat: “Risposta secca: studiare la linguistica oggi serve a capire chi siamo e come funzioniamo. Se ne vale la pena? Altra risposta secca: sì, poiché di campi d’indagine ce ne sono più di quanti se ne creda, bisogna avere solo un po’ di fantasia. Ad esempio, in un convegno organizzato in collaborazione tra l’Università di Pavia e quella di Lugano, dal titolo Linguistica e Nuove Professioni, vennero fuori numerosi ambiti lavorativi nel quale impiegare le conoscenze della disciplina, dalle scienze della comunicazione alla logopedia, ecc...”

7 Per cominciare… Secondo Lei, quale argomento meriterebbe di essere studiato maggiormente? Quale invece è un aspetto superato? P.R. L’aspetto che dovrebbe essere di più studiato oggi sono i fondamenti biologici del linguaggio che rappresentano la punta di diamante di tanti meccanismi che sovraintendono al mutamento storico delle lingue come la grammaticalizzazione, la metafora, l’analogia: tutti fenomeni che risalgono ai meccanismi cognitivi della nostra mente e per tanto alla biologia del cervello. Più che di aspetti superati, però, direi che si tratta piuttosto di riaffrontare i vecchi problemi alla luce delle nuove tecniche e delle metodologie che vengono offerte dagli ultimi approcci. Un grosso arricchimento è, per esempio, il fatto che mentre la mia generazione (e quella prima della mia) ha affrontato la linguistica a partire quasi esclusivamente dall’indoeuropeo, oggi i campi di studio si sono notevolmente ampliati accogliendo i contributi delle lingue africane, asiatiche e sud americane dalle quali si possono trarre interessanti insegnamenti e analogie con il campo degli studi che era rimasto limitato un poco all’indo-europeistica.”

8 Per cominciare… Pensa che oggi sia ancora possibile aspirare ad essere un linguista completo, ossia arrivare ad una visione d'insieme senza perdere di vista la profondità dei singoli fenomeni? Se sì, qual è la strada? Emauele Banfi: “Oggi la ricerca in linguistica, così come anche in altri ambiti del sapere, è articolata in molti segmenti. Evidentemente ciò è bene, è segno di forte vitalità. Ad un giovane aspirante linguista direi certamente di farsi specialista nel proprio terreno di ricerca (eventualmente anche molto ‘parziale’) tenendo presente comunque la complessità dei problemi che si pongono a chi indaga i fenomeni linguistici. Occorre avere buoni microscopi. E insieme, però, occorre anche sapersi ‘alzare’ sopra i ‘propri’ orizzonti e vedere le cose nella totalità del quadro in cui sono inserite.”

9 Per cominciare… Quanto conta una solida formazione in linguistica storica nel profilo del linguista contemporaneo? E.B. “Personalmente io credo che un buon linguista ‘contemporaneo’, ancorché interessato alla dimensione sincronica di singoli fenomeni linguistici, non possa ignorare ciò che motiva, ciò che sta dietro (e ciò che spiega) la loro facies in sincronia.”

10 Lingua e linguistica Lingua = ciascuno dei sistemi simbolici, propri della specie umana ma diversi da comunità a comunità e in qualche misura anche da individuo a individuo, trasmessi per via culturale e non ereditati biologicamente, basati su simboli vocali o, in casi particolari, su simboli gestuali, attraverso i quali gli appartenenti alle società umane conoscono la realtà, la categorizzano, sviluppano pensieri articolati, comunicano le proprie conoscenze e i propri pensieri

11 Lingua e linguistica Le lingue sono trasmesse per via culturale e non ereditate biologicamente Lingua vs. facoltà di linguaggio La facoltà di linguaggio fa parte del nostro corredo biologico ed è trasmessa per via ereditaria Le lingue che si acquisiscono grazie a questa facoltà dipendono dall’ambiente in cui il bambino è inserito W. Von Humboldt parla di lingue storico-naturali

12 Lingua e linguistica Le lingue sono proprie della specie umana Le lingue sono diverse da comunità a comunità Le lingue sono diverse da individuo a individuo

13 Lingua e linguistica Linguistica come studio scientifico delle lingue Normativo vs. descrittivo


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