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Carlo Gecchelin 2000 COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA E PROGETTAZIONE.

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Presentazione sul tema: "Carlo Gecchelin 2000 COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA E PROGETTAZIONE."— Transcript della presentazione:

1 Carlo Gecchelin 2000 COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA E PROGETTAZIONE

2 Carlo Gecchelin 2000 INDICE n Che cosè lelettromagnetismo n La compatibilità n Le norme n I test n La progettazione n Repressione e Prevenzione

3 Carlo Gecchelin 2000 LELETTROMAGNETISMO n Con questo termine sintende linsieme dei fenomeni dovuti allinterazione di campi elettrici e magnetici n Numerosi sono questi fenomeni con cui abbiamo a che fare quotidianamente

4 Carlo Gecchelin 2000 FENOMENI ELETTROMAGNETICI

5 Carlo Gecchelin 2000 È DUNQUE EVIDENTE CHE TUTTI QUESTI FENOMENI INTERAGENDO TRA LORO POSSONO CAUSARE DISTURBI, ANOMALIE E/O GUASTI NEL FUNZIONAMENTO

6 Carlo Gecchelin 2000 Dal 1996 tutti gli apparecchi elettrici per poter essere immessi nel mercato Europeo devono soddisfare le norme previste dalla direttiva europea 89/336/CEE

7 Carlo Gecchelin 2000 In questa direttiva sono stati stabiliti due importanti principi: n I disturbi elettromagnetici generati da un apparato durante il suo funzionamento devono essere di entità tale da non compromettere il funzionamento di altri apparati. n Lapparato deve essere in grado di funzionare correttamente anche in presenza di disturbi elettromagnetici inferiori ai livelli massimi consentiti Definito come EMISSIONI CONTROLLATE Definito come SUSCETTIBILITA CONTROLATA

8 Carlo Gecchelin 2000 EMISSIONI CONTROLLATE SUISCETTIBILITA CONTROLATA SE UN PRODOTTO SODDISFA QUESTE CONDIZIONI SI DEFINISCE: ELETTROMAGNETICAMENTE COMPATIBILE o brevemente EMC

9 Carlo Gecchelin 2000 DIRETTIVA 89/336/CEE SUSCETTIBILITÀ EMISSIONI Oltre ai due principi sopra riportati sono state stabilite delle ulteriori norme che riguardano: NORME DI BASE NORME GENERICHE NORME DI PRODOTTO

10 Carlo Gecchelin 2000 DIRETTIVA 89/336/CEE SUSCETTIBILITA EMISSIONI NORME DI BASE NORME GENERICHE NORME DI PRODOTTO Definiscono i metodi di test e di misura, la strumentazione e le relative configurazioni. Sono documenti generali non orientati a specifici prodotti Definiscono i requisiti EMC per tutti i prodotti usati in uno specifico ambiente: industria pesante, leggera, uso domestico. Definiscono i requisiti EMC per specifici prodotti (elettrodomestici,telefoni, macchine utensili, P.C. …)

11 Carlo Gecchelin 2000 DIRETTIVA 89/336/CEE SUSCETTIBILITÀ EMISSIONI NORME DI BASE NORME GENERICHE NORME DI PRODOTTO LE NORME DELLA DIRETTIVA SUDDIVIDONO ANCHE I DISTURBI IN DUE GRANDI CATEGORIE, OGNUNA DELLE QUALI CON PROPRIE SPECIFICHE CARATTERISTICHE DISTURBI RADIATI DISTURBI CONDOTTI

12 Carlo Gecchelin 2000 DISTURBI RADIATI

13 Carlo Gecchelin 2000 DISTURBI RADIATI A QUESTA CATEGORIA APPARTENGONO TUTTI QUEI DISTURBI CHE UTILIZZANO LETERE PER PROPAGARSI

14 Carlo Gecchelin 2000 DISTURBI RADIATI A QUESTA CATEGORIA APPARTENGONO TUTTI QUEI DISTURBI CHE UTILIZZANO LETERE PER PROPAGARSI SI PARLERÀ QUINDI DI: EMISSIONI RADIATESUSCETTIVITÀ RADIATA

15 Carlo Gecchelin 2000 DISTURBI RADIATI SI PARLERÀ QUINDI DI: EMISSIONI RADIATESUSCETTIVITÀ RADIATA DISTURBI IRRADIATI DALLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE CHE SI COMPORTANO COME ANTENNE DI TRASMISSIONE CAPACITÀ DELLE APPARECCHIATURE A FUNZIONARE IN MANIERA CORRETTA ANCHE SE IMMERSE IN UNO SPAZIO INQUINATO ELETTROMAGNETICAMENTE

16 Carlo Gecchelin 2000 DISTURBI RADIATI EMISSIONI RADIATESUSCETTIVITÀ RADIATA DISTURBI IRRADIATI DALLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE CHE SI COMPORTANO COME ANTENNE DI TRASMISSIONE CAPACITÀ DELLE APPARECCHIATURE A FUNZIONARE IN MANIERA CORRETTA ANCHE SE IMMERSE IN UNO SPAZIO INQUINATO ELETTROMAGNETICAMENTE IL CAMPO DI FREQUENZA PREVISTO PER QUESTI DISTURBI È: da 30MHz a 1GHz

17 Carlo Gecchelin 2000 DISTURBI CONDOTTI A QUESTA CATEGORIA APPARTENGONO TUTTI QUEI DISTURBI CHE SI PROPAGANO LUNGO I CAVI DI ALIMENTAZIONE E TRASMISSIONE RETE 220V SI PARLERÀ QUINDI DI: EMISSIONI CONDOTTESUSCETTIVITÀ CONDOTTA

18 Carlo Gecchelin 2000 DISTURBI CONDOTTI RETE 220V SI PARLERÀ QUINDI DI: EMISSIONI CONDOTTESUSCETTIVITÀ CONDOTTA DISTURBI GENERATI DALLE APPARECCHIATURE E CHE SI PROPAGANO TRAMITE CAVI CAPACITÀ DELLE APPARECCHIATURE A FUNZIONARE IN MANIERA CORRETTA ANCHE SE SOTTOPOSTE A DISTURBI PRESENTI NEI CAVI DI COLLEGAMENTO da 150KHz a 30MHz IL CAMPO DI FREQUENZA PREVISTO PER QUESTI DISTURBI È:

19 Carlo Gecchelin RICAPITOLANDO: DIRETTIVA 89/336/CEE SUSCETTIBILITÀ EMISSIONI NORME DI BASE NORME GENERICHE NORME DI PRODOTTO CONDOTTI 150KHz-30MHz RADIATI 30MHz-1GHz E LA DIRETTIVA COMUNITARIA A CUI DEVONO SOTTOSTARE TUTTI GLI APPARATI ELETTRICI ED ELETTRONICI, NONCHÉ GLI IMPIANTI E LE INSTALLAZIONI CHE CONTENGONO COMPONENTI ELETTRICI E/O ELETTRONICI

20 Carlo Gecchelin 2000 DIRETTIVA 89/336/CEE IN FUNZIONE DI QUESTA DIRETTIVA OGNI PRODUTTORE E/O PROGETTISTA DEVE: INDIVIDUARE E ANALIZZARE LE NORME SPECIFICE CHE INTERESSANO IL PRODOTTO RENDERE IL PRODOTTO CONFORME A TALI NORME

21 Carlo Gecchelin 2000 I TEST DI QUALIFICAZIONE VENGONO EFFETTUATI PRESSO LABORATORI ACCREDITATI CHE RISPETTANO SIA NELLE MODALITÀ CHE NEGLI STRUMENTI QUANTO SPECIFICATO NELLA DIRETTIVA TALI SPECIFICHE SONO MOLTO DETTAGLIATE E LA REALIZZAZIONE DI TALI LABORATORI COMPORTA UNA SPESA MOLTO ELEVATA, ANCHE DELLORDINE DI QUALCHE MILIARDO DI LIRE

22 Carlo Gecchelin 2000 NON SONO SOLO GLI STRUMENTI AD AVERE UN COSTO ELEVATO, UNO STRUMENTO DI MISURA PER LA COMPATIBILITÀ DEVE ESSERE REALIZZATO IN MANIERA TALE DA NON INQUINARE NÈ LAMBIENTE NÈ TANTOMENO IL DISPOSITIVO SOTTO ESAME, MA ANCHE LO SPAZIO FISICO DOVE EFFETTUARE LA PROVA HA UN COSTO ALTISSIMO.

23 Carlo Gecchelin 2000 LA DIRETTIVA PREVEDE CHE PER EFFETTUARE UNA MISURA DI EMISSIONE ELETTROMAGNETICA QUESTA DEVE ESSERE ESEGUITA IN UNO SPAZIO APERTO PRIVO DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO. OGGI È QUASI IMPOSSIBILE TROVARE UN AREA SIMILE SE NON PORTANDOSI IN LUOGHI ESTREMAMENTE ISOLATI E DIFFICILMENTE RAGGIUNGIBILI, IN QUANTO LINQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO ORMAI È DIFFUSISSIMO (RADIO, TV, TELEFONINI, SATELLITI, ECC..)

24 Carlo Gecchelin 2000 ARTIFICIALMENTE SI COSTRUISCE QUINDI UNO SPAZIO LIBERO DA QUESTI DISTURBI CON UNA CAMERA DETTA ANACOLICA

25 Carlo Gecchelin 2000 ALL INTERNO DI TALE STRUTTURA, CHE PUO RAGGIUNGERE DIMENSIONI NOTEVOLI, PER OSPITARE AD ESEMPIO GRUPPI ELETTROGENI, I DISTURBI NON RIESCONO AD ENTRARE E QUINDI ALLINTERNO SI POSSONO RILEVARE SOLAMENTE QUELLI PRODOTTI DAL DISPOSITIVO IN PROVA

26 Carlo Gecchelin 2000 VISTI I COSTI DI QUESTI LABORATORI E, DI CONSEGUENZA, DELLE PROVE, È IMPENSABILE CHE UN PRODOTTO VENGA INVIATO AL TEST SENZA PRIMA AVER FATTO UN LAVORO DI ANALISI E PREVENZIONE SULLA COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA PROGETTOPROTOTIPOPRODUZIONETESTMERCATO

27 Carlo Gecchelin 2000 SI RISCHIEREBBE OLTRE CHE UN ELEVATO COSTO ANCHE UNA PERDITA NOTEVOLE DI TEMPO UN PRODOTTO CHE NON SUPERA IL TEST DEVE RITORNARE ALLA PROGETTAZIONE ED ESSERE MODIFICATO PROGETTOPROTOTIPOPRODUZIONETESTMERCATO NO

28 Carlo Gecchelin 2000 PROGETTOPROTOTIPOPRODUZIONETESTMERCATO NO NON SEMPRE I PROBLEMI DI COMPATIBILITÀ SONO DI FACILE SOLUZIONE E A VOLTE PER RISOLVERNE QUALCUNO SE NE CREANO DEGLI ALTRI CÈ LA POSSIBILITÀ DI INNESCARE UN CIRCOLO VIZIOSO CHE NON PORTA ALLA SOLUZIONE DEL PROBLEMA

29 Carlo Gecchelin 2000 BISOGNA PENSARE ALLE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLA COMPATIBILITÀ SIN DALLA STESURA INIZIALE DI OGNI PROGETTO SI TRATTA QUINDI DI PREVENIRE PIUTTOSTO POI CHE REPRIMERE PROGETTOPROTOTIPOPRODUZIONETESTMERCATO EMC

30 Carlo Gecchelin 2000 ANCHE SE IN TERMINI ECONOMICI LA COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA COSTA COMUNQUE È BEN DIVERSO IL COSTO IN FASE DI PREVENZIONE RISPETTO ALLA REPRESSIONE. REPRESSIONE PREVENZIONE

31 Carlo Gecchelin 2000 I METODI DI PROGETTO, RIVOLTI ALLA PREVENZIONE, SONO MOLTEPLICI E DIVERSI A SECONDA DEI PRODOTTI E NON SEMPRE ESISTONO NORME SPECIFICHE SOLO LESPERIENZA DEL PROGETTISTA PUO DARE I MIGLIORI RISULTATI

32 Carlo Gecchelin 2000 IN FASE DI REPRESSIONE ESISTONO NUMEROSI SISTEMI DAI FILTRI AGLI SCHERMI MA TUTTI CON IL PROBLEMA DEL COSTO E DELL ADATTABILITÀ AL PRODOTTO PUO ESSSERE CHE PER SCHERMARE OPPORTUNAMENTE UN PRODOTTO SI DEVA USARE UNO SCHERMO O UN FILTRO DI DIMENSIONI DOPPIE RISPETTO AL PRODOTTO STESSO !

33 Carlo Gecchelin 2000 DOPO LA FASE DI ANALISI E PROGETTAZIONE, UNA VOLTA REALIZATO IL PROTOTIPO, È POSSIBILE EFFETTUARE DEI TEST PRELIMINARI CON ALCUNI STRUMENTI RELATIVAMENTE ECONOMICI SI OTTENGONO DELLE MISURE CON UN INDICAZIONE QUALITATIVA SULLE EVENTUALI EMISSIONI E SUSCETTIVITÀ PROGETTOPROTOTIPOPRODUZIONETESTMERCATO PRE-TEST

34 Carlo Gecchelin 2000 SI POSSONO AVERE COSI DELLE INDICAZIONI SULLA QUALITÀ DEL PRODOTTO ED EVENTUALMETE INTERVENIRE PER AVERE QUINDI UN ANALISI QUANTITATIVA E OTTENERE LA CERTIFICAZIONE CHE IL PRODOTTO RISPETTA LE NORME PREVISTE SI PASSERA AL TEST FINALE PRESSO UN LABORATORIO ACCREDITATO

35 Carlo Gecchelin 2000 RIEPILOGO DEI COMPITI DI UN PROGETTISTA n ANALISI DELLE NORMATIVE APPLICABILI AL PRODOTTO n PROGETTAZIONE RIVOLTA ALLE PROBLEMATICHE EMC n PROGETTO FILTRI E ALTRE CONTROMISURE n TEST PRELIMINARI n MESSA A PUNTO n TEST FINALI E CERTIFICAZIONE


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