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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Separazione verticale, obblighi di servizio pubblico e concorrenza: il trasporto ferroviario Andrea Pezzoli.

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Presentazione sul tema: "Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Separazione verticale, obblighi di servizio pubblico e concorrenza: il trasporto ferroviario Andrea Pezzoli."— Transcript della presentazione:

1 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Separazione verticale, obblighi di servizio pubblico e concorrenza: il trasporto ferroviario Andrea Pezzoli Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Università La Sapienza, 18 maggio 2011

2 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Schema dellintervento 1.A che punto siamo nel processo di liberalizzazione del trasporto ferroviario? 2.Quali sono i principali nodi da sciogliere? i)Obblighi di servizio pubblico e concorrenza ii)Accesso alle infrastrutture per concorrenti e nuovi entranti 3. La concorrenza intermodale

3 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Liberalizzazione: stato dellarte Sino ad oggi il percorso di liberalizzazione individuato a livello europeo ( a partire dalla direttiva 440/91) non ha dato risultati soddisfacenti – la strada della separazione verticale è complessa… Almeno sotto il profilo formale, lItalia è più avanti di molti Paesi Europei Problemi derivanti dalla mancanza di reciprocità – sono problemi reali ma non devono diventare un alibi per rallentare la liberalizzazione – cruciale il ruolo della Commissione Europea

4 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato I principali nodi concorrenziali 1.Occorre coniugare gli obblighi di servizio pubblico con la concorrenza. Inadeguatezza del quadro regolamentare 2.Occorre distinguere tra le reazioni concorrenziali legittime dellincumbent – anche se ruvide – dalle condotte abusive agevolate dallincompleta separazione tra la gestione dei servizi di trasporto e la gestione delle infrastrutture.

5 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Obblighi di servizio pubblico e concorrenza Le fasi principali: 1.Lidentificazione chiara del livello dei servizi socialmente desiderabili (anche tenendo conto delle altre modalità di trasporto) 2.I livelli tariffari e le condizioni di trasporto 3.Le risorse disponibili (da 11 euro per unità di prodotto in Italia agli oltre 20 in Francia…) 4.Proprio quando è necessario aumentare le risorse per aumentare la qualità del servizio, a maggior ragione, è cruciale individuare la modalità di affidamento del servizio che le minimizzi 5.Il contratto di servizio (i problemi di completezza del contratto e i rischi della rinegoziazione)

6 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Obblighi di servizio pubblico e concorrenza La segnalazione del maggio 2009 AS528 1.Le ricadute concorrenziali di uninadeguata definizione del servizio universale Nel trasporto passeggeri sovrapposizioni tra competenze regionali e statali Nel trasporto regionale cè problema di risorse (poche rispetto agli altri Paesi europei e a destinazione vincolata a Trenitalia?) Nella media e lunga percorrenza corrispettivi a fronte di incertezze in merito allambito del servizio universale

7 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Obblighi di servizio pubblico e concorrenza La segnalazione del maggio 2009 AS Le ricadute concorrenziali di uninadeguata definizione del servizio universale I servizi profittevoli e quelli non profittevoli. Per chi? Chi è in grado di identificarli? Una più chiara definizione dellambito di servizio universale consente allincumbent di far emergere quanta parte delle inefficienze è riconducibile a carenze organizzative e quanta, invece, a un quadro regolatorio inadeguato

8 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Obblighi di servizio pubblico e concorrenza La segnalazione del maggio 2009 AS Le ricadute concorrenziali di uninadeguata definizione del servizio universale Nel trasporto merci non sembra sussistere un interesse pubblico che non possa essere soddisfatto dal mercato, a meno di non voler intervenire attivamente sulla ripartizione modale a favore del trasporto su ferro. Lintervento in questo caso non dovrebbe avere portata discriminate tra imprese ferroviarie.

9 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Obblighi di servizio pubblico e concorrenza La segnalazione del maggio 2009 AS La durata degli affidamenti: la legge 99 del 2009 e 6+6 La durata del contratto: trade off tra incentivi agli investimenti, incentivi allefficienza e potere contrattuale delle Regioni (il difficile rapporto tra regolazione e investimenti) Il servizio regionale sottratto al confronto concorrenziale fino al 2015 se non fino al 2021?

10 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Obblighi di servizio pubblico e concorrenza La segnalazione del maggio 2009 AS528: proposte Va sciolto il nodo delle tratte e dei servizi da sussidiare (va identificata la parte non profittevole del servizio e eliminata lambiguità delle tratte non sussidiate della m/l distanza) Affidamento con gara della parte da sussidiare (tanto più importante tanto maggiori le risorse da destinare al servizio non profittevole) La separazione tra servizi profittevoli e non può favorire anche meccanismi di contribuzione al servizio universale da parte di imprese che operano solo sui servizi redditizi Non necessariamente le Regioni devono avvalersi della possibilità di prorogare il servizio affidato direttamente ovvero di procedere a nuovi affidamenti diretti

11 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Lapertura al mercato e i rischi di abuso Come in tutti i servizi a rete laccesso alle infrastrutture e alle risorse essenziali, materiali o immateriali, costituisce un momento concorrenzialmente delicato. Lintegrazione tra infrastrutture essenziali e servizi come leva per condotte escludenti Lalta velocità I terminali e il trasporto merci Nuovi ingressi e limpatto sullequilibrio economico per lo svolgimento degli OSP

12 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Lapertura al mercato e i rischi di abuso Non è sempre agevole distinguere tra: i) le repliche concorrenziali dalle condotte irreplicabili dellimpresa dominante (il sacrifice test, las efficient test…), ii) gli atteggiamenti opportunistici dei nuovi entranti dalle condotte realmente escludenti, iii) le esigenze di razionalizzazione della rete e dei terminali dallingiustificato innalzamento dei costi dei concorrenti, iv) leffettivo impatto sugli OSP e le condotte volte a ostacolare nuovi ingressi nelle tratte di mercato…

13 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato La concorrenza intermodale Dal 13 dicembre Roma-Milano in 3 ore: 150 euro vs. 221 euro (classe economica e tariffa promo, al netto dei trasferimenti da e per laeroporto o la stazione) Se il trasporto aereo non reagisce (oppure non può reagire) in che misura il nuovo entrante Trenitalia terrà conto del livello di efficienza dellincumbent Alitalia? Se la forbice è destinata a ridursi, si ridurrà perchè cresceranno i costi del treno o perché si ridurranno i costi dellaereo?


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