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Capitolo 11 Controversie sulla politica commerciale Corso tenuto da Sergio de Nardis Economia internazionale: teoria e politica del commercio internazionale.

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Presentazione sul tema: "Capitolo 11 Controversie sulla politica commerciale Corso tenuto da Sergio de Nardis Economia internazionale: teoria e politica del commercio internazionale."— Transcript della presentazione:

1 Capitolo 11 Controversie sulla politica commerciale Corso tenuto da Sergio de Nardis Economia internazionale: teoria e politica del commercio internazionale di Paul R. Krugman e Maurice Obstfeld, terza edizione italiana a cura di Rodolfo Helg

2 Slide 11-2Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Organizzazione del capitolo Introduzione Le argomentazione più sofisticate a sostegno della politica industriale Globalizzazione e lavoro a basso costo Sommario

3 Slide 11-3Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Introduzione Due controversie nellambito delleconomia internazionale sorsero negli anni 80 e 90. Negli anni 80, un nuovo insieme di argomentazioni emerse a favore dellintervento pubblico nel commercio estero dei paesi avanzati. –Queste argomentazioni si riferivano alle industrie high- tech che si erano sviluppate in seguito al progresso nel settore dei micro-processori. Negli anni 90, emerse una controversia circa gli effetti del crescente commercio internazionale sui lavoratori dei paesi in via di sviluppo.

4 Slide 11-4Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Le argomentazioni più sofisticate a sostegno della politica industriale Ci sono due tipi di fallimento del mercato che sembrano essere presenti nei paesi avanzati e al contempo rilevanti per la politica commerciale: esternalità tecnologiche presenza di profitti di monopolio in settori oligopolistici altamente concentrati

5 Slide 11-5Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Tecnologia ed esternalità Esternalità –Le imprese di un certo settore generano conoscenza utilizzabile senza esborsi anche da altre imprese. Nei settori high-tech, le imprese presentano problemi di appropriabilità. –Esempio: nel settore dellelettronica, non è infrequente il caso in cui le imprese studino i prodotti dei propri concorrenti, isolandone le componenti al fine di identificarne il funzionamento e le tecniche costruttive (reverse engineering). Le argomentazioni più sofisticate a sostegno della politica industriale

6 Slide 11-6Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Le ragioni a favore del sostegno governativo ai settori tecnologicamente avanzati –Sussidiare le attività che generano delle esternalità, non tutte le attività di un settore. – Per esempio, dovrebbe essere sussidiata lattività di R&S, non lintero settore manifatturiero. Quanto sono importanti le esternalità? –Empiricamente, le esternalità sono difficili da misurare. –I problemi di appropriabilità a livello di nazione (come contrapposti a quelli a livello di impresa) sono meno gravi, ma comunque importanti anche per un paese grande come gli Stati Uniti. Le argomentazioni più sofisticate a sostegno della politica industriale

7 Slide 11-7Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Concorrenza imperfetta e politiche commerciali strategiche In settori che presentano soltanto un numero limitato di imprese effettivamente in concorrenza tra loro: –lassunzione di concorrenza perfetta è invalidata –le imprese realizzano extra-profitti –si sviluppa una concorrenza internazionale per appropriarsi di questi extra-profitti –un sussidio governativo a favore delle imprese domestiche è in grado di spostare gli extra-profitti dalle imprese estere a quelle domestiche. Le argomentazioni più sofisticate a sostegno della politica industriale

8 Slide 11-8Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Lanalisi di Brander e Spencer: un esempio –Ci sono solo due imprese (Boeing e Airbus) in concorrenza tra loro, una in ogni paese (Stati Uniti e Europa). –Cè un nuovo prodotto, un aereo a 150 posti, che entrambe le imprese sono in grado di produrre. –Ogni impresa decide se produrre o meno il nuovo prodotto. Le argomentazioni più sofisticate a sostegno della politica industriale

9 Slide 11-9Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Airbus Boeing ProdurreProdurre Non produrre Lesito di equilibrio è A= 0 e B=100: la Airbus non produce e la Boeing produce. Tabella 11-1: concorrenza tra due imprese Le argomentazioni più sofisticate a sostegno della politica industriale

10 Slide 11-10Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Airbus Boeing Non produrre Un sussidio di 25 alla Airbus offerto dal governo europeo comporta A=125, B=0. Tabella 11-2: gli effetti di un sussidio allAirbus Le argomentazioni più sofisticate a sostegno della politica industrialeProdurreProdurre Non produrre

11 Slide 11-11Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A I limiti dellanalisi di Brander e Spencer –Informazioni insufficienti affinché la teoria possa essere effettivamente usata –I payoff delle imprese non sono facilemte ottenibili. –Settore isolato –Una politica che riesce ad attribuire un vantaggio strategico ad una data impresa statunitense tende così ad imporre uno svantaggio strategico a qualche altra impresa –Ritorsione estera –Le politiche strategiche sono del tipo beggar-thy-neighbor, cioè accrescono il nostro benessere a scapito degli altri paesi. Le argomentazioni più sofisticate a sostegno della politica industriale

12 Slide 11-12Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Airbus Boeing Non produrre Lesito di equilibrio è A=0 e B=125; la Boeing produce e la Airbus no. Le argomentazioni più sofisticate a sostegno della politica industriale Tabella 11-3: concorrenza tra due imprese: un caso alternativoProdurreProdurre Non produrre

13 Slide 11-13Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Airbus Boeing Non produce Un sussidio di 25 alla Airbus da parte del governo eurpeo comporta A=5, B=5. Le argomentazioni più sofisticate a sostegno della politica industriale Tabella 11-4: gli effetti di un sussido alla AirbusProduceProduce Non produce

14 Slide 11-14Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Globalizzazione e lavoro a basso costo Laumento delle esportazioni manufatturiere dai paesi in via di sviluppo è uno dei principali mutamenti avvenuti nelleconomia mondiale negli ultimi anni. I lavoratori che producono questi beni vengono pagati poco e lavorano in condizioni pessime.

15 Slide 11-15Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Il movimento anti-globalizzazione E diventato visibile: –anni 80 –possibile minaccia di concorrenza da parte del Giappone negli Stati Uniti –primi anni 90 –Stati Uniti ed Europa preoccupati che le importazioni da parte di paesi a basso salario riducano i salari dei lavoratori meno qualificati nei loro paesi. –seconda metà degli anni 90 –possibile minaccia rappresentata dal commercio internazionale per i lavoratori nei paesi in via di sviluppo. –1999 –manifestazioni a Seattle intralciano lincontro dellOrganizzazione Mondiale del Commercio. Globalizzazione e lavoro a basso costo

16 Slide 11-16Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Ancora su commercio e salari Gli attivisti sostengono che la globalizzazione peggiora le condizioni dei lavoratori appartenenti ai settori desportazione nei paesi in via di sviluppo. –Esempio: nelle maquiladoras messicane, i salari erano inferiori ai 5$ al giorno e le condizioni di lavoro erano sconvolgenti, secondo gli standard statunitensi. Gli economisti sostengono che i lavoratori dei paesi in via di sviluppo, nonostante i bassi salari, stiano meglio così che non nel caso in cui la globalizzazione non fosse mai avvenuta. Globalizzazione e lavoro a basso costo

17 Slide 11-17Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Globalizzazione e lavoro a basso costo Tabella 11-5: salari reali

18 Slide 11-18Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Condizioni di lavoro e accordi commerciali Gli accordi commerciali internazionali possono migliorare i salari e le condizioni di lavoro nei paesi poveri, se incorporano: –un sistema di monitoraggio dei salari e delle condizioni di lavoro che sia accessibile anche ai consumatori. –standard di lavoro formalizzati –si tratta di condizioni che le imprese esportatrici sono tenute a rispettare come parte di accordi commerciali. –hanno un sostegno politico considerevole nei paesi avanzati. –sono fortemente osteggiati dai paesi in via di sviluppo. Globalizzazione e lavoro a basso costo

19 Slide 11-19Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Questioni ambientali e culturali Gli standard ambientali nelle industrie esportatrici dei paesi in via di sviluppo sono molto inferiori a quelli vigenti nei paesi avanzati. Linclusione di standard ambientali negli accordi commerciali può causare: –benefici ambientali –la chiusura delle industrie esportatrici dei paesi in via di sviluppo La globalizzazione ha condotto ad una certa omogeneizzazione delle culture nel mondo. –Esempio: McDonalds si trova praticamente ovunque. Globalizzazione e lavoro a basso costo

20 Slide 11-20Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A La WTO e lindipendenza nazionale Il libero scambio e la libera circolazione dei capitali minacciano la sovranità nazionale. La WTO controlla non soltanto gli strumenti tradizionali della politica commerciale, ma anche le politiche nazionali che di fatto hanno risvolti sul commercio. Globalizzazione e lavoro a basso costo

21 Slide 11-21Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Sommario Negli anni 80 e 90, sono emerse nuove argomentazioni a sostegno dellintervento pubblico in campo commerciale. Negli anni 80, la nuova teoria della politica commerciale strategica ha fornito giustificazioni per la protezione di particolari industrie. Negli anni 90, è sorta una nuova critica alla globalizzazione, centrata sugli effetti della globalizzazione sui lavoratori dei paesi in via di sviluppo.

22 Slide 11-22Copyright © ULRICO HOEPLI EDITORE S.p.A Sommario Le argomentazioni sofisticate a favore di una politica commerciale interventista sono due: i governi dovrebbero promuovere i settori che presentano esternalità tecnologiche lanalisi di Brander e Spencer Con laumento delle esportazioni di beni manufatti da parte dei paesi in via di sviluppo, è emerso un nuovo movimento anti-globalizzazione. Bassi salari pagati ai lavoratori dei settori desportazione


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