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Il contributo SPISAL Progetto Genitorialità e Lavoro Azienda ULSS 15 - SPISAL Dott. Mariano Marcolongo Camposampiero - 28 giugno 2013.

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Presentazione sul tema: "Il contributo SPISAL Progetto Genitorialità e Lavoro Azienda ULSS 15 - SPISAL Dott. Mariano Marcolongo Camposampiero - 28 giugno 2013."— Transcript della presentazione:

1 Il contributo SPISAL Progetto Genitorialità e Lavoro Azienda ULSS 15 - SPISAL Dott. Mariano Marcolongo Camposampiero - 28 giugno 2013

2 Il Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro Ha tra i suoi compiti istituzionali 1) La promozione della salute 2) L’applicazione della normativa riguardante la salute e sicurezza negli ambienti di lavoro - D. LGS 81/ D. Lgs 151/2001 nella parte che riguarda i rischi lavorativi Progetto Genitorialità e Lavoro - 28 giugno 2013

3 Il D. Lgs. 81/2008 art. 28, comma 1 La valutazione……deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e salute….anche quelli collegati allo stress lavoro correlato……e le lavoratrici in stato di gravidanza secondo quanto previsto dal D. Lgs. 151/2001 nonché quelli connessi alle differenze di genere…. Progetto Genitorialità e Lavoro - 28 giugno 2013

4 Lo sportello di assistenza e ascolto Presso il Servizio SPISAL è attivo dal 2011 uno sportello di assistenza e ascolto sul mobbing, sul disagio lavorativo e sullo stress psico- sociale nei luoghi di lavoro. Lo sportello è rivolto a tutti i lavoratori impiegati in aziende pubbliche e private del territorio che vogliono conoscere i loro diritti e gli strumenti di tutela e/o che presentino situazioni di disagio psicologico correlato al lavoro. Progetto Genitorialità e Lavoro - 28 giugno 2013

5 Il gruppo di lavoro Ferraro Antonella assistente sanitaria resp istruttoria Rebellato Fiorellaassistente sanitaria resp istruttoria Eder Margitmedico del lavoro Marcolongo Marianomedico del lavoro Progetto Genitorialità e Lavoro - 28 giugno 2013

6 I casi trattati Progetto Genitorialità e Lavoro - 28 giugno 2013

7 AnnocompartoSede dittaMansioneDiscriminazione di genere 1 25/01/2011METALMECCANICACAMPODARSEGOOP. MACCHINE UTENSILI 2 07/06/2011METALMECCANICAVILLA DEL CONTEADDETTO SALDATURA 3 08/09/2011METALMECCANICAS.G.DELLE PERTICHEADDETTA ASSEMBLAGGIO 4 23/09/2011SERVIZIVILLAFRANCA PAD.NACOORD LABORATORIO 5 05/10/2011SERVIZIBORGORICCOGEOMETRA 6 19/12/2011 FORNITURA ACQUAVIGONZAPERITO AZIENDALE 7 11/01/2012METALMECCANICABORGORICCOADDETTA PIEGATURA 8 30/08/2012SANITA'CITTADELLABIOLOGA 9 17/09/2012METALMECCANICACITTADELLAIMPIEGATO TECNICO 10 17/09/2012METALMECCANICOS. GIUSTINA IN COLLEIMPIEGATA X 11 17/09/2012CONFEZIONI ABB.TREBASELEGHEIMPIEGATA 12 24/01/2013CHIMICOSAN MARTINO DI LUPARIADDETTA CONFEZIONAM. X 13 24/01/2013CHIMICOSAN MARTINO DI LUPARIIMPIEGATA 14 12/03/2013SERVIZISAN GIORGIO D PERTICHECOMMESSA 15 18/03/2013EDILIZIATOMBOLOIMPIEGATA 16 05/06/2013MANIFATTURIERAVIGONZAODONTOTECNICA x 17 10/01/2013ALIMENTARIPADOVAPROMOTER BARISTA x Casi sportello Progetto Genitorialità e Lavoro - giugno 2013

8 Caso n° 1 Il caso è segnalato al Servizio dall’interessata mediante posta elettronica dove la stessa evidenzia la difficoltà ad avere risposte dai vari soggetti cui si era rivolta. Il caso appare trattabile, ma carente di informazioni necessarie. Queste informazioni sono richieste subito con posta elettronica. La risposta è immediata con adeguate informazioni di contesto e denuncia dettagliata della risposta svogliata e inconcludente da parte di un ente cui la lavoratrice si era già rivolta. Considerata la complessità (residenza in altra regione, sede dell’azienda nel territorio ULSS 15, sede dell’unità produttiva nel territorio ULSS 16), le varie sfacettature riguardanti non solo la tutela di una lavoratrice in gravidanza, ma anche la verosimile presenza di discriminazione di genere, la signora è contattata telefonicamente, rassicurata ed indirizzata con percorso facilitato alla DTL ed alla consigliera di parità. Non siamo a conoscenza della conclusione. Progetto Genitorialità e Lavoro - giugno 2013

9 Caso n° 2 Resp. risorse umane in azienda di medie dimensioni. I problemi nascono con la nomina di un nuovo direttore dell’ufficio (conflittualità ed interferenze). Nel 2011 gravidanza. Al rientro demansionamento, marginalizzazione, minacce di licenziamento, problemi sanitari correlati. Si rivolge allo Sportello SPISAL informata dal depliant “Diritti al Lavoro”. Il caso ha i requisiti per essere inviato al Centro Provinciale per il Benessere Organizzativo che in data sospende la valutazione in attesa che la signora (in astensione facoltativa) riprenda a lavorare. Nel frattempo la lavoratrice si è rivolta anche alla Consigliera Provinciale di Parità ed alla Consigliera di Fiducia. A fine gennaio risulta da un monitoraggio telefonico del Centro Provinciale che la signora ha ripreso il lavoro e dopo un periodo iniziale è stata ricollocata nell’ufficio risorse umane ed è in buone condizioni di salute. Non sono disponibili altre notizie. Progetto Genitorialità e Lavoro - 28 giugno 2013

10 Caso n° 3 Dal 2008 nell’ufficio amministrazione e contabilità in azienda di medie dimensioni. I problemi nascono con la nomina di un nuovo capo dell’ufficio (conflittualità ed interferenze). Nel maggio 2012 spostata ad altro ufficio non gradito……In luglio reintegrata dopo vertenza sindacale, ma in contesto ostile e con mansioni sgradite. Si rivolge allo Sportello SPISAL indirizzata dal sindacato in gennaio 2013 quando è al 4° mese di gravidanza. Il caso ha i requisiti per essere inviato al Centro Provinciale per il Benessere Organizzativo ed è tuttora in fase di valutazione. Da gennaio 2013 è inserita nel progetto Genitorialità e Lavoro per un supporto psicologico in relazione a discriminazioni di genere. Inizialmente il caso nasce come problematica occupazionale da stress, ma al momento dell’accesso SPISAL vi è anche lo stato di gravidanza. Il caso non risulta concluso dal Centro Provinciale. Non sono disponibili altre informazioni Progetto Genitorialità e Lavoro - 28 giugno 2013

11 Caso n° 4 La lavoratrice si è rivolta questo mese al Servizio, indirizzata dal sindacato. Dal 2003 lavora presso studio odontotecnico con specifico diploma. Nel 2008 iniziano i problemi con il datore di lavoro, al rientro dopo la seconda gravidanza avvenuta a breve distanza dalla prima. A fronte della richiesta di flessibilità dell’orario, finalizzata alla gestione dei figli, l’azienda risponde modificando le mansioni ed aumentando i carichi di lavoro con ricadute pesanti sulla qualità di vita anche dal punto di vista sanitario. Il caso, ha i requisiti per essere trattato dal Centro Provinciale per il Benessere Organizzativo dove è stato indirizzato nei giorni scorsi ed è in fase di valutazione. Il caso ovviamente non è concluso Progetto Genitorialità e Lavoro - 28 giugno 2013

12 Osservazioni conclusive La rete informale funziona bene. Il progetto ha permesso di ampliare le conoscenze sui soggetti coinvolti e cogliere le varie sfacettature dei casi. Ciò appare al momento facilitato anche dalle relazioni personali stabilitesi fra i componenti della rete. In tal modo le risposte ai casi sono più efficaci ed efficienti. Sono coinvolti più ”nodi” della rete (complessità dei casi). Non c’è ritorno informativo in merito alla conclusione dei casi. La rete appare assai fragile. Essa si basa su singoli soggetti e non su procedure conosciute e condivise dall’intera struttura o servizio. Appare elevata la possibilità di dissolvimento. Risulta, dunque importante la condivisione dell’esperienza formativa nella struttura di appartenenza e la definizione di procedure per la gestione dei casi Progetto Genitorialità e Lavoro - 28 giugno 2013


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