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I prodotti assicurativi vita Nel corso si darà rilievo alla consulenza relativa a tutti i contratti assicurativi menzionati nellart. 2 del Codice delle.

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Presentazione sul tema: "I prodotti assicurativi vita Nel corso si darà rilievo alla consulenza relativa a tutti i contratti assicurativi menzionati nellart. 2 del Codice delle."— Transcript della presentazione:

1 I prodotti assicurativi vita Nel corso si darà rilievo alla consulenza relativa a tutti i contratti assicurativi menzionati nellart. 2 del Codice delle assicurazioni private (CAP), i quali, ai fini delle fonti della disciplina applicabile, possono essere suddivisi in tre gruppi: - contratti dei rami danni e dei rami vita I, II e IV; - contratti dei rami vita III (escluse le forme pensionistiche) e V; - contratti contratti dei rami vita III (limitatamente alle forme pensionistiche) e VI. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

2 Con riguardo alle assicurazioni sulla vita, le polizze di ramo I, II e IV, avendo rispettivamente ad oggetto la durata della vita umana (ramo I), la nunzialità e natalità (ramo II) e la malattia ed i rischi di non autosufficienza e di invalidità grave dovuta a malattia o a infortunio o a longevità (ramo IV), sono caratterizzate dal collegamento ad un evento attinente la vita umana. Le polizze di ramo III sono le assicurazioni di cui ai rami I e II le cui prestazioni principali sono direttamente legate al valore di quote di organismi di investimento collettivo del risparmio o di fondi interni ovvero a indici o altri valori di riferimento. In esse è insito un rischio di investimento che limpresa di assicurazione può – e in certi casi deve (v. il nuovo regolamento n. 34/09 sulle polizze index linked) – neutralizzare prestando una garanzia di risultato. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

3 Segue … La componente finanziaria di questi prodotti si rinviene nella circostanza che la prestazione principale che limpresa di assicurazione si impegna ad erogare – e, prima ancora, il premio, o almeno parte preponderante di esso, che lassicurato versa allimpresa di assicurazione – non è determinata, se non in piccola parte, con la tecnica attuariale della ripartizione e neutralizzazione del rischio demografico. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

4 I contratti di capitalizzazione di cui al ramo V sono i contratti mediante i quali limpresa di assicurazione si impegna, senza convenzione relativa alla durata della vita umana, a pagare somme determinate al decorso di un termine prestabilito in corrispettivo di premi, unici o periodici, che sono effettuati in denaro o mediante altre attività (cfr. art. 179 del Cap). La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari La componente finanziaria di questi prodotti si rinviene nellassenza della convenzione relativa alla durata della vita umana (e quindi della copertura del rischio demografico).

5 Le polizze pensionistiche del ramo III e quelle del ramo VI, ossia le operazioni di gestione di fondi collettivi per lerogazione di prestazioni in caso di morte, in caso di vita o in caso di cessazione o riduzione dellattività lavorativa, sono prodotti assicurativi in cui la componente previdenziale si considera prevalente su quella finanziaria. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari Non si è ritenuto di «trasferire alle competenze della Consob il controllo per trasparenza dei prodotti finanziari emessi dalle imprese di assicurazione a finalità previdenziale, trattandosi di strumenti vigilati dalla Covip, anche in relazione alla specificità di tali prodotti rispetto alla più generale tematica della previdenza complementare» (così il parere espresso dalle Commissioni riunite VI e X del Senato della Repubblica).

6 Ai sensi dellart. 1, lett. u) del Tuf, sono prodotti finanziari: gli strumenti finanziari e ogni altra forma di investimento di natura finanziaria. Ai sensi dellart. 1, lett. w-bis, Tuf, sonoprodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione": le polizze e le operazioni di cui ai rami vita III e V di cui allarticolo 2, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, con esclusione delle forme pensionistiche individuali di cui allarticolo 13, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

7 La distribuzione di prodotti assicurativi – tradizionali, finanziari e previdenziali – non integra mai un servizio di investimento Infatti, ai sensi dellart. 1, comma 5, del TuF, i servizi di investimento sono connotati dal fatto di avere ad oggetto strumenti finanziari, nel cui elenco non sono ricompresi i prodotti assicurativi, neppure quando hanno natura (anche) finanziaria (v. art. 1, comma 2, TUF). Come si vedrà, la definizione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione rileva fondamentalmente al fine di attrarre la distribuzione dei medesimi alle regole di condotta stabilite dal TUF e dalle disposizioni attuative della Consob, senza incidere sulla riserva a svolgere tale attività, che rimane regolata dal Codice delle assicurazioni private. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

8 Pertanto, i prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione sono prodotti assicurativi (art. 1 ss cap), la cui struttura deve essere modulata dalle imprese di assicurazione conformemente a quanto prescritto dal CAP e dalle disposizioni attuative dellIsvap.

9 Lindividuazione dei soggetti che possono consigliare e distribuire i prodotti assicurativi (anche finanziari e previdenziali) è stabilita dal Codice delle assicurazioni private La consulenza rientra nel più ampio concetto di intermediazione assicurativa, definita dallart. 106 di detto Codice come quella attività consistente «nel presentare o proporre prodotti assicurativi e riassicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale attività e, se previsto dallincarico intermediativo, nella conclusione dei contratti ovvero nella collaborazione alla gestione o allesecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati». La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

10 Ai sensi dellart. 108, comma 1, del Codice delle assicurazioni private, la predetta attività è riservata ai soggetti con residenza o sede legale nel territorio italiano, iscritti nel Registro unico elettronico degli intermediari assicurativi e riassicurativi (RUIR), nonché agli intermediari assicurativi e riassicurativi con residenza o sede legale nel territorio di un altro Stato membro dellUnione europea. Ai sensi dellart. 109 del medesimo Codice, detto Registro è suddiviso in cinque sezioni riguardanti: a) gli agenti di assicurazione (che agiscono in nome e per conto di una o più imprese di assicurazione); b) i mediatori di assicurazione o di riassicurazione (o broker, che agiscono su incarico del cliente e senza poteri di rappresentanza di imprese di assicurazione o di riassicurazione);

11 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari c) i produttori diretti (ossia coloro che, anche in via sussidiaria rispetto allattività svolta a titolo principale, esercitano lintermediazione assicurativa nei rami vita e nei rami infortuni e malattia per conto e sotto la piena responsabilità di unimpresa di assicurazione e che operano senza obblighi di orario o di risultato esclusivamente per limpresa medesima); d) le banche, gli intermediari finanziari iscritti nellelenco speciale di cui allart. 107, t.u.b., le SIM e la società Poste Italiane – Divisione Servizi di Bancoposta; e) «i soggetti addetti allintermediazione, quali i dipendenti, i collaboratori, i produttori e gli altri incaricati degli intermediari iscritti alle sezioni di cui alle lettere a), b) e d) per lattività di intermediazione svolta al di fuori dei locali dove lintermediario opera».

12 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari Il promotore finanziario per potere distribuire e consigliare fuori sede prodotti assicurativi per conto di un intermediario assicurativo deve essere iscritto alla Sezione E del Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi (RUIR). Nella distribuzione fuori sede dei prodotti assicurativi finanziari gli intermediari assicurativi di cui alla Sezione D del RUIR hanno lobbligo di avvalersi del promotore finanziario, ossia di una persona fisica che, oltre ad essere iscritta alla Sezione E del RUIR, sia anche iscritta allalbo unico dei promotori finanziari (art. 30, comma 9, TUF). Estensione dellobbligo di monomandato ai prodotti assicurativi finanziari?

13 Il legislatore non ha esteso il campo di applicazione del Tuf e i connessi poteri di vigilanza della Consob anche agli intermediari iscritti nelle sezioni A, B e C del RUI (ossia, agenti, broker e produttori diretti). La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

14 La disciplina della consulenza tramite i promotori finanziari Come si è visto, la consulenza svolta tramite i promotori finanziari è sottoposta a discipline diverse a seconda della natura del prodotto assicurativo. La consulenza sui prodotti assicurativi tradizionali è soggetta alle regole del Codice delle assicurazioni private (CAP) e del Regolamento Intermediari dellIsvap (n. 5/2006). La consulenza sui prodotti assicurativi finanziari è soggetta alle regole del TUF e del Regolamento Intermediari della Consob (n /2007). La consulenza sui prodotti assicurativi previdenziali è soggetta ad una disciplina mista individuata anche dalla deliberazione della Covip del 29 maggio 2008.

15 Lart. 183 Cda stabilisce che nellofferta e nellesecuzione dei contratti imprese di assicurazioni ed intermediari debbono: a)comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti dei contraenti e degli assicurati; b)acquisire dai contraenti le informazioni necessarie a valutare le esigenze assicurative o previdenziali ed operare in modo che siano sempre adeguatamente informati … Ai sensi dellart. 120 del Cap lintermediario assicurativo è tenuto a rispettare, prima della conclusione del contratto assicurativo, nonché in caso di modifiche di rilievo ovvero di rinnovo del contratto stesso, determinate regole di presentazione e di comportamento mutuate dalla disciplina dei servizi di investimento, il cui contenuto è stato specificato dallIsvap tenendo conto delle differenti esigenze di protezione dei contraenti e degli assicurati, della natura dei rischi e degli obblighi assunti dallimpresa di assicurazione nonché delle cognizioni e della capacità professionale degli addetti allattività di intermediazione. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari Consulenza sui prodotti assicurativi tradizionali

16 Intermediari assicurativi sono sia i soggetti abilitati iscritti alla sezione D del Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi, sia i promotori finanziari che operano per loro conto, iscritti alla sezione E del medesimo Registro. I medesimi obblighi comportamentali incombono, pertanto, sui predetti soggetti abilitali e sui promotori finanziari. Questi ultimi sono destinatari diretti delle norme e, nel contempo, ausiliari dei soggetti abilitati, di cui rispettano altresì i codici di autodisciplina e le norme e le procedure di controllo interno. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

17 Lart. 47 del Regolamento Isvap n. 5/06 stabilisce che nello svolgimento dellattività dintermediazione ed in particolare nellofferta dei contratti di assicurazione e nella gestione del rapporto contrattuale, gli intermediari devono: a) comportarsi con diligenza, correttezza, trasparenza e professionalità nei confronti dei contraenti e degli assicurati; b) osservare le disposizioni legislative e regolamentari, anche rispettando le procedure e le istruzioni a tal fine impartite dalle imprese per le quali operano; c) acquisire le informazioni necessarie a valutare le esigenze assicurative e previdenziali dei contraenti ed operare in modo che questi ultimi siano sempre adeguatamente informati; d) agire in modo da non recare pregiudizio agli interessi dei contraenti e degli assicurati. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

18 a) di una dichiarazione, conforme al modello di cui allallegato n. 7B, da cui risultino i dati essenziali degli intermediari e della loro attività. La dichiarazione è aggiornata ad ogni variazione dei dati in essa contenuti. In caso di modifiche di rilievo del contratto o di rinnovo la dichiarazione è consegnata se i dati in essa contenuti sono modificati; a bis) di un documento, conforme al modello di cui allallegato n. 7A, che riepiloga i principali obblighi di comportamento cui gli intermediari sono tenuti a norma del decreto e del presente Regolamento. b) della documentazione precontrattuale e contrattuale (Fascicolo informativo nei rami vita, nota informativa e condizioni di polizza nei rami danni) prevista dalle vigenti disposizioni. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari Lart. 49 del Regolamento Isvap 5/06 prevede che sullintermediario grava lobbligo di consegnare al contraente, nella fase precontrattuale, in occasione del primo contatto con il cliente, copia:

19 La consegna della documentazione deve risultare da unapposita dichiarazione, redatta con caratteri idonei per dimensione e struttura grafica, da far sottoscrivere al contraente. Lintermediario conserva la documentazione atta a comprovare ladempimento degli obblighi di consegna. Gli intermediari, prima della sottoscrizione di una proposta o, qualora non prevista, di un contratto di assicurazione, forniscono al contraente informazioni tali da consentire a questultimo di effettuare scelte consapevoli e rispondenti alle proprie esigenze. A tal fine, in funzione della complessità del contratto offerto, illustrano al contraente le caratteristiche, la durata, i costi e i limiti della copertura, gli eventuali rischi finanziari connessi alla sottoscrizione ed ogni altro elemento utile a fornire uninformativa completa e corretta. (art. 49, commi 3 e 4, Reg. Isvap 5/06) La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

20 Sono esclusi dai menzionati obblighi informativi di consegna delle dichiarazioni sub 7A e 7B nonché da quanto disposto in relazione a tali obblighi, gli intermediari di assicurazione quando operano nei grandi rischi (art. 49, ultimo comma, reg. Isvap n. 5/2006). La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

21 (i)dichiarare al contraente se fornisce consulenze fondate su unanalisi imparziale o se propone determinati prodotti in virtù di un obbligo contrattuale con una o più imprese di assicurazione oppure in assenza di siffatto obbligo; (ii)consigliare o proporre prodotti assicurativi adeguati alle esigenze del contraente, anche sulla base delle informazioni dal medesimo fornite; (iii)illustrare le caratteristiche essenziali del contratto e delle prestazioni cui è obbligata limpresa di assicurazione (art Cap). La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari In relazione al contratto proposto, lintermediario assicurativo deve:

22 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari Le imprese di assicurazione devono consegnare al contraente, prima della conclusione del contratto ed unitamente alle condizioni di assicurazione, una nota informativa predisposta nel rispetto delle disposizioni del presente articolo. La nota informativa contiene le informazioni, diverse da quelle pubblicitarie, che sono necessarie, a seconda delle caratteristiche dei prodotti e dell'impresa di assicurazione, affinché il contraente e l'assicurato possano pervenire a un fondato giudizio sui diritti e gli obblighi contrattuali e, ove opportuno, sulla situazione patrimoniale dell'impresa (art. 185 CAP). Il contratto assicurativo deve essere redatto per iscritto ad probationem tantum (art cod. civ.).

23 Lintermediario assicurativo è tenuto a valutare ladeguatezza del contratto offerto in relazione alle esigenze assicurative e previdenziali del contraente, nonché alla propensione al rischio del medesimo: valutazione prodotto- cliente (ex art. 183 CAP). Lart. 120, comma 3, Cap prevede che: in ogni caso, prima della conclusione del contratto, l'intermediario assicurativo, anche in base alle informazioni fornite al contraente, propone o consiglia un prodotto adeguato alle sue esigenze, previamente illustrando le caratteristiche essenziali del contratto e le prestazioni alle quali e' obbligata l'impresa di assicurazione. Valutazione ad hoc per i contratti vita (età, attività lavorativa, nucleo familiare, situazione finanziaria ed assicurativa …) lobbligo di valutazione delladeguatezza grava in via autonoma sullintermediario lofferta di un prodotto assicurativo non finanziario avviene sempre in consulenza (Art. 52 Reg.) La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

24 Ai sensi dellart. 183 lett. b) Cap, nell'offerta e nell'esecuzione dei contratti le imprese e gli intermediari devono … acquisire dai contraenti le informazioni necessarie a valutare le esigenze assicurative o previdenziali …

25 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari Art. 52 Reg. Isvap 1. Le imprese impartiscono istruzioni agli intermediari di cui si avvalgono affinché, in fase precontrattuale, acquisiscano dal contraente ogni informazione utile a valutare ladeguatezza del contratto offerto in relazione alle esigenze assicurative e previdenziali di questultimo, nonché, ove appropriato in relazione alla tipologia del contratto, alla propensione al rischio del contraente medesimo. 2. In ogni caso, gli intermediari sono tenuti a proporre o consigliare contratti adeguati in relazione alle esigenze di copertura assicurativa e previdenziale del contraente. A tal fine, prima di far sottoscrivere una proposta o, qualora non prevista, un contratto di assicurazione, acquisiscono dal contraente ogni informazione che ritengono utile in funzione delle caratteristiche e della complessità del contratto offerto, conservandone traccia documentale.

26 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari Art reg.: Con riferimento ai contratti di assicurazione sulla vita, gli intermediari chiedono in particolare notizie sulle caratteristiche personali del contraente, con specifico riferimento alletà, allattività lavorativa, al nucleo familiare, alla situazione finanziaria ed assicurativa, alla sua propensione al rischio e alle sue aspettative in relazione alla sottoscrizione del contratto, in termini di copertura, durata ed eventuali rischi finanziari connessi al contratto da concludere

27 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari Art Reg. Isvap: Il rifiuto di fornire una o più delle informazioni richieste deve risultare da apposita dichiarazione, da allegare alla proposta, sottoscritta dal contraente, nella quale è inserita specifica avvertenza riguardo la circostanza che il rifiuto del contraente di fornire una o più delle informazioni pregiudica la capacità di individuare il contratto adeguato alle sue esigenze Art Reg. Isvap: Gli intermediari che ricevono proposte assicurative e previdenziali non adeguate informano il contraente di tale circostanza, specificandone i motivi. Dellinformativa fornita, inclusi i motivi dellinadeguatezza, è data evidenza in unapposita dichiarazione, sottoscritta dal contraente e dallintermediario.

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31 Consulenza sui prodotti assicurativi finanziari Lart. 25-bis del Tuf (introdotto dallart. 11 della legge n. 262/2005 e modificato dallart. 3 del d.lgs. n. 303/2006), al comma 1, estende lapplicazione delle disposizioni di cui agli artt. 21 e 23 del Testo unico stesso (che individuano, rispettivamente, le regole generali di comportamento e le norme in materia di contratti) e delle altre disposizioni del Tuf che attribuiscono alla Consob i relativi poteri di vigilanza ispettiva, informativa e regolamentare, alla «sottoscrizione e al collocamento di prodotti finanziari emessi da … imprese di assicurazione». La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

32 Art. 21 tuf: Nella prestazione dei servizi e delle attività di investimento e accessori i soggetti abilitati devono: a)comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, per servire al meglio linteresse dei clienti e per lintegrità dei mercati; b)acquisire, le informazioni necessarie dai clienti e operare in modo che essi siano sempre adeguatamente informati … La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

33 Art. 23 tuf: 1. I contratti relativi alla prestazione dei servizi di investimento, escluso il servizio di cui allarticolo 1, comma 5, lettera f ), e, se previsto, i contratti relativi alla prestazione dei servizi accessori sono redatti per iscritto e un esemplare è consegnato ai clienti. La Consob, sentita la Banca d'Italia, può prevedere con regolamento che, per motivate ragioni o in relazione alla natura professionale dei contraenti, particolari tipi di contratto possano o debbano essere stipulati in altra forma. Nei casi di inosservanza della forma prescritta, il contratto è nullo. Ne discende che il contratto di collocamento dei prodotti assicurativi finanziari stipulato con i clienti al dettaglio deve essere redatto per iscritto a pena di nullità. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

34 Tornando alle regole di condotta, i soggetti abilitati allintermediazione assicurativa sono tenuti ad osservare, nellattività di distribuzione dei prodotti finanziari assicurativi, le disposizioni dettate dal RI della Consob (e richiamate dallart. 85, comma 1, RI) in materia di: La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari i.informazioni, comunicazioni pubblicitarie e promozionali e contratti (artt. 27, 28, 29, co. 1, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36 e 37); ii.adeguatezza ed appropriatezza (artt. 39, 40, 41 e 42); iii.gestione degli ordini dei clienti (artt. 49, co. 1, 50 e 51); iv.incentivi (art. 52); v.rendiconti e registrazioni di ordini telefonici ed elettronici (artt. 53 e 57); vi.offerta fuori sede e promozione e collocamento a distanza (artt. 78 e 80).

35 Le medesime disposizioni – con eccezione degli artt. 29, comma 1, lett. g) e 30 (informazioni concernenti la salvaguardia degli strumenti finanziari e delle somme di denaro della clientela), 37 (contratti) e 78 (offerta fuori sede) – sono dichiarate altresì applicabili alle imprese di assicurazione nella distribuzione diretta dei prodotti finanziari assicurativi di propria emissione. Nel richiamare la disciplina del collocamento degli strumenti finanziari la Consob ha dovuto comunque introdurre specifiche disposizioni tese a rendere la disciplina stessa conforme alle direttive assicurative e, in particolare, alla direttiva sullintermediazione assicurativa. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

36 I soggetti abilitati allintermediazione assicurativa e le imprese di assicurazione sono altresì tenuti ad ottemperare alle disposizioni del Regolamento congiunto Banca dItalia e Consob del 29 ottobre 2007 in materia di: La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari i.procedure, anche di controllo interno, per la corretta e trasparente prestazione dei servizi di investimento e delle attività di investimento nonché della gestione collettiva del risparmio; ii.controllo della conformità alle norme; iii.trattamento dei reclami; iv.operazioni personali; v.gestione dei conflitti di interesse, potenzialmente pregiudizievoli per i clienti; vi.conservazione delle registrazioni; vii.procedure anche di controllo interno, per la percezione o corresponsione di incentivi.

37 Di conseguenza, non si applicano allattività di distribuzione dei prodotti finanziari assicurativi da parte sia dei soggetti abilitati, sia delle imprese di assicurazione, le norme del Regolamento Isvap n. 5/06 relative: La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari i.alle modalità di incasso dei premi (art. 47, comma 3); ii.ai conflitti di interesse (artt. 48 e 50); iii.allinformativa precontrattuale, ivi compresi gli obblighi di consegna delle comunicazioni conformi ai modelli allegati sub 7A e 7B (art. 49); iv.alla valutazione delladeguatezza (art. 52); v.alle modalità dellinformativa (art. 51); vi.alla conservazione della documentazione (art. 57).

38 Della normativa assicurativa rimangono, invece, applicabili le norme riconducibili alla disciplina del soggetto (intermediario assicurativo) e, in particolare: La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari quelle che impongono liscrizione al registro degli intermediari assicurativi di cui allart. 109 del Codice delle assicurazioni private (iscrizione cui sono, quindi, tenute, nelle sezioni di pertinenza, tanto le banche e le SIM quanto i loro promotori finanziari); quelle che consentono agli intermediari assicurativi iscritti nella sezione D del RUI di commercializzare esclusivamente polizze standardizzate (art. 119 di detto Codice, come attuato dallart. 42 del regolamento Isvap n. 5/2006); quelle relative alla separazione patrimoniale e alladempimento di obbligazioni pecuniarie per il tramite di intermediari assicurativi (artt. 117 e 118 di detto Codice, quali attuati, rispettivamente, dagli artt. 54 e 55 del regolamento Isvap n. 5/2006).

39 Si deve richiamare, inoltre, lobbligo per i soggetti abilitati allintermediazione assicurativa di consegnare al contraente il prospetto informativo e la documentazione di offerta, ai sensi di quanto disposto dal Regolamento emittenti della Consob. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

40 Lart. 85, comma 2, del Regolamento intermediari prevede che i soggetti abilitati allintermediazione assicurativa rendano altresì al contraente, prima della sottoscrizione della proposta o del documento contrattuale, le seguenti informazioni ulteriori: - la loro denominazione, la loro sede legale e i loro recapiti; - il riferimento al RUIR in cui essi sono iscritti e lindicazione circa i mezzi esperibili per verificare che siano effettivamente registrati; - le procedure che consentono al contraente di presentare reclamo al soggetto abilitato allintermediazione assicurativa o allimpresa di assicurazione, ovvero ricorsi ad organi di risoluzione stragiudiziale delle controversie; - ogni eventuale partecipazione, diretta o indiretta, superiore al 10% del capitale sociale o dei diritti di voto in imprese di assicurazione; - ogni eventuale partecipazione, diretta o indiretta, superiore al 10% del capitale sociale o dei diritti di voto del soggetto abilitato allintermediazione assicurativa detenuta da imprese di assicurazione; (segue …) La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

41 - con riguardo al prodotto finanziario assicurativo proposto: 1) se forniscono consulenze basate su unanalisi imparziale; in tale circostanza i soggetti abilitati allintermediazione assicurativa sono tenuti a fondare le proprie valutazioni su un numero sufficientemente ampio di contratti disponibili sul mercato al fine di consigliare un prodotto idoneo a soddisfare le richieste del contraente; 2) se, in virtù di un obbligo contrattuale, siano tenuti a proporre esclusivamente i contratti di una o più imprese di assicurazione, dovendo in tal caso specificare la denominazione di tali imprese; 3) se non siano vincolati a proporre esclusivamente i contratti di una o più imprese di assicurazione e non forniscano consulenze fondate sullobbligo, di cui al precedente punto 1), di fornire unanalisi imparziale; in tal caso comunicano, su richiesta del contraente, la denominazione delle imprese di assicurazione con le quali hanno o potrebbero avere rapporti daffari, fermo restando lobbligo di avvisare il contraente del diritto di richiedere tali informazioni. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

42 Sempre in sede precontrattuale, i soggetti abilitati allintermediazione assicurativa devono, basandosi in particolare sulle informazioni fornite dal contraente, quanto meno precisare le richieste e le esigenze di tale contraente e le ragioni su cui si fonda qualsiasi consulenza fornita su un determinato prodotto della specie. Tali precisazioni si articolano diversamente a seconda della complessità del contratto assicurativo proposto. La Consob ha chiarito che gli adempimenti previsti dal Regolamento Isvap n. 5/2006 – ed in particolare lobbligo di consegna alla clientela delle dichiarazioni 7A e 7B – riguardano i soli agenti di assicurazione e brokers e non le imprese di assicurazione, né tanto meno i soggetti abilitati allintermediazione assicurativa (ossia quelli iscritti nella sezione D del RUI e) sottoposti, infatti, quanto alle regole di condotta, alla vigilanza della Consob. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

43 Adeguatezza / appropriatezza In materia di valutazione della conformità del prodotto alle esigenze del cliente, mentre la distribuzione dei prodotti assicurativi non finanziari è soggetta a un regime unico, la distribuzione dei prodotti assicurativi finanziari segue un doppio binario, a seconda che lintermediario per conto del quale il promotore finanziario opera abbia avviato con il cliente un rapporto di solo collocamento ovvero un rapporto di collocamento con consulenza. Nel caso di prestazione del solo servizio di collocamento, lintermediario è tenuto ad effettuare il test di appropriatezza e a verificare di aver compreso i bisogni e le esigenze di investimento del contraente, basandosi sulle informazioni dallo stesso fornite; Nel caso di prestazione del servizio di consulenza, lintermediario è tenuto ad effettuare il test di adeguatezza e a precisare prima della conclusione del contratto «le richieste e le esigenze di tale contraente e le ragioni su cui si fonda qualsiasi consulenza fornita su un determinato prodotto della specie» (ossia, prodotto finanziario assicurativo). La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

44 Collocamento Nel caso in cui sia prestato al cliente il solo servizio di collocamento Nel caso in cui sia prestato al cliente il solo servizio di collocamento, il promotore finanziario, rispettando le procedure dellintermediario preponente: deve chiedere al cliente informazioni che consentano allintermediario medesimo di valutare lappropriatezza del contratto assicurativo finanziario proposto o richiesto, riguardanti la conoscenza ed esperienza in materia di investimenti; deve informare il cliente che, qualora questi non fornisca tali informazioni, lintermediario preponente non potrà svolgere per suo conto la valutazione di appropriatezza del contratto proposto o richiesto; nel caso in cui il cliente fornisca le informazioni, deve illustrare esclusivamente contratti rientranti nei tipi preventivamente comunicati dallintermediario preponente come appropriati per il cliente, astenendosi dal fornire a questi raccomandazioni personalizzate; nel caso in cui il cliente richieda di concludere un contratto inappropriato, deve avvertirlo di tale circostanza spiegandogli le ragioni per cui il contratto è ritenuto inappropriato. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

45 Segue Il grado di analiticità delle informazioni suddette varia a seconda della natura del cliente, presumendosi che il cliente professionale (di diritto e su richiesta), diversamente dal cliente al dettaglio, abbia già il livello di conoscenze e di esperienze necessario per comprendere i rischi connessi ai servizi o alle operazioni o ai tipi di operazioni o strumenti per i quali egli sia stato classificato come professionale. E, poi, onere del cliente aggiornare alloccorrenza nel tempo tali informazioni. Lintermediario può, quindi, fare affidamento sulle informazioni ricevute dal cliente, a meno che esse non siano manifestamente superate, inesatte o incomplete. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

46 Segue Nella prestazione del servizio di collocamento lintermediario ha lobbligo di richiedere al cliente le pertinenti informazioni sopra individuate; tuttavia, se il cliente non fornisce tali informazioni, lintermediario può ugualmente prestare il servizio di collocamento e, dunque, promuovere prodotti assicurativi finanziari informando però il cliente del fatto che in tal caso esso si trova nella impossibilità di svolgere la valutazione dellappropriatezza. Il regime dellappropriatezza corrisponde, sostanzialmente, a quello introdotto dallIsvap per la valutazione dei prodotti assicurativi non finanziari. Diversamente accade se lintermediario presta al cliente il servizio di consulenza in materia di investimenti. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

47 Nella prestazione del servizio di consulenza, infatti, il promotore finanziario, sempre nel rispetto delle procedure stabilite dallintermediario preponente: deve chiedere al cliente le informazioni che consentano allintermediario medesimo di valutare ladeguatezza del contratto assicurativo finanziario raccomandato, riguardanti: a) la conoscenza ed esperienza in materia di investimenti; b) la situazione finanziaria; c) gli obiettivi di investimento; deve informare il cliente che, qualora questi non comunichi le informazioni predette, il servizio di consulenza in materia di investimenti non può essere prestato; deve raccomandare esclusivamente contratti assicurativi finanziari rientranti nei tipi preventivamente comunicati dallintermediario come adeguati per il cliente. Consulenza La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

48 Il grado di analiticità delle informazioni suddette varia, fra laltro, a seconda: della natura del cliente; della natura dei contratti assicurativi finanziari cui si estende la consulenza, essendo richiesto un grado di analiticità tanto maggiore quanto più questi siano complessi e/o rischiosi; dellentità del patrimonio che il cliente intende dedicare ad investimenti di natura assicurativo-finanziaria e della rilevanza dello stesso in relazione al suo patrimonio complessivo, essendo richiesto un grado di analiticità tanto maggiore quanto più sussista il rischio che la parte di patrimonio dedicata a siffatti investimenti possa eccedere la capacità finanziaria del cliente. Segue La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

49 Se le informazioni ottenute non sono sufficienti al fine di poter svolgere correttamente lanalisi di adeguatezza, lintermediario si astiene dal prestare il servizio di consulenza (art. 39, reg. Consob n /2007). Se le informazioni ottenute sono sufficienti, lintermediario può fare affidamento su di esse nel tempo, a meno che non siano manifestamente superate, inesatte o incomplete. Lintermediario non può prescindere dalle informazioni così acquisite nella successiva offerta di altri contratti assicurativi. La distribuzione di contratti assicurativi non può mai avvenire in regime di execution only. Segue La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

50 Fonte Ania

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54 Intermediari polifunzionali Ai sensi dellart. 88 del nuovo Regolamento intermediari, per le ipotesi in cui lattività di distribuzione di prodotti finanziari assicurativi sia associata alla prestazione del collocamento in strumenti finanziari e/o alla consulenza in materia di investimenti, gli intermediari c.d. polifunzionali sono tenuti a considerare unitariamente il rapporto con i clienti, al fine di adempiere in modo uniforme e coordinato alle regole di condotta applicabili. Come chiarito dalla Consob, lintermediario polifunzionale è tenuto: ad applicare in maniera uniforme le regole di condotta, sì da garantire ai clienti il medesimo trattamento, quale che sia il prodotto commercializzato (ad esempio, la valutazione di appropriatezza dovrà essere effettuata secondo i medesimi canoni, criteri e strumenti sia nel caso di collocamento di OICR sia nella commercializzazione dei prodotti di cui si ragiona); ad assumere una considerazione unitaria di tutta la gamma di prodotti / servizi offerti al momento di definire i comportamenti da porre in essere nel rapporto con i clienti, al fine di applicare le regole di condotta in modo coordinato (ad esempio, nel valutare la storia finanziaria del cliente dovranno essere valorizzati, indifferentemente, sia gli investimenti nei prodotti finanziari assicurativi, sia le operazioni in strumenti finanziari). La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

55 Con la comunicazione n del 2 marzo 2009 la Consob ha declinato i criteri di trasparenza e di correttezza ad hoc da applicare nella distribuzione dei prodotti finanziari illiquidi alla clientela retail, ricomprendendo fra tali prodotti anche i prodotti finanziari emessi dalle imprese di assciurazione (sia che la distribuzione venga realizzata attraverso gli intermediari assicurativi sia che essa venga realizzata direttamente dagli emittenti assicurativi). I prodotti assicurativi finanziari si caratterizzano, infatti, per la mancanza di un mercato che assicuri livelli adeguati di liquidità e di trasparenza. Premessa

56 I PRODOTTI sono definiti ILLIQUIDI quando: «determinano per linvestitore ostacoli o limitazioni allo smobilizzo entro un lasso di tempo ragionevole, a condizioni di prezzo significative, ossia tali da riflettere, direttamente o indirettamente, una pluralità di interessi in acquisto e in vendita». Definizione

57 Le polizze di assicurazione sulla vita a contenuto finanziario possono rivestire caratteristiche di liquidità se rispettano le seguenti condizioni: 1) una pronta ed efficiente liquidabilità dellinvestimento; 2) lapplicazione di un intrinseco e dinamico meccanismo di fair valuation atto a consentire la congruità delle condizioni applicate al cliente in sede di liquidazione del contratto. Definizione GRADO DI LIQUIDITA DELLE POLIZZE ASSICURATIVE A CONTENUTO FINANZIARIO (Polizze index linked e unit linked) Linee Guida

58 Pronta ed efficiente liquidabilità dellinvestimento Per le polizze index linked e unit linked, affinché si possa rispettare il requisito di pronta liquidabilità dellinvestimento, occorre che: 1a) sia previsto - in considerazione dellampio rinvio operato dal legislatore allautonomia privata nellinserimento delle clausole limitative alla riscattabilità delle polizze linked - che le condizioni generali di contratto prevedano la possibilità per il cliente di smobilizzare in ogni momento linvestimento; 1b) limpresa di assicurazione effettui la liquidazione della prestazione nel più breve tempo possibile e comunque entro … giorni dalla data di ricevimento della documentazione completa, ivi compresi i giorni necessari all'intermediario per recapitare la documentazione presso l'impresa stessa. Definizione Linee Guida

59 La valutazione di appropriatezza impone di verificare: Appropriatezza/Adeguatezza degli investimenti Grado di conoscenza finanziaria del cliente Verifica dellesperienza Capacità del cliente di comprendere gli specifici profili di rischio Nella valutazione di appropriatezza a fronte di prodotti scarsamente liquidi, lintermediario dovrà dotarsi di strumenti/modalità/procedure che siano in grado di discriminare i prodotti finanziari sulla base dei differenti livelli di complessità degli stessi, tenendo presente che la scarsa liquidità e la presenza di costi di struttura sono fattori che concorrono alla complessità del prodotto.

60 Appropriatezza/Adeguatezza degli investimenti Esso andrà direttamente e specificamente rapportato alle caratteristiche di durata e liquidità delloperazione consigliata al cliente, piuttosto che inglobato in maniera inevitabilmente approssimativa nel profilo sintetico del medesimo. Holding Period Ai fini della valutazione di adeguatezza, assume autonomo rilievo il parametro dellorizzonte temporale -periodo di tempo per il quale il cliente desidera conservare linvestimento.

61 Appropriatezza/Adeguatezza degli investimenti Dovranno così ritenersi di norma inadeguate, e come tali non oggetto di raccomandazioni, le operazioni in strumenti illiquidi per quella clientela che avesse dichiarato un orizzonte temporale dellinvestimento inferiore alla durata anagrafica del prodotto. Il gap temporale tra durata anagrafica dello strumento finanziario e orizzonte temporale di investimento assumerà rilevanza tanto più ridotta quanto maggiore sarà leffettivo grado di liquidabilità del prodotto tracciato dalla procedura di valutazione delladeguatezza dellintermediario.

62 Contratti multi-ramo - Cenni Esigenze di coordinamento tra Tuf e Cap Contratti multi-ramo: contratti caratterizzati dalla combinazione di coperture assicurative di ramo I (le assicurazioni sulla durata della vita umana) e di prodotti finanziari assicurativi di tipo unit e index linked. Con una comunicazione congiunta – ancora in fase di consultazione – Consob e Isvap hanno fornito le «indicazioni operative» cui si debbono attenere i soggetti abilitati allintermediazione assicurativa e le imprese di investimento nella distribuzione di tali prodotti. Alla bozza di comunicazione congiunta sono allegati: - lo schema del Documento informativo dei contratti derivanti dalla combinazione di un prodotto di ramo I con partecipazione agli utili e di un prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked; - lo schema del Documento informativo dei contratti derivanti dalla combinazione di un prodotto di ramo I con partecipazione agli utili e di un prodotto finanziario-assicurativo di tipo index linked. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

63 Obblighi di informativa precontrattuale La comunicazione congiunta fornisce le indicazioni sugli schemi di Documento informativo da consegnare al contraente/investitore prima della sottoscrizione della proposta-contratto relativa ai prodotti multi-ramo, sui criteri operativi da seguire per la consegna al cliente del Documento medesimo e sul regime di pubblicazione. Stante lesigenza di individuare lo stesso livello di tutela informativa per tutte le componenti (rami I e III) presenti allinterno del prodotto multi- ramo, le indicazioni fornite nello schema di comunicazione si applicano «senza alcun tipo di esenzione, avuto riguardo alla tipologia di contratto ovvero ai contraenti/investitori cui il medesimo è rivolto». Tali indicazioni, in particolare, sono ritenute dalle due Autorità idonee a soddisfare linsieme dei complessi normativi recati, rispettivamente, dalle disposizioni del Cap e della regolamentazione Isvap in materia di trasparenza, nonché dalle omologhe disposizioni del Tuf e del Regolamento emittenti. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

64 La maggior parte delle disposizioni sugli obblighi di informativa precontrattuale sono applicabili alle sole imprese di assicurazione; si tratta, in particolare, delle disposizioni su: - la struttura del Documento informativo; - il regime di consegna del Documento informativo, delle condizioni di contratto e del regolamento dei fondi interni/OICR; - il regime di pubblicazione nel proprio sito internet del Documento informativo, delle condizioni di contratto e del regolamento dei fondi interni/OICR; - le modalità di aggiornamento dei dati contenuti nei predetti documenti; - gli obblighi informativi; - gli obblighi di rendicontazione; - le comunicazioni ai contraenti; - il regime informativo dei contratti qualificati come etici o socialmente responsabili; - i criteri e le regole di redazione del Documento informativo. Lo schema di comunicazione estende agli intermediari incaricati della distribuzione le sole disposizioni concernenti gli annunci pubblicitari relativi ai prodotti multi-ramo; annunci che devono comunque essere autorizzati dalle imprese preponenti. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

65 Valutazione di adeguatezza Nello schema di comunicazione congiunta si prevede che, in sede di distribuzione di un prodotto multi-ramo, i soggetti abilitati devono «in ogni caso»: - «acquisire le informazioni di cui allart. 39 del Regolamento Consob» (in relazione allanalisi di adeguatezza), opportunamente integrate per tenere conto delle peculiarità assicurative della componente di ramo I»; - «effettuare la valutazione di adeguatezza secondo quanto previsto dallart. 40 del regolamento Consob»; - se il cliente si rifiuta di fornire le informazioni, «informarlo che lindisponibilità delle informazioni pregiudica la possibilità di valutare se il prodotto è adeguato al cliente»; - se il prodotto è giudicato «inadeguato», informare il cliente «di tale circostanza, illustrandone i motivi per iscritto». Quanto sopra, si precisa nello schema di comunicazione, fermo restando che «in nessun caso è consentito prescindere dalla conoscenza del cliente o da un regime di valutazione dellidoneità del prodotto rispetto al profilo del cliente, posto che né la regolamentazione di derivazione CAP né quella di derivazione TUF contempla tale possibilità, con riferimento ai prodotti assicurativi di ramo I nonché a quelli di ramo III (o di ramo V)». La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

66 Regole di presentazione nei confronti della clientela La Consob e lIsvap hanno chiarito che, nella distribuzione dei prodotti multi-ramo, gli intermediari adempiono agli obblighi di informativa precontrattuale con la consegna al cliente dei documenti conformi ai modelli 7A e 7B allegati al Regolamento Isvap n. 5/2006 (rispettivamente, il documento riepilogativo dei principali obblighi di comportamento e la dichiarazione recante i dati essenziali dellintermediario e della sua attività). Nello schema di comunicazione congiunta si legge, infatti, che la consegna dei due predetti documenti «assorbe, di fatto, anche linformativa richiesta ai sensi dellart. 85, comma 2, del Regolamento (Consob) n /2007» (ossia, quella applicabile, in luogo dei citati documenti 7A e 7B, alla distribuzione dei prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione). Lobbligo di consegna dei documenti 7A e 7B grava sui soggetti indicati nello schema di comunicazione congiunta, e quindi, secondo quanto ivi precisato, non soltanto sugli intermediari assicurativi iscritti nella sezione D del RUI, ma anche sui collaboratori di detti intermediari iscritti nella sezione E (compresi i promotori finanziari), nonché, ai sensi dellart. 42 del Regolamento Isvap n. 5/2006, sugli addetti allattività di intermediazione allinterno dei locali dei medesimi intermediari. La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari

67 Consulenza sui prodotti assicurativi previdenziali Le banche, le SIM e le SGR che istituiscono fondi pensione aperti e piani di investimento pensionistici sono sottoposte alle regole di trasparenza e di correttezza stabilite dalla deliberazione della Covip del 29 maggio 2008, recante il regolamento sulle modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari. Tali regole si ribaltano, di conseguenza, sui promotori finanziari di cui i predetti soggetti si avvalgono nella commercializzazione di tali prodotti.

68 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari Il citato regolamento della Covip si divide in due titoli. Il primo è dedicato alle modalità di deposito e di diffusione della nota informativa (da redigere conformemente ad uno schema predisposto dalla Covip con deliberazione in data 31 ottobre 2006). Il deposito della nota informativa presso la Covip è condizione affinché possa essere avviata la raccolta delle adesioni. Il secondo è dedicato alle modalità di raccolta delle adesioni alle forme pensionistiche complementari, su cui si concentrerà qui lattenzione.

69 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari Il citato regolamento della Covip si divide in due titoli. Il primo è dedicato alle modalità di deposito e di diffusione della nota informativa (da redigere conformemente ad uno schema predisposto dalla Covip con deliberazione in data 31 ottobre 2006). Il deposito della nota informativa presso la COVIP è condizione affinchè possa essere avviata la raccolata delle adesioni. Il secondo è dedicato alle modalità di raccolta delle adesioni alle forme pensionistiche complementari, su cui si concentrerà qui lattenzione.

70 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari La riserva relativa alla distribuzione dei prodotti assicurativi si estende anche a quelli aventi natura previdenziale. Pertanto, la distribuzione di fondi pensione aperti e di piani individuali pensionistici istituiti da imprese di assicurazione è riservata agli intermediari assicurativi iscritti al RUIR. La distribuzione di fondi pensioni aperti istituiti da banche, SIM e SGR non costituisce attività riservata.

71 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari La raccolta delle adesioni a fondi pensione aperti e a PIP deve avvenire nel rispetto delle regole dettate dallart. 11 del Regolamento della COVIP del 29 Maggio 2008 nonché delle «disposizioni previste per il collocamento di prodotti finanziari, nel caso di fondi pensione aperti istituiti da banche, SGR e SIM, o assicurativi, nel caso di fondi pensione aperti e PIP istituiti da imprese di assicurazione» (art. 9, comma 1, del Regolamento stesso). In tal modo la normativa da applicare viene selezionata sulla base del soggetto che istituisce il fondo pensione aperto (o il PIP). Gli intermediari sono pertanto tenuti ad uniformarsi, nel collocamento di tali prodotti, ai medesimi standard comportamentali che già sono tenuti a rispettare nel collocamento dei prodotti, rispettivamente, assicurativi e finanziari.

72 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari Oltre al rispetto degli obblighi di trasparenza informativa, è necessario e sufficiente che lintermediario effettui una valutazione di appropriatezza del prodotto assicurativo previdenziale rispetto alle esigenze del cliente o del potenziale cliente. Tale valutazione si sostanzia nellacquisizione di informazioni occorrenti per comprendere il livello di conoscenze del cliente o del potenziale cliente sulle forme pensionistiche complementari, utile sia al fine di poter assolvere in maniera corretta agli obblighi informativi (la cui intensità varia, infatti, a seconda di tale livello di conoscenze), sia anche al fine di poter offrire al medesimo forme pensionistiche rispondenti alle sue esigenze previdenziali.

73 La consulenza sui prodotti assicurativi tramite i promotori finanziari In definitiva: avendo riguardo ai fondi pensione aperti istituiti da banche, SGR e SIM, troverebbe applicazione la (sola) regola dellappropriatezza, così come è declinata nel Regolamento intermediari della Consob; avendo riguardo ai fondi pensione aperti e ai Pip istituiti da imprese di assicurazione, troverebbe applicazione la regola dettata dallart. 52 del Regolamento intermediari dellIsvap, la quale già si sostanzia in una valutazione di rispondenza del prodotto alle esigenze (assicurative e) previdenziali del cliente, sulla base di un procedimento sostanzialmente analogo a quello che deve essere osservato in attuazione della summenzionata regola dellappropriatezza.


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