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Chimica e laboratorio I legami secondari Classi quarte/quinte Docente: Luciano Canu Anno Scolastico 2008/2009.

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Presentazione sul tema: "Chimica e laboratorio I legami secondari Classi quarte/quinte Docente: Luciano Canu Anno Scolastico 2008/2009."— Transcript della presentazione:

1 Chimica e laboratorio I legami secondari Classi quarte/quinte Docente: Luciano Canu Anno Scolastico 2008/2009

2 Generalità I legami secondari –Sono sempre interazioni elettrostatiche –Sono interazioni intermolecolari Possiamo spiegare quindi il comportamento di sostanze molecolari e macromolecolari –Sono interazioni di tipo fisico Reversibili: si formano e si rompono con poca spesa energetica e non modificano la natura intima della materia Spiegano il comportamento e le caratteristiche di moltissimi materiali e sostanze

3 Legami secondari Legami dipolo-dipolo Forze di London (forze di Van der Waals) Legame ad idrogeno.

4 Legami dipolo-dipolo Il legame a idrogeno è una versione particolarmente forte e speciale di legame dipolo-dipolo Tutte le molecole polari possono formare interazioni dipolo-dipolo con intensità variabile Sono responsabili dello stato fisico di molti materiali H Cl δ-δ- δ+δ+ H δ-δ- δ+δ+ H δ-δ- δ+δ+ H δ-δ- δ+δ+

5 Interazioni dipolo temporaneo-dipolo indotto Molte molecole sono considerate apolari –N 2, H 2, CH 4, Cl 2, I 2, F 2, CO 2 Eppure è possibile ottenere lo stato liquido e solido anche da queste sostanze –Cl 2 è gassoso ma Br 2 è liquido e I 2 è solido alla temperatura ambiente

6 +-+- Dipolo temporaneo Distribuzione asimmetrica temporanea degli elettroni di legame

7 Tensione superficiale L’energia necessaria a penetrare la superficie di un liquido È dovuta alla presenza di interazioni di Van der Waals tra le particelle di liquido –L’acqua ha una tensione superficiale elevata che Rende difficile l’entrata in acqua ai tuffatori Permette lo sci nautico a piedi nudi Consente ad alcuni insetti di “camminare” sulla superficie Causa il fenomeno del menisco e della capillarità

8 Legame a idrogeno È il più forte legame intermolecolare conosciuto (circa un decimo di un legame covalente) È presente in moltissime sostanze importanti Le regole per individuare e rappresentare una sostanza che forma legami a idrogeno

9 Le regole È necessario (ma non sufficiente) che la molecola contenga idrogeno L’idrogeno deve essere legato, con legame covalente semplice, con atomi molto elettronegativi (F, O, N) La molecola che “contiene” questa porzione così organizzata può formare legami idrogeno con altre molecole polari Le molecole devono essere orientate in modo da mantenere sullo stesso asse i 3 atomi coinvolti nel legame a idrogeno H O H H O H

10 Il caso dell’acqua H O H H O H H O H H O H H O H

11 Proprietà dell’acqua La fase solida è meno densa della fase liquida (il ghiaccio galleggia in acqua) L’acqua ha una elevata capacità termica (liquido di riscaldamento o di raffreddamento) Il ghiaccio in opportune condizioni forma cristalli L’acqua ha una elevata temperatura di ebollizione/fusione Ha la tendenza ad aggregarsi, formare masse d’acqua molto grandi L’acqua scioglie molto bene tutte le sostanze che hanno gruppi OH nella loro struttura

12 Un confronto Sostanza Temp. di fusione (°C) Temp. di ebollizione (°C) MM H-F acido fluoridrico H-Cl acido cloridrico ,5 H-Br acido bromidrico H-I acido iodidrico

13 Interpretiamo la tabella Le temperature di fusione e di ebollizione dell’HF sono molto alte rispetto all’HCl poiché solo il primo può formare legami idrogeno –Notare che l’HCl è più pesante dell’HF L’andamento dei successivi acidi è spiegabile considerando l’aumento di massa della molecola –Infatti possiamo considerare le interazioni dipolo- dipolo sufficientemente simili


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