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Lezione 10 LOLIGOPOLIO. LE IPOTESI DELL'OLIGOPOLIO I VENDITORI FANNO IL PREZZO GLI ACQUIRENTI NON FANNO IL PREZZO I VENDITORI ADOTTANO COMPORTAMENTI STRATEGICI.

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1 Lezione 10 LOLIGOPOLIO

2 LE IPOTESI DELL'OLIGOPOLIO I VENDITORI FANNO IL PREZZO GLI ACQUIRENTI NON FANNO IL PREZZO I VENDITORI ADOTTANO COMPORTAMENTI STRATEGICI ACCESSO ALL'INDUSTRIA BLOCCATO O LIBERO A SECONDA DEI MODELLI ELEVATO GRADO DI SOSTITUIBILITA' DEI PRODOTTI

3 Linterdipendenza Limpresa oligopolista, come ogni altra impresa, ha come obiettivo la massimizzazione del profitto Ma per limpresa oligopolista non è facile stabilire il volume di produzione o il prezzo che porta alla massimizzazione del profitto perchè il suo profitto dipende dalle quantità prodotte e dai prezzi applicati dagli altri produttori operanti nel mercato Limpresa oligopolistica è legata da un rapporto di interdipendenza con le altre imprese del mercato

4 Dollari per biglietto Biglietti venduti al giorno D (p)

5 Linterdipendenza Al prezzo di 150 il mercato puo assorbire 650 passeggeri. Se la Beta ne trasporta 200, la Air Lion ne può trasportare 450 senza far abbassare il prezzo Ma se la Beta aumenta da 200 a 400 i passeggeri trasportati, il volume complessivo sale a 850 ed il prezzo cade a 115 I profitti della Air Lion diminuiscono a seguito delle azioni della Beta.

6 LA QUANTITA' A CUI CIASCUNA IMPRESA VENDE IL PROPRIO PRODOTTO ED IL PREZZO A CUI LA VENDE DIPENDONO DALLA QUANTITA' OFFERTA E DAL PREZZO PRATICATO DALL'ALTRA IMPRESA Linterdipendenza

7 MODELLO DI COURNOT: LE IPOTESI NEL MERCATO OPERANO DUE IMPRESE I PRODOTTI OFFERTI DALLE DUE IMPRESE SONO OMOGENEI L'ACCESSO AL MERCATO E' BLOCCATO PER MASSIMIZZARE IL PROFITTO OGNUNA DELLE DUE IMPRESE FISSA IL VOLUME DI PRODUZIONE IN FUNZIONE DEL VOLUME DI PRODUZIONE CHE SI PREVEDE OFFRIRA' L'ALTRA IMPRESA OBIETTIVO DELLE IMPRESE: LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROPRIO PROFITTO SCOPO DELL'ANALISI: INDIVIDUARE IL VOLUME DI PRODUZIONE OTTIMO DI CIASCUNA DELLE DUE IMPRESE E VERIFICARE LA STABILITA' DELLA SOLUZIONE D'EQUILIBRIO

8 CHE COS'E': LA CURVA DI DOMANDA DI UNA IMPRESA DOPO AVER TENUTO CONTO DELLA PRODUZIONE OFFERTA DALL'ALTRA IMPRESA QUANDO SI SPOSTA: LA CURVA DI DOMANDA RESIDUALE DI UNA IMPRESA SI SPOSTA IN FUNZIONE DEI DIVERSI VOLUMI DI PRODUZIONE DELL'ALTRA IMPRESA ESISTE PERTANTO UNA CURVA DI DOMANDA RESIDUALE (ED UNA CURVA DI RICAVO MARGINALE AD ESSA ASSOCIATA) PER CIASCUN VOLUME DI PRODUZIONE DELL'ALTRA IMPRESA MODELLO DI COURNOT: LA DOMANDA RESIDUALE

9 Dollari per biglietto Biglietti venduti al giorno dallintera industria D (p) Dollari per biglietto Biglietti venduti al giorno dalla Air Lion D (p) A Curva di domanda di mercato B Curva di domanda residuale della Air Lion quando la Beta Airlines vende 200 biglietti

10 Dollari per biglietto Biglietti venduti al giorno dalla Air Lion D (p) D (p)-250

11 LA CURVA DI DOMANDA RESIDUALE DI UNIMPRESA SI SPOSTA QUANDO LALTRA IMPRESA AUMENTA IL VOLUME DI PRODUZIONE

12 Dollari per biglietto Biglietti venduti al giorno dalla Air Lion D (p) mr a 350 mc a LA PRODUZIONE OTTIMA DELLA AIR LION E 350 QUANDO LA BETA PRODUCE 100

13 IL VOLUME DI PRODUZIONE OTTIMO DI UNIMPRESA CAMBIA AL CAMBIARE DEL VOLUME DI PRODUZIONE DELLALTRA IMPRESA MODELLO DI COURNOT: IL VOLUME DI PRODUZIONE OTTIMO

14 Dollari per biglietto Biglietti venduti al giorno dalla Air Lion dA'dA' pmpm mr A' YnYn mc A d A '' mr A' YmYm c pnpn

15 LA FUNZIONE CHE INDIVIDUA IL VOLUME DI PRODUZIONE OTTIMO DI UN'IMPRESA PER OGNI POSSIBILE VOLUME DI PRODUZIONE DELL'ALTRA IMPRESA ESSA E' DETTA ANCHE CURVA DI RISPOSTA OTTIMA PERCHE' INDIVIDUA IL MIGLIOR COMPORTAMENTO DI UN AGENTE ECONOMICO (IN QUESTO CASO L'IMPRESA) DATO IL COMPORTAMENTO DEGLI ALTRI AGENTI ECONOMICI (IN QUESTO CASO L'ALTRA IMPRESA) MODELLO DI COURNOT: LA FUNZIONE DI REAZIONE

16 Biglietti venduti al giorno dalla Beta Airlines,Z Biglietti venduti al giorno dalla Air Lion, Y 240 a 290 Curva di reazione della Air Lion, Y*(Z) Come si legge la curva di reazione della Air Lion: se la Beta produce 240, la Air Lion massimizza il profitto producendo 290

17 Biglietti venduti al giorno dalla Beta Airlines,Z Biglietti venduti al giorno dalla Air Lion, Y ZqZq q YqYq Curva di reazione della Beta Airlines, Z*(Y) Come si legge la curva di reazione di Beta: se la Air Lion produce Y q, la Beta massimizza il profitto producendo Z q

18 Fuori dallequilibrio Fuori dallequilibrio, le imprese saranno incentivate a modificare le quantità prodotte Le combinazioni di produzione dei punti i, f, g,h non rappresentano punti di equilibrio

19 Biglietti venduti al giorno dalla Beta Airlines,Z Biglietti venduti al giorno dalla Air Lion, Y Curva di reazione della Beta Airlines, Z*(Y) Curva di reazione della Air Lion, Y*(Z) f h g i

20 Biglietti venduti al giorno dalla Beta Airlines,Z Biglietti venduti al giorno dalla Air Lion, Y 275 Curva di reazione della Air Lion, Y*(Z) e1e1 275 Curva di reazione della Beta Airlines, Z*(Y) Lequilibrio di Cournot

21 L'EQUILIBRIO DI COURNOT L'EQUILIBRIO DI COURNOT SI REALIZZA NEL PUNTO D'INTERSEZIONE FRA LE CURVE DI REAZIONE DELLE DUE IMPRESE L'EQUILIBRIO DI COURNOT E' UN EQUILIBRIO STABILE PERCHE' HA LA CARATTERISTICA DI ESSERE UN EQUILIBRIO AUTOSANZIONANTE UN EQUILIBRIO FRA IMPRESE SI DICE AUTOSANZIONANTE QUANDO NESSUNA DELLE IMPRESE HA INTERESSE A MODIFICARE IL PROPRIO COMPORTAMENTO SE ANCHE L'ALTRA NON LO MODIFICA QUESTO TIPO DI EQUILIBRIO SI DICE ANCHE EQUILIBRIO DI NASH. UN MERCATO SI TROVA IN UN EQUILIBRIO DI NASH QUANDO OGNI IMPRESA ADOTTA UNA STRATEGIA CHE MASSIMIZZA I PROPRI PROFITTI DATE LE STRATEGIE ADOTTATE DALLE ALTRE IMPRESE

22 MODELLO DI BERTRAND DUE IMPRESE OPERANO NEL MERCATO I PRODOTTI SONO OMOGENEI OGNUNA DELLE DUE IMPRESE HA COME VARIABILE DECISIONALE IL PREZZO COSTO MARGINALE COSTANTE OGNUNA DELLE DUE IMPRESE HA LOBIETTIVO DI FISSARE IL PREZZO CHE MASSIMIZZA IL PROPRIO PROFITTO DATO IL PREZZO PRATICATO DALLALTRA IMPRESA

23 LA DOMANDA DI UNIMPRESA NEL MODELLO DI BERTRAND: E PARI A 0 SE LIMPRESA FISSA UN PREZZO SUPERIORE A QUELLO PRATICATO DALLALTRA IMPRESA. COINCIDE CON LA DOMANDA DI MERCATO SE FISSA UN PREZZO INFERIORE. E PARI ALLA META DELLA DOMANDA SE FISSA UN PREZZO UGUALE IL MODELLO DI BERTRAND

24 Dollari per biglietto Biglietti venduti al giorno D (p) d B (p) La domanda dellimpresa in Bertrand

25 G Dollari per biglietto Biglietti venduti al giorno D (p) pgpg Xg/2Xg/2 XgXg c g In g le due imprese si dividono il mercato ma lequilibrio è instabile perché non è un equilibrio autosanzionante

26 H Dollari per biglietto Biglietti venduti al giorno D (p) pgpg XhXh XgXg c g h phph Le imprese hanno lincentivo ad abbassare il prezzo per impadronirsi dellintero mercato passando da g ad h

27 H Dollari per biglietto Biglietti venduti al giorno D (p) pgpg XhXh XgXg c g h phph e XeXe Lequilibrio si realizza nel punto e in cui il prezzo è eguale al costo marginale

28 LEQUILIBRIO NEL MODELLO DI BERTRAND SI VERIFICA QUANDO LE DUE IMPRESE AVRANNO FISSATO UN PREZZO UGUALE AL COSTO MARGINALE

29 L'INTERAZIONE CONTINUATIVA NEI MODELLI DI COURNOT E DI BERTRAND NON SI CONSIDERA LA POSSIBILITA' CHE LE IMPRESE TENGANO CONTO NEL PRENDERE LE DECISIONI DELLE REAZIONI DELLE ALTRE IMPRESE ALLE PROPRIE DECISIONI QUESTA IPOTESI E' DEBOLE SOPRATUTTO NEI CASI D'INTERAZIONE CONTINUATIVA

30 CALCOLO DEI COSTI E DEI BENEFICI DELLA COOPERAZIONE E DELLA VIOLAZIONE NEL CASO D'INTERAZIONE CONTINUATIVA BENEFICI DELLA VIOLAZIONE: T( c - s ) COSTI DELLA VIOLAZIONE: ( s - d ) dal T+1 GIORNO IN POI DOVE c = PROFITTI DELLA VIOLAZIONE UNILATERALE s = PROFITTI DELLA COOPERAZIONE d = PROFITTI DELLA VIOLAZIONE RECIPROCA con c s d

31 FATTORI CHE RENDONO PIU' O MENO PROBABILE LA COLLUSIONE TEMPO CHE PASSA PRIMA CHE LA VIOLAZIONE VENGA SCOPERTA PROBABILITA' DI ESSERE SCOPERTI PESANTEZZA E CREDIBILITA' DELLA SANZIONE FACILITA' DI CONCLUDERE UN ACCORDO

32 LA TEORIA DEI GIOCHI UNO STRUMENTO PER STUDIARE GLI ESITI DELL'INTERAZIONE STRATEGICA FRA DIVERSI SOGGETTI LE COMPONENTI DI UN GIOCO: - I GIOCATORI - LE STRATEGIE - LE VINCITE

33 IL DILEMMA DEL PRIGIONIERO UN GIOCO IN CUI DUE GIOCATORI CHE AGISCONO RAZIONALMENTE NEL PROPRIO INTERESSE PRENDONO DECISIONI CHE PORTANO AD UN EQUILIBRIO NON OTTIMALE STRATEGIA DOMINANTE : UNA STRATEGIA CHE SI RIVELA LA MIGLIORE POSSIBILE PER UN PARTECIPANTE AL GIOCO QUALUNQUE SIA LA STRATEGIA SEGUITA DALL'ALTRO GIOCATORE

34 5 anni a entrambi 0 anni a X 1 anno ad entrambi ConfessaNon confessa PRIGIONIERO Y Confessa Non confessa PRIGIONIERO X 20 anni a Y 0 anni a Y 20 anni a X STRATEGIA DOMINANTE: CONFESSARE

35 UN'APPLICAZIONE DEL DILEMMA DEL PRIGIONIERO AL MODELLO DI BERTRAND LE DUE IMPRESE HANNO COME STRATEGIA DOMINANTE LA DEFEZIONE. L'EQUILIBRIO DEL GIOCO SI AVRA' PERTANTO QUANDO ENTRAMBE LE IMPRESE DEFEZIONANO. LE VINCITE CHE CIASCUN GIOCATORE OTTERRA' SARANNO INFERIORI A QUELLE CHE AVREBBE AVUTO NEL CASO DELLA COOPERAZIONE RECIPROCA

36 ColludereDefezionare IMPRESA 1 Colludere Defezionare IMPRESA 2 1 =50 2 =50 1 =99 2 =0 1 = 0 2 =99 1 = =49.5 BERTRAND

37 DUE CASI UN CASO DI EQUILIBRIO QUANDO UNA DELLE DUE IMPRESE NON HA UNA STRATEGIA DOMINANTE UN CASO DI GIOCO IN FORMA ESTESA: LA BARRIERA ALL'ENTRATA

38 1 =500 2 =400 1 =750 2 = 0 1 = 0 2 =300 1 =300 2 =200 Non fare pubblicità Fare pubblicità IMPRESA 1 Non fare pubblicità Fare pubblicità IMPRESA 2 EQUILIBRIO DI NASH Limpresa 1 ha una strategia dominante Limpresa 2 non ha una strategia dominante Lequilibrio di Nash si verifica quando entrambe le imprese fanno pubblicità (quadrante basso a destra)

39 IMPRESA X ENTRARE NON ENTRARE Costruire un edificio più alto Non costruire un edificio più alto C A B D E 30 SEARS -50 X 40 SEARS 60 X 100 SEARS 0 X SEARS

40 IMPRESA X ENTRARE NON ENTRARE Costruire un edificio più alto Non costruire un edificio più alto C A B D E 40 SEARS -50 X 30 SEARS 60 X 90 SEARS 0 X SEARS


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