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Approfondimenti sul modello logistico Seminario di modelli matematici per lecologia A cura di Roberto Demontis, Filippo Garelli, Marco Rizzo.

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1 Approfondimenti sul modello logistico Seminario di modelli matematici per lecologia A cura di Roberto Demontis, Filippo Garelli, Marco Rizzo

2 Modello di crescita logistica integrando... K 1 + N(t) = K – N(0) N(0)N(0) e -rt dN/dt = r N(1 – N/K)

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4 Assunzioni del modello logistico e realtà naturale le condizioni ambientali e quindi K sono costanti tutti gli individui hanno le stesse caratteristiche cè spesso un ritardo tra variazione di densità ed effetto su r K può variare con la stagione o negli anni in una popolazione si riscontrano individui con caratteristiche differenti leffetto della densità sul tasso di accrescimento è istantaneo

5 Modello di crescita logistica con ritardo dN/dt = r N(t)(1 – N(t- )/K) è il ritardo di tempo lintegrazione non è immediata come nel caso precedente soluzione mediante integrazione numerica

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7 Lucilia cuprina: oscillazioni ampie che possono essere considerate cicli limite

8 Assunzioni del modello logistico e realtà naturale le condizioni ambientali e quindi K sono costanti tutti gli individui hanno le stesse caratteristiche cè spesso un ritardo tra variazione di densità ed effetto su r K può variare con la stagione o negli anni in una popolazione si riscontrano individui con caratteristiche differenti leffetto della densità sul tasso di accrescimento è istantaneo

9 Modello logistico in cui varia la capacità portante: Popolazione del puma.

10 Assunzioni del modello logistico e realtà naturale le condizioni ambientali e quindi K sono costanti tutti gli individui hanno le stesse caratteristiche cè spesso un ritardo tra variazione di densità ed effetto su r K può variare con la stagione o negli anni in una popolazione si riscontrano individui con caratteristiche differenti leffetto della densità sul tasso di accrescimento è istantaneo

11 Le popolazioni – in molti casi pratici - non possono essere considerate omogenee. Organismi, in stadi diversi della loro vita, forniscono contributi estremamente differenti alla dinamica della popolazione sia in termini di mortalità sia di fertilità. Popolazioni strutturate per età

12 mortalità La mortalità varia in relazione alletà: In alcune popolazioni gli individui adulti sono più resistenti dei giovani: maggior riserva di grasso; maggior risposta immunitaria; maggior esperienza. In altre popolazioni la mortalità cresce con letà negli individui più anziani. La sopravvivenza annuale non è costante

13 Successo riproduttivo Successo riproduttivo è legato alletà: Gli individui impiegano del tempo per raggiungere la maturità sessuale: età prima di riproduzione. Alcune specie son caratterizzate da una fase post-riproduttiva: gli individui troppo anziani non sono più in grado di riprodursi. Lesperienza acquisita con letà aumenta il successo riproduttivo degli adulti. Fertilità in funzione delletà

14 Età Numero di nuovi nati per individuo Cervo mulo – Odocoileus hemionus Fertilità cresce con letà

15 La conoscenza della struttura detà è molto importante da un punto di vista gestionale Le politiche di prelievo sono legate allo stadio di sviluppo dellanimale. Il prelievo può concentrarsi su alcune classi detà.

16 Gruppo di individui coetanei e più vicini possibile alla nascita. Gruppo significativo (esempio, pari a 1000). Essa viene analizzata e mantenuta sotto controllo fino al momento in cui lultimo individuo che ne fa parte muore. Coorte Durante losservazione viene registrato: il numero di individui della coorte che giunge vivo a ogni intervallo temporale; il numero di nuovi individui generati dai componenti della coorte a ogni intervallo temporale.

17 Rappresentano i dati ottenuti dallanalisi dinamica della coorte; Tabelle di vita le cui colonne riportano informazioni relative alla mortalità e fertilità specifica per ogni classe o età ( ); Life Table Viene espressa come numero di nuovi piccoli di sesso femminile prodotti da ogni madre

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20 Probabilità di sopravvivenza Probabilità che ciascun individuo ha alla nascita di sopravvivere sino alletà. Tasso di mortalità alletà, ovvero la probabilità di morte di un individuo di età nellinfinitesimo intervallo di età. xp x dxp 0 exp q

21 Landamento di può essere qualitativamente molto diverso a seconda delle popolazioni in esame. 3 casi limite: curva di sopravvivenza di tipo I, II e III

22 Predazione del lupo sui vecchi e sui malati Predazione del lupo sui giovani anni Curva di sopravvivenza Ovis dalli (Alaska, McKinley Park)

23 Tasso netto di riproduzione Dalla tavola di vita conosciamo i valori e che ci permettono di ricavare la funzione netta di maternità Cioè, il numero medio di figlie che ogni femmina, alla nascita deve attendersi di produrre alletà nellunità di tempo. Nota tale funzione, ricaviamo il tasso netto di riproduzione: Numero medio di figlie generate da una madre di età nellintervallo di tempo. 0 R

24 Il tasso netto di riproduzione è importante poichè rappresenta il coefficiente di crescita della popolazione: ogni femmina non riesce a rimpiazzarsi e la popolazione è in declino; la popolazione è in crescita popolazione stazionaria.

25 Problema pratico Consideriamo una femmina di una larva che produce 250 uova: a.32 uova sono sterili; b.64 uova vengono uccise dai parassiti; c.64 muoiono come larve causa distruzione habitat; d.87 muoiono prima dello stadio adulto per cause differenti. Si costruisca una tabella di vita per questa specie e si calcoli il tasso netto di riproduzione, ammettendo un rapporto dei sessi 1:1. Tale popolazione sta aumentando, diminuendo o è costante?

26 StadioNumero individui Fattore di mortalità Individui morti Percentuale di mortalità Uova250 uccisi dai parassiti 9638% Larva154 distruzione dellhabitat 6442% Pupa90cause differenti8797% Adulto 3 (1.5 femminee 1.5 maschi seè 1:1 il rapportotra sessi) la popolazione è in crescita!

27 Il grafo di vita Ciclo di vita di una popolazione strutturata per classi di età. Esempio: Riproduzione periodica Demografia malthusiana

28 Gli individui vivono al più 3 anni, cioè nessuno individuo è mai sopravissuto sino al compimento del quarto anno di età. Il rapporto dei sessi è 1:1 e la stagione riproduttiva coincide con linizio della primavera. Le femmine di un anno non sono riproduttive, le femmine di due anni producono in media 8 piccoli, quelle di tre anni producono 6 piccoli. Il 40% dei piccoli sopravvive dalla nascita fino al raggiungimento del primo anno, l80% sopravvive dal primo al secondo anno, mentre il 70% sopravvive dal secondo al terzo anno di vita.

29 Tasso finito di fertilità : numero di nuovi piccoli di sesso femminile prodotti da ogni madre di età. è adimensionale. Nellesempio = 0, = 4, = 3. : frazioni di femmine di età che sopravvivono sino alletà +1, pertanto = 0.4, = 0.8 = 0.7.

30 Il grafo sarà composto da nodi e archi: Il nodo -esimo ( ) rappresenta il numero di femmine che prima dellinizio della stagione riproduttiva di un determinato anno t hanno età. Gli archi a tratto continuo indicano il contributo delle madri in termini di nuove nate, mentre gli archi tratteggiati rappresentano il processo di invecchiamento.

31 Grafo di vita di una popolazione teorica strutturata in tre classi di età.

32 La Matrice di Leslie Possiamo tradurre le informazioni riportate in un grafo di vita attraverso un modello le cui variabili sono indicate con (t) e rappresentano il numero di femmine che nellanno t hanno età. Nellesempio (t), (t), (t).

33 Invecchiamento = sopravvivenza annuale di una femmina di età Con riferimento al nostro esempio possiamo scrivere:

34 Riproduzione Poiché: ogni femmina di due anni di età genera 8 piccoli. ogni femmina di tre anni di età genera 6 piccoli. il 40% delle nuove nate sopravvive sino al compimento del primo anno di età. Lequazione cercata diventa:

35 Il modello che descrive la dinamica di una tale popolazione è esprimibile attraverso le tre equazioni Queste equazioni definiscono un modello di proiezione demografica o modello di Leslie che può essere scritto in forma matriciale

36 La matrice ed il vettore colonna relativi al nostro esempio:

37 Generalizzando otteniamo una matrice quadrata

38 Il modello di Leslie rappresenta un modo con cui è possibile considerare la dipendenza dalletà dei parametri demografici di una popolazione. Partendo da una distribuzione iniziale di individui di diverse classi detà ( ) è possibile simulare nel tempo la dinamica della popolazione o calcolare esplicitamente la soluzione dopo t anni.

39 Proprietà del modello di Leslie Nel lungo periodo la popolazione tende ad una crescita esponenziale caratterizzata da un tasso finito di crescita : sia per la crescita di ciascuna classe di età sia per la crescita della popolazione nel suo complesso La popolazione si estingue, è stazionaria, o esplode a seconda che sia

40 La proporzione di individui in ciascuna classe detà tende a diventare costante nel tempo, indipendentemente dalle condizioni iniziali. Definiamo distribuzione per età delle m grandezze Ne consegue che il numero di individui nella classe di età x al tempo t si può calcolare come prodotto di due fattori

41 Si dice allora che la popolazione ha raggiunto la distribuzione stabile detà. Stabile perchè la popolazione, sul lungo periodo, tende ad essere strutturata secondo tale distribuzione indipendentemente dalle condizioni iniziali.

42 Modelli a stadi di sviluppo Si utilizzano nei casi in cui i parametri demografici di una popolazione dipendono dallo stadio di sviluppo degli individui più che dalletà. In altre parole, non si ha più laccoppiamento inevitabile fra il trascorrere del tempo e la transizione di classe, che si verifica nel caso della struttura detà.

43 La sopravvivenza e la fertilità degli individui, piuttosto che dalletà, sono determinabili in base a criteri che consentono di classificare la popolazione in stadi diversi. È difficile stimare con precisione letà degli individui della specie considerata. Gli individui possono eventualmente rivisitare alcuni stadi di sviluppo già attraversati.

44 Un esempio di tale situazione è rappresentato da popolazioni di piante: I semi che, costituiscono il primo stadio, possono morire, germinare in plantule, ma anche mantenersi come tali per tempi lunghi in uno stato di dormienza, finchè non si determinano le condizioni idonee per la germinazione. La pianta adulta ha una certa dimensione che non dipende tanto dalletà, quanto dalle condizioni e dalle risorse. Una pianta in un sistema forestale può rimanere di taglia ridotta fino a quando non si libera lo spazio sufficiente alla sua crescita, e ciò influenza la sua fertilità.

45 Scegliere un intervallo temporale di evoluzione da uno stadio ad un altro. Identificare gli stadi del ciclo vitale e definire un nodo per ciascuno di essi. Connettere tramite un arco un nodo con un altro se e solo se esiste la possibilità di transire direttamente dalluno allaltro in un singolo passo temporale. Etichettare ogni arco del grafo con un coefficiente che rappresenti la probabilità di transizione o il successo riproduttivo nel caso di archi che conducano allo stadio di vita iniziale.

46 La matrice di Lefkovitch È possibile descrivere il grafo di vita mediante una matrice A che consenta di calcolare labbondanza in un determinato anno degli individui appartenenti a ciascuno degli stadi di sviluppo in funzione delle abbondanze nellanno precedente.

47 La differenza principale rispetto al modello di Leslie è che la matrice A di transizione demografica può avere qualsiasi elemento diverso da zero, in quanto può sempre esserci una probabilità non nulla di transizione da uno stadio di sviluppo a qualsiasi altro stadio. Ad esempio, nel caso di una popolazione di piante con semi che producono plantule non riproduttive, le quali possono crescere in piante di dimensioni ridotte, che possono a loro volta rimanere tali o diventare di grandi dimensioni, la matrice di transizione avrà una forma del tipo:

48 è la probabilità di un seme di rimanere tale. è la probabilità del seme di germinare producendo una plantula. sono le probabilità di una plantula di permanere tale.

49 sono le probabilità di svilupparsi in una pianta di dimensioni ridotte. e rappresentano le probabilità di una pianta di dimensioni ridotte di permanere tale o di svilupparsi in una di grandi dimensioni. quella di una pianta di grande dimensioni di permanere nella popolazione. e rappresentano il numero di semi prodotti da una pianta piccola e da una grande.

50 Assunzioni del modello logistico e realtà naturale le condizioni ambientali e quindi K sono costanti tutti gli individui hanno le stesse caratteristiche cè spesso un ritardo tra variazione di densità ed effetto su r K può variare con la stagione o negli anni in una popolazione si riscontrano individui con caratteristiche differenti leffetto della densità sul tasso di accrescimento è istantaneo


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