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Semplicità / semplificazione Semplicità: scelte stilistiche improntate a chiarezza, precisione, regolarità al fine di favorire la leggibilità Semplicità:

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Presentazione sul tema: "Semplicità / semplificazione Semplicità: scelte stilistiche improntate a chiarezza, precisione, regolarità al fine di favorire la leggibilità Semplicità:"— Transcript della presentazione:

1 Semplicità / semplificazione Semplicità: scelte stilistiche improntate a chiarezza, precisione, regolarità al fine di favorire la leggibilità Semplicità: scelte stilistiche improntate a chiarezza, precisione, regolarità al fine di favorire la leggibilità Semplificazione: impoverimento lessicale e sintattico, appiattimento delle differenze di registro, confusione di generi e voci Semplificazione: impoverimento lessicale e sintattico, appiattimento delle differenze di registro, confusione di generi e voci

2 Forme di vivacizzazione Cfr. Dardano, La lingua dei media, in Castronovo e Tranfaglia, La stampa italiana nelletà della Tv, 1994: Indicazione di personaggi famosi con il semplice nome o con varie qualifiche Indicazione di personaggi famosi con il semplice nome o con varie qualifiche (Giulio, Silvio, lAvvocato, il Cavaliere, Mario, Supermario, Renata) (Giulio, Silvio, lAvvocato, il Cavaliere, Mario, Supermario, Renata) Congiunzione giornalistica iniziale (E, Ma, Poiché) Congiunzione giornalistica iniziale (E, Ma, Poiché) Citazioni Citazioni Traslati e metafore sportive (Dopo le elezioni, palla al centro; un dribbling con la vita; processo Parmalat ai calci di rigore) Traslati e metafore sportive (Dopo le elezioni, palla al centro; un dribbling con la vita; processo Parmalat ai calci di rigore) Stile sincopato e incremento dello stile nominale Stile sincopato e incremento dello stile nominale Scelte espressive nel lessico (ricorso a forme iperboliche, forme colloquiali e gergali) Scelte espressive nel lessico (ricorso a forme iperboliche, forme colloquiali e gergali) Ripetizioni: sul piano sintagmatico (anafore e catafore: riprese e rinvii in avanti) e sul piano paradigmatico (citazioni) Ripetizioni: sul piano sintagmatico (anafore e catafore: riprese e rinvii in avanti) e sul piano paradigmatico (citazioni) Dislocazioni Dislocazioni Titoli obliqui-ironici vs titoli sostanziali-referenziali Titoli obliqui-ironici vs titoli sostanziali-referenziali Messa in scena Messa in scena Ampio spazio concesso al discorso diretto Ampio spazio concesso al discorso diretto

3 Limiti della vivacizzazione Eccesso di spettacolarizzazione Eccesso di spettacolarizzazione Scivolamento nel pathos Scivolamento nel pathos Rischio di protagonismo (il giornalista sostituisce ai fatti le proprie emozioni) Rischio di protagonismo (il giornalista sostituisce ai fatti le proprie emozioni) Enfasi sul ritmo, la coloritura, le metafore Enfasi sul ritmo, la coloritura, le metafore La scrittura soggettiva è unarma a doppio taglio: cattura lattenzione del lettore con la forza della suggestione, ma tende ad annullare il suo senso critico (cfr. Werlich, su narrazione e commento)

4 E e Ma allinizio del titolo E quella notte scomparve lUrss E quella notte scomparve lUrss Ma la Borsa argentina vola Ma la Borsa argentina vola (La Repubblica ) Ma i falchi del Cavaliere ora agitano lo spettro del 94 Ma i falchi del Cavaliere ora agitano lo spettro del 94 (la Repubblica, ) (la Repubblica, ) E lunedì scioperano i bancari E lunedì scioperano i bancari E adesso si salvi chi può E adesso si salvi chi può (Il manifesto ) (Il manifesto ) E in Italia vacilla il secondo pilastro E in Italia vacilla il secondo pilastro (La Repubblica, Affari e finanza ) (La Repubblica, Affari e finanza ) Ma in questa crisi ha fallito lo Stato Ma in questa crisi ha fallito lo Stato (La Repubblica, Affari e finanza ) (La Repubblica, Affari e finanza )

5 E e Ma allinizio di un periodo svolgono la funzione di congiunzioni testuali (Sabatini 1997:127): artificio retorico volto a stabilire una continuità del detto con il non detto (Contini 1968:279). E e Ma allinizio di un periodo svolgono la funzione di congiunzioni testuali (Sabatini 1997:127): artificio retorico volto a stabilire una continuità del detto con il non detto (Contini 1968:279). A prima vista sembra mirato a vivacizzare e svecchiare le forme stilistiche. In realtà ha un risvolto strutturale e ideologico (Loporcaro 2005:67): equivale a segnalare, testualmente, adesione allidea della notizia come mito, come racconto che intrattiene e rinarra sempre la stessa storia, entro un flusso continuo. A prima vista sembra mirato a vivacizzare e svecchiare le forme stilistiche. In realtà ha un risvolto strutturale e ideologico (Loporcaro 2005:67): equivale a segnalare, testualmente, adesione allidea della notizia come mito, come racconto che intrattiene e rinarra sempre la stessa storia, entro un flusso continuo. Lule (2001:191): In quanto mito, le storie dei notiziari perlopiù servono a preservare lordine sociale Lule (2001:191): In quanto mito, le storie dei notiziari perlopiù servono a preservare lordine sociale

6 Stile sincopato Periodare monoproposizionale, giustapposizione di periodi brevissimi (andamento brachilogico e serrato). Mortara Garavelli parla di triturazione sintattica. Periodare monoproposizionale, giustapposizione di periodi brevissimi (andamento brachilogico e serrato). Mortara Garavelli parla di triturazione sintattica. È causato: È causato: dalla ricerca di chiarezza e incisività tipica della scrittura giornalistica (finalità denotativa), cioè da esigenze di focalizzazione dellinformazione e di valorizzazione di contenuti informativi dalla ricerca di chiarezza e incisività tipica della scrittura giornalistica (finalità denotativa), cioè da esigenze di focalizzazione dellinformazione e di valorizzazione di contenuti informativi Da finalità espressive, connotative Da finalità espressive, connotative «Pubblico», : «Rottamazione? Ma anche no. Silvio Sircana ha fatto una battuta cult: «Mi metterò una t-shirt per rispondere a Renzi: Ave Matteo, rottamaturi te salutant»

7 Esempio 1 Tit.: E il cavaliere arruolò tutti i duri (per durare) «Questo governo durerà anni e anni». Parole di Umberto Bossi. Ma non di ieri, quando il leader leghista, rimosso «il camion di carta igienica tricolore» che diceva di aver ordinato, ha giurato fedeltà alla Repubblica. La solenne promessa la fece un attimo prima daprire la guerra allaltro governo del Polo, nel 94. Se vuole, la sinistra bastonatissima, può attaccarsi alla speranza di un replay. Se si illude, però, sta fresca. Quello che è appena nato ha infatti tutta laria di essere un governo che può durare. Fateci caso: salvo eccezioni, è una squadra di duri […]. Quel che è sicuro è che un governo così non può galleggiare. O fila nel vento o affonda. Certo, rispetto allaltra volta, non cè più quel Cesare Previti che veniva coccolato dal Cavaliere come «il nostro stratega» e mostrava i bicipiti manco fosse «Grenetto er Monticiano». […] Di muscolari, però, il Cavaliere ha fatto il pieno. Ed ecco Gianfranco Fini, che spiega ai giovani di AN che devono «fare provocazioni intelligenti e non parlare da moderati perché così fanno ridere» («Quel ruolo lasciatelo a me») ma quando è il momento, come gli capitò nel 99 dà rasoiate tremende: «AN è diventata un carrierificio e la sua anima lha strappata il rampantismo diffuso» (Gian Antonio Stella,Corriere della Sera, , p. 12)

8 Esempio 2 È incominciato alle tre del mattino, in pieno coprifuoco, quando ci hanno svegliato quei colpi: lambasciata americana è nel viale Thong Nhut, vicinissima alla zona degli alberghi. Allimprovviso si sono uditi quei tre colpi, ma forti, quasi le esplosioni di tre bombe, e le finestre si sono accese, qualcuno si è messo a gridare «Gli aerei, gli aerei». Siamo corsi fuori e da una camionetta è uscito un urlo «The Embassy, the embassy».[…] Domani lasciamo il Vietnam. Ci sembra quasi un assurdo rientrare in un mondo dove si piange per un morto solo e non si sente sparare i cannoni. In un certo senso, ci sembra di fuggire, di disertare. Proviamo come una colpa, un rimpianto. Comprendiamo coloro che sono qui da mesi, da anni, a rischiare la pelle: cè qualcosa di magico in questo Paese, in questa città. Forse la stessa tragedia: lo spettacolo della morte ti fa sentire così vivo quando sei vivo. Dinanzi alla morte, ogni momento, ogni oggetto, ogni gesto diventano preziosi. E il cibo è più buono, lamicizia più allegra. (Oriana Fallaci, ultimo réportage da Saigon, LEuropeo, 6, 1968; in Cardinale 2011: 36-7).

9 In apertura dellarticolo di Fallaci: ellissi cataforica del tema Alle radici di tale procedura stanno le tecniche narrative della suspense. Prevedibile il loro impatto su un modo di presentare le notizie che insegue con accanimento modelli narrativi sempre più lontani dallanonimato dei dispacci di agenzia e dal compromesso burocratismo della scrittura di regime (Mortara Garavelli, Strutture testuali e retoriche, 1993:384)

10 Esempio 3 Il container dondolava mentre la gru lo spostava sulla nave. Come se stesse galleggiando nellaria, lo sprider, il meccanismo che aggancia il container alla gru, non riusciva a domare il movimento. I portelloni mal chiusi si aprirono di scatto e iniziarono a piovere decine di corpi. Sembravano manichini. Ma a terra le teste si spaccavano come fossero crani veri. Ed erano crani. Uscivano dal container uomini e donne. Anche qualche ragazzo. Morti. Congelati, tutti raccolti, luno sullaltro. In fila, stipati come aringhe in scatola. Erano i cinesi che non muoiono mai. (Saviano, Gomorra, 2006, attacco)

11 Stile nominale e deverbali Il linguaggio giornalistico fa ampio uso di frasi nominali, cioè senza verbo in posizione di predicato, che consentono brevità, incisività, pregnanza semantico-informativa. Il linguaggio giornalistico fa ampio uso di frasi nominali, cioè senza verbo in posizione di predicato, che consentono brevità, incisività, pregnanza semantico-informativa. Più diffuse nei titoli, ma anche in apertura di un articolo, soprattutto di cronaca e di sport. Meno presenti nei brani argomentativi. Più diffuse nei titoli, ma anche in apertura di un articolo, soprattutto di cronaca e di sport. Meno presenti nei brani argomentativi. Sciopero degli universitari contro il ministro Gelmini Colpite le postazioni italiane a Bassora Svolta nellinchiesta sul Lazio (CdS, ) Insufficienza di prove per le SS di SantAnna (CdS, ) Subito il decreto taglia-Province (RE, ) Effetto domino Una legge anti mummie («Pubblico», ) Rientrano nello stile nominale le nominalizzazioni, cioè la preferenza per sostantivi astratti (deverbali: es. intervento, rialzo, debutto, ecc.) al posto di frasi verbali (frequente negli articoli di economia).

12 Forme colloquiali e gergali Da sballo, il sesso elettronico / Ma vuoi mettere quello vero (Il Giornale, , in Loporcaro 2004) Da sballo, il sesso elettronico / Ma vuoi mettere quello vero (Il Giornale, , in Loporcaro 2004) La voce narrante della informazione assume spesso il punto di vista dello spettatore: La voce narrante della informazione assume spesso il punto di vista dello spettatore: E adesso passiamo alla cronaca, e purtroppo dobbiamo dire che è successo ancora: qualcuno ha investito un passante ed è fuggito senza prestare soccorso (Tg1 h 20.00, ) E adesso passiamo alla cronaca, e purtroppo dobbiamo dire che è successo ancora: qualcuno ha investito un passante ed è fuggito senza prestare soccorso (Tg1 h 20.00, ) E con lestate tornano a tormentarci le zanzare tigre (Tg1 h20.00, ) E con lestate tornano a tormentarci le zanzare tigre (Tg1 h20.00, ) Macché saldare i debiti: nel provvedimento che alza (ancora!) le tasse, il governo ha messo una norma per impedire di ottenere giustizia a chi ha crediti con la pubblica amministrazione («Libero», ) Macché saldare i debiti: nel provvedimento che alza (ancora!) le tasse, il governo ha messo una norma per impedire di ottenere giustizia a chi ha crediti con la pubblica amministrazione («Libero», ) Sprecano ma non pagano («Il Giornale», ) Sprecano ma non pagano («Il Giornale», ) Se i babbioni crollano Matteo che cavolo fa? («Pubblico», ) Se i babbioni crollano Matteo che cavolo fa? («Pubblico», )

13 Gentese Si è diffusa loralità di tono medio basso, più blaterata che parlata, hanno avuto corso parole a effetto (macelleria mediatica, macelleria sociale, politica dei due forni), spesso dialettali e informali: remare contro, mettersi di traverso, tirare per la giacca e inciucio, ribaltone. E qualche espressione colorita, al limite del volgare (ilcelodurismo di Bossi (Beccaria, Il mare in un imbuto, 2010:76-77).Si è diffusa loralità di tono medio basso, più blaterata che parlata, hanno avuto corso parole a effetto (macelleria mediatica, macelleria sociale, politica dei due forni), spesso dialettali e informali: remare contro, mettersi di traverso, tirare per la giacca e inciucio, ribaltone. E qualche espressione colorita, al limite del volgare (ilcelodurismo di Bossi (Beccaria, Il mare in un imbuto, 2010:76-77). E qui possiamo anche aggiungere, tratto dal linguaggio dei tecnici della politica, ma ampiamente ripreso dai giornalisti:una paccata di miliardi

14 Identificazione del giornalista con il pubblico Il Noi inclusivo: voce della comunità; costruzione di un soggetto collettivo (fallacia nazionalistica: es. noi italiani). Il Noi inclusivo: voce della comunità; costruzione di un soggetto collettivo (fallacia nazionalistica: es. noi italiani). Fusione fra listanza narrante e il pubblico in un tutto indistinto che è lopposto di quanto si richiederebbe per una informazione referenziale (Loporcaro 2005:126). Fusione fra listanza narrante e il pubblico in un tutto indistinto che è lopposto di quanto si richiederebbe per una informazione referenziale (Loporcaro 2005:126). Discorso complice e non critico Discorso complice e non critico (Calabrese e Volli, I telegiornali:istruzioni per luso, 1995: ) Obiettivo: ribadire vincoli affettivi e ideologici Obiettivo: ribadire vincoli affettivi e ideologici

15 Noi Nei pronomi personali, il passaggio dal singolare al plurale non implica una semplice pluralizzazione: noi non è una molteplicità di oggetti identici, ma un congiungimento tra lio e il non-io; in noi è sempre io che predomina in quanto non vi è noi che a partire da io, e questo io, per la sua qualità trascendente, si assoggetta lelemento non-io. La presenza dellio è costitutiva del noi. Nei pronomi personali, il passaggio dal singolare al plurale non implica una semplice pluralizzazione: noi non è una molteplicità di oggetti identici, ma un congiungimento tra lio e il non-io; in noi è sempre io che predomina in quanto non vi è noi che a partire da io, e questo io, per la sua qualità trascendente, si assoggetta lelemento non-io. La presenza dellio è costitutiva del noi. Noi si dice in un modo per me+voi (forma inclusiva) e in un altro per me+loro (forma esclusiva). In ognuna delle due forme ciò che predomina è una persona, io nellesclusivo (che comporta il congiungimento con la non-persona, tu nellinclusivo (che comporta il congiungimento della persona non soggettiva con io implicito… in noi inclusivo, che si oppone a lui, loro, è il tu a essere messo in rilievo, mentre nel noi esclusivo che si oppone a tu, voi, è sottolineato lio (Benveniste, Struttura delle relazioni di persona nel verbo, in Problemi di linguistica generale I, pp. 278 sgg.) Noi si dice in un modo per me+voi (forma inclusiva) e in un altro per me+loro (forma esclusiva). In ognuna delle due forme ciò che predomina è una persona, io nellesclusivo (che comporta il congiungimento con la non-persona, tu nellinclusivo (che comporta il congiungimento della persona non soggettiva con io implicito… in noi inclusivo, che si oppone a lui, loro, è il tu a essere messo in rilievo, mentre nel noi esclusivo che si oppone a tu, voi, è sottolineato lio (Benveniste, Struttura delle relazioni di persona nel verbo, in Problemi di linguistica generale I, pp. 278 sgg.)

16 Noi come amplificazione Noi non è un io quantificato o moltiplicato, è un io dilatato oltre la persona in senso stretto, accresciuto e nello stesso tempo con dei contorni vaghi…da un lato, con noi lio si amplia in una persona più massiccia, più solenne o meno definita; è il noi maiestatico. Dallaltro, luso di noi smorza laffermazione troppo decisa di io in unespressione più larga e diffusa; è il noi dellautore e delloratore (noi di modestia)…labituale distinzione di singolare e plurale deve essere, se non sostituita, almeno interpretata nellordine della persona da una distinzione tra persona ristretta (=singolare) e persona amplificata (=plurale) (Benveniste, ivi, p. 280) Noi non è un io quantificato o moltiplicato, è un io dilatato oltre la persona in senso stretto, accresciuto e nello stesso tempo con dei contorni vaghi…da un lato, con noi lio si amplia in una persona più massiccia, più solenne o meno definita; è il noi maiestatico. Dallaltro, luso di noi smorza laffermazione troppo decisa di io in unespressione più larga e diffusa; è il noi dellautore e delloratore (noi di modestia)…labituale distinzione di singolare e plurale deve essere, se non sostituita, almeno interpretata nellordine della persona da una distinzione tra persona ristretta (=singolare) e persona amplificata (=plurale) (Benveniste, ivi, p. 280)

17 Applicazioni Nella comunicazione aziendale il ricorso alla I pers. plur. serve a enfatizzare gli sforzi degli amministratori e la positività dei risultati ottenuti, mentre i risultati meno positivi vengono presentati in modo impersonale (declinazione della responsabilità). Luso della II pers. serve invece a stimolare un senso di appartenenza nel destinatario Nella comunicazione aziendale il ricorso alla I pers. plur. serve a enfatizzare gli sforzi degli amministratori e la positività dei risultati ottenuti, mentre i risultati meno positivi vengono presentati in modo impersonale (declinazione della responsabilità). Luso della II pers. serve invece a stimolare un senso di appartenenza nel destinatario Luso del passivo crea unimpressione di oggettività e di non responsabilità degli agenti (frequente nelle cronache sportive) oppure segnala un maggior distacco del narratore (giornalista) (cfr. Santulli, Il potere delle parole, le parole del potere, Angeli, 2005: 110) Luso del passivo crea unimpressione di oggettività e di non responsabilità degli agenti (frequente nelle cronache sportive) oppure segnala un maggior distacco del narratore (giornalista) (cfr. Santulli, Il potere delle parole, le parole del potere, Angeli, 2005: 110)

18 Nel giornalismo: Fairclough (1989:127-8) segnala la frequenza della forma inclusiva del noi negli editoriali politici. Implicazioni: il giornalista ha lautorità di dar voce ai cittadini; rafforzamento dellideologia collettiva che enfatizza lunità anziché la rappresentazione di prospettive specifiche. Fairclough (1989:127-8) segnala la frequenza della forma inclusiva del noi negli editoriali politici. Implicazioni: il giornalista ha lautorità di dar voce ai cittadini; rafforzamento dellideologia collettiva che enfatizza lunità anziché la rappresentazione di prospettive specifiche. Loporcaro: Il noi nel Tg è indicatore di complicità tra giornalista e spettatatore; il notiziario mira a presentarsi come voce della comunità, costruzione di un soggetto collettivo (noi inclusivo), manifestazione di un patto di reciproca appartenenza tra emittente e destinatario. Strategia che serve a ribadire vincoli affettivi e ideologici. Loporcaro: Il noi nel Tg è indicatore di complicità tra giornalista e spettatatore; il notiziario mira a presentarsi come voce della comunità, costruzione di un soggetto collettivo (noi inclusivo), manifestazione di un patto di reciproca appartenenza tra emittente e destinatario. Strategia che serve a ribadire vincoli affettivi e ideologici.

19 Titoli Crescente importanza dei titoli, anche in conseguenza della tendenziale assenza nellincipit degli elementi informativi essenziali Crescente importanza dei titoli, anche in conseguenza della tendenziale assenza nellincipit degli elementi informativi essenziali Linsieme dei titoli può essere considerato come un giornale in pillole, un giornale parallelo Il titolo è sempre riferito allarticolo, con cui intrattiene una triplice relazione: Il titolo è sempre riferito allarticolo, con cui intrattiene una triplice relazione: Sintattica (posizione del titolo rispetto allarticolo) Sintattica (posizione del titolo rispetto allarticolo) Semantica (cosa dice il titolo dellarticolo) Semantica (cosa dice il titolo dellarticolo) Pragmatica (funzione del titolo per il lettore) Pragmatica (funzione del titolo per il lettore)

20 Il titolo è la chiave dellinterpretazione, il codice dellarticolo (Eco 1971) Il titolo è la chiave dellinterpretazione, il codice dellarticolo (Eco 1971) Unica immagine-concetto carica di contenuti patetici, estetici, politici (Dorfles, 1981) Unica immagine-concetto carica di contenuti patetici, estetici, politici (Dorfles, 1981) Prevalente funzione illocutoria e perlocutoria (Proietti 1992) Prevalente funzione illocutoria e perlocutoria (Proietti 1992)

21 Titoli oggettivanti vs titoli soggettivanti Titoli oggettivanti vs titoli soggettivanti Cronachistico-indicativi (notizia) vs drammatico-brillanti (feature) (Murialdi 1975) Cronachistico-indicativi (notizia) vs drammatico-brillanti (feature) (Murialdi 1975) Informativi vs emotivi (Eco 1971) Informativi vs emotivi (Eco 1971) Enunciativi vs paradigmatici (Papuzzi 1992) Enunciativi vs paradigmatici (Papuzzi 1992) Tipologia proposta da Lorusso e Violi (2004) Narrativi (esplicativi, di sintesi informativa) Narrativi (esplicativi, di sintesi informativa) Iconici (es. discorso diretto: effetto di realtà, presa diretta) Iconici (es. discorso diretto: effetto di realtà, presa diretta) Patemici Patemici Interpretativo-conoscitivi Interpretativo-conoscitivi Polarizzazione fondamentale

22 Bibliografia essenziale sui titoli Tobagi e Zampolli, Le parole dei titoli, in W. Tobagi e Remeney, Il giornale e il non lettore: atti del convegno giugno 1979, Sansoni, 1981 Tobagi e Zampolli, Le parole dei titoli, in W. Tobagi e Remeney, Il giornale e il non lettore: atti del convegno giugno 1979, Sansoni, 1981 Proietti, La vetrina del giornale: funzioni comunicative e caratteri stilistico-grammaticali della titolistica dei quotidiani tra lingua e codice iconico, in Medici e Proietti (a cura di), Il linguaggio del giornalismo, Mursia 1992 Proietti, La vetrina del giornale: funzioni comunicative e caratteri stilistico-grammaticali della titolistica dei quotidiani tra lingua e codice iconico, in Medici e Proietti (a cura di), Il linguaggio del giornalismo, Mursia 1992 Held, G., Il titolo come strumento giornalistico: strutture, funzioni e modalità di un tipo di testo, esemplificate sulle forme del riuso linguistico in chiave comparativa, «Etudes Romanes», 1999, 42: Held, G., Il titolo come strumento giornalistico: strutture, funzioni e modalità di un tipo di testo, esemplificate sulle forme del riuso linguistico in chiave comparativa, «Etudes Romanes», 1999, 42: De Benedetti, Linformazione liofilizzata. Uno studio sui titoli di giornale ( ), Cesati, 2004; De Benedetti, Linformazione liofilizzata. Uno studio sui titoli di giornale ( ), Cesati, 2004;

23 Ondelli («La messa in scena» delle notizie delle notizie nei titoli dei quotidiani. Una prospettiva linguistica,Problemi dellinformazione, XXI, 2, giugno, 1996) individua una varietà nei titoli basata sulla centralità di elementi diversi: Ondelli («La messa in scena» delle notizie delle notizie nei titoli dei quotidiani. Una prospettiva linguistica,Problemi dellinformazione, XXI, 2, giugno, 1996) individua una varietà nei titoli basata sulla centralità di elementi diversi: Scena Scena Il personaggio (Camilleri / la macchina per scrivere, Repubblica ) Il personaggio (Camilleri / la macchina per scrivere, Repubblica ) Il dialogo (Berlusconi: troppe inchieste sui giornali / Napolitano: cè stato sprezzo delle regole, Repubblica ) Il dialogo (Berlusconi: troppe inchieste sui giornali / Napolitano: cè stato sprezzo delle regole, Repubblica ) Il parlato (Un bicchierino con Hemingway, Repubblica ) - > rinvio ai titoli paradigmatici Il parlato (Un bicchierino con Hemingway, Repubblica ) - > rinvio ai titoli paradigmatici

24 Esempi di titoli enunciativi La terra trema anche in Piemonte Fini:E giusto accertare le colpe Sisma di 3,9 gradi nel Cuneese: panico ma niente danni. Il presidente della Camera daccordo con Napolitano. Tremonti: niente nuove tasse La nave dei disperati attraccherà in Sicilia Il mercantile che giovedì ha tratto in salvo 140 migranti si dirige verso Porto Empedocle. Scontro aperto tra Italia e Malta. E Maroni prepara un dossier da presentare a Bruxells La Stampa online In Sicilia la nave dello scontro Con Malta è ancora scontro Razzismo, LItalia non parteciperà alla conferenza delle Nazioni Unite Corriere della sera online

25 «La Stampa», Detrazioni, il governo non cede Detrazioni, il governo non cede Neve sulle Alpi. Niente emergenza a Roma Neve sulle Alpi. Niente emergenza a Roma «Il Fatto», Napolitano avverte i pm di Palermo Napolitano avverte i pm di Palermo «Repubblica», Subito il decreto taglia-Province Ikea cancella le donne dal catalogo per gli arabi «Corriere della Sera», Svolta nellinchiesta sul Lazio

26 Titoli paradigmatici Carattere specifico: mimesi del parlato Carattere specifico: mimesi del parlato Condensazione in una metafora o in uno slogan (Dardano: tra slogan e titolatura esistono aspetti comuni per quanto riguarda la dimensione semantica e la struttura sintattica) Condensazione in una metafora o in uno slogan (Dardano: tra slogan e titolatura esistono aspetti comuni per quanto riguarda la dimensione semantica e la struttura sintattica) Gioco di parole Gioco di parole Ironia Ironia Citazione (intertestualità) Citazione (intertestualità) Assalto alla dirigenza Terzo caso di "sequestro di dirigente" in Francia. E'accaduto a Grenoble, nella sede della Caterpillar. Sequestrati 4 dirigenti nell'ufficio del direttore dopo che l'azienda aveva annunciato il licenziamento di 733 operai «(il manifesto», ) Il titolo paradigmatico evidenzia una delle funzioni del titolo: Interpretare e commentare la notizia.

27 Esempi di giochi di parole Da il manifesto: Non rompeteci la valle ( ) Non rompeteci la valle ( ) Il pastore tedesco ( ) Il pastore tedesco ( ) Fecondo me ( ) Fecondo me ( ) Di botta e di governo (1° ) Di botta e di governo (1° ) Voto a perdere ( ) Voto a perdere ( ) Morattila ( ) Morattila ( ) Testimoni di Genova ( ) Testimoni di Genova ( ) Fini giustifica i mezzi ( ) Fini giustifica i mezzi ( ) Furor di popolo ( ) Furor di popolo ( ) Falce e mastella ( ) Falce e mastella ( )

28 «Pubblico»: Obtorto Call ( ) Arenata ( )

29 Titolo e fotografia Nel quotidiano il manifesto il titolo è comprensibile solo in rapporto allimmagine (5 aprile 2009: Immagine della giornata della Cgil: Capolavoro), a sinistra: Il cuore del problema) (rapporto simbolico vs rapporto di complementarietà) Nel quotidiano il manifesto il titolo è comprensibile solo in rapporto allimmagine (5 aprile 2009: Immagine della giornata della Cgil: Capolavoro), a sinistra: Il cuore del problema) (rapporto simbolico vs rapporto di complementarietà) Limmagine favorisce un approccio emozionale, timico, a scapito dellapproccio razionale, mediato dal discorso (logos: presa di distanza dalla immediatezza emotiva dellesperienza) Limmagine favorisce un approccio emozionale, timico, a scapito dellapproccio razionale, mediato dal discorso (logos: presa di distanza dalla immediatezza emotiva dellesperienza) Rinvio al rapporto implicito/esplicito: lespressione razionale (discorsiva) comporta il passaggio dalla simultaneità del pensiero alla articolazione lineare del discorso Rinvio al rapporto implicito/esplicito: lespressione razionale (discorsiva) comporta il passaggio dalla simultaneità del pensiero alla articolazione lineare del discorso

30 Intertestualità del titolo Rapporto con i titoli delle altre testate Rapporto con i titoli delle altre testate Dialogo con gli altri testi Dialogo con gli altri testi Riuso di titoli di opere letterarie, film, canzoni ecc. : Riuso di titoli di opere letterarie, film, canzoni ecc. : Cronaca di una morte annunciata (da García Márquez) A Sangue freddo (da Truman Capote) Relazioni pericolose (da S. Friars) Effetto notte (F. Truffaut, 1973) Cera una volta in america (S. Leone (1984) Tutti in fila per un posto al sole / Tavolino selvaggio Capi Rai, crescete e moltiplicatevi / Storie di ordinaria amministrazione (da Bukovski, Storie di ordinaria follia)

31 «Pubblico», : Effetto domino Il piccolo principe «Pubblico», Cera una volta nelle primarie LUnità»LUnità» Caos carceri: storie di ordinaria disperazione

32 Altri esempi di citazioni Da il manifesto: Quello che il calcio ( ) Quello che il calcio ( ) Made in Italy ( ) Made in Italy ( ) Vengo anchio ( ) Vengo anchio ( ) Bello ciao ( ) Bello ciao ( ) La piccola vendetta lombarda ( ) La piccola vendetta lombarda ( ) Ceravamo tanto amati ( ) Ceravamo tanto amati ( )

33 Altri esempi di titoli basati su citazioni Millumino dincenso (La Stampa, ) Millumino dincenso (La Stampa, ) Quattro cadaveri in cerca dautore (CS, ) Quattro cadaveri in cerca dautore (CS, ) Cantami, o squalo, la crisi funesta (La Stampa, ) Cantami, o squalo, la crisi funesta (La Stampa, ) Arsenico e vecchi vizietti (Domenicale S24ore ) Arsenico e vecchi vizietti (Domenicale S24ore )

34 Citazione Anche le citazioni sono forme di ripetizione, repliche di enunciati in absentia. Dalla propaganda politica e dalla pubblicità, dai titoli giornalistici, dal parlato che ripete clichè della pubblicità televisiva o frasi famose, in molti casi si perde la paternità dellespressione e persino la percezione della loro natura citazionale. Anche le citazioni sono forme di ripetizione, repliche di enunciati in absentia. Dalla propaganda politica e dalla pubblicità, dai titoli giornalistici, dal parlato che ripete clichè della pubblicità televisiva o frasi famose, in molti casi si perde la paternità dellespressione e persino la percezione della loro natura citazionale. Blanche-Benveniste descrive la struttura di citazione con una metafora teatrale: chi cita crea un attore, nel senso che nel suo discorso fa parlare un altro. Blanche-Benveniste descrive la struttura di citazione con una metafora teatrale: chi cita crea un attore, nel senso che nel suo discorso fa parlare un altro.

35 Saviano a Che tempo che fa Bin Laden e o sceriffo controllavano gli affari In cella cugino del defunto formaggino Arrestato o cappotto Delitto Iovine,o lupo e nasone in tribunale Carcere duro per Peppe,o Padrino Blitz dellarma da o mussuto dopo lagguato a u urpacchiello, in ballo il business del caffè Giustiziato sindacalista

36 Domanda di Saviano Perché questuso insistito di soprannomi invece del nome e cognome? Perché questuso insistito di soprannomi invece del nome e cognome? Che cosè il soprannome? Che cosè il soprannome?

37 Nome e soprannome Nominare è il primo atto di conoscenza: Nomen quasi notare quod res notas efficit (Il nome ha ricevuto questa definizione perché rende noti gli oggetti e le cose), Isidoro di Siviglia. Nominare è il primo atto di conoscenza: Nomen quasi notare quod res notas efficit (Il nome ha ricevuto questa definizione perché rende noti gli oggetti e le cose), Isidoro di Siviglia. I nomi propri hanno comportamento autonomo rispetto alla categoria generale del nome comune, dal punto di vista morfologico e sintattico. A causa del loro valore referenziale specifico non sono sensibili alle categorie grammaticali del genere e del numero e non subiscono, pertanto, variazioni morfologiche desinenziali (Beccaria 1996:512) I nomi propri hanno comportamento autonomo rispetto alla categoria generale del nome comune, dal punto di vista morfologico e sintattico. A causa del loro valore referenziale specifico non sono sensibili alle categorie grammaticali del genere e del numero e non subiscono, pertanto, variazioni morfologiche desinenziali (Beccaria 1996:512) Il nome proprio non è preceduto dallarticolo (tranne che nelle varietà diatopiche settentrionali) Il nome proprio non è preceduto dallarticolo (tranne che nelle varietà diatopiche settentrionali) Il soprannome è lassunzione di un nome comune (morfologicamente variabile: genere, numero, caso) come nome proprio. Introduce una sfumatura semantica espressiva, affettiva: livello patemico del discorso Il soprannome è lassunzione di un nome comune (morfologicamente variabile: genere, numero, caso) come nome proprio. Introduce una sfumatura semantica espressiva, affettiva: livello patemico del discorso Il ricorso al soprannome è tipico delle situazioni familiari e amicali (informali) Il ricorso al soprannome è tipico delle situazioni familiari e amicali (informali)

38 Effetti Punto di vista dellamico, del familiare Punto di vista dellamico, del familiare Richiamo affettivo, patemico Richiamo affettivo, patemico Pervasività del livello passionale nel discorso giornalistico, anche dove le singole passioni non sono nominate: la passione si dice in molti modi e non è riducibile alla sola manifestazione linguistica di superficie o agli usi lessicali (Lorusso-Violi 2004: ) Pervasività del livello passionale nel discorso giornalistico, anche dove le singole passioni non sono nominate: la passione si dice in molti modi e non è riducibile alla sola manifestazione linguistica di superficie o agli usi lessicali (Lorusso-Violi 2004: ) Lenfatizzazione del livello emotivo varia nelle singole testate (è maggiore in quelle locali, è maggiore nei quotidiani che ricorrono allo stile soggettivante), ma non è mai eliminabile completamente Lenfatizzazione del livello emotivo varia nelle singole testate (è maggiore in quelle locali, è maggiore nei quotidiani che ricorrono allo stile soggettivante), ma non è mai eliminabile completamente

39 Polifonia Quando oggetto della parola è un altra parola, altrui o propria, che si intreccia alla prima con forme e intenzioni diverse: Quando oggetto della parola è un altra parola, altrui o propria, che si intreccia alla prima con forme e intenzioni diverse: Stratificazione del discorso dialogismo intertestualità e intratestualità discorso riportato (o citazione) Bachtin (Estetica e romanzo (1975), Einaudi, 1979) ha scoperto per primo che in una gran quantità di testi, soprattutto letterari, si devono riconoscere diverse voci, attribuite a soggetti che parlano simultaneamente. Ducrot (Le dire et le dit, Paris, 1984) ha sviluppato questa idea (anche sulla scia di Benveniste) mostrando che la pluralità delle voci è rintracciabile non solo in testi complessi, ma anche all interno di un singolo enunciato. Ma Ducrot esclude dalla polifonia i casi di discorso riportato, che invece vengono ormai fatti rientrare a pieno titolo tra i fenomeni polifonici.

40 Polifonia del giornale Fisiologica: molteplicità di enunciatori delegati Direttore come primo enunciatore delegato Stile oggettivo: effetto trasparenza enunciativa: il direttore tende a scomparire come enunciatore delegato; il giornale sembra farsi da sé, riflettendo la realtà senza una esplicita istanza interpretativa -> strategia di neutralità del giornale Stile oggettivo: effetto trasparenza enunciativa: il direttore tende a scomparire come enunciatore delegato; il giornale sembra farsi da sé, riflettendo la realtà senza una esplicita istanza interpretativa -> strategia di neutralità del giornale Lassenza di firma ha la funzione esplicita di cancellare la distanza enunciativa che pur sempre separa un enunciatore specifico dallenunciatore testata Lassenza di firma ha la funzione esplicita di cancellare la distanza enunciativa che pur sempre separa un enunciatore specifico dallenunciatore testata Stile soggettivo: in alcuni quotidiani (il Foglio di Ferrara, la Repubblica ancora legata al nome di Scalfari) il direttore in quanto enunciatore delegato ha una forte funzione coesiva; la sua presenza serve a ribadire lorizzonte di valori a cui si richiama il quotidiano e così a riattualizzare il contratto tra enunciatore e enunciatario (vedi argumentum di autorità della retorica classica) Stile soggettivo: in alcuni quotidiani (il Foglio di Ferrara, la Repubblica ancora legata al nome di Scalfari) il direttore in quanto enunciatore delegato ha una forte funzione coesiva; la sua presenza serve a ribadire lorizzonte di valori a cui si richiama il quotidiano e così a riattualizzare il contratto tra enunciatore e enunciatario (vedi argumentum di autorità della retorica classica)

41 Le diverse voci, ciascuna dotata di un proprio stile enunciazionale, tendono a confluire in una voce coerente della testata (nel caso dei quotidiani agenda e attivisti) a confluire in una voce coerente della testata (nel caso dei quotidiani agenda e attivisti)oppure a mantenere la propria specificità come prova della pluralità delle posizione (nel caso dei quotidiani istituzionali che applicano una strategia di neutralizzazione, es. del «Corriere della sera») a mantenere la propria specificità come prova della pluralità delle posizione (nel caso dei quotidiani istituzionali che applicano una strategia di neutralizzazione, es. del «Corriere della sera»)

42 Altro livello di polifonia: forme del discorso riportato

43 CdS, CdS, T. «Riforme condivise, alla politica serve moralità » T. Monti: basta veti sul lavoro C. «Tutti cedano qualcosa ». Ma imprese e Cgil: intesa lontana RE, RE, T. Monti: Sindacati cedete qualcosa C. Gelo da Cgil, Cisl e UIL. Il premier: Fiat può investire dove vuole T. Napolitano, appello ai partiti Moralità contro corruzioneMoralità contro corruzione St, St, T. Lavoro, Monti ai sindacati Rinunciate a qualcosaRinunciate a qualcosa T. Napolitano, la scossa ai partiti Comportamenti più trasparentiComportamenti più trasparenti Li Li T. Le nuove tasse di Monti St. Mario molla i sindacati: lart. 18 si cambia in settimana. Ma sugli ammortizzatori rischia il posto

44 Altri esempi Berlusconi celebra la libertà di tutti / Franceschini: ritiri la legge su Salò (Libero online ) Berlusconi: No equidistanza fra fascisti e partigiani /Il Pd:Ritiri il ddl su Salò St:Celebrato il 25 aprile. A Onna il cavaliere riconosce il contributo dei comunisti e parla del rispetto per chi lottò dalla parte sbagliata. Poi dice: Potrebbe diventare la Festa della libertà. Franceschini: Parole importanti ma il nome non si cambia. Napolitano: Pietà per tutti. Folla a Milano, fischi a Formigoni. Roma, Alemanno non va. (RE online )

45 Berlusconi: 25 aprile di tutti / Pd: allora fermi il ddl su Salò St: Il premier prima allAltare della Patria con Napolitano, poi a Onna: Rispetto anche per chi fu dalla parte sbagliata, ma no alla neutralità: la resistenza valore fondante della nazione. Il Capo dello Stato: A nessun caduto di qualsiasi parte si può negare rispetto e pietà. Franceschini: No a equiparazioni tra repubblichini e partigiani (Cs online, )

46 25 aprile, Napolitano: pietà per tutti i caduti Berlusconi: rispettare anche parte sbagliata St: Franceschini: Pdl ritiri il progetto che equipara repubblichini e partigiani Alemanno non va a Porta San Paolo: rischio contestazioni La Moratti diserta le celebrazioni a Milano /contestato Formigoni (ME online, )

47 Le piazze rubate del 25 aprile / Una resistenza troppo condivisa (il Manifesto online, ) IL 25 aprile celebrato in tutto il Paese Berlusconi: Diventi festa della libertà Il premier a Onna: Viva il 25 aprile, la festa di tutti gli italiani, festa che deve diventare di libertà. La Resistenza, come il Risorgimento, è un valore fondante. In mattinata il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio hanno celebrato la Liberazione a Roma, al Milite Ignoto. Berlusconi: Pietà anche per i repubblichini. Stop di Franceschini. Napolitano: Pietà per tutti. Milano, fischiato il governatore Formigoni Franceschini: Il nome della festa non si cambia (Il giornale online, )

48 Tendenza ad attenuare o addirittura a eliminare i confini tra contesto citante, discorso indiretto subordinato e non subordinato e stile indiretto libero Tendenza ad attenuare o addirittura a eliminare i confini tra contesto citante, discorso indiretto subordinato e non subordinato e stile indiretto libero Gli indicatori grafici tradizionali vengono usati con molta libertà: Gli indicatori grafici tradizionali vengono usati con molta libertà: virgolette citazionali sia per gli enunciati che si vogliono far passare per autentici sia per quelli che sono chiaramente parafrasi (in forma diretta) degli originali discorsi diretti privi dei consueti indicatori grafici: il riconoscimento è affidato alla sola struttura sintattico-pragmatica (uso della I persona nelle frasi citate) (es.: Manda un messaggio chiaro: non ci fermeremo, nessuno ci fermerà, La Repubblica5.4.93) virgolette citazionali sia per gli enunciati che si vogliono far passare per autentici sia per quelli che sono chiaramente parafrasi (in forma diretta) degli originali discorsi diretti privi dei consueti indicatori grafici: il riconoscimento è affidato alla sola struttura sintattico-pragmatica (uso della I persona nelle frasi citate) (es.: Manda un messaggio chiaro: non ci fermeremo, nessuno ci fermerà, La Repubblica5.4.93)

49 Giornalismo e discorso riportato Il giornalismo è il luogo professionalmente deputato alla resa della parola altrui.

50 Che cosè il discorso riportato? Il discorso riportato è discorso nel discorso, espressione nellespressione, e allo stesso tempo è anche discorso sul discorso, espressione sullespressione.[…] Il discorso riportato è considerato dal parlante come unespressione appartenente a qualcun altro, unespressione che era in origine totalmente indipendente, completa nella sua costruzione, e situata fuori del contesto dato. Ora, è da questa esistenza indipendente che il discorso riportato viene trasposto in un contesto di un autore mentre conserva il suo contenuto referenziale e per lo meno i rudimenti della sua integrità linguistica, della sua originale indipendenza di costruzione. Lespressione dellautore, nellincorporare laltra espressione, fa entrare in gioco norme sintattiche, stilistiche e composizionali per la sua parziale assimilazione.[…] Il meccanismo di questo processo è situato non nellanima individuale ma nella società. (Vološinov, Marxismo e filosofia del linguaggio (1929), Dedalo, 1976: 199,200,202)

51 Forme del discorso riportato Quattro forme fondamentali: Discorso diretto Discorso diretto Discorso indiretto Discorso indiretto Discorso indiretto libero Discorso indiretto libero Discorso diretto libero Discorso diretto libero La tendenza oggi dominante a preferire schematizzazioni di tipo continuo (fuzzy sets) a schematizzazioni di tipo discreto, ha portato a considerare le diverse forme di discorso riportato come varietà comprese entro i due estremi della mimesi (discorso diretto) e della diegesi (discorso indiretto) del discorso originario o discorso primo, di cui le varie forme di discorso riportato sono una derivazione.

52 Mimesi e diegesi Sono le due dimensioni costitutive dell organismo narrativo Sono le due dimensioni costitutive dell organismo narrativo mimesi, ovvero dialogo, citazione o riproduzione di parole: testo di personaggi. La citazione della parola altrui è prima di tutto riproduzione della immagine che di essa ci si è fatta (Mortara Garavelli, La parola d altri, 1985: 82). mimesi, ovvero dialogo, citazione o riproduzione di parole: testo di personaggi. La citazione della parola altrui è prima di tutto riproduzione della immagine che di essa ci si è fatta (Mortara Garavelli, La parola d altri, 1985: 82). diegesi, cioè racconto, descrizione e avvenimenti: testo di narratore diegesi, cioè racconto, descrizione e avvenimenti: testo di narratore

53 Nella grammatica funzionale Il DD è un processo verbale di tipo paratattico Il DD è un processo verbale di tipo paratattico Il DI è un processo mentale fondato sullipotassi, nel quale la parte proiettata non è una riproduzione letterale ma un significato (Halliday 1985: ) Il DI è un processo mentale fondato sullipotassi, nel quale la parte proiettata non è una riproduzione letterale ma un significato (Halliday 1985: )

54 Criterio fondamentale per distinguere DD e DI La presenza di uno oppure di più centri deittici: distinzione tra diversi locutori e tra locutori ed enunciatori. La presenza di uno oppure di più centri deittici: distinzione tra diversi locutori e tra locutori ed enunciatori. Nel DI il centro deittico è sempre uno solo e rimanda sempre e soltanto al locutore dellatto di enunciazione. Nel DI il centro deittico è sempre uno solo e rimanda sempre e soltanto al locutore dellatto di enunciazione. Nel DD i centri deittici sono sempre almeno due. Nel DD i centri deittici sono sempre almeno due.


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