La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Sistema immunitario1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi SISTEMA IMMUNITARIO cap.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Sistema immunitario1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi SISTEMA IMMUNITARIO cap."— Transcript della presentazione:

1 sistema immunitario1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi SISTEMA IMMUNITARIO cap. pag.

2 sistema immunitario2 Il sistema immunitario è una rete complessa di cellule, tessuti, organi e molecole che difendono lorganismo dalle infezioni, dalle parassitosi, dallazione delle tossine e dai tumori Infezione: penetrazione e moltiplicazione nel corpo di microrganismi (virus, batteri, funghi, protozoi) capaci di riprodursi e di produrre lesioni nei tessuti Virus: parassiti endocellulari obbligati. Sono frammenti di acido nucleico (DNA o RNA) rivestiti da una capsula proteica Privi di apparato cellulare, non possiedono metabolismo

3 sistema immunitario3 I virus penetrano nelle cellule dellospite, obbligandole a produrre nuovi virus. Quando la produzione è sufficiente, escono dalla cellula distruggendola Allesterno dellospite formano cristalli come una sostanza inorganica Esistono moltissime specie di virus, ognuna delle quali colpisce solo cellule specifiche di un dato organismo

4 sistema immunitario4 Nel nostro ambiente siamo circondati da potenziali patogeni, che tuttavia ci danneggiano solo quando il nostro sistema difensivo fallisce. Ci accorgiamo quindi del sistema immunitario solo quando non funziona. COSTITUENTI DEL SISTEMA IMMUNITARIO Globuli bianchi: basofili, neutrofili, eosinofili, monociti (macrofagi) e linfociti.bianchi In caso di necessità passano dal sangue ai tessuti, mettendo in atto difese di vario tipo, in modo coordinato e sinergico, tra loro e con altre cellule

5 sistema immunitario5 Molecole segnale: (citochine, interferoni) consentono la comunicazione tra le cellule danneggiate dei tessuti ed i globuli bianchi (e di questi tra loro) Organi linfoidi primari: (midollo osseo, timo) siti di produzione e di maturazione dei globuli bianchi Complemento: serie di proteine che aggrediscono direttamente i patogeni ed aiutano lazione dei globuli bianchi Organi linfoidi secondari: (linfonodi, milza, tonsille, adenoidi, ecc.) siti di stazionamento dei globuli bianchi

6 sistema immunitario6 DIFESE NON SPECIFICHE Barriere fisiche: pelle e mucose Barriere chimiche: succhi gastrici, muco, lisozima (entro saliva e lacrime) Batteri simbionti: ad es. dellintestino Complemento: serie di proteine che aggrediscono direttamente i patogeni ed aiutano lazione dei globuli bianchi Fagocitosi: macrofagi e neutrofili, inglobano indifferentemente patogeni, particelle estranee o frammenti cellulari, esercitando unazione di pulizia allinterno dei tessuti.

7 sistema immunitario7 Infiammazione: risposta aspecifica delle cellule di un tessuto che rilasciano istamina e molecole segnale. Listamina dilata i capillari ed aumenta la permeabilità vasale, favorendo lafflusso di sangue. Le molecole segnale richiamano globuli bianchi. Effetto finale: calor, tumor, rubor e dolor

8 sistema immunitario8 Gli antigeni, definiti come qualsiasi molecola capace di generare una risposta immunitaria, sono in pratica polisaccaridi o proteine estranee allorganismo. Essi si trovano alla superficie delle cellule, e servono al loro riconoscimento, oppure si possono trovare liberi (antigeni circolanti) DIFESE SPECIFICHE (Risposta immunitaria) Il tipo di risposta è specifico per ogni dato patogeno ed è in grado di conferire immunità Linfociti B: sono prodotti dal midollo osseo e maturano al suo interno. Producono particolari proteine plasmatiche, dette anticorpi (o immunoglobuline), capaci di riconoscere e di legarsi a scopo difensivo con specifiche molecole dette antigeni. Per questo motivo quella attuata dai linfociti B è detta anche risposta anticorporale.

9 sistema immunitario9 Le cellule dellorganismo stesso (self) non vengono invece attaccate, in quanto espongono sulla loro superficie antigeni che le identificano Le catene più corte, dette anche leggere o L (light) formano le altre due parti delle braccia della Y. La presenza allinterno dell organismo di una qualsiasi molecola ritenuta estranea (non self) dal sistema immunitario scatena la produzione di specifici anticorpi come risposta difensiva Catena leggera Catena pesante C C V V V C V C Siti di legame per lantigene Ogni catena, sia leggere, che pesante, è formata poi da una regione costante e da una variabile Le catene più grosse, dette anche pesanti o H (heavy) formano il gambo e due parti delle braccia della Y. Gli anticorpi sono molecole proteine a forma di Y formate dallassemblaggio di quattro catene polipeptidiche, a due a due uguali.

10 sistema immunitario10 Lelevata specificità della risposta anticorporale risiede nel fatto che per ogni possibile antigene esiste un corrispondente anticorpo Lanticorpo si lega al suo antigene riconoscendone la forma, secondo il meccanismo chiave - serratura Gli anticorpi promuovono leliminazione dellantigene attraverso vari meccanismi Neutralizzazione Agglutinazione di cellule Precipitazione di antigeni in soluzione Attivazione del complemento Lisi della cellula Fagocitosi Virus Batterio Batteri Molecole di antigeni Molecole del complemento Cellula estranea Foro Macrofago Favoriscono laPorta alla Il legame tra anticorpi e antigeni inattiva gli antigeni tramite

11 sistema immunitario11 La produzione di un numero così elevato di proteine, partendo da un numero assai più ridotto di geni, è reso possibile dalla ricombinazione dei geni per gli anticorpi che si verificano durante la maturazione dei linfociti B Il numero dei potenziali antigeni è enorme (circa ). Per ognuno di essi il nostro organismo è capace di produrre un anticorpo specifico Nei linfociti B immaturi esistono alcuni geni per le regioni costanti e alcuni per le regioni variabili Durante la maturazione questi geni si spostano sul cromosoma appaiandosi casualmente tra di loro e generando anticorpi differenti Il successivo abbinamento tra catene H (V+C) ed L (V+C) aumenta ulteriormente la variabilità

12 sistema immunitario12 In questo periodo lassunzione di antibiotici, nel caso di batteri, contrasta il loro sviluppo Prima infezione: lingresso nellorganismo di un dato antigene attiva solo gli specifici linfociti B in grado di riconoscerlo I linfociti B attivati iniziano a proliferare, generando due tipi di cellule: Plasmacellule: effettuano la risposta immunitaria producendo gli anticorpi Cellule della memoria: non si attivano al momento, ma rimangono a disposizione per eventuali successive infezioni Per ottenere plasmacellule mature e funzionanti ci vogliono circa 5 giorni, durante i quali il patogeno può proliferare generando i sintomi della malattia

13 sistema immunitario13 Seconda infezione: al momento del secondo incontro con il patogeno le cellule della memoria sono già pronte alla produzione degli anticorpi specifici ed attuano una risposta immediata Questa rapida risposta delle cellule della memoria è la fonte dellimmunità nei confronti delle malattie infettive Vaccinazioni: utilizzando patogeni uccisi o attenuati si consente la produzione preventiva di cellule della memoria senza sviluppo della malattia (immunizzazione attiva) Sieroterapia (sieroprofilassi): si forniscono anticorpi già fatti per curare (o prevenire) una infezione (immunizzazione passiva che non conferisce immunità permanente) E. Jenner 1797

14 sistema immunitario14 Linfociti T: sono prodotti dal midollo osseo, maturano nel timo. Agiscono contro le cellule del nostro organismo infettate da virus oppure degenerate in cellule tumorali. Per questo motivo quella attuata dai linfociti T è detta anche risposta mediata da cellule. Vi sono tre tipi di linfociti T: Linfociti T killer: attaccano le cellule infettate da virus o degenerate in cellule tumorali

15 sistema immunitario15 Linfociti T helper: svolgono molteplici funzioni, coadiuvando lattività dei linfociti T killer e dei macrofagi e stimolando i linfociti B a produrre anticorpi. Linfociti T suppressor: al momento opportuno fanno cessare la risposta immunitaria Anche la risposta mediata da cellule è lenta durante la prima infezione, successivamente alla quale lorganismo acquisisce immunità

16 sistema immunitario16

17 sistema immunitario17 Allergie: sono risposte abnormi da antigeni presenti nellambiente (allergeni) e che risultano innocui alla maggior parte delle persone Malattie autoimmuni: si manifestano quando il sistema immunitario aggredisce le cellule stesse dellorganismo (es. diabete I, sclerosi multipla, artrite reumatoide, psoriasi) Immunodeficienza: un componente del sistema immunitario è deficitario per una condizione congenita o acquisita. Le immunodeficienze possono riguardare limmunità umorale, limmunità mediata da cellule o entrambe AIDS Acquired ImmunoDeficiency Virus HIV Human Immunodeficiency Virus


Scaricare ppt "Sistema immunitario1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi SISTEMA IMMUNITARIO cap."

Presentazioni simili


Annunci Google