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V1.1 - 05/06/2013Legautonomie Lombardia1 Lattuazione del Testo Unico Trasparenza Milano, 5 giugno 2013 Obblighi di pubblicazione sui siti WEB Ing. Camillo.

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1 v /06/2013Legautonomie Lombardia1 Lattuazione del Testo Unico Trasparenza Milano, 5 giugno 2013 Obblighi di pubblicazione sui siti WEB Ing. Camillo Parini

2 v /06/2013Legautonomie Lombardia2 Argomenti Struttura e coerenza delle pubblicazioni sul sito istituzionale. La Circolare 61/2013 dellAgenzia per lItalia Digitale: accessibilità dei siti web. Dati aperti e formati per la pubblicazione. Limiti imposti dalla normativa sulla privacy.

3 v /06/2013Legautonomie Lombardia3 Struttura e coerenza delle pubblicazioni sul sito istituzionale

4 v /06/2013Legautonomie Lombardia4 Alcune regole Pubblicare almeno i contenuti minimi. Contenuti minimi dei siti istituzionali Favorire la navigabilità. –Facilità di spostamento tra le sezioni del sito. –Chiarezza della posizione del navigatore (briciole di pane – filo di Arianna – percorso di Pollicino) –Rispetto dei vincoli posizionali definiti dalla normativa. Utilizzare collegamenti ipertestuali per saltare su altre pagine o altri siti evitando di duplicare linformazione. Garantire laccessibilità per i disabili.

5 v /06/2013Legautonomie Lombardia5 Amministrazione Trasparente Il sito istituzionale deve contenere un sezione denominata Amministrazione Trasparente. La sezione contiene sottosezioni aventi precisa denominazione (rif. Allegato A del DLGS 33/2013). Nella home page devono essere presenti anche le sezioni: –Privacy –URP –Note legali Le sezioni devono essere sintatticamente e semanticamente coerenti.

6 v /06/2013Legautonomie Lombardia6 Struttura del sito HOME –Amministrazione Trasparente Primo sottolivello –Secondo sottolivello INFORMAZIONE –Privacy INFORMAZIONE –URP INFORMAZIONE –Note legali INFORMAZIONE

7 v /06/2013Legautonomie Lombardia7 Magellano PA Magellano PA è un sito del Ministero per la pubblica amministrazione e semplificazione. È un portale di Knowledge Management (gestione della conoscenza). Contiene un sito di riferimento dellAmministrazione Trasparente chiamato Sito di prova.

8 v /06/2013Legautonomie Lombardia8 Sito di prova Struttura del sito di prova di Magellano PA Sito di prova di "Magellano PA È possibile verificare automatica- mente la correttezza del sito di prova. Verifica sito di prova Verifica sito di prova ( )

9 v /06/2013Legautonomie Lombardia9 Coerenza sintattica e semantica Rispetto dei requisiti sintattici: la sezione o il link si devono trovare esattamente nella posizione prevista. Rispetto dei requisiti semantici: la denominazione della sezione deve riportare esattamente le indicazioni fornite dalle linee guida.

10 v /06/2013Legautonomie Lombardia10 La Bussola della Trasparenza Consente alle pubbliche amministrazioni e ai cittadini di utilizzare strumenti per l analisi ed il monitoraggio dei siti web. Il principale obiettivo è di accompagnare le amministrazioni, anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, nel miglioramento continuo della qualità delle informazioni on-line e dei servizi digitali.

11 v /06/2013Legautonomie Lombardia11 Magellano PA La Bussola della Trasparenza si trova su Magellano PA. È uniniziativa è in linea con i principi dell'OPEN GOVERNMENT ed in particolare mira a rafforzare: –Trasparenza –Partecipazione –Accountability

12 v /06/2013Legautonomie Lombardia12 Come funziona la Bussola della Trasparenza? Il cuore del sistema è un motore che analizza i siti web delle pubbliche amministrazioni, in modo automatico, a determinati intervalli temporali. Vengono confrontati i contenuti trovati con quelli definiti nelle linee guida. I dati raccolti alimentano un magazzino di dati (data warehouse).

13 v /06/2013Legautonomie Lombardia13 Cosa si può fare? Verificare un sito. Confrontare i siti due a due. Consultare i siti. Visualizzare il Cruscotto grafico. Vedere la classifica. Esprimere la propria opinione. Possibilità di effettuare lanalisi in base alle linee guida del 2010 e del 2011.

14 v /06/2013Legautonomie Lombardia14 Verifica Verifica del sito di qualche comune (es. Comune di Milano, Comune di Nerviano) Verifica il sito Confronto tra due siti (es. Comune di Milano e Comune di Roma) Confronta due siti

15 v /06/2013Legautonomie Lombardia15 Consultazione Elenco dei siti istituzionali appartenenti ad una determinata provincia che pubblicano informazioni relative a un certo indicatore che sono coerenti con le linee guida. Consulta

16 v /06/2013Legautonomie Lombardia16 Cruscotto grafico Visualizzazione di varie tipologie di grafici che sintetizzano la coerenza dei siti istituzionali con le linee guida. Cruscotto grafico

17 v /06/2013Legautonomie Lombardia17 Osservazioni Non è complicato adeguare i propri siti alle linee guida. Basta verificare che i siti sino coerenti con i contenuti minimi e che le sezioni siano sintatticamente e semanticamente corrette. E quindi facile soddisfare gli adempimenti. Però se vogliamo utilizzare il sito istituzionale come strumento di comunicazione e di gestione bisogna fare qualcosa di più.

18 v /06/2013Legautonomie Lombardia18 Accessibilità

19 v /06/2013Legautonomie Lombardia19 Normativa principale Legge 9 gennaio 2004, n. 4 (Legge Stanca) – Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici. D.P.R. 1 marzo 2005, n. 75 – Regolamento di attuazione della Legge 9 gennaio 2004, n. 4, per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici. Decreto Ministeriale 8 luglio 2005 (Ministero per linnovazione e le tecnologie) – Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici. Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 – Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. Circolare 61 del 29 marzo 2013 dellAgenzia per lItalia Digitale – Disposizioni del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 in tema di accessibilità dei siti web e servizi informatici. Obblighi delle pubbliche Amministrazioni.

20 v /06/2013Legautonomie Lombardia20 Documenti e scadenze Circolare 61/2013. Circolare 61/2013 PDF Obiettivi di accessibilità per lanno 2013 (scadenze). Obiettivi accessibilità PDF

21 v /06/2013Legautonomie Lombardia21 Scopo dellaccessibilità Favorire laccesso delle persone disabili agli strumenti informatici. Larticolo 1 della Legge Stanca riprende il principio costituzionale di uguaglianza e afferma che La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici. E' tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione.

22 v /06/2013Legautonomie Lombardia22 Decreto Legge 179/2012 Crescita del Paese Art. 9 del Decreto Legge 179/2012 – Dati di tipo aperto e inclusione digitale. Prevede una serie di modifiche nellambito dellaccessibilità delle postazioni di lavoro e dei documenti pubblicati sui siti WEB. Obbliga la pubblicazione degli obiettivi annuali di accessibilità. Assegna allAgenzia per lItalia Digitale il compito di monitorare e di intervenire in caso di inadempienze.

23 v /06/2013Legautonomie Lombardia23 Decreto Legge 179/2012 Modifiche alla Legge Stanca Ampliamento del novero dei soggetti erogatori. 1.Pubbliche amministrazioni. 2.Soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni, ma accomunati dal fatto di essere erogatori di servizi pubblici o di pubblico interesse. 3.Soggetti che usufruiscono di contributi pubblici o agevolazioni per l'erogazione dei propri servizi tramite sistemi informativi o internet. Tutti devono rispettare le norme relative allaccessibilità.

24 v /06/2013Legautonomie Lombardia24 Decreto Legge 179/2012 Modifiche al Codice dellAmministrazione Digitale Formazione informatica ampliata ai temi relativi allaccessibilità e alle tecnologie assistive. I documenti amministrativi informatici devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilità personale. Moduli e formulari pubblicati in formato aperto.

25 v /06/2013Legautonomie Lombardia25 Obiettivi annuali di accessibilità Entro il 31 marzo di ogni anno, le amministrazioni pubbliche sono obbligate a pubblicare nel proprio sito web, gli obiettivi di accessibilità e lo stato di attuazione del piano per lutilizzo del telelavoro. La mancata pubblicazione è rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili.

26 v /06/2013Legautonomie Lombardia26 Questionario di autovalutazione Modello A allegato alla circolare 61/2013. Esempio di questionario che le amministrazioni possono utilizzare per effettuare unautovalutazione circa lo stato di adeguamento dei propri siti e servizi web alla normativa sullaccessibilità. Questionario di autovalutazione

27 v /06/2013Legautonomie Lombardia27 Obiettivi di accessibilità Modello B della circolare 61/2013. Esempio di format che lAmministrazione può utilizzare per la pubblicazione degli obiettivi annuali di accessibilità. Fac-simile obiettivi

28 v /06/2013Legautonomie Lombardia28 Segnalazione di inadempienze Gli interessati che rilevano inadempienze in ordine all'accessibilità, fanno formale segnalazione, anche in via telematica, allAgenzia per lItalia Digitale. Qualsiasi cittadino può fare la segnalazione con raccomandata o con PEC a: LAGID obbliga il soggetto erogatore ad adeguare i servizi entro 90 giorni.

29 v /06/2013Legautonomie Lombardia29 Requisiti tecnici di accessibilità Per garantire laccessibilità del sito occorre rispettare i 22 requisiti tecnici contenuti nellallegato A del Decreto Ministeriale dell 8 luglio Requisiti tecnici di accessibilità

30 v /06/2013Legautonomie Lombardia30 Elenco requisiti tecnici 1.Realizzare le pagine e gli oggetti al loro interno utilizzando tecnologie definite da grammatiche formali (HTML e XHTML). 2.Non utilizzare i frame (pagina scomposta in diverse sezioni tra loro indipendenti). 3.Fornire una alternativa testuale equivalente per ogni oggetto non di testo presente in una pagina. 4.Garantire che tutti gli elementi informativi e tutte le funzionalità siano disponibili anche in assenza del particolare colore. 5.Evitare oggetti e scritte lampeggianti o in movimento le cui frequenze di intermittenza possano provocare disturbi da epilessia fotosensibile o disturbi della concentrazione.

31 v /06/2013Legautonomie Lombardia31 Elenco requisiti tecnici 6.Garantire che siano sempre distinguibili il contenuto informativo e lo sfondo con un sufficiente contrasto. 7.Utilizzare mappe immagine sensibili di tipo lato client piuttosto che lato server (mappe locali invece che remote). 8.In caso di utilizzo di mappe immagine lato server, fornire i collegamenti di testo alternativi necessari per ottenere tutte le informazioni interagendo direttamente con la mappa. 9.Descrivere i contenuti e identificare le intestazioni di righe e colonne delle tabelle con elementi marcatori. 10.Usare i marcatori per associare le celle di dati e le celle di intestazione che hanno due o più livelli logici di intestazione di righe o colonne.

32 v /06/2013Legautonomie Lombardia32 Elenco requisiti tecnici 11.Usare i fogli di stile per controllare la presen- tazione dei contenuti. 12.Adattare i contenuti testuali di una pagina alle dimensioni della finestra. 13.Garantire che il contenuto di una tabella sia comprensibile anche quando questa viene letta in modo linearizzato. 14.Associare le etichette ai controlli dei moduli. 15.Garantire che le pagine siano utilizzabili anche quando gli oggetti di programma- zione sono disabilitati oppure non supportati.

33 v /06/2013Legautonomie Lombardia33 Elenco requisiti tecnici 16.Garantire che i gestori di eventi che attivano oggetti di programmazione siano indipendenti da uno specifico dispositivo di input (es. mouse). 17.Garantire che le funzionalità e le informazioni veicolate per mezzo di oggetti di programma- zione che utilizzano tecnologie non definite da grammatiche formali pubblicate siano direttamente accessibili.

34 v /06/2013Legautonomie Lombardia34 Elenco requisiti tecnici 18.Aggiungere i sottotitoli ai filmati o predisporre un loro valido riassunto testuale. 19.Rendere chiara la destinazione di ciascun collegamento ipertestuale (link) con testi significativi. 20.Avvisare l'utente degli eventuali limiti di tempo di fruizione delle pagine o dei servizi. 21.Rendere selezionabili e attivabili tramite comandi da tastiere i collegamenti (link) presenti in una pagina, garantendo anche una sufficiente spaziatura verticale. 22.In caso di pagine che non rispettano i requisiti di accessibilità, fornire pagine alternative equivalenti.

35 v /06/2013Legautonomie Lombardia35 Metodologia per la verifica tecnica Controllo dei requisiti con sistemi di validazione automatica. Verifica effettuata da un esperto tecnico. Esame delle pagine con diversi browser e vari sistemi operativi. Verifica delle differenze di luminosità e di colore tra il testo e lo sfondo. Redazione di un rapporto.

36 v /06/2013Legautonomie Lombardia36 Esempio di verifica dei requisiti Verifica preliminare effettuata per il Comune di Padova. Verifica preliminare accessibilità Sito del comune di Padova adeguato ai requisiti di accessibilità. Sito del Comune di Padova Esempio di verifica preliminare effettuata per il Comune di Padova. Rapporto conclusivo di accessibilità

37 v /06/2013Legautonomie Lombardia37 Dati aperti e formati per la pubblicazione

38 v /06/2013Legautonomie Lombardia38 Open Government Con lespressione Open Government" (letteralmente "governo aperto") si intende un nuovo concetto di governance a livello centrale e locale, basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere aperte e trasparenti nei confronti dei cittadini.

39 v /06/2013Legautonomie Lombardia39 Definizione di Open Data Una definizione comunemente accettata di Open Data è quella fornita dallOpen Data Manual redatto dallOpen Knowledge Foundation, che definisce gli Open Data come: dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e redistribuiti, con la sola limitazione – al massimo – della richiesta di attribuzione dellautore e della redistribuzione allo stesso modo (ossia senza che vengano effettuate modifiche). Un insieme di dati pubblicati prende il nome di dataset. Gli Open Data sono una naturale applicazione dellOpen Government.

40 v /06/2013Legautonomie Lombardia40 Principi degli Open Data Disponibilità e accesso. Riutilizzo e ridistribuzione. Partecipazione universale.

41 v /06/2013Legautonomie Lombardia41 Caratteristica degli Open Data Gli Open Data devono essere: –completi (metadati); –primari (granulari); –tempestivi (accessibili rapidamente); –accessibili (HTTP- Hypertext Transfer Protocol); –leggibili da computer (processabili automaticamente), –in formati non proprietari; –liberi da licenze che ne limitino luso; –riutilizzabili (e integrabili); –ricercabili (da motori di ricerca); –permanenti (per il loro tempo di vita).

42 v /06/2013Legautonomie Lombardia42 Formato degli Open Data Modello di catalogazione del W3C (World Wide Web Consortium) a stelle. * Una stella: livello base (es. file non strutturati come immagini di tipo GIF, TIFF, JPG, PNG ecc. o documenti in formato DOC o PDF). ** Due stelle: dati strutturati ma codificati con un formato proprietario (es. file XLS). *** Tre stelle: dati strutturati e codificati con un formato NON proprietario (es. file CSV). Questo è il formato più semplice dei dati aperti. **** Quattro stelle: dati strutturati e codificati in un formato non proprietario che sono dotati di un URI (Uniform Resource Identifier) che li rende indirizzabili sulla rete e, quindi, utilizzabili on-line (es. XML e RDF) ***** Cinque stelle: dati di tipo LOD (Linked Open Data). Dati a quattro stelle contenenti link ad altri dataset. Possibilità di collegamento di informazioni provenienti da fonti diverse. Possibilità di interoperabilità.

43 v /06/2013Legautonomie Lombardia43 Titolarità del dato Necessità di verificare la titolarità del dato prima di pubblicarlo. Lamministrazione titolare del dato è quella che lo ha creato o lo ha commissionato ad altri soggetti, gli altri sono solo fruitori. Se si vogliono pubblicare dati di altri titolari bisogna ottenerne formale licenza. Se si vuole che i dati siano disponibili, conviene associare ad essi una Licenza aperta come: IODL – Italian Open Data License; CC0 – Creative Commons CCZero.

44 v /06/2013Legautonomie Lombardia44 In che formato pubblicare i dati? È meglio pubblicare un dato in formato non aperto piuttosto che non pubblicarlo. Dati grezzi (una stella). Convertirli in formato aperto utilizzando software OCR (Optical Character Recognition). Dati strutturati in formati proprietario (due stelle). Convertirli in formato non proprietario (es. da XLS a CSV) e poi pubblicarli. Si guadagna una stella. Dataset a 4 o 5 stelle. Utilizzare competenze tecniche specifiche.

45 v /06/2013Legautonomie Lombardia45 Diffusione degli Open Data Inserire i riferimenti nel portale nazionale dei dati aperti. dati.gov.it Sviluppare portali propri, come hanno fatto alcune regioni.

46 v /06/2013Legautonomie Lombardia46 Esempi di pubblicazioni Portale nazionale dei dati aperti dati.gov.it Portale regionale dei dati aperti della Regione Piemonte dati.piemonte.it Portale regionale dei dati aperti della Regione Emilia Romagna dati.emilia-romagna.it

47 v /06/2013Legautonomie Lombardia47 Limiti imposti dalla normativa sulla privacy

48 v /06/2013Legautonomie Lombardia48 Riferimenti normativi Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n Codice in materia di protezione dei dati personali. Deliberazione n. 105/2010 della Commissione per la Valutazione e la Trasparenza e lIntegrità delle amministrazioni pubbliche - Limiti alla pubblicità dei dati. Deliberazione n. 88/2011 del Garante per la Protezione dei dati Personali – Linee guida alla pubblicazione di dati personali sul WEB.

49 v /06/2013Legautonomie Lombardia49 Alcune considerazioni Necessità di trovare un equilibrio tra la trasparenza e la privacy. Occorre rispettare il diritto di riservatezza delle persone e delle imprese. Però la tutela della privacy non deve essere vissuta come un ostacolo insormontabile. La gran parte dei dati pubblici non sono dati personali, cioè riconducibile a un soggetto preciso, quindi quasi tutto può essere pubblicato.

50 v /06/2013Legautonomie Lombardia50 Delibera 88 del 02/03/2011 Titolo della deliberazione: Linee guida in materia di trattamento di dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e diffusione sul web. Emessa dal Garante per la protezione dei dati personali.

51 v /06/2013Legautonomie Lombardia51 Possibilità di pubblicazione di dati personali Se esistono precise normative che obbligano a farlo. Se sono strettamente necessarie al perseguimento di finalità istituzionali. Se sono conformi alla normativa in materia di trasparenza. Se linteressato lo richiede espressamente. Comunque il Garante può verificare la correttezza della pubblicazione.

52 v /06/2013Legautonomie Lombardia52 Golden rule Occorre individuare idonei accorgimenti volti ad assicurare forme corrette e proporzionate di conoscibilità delle informazioni personali impedendo la loro indiscriminata e incondizionata reperibilità in Internet, garantendo il rispetto dei principi di qualità ed esattezza dei dati e delimitando la durata della loro disponibilità on line.

53 v /06/2013Legautonomie Lombardia53 Motori di ricerca Fare in modo che i dati personali non siano accessibili da motori di ricerca esterni, ma solo da ricerche interne al sito. Esistono soluzioni tecniche adatte allo scopo (es. metatag noindex e noarchive).

54 v /06/2013Legautonomie Lombardia54 Altri accorgimenti I dati personali devono essere pubblicati solo per il tempo strettamente necessario. Bisogna ostacolare le possibili operazioni di duplicazione massiva dei dati (es. uso di firewall che controllano i tempi di accesso). I dati pubblicati devono essere esatti e aggiornati. Evitare che i dati possano essere modificati o cancellati (es. uso di QR code o impronta digitale).

55 v /06/2013Legautonomie Lombardia55 Dati vicini ai dati personali Pubblicare i dati in forma anonima, prestando attenzione che non si possa risalire al soggetto con le informazioni pubblicate (non basta secretare il nome). Pubblicare i dati in forma aggregata. Delibera Garante Privacy 88/2011

56 v /06/2013Legautonomie Lombardia56 Grazie dellattenzione Ing. Camillo Parini


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