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Per non farsi male Fabio Vanni Facoltà di Psicologia Università degli studi di Parma 8 aprile 2010.

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Presentazione sul tema: "Per non farsi male Fabio Vanni Facoltà di Psicologia Università degli studi di Parma 8 aprile 2010."— Transcript della presentazione:

1 Per non farsi male Fabio Vanni Facoltà di Psicologia Università degli studi di Parma 8 aprile 2010

2 Premessa Lincidente è la prima causa di morte in tutti i paesi occidentali per la fascia anni, la seconda è il suicidio. Nonostante linformazione sulla sicurezza e la disponibilità di mezzi di protezione, è proprio in questa età che le misure adottate non mostrano efficacia quanto invece avviene per le età superiori. Frequentazione Pronto Soccorso per età e tipologia accesso: ripetute, maschili. Ipotesi ricerca-intervento: maggiore rilevanza di componenti soggettive nel determinare i comportamenti che hanno esiti auto ed eterolesivi nelladolescenza anche laddove essi non siano dichiarati apertamente come tali.

3 Ricerca S. Eugenio – Roma a (P. Carbone)

4 Ricerca S. Eugenio – Roma b (P. Carbone)

5 Ricerca Cervellin-Comelli 2006

6 Destinatari Ragazzi e ragazze dai 14 ai 24 anni che giungano in Pronto Soccorso dellAOU di Parma per eventi traumatici di qualsiasi entità e natura: Incidenti (stradali, sportivi, sul lavoro, etc) Atti autolesivi (autolesioni, tentativi di suicidio, etc)

7 Categorie di accesso al triage Infortunio sul lavoro: X Infortunio in itinere: X Medicazione: NO Incidente stradale: X Lesione accidentale: X Opera di Terzi: X Autolesione: X Morso animale: X Infortunio sportivo: X Intossicazione: X Altro: NO Non Definito: NO

8 Obiettivi Offrire opportunità autoriflessive, di responsabilizzazione e dindividuazione di senso rispetto ad atti e fatti nei quali ladolescente è partecipe e che hanno, o potrebbero avere, esiti significativi per la sua salute. Attivare i percorsi dinvio allinterno delle reti cliniche Ospedale-Territorio dedicate alla presa in carico del disagio giovanile, Ottenere dati conoscitivi importanti per costruire congiuntamente un modello di comprensione del disagio giovanile nelle sue manifestazioni acute.

9 Azioni/Attività Previste Attivazione di un punto di consultazione psicologica in PS dalle 18 (17) alle 21 dal lunedì al sabato (previa indagine preliminare) Psicologi qualificati Supervisione Rete Colloqui semistrutturati con uso di strumenti che garantiscano la confrontabilità dei dati Raccolta ed elaborazione dati

10 Strumenti Colloquio semistrutturato SCL 90R Test sulla progettualità (2 parti) > poi eliminato

11 Tempi di realizzazione e dati generali Dall 8 gennaio 2007 al 7 gennaio 2009 (1962 ore di attività in PS) 1080 persone viste 1/3 femmine 2/3 maschi Equamente suddivise nelle tre fasce detà , e anni Gruppo di controllo: 505 soggetti con uguale distribuzione per età e genere

12 Strumenti 1 Il colloquio semistrutturato è stato condotto avendo cura di esplorare le seguenti aree tematiche minimali: Motivo dellaccesso al pronto soccorso Motivi e frequenza accesso al PS negli ultimi due anni Situazione e stato danimo immediatamente precedente levento. Solo o in compagnia al momento dellevento Persone che vorrebbe al suo fianco in questo momento Attribuzione causale dellevento Stato danimo attuale Situazione psicologica degli ultimi mesi

13 Strumenti 2 Situazione scolastico-lavorativa e grado di soddisfazione Amicizie Famiglia Opportunità di proseguire o meno lintervento Eventuale fruizione di aiuto psicologico-psichiatrico al momento Uso di droga e/o alcol al momento Valutazione utilità colloquio prevedendo la possibilità di approfondire ed ampliare lesplorazione clinica a giudizio della psicologa..

14 Strumenti 3 LSCL90-R (Derogatis, 1977) è un questionario self- report di 90 item progettato per indagini su sintomi psicologici e psichiatrici. Ogni item è valutato su scala a cinque punti (0-4) con un giudizio che va dal Non del tutto a Estremamente. Lo strumento interpreta nove dimensioni dei sintomi primari e tre indici globali del disagio.

15 Strumenti 4 Le nove dimensioni sono rappresentate da: Somatizzazione (SOM) disturbo ossessivo compulsivo (O-C) Sensibilità interpersonale (I-S) Depressione (DEP) Ansia (ANX) Ostilità (HOS) Ansia fobica (PHOB) Ideazione paranoica (PAR) Psicoticismo (PSY)

16 Strumenti 5 Alle nove dimensioni fanno seguito: Item aggiuntivi (i-A) e Indici globali (GSI, PST, PSDI) Gli indici globali sono stati sviluppati per fornire una maggiore flessibilità nella valutazione complessiva del giovane relativamente a un eventuale suo stato psicopatologico e per fornire un indice globale dei livelli della sintomatologia e del disagio. La triade è costituita da: Indice di Severità Globale (GSI) misura il livello e lintensità del disturbo; Indice di Sintomi di Disagio positivo (PSDI) misura lo stile di risposta che indica un disagio sintomatico acuto o attenuato. Totale dei Sintomi Positivi (PST) misura la numerosità dei sintomi. La somministrazione del test richiede normalmente dai 12 ai 15 minuti.

17 Ipotesi di ricerca Le analisi statistiche Descrittiva del campione sperimentale: alcuni dati più significativi Scopo: offrire una fotografia del campione oggetto dello studio Inferenziale sui campioni (Ipotesi generale: accessi vs non accessi) Scopo: confronto fra gruppi con SCL90-R Inferenziale (ipotesi specifica 1: bassi utilizzatori vs alti utilizzatori incidentalità) Scopo: confronto tra gruppi con SCL90-R. Inferenziale (ipotesi specifica 2: inviati vs non invitati ai servizi) Scopo: verificare lappropriatezza dellinvio ai servizi mettendola in relazione attraverso i punteggi della scala SCL90-R Tecniche di analisi dei dati Le analisi sono state effettuate con il programma Statistica/W Ver. 7.0.

18 Contesto del trauma

19 Attribuzione causale dellevento

20 Confronto ragazzi-psicologhe su stato danimo

21 Risultati ipotesi generale Le medie dei due gruppi per ognuna della variabili del test sono estratti da popolazioni differenti. La differenza tra le medie dei due gruppi mette in evidenza che i giovani del gruppo sperimentale riportano in tutti i casi punteggi più patologici dei giovani del gruppo di controllo in ognuna delle subscale e nei punteggi degli Indici Globali. I giovani del gruppo sperimentale hanno livelli di percezione disfunzionale più alta riferita al proprio corpo e minore inclinazione ad inibire impulsi (soprattutto la fascia detà 18-20). Sono presenti anche spunti di tipo proiettivo, di grandiosità e di centralità. Relativamente alle differenze tra fasce detà, si può mettere in evidenza, una prevalenza di somatizzazione per la fascia rispetto a a quella dello stesso gruppo. La fascia consegue inoltre livelli più elevati di tendenza allautosvalutazione e sentimenti di inadeguatezza. Il vissuto delle ragazze è più patologico di quello dei ragazzi, in modo particolare per la presenza di paure irrazionali persistenti e tendenza allevitamento o alla fuga. L8% dei ragazzi del gruppo sperimentale presenta difficoltà ad addormentarsi, mentre il 5,7 % tende a sovralimentarsi e il 5 % ad alimentarsi in modo insufficiente.

22 Confronto medie

23 Alti utilizzatori (+ di 2 in 2 anni)> bassi utilizzatori (1 o 2 in 2 anni) Gli accessi ripetuti si associano statisticamente alla presenza di punteggi patologici nella casistica oggetto dindagine relativamente alla somatizzazione, agli spunti paranoidei e allo psicoticismo. Non sono presenti differenze a livello di comportamenti evitanti o fobici di tipo sociale. Anche in questo confronto, gli Indici globali mostrano che gli alti utilizzatori hanno una percezione più accentuata del disagio e sintomi correlati al disagio più frequenti e più intensi. La differenza tra le medie dei due gruppi mette in evidenza che gli alti utilizzatori riportano in tutti i casi punteggi più patologici dellaltro gruppo per ognuna delle subscale e nei punteggi degli Indici Globali.

24 Inviati ai servizi Sono stati inviati ai servizi 293 ragazzi su Il 17,4% di loro era seguito L82,6% non lo era

25 Confronto inviati-non inviati 1

26 Confronto inviati-non inviati 2. I ragazzi segnalati ai Servizi presentano di fatto punteggi che globalmente si rivelano più patologici dei non inviati e che a posteriori indicherebbero che la segnalazione del presidio psicologico, a seguito dei riscontri clinici, si è rivelata quanto mai opportuna. I sintomi più intensi e frequenti nel subcampione di ragazzi inviati ai servizi sono il disturbo ossessivo-compulsivo e la paranoia. I maschi del gruppo Invio hanno medie significativamente diverse in senso patologico riguardo ai livelli di somatizzazione, mentre si registra un effetto dovuto allinterazione fascia detà con il fattore Gruppo per la variabile psicoticismo. Qui i soggetti della fascia presentano livelli di psicoticismo più elevati rispetto alle restanti classi detà. Come conseguenza dei risultati suaccennati, la numerosità dei sintomi è significativamente maggiore nel gruppo degli invii (PST). In particolare, le ragazze della fascia inviate ai servizi riportano una frequenza sintomatologica maggiore del gruppo di controllo.

27 Questioni aperte… Soggetto (adolescente) come unità Culture e tradizioni operative Protocolli, norme, abitudini…. Collaborazione fra istituzioni Aspettiamo che arrivino o…..

28 Alcune storie…. Jonny Monica Laura 1 Marco 1 Luca Laura 2 Amedeo Alice Marco 2

29 Per approfondire... P. Carbone, Le Ali di Icaro, Boringhieri, 2^ed riv F. Vanni, Giovani in Pronto Soccorso, Franco Angeli Editore, 2009

30 E adesso…. Discutiamone….


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