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La religione dei Pellerossa era di tipo animista: tutte le tribù adoravano il Grande Spirito detto Manitou, e veneravano e rispettavano i vari elementi.

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Presentazione sul tema: "La religione dei Pellerossa era di tipo animista: tutte le tribù adoravano il Grande Spirito detto Manitou, e veneravano e rispettavano i vari elementi."— Transcript della presentazione:

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2 La religione dei Pellerossa era di tipo animista: tutte le tribù adoravano il Grande Spirito detto Manitou, e veneravano e rispettavano i vari elementi naturali: la prateria, la pioggia e il sole. Ogni aspetto del mondo dei Pellerossa era dominato da forze soprannaturali, invisibili e onnipresenti, che entravano nelle persone, negli animali e nelle piante. Gli sciamani erano uomini e donne con poteri soprannaturali che facevano da tramite con il mondo degli spiriti e degli uomini, soprattutto per guarire gli ammalati. Poiché lo sciamano conosceva le erbe medicamentose, gli europei lo chiamarono "Uomo di medicina", ma per uno sciamano e la sua tribù, tutto il potere degli spiriti era "medicina". Gli sciamani si servivano di cerimonie rituali per aiutare la mente del paziente a liberarsi dalla malattia.

3 Per gli Indiani tutti i fenomeni che non possono essere spiegati con lesperienza quotidiana o con sue dirette applicazioni rientrano nella sfera del soprannaturale (ciò è per essi la medicina); lorigine del mondo e delle sue varie forme, i mutamenti cui è soggetta la natura (come, ad esempio, i moti periodici degli astri), i pericoli improvvisi, la malattia e la morte rappresentano la manifestazione di una entità spirituale. Questa spesso si concretizza in diverse forme (animali, alberi, astri), ma in qualche caso non viene identificata materialmente ma venerata, secondo una visione del mondo panteistica, come un unico Grande Spirito che è parte di ogni cosa. Luomo può comunicare con il soprannaturale mediante le visioni e i sogni, i cui protagonisti sono le sue stesse materializzazioni; il protagonista di una visione diventa spirito-guida individuale.

4 Nella pratica religiosa esistono due figure fondamentali: lo sciamano e il sacerdote, anche se molto spesso esse vengono incarnate dalla stessa persona. Lo sciamano, o uomo-medicina (il termine medicina in questo contesto non ha il significato che ha nella nostra tradizione, ma quello di mistero o soprannaturale), è colui che è stato dotato dalla natura di una capacità particolare di comunicare con il mondo soprannaturale mediante le visioni nonché di dimostrarne lesistenza con la pratica della magia (lo sciamano deve avere astuzia, fantasia ed una personalità inquieta, tormentata, attratta più dal mistero delloscurità, del sogno o della morte di quanto non lo sia dalla vita; è credenza popolare indiana che ancora nel grembo materno egli non sogni la sua vita futura come si crede accada normalmente, ma sogni il modo per evitare di nascere). Il sacerdote è il ministro del culto, conoscitore e maestro del cerimoniale rituale.

5 La conoscenza del cielo e dellorigine e delle peculiarità degli astri, è quindi tra le prerogative dello sciamano, il quale scopre la correlazione tra i moti del sole e lalternarsi delle stagioni, e cerca di interpretare i movimenti della luna nonché il sorgere e il tramontare di alcune delle stelle più luminose (Rigel, Aldebaran, Sirio...), o della sacra Stella del Mattino (Venere), cui gli indiani del Sud-Ovest (Pueblos) e alcune famiglie delle pianure (Pawnee) dedicano un culto particolare.

6 Oggi le riserve degli Indiani sono ricche di storia dei Nativi: sono posti dove la cultura degli Indiani può essere ammirata nei paesaggi sacri, nei raduni annuali, nei vestiti e nei rituali così come nelle arti e mestieri che si tramandano da migliaia di anni.

7 Il mercato delle pellicce che giungevano dal continente appena "scoperto" alimentò ben presto, e a dismisura, le vanità degli europei, aumentò così vertiginosamente la richiesta di queste pregiate mercanzie. I furbi avventurieri sbarcati nel nuovo mondo, cominciarono così a barattare con gli "indigeni del posto" ad esempio oggetti di scarsissimo valore con pregiate pelli di lontra, e i propri vestiti rabberciati destinati alla pattumiera con le stupende pelli di castoro faticosamente procurate dagli 'indiani'. L'America diventò il grande magazzino di pellicce per l'Europa... Agli indiani il compito di riempirlo. Gli europei inoltre fecero conoscere ben presto ai 'selvaggi' l'inebriante acquavite - che usavano per stordirli prima delle 'trattative' - nonché altre magiche cose con le quali cercavano di ingannare gli ingenui abitanti del luogo. I furbi mercanti del vecchio continente fecero di questi espedienti preziosi alleati.

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13 Oggi gli indiani vivono in case, non più in tepee. Lavorano nelle fabbriche, negli uffici. Rubano, bevono, sono emarginati dalla società. La loro grande, irrepetibile cultura, è volata col vento sulle praterie, persa in quel mondo violato che noi chiamiamo FAR WEST.

14 Queste che vi abbiamo presentato sono alcune pagine di quel popolo che sempre abbiamo chiamato indiani. Alcune sono molto affascinanti, come la religione di questa gente, ma altre, come il genocidio dei nativi, segnano una pagina nera di quel paese democratico chiamato America. Perché ve le ho illustrate? Il motivo si legge fra le righe di questi testi, fra le date, fra le immagini. E per non dimenticare quel che è stato e quel che è. Saverio CambioniAlessandro Candela


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