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Abbondanti negli ecosistemi complessi Essenziali nelle catene trofiche: ne rappresentano numerosi anelli. In base al tipo di sostanza organica consumata.

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Presentazione sul tema: "Abbondanti negli ecosistemi complessi Essenziali nelle catene trofiche: ne rappresentano numerosi anelli. In base al tipo di sostanza organica consumata."— Transcript della presentazione:

1 Abbondanti negli ecosistemi complessi Essenziali nelle catene trofiche: ne rappresentano numerosi anelli. In base al tipo di sostanza organica consumata si dividono in: Umifagi – micofagi – saprofagi – necrofagi coprofagi - ematofagi – zoofagi entomofagi - fitofagi CLASSE INSECTA

2 Caratteri distintivi degli Insetti Esa-poda ovvero In-secta oppure Eu-toma Principale carattere distintivo rispetto al resto degli Artropodi è il numero di zampe toraciche: 3 paia Secondariamente la presenza delle ali e la divisione del corpo in 3 grandi regioni: capo, torace e addome.

3 Divisioni del corpo

4 Morfologia degli Insetti Esoscheletro o tegumento Caratteristiche:pluristratificato Cuticola Epidermide Membrana basale Strato inerte Strato vivente

5 E lo strato inerte del tegumento; è tri-stratificata in epicuticola – esocuticola - endocuticola Gli strati sono di differente spessore e costituzione Epicuticola: Cemento Strato ceroso Strato cuticolinico La cuticola

6 Struttura dellepicuticola Cemento Strato ceroso Str. cuticolinico esocuticola Struttura dellesocuticola Strato più densamente colorato; consta soprattutto di proteine indurite, le sclerotine, rese insolubili quale risultato di legami fenolici tra catene proteiche adiacenti. Responsabile della durezza del tegumento. Pori canali

7 Struttura dellendocuticola È lo strato più spesso; è incolore, molle e lamellare, dovuto alle cuticoline non sclerotizzate. La matrice proteica amorfa viene stabilizzata dalla presenza di microfibrille di chitina che conferisce al sistema forza ed elasticità. La chitina Si tratta di un polisaccaride; Il monomero costituente è N – acetil-glucosammina La chitina viene assemblata dallenzima chitino-sintetasi.

8 2 molecole di N-acetilglucosammina Ultrastruttura Organizzazione elicoidale delle microfibrille di chitina ed effetto lamellare ottenuto dalla differente rotazione delle molecole.

9 Formulato commerciale a base di diflubenzuron che interferisce con la chitino-sintetasi inibendo la sua funzione. Esistono degli insetticidi che interferiscono nel delicato processo di formazione della cuticola, alterando la funzionalità di enzimi come la chitino-sintetasi. Gli insetti, esposti a queste sostanze, che sono definite ICI (=inibitori di crescita degli insetti) e RCI (=regolatori di crescita degli insetti), soccombono a seguito della formazione di un tegumento malformato, privo di elasticità e di resistenza, che si fessura in vario modo.

10 Strato vivente del tegumento Epidermide Membrana basale Strato unicellulare che secerne gran parte dei componenti della cuticola. Sistema di trasporto di queste sostanze sono i pori canali che attraversano tutta lendo- e lesocuticola. Cellule differenziate dellepidermide sono quelle ghiandolari, le tricogene. isola il tegumento dalla cavità corporea.

11 Proprietà e funzioni del tegumento Protegge, isola e sostiene tessuti e organi. Robustezza e spessore variabile Elasticità: le membrane a minor spessore sono molto flessibili. Decorazioni: rugosità, sculture a maglie, spine, etc. Capsula articolata fatta di scleriti, suture e membrane

12 Le regioni del corpo Il capo e la sua organizzazione Capo rivolto in avanti di insetto predatore Capo rivolto in basso di insetto fitofago Rispetto allasse longitudinale del corpo, il capo può essere variamente inclinato, formando un angolo di differente ampiezza prognato ipognato I casi più noti: capo di vespa capo di carabide

13 Le appendici del capo appendici boccali antenna occhi composti

14 Le appendici boccali Subiscono notevoli modificazioni a seconda degli adattamenti al cibo e possono trasformarsi molto nei vari gruppi. La struttura più semplice è quella dell apparato boccale masticatore che gli insetti hanno in comune con gli artropodi progenitori.

15 Apparato boccale masticatore Pezzi costitutivi

16 Evoluzione dellapparato boccale Per effetto delle specializzazioni alimentari questo organo subisce frequenti trasformazioni. Gli adattamenti Succhiatore - pungente o perforante Succhiatore non pungente o lambente Rincoti fitomiziLepidotteri Zanzare Apoidei TripidiMosca domestica

17 Emitteri Esempi di apparati perforanti Detti anche Rincoti per la presenza di questo rostro che accoglie le appendici boccali stilettiformi. Nutrizione liquida. Sono detti fitomizi. afidi

18 Esempi di apparati perforanti Culicidi 6 stiletti boccali pungenti in sezione

19 Esempi di apparati lambenti Farfalle Mosca domestica

20 labbro superiore canale alimentare ipofaringe l. inferiore Palpo mascellare Mosca domestica labello

21 Esempi di apparati lambenti Ape Modello di partenza galea Ligula (= glosse fuse)

22 Funzionamento dellapparato lambente dellape ligula sbocco salivare galee canale di suzione

23 Antenne Radicola + scapo + pedicello + flagello (= funicolo + clava)

24 Antenne Antenne flabellate di maggiolino Antenne bipettinate di farfalla maschio Sede di numerosi tipi di sensilli, soprattutto olfativi

25 Organizzazione per segmenti e aree Il torace e le sue appendici

26 Le zampe Adattamenti agli ambienti delle zampe: cursorie – natatorie – prensili raptatorie – saltatorie - fossorie ( coxa + trocantere + femore + tibia +tarso + pretarso ) pretars o pidocchio

27 Zampa saltatoria di cavalletta Le zampe coxa trocantere tarso tibia femore Zampa saltatoria di pulce

28 Le zampe Zampa fossoria di grillotalpa tibia femore trocantere coxa

29 Le zampe Zampa raptatoria di mantide coxa femore tibia trocantere

30 Le ali e loro differenti forme emielitra Elitra A. membranosa tegmine Le ali sono ricche di nervature, denominate rispetto alla posizione; conferiscono resistenza alla lamina alare. cavalletta coleottero cimice

31 Le ali e loro differenti forme Ali ricoperte di cera Ali ricoperte di squame 1 paio di ali membranose elitre coleottero mosche aleirodi piralide

32 valvule valviferi cerco urosterniti urotergiti Organizzazione delladdome Addome a telescopio

33 Le appendici addominali cerci ovopositore pungiglione

34 Pungiglione dellape seghettato

35 Colori fisici Colori chimici Sono detti strutturali. Effetto di giochi di diffrazione o interferenza negli strati cuticolari. Detti colori metallici o iridescenti. Sono permanenti. Presenza di sostanze chimiche nella cuticola, nellepidermide o nella cavità corporea Detti colori pigmentari, perduti con le mute e si alterano dopo la morte. Le colorazioni

36 Significato delle colorazioni Gli insetti quali prede di animali superiori, inseriti nelle reti alimentari, hanno sviluppato meccanismi di difesa basati sulle colorazioni. Esse possono servire per occultare o rendere maggiormente visibili gli stessi insetti e così aumentare le possibilità di sopravvivenza. Nel secondo caso i colori vistosi sono abbinati ad armi di offesa e/o difesa molto efficaci.

37 Colorazioni premonitrici Dette anche vessillari o sematiche Colori vistosi e pericolose armi di difesa e/o offesa Arctia Calabrone

38 Colorazioni pseudosematiche Linsetto indifeso (mimo) imita specie (modello) dotate di armi di difesa molto efficaci. SirfideSesia

39 Colorazioni foberiche Linsetto assume atteggiamenti terrifici o presenta combinazioni di colori che ricordano occhi di animali superiori. Bruco di sfinge Saturnia

40 Colorazioni mimetiche Il mimetismo criptico = confondersi con il substrato Insetto foglia Biston betularius Il melanismo industriale

41 Endoscheletro bracci anterioriponte tentorialefurca Braccio dorsale Introflessione del tegumento Punto di attacchi muscolari e sostegno organi interni


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