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Radiazioni Ionizzanti Aspetti sanitari. Effetti biologici delle radiazioni LE RADIAZIONI IONIZZANTI RAPPRESENTANO IL FATTORE DI RISCHIO MAGGIORMENTE STUDIATO.

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1 Radiazioni Ionizzanti Aspetti sanitari

2 Effetti biologici delle radiazioni LE RADIAZIONI IONIZZANTI RAPPRESENTANO IL FATTORE DI RISCHIO MAGGIORMENTE STUDIATO IN AMBITO DI RAPPORTO ESPOSIZIONE-EFFETTO. LE RADIAZIONI IONIZZANTI RAPPRESENTANO IL FATTORE DI RISCHIO MAGGIORMENTE STUDIATO IN AMBITO DI RAPPORTO ESPOSIZIONE-EFFETTO. LA MAGGIOR PARTE DELLE EVIDENZE SONO BASATE SU ESPOSIZIONI NEI: LA MAGGIOR PARTE DELLE EVIDENZE SONO BASATE SU ESPOSIZIONI NEI: –SOPRAVVISSUTI DI HIROSHIMA E NAGASAKY –PAZIENTI SOTTOPOSTI A TRATTAMENTI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI –ESPOSIZIONI LAVORATIVE (MINATORI) –INCIDENTI NUCLEARI

3 Effetti biologici delle radiazioni Danni a carico delle membrane cellulari Danni a carico delle membrane cellulari Danni a carico degli organuli citoplasmatici (mitocondri, lisosomi) Danni a carico degli organuli citoplasmatici (mitocondri, lisosomi) Danni a carico delle macromolecole cellulari Danni a carico delle macromolecole cellulari Danni a carico del DNA Danni a carico del DNA –diretti –indiretti (mediati da radicali liberi)

4 Effetti biologici delle radiazioni

5 Danno al patrimonio genetico

6 Meccanismi di riparazione Rotture di singola elica (SSB) Rotture di singola elica (SSB) –escissione enzimatica del segmento danneggiato –resintesi di DNA dal segmento integro (stampo) Rotture di doppia elica (DSB) Rotture di doppia elica (DSB) –ricongiunzione dei segmenti interrotti

7 Meccanismi di riparazione Riparazione senza errore (SSB) Riparazione senza errore (SSB) Riparazione imperfetta (DSB) Riparazione imperfetta (DSB) – mutazioni puntiformi – delezioni, riarrangiamenti Non riparazione (DSB) Non riparazione (DSB) Morte cellulare Mutazione Sopravvivenza senza mutazione

8 Mutazioni La cellula mutata può andare incontro a: La cellula mutata può andare incontro a: –morte programmata le mutazioni sono incompatibili con la sopravvivenza cellulare a lungo termine le mutazioni sono incompatibili con la sopravvivenza cellulare a lungo termine –morte riproduttiva la cellula sopravvive fino alla fine del proprio ciclo vitale ma non è più in grado di dividersi la cellula sopravvive fino alla fine del proprio ciclo vitale ma non è più in grado di dividersi –sopravvivenza la cellula mutata può dividersi e trasmettere le mutazioni acquisite alle cellule figlie la cellula mutata può dividersi e trasmettere le mutazioni acquisite alle cellule figlie neoplasie neoplasie

9 Riparazione completa Proliferazione cellulare I.R. Mancata Riparazione Riparazione imperfetta Proliferazione neoplastica Morte o inattivazione cellulare

10 Sensibilità alle radiazioni ionizzanti Le cellule più radiosensibili sono quelle: Le cellule più radiosensibili sono quelle: –in piena attività mitotica midollo osseo midollo osseo epiteli epiteli tumori (radioterapia) tumori (radioterapia) –le linee cellulari meno differenziate tessuti embrionari tessuti embrionari (Legge di Bergonie e Tribondeau)

11 Effetti biologici delle R.I. Le cellule sono maggiormente sensibili agli effetti della radiazioni ionizzanti durante la fase M (mitosi) ed il termine della fase G2 Le cellule quiescenti (fase G0) sono scarsamente sensibili alle R.I.

12 Sensibilità alle radiazioni ionizzanti Eccezione alla legge di B e T sono: Linfociti (fase G0) Oociti Cellule staminali midollari I linfociti sono tra le cellule maggiormente sensibili agli effetti delle R.I. tanto che possono essere utilizzate come Indicatore Biologico di Esposizione in vivo dal momento che la loro concentrazione ematica scende rapidamente (24 – 48h) in seguito ad una esposizione acuta di 0,25 – 1 Gy.

13 Effetti biologici delle radiazioni ionizzanti Effetti somatici deterministici Effetti somatici deterministici Effetti somatici stocastici Effetti somatici stocastici Effetti genetici stocastici Effetti genetici stocastici Effetti sul prodotto del concepimento Effetti sul prodotto del concepimento

14 Effetti deterministici delle radiazioni ionizzanti

15 Gli effetti deterministici sono dovuti allirradazione di tutto il corpo oppure localizzata in alcuni tessuti, la quale produce inattivazione cellulare in grado tale da non poter essere compensata dalla proliferazione delle cellule che sopravvivono. La perdita di cellule che ne risulta può causare una perdita di funzioni grave e clinicamente rillevabile in un tessuto od organo.

16 Effetti deterministici delle radiazioni ionizzanti Vi è una soglia al di sotto della quale la perdita di cellule è troppo piccola per produrre una perdita funzionale clinicamente rilevabile del tessuto o dellorgano (effetto clinicamente silente)

17 Effetti deterministici Compaiono solo al superamento di una dose-soglia caratteristica di ogni effetto e per ogni tessuto; Compaiono solo al superamento di una dose-soglia caratteristica di ogni effetto e per ogni tessuto; Il superamento della dose-soglia comporta linsorgenza delleffetto in tutti gli irradiati, sia pure in funzione della variabilità individuale Il superamento della dose-soglia comporta linsorgenza delleffetto in tutti gli irradiati, sia pure in funzione della variabilità individuale Il periodo di latenza è solitamente breve (giorni, settimane), talvolta linsorgenza è tardiva (anni) Il periodo di latenza è solitamente breve (giorni, settimane), talvolta linsorgenza è tardiva (anni) La gravità delle manifestazioni cliniche aumenta proporzionalmente alla dose La gravità delle manifestazioni cliniche aumenta proporzionalmente alla dose

18 Dose soglia e. d. Effetti deterministici delle radiazioni ionizzanti severità dose

19 Effetti deterministici Il frazionamento della dose provoca lo spostamento a destra della soglia di comparsa per gli effetti deterministici (riparazione cellulare), quindi in caso di frazionamento (esposizione a basse dosi per molti anni, come in quelle professionali) devono essere somministrate dosi maggiori per produrre lo stesso effetto. Il frazionamento della dose provoca lo spostamento a destra della soglia di comparsa per gli effetti deterministici (riparazione cellulare), quindi in caso di frazionamento (esposizione a basse dosi per molti anni, come in quelle professionali) devono essere somministrate dosi maggiori per produrre lo stesso effetto.

20 Effetti deterministici delle radiazioni ionizzanti Certi tessuti, come tipicamente il midollo osseo, hanno delle cellule progenitrici ( staminali) a divisione rapida ed in essi il danno si manifesta come un effetto immediato. Altri tessuti, come il fegato, hanno invece tipicamente dei bassi ratei di rinnovamento cellulare e il danno viene espresso sotto forma di effetti tardivi, quando le cellule si dividono.

21 Effetti deterministici delle radiazioni ionizzanti PRECOCI Localizzati Danno a singoli organi e/o tessuti: Alterazioni funzionali e/o morfologiche in giorni e settimane Generalizzati Sindrome Acuta da Radiazioni

22 Effetti deterministici delle radiazioni ionizzanti RITARDATI - Dermatite da Radiazioni - Cataratta da Radiazioni - Effetti Teratogeni

23 Radiosensibilità dei diversi tessuti MOLTO RADIOSENSIBILE MEDIAMENTE RADIOSENSIBILE SCARSAMENTE RADIOSENSIBILE Tessuto linfatico Midollo osseo Epiteli Gonadi Tessuti embrionali Pelle Endoteli Polmoni Reni Fegato Cristallino SNC Muscoli Osso e cartilagine Tessuto connettivo

24 Dosi soglia per alcuni effetti deterministici nei tessuti piu radiosensibili TESSUTO ED EFFETTI DOSE TOTALE PER ESPOSIZIONE ACUTA (Gy) RATEO DI DOSE ANNUALE RICEVUTA PER ESPOSIZION MOLTO FRAZIONATA O PROTRATTA PER MOLTI ANNI MIDOLLO OSSEO DEPRESSIONE DELLEMOPOIESI 0,5>0,4 TESTICOLI STERILITA TEMPORANEA STERELITA PERMANENTE 0,33,5-6,00,42,0

25 TESSUTO ED EFFETTI DOSE TOTALE PER ESPOSIZIONE ACUTA (Gy) RATEO DI DOSE ANNUALE RICEVUTA PER ESPOSIZION MOLTO FRAZIONATA O PROTRATTA PER MOLTI ANNI OVAIOSTERELITA2,5-6,0>0,2 CRISTALLINO OPACITA VISIBILI ALTERAZIONE VISIVA (CATARATTA)2,05,0>0,1>0,4 Dosi soglia per alcuni effetti deterministici nei tessuti piu radiosensibili

26 PATOLOGIA DETERMINISTICA CUTANEA RADIODERMITE Sindrome clinica conseguente ad una esposizione acuta della cute alleffetto lesivo delle radiazioni ionizzanti. Il danno si verifica per una dose superiore ai 3 Gy ed è solitamente conseguente ad una esposizione accidentale (es. ritrovamento e manipolazione di sorgente orfana). Il danno è inizialmente a carico dello strato germinativo dellepitelio, ma va successivamente a coinvolgere lepidermide, il derma ed i tessuti sottocutanei. La sequenza clinica è caratteristica e dipende dalla dose di esposizione.

27 Dopo lesposizione compare una reazione eritematosa precoce e fugace con possibile intenso prurito (eritema precoce) Scomparso leritema il quadro clinico si mantiene asintomatico per diversi giorni (fino a 3 settimane) (fase di latenza) Dopo tale periodo esordisce il quadro clinico conclamato che in base alla intensità della esposizione può evolvere da una fase eritematosa (eritema secondario) verso la formazione di una epidermite secca, essudativa (flittene), ulcero-necrotica. (fase di stato) PATOLOGIA DETERMINISTICA CUTANEA RADIODERMITE

28 SINTOMODOSE-RANGE(Gy) TEMPO DI COMPARSA (gg) ERITEMA EPILAZIONE> EPITELITE SECCA EPITELITE ESSUDATIVA FLITTENE ULCERAZIONE> NECROSI>25>21 PATOLOGIA DETERMINISTICA CUTANEA RADIODERMITE

29 Le radiodermiti mostrano un importante componente di danno vascolare che rende ragione della difficile guarigione delle stesse e delle frequenti sovrainfezioni. Linteressamento dei tronchi nervosi rende ragione della importantissima componente algica resistente alle terapie. Ad una distanza di 3 mesi – 2 anni dalla risoluzione del quadro, a livello della sede interessata si può manifestare una fibrosi del derma profondo e del sottocute fino ad una completa scomparsa del tessuto adiposo Frequente la degenerazione neoplastica delle aree fibrotiche PATOLOGIA DETERMINISTICA CUTANEA RADIODERMITE

30 Consegue ad esposizioni protratte a dosi di radiazioni alle mani tipiche dellepoca eroica della radiologia. Clinicamente è caratterizzata da invecchiamento precoce della pelle con assottigliamento generalizzato del sottocute, ipercheratosi irregolare, perdita degli annessi, teleangectasie, onicopatia. Frequente è la degenerazione neoplastica epiteliomatosa del quadro cutaneo. PATOLOGIA DETERMINISTICA CUTANEA RADIODERMATOSI (CUTE DEL RADIOLOGO)

31 Opacità lenticolari possono comparire in seguito ad esposizione acuta a dosi >2 Sv o per esposizione frazionate > 5 Sv (rateo anno >0,1 Sv) Una cataratta (opacità con compromissione del visus) compare per dosi >5 Sv (esposizione acuta) o >8 Sv (esposizione frazionata: rateo annuo >0.15 Sv) Morfologicamente è localizzata in sede sottocapsulare posteriore e deve essere clinicamente differenziata da analoghe opacità dovute ad altri agenti professionali (IR, Visibile, C.E.M., calore) o extraprofessionali (farmaci: cortisone). PATOLOGIA DETERMINISTICA OCULARE CATARATTA DA RADIAZIONI IONIZZANTI La cataratta insorge diverso tempo dopo lavvenuta esposizione (mesi in caso di esposizione acuta, anni per dosi frazionate).

32 PATOLOGIA DETERMINISTICA OCULARE CATARATTA DA RADIAZIONI IONIZZANTI Non è possibile diagnosticare una cataratta da radiazioni se non in base alla dose ricevuta dal cristallini, essendo le opacità da raggi morfologicamente indistinguibili da altre forme precedentemente elencate Opacità centrali o periferiche di natura congenita o acquisita sono presenti nel 25% circa della popolazione Non esiste un maggior rischio di peggioramento di cataratte pregresse in seguito ad esposizione a R.I.

33 PATOLOGIA DETERMINISTICA EMATOLOGICA LE RADIAZIONI IONIZZANTI ESERCITANO UN EFFETTO DEPRESSIVO E CITOTOSSICO A CARICO DI TUTTI GLI ELEMENTI DELLA SERIE EMATICA; LE CELLULE MAGGIORMENTE SENSIBILI SONO QUELLE STAMINALI DEL MIDOLLO OSSEO CHE POSSONO ESSERE COMPLETAMENTE ABLATE AD UNA DISTANZA DI 48 ORE DA UNA ESPOSIZIONE ACUTA DI 8 Gy; LA MANCANZA DEI PRECURSORI DETERMINA PROGRESSIVA RIDUZIONE DEGLI ELEMENTI CIRCOLANTI IN ACCORDO CON LA LORO CINETICA DI RICAMBIO (CURVE DI DEPLEZIONE); PER QUANTO CONCERNE LE CELLULE EMATICHE CIRCOLANTI, IL TIPO CELLULARE MAGGIORMENTE RADIOSENSIBILE E RAPPRESENTATO DAI LINFOCITI CHE VENGONO RIDOTTI PER DOSI >0,25 Gy

34 PATOLOGIA DETERMINISTICA ESPOSIZIONE TB Sindrome Acuta da Radiazioni (SAR- ARS) E leffeto deterministico più grave dellesposizione a R.I. Segni e sintomi isolati non sono specifici, ma presentandosi collettivamente divengono assai suggestivi Una combinazione di segni e sintomi compare in fasi successive ore e giorni dopo lesposizione - Fase prodromica - Fase di latenza - Fase clinica - Fase di risoluzione (o morte)

35 Sindrome Acuta da Radiazioni (SAR- ARS) LA COMPLESSITA E LA GRAVITA DEI SINTOMI E DETERMINATA DA: - La dose di radiazioni ricevuta - Il Dose-Rate - La più o meno omogenea dustribuzione della dose nel corpo (irradiazione parziale / irradiazione al corpo intero)

36 Principali sindromi che contribuiscono al decesso dopo esposizione al corpo intero WHOLE BODY DOSE GY SYNDROME TIME OF DEATH AFTER THE EXPOSURE-DAYS 3-10 BONE MARROW GASTROINTESTINAL TRACT >30 NEUROVASCULAR SYSTEM 1-5

37 Effetti deterministici delle radiazioni ionizzanti LA PREVENZIONE DEGLI EFFETTI DETERMINISTICI PUO ESSERE EFFICACEMENTE ATTUATA RIDUCENDO LESPOSIZIONE AL DI SOTTO DELLA DOSE SOGLIA. ALLE DOSI DI ESPOSIZIONE CONSENTITE NON E POSSIBILE LA COMPARSA DI ALCUN EFFETTO DI TIPO DETERMINISTICO NELLA POPOLAZIONE LAVORATIVA.

38 Effetti stocastici delle radiazioni ionizzanti

39 Effetti stocastici (Leucemie, tumori solidi) Gli effetti stocastici sono dovuti a una modificazione di cellule normali provocata da un evento di ionizzazione ( mutazione non letale) La probabilità che una tale modificazione si verifichi in una popolazione di cellule di un tessuto è proporzionale alla dose.

40 Effetti stocastici Non richiedeono il superamento di una dose-soglia per la comparsa (ipotesi cautelativa); Non richiedeono il superamento di una dose-soglia per la comparsa (ipotesi cautelativa); Sono a carattere probabilistico; Sono a carattere probabilistico; Sono distribuiti casualmente nella popolazione esposta; Sono distribuiti casualmente nella popolazione esposta; La frequenza di comparsa aumenta al crescere della dose; La frequenza di comparsa aumenta al crescere della dose; Si manifestano dopo anni (talora decenni) dalla esposizione; Si manifestano dopo anni (talora decenni) dalla esposizione; Non mostrano gradualità di comparsa (effetti tutto o nulla); Non mostrano gradualità di comparsa (effetti tutto o nulla); Sono indistinguibili dagli effetti nei non esposti Sono indistinguibili dagli effetti nei non esposti

41 Basse dosi dose Probabilità delleffetto Effetti stocastici delle radiazioni ionizzanti

42 Effetti stocastici Vi sono due classi ben riconosciute di effetti stocastici: La prima riguarda le cellule somatiche e può condurre allo sviluppo di un tumore nella persona esposta; La seconda si verifica nelle cellule dei tessuti germinali e può dare luogo a disordini ereditari nei discendenti delle persone irradiate.

43 Processo multistep di induzione neoplastica Se le cellule sono esposte a dosi elevate di radiazioni ad elevata intensità esse vengono uccise dalle radiazioni ed eliminate dalle cellule sopravvissute (fagocitosi) Se lesposizione è a basse dosi a bassa intensità normalmente ha luogo una riparazione del danno e la cellula ritorna al normale ciclo cellulare. Tuttavia se la riparazione introduce degli errori (mutazioni) la cellula, pur rimanendo vitale, muta e non è più in grado di svolgere le sue abituali funzioni.

44 Effetti stocastici LA COMPARSA DI EFFETTI STOCASTICI (TUMORI) A BASSE DOSI DI ESPOSIZIONE E UNA IPOTESI SPERIMENTALE CAUTELATIVA DI RADIOPROTEZIONE NON SUFFREGATA DA EVIDENZE CLINICHE O SPERIMENTALI. LA COMPARSA DI EFFETTI STOCASTICI (TUMORI) A BASSE DOSI DI ESPOSIZIONE E UNA IPOTESI SPERIMENTALE CAUTELATIVA DI RADIOPROTEZIONE NON SUFFREGATA DA EVIDENZE CLINICHE O SPERIMENTALI. ALCUNI AUTORI ATTRIBUISCONO EFFETTI PROTETTIVI ALLE BASSE ESPOSIZIONI A RADIAZIONI IONIZZANTI (ORMESI DA RADIAZIONI; RISPOSTA ADATTATIVA) ALCUNI AUTORI ATTRIBUISCONO EFFETTI PROTETTIVI ALLE BASSE ESPOSIZIONI A RADIAZIONI IONIZZANTI (ORMESI DA RADIAZIONI; RISPOSTA ADATTATIVA)

45 Processo multistep di induzione neoplastica le cellule mutate possono formare linee precancerose senza mostrare alcun segno clinico o di laboratorio. Quando interviene un secondo fattore (fisico, chimico, virale,ecc.) si può avere la promozione dallo stadio precanceroso al cancro iniziale (in situ) sempre in assenza di segni clinici. Con la successiva azione di qualsiasi altro agente inducente il cancro in situ potrà progredire a cancro clinicamente manifesto, con possibili ripetizioni metastatiche per via linfoematogena.

46 Anni dallesposizione Effetti stocastici delle radiazioni ionizzanti Incidenza 25 Leucemie, Osteosarcoma Altri tumori 30 Andamento temporale del rischio di neoplasia dopo esposizione

47 Effetti stocastici + Exposed in a nuclear accident +U-miners + Early radiologist + Ra-dial painters ++++ A- bomb survivors SkinBoneBreastLung Thyroid gland leukemia Population groups

48 Effetti genetici delle radiazioni ionizzanti

49 Effetti genetici NON E STATO POSSIBILE FINO AD ORA RILEVARE UN ECCESSO DI MALATTIE EREDITARIE NELLA PROGENIE DI SOGGETTI UMANI ESPOSTI A RADIAZIONI IONIZZANTI RISPETTO AI SOGGETTI NON ESPOSTI. NON E STATO POSSIBILE FINO AD ORA RILEVARE UN ECCESSO DI MALATTIE EREDITARIE NELLA PROGENIE DI SOGGETTI UMANI ESPOSTI A RADIAZIONI IONIZZANTI RISPETTO AI SOGGETTI NON ESPOSTI. NELLA DISCENDENZA DEGLI ESPOSTI ALLE BOMBE DI HIROSHIMA E NAGASAKY (30000 SOGGETTI) NON E MAI STATO RILEVATO ALCUN INCREMENTO DI MALATTIE GENETICHE NELLA DISCENDENZA DEGLI ESPOSTI ALLE BOMBE DI HIROSHIMA E NAGASAKY (30000 SOGGETTI) NON E MAI STATO RILEVATO ALCUN INCREMENTO DI MALATTIE GENETICHE TALI EVIDENZE SONO STATE SOLO SU SPECIE ANIMALI E VEGETALI E, PRECAUZIONALMENTE, SI APPLICANO ALLA PROGENIE UMANA TALI EVIDENZE SONO STATE SOLO SU SPECIE ANIMALI E VEGETALI E, PRECAUZIONALMENTE, SI APPLICANO ALLA PROGENIE UMANA

50 Effetti deterministici speciali EFFETTI TERATOGENI DELLE RADIAZIONI

51 Effetti sul prodotto del concepimento I tessuti embrionari e fetali sono sensibili allazione delle radiazioni e leffetto provocato dalla esposizione dipende dallo stadio di sviluppo I tessuti embrionari e fetali sono sensibili allazione delle radiazioni e leffetto provocato dalla esposizione dipende dallo stadio di sviluppo FASE PREIMPIANTO (1-9° giorno): FASE PREIMPIANTO (1-9° giorno): Il danno può condurre alla morte dellembrione o ad una sopravvivenza senza danni dello stesso (legge del tutto o nulla)

52 Effetti sul prodotto del concepimento MORFOGENESI (9°giorno-3°mese): MORFOGENESI (9°giorno-3°mese): in tale periodo i tessuti sono in attiva replicazione ed altamente radiosensibili; i danni causati dalle radiazioni in questo periodo possono determinare la comparsa di malformazioni. FASE FETALE (3°mese-termine gestazione): FASE FETALE (3°mese-termine gestazione): La sensibilità degli organi allazione delle radiazioni decresce mentre rimane alta la possibilità di effetto sul SNC con possibile ritardo mentale nel nascituro.

53 Effetti sul prodotto del concepimento TIPICI EFFETTI DELLE RADIAZIONI SULLEMBRIONE Morte embrionale, fetale o neonatale Ritardo della crescita intrauterina Malformazioni congenite

54 Effetti delle radiazioni nelle varie fasi della gestazione ETA GESTAZIONALE STADIO EFFETTO DELLE RADIAZIONI 0-9 GIORNI PREIMPIANTOTUTTOONULLA 10 GIORNI 6 SETTIMANE ORGANOGENESI MALFORMAZION I CONGENITE RITARDO DI CRESCITA 6-40SETTIMANEFETALE RITARDO DI CRESCITA, MICROCEFALIA, RITARDO MENTALE

55 Effetti delle radiazioni nelle varie fasi della gestazione Nella fase preimpianto il danno da radiazioni risulta o nella morte o nella sopravvivenza delluovo fecondato senza effetti apprezzabili In pratica lunico effetto che potrà manifestarsi sarà una precocissima interruzione di gravidanza.

56 Effetti delle radiazioni nelle varie fasi della gestazione Il periodo più critico è quello dell organogenesi. Gli embrioni sono sensibili agli effetti letali, teratogenici e ritardanti laccrescimento a causa della criticità delle attività cellulari e dellelevato numero di cellule radiosensibili. Gli effetti predominanti per dosi > 0,5 Gy sono: Ritardo di crescita intrauterino, importanti malformazioni congenite, microcefalia e ritardo mentale. Malformazioni radioindotte in strutture diverse dal Sistema Nervoso Centrale non sono comuni nelluomo. Il danno neurologico radioindotto si osserva a partire dallinizio dellorganogenesi (8 settimane) e si stende a tutto il periodo fetale.

57 Effetti delle radiazioni nelle varie fasi della gestazione Dati sui sopravvissuti alle esplosioni atomiche indicano che la microcefalia può risultare da dosi in aria di 0,1-0,2 Gy. Lincidenza di grave ritardo mentale come funzione della dose è lineare senza soglia apparente a 8-15 settimane con un coefficiente di rischio di 0,4 Gy. Lincidenza è circa 4 volte inferiore a settimane. Per le altre malformazione è riportata levidenza di una soglia. L irradiazione nel periodo fetale può determinare ritardo di accrescimento.

58 Indicazioni per linterruzione di gravidanza Dose soglia per effetti teratogeni circa 0,1 Gy Tasso di abortività naturale <30 %. A 0,1 Gy lincremento è dello 0.1-1% Per dosi al feto > 0,5 Gy a 7-13 settimane: rischio significativo di ritardo di accrescimento e danno neurologico ,5 Gy a 7-13 settimane: decisione dei genitori con assistenza da parte del medico

59 Effetti sul prodotto del concepimento DATA LA SENSIBILITA DEL NASCITURO ALLEFFETTO DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI, E ESTREMAMENTE IMPORTANTE CHE ESSO NON VENGA ESPOSTO AL RISCHIO DI ESPOSIZIONE PER TUTTO IL PERIODO GESTAZIONALE. A TAL FINE LA LAVORATRICE DEVE DARE IMMEDIATO AVVISO DELLO STATO DI GRAVIDANZA AL PROPRIO DATORE DI LAVORO (O AL PREPOSTO) NON APPENA NE VENGA A CONOSCENZA PER ESSERE ALLONTANATA DALLA LAVORAZIONE COMPORTANTE ESPOSIZIONE E REIMPIEGATA IN MANSIONE COMPATIBILE

60 Radioprotezione Normativa

61 D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230 Attuazione delle direttive Euratom in materia di protezione dalle radiazioni ionizzanti integrato con il D.Lgs. 26 maggio 2000, n.241 integrato e corretto con il D.Lgs. 9 maggio 2001, n.257

62 Campo di applicazione (art. 1) Le disposizioni del decreto si applicano: Comma b...a tutte le pratiche che implicano un rischio dovuto a radiazioni ionizzanti provenienti da una sorgente artificiale o da una sorgente naturale… Comma b...a tutte le pratiche che implicano un rischio dovuto a radiazioni ionizzanti provenienti da una sorgente artificiale o da una sorgente naturale… –… al funzionamento di macchine radiogene

63 Principi concernenti le pratiche (art. 2) I nuovi tipi o le nuove categorie di pratiche che comportano una esposizione a radiazioni devono essere giustificate … dai loro vantaggi … rispetto al detrimento sanitario che ne può derivare (Giustificazione) I nuovi tipi o le nuove categorie di pratiche che comportano una esposizione a radiazioni devono essere giustificate … dai loro vantaggi … rispetto al detrimento sanitario che ne può derivare (Giustificazione) Qualsiasi pratica deve essere svolta in modo da mantenere lesposizione al livello più basso ragionevolmente ottenibile… (Ottimizzazione) Qualsiasi pratica deve essere svolta in modo da mantenere lesposizione al livello più basso ragionevolmente ottenibile… (Ottimizzazione) La somma delle dosi derivanti da tutte le pratiche non deve superare i limiti di dose stabiliti per i lavoratori esposti, gli apprendisti, gli studenti e gli individui della popolazione (Limitazione) La somma delle dosi derivanti da tutte le pratiche non deve superare i limiti di dose stabiliti per i lavoratori esposti, gli apprendisti, gli studenti e gli individui della popolazione (Limitazione)

64 Limitazione delle dosi Limiti massimi fissati per i lavoratori. Devono essere tali da: rendere impossibile lo sviluppo di effetti deterministici (inferiori alla dose soglia) rendere impossibile lo sviluppo di effetti deterministici (inferiori alla dose soglia) rendere improbabile lo sviluppo di effetti stocastici (livello più basso ragionevolmente possibile) rendere improbabile lo sviluppo di effetti stocastici (livello più basso ragionevolmente possibile) I limiti di dose sono diversi per le differenti categorie di soggetti (popolazione generale, lavoratori)

65 Capo VIII Protezione sanitaria dei lavoratori Si applica a: Si applica a: –Lavoratori subordinati –Lavoratori ad essi equiparati Apprendisti Apprendisti Studenti Studenti Allievi di istituti di istruzione ed universitari Allievi di istituti di istruzione ed universitari

66 Lavoratori Esposti (All. III) Coloro che a causa della specifica attività svolta sono suscettibili di superare in un anno solare uno o più dei seguenti valori di esposizione: Coloro che a causa della specifica attività svolta sono suscettibili di superare in un anno solare uno o più dei seguenti valori di esposizione: –1 mSv di Dose Efficace –15 mSv di Dose Equivalente per il Cristallino –50 mSv di Dose Equivalente per: cute cute estremità estremità

67 Classificazione dei lavoratori esposti I lavoratori esposti sono classificati in: I lavoratori esposti sono classificati in: –categoria A –categoria B a seconda che siano suscettibili di superare (cat. A) uno dei seguenti valori di esposizione: 6 mSv di Dose Efficace 45 mSv di Dose Equivalente per il Cristallino 150 mSv di Dose Equivalente per cute cute estremità estremità

68 Limiti di dose per i Lavoratori esposti (categoria A e B) 20 mSv di Dose Efficace 20 mSv di Dose Efficace 150 mSv di Dose Equivalente per il Cristallino 150 mSv di Dose Equivalente per il Cristallino 500 mSv di Dose Equivalente per 500 mSv di Dose Equivalente per cute cute estremità estremità La verifica del non superamento delle dosi limite viene effettuata dallEsperto Qualificato mediante lettura dei dosimetri individuali.

69 Classificazione delle aree di lavoro Zona Classificata: qualsiasi zona sottoposta a regolamentazione ai fini della radioprotezione –Zona Sorvegliata: qualsiasi zona nella quale sia possibile il superamento di uno qualsiasi dei valori limite per la classificazione di lavoratore esposto di categoria B –Zona Controllata: qualsiasi zona nella quale sia possibile il superamento di uno qualsiasi dei valori limite per la classificazione di lavoratore esposto di categoria A Laccesso alla zona Controllata è segnalato e regolamentato da apposite procedure scritte.

70 Disposizioni per le lavoratrici madri (art. 69) le donne gestanti non possono svolgere attività che le espongano in zone classificate o comunque attività che potrebbero esporre il nascituro ad una dose che ecceda 1 mSv durante il periodo di gravidanza le donne gestanti non possono svolgere attività che le espongano in zone classificate o comunque attività che potrebbero esporre il nascituro ad una dose che ecceda 1 mSv durante il periodo di gravidanza E fatto obbligo alle lavoratrici di notificare al DDL il proprio stato di gestazione, non appena accertato. E fatto obbligo alle lavoratrici di notificare al DDL il proprio stato di gestazione, non appena accertato. E vietato adibire le donne che allattano ad attività comportanti un rischio di contaminazione (radioisotopi) E vietato adibire le donne che allattano ad attività comportanti un rischio di contaminazione (radioisotopi)

71 Sorveglianza Medica Il DDL deve provvedere ad assicurare mediante uno o più Medici Autorizzati la sorveglianza medica dei lavoratori esposti, degli apprendisti e degli studenti. Il DDL deve provvedere ad assicurare mediante uno o più Medici Autorizzati la sorveglianza medica dei lavoratori esposti, degli apprendisti e degli studenti. La Sorveglianza Medica viene condotta mediante visite mediche: La Sorveglianza Medica viene condotta mediante visite mediche: –preventive –periodiche annuali (categoria B) annuali (categoria B) semestrali (categoria A) semestrali (categoria A) –Sorveglianza medica eccezionale –a fine rapporto di lavoro I lavoratori hanno lobbligo di sottoporsi a visita di sorveglianza medica

72 Sorveglianza Medica La sorveglianza medica costituisce una misura di tutela specifica del lavoratore nei confronti del rischio da Radiazioni Ionizzanti La sorveglianza medica costituisce una misura di tutela specifica del lavoratore nei confronti del rischio da Radiazioni Ionizzanti Si attua mediante visite mediche programmate e controlli strumentali, di laboratorio e specialistici atti a valutare: Si attua mediante visite mediche programmate e controlli strumentali, di laboratorio e specialistici atti a valutare: –Stato di salute generale –Funzionalità di organi ed apparati critici per lesposizione –Eventuali condizioni di ipersuscettibilità individuale

73 Sorveglianza Medica –Stato di salute generale Funzionalità psico-fisica Funzionalità psico-fisica –Funzionalità di organi ed apparati critici per lesposizione Cute Cute Organi emopoietici Organi emopoietici Cristallino Cristallino Altri (tiroide, etc) Altri (tiroide, etc) –Eventuali condizioni di ipersuscettibilità individuale Genetico – ereditarie (sindromi familiari) Genetico – ereditarie (sindromi familiari) Patologiche individuali (malattie pregresse o in atto) Patologiche individuali (malattie pregresse o in atto) Ambientali (fumo di sigaretta, inquinanti, etc) Ambientali (fumo di sigaretta, inquinanti, etc)

74 Sorveglianza Medica –LO SCOPO DELLA SORVEGLIANZA MEDICA E LA VERIFICA DELLA IDONEITA INDIVIDUALE E LA DIAGNOSI PRECOCE FINALIZZATE ALLA TUTELA DELLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI ESPOSTI A RADIAZIONI IONIZZANTI.


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