La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Apache ServiceMix Francesco DAddio Danilo Ricci. Obiettivo della tesina Studiare e fornire una panoramica sugli Enterprise Service Bus In particolare.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Apache ServiceMix Francesco DAddio Danilo Ricci. Obiettivo della tesina Studiare e fornire una panoramica sugli Enterprise Service Bus In particolare."— Transcript della presentazione:

1 Apache ServiceMix Francesco DAddio Danilo Ricci

2 Obiettivo della tesina Studiare e fornire una panoramica sugli Enterprise Service Bus In particolare studiare dettagliatamente ServiceMix Fornire esempi pratici sullimpiego di ServiceMix: –come Web Service –come ESB

3 Cosè un Enterprise Service Bus Può esser definito come un middleware in grado di integrare varie tecnologie, al fine di creare servizi ampiamente disponibili per il riuso.

4 Enterprise Service Bus I servizi chiave forniti da un ESB includono: 1.Protocolli di trasporto per i servizi 2.Definizione e scoperta dei servizi deployati 3.Gestione ed instradamento dei messaggi

5 Enterprise Service Bus (2) ESB supporta: leterogeneità dei messaggi, intesa sia in termini di molteplicità di modelli (sincroni, asincroni, publish e subscribe), sia in termini di molteplicità di formati(SOAP, XML). molteplici protocolli di trasporto per linstradamento (FTP, HTTP, JMS). scoperta dei servizi, memorizzando informazioni su di essi (schemi,WSDLs e politiche). una gestione centralizzata e un accesso distribuito ai servizi.

6 Enterprise Service Bus (3) Si fa spesso riferimento ai requisiti minimi di un ESB, come sistema di consegna di messaggi. Lacronimo TRANS definisce un ESB come unentità software in grado di: Transforms:trasformare i messaggi da un formato ad un altro. Routes:inoltrare i messaggi ai servizi registrati, garantendo quality-of-service. Augments:arricchire il contenuto del messaggio con informazioni riguardanti il richiedente. Notifies:notificare ai listeners registrati. Secures:assicurare la consegna del messaggio.

7 Apache ServiceMix Rilasciato sotto licenza Apache, è un Enterprise Service Bus (Open Source) Combina le funzionalità di Service Oriented Architecture e Event Driven Architecture. La sua realizzazione si basa sulle semantiche e le APIs della specifica JBI (Java Business Integration) JSR-208.

8 Obiettivi Apache ServiceMix Permettere a componenti e servizi di essere integrati in maniera indipendente. Garantire il disaccoppiamento dei servizi, agendo da mediatore tra essi. Consentire agli utenti la possibilità di plug and play. Fornire un ambiente di esecuzione per il deploy e lattivazione dei servizi, associati a tools di progetto in grado di definirne le interazioni. Fornire uninfrastruttura software che permette limpiego di architetture SOA (Service-Oriented Architecture).

9 Ambiente senza ServiceMix

10 Ambiente con ServiceMix

11 Java Business Integration Laspetto chiave delle architetture JBI è il disaccoppiamento dei servizi, cosicché, la business logic non risulta essere caricata dai dettagli dellinfrastruttura, richiesti per linvocazione ed il consumo dei servizi. Ciò garantisce unarchitettura flessibile ed estensibile. Allinterno di JBI, sia i Binding Components che i Service Engine Components, possono assumere il ruolo di fornitori di servizi e/o consumatori di servizi.

12 Ambiente JBI

13 Componenti JBI: BC e SE JBI definisce il contatto fra un ESB ed i componenti che l'ESB gestisce. In JBI esistono due tipi di componenti: Binding Component (BC): sono essenzialmente adattatori di protocollo (consentono di agganciare il bus JBI a fonti di dati/servizi esterni come ad esempio database, web services, servizi CORBA ecc…) Service Engine (SE): sono componenti interni al bus che implementano una logica applicativa (consentono di applicare delle logiche applicative ai messaggi che fluiscono nel bus, ad esempio logiche di routing, logiche di trasformazione o logiche di processo)

14 Componente JBI: NMR Uno dei componenti chiave utilizzati nellarchitettura JBI è il Normalized Message Router (NMR). Il NMR effettua il routing dei messaggi dai BC verso i SE nelle comunicazioni inbound e dai SE verso i BC nelle comunicazioni outbound. I servizi presentano delle interfacce, che costituiscono un insieme di operazioni; ciascuna operazione è composta da zero o più messaggi.

15 Normalized Message JBI utilizza un formato normalizzato per la rappresentazione dei messaggi allinterno dellambiente di sviluppo. Un messaggio normalizzato è costituito dalle seguenti parti: Proprietà del messaggio: costituiscono i dati extra associati al messaggio. Possono contenere informazioni sulla sicurezza, informazioni su specifici componenti, etc. Carico del messaggio: racchiuso in un documento XML. Allegati del messaggio

16 JBI: Service Invocations La specifica JBI definisce la chiamata a servizio come istanza di un interazione tra un service consumer e un service provider. Quattro metodi di chiamate a servizio, chiamati Service Invocation, sono richiesti da qualsiasi implementazione JBI. Questi metodi sono definiti dal Message Exchange Pattern (MEP) e sono: In-Only: Il consumatore invia una richiesta al fornitore senza nessuna gestione dei fault Reliable In-Only: Il consumatore invia una richiesta al fornitore del servizio. Il provider può rispondere con un errore se non riesce a elaborare la richiesta. In-Out: Il consumatore invia una richiesta al fornitore, con aspettative di risposta. Provider può rispondere con un errore se non riesce a elaborare la richiesta. In Optional-Out: Il consumatore invia una richiesta al fornitore, che può tradursi in una risposta. Sia il consumatore che il fornitore hanno la possibilità di generare un errore in risposta a un messaggio ricevuto durante l'interazione.

17 Java Business Integration

18 Ambiente ServiceMix

19 ServiceMix Il progetto combina, efficacemente, le caratteristiche di SOA ed EDA per lo sviluppo ed il deploy di applicazioni aziendali integrate. In particolare, supporta larchitettura guidata dagli eventi, per gli eventi che si verificano sia allinterno, che allesterno del bus. I servizi sono disaccoppiati e si mettono in ascolto, sul bus, delle richieste di servizio. Il bus è responsabile delle caratteristiche di Quality of Service (QoS), quali persistenza del messaggio, garanzia di consegna, gestione dei fallimenti, etc.

20 Funzionamento di ServiceMix ServiceMix mette a disposizione 2 tipi di componenti: –Le Service Unit (SU) –Le Service Assembly (SA) Le SU si dividono (concettualmente) tra BC e SE. Sono i componenti che si interfacciano col NMR e le vere unità funzionali. ServiceMix mette a disposizione dei componenti standard per semplificare lo sviluppo delle applicazioni Le SA hanno il semplice ruolo di accorpare tutte le SU di un progetto per permettere il suo deploy

21 ServiceMix e WebService ServiceMix può avere 2 diversi tipi di rapporto con i Web Service: I.Come semplice Gateway II.Come Web Service vero e proprio

22 I. ServiceMix come Gateway Client Firewall Client Web Services Gateway Normalized Message Router HTTP endPoint HTTP endPoint ServiceMix Axis WEB Service SOAP Binding Servizio Http Internet Http Web Server

23 II. ServiceMix come WebService Client Normalized Message Router SE BC HTTP-SOAP ServiceMix

24 II. ServiceMix come WebService(2) Per utilizzare ServiceMix come Web Service basta farlo interfacciare con il mondo esterno attraverso un BC compatibile con il protocollo http-soap Quindi una volta che arriveranno dal mondo esterno delle invocazioni a servizio queste verranno prima normalizzate dal BC e poi attraverso l NMR saranno inviate al servizio appropriato. Il servizio sarà costituito da uno o più SE che processeranno la chiamata e la spediranno indietro sul NMR una volta finita la computazione.

25 II. ServiceMix come WebService(3) Per linterfacciamento http-soap ServiceMix mette a disposizione due tipi di BC: Servicemix-http e Servicemix-cxf-bc Come SE sono particolarmente adatti: Servicemix-jsr181 e Servicemix-cxf-se ma in realtà il servizio potrebbe essere implementato da ogni tipo di SE.

26 Scelte progettuali Abbiamo scelto di approfondire e fare un esempio pratico su come trasformare ServiceMix in un Web Service. Infatti utilizzare ServiceMix come semplice gateway non sfrutta a pieno tutte le potenzialità della piattaforma. I componenti di ServiceMix che utilizzeremo per il nostro esempio sono: –Servicemix-cxf-bc –Servicemix-cxf-se

27 ESEMPIO Ricerca Libri WebService

28 Specifica Il client invierà al Web Service una richiesta per scoprire quali operazioni possono essere effettuate Il Web Service offrirà al client la possibilità di effettuare le ricerche dei libri in due modalità, attraverso: – L autore – Il titolo Quindi il client sceglierà uno dei 2 metodi messi a sua disposizione e invierà la richiesta Infine il Web Service si connetterà al database (nel nostro caso un file.txt) e restituirà al client il risultato

29 Diagramma degli stati S2 S1 Cerca autore Cerca titolo Risposta Richiesta operazioni S0 Richiesta operazioni

30 Creazione del Maven Project ServiceMix mette a disposizione diversi Maven archetypes per aiutare a creare il progetto in modo più rapido Ci sarà una cartella del progetto che conterrà tutte le sottocartelle per ogni SU – SA Questo comando genererà la cartella project- root chiamata wsdl-cxf-service contenente il pom.xml del progetto mvn archetype:create -DarchetypeGroupId=org.apache.servicemix.tooling -DarchetypeArtifactId=servicemix-project-root -DgroupId=progetto.tesina -DartifactId=wsdl-cxf-service Il package del progetto Il nome del componente Il tipo di archetype

31 Creazione del CXF-BC Noi ora utilizzeremo larchetipo servicemix-cxf-bc-service-unit per creare la SU servicemix-cxf-bc del progetto, con il seguente comando: mvn archetype:create -DarchetypeGroupId=org.apache.servicemix.tooling -DarchetypeArtifactId=servicemix-cxf-bc-service-unit -DgroupId=progetto.tesina -DartifactId=cxf-bc-su

32 Creazione del CXF-BC (2) COSA E STATO CREATO??? Prima di tutto è stata creata la directory cxf-bc- su contenente: –Un file pom.xml file per la compilazione dell SU del progetto –Una directory src/main/resources con all interno: un file xbean.xml per la configurazione della SU un file service.wsdl per la descrizione del nostro servizio Inoltre Maven nel file pom.xml nella cartella principale del progetto ha aggiunto il modulo: cxf-bc-su

33 Configurazione CXF-BC I file generati automaticamente dovranno essere modificati per ottenere limplementazione desiderata. Per brevità mostriamo direttamente i file modificati: –File pom.xmlpom.xml –File Service.WsdlService.Wsdl –File xbean.xmlxbean.xml Di seguito discuteremo delle parti più significative di ognuno.

34 service.wsdl … … … … Definizione del servizio e dellindirizzo su cui è in attesa Definizione di input, output e fault in CercaAutore

35 service.wsdl (2) … … … Definizione delloperazione CercaAutore Definizione dei messaggi

36 service.wsdl (3)... … Definizione di tipi complessi utilizzati nelloperazione CercaAutore

37 xbean.xml Riferimento al wsdl del servizio Riferimento al servizio Riferimento allinterfaccia implementata

38 Creazione del CXF-SE Ora invece per creare la SU servicemix-cxf-se useremo larchetipo servicemix-cxf-se-service- unit, con il seguente comando: mvn archetype:create -DarchetypeGroupId=org.apache.servicemix.tooling -DarchetypeArtifactId=servicemix-cxf-se-service-unit -DgroupId=progetto.tesina -DartifactId=cxf-se-su

39 Creazione del CXF-SE (2) COSA E STATO CREATO??? Prima di tutto è stata creata la directory cxf-se-su contenente: –Un file pom.xml file per la compilazione dell SU del progetto –Una directory src/main/resources con un file xbean.xml per la configurazione della SU –Una directory src/main/java contenente il file.java /progetto/tesina/ExampleService.java per limplementazione del nostro servizio Inoltre Maven nel file pom.xml nella cartella principale del progetto ha aggiunto il modulo: cxf-se-su

40 Configurazione CXF-SE Nel pom.xml aggiungiamo il plugin org.apache.cxf: org.apache.cxf cxf-codegen-plugin ${cxf-version} generate-sources ${basedir}/target/jaxws ${basedir}/src/main/resources/service.wsdl -verbose wsdl2java Indica dove si trova la wsdl Il comando da utilizzare per la trasformazione

41 Configurazione CXF-SE(2) Il precedente plugin serve a generare in automatico i java classes dal file WSDL. Quindi il prossimo passo è copiare il file WSDL, che abbiamo modificato nel cxf-bc-su, nel cxf- se-su in modo da poter generare i java classes da questo. Copiamo quindi il file service.wsdl: –Dalla directory cxf-bc-su/src/main/resources –Alla directory cxf-se-su/src/main/resources

42 Configurazione CXF-SE(3) Ora dobbiamo configurare questa SU per farle realmente implementare il WebService. Nel file xbean.xml che è stato generato automaticamente bisogna settare un collegamento con la classe java che svolgerà il servizio: Definisce il percorso in cui si trova il file java che implementa il servizio

43 LibriImpl.java Il file LibriImpl.java dovrà realizzare il servizio; in particolare dovrà:LibriImpl.java Far parte del package del servizio: –package progetto.tesina; Importare i tipi definiti nella wsdl: –import progetto.tesina.types.CercaAutore; –import progetto.tesina.types.CercaAutoreResponse; –import progetto.tesina.types.CercaTitolo; –import progetto.tesina.types.CercaTitoloResponse; –import progetto.tesina.types.RichiestaOperazioni; –import progetto.tesina.types.RichiestaOperazioniResponse; Fare riferimento al servizio di apparteneza e implementare linterfaccia definita nella wsdl: = "LibriService", targetNamespace = "http://progetto/tesina", endpointInterface = "progetto.tesina.Libri") –public class LibriImpl implements Libri { Definire le 3 operazioni: –public void cercaAutore(Holder name) throws UnknownWordFault –public void cercaTitolo(Holder name) throws UnknownWordFault –public void richiestaOperazioni(Holder name) throws UnknownWordFault

44 Creazione del Service Assembly (SA) Ora creiamo la SA con il seguente comando: mvn archetype:create -DarchetypeGroupId=org.apache.servicemix.tooling -DarchetypeArtifactId=servicemix-service-assembly -DgroupId=progetto.tesina -DartifactId=cxf-sa Cosa è stato Creato? E stata creata la cartella cxf-sa con al suo interno un file pom.xml Inoltre Maven nel file pom.xml nella cartella principale del progetto ha aggiunto il modulo: cxf-sa

45 Configurazione CXF-SA Ora dobbiamo aggiungere le Service Units che abbiamo creato al Service Assembly Maven farà questo automaticamente dopo che avremo aggiunto le corrette dipendenze nel file pom.xml della SA.pom.xml Useremo il groupId, l artifactId e la version che troviamo nel pom.xml della SA … progetto.tesina cxf-se-su 1.0-SNAPSHOT progetto.tesina cxf-bc-su 1.0-SNAPSHOT … I riferimenti alle 2 SU che fanno parte del progetto

46 Compilazione e deploy Finalmente dopo aver creato e configurato le nostre SU e aver creato la SA e aggiunto a questa le dipendenze con le SU, siamo pronti per la compilazione del progetto. Per compilare il nostro progetto basta eseguire il comando: mvn install Questo comando creerà nella directory della SA un file jar che servira per mettere in deploy lapplicazione

47 ESEMPIO Ricerca Libri JMS-ESB

48 Presentazione In questo esempio implementeremo la ricerca libri gestendo le richieste tramite JMS. Lobiettivo sarà mettere in evidenza il ruolo dellNMR nella comunicazione tra i vari componenti dellapplicazione.

49 Architettura del progetto Client Normalized Message Router SE myStaticRoutinSlip BC myJmsSu JMS ServiceMix SE myS1Pojo SE myS2Pojo

50 Componenti Una JMS Service Unit (SU) che si comporta come un Binding Component (BC), mettendosi in attesa di un messaggio su una coda. Inoltre si occupa della traduzione necessaria per spedire il messaggio nel Normalize Message Router(NMR); per far questo useremo il componente servicemix-jms. Una Static Routing Slip SU che controlla il flusso dei nostri messaggi nel NMR; per fare questo useremo il Service Engine(SE) servicemix-eip. Una SU per ciascuno dei nostri due servizi S1 e S2. Per questi servizi noi useremo una semplice implementazione POJO. –S1 è il servizio vero e proprio; infatti fornirà i metodi cercaAutore cercaTitolo e richiestaOperazioni. –S2 è un servizio banale che aggiungerà solo un tag alloutput del servizio S1. Abbiamo deciso di creare questo servizio per mostrare come funziona il routing dei messaggi attraverso l NMR. Infine ci sarà una Service Assembly (SA) che metterà insieme tutte queste SU in una sola unità che andrà in deploy.

51 Scambio di messaggi Un client manda un messaggio su una coda JMS e aspetta la risposta su una coda JMS temporanea. Il messaggio viene smistato al Service1 (S1) che svolge alcune operazioni. Loutput di S1 viene inviato al Service2 (S2) che a sua volta esegue altre operazioni. Infine loutput di S2 viene restituito al sistema esterno tramite la coda temporanea. ClientmyJmsSumyStaticRoutingSlipmyS1PojomyS2Pojo

52 Creazione del Progetto ServiceMix è fornito con alcune Maven archetypes che costruiscono automaticamente la struttura dei componenti di cui si ha bisogno nei vari progetti. Creiamo una directory che conterrà il progetto: per comodità la chiameremo Project_Home. Abbiamo bisogno di creare la nostra JMS SU usando larchetype di Maven che fornisce il BC JMS servicemix-jms: Project_Home> smx-arch su jms-consumer "- DgroupId=progetto.tesina2" "-DartifactId=myJmsSu" Ora creiamo la nostra Static Routing Slip SU; per fare questo usiamo larchetype di Maven che fornisce il SE servicemix-eip: Project_Home> smx-arch su eip "- DgroupId=progetto.tesina2" "- DartifactId=myStaticRoutingSlip" Il tipo di archetype di Maven Il package del progetto Il nome del componente

53 Creazione del Progetto (2) Ora creiamo una SU per ciascun servizio POJO usando larchetype di Maven per il SE servicemix-bean: Project_Home> smx-arch su bean "- DgroupId=progetto.tesina2" "-DartifactId=myS1Pojo" Project_Home> smx-arch su bean "- DgroupId=progetto.tesina2" "-DartifactId=myS2Pojo" Ora dobbiamo inglobare tutte queste SU in una SA che potrà essere messa in deploy. Per creare la SA usiamo il comando: Project_Home> smx-arch sa "-DgroupId=progetto.tesina2" "-DartifactId=mySa"

54 Creazione del Progetto (3) Dopo lesecuzione dei precedenti comandi vengono create delle cartelle che raggruppano tutti i file di ogni SU/SA. Per configurare il comportamento dei nostri componenti JBI affinché svolgano le loro funzionalità effettive occorrerà modificare il file xbean.xml che si trova nella directory /src/main/resources di ogni nostra SU. Il file pom.xml serve per la compilazione dell SU del progetto Per fare il deploy occorrerà impacchettare tutte le SU dentro la SA. Per fare questo occorre modificare il file pom.xml che si trova nella directory principale della SA.

55 MyJMSQueueTest Questo è il punto di accesso e di uscita del nostro progetto. Vengono ricevuti dei messaggi e, eventualmente, rispediti indietro. Implementeremo il JMS request/response tramite code temporanee. Il servizio MyJMSQueueTest è inglobato in un BC SU (MyJmsSu). Il file xbean.xml generato automaticamente (nella directory myJmsSu/src/main/resource) va modificato così: xbean.xml

56 MyJMSQueueTest (2) Riportiamo il codice del file xbean.xml dopo la modifica: Indica il componente a cui va passato loutput La politica di scambio dei messaggi utilizzata

57 MyStaticRoutingSlipService La situazione che abbiamo è di un client che mette un messaggio in una coda e la BC SU MyJmsQueueTest lo estrae e lo smista verso la prima SE SU, ovvero MyStaticRoutingSlipService Questo servizio si occupa di smistare il messaggio al primo servizio, aspettare la risposta e quindi girarla ai servizi successivi. La sua configurazione viene definita in: myStaticRoutingSlip/src/main/resources/xbean.xml Riportiamo il codice da sostituire nel file xbean.xml: Indica lordine in cui vanno chiamati le varie SU residenti sullNMR

58 MySnPojoService Ora bisogna definire una SE SU per ciascun servizio a cui verranno smistati i messaggi. MyS1Pojo svolgerà effettivamente il servizio, mentre MyS2Pojo aggiungerà solo un tag per testimoniare di aver processato il messaggio. Per configurare i servizi va modificato il file mySnPojo/src/main/resources/xbean.xml, in questo modo (la n dovrà essere sostituita, per ogni servizio, con il rispettivo numero 1 o 2): Fa riferimento alla posizione in cui si trova il file con limplementazione

59 Metodo onMessageExchange public void onMessageExchange(MessageExchange exchange) throws MessagingException { if (exchange.getStatus() == ExchangeStatus.ACTIVE) { InOut inOut = (InOut)exchange; NormalizedMessage normalizedMessage =inOut.getInMessage(); String outMessage =processa(normalizedMessage); normalizedMessage.setContent(new StringSource(outMessage)); MessageUtil.transferInToOut(inOut, inOut); channel.send(inOut); } I nostri POJO verranno chiamati due volte: La prima quando viene invocato il servizio (con lo stato ACTIVE) La seconda al termine di tutta la computazione (con lo stato DONE) Noi vogliamo modificare il messaggio solo quando lo stato è ACTIVE. Svolge il servizio restituendo loutput, che verrà inserito nel messaggio normalizzato. Trasforma il messaggio in un messaggio in uscita e infine lo spedisce indietro

60 Build e deploy Il file pom.xml della SA va modificato aggiungendo le dipendenze a tutte le SU del progetto. Ora siamo pronti per il build delle nostre SU Da linea di comando entrare nella directory principale di ogni SU (myJmsSu, myStaticRoutingSlip, myS1Pojo, myS2Pojo) ed eseguire il comando: mvn install Infine possiamo fare il build della nostra SA accedendo nella direcotory principale della SA ed eseguendo il comando: mvn install Questultimo comando genererà il file jar che servirà per il deploy del progetto

61 Conclusioni Nonostante un alto costo iniziale dovuto alla scarsa documentazione e alla sua complessità, una volta acquisita dimestichezza offre un grande supporto per lo sviluppo di applicazioni. Abbiamo visto che ServiceMix è una tecnologia particolarmente versatile, può essere utilizzata semplicemente come ESB sia per simulare altre teconologie (nel nostro caso abbiamo approfondito lutilizzo come Web Service)


Scaricare ppt "Apache ServiceMix Francesco DAddio Danilo Ricci. Obiettivo della tesina Studiare e fornire una panoramica sugli Enterprise Service Bus In particolare."

Presentazioni simili


Annunci Google