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ATTIVITA SVOLTA DAL CONSORZIO B.I.M. ADIGE ED IN PARICOLARE DELLA VALLATA DEL NOCE.

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1 ATTIVITA SVOLTA DAL CONSORZIO B.I.M. ADIGE ED IN PARICOLARE DELLA VALLATA DEL NOCE

2 FUNZIONI E ORGANI ISTITUZIONALI DEL CONSORZIO B.I.M.ADIGE COSTITUZIONE DEI B.I.M. GLI ORGANI PRINCIPALI DEL CONSORZIO GESTIONE DEL SOVRACANONE UTILIZZO DELLE RISORSE COMUNI RIVIERASCHI

3 CONSORZIO B.I.M. IL CONSORZIO TRAE ORIGINE DALLA LEGGE 27 DICEMBRE 1953, NR.959 CON LA QUALE VIENE FINALMENTE RICONOSCIUTO ALLA MONTAGNA UN RISARCIMENTO ECONOMICO PER LO SFRUTTAMENTO DEL TERRITORIO A SCOPO IDROELETTRICO. PER POTER ACCEDERE A QUESTI BENEFICI I COMUNI DOVEVANO COSTITUIRE DEI CONSORZI E IL MINISERO DEI LAVORI PUBBLICI ERA INCARICATO DI INDIVIDUARE I VARI BACINI IMBRIFERI MONTANI NEL TERRITORIO NAZIONALE E DI DETERMINARE IL LORO PERIMETRO. PER BACINO EMBRIFERO MONTANO SI INTENDE QUELLA PORZIONE DI TERRITORIO LE CUI ACQUE SUPERFICIALI DRENANTI CONFLUISCONO TUTTE IN UNO STESSO ACCETTORE IDRICO FINALE. NEL TRENTINO CI SONO QUATTRO CONSORZI B.I.M. B.I.M. ADIGE, B.I.M. DEL BRENTA, B.I.M. DEL SARCA, B.I.M. DEL CHIESE.

4 B.I.M. ADIGE IL B.I.M. DELLADIGE VA AD INTERESSARE I TERRITORI DELLE PROVINCE DI BOLZANO(66,15%),TRENTO(27,77%),VERONA(4,75%),VICENZA(1.01%),BELLUNO( 0,32%)E INCLUDE 284 COMUNI. IL CONSORZIO B.I.M. DELLADIGE TRENTINO E FORMATO DA129 COMUNI. VIENE SUDDIVISO IN VALLATE: ADIGE(34),AVISIO(35) NOCE(60) LA VALLATA DEL NOCE COMPRENDE LA VAL DI NON E VAL DI SOLE E ALCUNI COMUNI DELLA ROTALIANA

5 ORGANI STATUTARI ASSEMBLEA PLENARIA ASSEMBLEA PLENARIA: E COSTITUITA DAI RAPPRESENTANTI DEI 129 COMUNI CONSORZIATI,ELETTI DAI RISPETTIVI COMUNI AD INIZIO DI UNA NUOVA LEGISLATURA. ASSEMBLEA DI VALLATA ASSEMBLEA DI VALLATA: LE ASSEMBLEE DI VALLATA SONO FORMATE DAI RAPPRESENTANTI DEI COMUNI COMPRESI GEOGRAFICAMENTE NELLE VALLATE DELLADIGE,DEL AVISIO E DEL NOCE. DALLE RISPETTIVE ASSEMBLEE VIENE NOMINATO IL PRESIDENTE DI VALLATA. CONSIGLIO DIRETTIVO: LOGANO ESECUTIVO DEL CONSORZIO E FORMATO DA NOVE MEMBRI IN NUMERO DI TRE RAPPRESENTANTI PER OGNI VALLATA. SEI SONO INDICATI DALLASSEMBLEA PLENARIA,I TRE CHE RIVESTONO IL RUOLO DI PRESIDENTI DI VALLATA ENTRANO NEL DIRETTIVO CON FUNZIONI DI VICEPRESIDENTE. IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO E ELETTO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO TRA I MEMBRI DELLO STESSO.

6 I SOVRACANONI LEGGE N.959 POTENZA NOMINALE ENTRATA SOVRACANONE

7 GESTIONE DEL SOVRACANONE LA CAPACITA FINANZIARIA DEL CONSORZIO NON DIPENDE NE DIRETTAMENTE NE INDIRETTAMENTE DALLA FINANZA PUBBLICA MA UNICAMENTE DAL SOVRACANONE. IL B.I.M. GESTISCE SU DELEGA DEI COMUNI CONSORZIATI ILSOVRACANONE IDROELETTRICO CHE E UN RICONOSCIMENTO ECONOMICO PER LO SFRUTTAMENTO DEL TERRITORIO A SCOPO IDROELETTRICO DELLE SOCIETA DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA REGOLAMENTATO DALLA LEGGE N. 959

8 LEGGE DEL N.959 LA LEGGE STABILISCE CHE I SOVRACANONI SONO RISORSE DESTINATE AI COMUNI E GESTITE TRAMITE I B.I.M. STABILSCE INOLTRE CHE QUESTE RISORSE SONO DESTINATE PER SOSTENERE E MIGLIORARE IL PROGRESSO SOCIALE ED ECONOMICO DELLE POPOLAZIONI DI MONTAGNA.

9 POTENZA NOMINALE I SOVRACANONI VANNO PAGATI DAL CONCESSIONARIO DEI GRANDI IMPIANTI IDROELETTRICI SOPRA I 220 KW E VENGONO CALCOLATI SULLA BASE DELLA POTENZA NOMINALE MEDIA DI CONCESSIONE ESPRESSA IN KW I PARAMETRI UTILIZZATI PER LA DETERMINAZIONE DI TALE POTENZA SONO IL SALTO MEDIO CONCESSO E LA PORTATA MEDIA.

10 CALCOLO POTENZA NOMINALE ESEMPIO: S. GIUSTINA PORTATA MEDIA 27,5 M3/S SALTO MEDIO 149,62 M POTENZA NOMINALE MEDIA ,87 KW NEL CORSO DEGLI ANNI IL SOVRACANONE HA SUBITO DELLE VARIAZIONI E RIVALUTAZIONI ARRIVANDO OGGI AD UN VALORE DI 21,05 EURO/KW

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12 ENTRATE SOVRACANONI IL B.I.M. ADIGE DISPONE DAGLI IMPIANTI IDROELETTRICI UNA POTENZA NOMINALE TOTALE DI KW. FINO AL 1980 LA MISURA DEL SOVRACANONE ERA FISSATA IN LIRE 1300 PER KW, CON LA LEGGE 925/1980 QUESTA MISURA E STATA RIVALUTATA A LIRE 4500 E VIENE AGGIORNATA OGNI BIENNIO SULLA BASE DEI DATI ISTAT RELATIVI ALL ANDAMENTO DEL COSTO DELLA VITA. IL SOVRACANONE IDROELETTRICO PER IL 2009 E PARI A 21,08 PER OGNI KW DI POTENZA NOMINALE. ENTRATA ANNUA DEL SOVRACANONE DEL B.I.M. ADIGE E DI EURO SUDDIVISO PER VALLATE VALLATA NOCE 38,30% EURO VALLATA AVISIO 35% EURO VALLATA ADIGE 26,70% EURO I PARAMETRI PER LASSEGNAZIONE DEL SOVRACANONE AI COMUNI DELLE VALLATE SEGUONO I CRITERI DI TERRITORIALITA DECISI IN PASSATO E PRECISAMENTE SONO DEFINITI DA UNA QUOTA FISSA 36% DALLA POPOLAZIONE 54% (SOPRA I 500M)E DAL TERRITORIO 10%(SOPRA I 500 METRI).

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15 GESTIONE DEI SOVRACANONI TOLTE LE SPESE GENERALI DI GESTIONE DELLENTE LE RISORSE VENGONO UTILIZZATE PER CONCEDERE DEI MUTUI, DELLA DURATA MASSIMA DI 10 ANNI, AI COMUNI CONSORZIATI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE O PER LACQUISTO DI ATTREZZATURE O PER ALTRI UTILIZZI, SULLA BASE DI PIANI DI VALLATA DI DURATA QUINQUENNALE. LULTIMO PIANO DI VALLATA DEL NOCE 2006 PREVEDEVA LA CONCESSIONE DI MUTUI AL TASSO 0% PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI EURO ,72 E MUTUI AL 2% SUL FONDO DI ROTAZIONE PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI EURO ,82 RIPARTITI PER OGNI COMUNE COI CRITERI E MODALITA DA SEMPRE ADOTTATI E DECISI IN PASSATO. PER IL PROSSIMO PIANO SI DOVRA VALUTARE ASSIEME AI COMUNI SE QUESTO SISTEMA DI RIPARTO E ANCORA VALIDO O SE SI DOVRA TROVARE DEI PARAMETRI DIVERSI PER DAR MAGGIOR SOSTEGNO DIRETTO AI COMUNI. ES: TRASFERIMENTO CONTRIBUTI DEL 30%,50% MUTUI AL TASSO 0% E IL 20% DELE RISORSE A DISPOSIZIONE DEL B.I.M. PER INTERVENTI STRAORDINARI.

16 COMUNI RIVIERASCHI SONO COSIDERATI COMUNI RIVIERASCHI TUTTI QUEI COMUNI DOVE SUL SUO TERRITORIO CI SONO DELLE CENTRALI IDROELETTRICHE E TUTTE LE INFRASTRUTTURE DAL PUNTO DOVE VIENE PRELEVATA LACQUA AL PUNTO DI RILASCIO IN BASE ALLA LEGGE 1775 DEL QUESTI COMUNI IN BASE ALLA LEGGE RICEVONO UN RICONOSCIMENTO ECONOMICO CHE NEL 2010 E PARI A EURO 7 PER OGNI KW DI POTENZA NOMINALE DI QUELLIMPIANTO INTERESSATO. QUESTO IMPORTO VIENE PAGATO DIRETTAMENTE DALLA SOCIETA CHE GESTISCE LA CENTRALE.

17 Comuni rivieraschi di S. Giustina S. GIUSTINA - DOLOMITI EDISON ENERGY s.r.l ,87 EURO ,09 CAGNO' 7,00% ,14 DAMBEL 3,40% 9.705,61 NANNO 4,70% ,58 TAIO 13,00% ,68 CLES 25,00% ,77 REVO' 10,05% ,64 CIS 3,60% ,53 TASSULLO 11,60% ,25 LIVO 8,00% ,73 ROMALLO 4,25% ,01 SANZENO 9,40% ,15 TOTALE 100,00% ,09

18 CANONI AGGIUNTIVI I CANONI AGGIUNTIVI SONO STATI INTRODOTTI CON LA PROROGA DECENNALE DELLE CONCESSIONI PER GRANDI DERIVAZIONI DI ACQUE A SCOPO IDROELETTRICO LARTICOLO 1 BIS 1,COMMA 15 TER, DELLA LEGGE PROVINCIALE 6 MARZO 1998 N 4, COME MODIFICATO DALL ARTICOLO 44 DELLA LEGGE PROVINCIALE N 23 DEL 21 DICEMBRE 2007 CONSENTE ALLE SOCIETA CONCESSIONARIE DI RICHIEDERE LA PROROGA DECENNALE A CONDIZIONE DI CORRISPONDERE ALLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO UN CANONE AGGIUNTIVO.

19 CANONI AGGIUNTIVI IL CANONE AGGIUNTIVO E STATO FISSATO IN 62.5 EURO PER OGNI KW DI POTENZA NOMINALE MEDIA CON RIFERIMENTO AL 2008 AGGIORNATO ANNUALMENTE UN ULTERIORE IMPORTO (CANONE AMBIENTALE) DI 5 EURO PER OGNI KW DI POTENZA NOMINALE MEDIA IL CANONE AGGIUNTIVO E DOVUTO SOLAMENTE PER LE CONCESSIONI IDROELETTRICHE SUPERIORI A KW DI POTENZA NOMINALE MEDIA.

20 PROTOCOLLO DINTESA IN DATA 19 SETTEMBRE 2008 E STATO SOTTOSCRITTO UN PRIMO PROTOCOLLO,CON IL QUALE LA PROVINCIA E CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI HANNO STABILITO I PRINCIPI FONDAMENTALI PER LA GESTIONE DELLE RISORSE INDIVIDUANDO I COMUNI DESTINATARI DEL 100% DEI PROVETI DERIVANTI DAI CANONI AGGIUNTVI SUCCESSIVAMENTE PER DEFINIRE GLI ASPETTI OPERATIVI PER LA GESTIONE DELLE RISORSE IN DATA 30 LUGLIO 2009 E STATO FIRMATO UN PROTOCOLLO DINTESA TRA LA PROVINCIA AUTONOMA E IL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE CON IL PARERE POSITIVO DEI 4 B.I.M. DEL TRENTINO

21 DESTINATARI DEI PROVENTI IL PROTOCOLLO DEFINISCE CHE I PROVENTI DAL CANONE AGGIUNTIVO SIANO RICONOSCIUTI AI COMUNI E PER ESSI A CIASCUN B.I.M. DI APPARTENENZA SULLA BASE DEL PRINCIPIO DELLA TERRITORIALITA COME PREVISTO DALLA LEGGE 27 DICEMBRE 1953 N. 959 IN BASE ALLARTICOLO 6 DEL PROTOCOLLO D INTESA DEL 30 LUGLIO 2009 I PROVENTI RELATIVI AI CANONI AGGIUNTIVI, ALLINTERNO DI CIASCUN B.I.M. SONO COSI SUDDIVISI: CANONE AGGIUNTIVO 62.5 EURO PER OGNI KW A) 67.5 % PARI A EURO 42,18/KW COMUNI B) 7,5 % PARI A EURO 4,69/KW ALLE COMUNITA DI VALLE C) 25% PARI A EURO 15,63/KW AI COMUNI DIRETTAMENTE DANNEGGIATI DALLA PRESENZA DEGLI IMPIANTI IDROELETTRICI E DEGLI ELETTRODOTTI

22 SUDDIVISIONE DELLA QUOTA 67,5% LA QUOTA SPETTANTE AD OGNI SINGOLO COMUNE VIENE DETERMINATA DA CIASCUN CONSORZIO BIM E SUDDIVISA PER VALLATA SULLA BASE DEI CRITERI TEMPO PER TEMPO UTILIZZATI PER LA DESTRIBUZIONE DEI SOVRACANONI DI CUI ALLA LEGGE 27 DICEMBRE 1953 N.959. LA QUOTA PER OGNI COMUNE VIENE DEFINITA IN BASE AI CRITERI DA SEMPRE ADOTTATI NEI RIPARTI DEI PIANI E SONO DEFINITI DA UNA QUOTA FISSA, DALLA POPOLAZIONE E DAL TERRITORIO,CHE COMPORTA PER LA NOSTRA VALLATA I SEGUENTI IMPORTI. PERCENTUALE RIPARTO 42, % 67,5% DI 62, , ,04

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24 SUDDIVISIONE DELLA QUOTA 7.5% LA QUOTA SPETTANTE AD OGNI COMUNITA DI VALLE VIENE DETERMINATA, DALLA SOMMA DEGLI IMPORTI SPETTANTI AI COMUNI AD ESSI APPARTENENTI SULLA BASE DEI CRITERI STABILITI DALLA LEGGE 959, COMPORTA PER LA NOSTRA VALLATA,IL SEGUENTE RISULTATO COMPLESSIVO: PERCENTU ALE RIPARTO 4, % 7,5 % DI 62, , ,45

25 SUDDIVISIONE DELLA QUOTA DEL 25% IL 25% DEL CANONE AGGIUNTIVO PARI A EURO VIENE ASSEGNATO IN FAVORE DEI COMUNI DIRETTAMENTE DANNEGGIATI DALLA PRESENZA DI IMPIANTI IDROELETTRICI E DEGLI ELETTRODOTTI (IN QUESTA OCCASIONE VANNO INDENNIZZATI ANCHE I COMUNI DI NAVE S. ROCCO E DI S.MICHELE ALLADIGE, ATTUALMENTE NON APPARTENENTI AL BIM- ADIGE PERCHE IL RISPETTIVO TERRITORIO E SOTTO I 500 METRI S.L.M.). LA QUOTA SPETTANTE AD OGNI SINGOLO COMUNE VIENE DETERMINATA CON RIFERIMENTO ALLA PRESENZA SUL TERRITORIO COMUNALE DELLE PENALIZZAZIONI, FISICAMENTE MISURABILI E QUANTIFICABILI E LIMPORTO DISPONIBILE CORRISPONDE AI VALORI DELLA TABELLA. PERCENTU ALE RIPARTO 15, % DI 62, , , ,9

26 ATTUAZIONE ART. 9 DEL PROTOCOLLO PER DARE ATTUAZIONE ALLARTICOLO 9 DEL PROTOCOLLO DINTESA, CHE HA DEMANDATO A CIASCUN CONSORZIO B.I.M. LA DETERMINAZIONE DEL PESO PONDERALE DA ASSEGNARE A CIASCUNA DELLE 7 PENALIZZAZIONI IN ESSO ELENCATE, PER LA RIPARTIZIONE DELLA QUOTA DEL 25% DEL CANONE AGGIUNTIVO, IL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL CONSORZIO B.I.M.-ADIGE, CON DELIBERAZIONE N. 3 DI DATA 14 GENNAIO 2009, HA AFFIDATO ALLING. MAURO MASÈ DELLO STUDIO TECNICO ASSOCIATO B.M.S., CON SEDE IN TRENTO, LINCARICO DELLA QUANTIFICAZIONI DELLE PRECITATE PENALIZZAZIONI. 1)SUPERFICIE SERBATOIO DI ACCUMULO ARTIFICIALI 2)LUNGHEZZA CONDOTTI E CANALI 3)LUNGHEZZA LINEE TRASPORTO A.T. 4)NUMERO OPERE DI PRESA 5)SUPERFICI CENTRALI 6)LUNGHEZZA DETRAZIONE ACQUA DA RII

27 SUPERFICIE SERBATOI (O VASCHE) DI ACCUMULO ARTIFICIALI (ESPRESSA IN MQ) INDIVIDUATA ALLA QUOTA DI MASSIMA REGOLAZIONE DEL SERBATOIO SERBATOI DI ACCUMULO

28 CANALI E CONDOTTE FORZATE LUNGHEZZA IN KM DEI CANALI DI ADDUZIONE E CONDOTTE FORZATE O IN GALLERIA PER LA DERIVAZIONE ED IL TRASPORTO DELLACQUA E PER L'EVENTUALE ACCUMULO DELLACQUA

29 LUNGHEZZA IN PIANTA ESPRESSA IN KM DELLE LINEE ELETTRICHE DI TRASMISSIONE IN ALTA TENSIONE PRESENTI SUL TERRITORIO DEL B.I.M. DELLADIGE CARATTERIZZATE CIOÈ DA UN VOLTAGGIO SUPERIORE A V SONO ESCLUSE LE LINEE IN A.T. DI PROPRIETÀ DEI SOGGETTI DISTRIBUTORI DI ENERGIA ELETTRICA OPERANTI IN TRENTINO (SET,AGS,STET,AIR,ACSM, COPERATIVE ELETTRICHE, AZIENDE COMUNALI,ECC.) LINEE ELETTRICHE A. T.

30 NUMERO DI OPERE DI PRESA NEL CASO IN CUI UNOPERA DI PRESA SI TROVASSE LUNGO IL CONFINE CATASTALE TRA DUE COMUNI AMMINISTRATIVI DIVERSI,VIENE CONSIDERATA MEZZA UNITÀ O ALTRA FRAZIONE DI ESSA PER CIASCUN COMUNE INTERESSATO. OPERE DI PRESA

31 SUPERFICIE (ESPRESSA IN MQ) DI TERRENO OCCUPATI DA EDIFICI CENTRALE E SOTTOSTAZIONE DI TRASFORMAZIONE A CIELO APERTO (NON IN GALLERIA/CAVERNA ) SUPERFICI CENTRALI

32 DETRAZIONE ACQUE LUNGHEZZA DI DETRAZIONE ACQUE, OVVERO LA SOMMA IN KM DELLE COMPONENTI DI RIVA DESTRA E SINISTRA DELLE LUNGHEZZE MISURATE IN PIANTA DEI CORSI DACQUA A VALLE DELLE OPERE DI PRESA RELATIVE ALLA DERIVAZIONE CONSIDERATA, FINO AL PUNTO DELLA RESTITUZIONE IN ALVEO DELLA PORTATA DACQUA SOTTRATTA DALLIMPIANTO

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35 DETERMINAZIONE DEI PESI LASSEMBLEA GENERALE DEL CONSORZIO BIM-ADIGE, NELLA SEDUTA DI DATA 16 DICEMBRE 2009 HA APPROVATO, SU PROPOSTA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO, I PESI, DA APPLICARE AI PARAMETRI STABILITI DAL PRECITATO STUDIO, PER IL RIPARTO DELLA QUOTA DEL 25% DEI CANONI AGGIUNTIVI, NEL SEGUENTE MODO: PARAMETRI ANALISIPESI FATTORI INFRASTRUTTURALI: LUNGHEZZA CONDOTTE E CANALI5 SUPERFICIE SERBATOI ACCUMULO ARTIFICIALI30 NUMERO OPERE PRESA14 LINEE TRASPORTO AT18 SUPERFICIE CENTRALI-STAZIONI ELETTRICHE5 FATTORI DEPAUPERAMENTO AMBIENTALE: LUNGHEZZA DETRAZIONE ACQUA DAI RII28 ESCURSIONE LAGHI NATURALI: VOLUME REGOLATO0 ESCURSIONE LAGHI NATURALI:LUNGHEZZA RIVE0 TOTALE PUNTI (IL VALORE DEVE ESSERE PARI A 100)100

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37 ROCEDURA PER INCASSARE I CANONI AGGIUNTIVI COME STABILITO DAL PROTOCOLLO DINTESA I CALCOLI DELLE QUOTE DI SPETTANZA DI OGNI SINGOLO COMUNE SONO STATI DETERMINATI DAI CONSORZI B.I.M.. MERITA PRECISARE CHE IL CONSORZIO DEL B.I.M. HA SVOLTO CON SOLLECITUDINE E COMPETENZA IL COMPITO DI STABILIRE E APPROVARE LA RIPARTIZIONE DEI CANONI AGGIUNTIVI(16 DICEMBRE 2009), SUCCESSIVAMENTE HA TRASMESSO TUTTI I DATI DELIBERATI ALLA.P.E. (PROVINCIA). FINALMENTE QUESTI DATI DOPO DIVERSE SOLLECITAZIONI SONO STATI TRASMESSI AI COMUNI, COME PREVISTO DAL PROTOCOLLO DINTESA, I SOGGETTI GESTORI DEI GRANDI IMPIANTI IDROELETTRICI VERSANO ANNUALMENTE ALLA.P.E. I PROVENTI DERIVANTI DAI CANONI AGGIUNTIVI. LA COMUNICAZIONE UFFICIALE DELLE SPETTANZE DOVUTE AI SINGOLI COMUNI VIENE EFFETTUATA DALLAGENZIA PROVINCIALE PER LENERGIA. LA RELATIVA EROGAZIONE VERRA FATTA,PREVIA RICHIESTA DI CIASCUN COMUNE,SULLA BASE DEI FABBISOGNI DI CASSA. LA.P.E. EROGA LE RELATIVE RISORSE A CIASCUN CONSORZIO B.I.M. CHE, ENTRO IL TERMINE DI 15 GIORNI DAL RICEVIMENTO DELLE STESSE,PROVEDERA A VERSARLE AI COMUNI INTERESSATI.

38 VINCOLO ALL UTILIZZO DELLE RISORSE SALVO NUOVE DISPOSIZIONI IL PROTOCOLO DINTESA PROVINCIA E CONSORZIO DEI COMUNI STABILISCE CHE I FONDI NON POSSONO ESSERE UTILIZZATI IN PARTE CORRENTE MA SOLO PER PROGETTI DI SOSTEGNO ALLO SVILUPPO LOCALE O AL FINANZIAMENTO DI OPERE PUBBLICHE,OVVERO ALLA COPERTURA DI ONERI STAORDINARI DI NATURA UNA TANTUM

39 ATTIVITA SVOLTE DAL CONSORZIO B.I.M.-ADIGE

40 MODIFICHE ISTITUZIONALI IL 20 GIUGNO 2007 E STATO APPROVATO UN NUOVO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO,DENOMINATO CRITERI E MODALITA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO UNA TANTUM DA PARTE DI ENTI,ASSOCIAZIONI,FONDAZIONI E COPERATIVE CHE OPERANO NEL SETTORI DELLA CULTURA,ISTRUZIONE,PROTEZIONE CIVILE,SOLIDARIETA SOCIALE,SPORT E TURISMO. IN DATA29 GENNAIO 2008 E STATO APPROVATO UN NUOVO STATUTO DEL CONSORZIO B.I.M.-ADIGE.

41 AQUISTO AZIONI DOLOMITI ENERGIA ACQUISTO CON DELIBERAZIONE DELLASSEMBLEA GENERALE N.337 DI DATA 15 GIUGNO 2009 DI AZIONI DELLA SOCIETÀ DOLOMITI ENERGIA S.P.A., PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI EURO ,30= (CINQUEMILIONIUNO/30), CORRISPONDENTE AD UN NUMERO DI AZIONI, PARI ALLO 0,852 % DEL CAPITALE SOCIALE. TALE OPERAZIONE È STATA EFFETTUATA IN SINERGIA CON GLI ALTRI 3 CONSORZI B.I.M. DEL TRENTINO (SARCA, PER UGUALE IMPORTO DEL NOSTRO CONSORZIO, BRENTA E CHIESE CON N AZIONI CIASCUNO, PARI ALLO 0,213% CADAUNO), CON UNA PARTECIPAZIONE COMPLESSIVA, PER I 4 CONSORZI B.I.M. TRENTINI, PARI AL 2,13% DELLINTERO CAPITALE SOCIALE;

42 REALIZZAZIONE SITO INTERNET LALLESTIMENTO, TRAMITE LA COOPERATIVA SOCIALE KINÈ DI TRENTO, DEL NUOVO SITO DEL CONSORZIO B.I.M.-ADIGE, CON IL SEGUENTE INDIRIZZO: TALE OPERAZIONE, CHE HA COMPORTATO UNA SPESA COMPLESSIVA DI 5.628,00=, È STATA PROMOSSA DAL CONSIGLIO DIRETTIVO CONSORZIALE PER FAVORIRE LA MASSIMA TRASPARENZA DELLATTIVITÀ POLITICO- AMMINISTRATIVA DEL CONSORZIO;

43 RIPARTO CANONI AGGIUNTIVI UN LAVORO MOLTO IMPEGNATIVO DEL CONSORZIOE STATO QUELLO DI DETERMINARE IL RIPARTO FRA I COMUNI CONSORZIATI DEI CANONI AGGIUNTIVI NEL RISPETTO DEL PROTOCOLLO DINTESA SOTTOSCRITTO FRA LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO ED IL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI IN DATA 30 LUGLIO VA SOTTOLINEATO CHE ALLINIZIO DELLA TRATTATIVA LA P.A.T. VOLEVA GESTIRE LA PARTITA CON I CRITERI DELLA FINANZA LOCALE E CHE SOLO IN SEGUITOAD UNA STRENUA BATTAGLIA E TRAMITE LAUSILIO DI UNAPPOSITA COMMISSIONE,CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE ANCHE DEI PRESIDENTI DEI 4 CONSORZI BIM TRENTINI,SI E OTTENUTO IL RICONOSCIMENTO CHE I CANONI AGGIUNTIVI SPETTANO DIRETTAMENTE AI COMUNIE,TRAMITE LORO, AI RISPETTIVI CONSORZI B.I.M.

44 DIFESA SOPPRESIONE CONSORZI B.I.M. E DIVENTATA PURTROPPO UNA PRASSI COSTANTE IL TENTATIVO, AD OGNI CAMBIO DI GOVERNO NAZIONALE, DI SOPPRIMERE I CONSORZI DEI BACINI IMBRIFERI MONTANI. SI PRECISA CHE I CONSORZI B.I.M. SONO STATI SEMPRE IN PRIMO PIANO NEL RICONOSCIMENTO E NELLA TUTELA DEI DIRITTI DEI COMUNI: INIZIALMENTE NELLA BATTAGLIA PER IL RICONOSCIMENTO DEI SOVRACANONI, PREVISTI DALLA LEGGE 27 DICEMBRE 1953, N. 959, POI IN QUELLA PER LA LORO RIVALUTAZIONE, PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI STESSI, PER LE STAZIONI DI POMPAGGIO ED INFINE PER I CANONI AGGIUNTIVI. GRAZIE ALLIMPEGNO NOTEVOLE DEL PRESIDENTE DEL NOSTRO CONSORZIO COMM. RENATO VICENZI CHE ASSIEME AL CONSIGLIO, AGLI ALTRI CONSORZI B.I.M. TRENTINI E DELLA FEDERBIM NAZIONALE SI È RIUSCITI A FAR STRALCIARE DEFINITIVAMENTE DALLA LEGGE NAZIONALE N. 42 DEL 2010 LA PREVISTA SOPPRESSIONE DEI BACINI IMBRIFERI MONTANI.

45 ATTIVITA SVOLTE DALLA VALLATA DEL NOCE

46 PIANO DI VALLATA LA DISPONIBILITÀ DEL PIANO DI VALLATA ERA DI ,00 EURO E AL È STATO UTILIZZATO PER UN IMPORTO DI EURO PARI AL 90% DEL SUO AMMONTARE IL FONDO DI ROTAZIONE CHE PER IL QUINQUENNIO STANZIAVA ,00 È STATO IMPEGNATO PER ,00 EURO PARI AL 82% DEL SUO AMMONTARE. SONO STATI CONCESSI DEI MUTUI STRAORDINARI A TASSO AGEVOLATO AL 2% SUL FONDO DI ROTAZIONE AD ALCUNI COMUNI PER INTERVENTI URGENTRI PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI ,13 EURO. SI PRECISA CHE CI SONO ANCORA ALCUNI COMUNI CHE NON HANNO USUFRUITO DEI FONDI ASSEGNATI DAL PIANO.

47 MANOVRA ANTICRISI 2009 CONCESSIONE, NEL MESE DI APRILE 2009, DI UN CONTRIBUTO STRAORDINARIO A FONDO PERDUTO DI ,00 = (UNMILIONEDUCENTOMILA/00) AI COMUNI DELLA VALLATA DEL NOCE RIPARTITO CON I PARAMETRI DI DISTRIBUZIONE DEL SOVRACANONE, PER FAR FRONTE ALLA QUOTA DEL 20%, A LORO CARICO, NEL FINANZIAMENTO DEGLI INTERVENTI STRAORDINARI DELLA MANOVRA ANTICRISI, PROMOSSA DALLA P.A.T. E CONSISTENTE NELLA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE CANTIERABILI ENTRO IL 31 LUGLIO 2009.

48 NUOVE RISORSE PER CRESCERE INSIEME PER AIUTARE LA RIPRESA ECONOMICA LOCALE IN FORTE DIFFICOLTÀ SI È RITENUTO OPPORTUNO NEL SETTEMBRE 2007 E NEL MESE DI NOVEMBRE 2009, STIPULARE LE CONVENZIONE DENOMINATE NUOVE RISORSE PER CRESCERE INSIEME FRA IL CONSORZIO B.I.M.-ADIGE E LE CASSE RURALI DELLA VALLATA DEL NOCE, IN GRADO DI GARANTIRE UN SOSTENTAMENTO AL CREDITO, SIA AI PRIVATI CHE ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE PER INTERVENTI FINALIZZATI AL RISPARMIO ENERGETICO. LE CONVENZIONI SOTTOSCRITTE NEL ,STABILIVANO CHE IL CONSORZIO INTERVIENE CON UN ABBATTIMENTO DELL1,5% SUL TASSO FISSO CONCORDATO DEL 3.5% (IN PRATICA IL TASSO PER IL BENEFICIARIO È DEL 2%) PER LA CONCESSIONE DI MUTUI DELLA DURATA DI 5 O 10 ANNI, A SCELTA DEL RICHIEDENTE, DELLIMPORTO MINIMO DI 5.000,00= E MASSIMO DI ,00= PER I PRIVATI E MINIMO DI ,00= E MASSIMO ,00= PER LE IMPRESE.

49 TALI CONVENZIONI, PER LA VALLATA NOCE HA MOVIMENTATO TRAMITE LE CASSE RURALI CONVENZIONATE, CON LO STANZIAMENTO DI EURO ,00 PER IL 2007 E ,87 PERIL2009 SUL CAPITOLO 2015 DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2007/2010 DEL CONSORZIO B.I.M.-ADIGE, LA RAGGUARDEVOLE SOMMA DI 20 MILIONI DI EURO. Nel 2008 E STATA STIPULATA UNA SPECIFICA CONVENZIONE CON COPERFIDI, CASEIFICI DELLA VALLATA DEL NOCE CON UN INTERVENTO DI SPESA DELLA NOSTRA VALLATA DI EURO ,82 CHE HA PERMESSO LA MOVIMENTAZIONE DI 5 MILIONI DI EURO DI MUTUI AGEVOLATI AGLI ALLEVATORI CON UNA RIDUZIONE DI PUNTI 1,5 DEL TASSO PRATICATO,DANDO UN SEGNALE CONCRETO E SPECIFICO DI ATTENZIONE AL SETTORE DELLA ZOOTECNIA IN QUEL MOMENTO IN FORTE DIFFICOLTA

50 CONTRIBUTI ANNO IL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL CONSORZIO B.I.M.-ADIGE, SU PROPOSTA DELLA VALLATA DEL NOCE HA CONCESSO DIVERSI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO A COMUNI, ASSOCIAZIONI CULTURALI, SPORTIVE, RICREATIVE, CORI, BANDE, CORPI DEI VIGILI DEL FUOCO E GRUPPI DEGLI ALPINI NONCHÉ PARROCCHIE ED A.S.U.C. PER UNA SOMMA COMPLESSIVA DI EURO COSÌ SUDDIVISI NELLE SOTTOZONE DI COMPETENZA: SOTTOZONE VALLATA NOCE IMPORTO COMPLESSI VO CONTRIBUTI PERCENTUA LE DI RIPARTO VALL DI SOLE ,00 31% VALLE DI NON ,00 56% ROTALIANA ,00 13% TOTALE GENERALE ,00 100,00%

51 PIANI GIOVANI 2009 SONO STATI FINANZIATI TUTTE LE RICHIESTE DEI PIANI DEI PIANI GIOVANI DELLE VALLI DI NON E DELLA VAL DI SOLE PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI EURO.

52 PIANO STRAORDINARIO PER IL RISPARMIO ENERGETICO VISTO LE NUMEROSE RICHIESTE DEI COMUNI DI UN SUPPORTO FINANZIARIO PER POTER REALIZZARE OPERE NEL SETTORE DELLE FONTI RINNOVABILI SI È PENSATO DI ATTIVARE UN PIANO STRAORDINARIO PER UN IMPORTO DI ,00 INSERITO IN BILANCIO CON LA POSSIBILITÀ DI CONCEDERE DEI MUTUI A TASSO 0%. SI E STBILITO DI FINANZIARE CON UN IMPORTO MASSIMO PER OGNI COMUNE DI EURO DANDO PRIORITA A QUELLE RICHIESTE CHE SONO IN FASE AVANZATA O DI APPALTO FINO AD ESAURIMENTO DELLE RISORSE. SI FA PRESENTE CHE ICOMUNI CHE HANNO GIA AVUTO LA COMUNICAZIONE DELLA CONCESSIONE DEL MUTUO, DI PROCEDERE VELOCEMENTE ALL ASSUNZIONE DELLO STESSO, ALTRIMENTI I FONDI DEL CAPITOLO RIMANGONO INUTILIZZATI.

53 STUDIO SU ULTERIORI POTENZIALITA IDROELETTRICHE NEL MESE DI GIUGNO 2009 È STATO INCARICATO LO STUDIO SWS DELLING. GARZON PER UN INDAGINE SULLE PROBLEMATICHE ENERGETICHE NEL BACINO DEL NOCE E VERIFICARE SE CI SONO ULTERIORI POTENZIALITÀ IDROELETTRICHE RESIDUE DEI CORSI DACQUA E DEGLI ACQUEDOTTI IDROPOTABILI.

54 PROGETTO MUSE LA PRIMA FASE DEL PROGETTO MUSE,SISTEMA DI REGISTRAZIONE,REFERTAZIONE ED ARCHIVIAZIONE DEGLI ELETTROCARDIOGRAMMI SI È CONCLUSA CON OTTIMI RISULTATI SONO STATE AQUISTATE ATTREZZATURE DEL REPARTO DI TERAPIA SEMI-INTENSIVA E DEL REPARTO DI MEDICINA CON UN INTERVENTO DELLA NOSTRA VALLATA DI EURO ,80. ORA SI PENSA DI POTER PROCEDERE A CONCLUDERE IL PROGETTO CON ALTRI INTERVENTI QUALIFICANTI SUL TERRITORIO PER AMMODERNARE E MIGLIORARE I SERVIZI SANITARI. QUESTE ULTERIORI RICHIESTE SONO STATE ILLUSTRATE DAL PRIMARIO DOTT.CORNELIO BERTAGNOLLI NELLULTMA ASSEMBLEA DI VALLATA.

55 RINGRAZIO PER LATTENZIONE IL PRESIDENTE DI VALLATA DEL NOCE DONATO PRETI


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