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Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri E.Fermi Anno scolastico 2007\08 Alunna: Macca Giovanna.

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1 Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri E.Fermi Anno scolastico 2007\08 Alunna: Macca Giovanna

2 ARGOMENTI DELLA DISCUSSIONE Italiano: Sicilianità e Sicilitudine, Verga. Italiano: Sicilianità e Sicilitudine, Verga.Sicilianità e SicilitudineVerga.Sicilianità e SicilitudineVerga. Storia: Questione meridionale dopo lUnità dItalia, Brigantaggio, emigrazione nel 900, Italia fascista. Storia: Questione meridionale dopo lUnità dItalia, Brigantaggio, emigrazione nel 900, Italia fascista.Questione meridionale dopo lUnità dItalia, Brigantaggioemigrazione nel 900Italia fascistaQuestione meridionale dopo lUnità dItalia, Brigantaggioemigrazione nel 900Italia fascista Finanza: Imprese pubbliche. Finanza: Imprese pubbliche.Imprese pubblicheImprese pubbliche Diritto: Unione Europea. Diritto: Unione Europea.Unione EuropeaUnione Europea Inglese: The EU, the euro. Inglese: The EU, the euro.The EUthe euroThe EUthe euro Matematica: Problema di gestione delle scorte. Matematica: Problema di gestione delle scorte.Problema di gestione delle scorteProblema di gestione delle scorte Ragioneria: Il magazzino. Ragioneria: Il magazzino.Il magazzinoIl magazzino Informatica: Sistemi operativi. Informatica: Sistemi operativi.Sistemi operativiSistemi operativi Tecnica e organizzazione aziendale: Funzioni e tecniche di gestione della banca. Tecnica e organizzazione aziendale: Funzioni e tecniche di gestione della banca.Funzioni e tecniche di gestione della bancaFunzioni e tecniche di gestione della banca

3 Sicilianità e Sicilitudine Il termine sicilianità caratterizza insieme a u sicilianu, ovvero la lingua siciliana, quell'insieme dei caratteri attribuiti all'uomo di Sicilia, tipici cioè del siciliano, definiti anche sicilitudine.

4 Linsularità, cioè, comporta un modo di essere, di pensare e di sperimentare che è già un appartenenza ad una identità specifica. La sicilianità è solare, porta ad aprirsi allaltro, pur nella consapevolezza e nella fierezza del sentirsi diverso; la sicilitudine è chiusura e solitudine: prevale la coscienza dellincomunicabilità di un esperienza. Cè anche una sicilianità specifica, nel raccontare o nel vivere i viaggi, che sa essere a volte molto espressiva, ma sempre trasbordante e referente al proprio vissuto, impersonata nel siciliano che gira mezzo mondo e che in ogni parte del mondo afferma con assoluta sicurezza che non potrebbe vivere in nessun altro luogo, perché solo in Sicilia trova il cibo, il clima e persino gli amici congeniali alla sua natura.

5 Analogamente cè una sicilitudine che diviene come un sostrato interiore e accompagna il siciliano dovunque si trovi, apparentemente integrato in ogni parte del mondo, ma tuttavia in sintonia a cogliere ogni aspetto che renda laltro originale e diverso, come lui stesso si sente; chi rientra in questa categoria, nei suoi viaggi è spesso alla ricerca del nuovo e dellesotico. La sicilitudine ha una forte carica di incomunicabilità, nel recepire laltro, essa esprime in sommo grado lintuizione che non ha bisogno di tante parole.

6 La Sicilia nella narrativa del 900 è una realtà storico-geografica e culturale che si esprime letterariamente in un certo modo. Cè insomma una narrativa siciliana in cui i personaggi e gli autori sono espressione di una sicilianità. Nel momento dellunificazione dellItalia, tante erano le differenze tra Nord e Sud, tra le quali emergeva una frattura culturale: il Romanticismo era fermo a Firenze. Il sud rimane bloccato in una situazione di stallo. In questo periodo vi furono una serie di fenomeni come, il brigantaggio, addirittura il rimpianto del governo borbonico. In questo quadro ha le sue radici lesperienza più importante della narrativa del secondo ottocento, il Verismo, che è parte vitale della sicilianità, di tutti i vari narratori come Verga, Pirandello, Tomasi di Lampedusa, Bufalino ecc..

7 I caratteri della cultura siciliana: Consapevolezza della diversità che caratterizza la realtà sociale della Sicilia e quindi una particolare attenzione rivolta a rappresentarne gli aspetti e le manifestazioni peculiari. Consapevolezza della diversità che caratterizza la realtà sociale della Sicilia e quindi una particolare attenzione rivolta a rappresentarne gli aspetti e le manifestazioni peculiari. Linterpretazione della storia della Sicilia come il susseguirsi di invasioni e di inganni fino allultima disillusione di fronte alla politica del nuovo Stato unitario. Linterpretazione della storia della Sicilia come il susseguirsi di invasioni e di inganni fino allultima disillusione di fronte alla politica del nuovo Stato unitario. Il rifiuto di isolarsi entro i confini della propria isola e di rimanere prigionieri di una storia e una società diverse; il dialogo con le moderne esperienze europee. Il rifiuto di isolarsi entro i confini della propria isola e di rimanere prigionieri di una storia e una società diverse; il dialogo con le moderne esperienze europee.

8 Gesualdo Bufalino: grande conoscitore della Sicilia e della sicilianità, nello scritto L'isola plurale, tratto dalla raccolta Cere perse, ha delineato più di ogni altro le caratteristiche fondamentali dei siciliani, il carattere e le tendenze, causate da ragioni storiche, climatiche e insulari: «[…]Vi è una Sicilia babba, cioè mite, fino a sembrare stupida; una Sicilia sperta, cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode. Vi è una Sicilia pigra, una frenetica; una che si estenua nellangoscia della roba, una che recita la vita come un copione di carnevale; una, infine, che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio… Soffre, la Sicilia, di un eccesso didentità. Ogni siciliano è, di fatti, una irripetibile ambiguità psicologica e morale. Non è tutto, vi sono altre Sicilie, non finirò di contarle.». È nellopera di Bufalino il modo di indagare la vita, di andare al di là di ciò che appare vero per attingere alla menzogna e al sogno, che non sono mai slegati dalla verità.

9 Verga nella novella Libertà, fa dire al carbonaio : >, parole che esprimono la inconsapevolezza e la delusione storica, nei confronti del Risorgimento, che è una costante della narrativa siciliana. Così Pirandello ne I vecchi e i Giovani: In una stessa famiglia, i Laurentano, due generazioni a confronto misurano i reciproci fallimenti; i vecchi responsabili di un mancato rinnovamento civile promosso dagli ideali risorgimentali, i giovani costretti nelle pastoie di una squallida eredità. O ancora Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo: «Tutto questo non dovrebbe poter durare; però durerà, sempre; il sempre umano, beninteso, un secolo, due secoli...; e dopo sarà diverso, ma peggiore. Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra.».

10 Il multiculturalismo: Cè da dire anche che la Sicilia terra di invasioni, nel corso della storia è stata caratterizzata dalla presenza di diversi popoli e di varie etnie che lhanno resadiversae ricca di varie istanze. Ancora oggi si possono usare i termini multietnico, multiculturale, multirazziale, quando si descrive la società siciliana e ormai anche quella europea. Il multiculturalismo, componente nuova per altre regioni dEuropa, è stata una componente sempre presente nella nostra sicilitudine. Noi cioè siamo abituati a stare con altri, diversi da noi:siamo educati a considerare di pari dignità tutti gli uomini e diamo pari valore alle altre culture, perché educati storicamente alla convivenza, anche se siamo stati dominati.fra Noi cioè siamo abituati a stare con altri, diversi da noi:siamo educati a considerare di pari dignità tutti gli uomini e diamo pari valore alle altre culture, perché educati storicamente alla convivenza, anche se siamo stati dominati.fra

11 Metamorfosi razzismo contemporaneo: Tuttavia, nel resto del mondo la situazione appare diversa: le relazioni tra diverse identità etniche non coinvolgono solo il piano dei diritti, bensì, soprattutto la vita quotidiana in cui giocano un ruolo importante fattori emotivi sui quali è difficile intervenire, tanto che le relazioni tra i diversi gruppi si risolvono spesso in conflitti provocati da gesti di intolleranza quotidiana più o meno gravi. Il mutamento prodotto dalla presenza di migranti nella società e nella cultura del Terzo millennio si accompagna spesso al rifiuto e alla discriminazione del diverso, oppure alla tendenza a trattare limmigrazione quasi esclusivamente come situazione di emergenza, denunciandone la pericolosità nei confronti del buon ordine della vita associata delle nazioni ricche. La paura dellaltro, la paura della omologazione culturale, la paura della mescolanza socio-culturale o biologica tra noi e gli altri, conducono quindi a una nuova forma di razzismo.

12 Emigrazione nel 900 Uno dei fenomeni più importanti degli ultimi due decenni del Novecento è stata la ripresa dei flussi migratori, insieme al cambiamento della loro natura. Le migrazioni, infatti, si sono verificate in ogni epoca e in ogni regione del mondo contribuendo in modo determinante a configurare lassetto della popolazione. LEuropa ha conosciuto, per limitarci agli ultimi due o tre secoli una forte corrente migratoria verso il continente americano. LItalia, in particolare, è tra i paesi europei che più hanno conosciuto il fenomeno dellemigrazione, sia verso lesterno sia allinterno dei propri confini.

13 A partire dalla fine della seconda guerra mondiale si possono distinguere tre grandi fasi delle migrazioni. La prima, dal 1945 alla fine degli anni Sessanta, è caratterizzata dal cosiddetto liberismo migratorio. La seconda fase, tra la fine degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta, si è sviluppata durante una crisi economica.

14 Una terza fase, dallinizio degli anni Ottanta del Novecento fino ad oggi. In sintesi si può constatare che il fenomeno migratorio negli ultimi decenni è stato caratterizzato da una crescita delle dimensioni,dalla globalizzazione ma anche da una regionalizzazione. Pierangelo Bertoli – Nuova Emigrazione

15 Verga Uno scrittore silenzioso; Uno scrittore silenzioso; Il Verismo di Verga; Il Verismo di Verga; I Malavoglia; I Malavoglia; Le Novelle rusticane e Mastro-Don Gesualdo; Le Novelle rusticane e Mastro-Don Gesualdo; Verga può essere inquadrato in: Un contesto culturale; Un contesto culturale; Un contesto storico; Un contesto storico; Un contesto filosofico. Un contesto filosofico.

16 Questione meridionale Un problema di grande importanza che subito si presentò al nuovo regno fu la cosiddetta questione meridionale. La povertà del Mezzogiorno aveva molte cause: la situazione geografica: il Sud era in gran parte montuoso e privo di strade; la situazione geografica: il Sud era in gran parte montuoso e privo di strade; la situazione economica: il Sud non aveva beneficiato di quello sviluppo comunale e cittadino caratteristico dell'Italia centro-settentrionale. Schiacciata dal potere dei baroni, non si era formata quella borghesia attiva che in altri luoghi aveva sviluppato l'industria e il commercio. la situazione economica: il Sud non aveva beneficiato di quello sviluppo comunale e cittadino caratteristico dell'Italia centro-settentrionale. Schiacciata dal potere dei baroni, non si era formata quella borghesia attiva che in altri luoghi aveva sviluppato l'industria e il commercio.

17 Il brigantaggio Si sviluppò così il cosiddetto brigantaggio: una parte della popolazione sostenne le bande dei briganti di campagna, che erano sempre esistite nel Mezzogiorno e che ora venivano aiutate e finanziate dal re Francesco Il di Borbone, rifugiatosi a Roma. Fu una forma di rivolta contro i Piemontesi e contro il nuovo Stato che aveva portato nuovi, pesanti obblighi. Per circa cinque anni, dal 1861 al 1865, in molti luoghi del Mezzogiorno infuriò una vera e propria guerra fra lo Stato e i briganti, nella quale il governo impegnò oltre cento mila soldati. Solo a partire dal 1865 la situazione si andò normalizzando e l'impiego dell'esercito venne sempre più ridotto: in ogni caso la repressione del brigantaggio causò molte vittime innocenti da una parte e dall' altra e lasciò a lungo uno strascico di recriminazioni e di polemiche fra le regioni settentrionali e quelle meridionali. Questo avvenne perché non furono presi provvedimenti contro le cause vere del fenomeno: l'esistenza del latifondo e la povertà del mondo contadino.

18 Italia fascista La costruzione dello Stato fascista era improntato su: Gran Consiglio del fascismo; Gran Consiglio del fascismo; Milizia volontaria per la sicurezza nazionale Milizia volontaria per la sicurezza nazionale La politica liberista La politica liberista La legge elettorale maggioritaria (elezioni dellaprile del 24) La legge elettorale maggioritaria (elezioni dellaprile del 24) Il delitto Matteotti Il delitto Matteotti La secessione dellAventino La secessione dellAventino La legislazione autoritaria La legislazione autoritaria Le leggi > (aprile 26) Le leggi > (aprile 26) Le leggi del 28 (legge elettorale che introduceva il sistema della lista unica). Le leggi del 28 (legge elettorale che introduceva il sistema della lista unica).

19 Totalitarismo imperfetto: nella seconda metà degli anni 20 in Italia li Stato fascista era una realtà, con le sue strutture giuridiche: Partito unico Partito unico Milizia Milizia Sindacati di regime Sindacati di regime e con : Le adunate dei cittadini Le adunate dei cittadini Lamplificazione dellimmagine Lamplificazione dellimmagine Culto del capo. Culto del capo. Ventennio fascista.

20 Mussolini era capo del governo e duce del fascismo e si servì dei prefetti per trasmettere le sue volontà dal centro alla periferia. Burocratizzazione del P.N.F: Iscrizione al partito = pratica di massa (per ottenere un posto nellamministrazione statale) Iscrizione al partito = pratica di massa (per ottenere un posto nellamministrazione statale) Organizzazione di massa del partito : Organizzazione di massa del partito : fasci giovanili fasci giovanili GUF ( gruppi universitari fascisti) GUF ( gruppi universitari fascisti) ONB ( operai manovali Balilla: inquadramento dei giovani dai 12 ai 18 anni (balilla e avanguardisti), ai quali veniva fornito un supplemento di educazione fisica,un istruzione premilitare e un minimo di indottrinamento) ONB ( operai manovali Balilla: inquadramento dei giovani dai 12 ai 18 anni (balilla e avanguardisti), ai quali veniva fornito un supplemento di educazione fisica,un istruzione premilitare e un minimo di indottrinamento) figli della lupa (bambini sotto i 12 anni) figli della lupa (bambini sotto i 12 anni) Fasci femminili Fasci femminili piccole italiane piccole italiane giovani italiane giovani italiane massaie rurali massaie rurali Decennio Balilla.

21 In questo senso il regime fu totalitario. Ma un limite era rappresentato dalla Chiesa: Patti Lateranensi :( notevole successo propagandistico per il fascismo; ricompose con essi lo storico contrasto tra Stato e Chiesa, che aveva segnato lintera vita del Regno dItalia). Si articolarono in 3 parti : trattato internazionale trattato internazionale la Santa Fede riconosceva lo Stato italiano e la sua capitale la Santa Fede riconosceva lo Stato italiano e la sua capitale lo Stato, in cambio, riconosce la sovranità della Chiesa in Città del Vaticano. lo Stato, in cambio, riconosce la sovranità della Chiesa in Città del Vaticano. convenzione finanziaria = lo Stato concede una indennità al Papa, come riconoscimento per la perdita dello Stato Pontificio convenzione finanziaria = lo Stato concede una indennità al Papa, come riconoscimento per la perdita dello Stato Pontificio concordato = che regolava i rapporti interni tra la chiesa e il Regno dItalia ( effetti civili del matrimonio;religione cattolica fondamento dellistruzione pubblica). concordato = che regolava i rapporti interni tra la chiesa e il Regno dItalia ( effetti civili del matrimonio;religione cattolica fondamento dellistruzione pubblica).

22 Il regime e il paese: Immagine Italia fascista: paese largamente fascistizzato (ritratti di Mussolini nelle scuole, grandi cartelli nelle strade, emblema del fascio Littorio sulle copertine dei libri, grandi folle per le ricorrenze fasciste). Duce a lavoro. Duce a Milano.

23 Cultura, scuola, comunicazioni di massa: il fascismo fu particolarmente attento al mondo della cultura : Riforma Gentile. Controllo sulla stampa: Ministero per la cultura popolare. Radio: EIAR 1927; Cinema: Istituto Luce. Film di propaganda con I° discorso camera.

24 Economia: il fascismo credette di individuare la sua terza via nella formazione del CORPORATIVISMO (1934). Per risolvere : 1. battaglia del grano : inasprimento del dazio sui cereali, ci fu il raggiungimento dellautosufficienza nel settore dei cereali tramite laumento della superficie coltivabile a grano; 2. impiego di tecniche agricole più avanzate specializzate per lesportazione; Quota novanta : rivalutazione della lira, fissando lobiettivo, irraggiungibile per alcuni, di quota 90 (90 lire per una sterlina). Conseguenze : diminuzione dei prezzi interni, con conseguente recupero del potere dacquisto della lira (politica deflazionistica: minor costo delle importazioni). diminuzione dei prezzi interni, con conseguente recupero del potere dacquisto della lira (politica deflazionistica: minor costo delle importazioni). LItalia risentì degli effetti della grande crisi del 29 infatti vi fu laumento della disoccupazione e difficoltà delle imprese grandi e piccole.

25 Risposta del regime e conseguenze: sviluppo dei lavori pubblici: sviluppo dei lavori pubblici: 1. intervento diretto e indiretto dello Stato; 2. bonifica dellAgro Pontino (furono creati 3000 nuovi poderi); 3. città nuove: Sabaudia e Littorio. crisi bancaria (soprattutto per le banche miste (Banca commerciale, Credito italiano); crisi bancaria (soprattutto per le banche miste (Banca commerciale, Credito italiano); creazione dell IMI(istituto mobiliare italiano) e dell IRI (istituto ricostruzione aziendale). creazione dell IMI(istituto mobiliare italiano) e dell IRI (istituto ricostruzione aziendale). Patto acciaio.

26 Lo Stato-imprenditore: divenne azionista. IRI: divenne azionista di maggioranza delle banche in crisi e ne rilevò le partecipazioni industriali. Ebbe anche il controllo delle maggiori imprese italiane: ANSALDO;ILVA;TERNI. LIRI nel 37 divenne un ente permanente così lo Stato italiano si trovò a controllare, anche se indirettamente, una quota dellapparato industriale e bancario superiore a qualunque altro stato italiano: Stato-imprenditore; Stato-banchiere. Ultimo discorso.

27 Imprese pubbliche Mediante limpresa pubblica lo Stato esercita unattività produttiva di beni e servizi volta al raggiungimento di fini di pubblico interesse, ottenendo da tale attività delle entrate originarie, in base ai prezzi di vendita dei beni e servizi prodotti.

28 Diverse sono le ragioni che spiegano lassunzione, da parte dello Stato, di iniziative imprenditoriali. Fra di esse vi sono: Necessità di evitare monopoli privati Necessità di evitare monopoli privati Attuazione di una politica economica anticongiunturale Attuazione di una politica economica anticongiunturale Riduzione degli squilibri economici territoriali Riduzione degli squilibri economici territoriali Realizzazione di una politica di sviluppo Realizzazione di una politica di sviluppo Incompatibilità fra interessi privati e interessi pubblici. Incompatibilità fra interessi privati e interessi pubblici.

29 1933 venne istituito l IRI (Istituto di Ricostruzione Industriale) 1933 venne istituito l IRI (Istituto di Ricostruzione Industriale) La crisi dell impresa pubblica: a partire dallinizio degli anni 70. La crisi dell impresa pubblica: a partire dallinizio degli anni 70. Modello Saraceno Modello Saraceno

30 Le ragioni della crisi degli anni 90 Collusione fra la sfera economica e quella politica che ha generato sprechi e inefficienze; Collusione fra la sfera economica e quella politica che ha generato sprechi e inefficienze; I difetti del sistema derivano dalla struttura economico-finanziaria fondata sulla formula privatistica delle società per azioni; I difetti del sistema derivano dalla struttura economico-finanziaria fondata sulla formula privatistica delle società per azioni; Limpresa pubblica ha registrato unespansione incontrollata. Limpresa pubblica ha registrato unespansione incontrollata. Le privatizzazioni Aumenta lefficienza dei settori industriali e dei servizi. Aumenta lefficienza dei settori industriali e dei servizi. Lo Stato realizza ingenti entrate. Lo Stato realizza ingenti entrate. Si afferma un azionariato diffuso. Si afferma un azionariato diffuso. Aumenta lintegrazione delleconomia italiana nel sistema economico europeo. Aumenta lintegrazione delleconomia italiana nel sistema economico europeo.

31 Ricerca operativa: Problemi di scelta con effetti immediati e in condizioni certe: il problema della gestione delle scorte. Problemi di scelta con effetti immediati e in condizioni certe: il problema della gestione delle scorte.

32 Si parla di problemi di scelta con effetti immediati quando la realizzazione del processo produttivo viene pensata come istantanea per cui fra il momento in cui si sostengono i costi e quello in cui si realizzano i ricavi non intercorre tempo alcuno. Si dice che una scelta si presenta in condizioni certe quando le diverse condizioni che intervengono nel problema sono tutte note a priori in modo univoco. Un problema di particolare importanza nella vita di ogni impresa è quello relativo allapprovvigionamento: si parla di problema delle scorte o anche di problema di controllo delle giacenze di magazzino. Accertato il fabbisogno S per unità del tempo espresso in una data unità di misura, il problema consiste nella ricerca di quella politica di approvvigionamento che rende minimo il costo totale di magazzino.

33 I dati del problema: la risoluzione di un problema di scorte richiede la conoscenza dei seguenti dati : quantità di materia prima di cui limpresa necessita durante lanno; il prezzo p per ogni unità acquistata; i tempi di consegna, cioè i tempi intercorrenti fra le date di ordinazione e le date di consegna; il consumo futuro o,meglio, il modo in cui il consumo si distribuisce durante lanno.

34 Ipotesi alla base del modello: i tempi di consegna siano nulli. Cioè, a ciascuna ordinazione segua immediatamente la consegna la qual cosa comporta che ciascuna ordinazione abbia luogo soltanto quando la scorta preesistente si riduce a zero. i tempi di consegna siano nulli. Cioè, a ciascuna ordinazione segua immediatamente la consegna la qual cosa comporta che ciascuna ordinazione abbia luogo soltanto quando la scorta preesistente si riduce a zero. il consumo sia uniformemente distribuito durante il corso dellintero anno. Ciò comporta che la dimensione ottima di ciascuna ordinazione, ovvero il tempo intercorrente fra due successive ordinazioni, sia costante. (Le ordinazioni vengono effettuate sempre per la medesima entità e a intervalli costanti di tempo). il consumo sia uniformemente distribuito durante il corso dellintero anno. Ciò comporta che la dimensione ottima di ciascuna ordinazione, ovvero il tempo intercorrente fra due successive ordinazioni, sia costante. (Le ordinazioni vengono effettuate sempre per la medesima entità e a intervalli costanti di tempo).

35 Dire che il consumo è uniformemente distribuito vuol dire che la giacenza di magazzino è uguale a Q (quantità ordinata) allinizio del periodo, è uguale a zero in T (alla fine del periodo), e decresce linearmente fra 0 e T. Il costo di approvvigionamento è costituito da: costo dellordinazione costo dellordinazione costo di magazzinaggio costo di magazzinaggio costo di acquisto del materiale. costo di acquisto del materiale.

36 Formalizzazione e risoluzione del problema: siano: Q la quantità da ordinare T lintervallo di tempo che intercorre fra due successive ordinazioni N il numero delle ordinazioni nellanno Ciò posto, osserviamo che come incognita si può assumere una qualsiasi fra queste variabili in quanto esse sono legate dalle seguenti relazioni : Q = ST Q = S/N Sicchè una volta determinata una di esse è possibile determinare le altre due. In particolare, convenendo come incognita la quantità Q da ordinare e ammettendo che il prezzo p sia costante e indipendente da Q, si ha quanto segue: essendo h il costo per ciascuna ordinazione, Q la quantità costante da ordinare e S il essendo h il costo per ciascuna ordinazione, Q la quantità costante da ordinare e S il fabbisogno complessivo, il costo totale relativo a tutte le ordinazioni è: fabbisogno complessivo, il costo totale relativo a tutte le ordinazioni è: y1 = hN = hS/N essendo il consumo uniformemente distribuito durante lanno, la scorta media in essendo il consumo uniformemente distribuito durante lanno, la scorta media in magazzino è : magazzino è : Q+0/2 = Q/2 Ne segue che, essendo k il costo di magazzino per ciascuna unità di scorta e per ciascuna unità di tempo, il costo complessivo di magazzinaggio è: y2 = kQ/2 il costo complessivo relativo agli acquisti è il costo complessivo relativo agli acquisti è y3 = Sp in definitiva il costo totale dellapprovvigionamento è : Y = y1+y2+y3 Cioè : Y = hS/Q+kQ/2+Sp

37 A questo punto si tratta di determinare per quale valore della variabile dazione Q la funzione obiettivo è minima: y(Q) = hS/Q+kQ/2+Sp derivando rispetto a Q si ha: y(Q) = -hS/Q²+k/2 quindi, ponendo : y(Q) = 0 si ricava Q* = 2Sh/k con y(Q) = min dato che, come facilmente si verifica, si ha : y(Q)>0. Formule inverse: N = S/Q T =360/N N = 360/T

38 Vincoli derivanti dalla capacità di magazzino: fin ora si è supposto che non esistevano vincoli riguardanti la capacità del magazzino. Ma in concreto tali vincoli possono esistere. A tal proposito supponiamo che il magazzino possa accogliere al massimo la quantità C. ne segue che deve essere Q* < = C. Pertanto: se Q* = 2hS/k < C possiamo ogni volta ordinare Q* se Q* = 2hS/k < C possiamo ogni volta ordinare Q* se Q* = 2hS/k >= C dobbiamo assumere Q* = C : ad ogni ordinazione dobbiamo ordinare C e, quindi, determinare in funzione di C il numero di ordinazioni N* per anno. se Q* = 2hS/k >= C dobbiamo assumere Q* = C : ad ogni ordinazione dobbiamo ordinare C e, quindi, determinare in funzione di C il numero di ordinazioni N* per anno.

39 Il magazzino La contabilità di magazzino La contabilità di magazzino Valorizzazione dei movimenti di magazzino Valorizzazione dei movimenti di magazzino La contabilità fiscale di magazzino La contabilità fiscale di magazzino Le rimanenze di magazzino Le rimanenze di magazzino I lavori in corso su ordinazione. I lavori in corso su ordinazione.

40 La contabilità di magazzino: è tenuta dallufficio magazzino e deve: Controllare i movimenti di entrata e di uscita; Controllare i movimenti di entrata e di uscita; Verificare il livello delle scorte e segnalare allUfficio acquisti le necessità di approvvigionamento; Verificare il livello delle scorte e segnalare allUfficio acquisti le necessità di approvvigionamento; Fornire alla contabilità gestionale(o industriale), i dati necessari per determinare i costi delle materie consumate o dei componenti utilizzati nei processi di lavorazione e assemblaggio; Fornire alla contabilità gestionale(o industriale), i dati necessari per determinare i costi delle materie consumate o dei componenti utilizzati nei processi di lavorazione e assemblaggio; Fornire alla contabilità generale i dati concernenti la consistenza delle rimanenze di fine anno; Fornire alla contabilità generale i dati concernenti la consistenza delle rimanenze di fine anno; Adempiere agli obblighi fiscali. Adempiere agli obblighi fiscali.

41 Valorizzazione dei movimenti in magazzino: Quantità Quantità e valori: Valorizzazione dei carichi: se la contabilità di magazzino è a quantità e valori, le materie prime vengono caricate al prezzo dacquisto. Valorizzazione degli scarichi: si rilevano in base al criterio del costo e possono essere effettuati secondo diversi metodi: 1. metodo del costo effettivo 2. metodo del costo medio 3. metodo LIFO(last in first out) 4. metodo FIFO(first in firs out) 5. metodometodo del costo standard 6. metodo del prezzo corrente

42 La contabilità fiscale di magazzino: lobbligo fiscale di tenuta della contabilità di magazzino riguarda le aziende in contabilità ordinaria. Le scritture di magazzino devono essere tenute a partire dal secondo periodo dimposta successivo a quello in cui per la seconda volta consecutivamente lammontare dei ricavi e il valore complessivo delle rimanenze sono superiori rispettivamente a euro e a euro. Lobbligo cessa a partire dal primo periodo dimposta successivo a quello in cui, per la seconda volta consecutivamente, lammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze è inferiore a tale limite.

43 Lobbligo fiscale non si rivolge indistintamente a tutte le imprese è perciò necessario distinguere tra le varie aziende: Aziende commerciali Aziende commerciali Aziende di servizi Aziende di servizi Aziende industriali Aziende industriali Le scritture di magazzino devono essere tenute secondo principi di ordinata contabilità; lobbligo di conservazione è di almeno 10 anni. Contenuto:Esclusioni: beni di scarsa rilevanza beni di scarsa rilevanza

44 Le rimanenze di magazzino. La contabilità di magazzino non procede direttamente alla valutazione delle quantità di magazzino in quanto: Gli scopi per cui è tenuta la contabilità di magazzino sono diversi da quello per cui si valutano le rimanenze finali; Gli scopi per cui è tenuta la contabilità di magazzino sono diversi da quello per cui si valutano le rimanenze finali; Le rimanenze finali devono essere iscritte in bilancio nel rispetto dei criteri di valutazione stabiliti dal codice civile;ai fini fiscali bisogna tener conto dei criteri stabiliti dal T.U.I.R. Le rimanenze finali devono essere iscritte in bilancio nel rispetto dei criteri di valutazione stabiliti dal codice civile;ai fini fiscali bisogna tener conto dei criteri stabiliti dal T.U.I.R.

45 Il valore di costo è costituito: per le materie e ogni altro bene acquistato allesterno, dal prezzo fatturato dal fornitore, al netto di sconti mercantili e abbuoni, integrato dalle spese accessorie direttamente imputabili; per le materie e ogni altro bene acquistato allesterno, dal prezzo fatturato dal fornitore, al netto di sconti mercantili e abbuoni, integrato dalle spese accessorie direttamente imputabili; per i prodotti ottenuti internamente, dal costo di fabbricazione, determinato tenendo conto delle materie, dei semilavorati, dei costi di lavoro, ecc..;non devono essere incluse le spese generali damministrazione e di vendita. per i prodotti ottenuti internamente, dal costo di fabbricazione, determinato tenendo conto delle materie, dei semilavorati, dei costi di lavoro, ecc..;non devono essere incluse le spese generali damministrazione e di vendita. Il valore di mercato è costituito: per le materie prime e ogni altro bene da impiegare nel processo produttivo, dal costo di approvvigionamento, risultante dai listini dei fornitori; per le materie prime e ogni altro bene da impiegare nel processo produttivo, dal costo di approvvigionamento, risultante dai listini dei fornitori; per i prodotti finiti, i semilavorati e le materie destinate alla vendita, dal valore netto di realizzo desumibile dai listini di vendita dellimpresa, tenuto conto degli sconti e delle spese di commercializzazione a suo carico; per i prodotti finiti, i semilavorati e le materie destinate alla vendita, dal valore netto di realizzo desumibile dai listini di vendita dellimpresa, tenuto conto degli sconti e delle spese di commercializzazione a suo carico; per i prodotti in corso di lavorazione, dal valore netto di realizzo tenuto conto anche dei costi necessari per il loro completamento. per i prodotti in corso di lavorazione, dal valore netto di realizzo tenuto conto anche dei costi necessari per il loro completamento.

46 I sistemi operativi Funzionano come interfaccie tra lutente e lhardware della macchina in modo che lutente non debba interagire direttamente con lelaboratore, Funzionano come interfaccie tra lutente e lhardware della macchina in modo che lutente non debba interagire direttamente con lelaboratore, Gestiscono le risorse del sistema (CPU, memoria centrale, periferiche, informazioni) rispettando le politiche di gestione. Gestiscono le risorse del sistema (CPU, memoria centrale, periferiche, informazioni) rispettando le politiche di gestione.

47 Struttura e funzionamento: Macchine virtuali: la presenza del sistema operativo rende più semplice lavorare con il calcolatore in quanto fornisce unimmagine astratta di tutte le risorse disponibili, indipendentemente da come queste funzionino.

48 Elaborazione a lotti (bach): i dati necessari allelaborazione sono accumulati in una memoria ausiliaria durante un certo periodo di tempo: a una scadenza prefissata vengono elaborati tutti insieme (in un unico lotto) dai programmi applicativi. Un esempio potrebbe essere la procedura che fornisce la stampa. Inoltre non si ha la possibilità di interagire con il programma durante la sua esecuzione.

49 Elaborazione interattiva : permette di colloquiare con il programma in esecuzione, influenzando quindi lelaborazione stessa; i dati in ingresso vengono elaborati non appena si rendono disponibili, fornendo subito i risultati.

50 Sistemi in monoprogrammazione : sono quei sistemi che permettono lesecuzione di un solo programma utente alla volta.

51 Sistemi in multiprogrammazione: sono quei sistemi operativi che permettono di allocare più programmi utente in memoria centrale e di ripartire fra questi luso delle risorse. Per poter realizzare la multiprogrammazione, sono stati introdotti gli elaboratori di canale che sono piccoli elaboratori in grado di eseguire le operazioni di trasferimento dei dati fra la memoria centrale e le periferiche e viceversa.

52 Sistemi in time-sharing: la soluzione di un sistema operativo in multiprogrammazione presenta ancora un inconveniente:infatti se un programma non ha richieste di I/O monopolizza la CPU a danno degli altri che restano in attesa. Per ovviare a questo e per migliorare lefficienza del sistema è stato introdotto il concetto di quanto temporale (o time slice), cioè un periodo di tempo durante il quale la CPU lavora per un programma. Scaduto tale periodo, anche se lesecuzione del programma non è terminata o se il programma non ha richiesto operazioni di I/O, la sua esecuzione viene sospesa. Quindi se la CPU è gestita in time- sharing essa rimane assegnata a un programma finchè: Il programma termina Il programma termina Il programma richiede un operazione di I/O Il programma richiede un operazione di I/O Scade il time slice. Scade il time slice. Sistemi in multielaborazione: avendo tante CPU queste possono dedicarsi ai vari programmi.

53 Interrupt: è il meccanismo mediante il quale vengono comunicati alla CPU alcuni eventi ben precisi. Il registro di stato contiene linsieme delle informazioni relative allesecuzione del programma e serve alla CPU per poter operare sul programma stesso. Le componenti del registro di stato sono: Stato; Stato; Program counter; Program counter; Lunghezza. Lunghezza.

54 Funzioni e tecniche di gestione della banca Funzioni delle banche Funzioni delle banche Definizione e concetto di banca Definizione e concetto di banca Creazione del credito e moltiplicatore dei depositi Creazione del credito e moltiplicatore dei depositi Equilibrio della gestione bancaria Equilibrio della gestione bancaria Formazione del risultato economico Formazione del risultato economico Norme tecniche di gestione bancaria Norme tecniche di gestione bancaria Basilea 2 e misurazione del rischio di credito. Basilea 2 e misurazione del rischio di credito.

55 Formazione del risultato economico: MARGINE DI INTERESSE (forbice) = proventi su impieghi – costi di raccolta. Seconda area di attività : gestione caratteristica: MARGINE DI INTERMEDIAZIONE = margine dinteresse + commissioni nette +/- risultati Prima area di attività: intermediazione creditizia e operazioni di investimento finanziario : di investimenti in titoli e divise + altri proventi di gestione. Dal margine di intermediazione così ottenuto si passa poi al risultato lordo di gestione: RISULTATO LORDO DI GESTIONE = margine di intermediazione – spese amministrative. Si passa infine dal risultato lordo al risultato netto desercizio: REDDITO DESERCIZIO = risultato lordo di gestione – accantonamenti per rischi e oneri +/- rettifiche di valore +/- risultato della gestione straordinaria – imposte dellesercizio.

56 Norme tecniche di gestione bancaria: Liquidità: la liquidità di un azienda, è lattitudine a fronteggiare immediatamente e senza perdite i propri impegni. stesso tempo degli autonomi risultati economici; Liquidità: la liquidità di un azienda, è lattitudine a fronteggiare immediatamente e senza perdite i propri impegni. stesso tempo degli autonomi risultati economici; Concordanza di scadenze. Concordanza di scadenze. Frazionamento dei rischi: il contenimento dei fidi, leterogeneità della clientela, lestensione territoriale dellattività. Frazionamento dei rischi: il contenimento dei fidi, leterogeneità della clientela, lestensione territoriale dellattività. Basilea 2 e misurazione del rischio di credito: cid Rating: Probability of default (pd)\; Probability of default (pd)\; Loss given default (lgd); Loss given default (lgd); Maturità (durata dellespos.creditizia della banca). Maturità (durata dellespos.creditizia della banca).

57 LUNIONE EUROPEA È unorganizzazione sovranazionale di cui fanno parte attualmente 27 stati europei, ha assunto questa denominazione nel 1993 per effetto del trattato di Maastricht che in qst modo ha voluto realizzare una nuova tappa nel processo di creazione di ununione sempre più stretta tra i popoli dellEuropa. È unorganizzazione sovranazionale di cui fanno parte attualmente 27 stati europei, ha assunto questa denominazione nel 1993 per effetto del trattato di Maastricht che in qst modo ha voluto realizzare una nuova tappa nel processo di creazione di ununione sempre più stretta tra i popoli dellEuropa.

58 I nuovi trattati : I nuovi trattati : 1986 Trattato di Lussemburgo (detto anche atto unico europeo) Trattato di Maastricht (detto anche trattato dellUnione Europea) 1997 Trattato di Amsterdam 2001 Trattato di Nizza

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60 LE LEGGI EUROPEE LUE può emanare due tipi di leggi europee:i regolamenti e le direttiva. Regolamenti Direttive

61 THE EUROPEAN UNION is a trading bloc, made up of twenty-seven countries, that has organised a free trade area in which: No tariffs are imposed. No tariffs are imposed. There is free movement of capital and labour. There is free movement of capital and labour. The european investment bank (eib) provides loans to promote regional development. The european investment bank (eib) provides loans to promote regional development. Ect…….. Ect……..

62 In 1999,eleven of the countries formed the economic and monetary union and adopted the euro as a single currency. Euro coins and notes began to circulate on the 1° january. THE EURO

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