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DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica Direzione Generale per la Programmazione Regionale Unitaria.

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Presentazione sul tema: "DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica Direzione Generale per la Programmazione Regionale Unitaria."— Transcript della presentazione:

1 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica Direzione Generale per la Programmazione Regionale Unitaria Comunitaria Napoli, 29 novembre 2011 La Programmazione Comunitaria 2007/2013 Stato di attuazione e proposte per il post PON Governance e Assistenza Tecnica Riunione Plenaria della Rete Ambientale

2 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria CONV (al 31 agosto 2011)

3 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria CRO (al 31 agosto 2011)

4 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Difesa del territorio e bonifiche Spese v.a.% 77,9812,5% 161,399,6% Fonti rinnovabili Spese v.a.% 30,405,1% 50,923,2% Risorse idriche e rifiuti Spese v.a.% 00% 209,8211,8% Efficienza energetica Spese v.a.% 108,4323,7% 152,7111,5% Trasporti urbani non inquinanti Spese v.a.% 121,2523,5% 8,69,0% Biodiversità Spese v.a.% 2,926,5% 0,520,6% CRO CONV Importi in MEURO Energia e ambiente: articolazione in temi specifici (FESR) Fonte: elaborazioni DPS-DGPRUC su dati MONIT Importi in MEURO (al 31 agosto 2011)

5 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Aiuti per le imprese turistiche Spese v.a.% CRO 6,565,5% CONV 202,213,0% Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale Spese v.a.% 69,1123,6% 177,8420,4% Promozione e valorizzazione del patrimonio naturale Spese v.a.% 23,9810,4% 4,871,0% Fonte: elaborazioni DPS-DGPRUC su dati MONIT Importi in MEURO Turismo e cultura: articolazione in temi specifici (FESR) (al 31 agosto 2011)

6 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Regolamento Generale, disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione Fondo europeo di sviluppo regionale e l'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione Fondo di coesione Fondo sociale Disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di Cooperazione Territoriale Europea Politica di Coesione 2014 – 2020 Proposte della Commissione Europea

7 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Focus sui risultati Indicatori comuni e specifici per Programma, reporting, monitoraggio e valutazione Quadro di riferimento per i risultati Chiari e misurabili milestones e targets Riserva di Performance 5 % delle allocazioni nazionali (per SM, fondo e categoria di regione) Condizionalità Ex-ante Assicurare le condizioni per lefficacia degli investimenti Condizionalità Macro-economiche Allineamento con la nuova governance economica Proposte della Commissione Europea, in linea con gli obiettivi della Strategia Europea Europe 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva

8 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Una strategia complessiva di investimento, in linea con gli Obiettivi di Europa 2020 Coerenza con i PNR Coordinamento delle politiche: di coesione, sviluppo rurale, della pesca e marittimo Obiettivi e indicatori per misurare i progressi verso i target di Europa 2020 Efficacia: introduzione di un quadro di riferimento della performance Efficienza: rinforzamento della capacità e semplificazione amministrativa Operational Programmes Partnership Contract Common Strategic Framework

9 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria TIMELINE Giugno 2011Proposta di Multiannual Financial Framework Dicembre 2011Comunicazione della CE sul Common Strategic Framework Gennaio 2012Consultazione pubblica sul Common Strategic Framework 2012 – 2013Negoziato su MFF ed adozione del nuovo pacchetto di Regolamenti 2014Entrata in vigore e adozione dei Programmi

10 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria 3 categorie Regioni meno sviluppate Regioni di transizione Regioni più sviluppate < 75 % of EU average GDP/capita* * EU27= %> 90 % Ipotesi di zone obiettivo POLITICA DI COESIONE 2014 – 2020

11 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria POLITICA DI COESIONE 2014 – 2020 Fondo di Coesione68.7 Regioni meno sviluppate162.6 Regioni di transizione38.9 Regioni più sviluppate53.1 Cooperazione Territoriale Europea 11.7 Regioni ultraperiferiche0.9 Total336.0

12 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Condizionalità Ex-ante Per assicurare le condizioni per lefficacia degli investimenti

13 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Perchè le condizionalità Per anticipare la soluzione di possibili problemi durante la fase di implementazione dei Programmi, che possono presentarsi in una fase successiva Coinvolgere attivamente gli attori che sono responsabili direttamente o indirettamente per lattuazione del Programma Il paradosso è infatti che alcuni degli attori chiave non sono chiamati in qualità di responsabili nellattuazione, di cui risponde solo lAutorità di Gestione

14 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Quindi le condizionalità Costringono altri attori indispensabili a cooperare nel raggiungimento dei risultati, rendendoli responsabili dei fondi di cui dispongono Aumentano la partecipazione responsabile e la stabilità nellimplementazione dei programmi (durante i 7 anni) Idenitificano le condizioni istituzionali indispensabili per il successo

15 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Se questi sono gli obiettivi, le condizionalità hanno lo scopo di migliorare la capacità di programmare e di attuare con efficacia gli interventi. Questa capacità deve essere in atto allinizio del periodo di programmazione.

16 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Per chiarire cone potrebbe funzionare nel settore ad esempio: dei trasporti dei rifiuti Alcuni esempi concreti

17 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Per dotare i cittadini dellUnione Europea di un efficiente ed efficare sistema di trasporto, gli interventi cofinanziati dai Fondi Strutturali devono prevedere condizioni di attuazione capaci di superare le principali criticità. Per questo, è necessario segnalare 1 : Lincapacità di programmare efficacemente gli investimenti allinizio del periodo di programmazione; Una gestione non efficace dei rischi come I ritardi nellla pianificazione e laumento dei costi rispetto alle stime iniziali La difficoltà nellidentificare progetti disponibili in grado di essere conclusi nei tempi previsti, ritardi nella fase di realizzazione degli interventi o indotti dai processi legislativi o di consultazione, e problemi nel gestire il superamento dei budget 1 Valutazione ex-post dei Programmi cofinanziati dai FS Trasporti

18 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria É opportuno quindi: focalizzarsi su interventi ben identificati, basati su chiari cronoprogrammi di attuazione; concentrarsi su interventi in ambiente urbano capaci di impattare sulla congestione del traffico e ridurre gli interventi relativi a reti stradali locali; assicurare la governance effettiva, e poter contare sulla collaborazione attiva e garantita delle autorità nazionali e degli altri attori rilevanti Trasporti

19 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria La condizionalità può essere declinta come segue: lesistenza di una strategia nazionale che definisca le priorità di intervento nella rete TEN-T, nella rete nazionale e nelle connessioni secondarie 1 lesistenza di azioni finalizzate a rafforzare la capacità degli organismi intermedi e dei beneficiari di realizzare i progetti lobbligo di una accordo preliminare sui requisiti tecnici dei progetti (localizzazione, impotsazione, capacità, etc.) e sul cronoprogramma, siglato dagli attori principali coinvolti. 1 Sulla base dellesperienza, piani settoriali nazionali non sono una garanzia sufficiente, principalmente perchè le priorità sono spesso superiori alla capacità finanziaria comunitaria. Inoltre, la strategia deve essere parte del contract tra CE e SM. Trasporti

20 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Lesistenza di un piano di gestione è la condizione che assicura lefficacia degli interventi, e la possibilità di misurare adeguatamente I risultati. Se questa condizione è soddisfatta, il Contract o il PO potrebbero includere: le condizioni necessarie ad assicurare che lintero ciclo dei rifiuti sia garantito e che le operazioni contribuiranno relamente alla sua chiusura (ri-uso, ri- ciclo e produzione di energia); Un accordo che devono sottoscrivere tutte le Autorità coinvolte nel processo, con la lista degli interventi, la loro localizzazione ed un rigoroso e realistico cronoprogramma. Rifiuti

21 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Finanziare interventi di raccolta differenziata è ammesso se e solo se i rifiuti possono essere trasformati in prodotti, materiali o sostanze (riciclo). Finanziare impianti di termovalorizzazione è ammesso se e solo se esistono, o esisteranno prima della conclusione della loro realizzazione,, gli impianti di produzione di energia realizzatisecondo il piano di gestione dei rifiuti. Interventi che riguardano un singolo impianto di trattamento rifiuti potranno essere finanziati se e solo se il loro collegamento con gli impianti di smaltimento è chiaramente individuato. Esempi di applicazione della condizionalità potrebbero essere: Rifiuti

22 DG Politica Regionale Unitaria Comunitaria Grazie per lattenzione


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