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Carlo Felice. È un disciplina specificità Punto di vista Ma cose più Cose del senso comune Non sono le Universo Di oggetti Che Parla di un linguaggio.

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Presentazione sul tema: "Carlo Felice. È un disciplina specificità Punto di vista Ma cose più Cose del senso comune Non sono le Universo Di oggetti Che Parla di un linguaggio."— Transcript della presentazione:

1 Carlo Felice

2 È un disciplina specificità Punto di vista Ma cose più Cose del senso comune Non sono le Universo Di oggetti Che Parla di un linguaggio

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4 I fattisonoteorie La distinzione tra fatti e teorie è convenzionale Lelaborazione dei fatti implica già una teorizzazione che li definisce come fatti

5 I fatti sono teorie Vuol dire che niente è definibile come fatto di per sé al di fuori di una teorizzazione che ne dà il significato

6 Punto di vista Ciò che noi sappiamo è sempre relativo a qualche prospettiva, a un certo punto di vista La conoscenza è giusta o errata, alla luce della prospettiva che si è scelta

7 Saperi informali : tutte le nozioni che si acquisiscono senza intenzione esplicita ma che si consolidano nelle attività quotidiane Saperi formali : discipline, saperi consolidati trasmessi istituzionalmente Saperi non formali : saperi trasmessi da docenti e acquisiti per scelta dal singolo ad es. danza, chitarra, nuoto, etc

8 formalizzazione La mediazione didattica

9 esperienza diretta concetti giochi di simulazione Immagini processo di tras-formazione del sapere da insegnare, affinché divenga possibile apprenderlo

10 Scoprire ciò che lalunno sa già vuol dire agganciare conoscenze da questi tre ambiti diversi, per potersi garantire il coinvolgimento autentico

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12 Conversazione clinica (intervista) La conversazione clinica consiste in una discussione con gli alunni finalizzata ad esplicitare lo stato delle concettualizzazioni disponibili. In altre parole, attraverso adeguate domande- stimolo e domande di specificazione, si cerca di far emergere concetti- copione, concetti sistematici, concetti corrispondenti o non corrispondenti a nuclei funzionali, connessioni, interferenze, ecc

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20 Classe seconda elementare

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22 È una difficoltà. Per esempio quando non sai come rimediare a qualcosa. Quando uno è handicappato. Io ho avuto un problema quando sono venuto a scuola senza lastuccio Quando uno ha rubato qualcosa e deve andarlo a dire alla polizia.

23 Quando un compagno ti butta un lapis sopra un armadio e non ci arrivi. Quando alla mamma si ferma la macchina e te non puoi andare a scuola Non avere la casa è un problema Quando qualcuno muore

24 Quando ti senti male, la mamma non sa cosa deve fare, a volte chiama il dottore, a volte no Quando finisci il quaderno e chai ancora da lavorare, hai un problema Quando una macchina non ha più benzina Quando non so fare qualcosa o sono rimasto indietro

25 Classe Prima Elementare Come mi sento quando faccio Matematica

26 La matematica per me è una cosa grande come una montagna

27 La matematica è allegra ma a volte fa un po impazzire

28 Ho paura di avere sbagliato e di prendere un brutto voto

29 (Frato)

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34 Il sistema familiare

35 Quella volta che ho imparato

36 Attraverso il proprio corpo, e grazie a esso, è possibile accedere a frammenti di significato, a immagini, a connessioni ulteriori tra sé e il mondo. Il corpo permette attraverso i suoi tratti e le sue azioni di esprimere la propria identità. È espressione di individualità. Nel tempo esso diviene un archivio di esperienze, luogo di memorie. Lesistenza fisica, ossia il corpo nella vita di ogni persona, è un fatto indiscutibile. Il proprio essere, lindividualità, la personalità sono determinati dal corpo. Nessun individuo esiste separato dal corpo come non esiste nessuna forma di esistenza mentale indipendente dallesistenza fisica di una persona.

37 Cecco Angiolieri scrisse: Si fossi foco arderei lo mundo, si fossi acqua lo tempesterei.... Provate a parafrasare la poesia inserendo a piacere i se fossi dei vostri alunni. Ne potrebbe risultare: Se io fossi colla attaccherei discorsi con tutti, se io fossi asfalto ci dipingerei... Se fossi in grado di cambiare forma Avrei un aspetto sempre a mio piacere Se fossi invece, io sempre me stessa Puo darsi non mi riconoscerei Se fossi anche un po magica Fermerei alcuni istanti Se poi fossi un gabbiano Sorvolerei il mondo Se fossi fiore Non appassirei Se poi fossi poeta Troverei le parole Per concludere questa poesia

38 Essere come. Si invitano i ragazzi a scrivere una serie di frasi che devono iniziare con Essere libero, è come..., oppure Essere a scuola, è come..., Esempio: Essere libero......è come un fiore selvatico che danza su un ponte;...è come un gatto che marcia con la testa rivolta alla luna;...è come una farfalla che danza negli orecchi;...è come una libellula che salta sulla neve;...è come un libro che nuota nella natura;...è come la morte che vi falcia in mezzo al mare.

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