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Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7 Rappresentazione e Gestione di Linee Guida Cliniche tramite YAWL Rachele Minnozzi Ancona 19/6/2007.

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1 Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7 Rappresentazione e Gestione di Linee Guida Cliniche tramite YAWL Rachele Minnozzi Ancona 19/6/2007

2 Nell Accordo Collettivo Nazionale, reso esecutivo il 23 marzo 2005 mediante intesa nella conferenza Stato- Regioni, si evidenzia : l accentuarsi delle problematiche inerenti la sostenibilità economica del SSN la necessità di porre maggiore attenzione su : - prevenzione - educazione del cittadino ad un uso più efficiente delle risorse del SS - integrazione funzionale fra le diverse figure sanitarie territoriali (MMG, pediatri, Specialisti). CONFERENZA STATO-REGIONI 2005 Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

3 E necessario quindi ottimizzare lutilizzo delle risorse del Sistema Sanitario attraverso la definizione di opportune linee guida. OBIETTIVO Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

4 Le CG sono state definite dall U.S. Institute of Medicine come asserzioni sviluppate sistematicamente per assistere i professionisti e i pazienti nelle decisioni di cura appropriata nello specifico. LINEE GUIDA (Clinical Guidelines) Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

5 E utilizzata dal medico nella prassi giornaliera come supporto nella cura di una determinata patologia. Una linea guida deve: - fornire supporto decisionale; - suggerire la sequenza delle azioni; - consentire di individuare gli scopi da perseguire nellapplicare uno specifico trattamento di cura ad un caso clinico; - consentire di derivare concetti astratti da dati concreti; - consentire la capacità di riconoscere specializzazioni dinterventi astratti. DEFINIZIONE DI LINEA GUIDA Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

6 Medical Logic Modules (MLM) GEODE-CM; MBTA; EON; GLIF; GEM; PROforma; ONCOCIN; Prodigy; DILEMMA; Workflow. SISTEMI DI GESTIONE DELLE CG Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

7 La Workflow Management Coalition (WfMC) ha definito il workflow l automazione parziale o totale di un processo aziendale, durante il quale documenti, informazioni o compiti sono scambiati tra i vari partecipanti per essere eseguiti, rispettando un insieme di regole procedurali. WORKFLOW Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

8 Un modo completamente nuovo per rappresentare una linea guida è quello che utilizza il workflow, in cui essa è vista come un insieme di task da eseguire secondo un ordine temporale e sulla base di condizioni che ne ordinano il flusso. Per definire e gestire l esecuzione di un workflow, si utilizza un WFMS (Workflow Management System), un sistema che definisce, crea e gestisce lesecuzione di un WF attraverso l uso di software. E capace di interpretare gli schemi, interagire con i partecipanti del WF e invocare luso di strumenti ed applicazioni automatizzate. (WfMC) LINEE GUIDA E WORKFLOW Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

9 WF e WFMS apportano alla gestione delle linee guida i seguenti miglioramenti: - la possibilità di standardizzare il processo - la possibilità di gestire il processo - una efficiente distribuzione dei task basati sulle definizioni degli esecutori del WF - la possibilità di progettare e gestire il processo mediante una rappresentazione grafica Tali caratteristiche garantiranno in breve tempo il successo di tale schema di rappresentazione in ambito sanitario. LINEE GUIDA E WORKFLOW Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

10 Si basa sulle reti di Petri E un linguaggio completamente nuovo con una propria semantica e creato specificamente per la gestione dei workflow. La specifica di un flusso di lavoro in YAWL è costituita da un insieme di process definitions strutturate gerarchicamente. E stato sviluppato un WFMS che supporta YAWL. YAWL (yet another workflow language) Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

11 Ogni process definition è costituita da task (atomici o compositi) e condition. Possiede ununica input condition ed ununica output condition. A differenza delle reti di Petri, due task consecutivi (transition-like objects) possono essere connessi direttamente senza la necessità di dover introdurre una condition (place-like objects). Ogni task composito richiama una process definition ad un livello più basso nella gerarchia. PROCESS DEFINITION Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

12 Atomic task SIMBOLI Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7 Multiple atomic task: consente di eseguire istanze multiple di un task atomico Composite task Multiple composite task: consente di eseguire istanze multiple di un task composito Condition: rappresenta uno stato

13 AND split task SIMBOLI Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7 XOR split task OR split task AND join task OR join task XOR join task

14 Control-flow perspective: consente di rappresentare il flusso di lavoro con una sequenza di task in successione Data perspective: consente - la definizione dati (data visibility) - il passaggio di dati tra i componenti del workflow (data transfer interno) - lo scambio di informazioni con l ambiente operativo (data transfer esterno) - la definizione di condizioni booleane per determinare il flusso di esecuzione (db conditional routing) - la manipolazione di istanze multiple di dati YAWL PERSPECTIVES Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

15 Operational perspective: fornisce un insieme di servizi, che consentono l interazione della macchina YAWL con l ambiente operativo esterno, per assegnare lesecuzione di task. Sono - YAWL worklist handler (assegna il work-item ad utenti del sistema) - YAWL web service broker (delega l esecuzione di un task ad un servizio web esterno) - YAWL interoperability broker (connette fra loro differenti macchine di workflow) - custom YAWL service (consente la connessione con un servizio registrato nella macchina YAWL) YAWL PERSPECTIVES Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

16 Questi servizi possono essere sviluppati in qualsiasi linguaggio di programmazione. Vengono eseguiti su qualunque piattaforma capace di gestire messaggi XML su protocollo HTTP, tramite i quali avviene l interazione con la macchina YAWL. Vengono registrati nella macchina YAWL specificando un URL dal quale risponde il servizio. Il pacchetto YAWL fornisce fra gli altri il servizio Time Service. Esso consente il check back del work item nel motore di YAWL, una volta trascorso un certo intervallo di tempo, rendendolo di nuovo disponibile per il completamento dell esecuzione del processo. In questo modo è possibile introdurre dei ritardi nellesecuzione dei task che compongono lintero processo. CUSTOM YAWL SERVICE Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

17 E una patologia molto costosa per il sistema sanitario nazionale (sia dal punto di vista sanitario che sociale). E stato evidenziato che i maggiori costi sono dovuti alle cure ospedaliere per il trattamento delle complicanze o all assistenza in case di riposo per diabetici in stato avanzato della malattia. Quindi la prevenzione delle complicanze rappresenta un investimento vantaggioso e necessita di un rigoroso e continuo controllo nel tempo di tutti i fattori di rischio presenti simultaneamente nella malattia diabetica. DIABETE Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

18 CONTROL-FLOW PERSPECTIVE Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

19 Il workflow diagnosi diabete rappresenta una linea guida per la diagnosi ed il follow-up di un paziente diabetico. Il primo task controllo glicemia suggerisce al medico, sulla base di un valore glicemico, di indirizzare il paziente ad 1.un semplice follow-up per la prevenzione della patologia diabetica (se glicemia a digiuno<110mg/dl); 2.un test OGTT per una ulteriore indagine prima di diagnosticare la malattia (se glicemia a digiuno è un valore compreso fra 110 e 126); 3.un follow-up per il paziente neodiagnosticato (se glicemia a digiuno>126). CONTROL-FLOW PERSPECTIVE Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

20 Il task composito diabete richiama la sottorete start_diabete, che consente di gestire il follow-up annuale di un paziente diabetico. CONTROL-FLOW PERSPECTIVE Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

21 Il workflow start_diabete definisce una serie di controlli a cui il paziente diabetico deve sottoporsi. Tali controllo avvengono con frequenze differenti (ogni tre mesi, ogni sei mesi, ogni anno) e possono sovrapporsi temporalmente. Lo split AND del task iniziale ed il join AND del task finale consentono la loro sincronizzazione. Contiene 3 composite task che richiamano altrettante sottoreti (ciclo3mesi, ciclo6mesi, ciclo12mesi). CONTROL-FLOW PERSPECTIVE Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

22 CONTROL-FLOW PERSPECTIVE Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

23 I dati definiti in diagnosi diabete consentono di gestire il flusso di esecuzione, nel caso di task con OR/XOR split (ad esempio, controllo glicemia e test OGTT). YAWL utilizza xPath per specificare una condizione booleana da associare a ciascun ramo. Non è possibile lo scambio diretto di dati fra task. Per questo, si utilizzano: -le variabili di task per manipolare i dati nel task stesso -le variabili di rete per consentire il passaggio di dati fra i vari task (interno) e quello con l ambiente operativo (esterno). -YAWL utilizza xQuery per il passaggio interno di dati. DATA PERSPECTIVE Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

24 Le sottoreti ciclo3mesi, ciclo6mesi e ciclo12mesi utilizzano il servizio Time Service, rispettivamente, nei task mesi3, mesi6 e mesi12. Impostando un intervallo di tempo di 3, 6 e 12 mesi per i 3 task, l elenco dei controlli a cui si deve sottoporre lassistito viene reso disponibile allo scadere del corrispondente ritardo. OPERATIONAL PERSPECTIVE Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7

25 Secondo gli accordi presi alla conferenza Stato-Regioni del 2005 è necessario adottare misure per ottimizzare lutilizzo delle risorse del Sistema Sanitario. Una possibile soluzione è quella di favorire la prevenzione e leducazione del cittadino. Per raggiungere questo scopo una possibile strategia potrebbe essere quella di ricorrere allutilizzo di linee guida per rappresentare percorsi di prevenzione e di cura destinati anche al cittadino/assistito. Sono state elencate tutte le possibili soluzioni tecnologiche per la rappresentazione delle linee guida, focalizzando lattenzione su quella che potrebbe essere la scelta migliore: i flussi di lavoro. Si è scelto di utilizzare come WFMS la piattaforma open source definita per YAWL, linguaggio basato sulle reti di Petri. Tale piattaforma è estensibile tramite la definizione di opportuni servizi. Come esempio è stata modellata in YAWL una possibile linea guida per gestire la prevenzione ed il trattamento del diabete. Si potrebbe ricorrere a tale linguaggio anche per rappresentare le linee guida per la prevenzione ed il trattamento di altre malattie e disturbi particolarmente diffusi come i problemi cardiovascolari. CONCLUSIONI Sistema Informativo Aziendale – Zona Territoriale 7


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