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Corso di sociologia dei processi migratori – prima parte Docente: Maurizio Ambrosini.

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1 Corso di sociologia dei processi migratori – prima parte Docente: Maurizio Ambrosini

2 Cap. 1. Chi sono gli immigrati? Migrante: una persona che si è spostata in un paese diverso da quello di residenza abituale e che vive in quel paese da più di un anno Migrante: una persona che si è spostata in un paese diverso da quello di residenza abituale e che vive in quel paese da più di un anno Difficoltà di individuare con precisione chi siano gli immigrati: caso delle seconde generazioni Difficoltà di individuare con precisione chi siano gli immigrati: caso delle seconde generazioni Stime: circa 235 milioni di migranti internazionali nel mondo (3% della popolazione mondiale); quasi 60 milioni sono i rifugiati (concetto anch’esso problematico), di cui oltre 21 milioni hanno cercato asilo oltre confine. In Italia, circa 5 milioni di residenti di origine straniera Stime: circa 235 milioni di migranti internazionali nel mondo (3% della popolazione mondiale); quasi 60 milioni sono i rifugiati (concetto anch’esso problematico), di cui oltre 21 milioni hanno cercato asilo oltre confine. In Italia, circa 5 milioni di residenti di origine straniera

3 Riflessione introduttiva: i nostri usi linguistici Noi non chiamiamo “immigrati” gli stranieri residenti che vengono dal Giappone o dalla Corea Noi non chiamiamo “immigrati” gli stranieri residenti che vengono dal Giappone o dalla Corea Il termine extracomunitari è peculiare della lingua italiana, e viene applicato ancora talvolta anche a polacchi o bulgari Il termine extracomunitari è peculiare della lingua italiana, e viene applicato ancora talvolta anche a polacchi o bulgari Il caso rumeni: spinta a ricondurli allo status “extracomunitario” Il caso rumeni: spinta a ricondurli allo status “extracomunitario” Non chiamiamo immigrati o extracomunitari neppure gli artisti, gli sportivi o gli uomini d’affari che vengono da paesi poveri: Non chiamiamo immigrati o extracomunitari neppure gli artisti, gli sportivi o gli uomini d’affari che vengono da paesi poveri: la ricchezza sbianca

4 I numeri e oltre Le definizioni dell’immigrazione influenzano le statistiche: seconde generazioni, migranti di ritorno … Le definizioni dell’immigrazione influenzano le statistiche: seconde generazioni, migranti di ritorno … Le nazioni come “comunità immaginate”, basate su un’unità di sangue, di terra, di lingua ( e di religione) Le nazioni come “comunità immaginate”, basate su un’unità di sangue, di terra, di lingua ( e di religione) “naturalizzazione” dell’appartenenza nazionale. Il caso degli eventi di cronaca internazionale in televisione “naturalizzazione” dell’appartenenza nazionale. Il caso degli eventi di cronaca internazionale in televisione L’immigrazione sfida la coincidenza tra popolazione, territorio, appartenenza L’immigrazione sfida la coincidenza tra popolazione, territorio, appartenenza D’altronde, nessuno Stato democratico moderno ha mai rinunciato al controllo dei confini, a procedure selettive di ingresso, a misure di espulsione degli stranieri indesiderati D’altronde, nessuno Stato democratico moderno ha mai rinunciato al controllo dei confini, a procedure selettive di ingresso, a misure di espulsione degli stranieri indesiderati

5 Immigrazione e diversità Gli immigrati sono coloro che stanno sotto una doppia alterità: stranieri e poveri Gli immigrati sono coloro che stanno sotto una doppia alterità: stranieri e poveri In questo senso il termine contiene un implicito significato svalutativo e minaccioso In questo senso il termine contiene un implicito significato svalutativo e minaccioso La questione si poneva un tempo in Italia per l’immigrazione interna La questione si poneva un tempo in Italia per l’immigrazione interna Oggi il senso di minaccia è acuito dalla percezione della “superdiversità” degli attuali immigrati Oggi il senso di minaccia è acuito dalla percezione della “superdiversità” degli attuali immigrati

6 Le migrazioni: alcune specificazioni E-migrazione e Im-migrazione E-migrazione e Im-migrazione Migrazioni interne e migrazioni internazionali Migrazioni interne e migrazioni internazionali Migrazioni come processi e come sistemi di relazioni Migrazioni come processi e come sistemi di relazioni Migrazioni come costruzioni sociali complesse. Tre principali attori: Migrazioni come costruzioni sociali complesse. Tre principali attori: le società di provenienza le società di provenienza i migranti attuali e potenziali i migranti attuali e potenziali le società riceventi le società riceventi

7 Le minoranze etniche sono gruppi subordinati all’interno di società complesse sono gruppi subordinati all’interno di società complesse presentano aspetti fisici o culturali soggetti a valutazione negativa da parte dei gruppi dominanti presentano aspetti fisici o culturali soggetti a valutazione negativa da parte dei gruppi dominanti acquistano un’autocoscienza di gruppo, essendo legati da una medesima lingua, cultura e appartenenza a una storia, tradizione e destino condivisi, e nello stesso tempo da una comune posizione sociale (svantaggiata) acquistano un’autocoscienza di gruppo, essendo legati da una medesima lingua, cultura e appartenenza a una storia, tradizione e destino condivisi, e nello stesso tempo da una comune posizione sociale (svantaggiata) possono in qualche misura trasmettere alle generazioni successive l’identità minoritaria possono in qualche misura trasmettere alle generazioni successive l’identità minoritaria

8 Diversi tipi di migranti a) gli immigrati per lavoro. a) gli immigrati per lavoro. b) gli immigrati stagionali o lavoratori a contratto. b) gli immigrati stagionali o lavoratori a contratto. c) gli immigrati qualificati e gli imprenditori (skilled migrations); gli studenti sono prossimi a questo gruppo c) gli immigrati qualificati e gli imprenditori (skilled migrations); gli studenti sono prossimi a questo gruppo d) i familiari al seguito. d) i familiari al seguito. e) i rifugiati e richiedenti asilo (più ampiamente: “migrazioni forzate”; casi spuri: rifugiati politico- economici) e) i rifugiati e richiedenti asilo (più ampiamente: “migrazioni forzate”; casi spuri: rifugiati politico- economici) f) immigrati irregolari, clandestini, vittime del traffico di esseri umani. f) immigrati irregolari, clandestini, vittime del traffico di esseri umani. g) migranti di seconda generazione g) migranti di seconda generazione h) migranti di ritorno h) migranti di ritorno

9 Una suddivisione in periodi (storia contemporanea) il periodo dello sviluppo industriale e della “grande emigrazione”, ( ) il periodo dello sviluppo industriale e della “grande emigrazione”, ( ) il periodo tra le due guerre il periodo tra le due guerre il periodo della ricostruzione, dal 1945 ai primi anni ’50 il periodo della ricostruzione, dal 1945 ai primi anni ’50 il periodo del decollo economico (dalla metà degli anni ’50 al primo choc petrolifero del ’74) il periodo del decollo economico (dalla metà degli anni ’50 al primo choc petrolifero del ’74) il periodo del blocco ufficiale delle frontiere verso l’immigrazione per lavoro (dal ‘74 in avanti). il periodo del blocco ufficiale delle frontiere verso l’immigrazione per lavoro (dal ‘74 in avanti). Il nuovo scenario (accordi di Schengen, allargamento dell’Unione, nuovi fabbisogni di forza lavoro) Il nuovo scenario (accordi di Schengen, allargamento dell’Unione, nuovi fabbisogni di forza lavoro)

10 Tendenze generali delle migrazioni contemporanee (Castles e Miller) globalizzazione globalizzazione accelerazione accelerazione differenziazione differenziazione femminilizzazione femminilizzazione

11 Fasi delle migrazioni (o stadi) secondo Bohning 1) arrivano per lavoro maschi, giovani, celibi, relativamente qualificati, orientati al ritorno 1) arrivano per lavoro maschi, giovani, celibi, relativamente qualificati, orientati al ritorno 2) cresce l’età media, aumentano gli sposati, si allunga il soggiorno 2) cresce l’età media, aumentano gli sposati, si allunga il soggiorno 3) aumentano donne e ricongiungimenti, l’immigrazione comincia a stabilizzarsi 3) aumentano donne e ricongiungimenti, l’immigrazione comincia a stabilizzarsi 4) la permanenza si allunga, le famiglie si insediano, nascono istituzioni “etniche” 4) la permanenza si allunga, le famiglie si insediano, nascono istituzioni “etniche”

12 Stadi dei processi migratori (Castles e Miller) primo stadio: migrazioni temporanee, per lavoro, da parte di giovani (orientamento verso il luogo d’origine) primo stadio: migrazioni temporanee, per lavoro, da parte di giovani (orientamento verso il luogo d’origine) secondo stadio: prolungamento del soggiorno e sviluppo di reti sociali secondo stadio: prolungamento del soggiorno e sviluppo di reti sociali terzo stadio: ricongiungimento familiare, coscienza crescente di un insediamento di lungo termine, terzo stadio: ricongiungimento familiare, coscienza crescente di un insediamento di lungo termine, quarto stadio: insediamento permanente, con esiti differenti (inclusione/ esclusione) quarto stadio: insediamento permanente, con esiti differenti (inclusione/ esclusione)

13 Ciclo migratorio (Bastenier e Dassetto) Primo momento: “marginalità salariale”: il termine tipico è quello di “lavoratore straniero” o “lavoratore immigrato” Primo momento: “marginalità salariale”: il termine tipico è quello di “lavoratore straniero” o “lavoratore immigrato” Secondo momento: nuovi ingressi, per matrimonio e ricongiungimento familiare. Nuovi attori: le donne e i minori. Si parla ora semplicemente di immigrati. Concentrazione in alcune aree geografiche e in determinati quartieri. Secondo momento: nuovi ingressi, per matrimonio e ricongiungimento familiare. Nuovi attori: le donne e i minori. Si parla ora semplicemente di immigrati. Concentrazione in alcune aree geografiche e in determinati quartieri. Terzo momento: stabilizzazione. I figli entrano nell’adolescenza, si affermano movimenti che richiedono nuovi rapporti con la società ricevente. I comportamenti degli immigrati si diversificano: lo stesso termine “immigrato”, come categoria globale, non è più adeguato. Terzo momento: stabilizzazione. I figli entrano nell’adolescenza, si affermano movimenti che richiedono nuovi rapporti con la società ricevente. I comportamenti degli immigrati si diversificano: lo stesso termine “immigrato”, come categoria globale, non è più adeguato.

14 Cap. 2. Perché arrivano gli immigrati? Perché sono in fuga dalla povertà? Perché sono in fuga dalla povertà? O anche perché ne abbiamo bisogno? O anche perché ne abbiamo bisogno? Perché sono mossi dalla speranza di un futuro migliore? Perché sono mossi dalla speranza di un futuro migliore? Perché sono legati ad altri immigrati prima di loro? Perché sono legati ad altri immigrati prima di loro?

15 Tre visioni degli immigrati nel contesto della globalizzazione Migranti come vittime: migrazioni come espulsioni, migranti come rifugiati de facto Migranti come vittime: migrazioni come espulsioni, migranti come rifugiati de facto Migranti come strumenti: spostamenti funzionali alla domanda di lavoro povero Migranti come strumenti: spostamenti funzionali alla domanda di lavoro povero Migranti come attori: migrazioni come scelte volontarie e razionali Migranti come attori: migrazioni come scelte volontarie e razionali

16 Le cause delle migrazioni Spiegazioni macro Spiegazioni macro Spiegazioni micro Spiegazioni micro Spiegazioni intermedie Spiegazioni intermedie

17 Spiegazioni macrodal lato dell’offerta Spiegazioni basate sui fattori di spinta (push factors): il concetto di “pressione migratoria” Spiegazioni basate sui fattori di spinta (push factors): il concetto di “pressione migratoria” Teorie neomarxiste della dipendenza Teorie neomarxiste della dipendenza Teorie della globalizzazione Teorie della globalizzazione Teorie sistemiche Teorie sistemiche

18 Le migrazioni sono una conseguenza della povertà? Le disuguaglianze di reddito e di opportunità sono importanti, ma la povertà in assoluto non appare un fattore esplicativo adeguato  Circa 215 mlni di migranti nel mondo, pari al 3% scarso della popolazione mondiale: i poveri sono molti di più  I migranti non provengono dai paesi più poveri del pianeta, se non in minima parte  Non sono i più poveri dei loro paesi: per migrare occorre disporre di risorse  Nella maggior parte dei casi, l’emigrazione è una strategia estrema di difesa di uno stile di vita da classe media

19 Disperati, illusi o coraggiosi? Non arrivano dai paesi più poveri del mondo Non arrivano dai paesi più poveri del mondo Non sono di solito i più poveri dei loro paesi Non sono di solito i più poveri dei loro paesi Hanno spesso titoli di studio e competenze difficilmente riconosciute Hanno spesso titoli di studio e competenze difficilmente riconosciute Superare il “miserabilismo” Superare il “miserabilismo”

20 Spiegazioni macro dal lato della domanda Enfasi sul versante “pull”: gli immigrati attratti dai fabbisogni delle economie riceventi Enfasi sul versante “pull”: gli immigrati attratti dai fabbisogni delle economie riceventi Spiegazione marxista: immigrati come esercito industriale di riserva Spiegazione marxista: immigrati come esercito industriale di riserva La teoria dualistica del mercato del lavoro (Piore): il fabbisogno permanente di lavoro instabile e subtutelato; il migrante come perfetto homo oeconomicus, sostenuto dall’idea di provvisorietà del soggiorno La teoria dualistica del mercato del lavoro (Piore): il fabbisogno permanente di lavoro instabile e subtutelato; il migrante come perfetto homo oeconomicus, sostenuto dall’idea di provvisorietà del soggiorno Nuove visioni strutturaliste (Harris, Moulier Boutang, ecc.) Nuove visioni strutturaliste (Harris, Moulier Boutang, ecc.) La teoria delle città globali (S.Sassen): polarizzazione delle economie urbane e fabbisogni di lavoro povero La teoria delle città globali (S.Sassen): polarizzazione delle economie urbane e fabbisogni di lavoro povero

21 Critiche alle teorie macro Migranti come soggetti passivi, mossi da forze strutturali che li dominano Migranti come soggetti passivi, mossi da forze strutturali che li dominano Soggettività e autodeterminazione dei migranti vengono offuscate Soggettività e autodeterminazione dei migranti vengono offuscate I fattori normativi sono trascurati I fattori normativi sono trascurati Non spiegano perché, tra quanti sono sottoposti ai medesimi vincoli e pressioni, alcuni partono e altri no Non spiegano perché, tra quanti sono sottoposti ai medesimi vincoli e pressioni, alcuni partono e altri no

22 Spiegazioni micro Spiegazioni basate sull’economia neoclassica: il migrante come individuo razionale e calcolatore, orientato a massimizzare i propri guadagni Spiegazioni basate sull’economia neoclassica: il migrante come individuo razionale e calcolatore, orientato a massimizzare i propri guadagni New economics of migrations: la famiglia come unità decisionale, che alloca razionalmente le proprie risorse in luoghi diversi New economics of migrations: la famiglia come unità decisionale, che alloca razionalmente le proprie risorse in luoghi diversi

23 Critiche alle teorie micro Problema di completezza e trasparenza dell’informazione Problema di completezza e trasparenza dell’informazione Aspettative e motivazioni non solo economiche Aspettative e motivazioni non solo economiche Insufficiente la disuguaglianza dei redditi a spiegare le migrazioni Insufficiente la disuguaglianza dei redditi a spiegare le migrazioni Disattenzione verso la regolazione normativa Disattenzione verso la regolazione normativa Conflitti, tensioni, obiettivi diversi all’interno delle famiglie (caso delle donne) Conflitti, tensioni, obiettivi diversi all’interno delle famiglie (caso delle donne)

24 Spiegazioni intermedie Teorie dei networks: importanza dei legami tra migranti e potenziali migranti Teorie dei networks: importanza dei legami tra migranti e potenziali migranti Teorie delle istituzioni migratorie: oltre ai network, altri attori organizzati sulle due sponde favoriscono le migrazioni Teorie delle istituzioni migratorie: oltre ai network, altri attori organizzati sulle due sponde favoriscono le migrazioni Teorie della regolazione (meso-macro): leggi e controlli selezionano, ostacolano o incanalano le migrazioni Teorie della regolazione (meso-macro): leggi e controlli selezionano, ostacolano o incanalano le migrazioni

25 Limiti delle teorie dei network Spiegano bene la prosecuzione, non l’inizio di un movimento migratorio Spiegano bene la prosecuzione, non l’inizio di un movimento migratorio Enfatizzano le dimensioni informali Enfatizzano le dimensioni informali Trascurano anch’esse la regolazione normativa Trascurano anch’esse la regolazione normativa Inclinano (spesso) verso un funzionalismo implicito Inclinano (spesso) verso un funzionalismo implicito

26 Limiti della teoria delle istituzioni migratorie Assemblano istituzioni sociali molto diverse, formali e informali, legali e illegali Assemblano istituzioni sociali molto diverse, formali e informali, legali e illegali Tendono a descrivere le diverse istituzioni, senza chiarire le connessioni causali Tendono a descrivere le diverse istituzioni, senza chiarire le connessioni causali Hanno analizzato soprattutto i paesi di origine, meno i contesti riceventi Hanno analizzato soprattutto i paesi di origine, meno i contesti riceventi

27 Spiegazioni basate sulla regolazione Importanza accresciuta della dimensione politico-normativa nei processi migratori contemporanei Importanza accresciuta della dimensione politico-normativa nei processi migratori contemporanei Di conseguenza: incremento delle migrazioni irregolari o dallo status incerto Di conseguenza: incremento delle migrazioni irregolari o dallo status incerto Stratificazione normativa dello status dei migranti: dai neo-comunitari agli irregolari Stratificazione normativa dello status dei migranti: dai neo-comunitari agli irregolari Critica: la regolazione spiega il come, non il perché delle migrazioni Critica: la regolazione spiega il come, non il perché delle migrazioni

28 Alcune implicazioni teoriche Un classico dilemma sociologico: struttura contro azione (human agency) Un classico dilemma sociologico: struttura contro azione (human agency) Movimenti di convergenza verso un livello intermedio: the crucial meso-level (Faist) Movimenti di convergenza verso un livello intermedio: the crucial meso-level (Faist) Un campo di riflessione per la sociologia Un campo di riflessione per la sociologia

29 Cap.3. Immigrati e mercato del lavoro: tre prospettive teoriche La prospettiva liberale o assimilazionistica La prospettiva liberale o assimilazionistica La prospettiva strutturalista La prospettiva strutturalista La prospettiva della nuova sociologia economica La prospettiva della nuova sociologia economica

30 La prospettiva liberale o assimilazionistica Visione ottimistica: gli immigrati si inseriscono nei gradini più bassi, ma gradualmente avanzano Visione ottimistica: gli immigrati si inseriscono nei gradini più bassi, ma gradualmente avanzano Concetto di assimilazione come processo: a) auspicabile; b) individuale; c) anzitutto culturale Concetto di assimilazione come processo: a) auspicabile; b) individuale; c) anzitutto culturale L’itinerario tipico: from peddler to plumber to professional L’itinerario tipico: from peddler to plumber to professional

31 La prospettiva strutturalista Le visioni di derivazione marxista: gli immigrati come esercito industriale di riserva Le visioni di derivazione marxista: gli immigrati come esercito industriale di riserva La teoria del mercato del lavoro dualistico (Piore) La teoria del mercato del lavoro dualistico (Piore) Idea di una discriminazione permanente e insuperabile: pessimismo di fondo Idea di una discriminazione permanente e insuperabile: pessimismo di fondo

32 La prospettiva della nuova sociologia economica L’idea di costruzione sociale del mercato L’idea di costruzione sociale del mercato L’interazione tra domanda della società ricevente e offerta immigrata L’interazione tra domanda della società ricevente e offerta immigrata Autonomia relativa e spazi di iniziativa dell’offerta di lavoro, e quindi degli immigrati nel MDL Autonomia relativa e spazi di iniziativa dell’offerta di lavoro, e quindi degli immigrati nel MDL Tre concetti: network, embeddedness, capitale sociale Tre concetti: network, embeddedness, capitale sociale

33 Embeddedness Azione socialmente situata, attori non atomizzati (Granovetter) Azione socialmente situata, attori non atomizzati (Granovetter) Motivazioni individuali insufficienti come fattori esplicativi Motivazioni individuali insufficienti come fattori esplicativi E. relazionale e E. strutturale (Portes) E. relazionale e E. strutturale (Portes) E. orizzontale e E.verticale (Schweitzer) E. orizzontale e E.verticale (Schweitzer)

34 Capitale sociale Concetto vago e sfuggente: risorse che fluiscono da appartenenze e legami sociali e si rendono disponibili per gli individui Concetto vago e sfuggente: risorse che fluiscono da appartenenze e legami sociali e si rendono disponibili per gli individui C.S. come aspetto dinamico dell’Embeddedness (più statica e strutturale) C.S. come aspetto dinamico dell’Embeddedness (più statica e strutturale) Possibilità di convertire il capitale sociale in altri tipi di capitale: finanziario (ottenere credito) e umano (opportunità di valorizzare i titoli di studio ) Possibilità di convertire il capitale sociale in altri tipi di capitale: finanziario (ottenere credito) e umano (opportunità di valorizzare i titoli di studio ) Capitale sociale etnico: capitale sociale specifico, che dipende da una “comunita’ etnica insediata nel paese ricevente Capitale sociale etnico: capitale sociale specifico, che dipende da una “comunita’ etnica insediata nel paese ricevente In astratto, è meno vantaggioso del capitale sociale generico; ma in concreto è più facilmente attivabile In astratto, è meno vantaggioso del capitale sociale generico; ma in concreto è più facilmente attivabile

35 Quattro forme di capitale sociale (Portes e Sensenbrenner) - l’introiezione di determinati valori, per l’influenza di una collettività - le forme di reciprocità derivanti dall’affiliazione di gruppo - la “solidarietà vincolata” (per es., reattiva) - la “fiducia operante” (enforceable: che può essere resa operativa), quando gli individui subordinano i loro personali obiettivi alle aspettative collettive

36 Migrazioni post-fordiste Carenza di politiche esplicite di reclutamento Carenza di politiche esplicite di reclutamento Ingresso degli immigrati attraverso canali indiretti o irregolari Ingresso degli immigrati attraverso canali indiretti o irregolari Occupazione nei settori poveri dell’economia Occupazione nei settori poveri dell’economia Problematica inclusione nel sistema dei diritti Problematica inclusione nel sistema dei diritti “Importatori riluttanti” “Importatori riluttanti”

37 Migrazioni fordiste e post-fordiste Società industriale Economia post- fordista Settori di inserimento Industrie, miniere Terziario povero, ec. sommersa Politiche di reclutamento Accordi internazionali Ingressi irregolari e sanatorie Orizzonte temporale Temporaneità(smentita) Statuti diversi (stabilità) Ruolo offerta Subordinata Parziale autonomia

38 L’economia, motore dell’integrazione Il mercato contro la politica: le imprese chiedono manodopera, i governi resistono Il mercato contro la politica: le imprese chiedono manodopera, i governi resistono L’economia e i suoi attori hanno, spesso involontariamente, un ruolo di apertura e di innovazione sociale L’economia e i suoi attori hanno, spesso involontariamente, un ruolo di apertura e di innovazione sociale L’alleanza di fatto con gli attori solidaristici e i sindacati L’alleanza di fatto con gli attori solidaristici e i sindacati L’imprenditore come innovatore sociale: il superamento (parziale) dei pregiudizi L’imprenditore come innovatore sociale: il superamento (parziale) dei pregiudizi Concetto di discriminazione statistica Concetto di discriminazione statistica

39 Il caso italianonel contesto dell’Europa meridionale  Ingresso largamente spontaneo  Diffusa irregolarità iniziale  Immigrati come problema sociale  Ricorso ripetuto alle sanatorie  Ampio impiego nei segmenti poveri del mercato del lavoro (famiglie comprese)  Debolezza delle misure di accoglienza  Volontarismo degli interventi sociali

40 I lavori delle cinque P Precari Precari Pesanti Pesanti Pericolosi Pericolosi Poco pagati Poco pagati Penalizzati socialmente Penalizzati socialmente

41 L’integrazione subalterna Gli immigrati sono accettati (relativamente) come lavoratori disposti ad accollarsi i lavori più gravosi e sgraditi, purché non avanzino pretese e accettino di fatto che i lavori migliori siano appannaggio dei nazionali Gli immigrati sono accettati (relativamente) come lavoratori disposti ad accollarsi i lavori più gravosi e sgraditi, purché non avanzino pretese e accettino di fatto che i lavori migliori siano appannaggio dei nazionali Conseguenza: le stesse motivazioni che supportano l’accettazione degli immigrati ne frenano la promozione Conseguenza: le stesse motivazioni che supportano l’accettazione degli immigrati ne frenano la promozione

42 Attitudini o stereotipi? Specializzazioni etniche: oltre la “cultura” Specializzazioni etniche: oltre la “cultura” Processi di categorizzazione: la provenienza come fattore esplicativo Processi di categorizzazione: la provenienza come fattore esplicativo Gli individui oltre le collettività Gli individui oltre le collettività Stereotipi e pregiudizi: un’economia della mente che diventa un’avarizia del cuore Stereotipi e pregiudizi: un’economia della mente che diventa un’avarizia del cuore

43 Modelli territoriali di impiego Sistemi produttivi diffusi Sistemi produttivi diffusi Economie metropolitane Economie metropolitane Aree di impiego temporaneo (Sud) Aree di impiego temporaneo (Sud) Aree di impiego temporaneo (Centro – Nord) Aree di impiego temporaneo (Centro – Nord)

44 I quattro modelli territoriali Sist. Prod. diffusi Econ. Metropol. Tempor.(Sud)Tempor. (Centro- Nord) AreeLombardia, Terza Italia Grandi città Aree agricole (e turistiche) Aree turistiche e agricole Datori PMI industriali e terziarie, famiglie Basso terziario, famiglie Imprese agricole, alberghi e ristoranti Alberghi ristoranti Imprese agricole Immigrati Preval. M., Ora anche F. Misti, molte F. nelle fam. Preval. M, spesso irreg. Prev. Regol., stagionali Lavori svolti Operai Servizi, assist. Manodop. Stagionale Manodop. stagionale

45 Immigrati ed economia sommersa Lavoro irregolare e dipendente Lavoro irregolare e dipendente  lavoro occasionale e stagionale  lavoro semicontinuativo  lavoro stabile e continuativo Lavoro irregolare indipendente Lavoro irregolare indipendente  autoimpiego di rifugio  inserimento promozionale Lavoro coatto Lavoro coatto  lavoro coatto in azienda  lavoro coatto nella prostituzione

46 Tipi di lavoro irregolare Regolarità del soggiorno Regolarità del lavoro NoSì NoA) Immigrati privi di permesso di soggiorno e inseriti nell’economia sommersa B) Immigrati autorizzati ma coinvolti nel lavoro nero SìC) Immigrati che, privi di documenti idonei, riescono a inserirsi in occupazioni formali D) Immigrati regolarmente inseriti nel mercato del lavoro

47 Alcune considerazioni L’economia sommersa esiste prima dell’arrivo degli immigrati L’economia sommersa esiste prima dell’arrivo degli immigrati L’arrivo degli immigrati rivitalizza l’economia sommersa, fornendo manodopera abbondante e disponibile L’arrivo degli immigrati rivitalizza l’economia sommersa, fornendo manodopera abbondante e disponibile Domanda e offerta sono compartecipi della costruzione sociale di questo mercato Domanda e offerta sono compartecipi della costruzione sociale di questo mercato Concorre anche la bassa efficacia dei controlli Concorre anche la bassa efficacia dei controlli L’economia sommersa risponde a vari interessi dei sistemi economici e sociali in cui si colloca L’economia sommersa risponde a vari interessi dei sistemi economici e sociali in cui si colloca

48 Gli aspetti problematici Rilevanza di posizioni instabili e precarie Rilevanza di posizioni instabili e precarie Concentrazione ai bassi livelli Concentrazione ai bassi livelli Rischio infortunistico più elevato che per gli italiani (incide la distribuzione occupazionale) Rischio infortunistico più elevato che per gli italiani (incide la distribuzione occupazionale) Segregazione delle donne nel settore domestico-assistenziale Segregazione delle donne nel settore domestico-assistenziale Fenomeni di spreco di capitale umano (brain waste) Fenomeni di spreco di capitale umano (brain waste)

49 Il mercato del lavoro immigrato Ricezione societale e disposizioni normative Domanda di lavoro Reti sociali autoctone Reti etniche informali Istituzioni solidaristiche/ servizi specializzati Offerta di lavoro immigrata

50 Le reti migratorie Definizione:complessi di legami interpersonali che collegano migranti, migranti precedenti e non migranti nelle aree di origine e di destinazione, attraverso i vincoli di parentela, amicizia e comunanza di origine (Massey) Definizione:complessi di legami interpersonali che collegano migranti, migranti precedenti e non migranti nelle aree di origine e di destinazione, attraverso i vincoli di parentela, amicizia e comunanza di origine (Massey)

51 Perche’ e’ un tema importante Reti come “the crucial meso-level” tra spiegazioni macro e spiegazioni micro delle migrazioni Reti come “the crucial meso-level” tra spiegazioni macro e spiegazioni micro delle migrazioni Convergenza teorica dall’alto e dal basso Convergenza teorica dall’alto e dal basso Le reti spiegano l’autoalimentazione delle migrazioni Le reti spiegano l’autoalimentazione delle migrazioni Trasmettono effetti di retroazione nelle aree di origine Trasmettono effetti di retroazione nelle aree di origine Ampliano il vecchio concetto di “catene migratorie” Ampliano il vecchio concetto di “catene migratorie”

52 Reti migratorie e mercato del lavoro le specializzazioni etniche le specializzazioni etniche regolazione particolaristica del mercato del lavoro regolazione particolaristica del mercato del lavoro l’influenza delle reti nella storia delle migrazioni: una curva ad U ? l’influenza delle reti nella storia delle migrazioni: una curva ad U ? informalità e frammentazione informalità e frammentazione

53 Elementi distintivi delle reti migratorie (rispetto a quelle autoctone) reti più concentrate ed esclusive reti più concentrate ed esclusive primato dei legami forti e del capitale sociale di solidarietà primato dei legami forti e del capitale sociale di solidarietà interazione con le rappresentazioni collettivizzate (“gli albanesi”, “i marocchini”, ecc.) e gli stereotipi etnici interazione con le rappresentazioni collettivizzate (“gli albanesi”, “i marocchini”, ecc.) e gli stereotipi etnici solidarietà vincolata solidarietà vincolata combinazione di fragilità e di forza combinazione di fragilità e di forza

54 Le declinazioni del sostegno reciproco (che ruolo svolgono in concreto le reti) l’ambito dell’accoglienza e della sistemazione logistica l’ambito dell’accoglienza e della sistemazione logistica l’area della ricerca del lavoro: sponsorizzazione e specializzazioni etniche l’area della ricerca del lavoro: sponsorizzazione e specializzazioni etniche l’area della promozione professionale: soprattutto, sostegno al passaggio al lavoro indipendente. l’area della promozione professionale: soprattutto, sostegno al passaggio al lavoro indipendente. l’approvvigionamento di informazioni l’approvvigionamento di informazioni in termini generali: supporto sociale (in caso di sfratto, malattia, ecc.) in termini generali: supporto sociale (in caso di sfratto, malattia, ecc.) sostegno emotivo e psicologico: sono il luogo del supporto amicale e della socializzazione. sostegno emotivo e psicologico: sono il luogo del supporto amicale e della socializzazione.

55 Dimensioni della solidarietà etnica numerosità numerosità concentrazione concentrazione composizione socio-professionale composizione socio-professionale coesione interna coesione interna capacità di controllo sociale capacità di controllo sociale

56 Fattori influenti Distanza geografica Distanza geografica Fattore tempo Fattore tempo Ricezione societale Ricezione societale

57 Tre ipotesi sulle reti migratorie 1) le reti migratorie sono tanto più influenti quanto meno funziona la regolazione pubblica 1) le reti migratorie sono tanto più influenti quanto meno funziona la regolazione pubblica 2) l’importanza delle reti migratorie sembra aver conosciuto storicamente una curva ad U 2) l’importanza delle reti migratorie sembra aver conosciuto storicamente una curva ad U 3) un’inclusione affidata alle forze del mercato e delle reti rischia di produrre processi di ghettizzazione 3) un’inclusione affidata alle forze del mercato e delle reti rischia di produrre processi di ghettizzazione

58 I network: distinzioni Reti a struttura orizzontale e reti a carattere verticale Reti a struttura orizzontale e reti a carattere verticale Reti informali e reti che evolvono verso forme istituzionali formalizzate Reti informali e reti che evolvono verso forme istituzionali formalizzate Questione del “genere” delle reti Questione del “genere” delle reti

59 Ruoli sociali all’interno delle reti migratorie Lo scout (o pioniere) Lo scout (o pioniere) Il broker Il broker Il leader comunitario Il leader comunitario Il provider di servizi Il provider di servizi Il viajero Il viajero

60 Aspetti negativi dell’azione delle reti Segregazione occupazionale o “etnicizzazione” del MDL Segregazione occupazionale o “etnicizzazione” del MDL Aiuti non sempre disinteressati Aiuti non sempre disinteressati Sfruttamento vero e proprio dei connazionali Sfruttamento vero e proprio dei connazionali Ambivalenza del controllo sociale: limitazione della libertà individuale Ambivalenza del controllo sociale: limitazione della libertà individuale


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