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PASSAGGIO DA: TARSU / TIA A:TARES. Dal 1° gennaio 2013 la Tares – il tributo Comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili – sostituisce sia la vecchia.

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1 PASSAGGIO DA: TARSU / TIA A:TARES

2 Dal 1° gennaio 2013 la Tares – il tributo Comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili – sostituisce sia la vecchia Tarsu che la Tia. Mentre finora il gettito è servito esclusivamente a finanziare il servizio di gestione dei rifiuti urbani, la Tares coprirà anche i costi di altri servizi, (polizia locale, anagrafe, illuminazione pubblica, manutenzione del verde e delle strade) mediante versamento dello 0,30/mq da versare direttamente allo Stato. La Tares, prima di tutto, dovrà finanziare integralmente il costo di raccolta e smaltimento rifiuti, garantendo una copertura piena.

3 La Tares finanzierà un ventaglio di attività maggiori rispetto alla Tia o alla Tarsu e quindi costerà di più. La sola componente dedicata ai - servizi indivisibili – che di base chiederà 30 centesimi al mq. dellimmobile o dellarea occupata dal contribuente, vale secondo il Governo un miliardo allanno (già tagliati dalla dote Statale per i Sindaci).

4 PRELIEVI RELATIVI ALLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI, SIA DI NATURA PATRIMONIALE SIA DI NATURA TRIBUTARIA, SOPPRESSI A DECORRERE DAL: PRELIEVI RELATIVI ALLA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI, SIA DI NATURA PATRIMONIALE SIA DI NATURA TRIBUTARIA, SOPPRESSI A DECORRERE DAL: 1 GENNAIO 2013 TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui al decreto legislativo 13 novembre 1993, n. 507), quindi a tributo, TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui al decreto legislativo 13 novembre 1993, n. 507), quindi a tributo, TIA1 (Tariffa di igiene ambientale prevista dallarticolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22) TIA1 (Tariffa di igiene ambientale prevista dallarticolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22) TIA2 (Tariffa di igiene ambientale prevista dallarticolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152) TIA2 (Tariffa di igiene ambientale prevista dallarticolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152)

5 Tarsu Tassa rifiuti solidi urbani Tia 1 / Tia 2 Tariffa Igiene Ambientale Tares Tariffa rifiuti e servizi

6 ART. 14, comma 1, D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011 A decorrere dal 1° gennaio 2013 è istituito in tutti i Comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai Comuni, e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni.

7 Con la legge di stabilità 2013, il comma 1 dellart. 14 del D.L. 201/2011 (convertito in L. 214/2011) viene così modificato: A decorrere dal 1° gennaio 2013 è istituito in tutti i comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi in regime di privativa pubblica della vigente normativa, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni.

8 Per la TARES si parla di TRIBUTO e non di imposta o tassa, perché in effetti racchiude in sè le due tipologie di imposizione fiscale. TASSA Entrata di natura fiscale destinata al finanziamento dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati. IMPOSTA Entrata di natura fiscale volta a finanziare i servizi indivisibili dei Comuni.

9 Termine generico che indica ogni versamento di denaro dovuto dai cittadini allo Stato [in senso figurato] tutto ciò che si dà come cosa dovuta, per assolvere a un obbligo Presso gli antichi Romani, contributo obbligatorio, pagato allo Stato per tribù

10 Comma 3 dellart. 14 del d.l. n. 201/2011 Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. (la Tarsu faceva riferimento a immobili oggettivamente utilizzabili). Comma 4 dellart. 14 del d.l. n. 201/2011 Sono escluse dalla tassazione le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni e le aree comuni condominiali di cui all'articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

11 Comma 5 dellart. 14 del d.l. n. 201/2011 Il tributo è dovuto da coloro che occupano o detengono i locali o le aree scoperte di cui ai commi 3 e 4 con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse. Comma 6 dellart. 14 del d.l. n. 201/2011 In caso di utilizzi temporanei di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo e' dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprieta', usufrutto, uso, abitazione, superficie.

12 Quindi il presupposto del tributo è dato, alternativamente da: Possesso Occupazione Detenzione

13 Il prototipo di regolamento messo a punto dal gruppo di lavoro costituito dal Mef nellambito del programma operativo Governance e azioni di sistema prevede, però, che non sono soggetti al tributo le unità immobiliari adibite a civile abitazione prive di mobili, suppellettili e sprovviste di contratti attivi di forniture dei servizi pubblici a rete. × Mef = Ministero economia e finanza.

14 Sono inoltre considerati presenti nel nucleo famigliare anche i membri temporaneamente domiciliati altrove. Nel caso di servizio di volontariato o attività lavorativa prestata allestero e nel caso di degenze o ricoveri presso case di cura o di riposo, comunità di recupero, centri socio- educativi, istituti penitenziari, per un periodo non inferiore allanno, la persona assente non viene considerata ai fini della determinazione della tariffa, a condizione che lassenza sia adeguatamente documentata.

15 Per le utenze domestiche condotte da soggetti non residenti nel Comune, per gli alloggi dei cittadini residenti allestero (iscritti AIRE), e per gli alloggi a disposizione di enti diversi dalle persone fisiche occupati da soggetti non residenti, si assume come numero degli occupanti quello indicato dallutente o, in mancanza, quello di 1 unità. Resta ferma la possibilità per il comune di applicare, in sede di accertamento, il dato superiore emergente dalle risultanze anagrafiche del comune di residenza.

16 La prova contraria, atta a dimostrare la inidoneità del bene a produrre rifiuti, resta ad esclusivo carico del contribuente che deve fornire allamministrazione, tutti gli elementi alluopo necessari. Cassazione, sentenza n del 15 novembre 2000

17 Limmobile è oggettivamente inutilizzabile (terminologia Tarsu) o non suscettibile di produrre rifiuti (terminologia Tares) quando non ha labitabilità, è inagibile, diroccato, intercluso, in stato di abbandono PURCHE DI FATTO INUTILIZZATO. Se, invece, limmobile è utilizzato è soggetto, comunque, al pagamento del tributo.

18 Ai sensi dell'art. 14, comma 9 del d.l. 201/2011 la base imponibile, ai fini del TARES era la superficie dei locali e delle aree. In particolare, il comma 9 dell'art. 14, disponeva che "per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, la superficie assoggettabile al tributo è pari all'80 per cento della superficie catastale". Tali immobili si riferiscono a quelli appartenenti alle categorie catastali A, B e C.

19 Fino a quando non verranno attivate le procedure per lallineamento tra i dati catastali degli immobili a destinazione ordinaria e i dati della toponomastica, per determinare la superficie catastale assoggettabile, la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria, iscritte o ascrivibili nel catasto urbano, è costituita dalle AREE CALPESTABILI dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti o assimilati.

20 Il Legislatore, tenuto conto delle difficoltà ad utilizzare la superficie catastale, ha consentito ai Comuni di utilizzare, le superfici già utilizzate per TARSU o TIA, anche per gli immobili a destinazione ordinaria ( A, B, C, )

21 Lobbligazione tariffaria decorre dal giorno in cui ha avuto inizio loccupazione o la detenzione dei locali ed aree e sussiste fino al giorno in cui ne viene a cessare lutilizzazione, PURCHE DEBITAMENTE E TEMPESTIVAMENTE DICHIARATA. Se la dichiarazione di cessazione è presentata in ritardo si presume che lutenza sia cessata alla data di presentazione, salvo prova contraria da parte dellutente.

22 QUOTA DETERMINATA IN BASE ALLE COMPONENTI ESSENZIALI DEL COSTO DEL SERVIZIO, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI INVESTIMENTI ED AI RELATIVI AMMORTAMENTI QUOTA RAPPORTATA ALLE QUANTITA DI RIFIUTI CONFERITI. AL SERVIZIO FORNITO ED ALLENTITA DEI COSTI DI GESTIONE TARIFFA COPERTURA INTEGRALE DEI COSTI DI INVESTIMENTO E DI ESERCIZIO

23 UTENZEDOMESTICHE UTENZE NON DOMESTICHE

24 COSTI OPERATIVI DI GESTIONECOSTI COMUNICOSTO DUSO DEL CAPITALE Costi di gestione RSU indifferenziati : -costi spazzamento e lavaggio strade e piazze pubbliche - costi di raccolta e trasporto RSU -costi di trattamento e smaltimento RSU -- altri costi Costi di gestione raccolta differenziata : -costi di raccolta differenziata per materiale (CRD) - costi di trattamento e riciclo (CTR) - costi amministrativi - costi generali di gestione - costi comuni diversi - ammortamenti - accantonamenti - remunerazione del capitale investito

25 La Tares, si compone di una parte fissa ed una variabile, oltre la maggiorazione per i servizi indivisibili dei comuni, senza applicazione diretta delliva al contribuente. La Tares, si compone di una parte fissa ed una variabile, oltre la maggiorazione per i servizi indivisibili dei comuni, senza applicazione diretta delliva al contribuente. La parte fissa è determinata tenendo conto delle componenti del costo del servizio di igiene urbana (investimenti e relativi ammortamenti, spazzamento strade ecc.) La parte fissa è determinata tenendo conto delle componenti del costo del servizio di igiene urbana (investimenti e relativi ammortamenti, spazzamento strade ecc.) La parte variabile copre i costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti. La parte variabile copre i costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti.

26 La Tariffa è articolata nelle fasce di utenza domestica e non domestica, lente deve ripartire fra le due categorie linsieme dei costi da coprire e il potenziale dei rifiuti prodotti secondo criteri razionali. Per la ripartizione dei costi è stata considerata lequivalenza Tariffa rifiuti (Tassa rifiuti) = costi del servizio ed è stato quantificato il gettito derivante dalle utenze domestiche e calcolata lincidenza percentuale sul totale. Per differenza è stata calcolata la percentuale di incidenza delle utenze non domestiche.

27 Costo Totale Servizio Costo UTD Quota Fissa UTD Quota Variabile UTD Costo UTND Quota Fissa UTND Quota Variabile UTND Il costo totale del servizio viene ripartito fra UTD e UTND utilizzando le stime produttive di rifiuti delle due fasce, calcolate facendo riferimento alla incidenza % di ognuna di esse sulla produzione previsionale totale, nonché con riferimento al dato dellultimo consuntivo completo disponibile. Utilizzando i dati ora disponibili, attraverso le formule di calcolo di cui al DPR 158/99, è possibile determinare le tariffe per la quota fissa e per la quota variabile da applicare alle superfici assoggettate e N° componenti per le utenze domestiche, per le utenze non domestiche alle sole superfici.

28 COSTI DI GESTIONE Costi lavaggio e spazzamento strade ,00 Costi raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani ,00 Costi trattamento e smaltimento rsu ,00 Altri costi generali 3.630,00 Costi per la raccolta differenziata ,00 COSTI COMUNI Costi amministrativi e di accertamento ,00 Costo comuni diversi (personale, luce, materiale di consumo ecc.) 4.863,08 TOTALE ,08 Adeguamento ISTAT 1,5% = 7.339,80 TOTALE Costi: ,88

29 Costo piano Finanziario 100 % Incidenza utenze non domestiche 40,92 % Incidenza quota Fissa UTD 30,50 % Incidenza utenze domestiche 59,08 % Incidenza quota variabile UTD 69,50 % Incidenza quota Fissa UTND 30,50 % Incidenza quota variabile UTD 69,50 %

30 Costo piano Finanziario ,87 Costo utenze non domestiche ,86 Quota Fissa UTD ,07 Costo utenze domestiche ,14 Quota variabile UTD ,07 Quota Fissa UTND ,93 Quota variabile UTD ,93

31 01 – Uso domestico un componente0, , – Uso domestico due componenti0, , – Uso domestico tre componenti0, , – Uso domestico quattro componenti0, , – Uso domestico cinque componenti0, , – Uso domestico sei o più componenti0, , – Uso domestico un componente abit. tenute a disposizione0, , – Uso domestico un componente abit. soggetti residenti AIRE0, , – Uso domestico tre componenti abit. soggetti residenti AIRE0, , – Uso domestico quattro componenti abit. sogg. resid. AIRE0, , Fissa Variabile

32 Es: abitazione di 100 mq con 2 persone residenti : (100 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa al nucleo di 2 componenti), (100 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa al nucleo di 2 componenti), 0,276469/mq ( 100 mq X 0, = 27,64 0,276469/mq ( 100 mq X 0, = 27,64 ( tariffa variabile relativa al nucleo di 2 componenti 67,923285) ( tariffa variabile relativa al nucleo di 2 componenti 67,923285) Totale importo Tributo: 27, ,92 = 95,57

33 Es: abitazione di 150 mq con 4 persone residenti : (150 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa al nucleo di 4 componenti), (150 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa al nucleo di 4 componenti), 0,335292/mq ( 150 mq X 0, = ,335292/mq ( 150 mq X 0, = ( tariffa variabile relativa al nucleo di 4 componenti 106,736592) ( tariffa variabile relativa al nucleo di 4 componenti 106,736592) Totale importo Tributo: 50, ,73 = 157,02

34 Es: abitazione di 230 mq con 6 persone residenti : (230 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa al nucleo di 6 componenti), (230 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa al nucleo di 6 componenti), 0,382351/mq ( 230 mq X 0, = 87, ,382351/mq ( 230 mq X 0, = 87,94073 ( tariffa variabile relativa al nucleo di 6 componenti 164,956551) ( tariffa variabile relativa al nucleo di 6 componenti 164,956551) Totale importo Tributo: 87, ,95 = 252,89

35 MODALITÀ DI CALCOLO PER LE UTENZE DOMESTICHE Si moltiplica la superficie calpestabile dei locali (ovvero i mq.) per la tariffa fissa unitaria e poi si aggiunge la tariffa variabile. A questo punto si calcola 0,30 /mq quale quota fissa a favore dello stato per i servizi indivisibili - riduzione fondo sperimentale di riequilibrio e fondo perequativo. Si aggiunge il tributo provinciale (non sullo 0,30) per lesercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dellambiente (1/ 5% ).

36 Maggiorazione tariffa per servizi indivisibili comunali (da applicare sempre) pari ad 0,30/mq ( 100 mq x maggiorazione standard 0,30/mq) = Maggiorazione quota stato. = 30,00 ( 100 mq x maggiorazione standard 0,30/mq) = Maggiorazione quota stato. = 30,00 ( 150 mq x 0,30/mq) = 45,00 ( 150 mq x 0,30/mq) = 45,00 ( 230 mq x 0,30/mq) = 69,00 ( 230 mq x 0,30/mq) = 69,00 Tributo Provinciale Tributo Provinciale Bergamo 5% Per lesercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale, previsto dallarticolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n Per lesercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale, previsto dallarticolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n ( 100 mq / 2 componenti, x Tributo Provinciale 5% sul totale del costo ) = 4,77 ( 100 mq / 2 componenti, x Tributo Provinciale 5% sul totale del costo ) = 4,77 ( 150 mq / 4 componenti, x Tributo Provinciale 5% sul totale del costo ) = 7,85 ( 150 mq / 4 componenti, x Tributo Provinciale 5% sul totale del costo ) = 7,85 ( 230 mq / 6 componenti, x Tributo Provinciale 5% sul totale del costo ) = 12,64 ( 230 mq / 6 componenti, x Tributo Provinciale 5% sul totale del costo ) = 12,64

37 Totale Tributo Tares 2 componenti 100mq 95, ,00 + 4,77 = 130,34 95, ,00 + 4,77 = 130,34 Tarsu 0,85 al mq + 5% Provincia + 10% Eca = 97,75 Tarsu 0,85 al mq + 5% Provincia + 10% Eca = 97,75 Totale Tributo Tares 4 componenti 150mq 157, ,00 + 7,85 = 209,87 157, ,00 + 7,85 = 209,87 Tarsu 0,85 al mq + 5% Provincia + 10% Eca = 166,42 Tarsu 0,85 al mq + 5% Provincia + 10% Eca = 166,42 Totale Tributo Tares 6 componenti 230mq 252, , ,64 = 334,53 252, , ,64 = 334,53 Tarsu 0,85 al mq + 5% Provincia + 10% Eca = 224,82 Tarsu 0,85 al mq + 5% Provincia + 10% Eca = 224,82

38 Laddizionale ECA venne istituita con la legge n. 614/1948 ed era finalizzata alla costituzione di un fondo integrativo, finalizzato allassistenza, dei bilanci comunali. Con le medesime finalità, la legge n. 346/1961 istituì laddizionale MECA. Gli Enti Comunali di Assistenza sono stati aboliti dalla legge n. 9/1972 e le loro funzioni trasferite alle Regioni. La legge istitutiva degli Enti Comunali di Assistenza, invece, è stata abrogata con la legge n. 9/2009. Tuttavia, in base allart. 3, comma 39, della legge n. 549/1995, i Comuni sono comunque legittimati a riscuotere tali addizionali unitamente alla TARSU.

39 Lincasso delladdizionale ex Eca/Meca è legittimo fino al 31dic e ciò è confermato dal fatto che lart. 14 del Decreto Salva Italia, prevede espressamente che a decorrere dal 1° gennaio 2013 la soppressione di tutti i prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa laddizionale per lintegrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza (leggasi ex-eca), confermando implicitamente lesistenza della medesima fino a tutto il 2012 e comunque fino allentrata in vigore della Tares.

40 Maggiore equilibrio tariffario tra superficie calpestabile e componenti nucleo famigliare Incrementi di spesa dovuti essenzialmente alladeguamento dei costi di gestione e allintroduzione della maggiorazione costi indivisibili a favore dello Stato

41 NUOVI PARAMETRI E NUOVE ALIQUOTE Le utenze non domestiche sono state suddivise in 30 categorie merceologiche

42 TARES = TARSU Occupazione e detenzione, a qualunque titolo, di aree scoperte che non devono necessariamente produrre rifiuti urbani ma devono essere potenzialmente atti a produrli.

43 A differenza di TIA e TARSU, la normativa della TARES non sembra esonerare dal pagamento le aree pertinenziali diverse dalle civili abitazioni e da quelle condominiali. Attualmente non sono previste altre deroghe, mentre prima erano escluse dal pagamento le aree pertinenziali o accessorie delle aree tassabili.

44 Nella determinazione della superficie assoggettabile al tributo NON SI TIENE CONTO di quella parte di essa dove si formano di regola RIFIUTI SPECIALI A condizione che il produttore ne dimostri lavvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente

45 Nel caso in cui sussista una OBIETTIVA difficoltà di delimitare le superfici ove tali rifiuti speciali si formano, il regolamento comunale deve prevedere percentuali di riduzioni, per categoria di attività produttiva, rispetto allintera superficie sulla quale lattività viene svolta

46 01 - Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto0, , Cinematografi e teatri0, Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta0, , Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi0, , Stabilimenti balneari0, Esposizioni, autosaloni0, , Alberghi con ristorante0, Alberghi senza ristorante0, Case di cura e riposo0, , Ospedali0, , Fissa Variabile

47 11- Uffici, agenzie, studi professionali0, , Banche ed istituti di credito0, , Negozi abbigliam., calzature, libreria, cartoleria, ferramenta.0, , Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze0, , Neg. particolari: filatelia, tende e tessuti, tappeti, antiquar.0, Banchi di mercato beni durevoli0, , Attività artig. tipo botteghe: parrucch., barbiere, estetista0, , Attività artig. tipo botteghe: falegn., idraul.,fabbro, elettric.0, , Carrozzeria, autofficina, elettrauto0, , Attività industriali con capannoni di produzione0, , Fissa Variabile

48 21 - Attività artigianali di produzione beni specifici0, , Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub2, , Mense, birrerie, amburgherie0, Bar, caffè, pasticceria2, , – Supermercato, pane e pasta, macellerie, salumi e formaggi1, , Plurilicenze alimentari e/o miste0, Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio3, , Ipermercati di generi misti0, Banchi di mercato generi alimentari1, , Discoteche, night club0,0 Fissa Variabile

49 Es: negozio di parrucchiere/a, estetista di 120 mq di superfice: (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) 0,568551/mq ( 120 mq X 0, = 68,22 0,568551/mq ( 120 mq X 0, = 68,22 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 1,292479/mq ( 120 mq X 1, = 155,09 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 1,292479/mq ( 120 mq X 1, = 155,09 Totale importo Tributo: 68, ,09 = 223,31

50 Es: bar – caffè – pasticceria di 120 mq di superfice: (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) 2,065563/mq ( 120 mq X 2, = 247,86 2,065563/mq ( 120 mq X 2, = 247,86 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 4,684695/mq ( 120 mq X 4, = 562,16 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 4,684695/mq ( 120 mq X 4, = 562,16 Totale importo Tributo: 247, ,16 = 810,02

51 Es: ristoranti – trattorie - pizzerie di 120 mq di superfice: (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) 2,905351/mq ( 120 mq X 2, = 348,64 2,905351/mq ( 120 mq X 2, = 348,64 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 6,595254/mq ( 120 mq X 6, = 791,43 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 6,595254/mq ( 120 mq X 6, = 791,43 Totale importo Tributo: 348, ,43 = 1.140,07

52 Es: attività artigianali con produzione beni specifici di 120 mq (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) 0,286883/mq ( 120 mq X 0, = 34,42 0,286883/mq ( 120 mq X 0, = 34,42 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 0,649849/mq ( 120 mq X 0, = 77,98 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 0,649849/mq ( 120 mq X 0, = 77,98 Totale importo Tributo: 34, ,98 = 112,40

53 Es: attività artigianali botteghe di: fabbro/falegname/elettricista/idraulico di 120 mq di superfice: (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) 0,427717/mq ( 120 mq X 0, = 51,32 0,427717/mq ( 120 mq X 0, = 51,32 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 0,976218/mq ( 120 mq X 0, = 117,14 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 0,976218/mq ( 120 mq X 0, = 117,14 Totale importo Tributo: 51, ,14 = 168,46

54 Es: uffici /agenzie/studi professionali di 120 mq di superficie: (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) 0,558119/mq ( 120 mq X 0, = 66,97 0,558119/mq ( 120 mq X 0, = 66,97 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 1,267929/mq ( 120 mq X 1, = 152,15 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 1,267929/mq ( 120 mq X 1, = 152,15 Totale importo Tributo: 66, ,15 = 219,12

55 Es: attività industriali con capannoni di produzione di 120 mq di superficie: (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) 0, /mq ( 120 mq X 0, = 23,78 0, /mq ( 120 mq X 0, = 23,78 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 0,452006/mq ( 120 mq X 0, = 54,24 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 0,452006/mq ( 120 mq X 0, = 54,24 Totale importo Tributo: 23, ,24 = 78,02

56 Es: carrozzerie, autofficine, elettrauto di 120 mq di superficie (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) (120 mq moltiplicato per la tariffa fissa unitaria relativa alla categoria di appartenenza) 0,568551/mq ( 120 mq X 0, = 68,22 0,568551/mq ( 120 mq X 0, = 68,22 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 1,292479/mq ( 120 mq X 1, = 155,09 ( tariffa variabile relativa alla categoria di appartenenza) 1,292479/mq ( 120 mq X 1, = 155,09 Totale importo Tributo: 68, ,09 = 223,31

57 P arrucchieri estetisti P arrucchieri estetisti TARES223,31 TARSU246,00 Bar caffè pasticcerie TARES810,02 TARSU420,00 Ristoranti pizzerie TARES1.140,07 TARSU420,00 Artigiani produzione TARES112,40 TARSU129,60

58 Fabbro idraulico elettricista TARES168,46 TARSU129,60 Uffici studi professionali TARES219,12 TARSU247,20 Attività industriali capannoni TARES78,02 TARSU129,60 Carrozzerie autofficine elettrauto TARES223,31 TARSU129,60

59 Maggiorazione tariffa per servizi indivisibili comunali (da applicare sempre) pari ad 0,30/mq ( 120 mq x maggiorazione standard 0,30/mq) = Maggiorazione quota stato. = 36,00 ( 120 mq x maggiorazione standard 0,30/mq) = Maggiorazione quota stato. = 36,00 Tributo Provinciale Tributo Provinciale Bergamo 5% Per lesercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale, previsto dallarticolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n Per lesercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale, previsto dallarticolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.

60 120 mq/ Bar Caffè Pasticceria (come da esempio) 810,02 Maggiorazione standard di 0,30 al mq 36,00 Tributo Provinciale del 5% (no sullo 0,30) 40,50 Totale tributo Tares della categoria esaminata: 886, mq/ Bar Caffè Pasticceria ( 3,50 al mq.) 420,00 Ex Eca 5% ex Meca 5% ( totale 10% ) 42,00 Tributo Provinciale del 5% 21,00 Totale tributo Tarsu della categoria esaminata: 483,00 INCREMENTO TRIBUTARIO DI OLTRE 83%

61 La Corte di Cassazione, di recente, con sentenza n del 21 gennaio 2013 ha sancito che la prova fornita dal contribuente di avere cessato unattività commerciale o produttiva non è sufficiente ad esonerarlo dal pagamento della tassa rifiuti. Limmobile continua ad essere suscettibile di produrre rifiuti e, quindi, soggetto al tributo; mentre non rileva la scelta del titolare di non utilizzare limmobile.

62 Per le abitazioni residenziali, le maggiorazioni previste comporteranno un aumento della tassa sui rifiuti del 20 – 40% nella maggior parte dei Comuni Italiani solo per le famiglie. Per imprese e attività commerciali sarà una autentica stangata, simile allIMU nel Secondo Confcommercio, si parla di una media del 60% in più per la maggior parte dei negozi al dettaglio. Si segnalano picchi per alcune categorie: distributori di carburante(+170%), bar(+70%) e ristoranti(+550%).

63 GRAZIE PER LA PARTECIPAZIONE Il Sindaco Valerio Moro


Scaricare ppt "PASSAGGIO DA: TARSU / TIA A:TARES. Dal 1° gennaio 2013 la Tares – il tributo Comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili – sostituisce sia la vecchia."

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