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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Larchivio istituzionale delle tesi di dottorato (Open Uniud) Area Servizi per la Ricerca 30 novembre 2012.

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Presentazione sul tema: "UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Larchivio istituzionale delle tesi di dottorato (Open Uniud) Area Servizi per la Ricerca 30 novembre 2012."— Transcript della presentazione:

1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Larchivio istituzionale delle tesi di dottorato (Open Uniud) Area Servizi per la Ricerca 30 novembre 2012

2 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Che cosè ? Un deposito istituzionale ad accesso aperto è un archivio di servizi e di collezioni digitali liberamente accessibili in rete che raccoglie la produzione intellettuale e scientifica di un'istituzione (un'università, un dipartimento, un centro di ricerca). In questa occasione parliamo della collezione tesi di dottorato, considerate prodotti di ricerca a tutti gli effetti e come tali facente parte di quella categoria di documenti che, secondo la Dichiarazione di Berlino e le recenti raccomandazione dellUnione Europea devono essere pubblicamente accessibili. 2a cura di Liliana Bernardis

3 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Perché laccesso aperto? Le tesi di dottorato subiscono un processo di validazione molto accurato. Il processo di validazione non è mediato dagli editori per cui non è necessario chiedere lautorizzazione al deposito in un archivio aperto. Le tesi di dottorato sono pubblicamente consultabili presso le due Biblioteche Nazionali, per cui si possono definire «pubblicazioni» a tutti gli effetti Infine sono oggetti digitali nativi Gli archivi istituzionali sono il luogo ideale per il deposito e la disseminazione dei prodotti di ricerca anche al fine di colmare il gap tra Italia e altri paese europei in questo settore 3a cura di Liliana Bernardis

4 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it 4 Ottemperare agli obblighi di legge riguardanti il deposito legale delle tesi di dottorato presso le Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma senza ricorrere allinvio di documentazione cartacea. Il DPR 252/2006 «Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico» (attuativo della L.106/2004) elenca tra le tipologie di documenti oggetto di deposito quelli diffusi su supporto informatico e quelli diffusi tramite rete informatica La procedura (harvesting automatico e riversamento dei dati nellindice SBN), autorizzata dalla circolare MIUR n.1746 del 20 luglio 2007, può essere adottata da tutti gli atenei che raccolgono le tesi di dottorato in un archivio aperto, secondo le raccomandazioni contenute nelle Linee guida per il deposito delle tesi di dottorato negli archivi aperti. Obiettivi : 1 a cura di Liliana Bernardis

5 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it 5 Aumentare la visibilità di questo tipo di materiale aumentandone limpatto sia a vantaggio del dottore di ricerca che dellistituzione. I documenti e le informazioni archiviati nellarchivio istituzionale, grazie alla piena rispondenza di questi siti a standard internazionali, sono reperibili attraverso motori di ricerca specialistici (es. Pleiadi) o generalisti come Google e GooglePleiadiGoogle ScholarScholar. Il servizio garantisce inoltre la conservazione nel tempo dei documenti depositati. Obiettivi : 2 a cura di Liliana Bernardis

6 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Il percorso effettuato Delibera del Consiglio SBA del con la quale si approva la creazione di un archivio istituzionale per le tesi di dottorato Tradotto in obiettivo (da completare entro il 2012) nellambito del Piano della Performance Analisi di mercato (estate 2011) Affidamento diretto del servizio al CILEA (Lettera dordine dell11 novembre 2011) Inizio configurazione su piattaforma software open source (DSpace) (gennaio 2012) Test e aggiustamenti (febbraio-aprile 2012) Formazione e revisione (giugno 2012) Presentazione alla riunione di Coordinamento dei dottorati del a cura di Liliana Bernardis

7 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Lo strumento utilizzato DSpace è sviluppato in Java dal Massachusetts Institute of Technology e da Hewlett- Packard Permette il deposito, la conservazione e la disseminazione di oggetti digitali, ad esempio i prodotti della ricerca e i materiali per la didattica di un'università Alle funzionalità tipiche del software il CILEA ha aggiunto alcune funzionalità sviluppate per SURplus OA-Open Archive (modulo repository dei prodotti della ricerca). Ad es: Possibilità di scegliere un eventuale periodo di embargo per ogni file depositato Generazione automatica delle citazioni Possibilità di duplicare le informazioni contenute in un item per la creazione di un nuovo item Estrazione delle tabelle in file di diversi formati (csv, xml, xls, pdf, ecc..) Estrazione delle citazioni in vari formati (RefMan, BibTeX, RefWorks, EndNote, Wikipedia, ecc.) Possibilità di segnalare un record in vari social networks (Facebook, Delicious, Citeulike, Connotea, ecc.) Upload delle pubblicazioni verso il sistema di governo istituzionale della ricerca Harvesting delle tesi di dottorato per le Biblioteche Nazionali Import a partire da identificatori (DOI, PubMed, etc.) Import da file bibliografici (EndNote, BibTex, etc.) Raffinamento progressivo delle ricerche (navigazione a faccette) 7 a cura di Liliana Bernardis

8 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Stato dellarte Larchivio è stato aperto ed è stato attivato lhandle server per consentire linterrogazione da parte della BNCF Inserite dallArea Ricerca le 126 tesi (complete di metadati e full- text) discusse nel 2012 E in corso lintegrazione tramite web service con Ess3 per lautenticazione dei dottorandi Prossimamente Individuazione policy di Ateneo [collezioni da inserire nellarchivio, reti alle quali registrarsi, progetti a cui aderire (Pleiadi, OpenDOAR), ecc.] da parte degli organi accademici 8a cura di Liliana Bernardis

9 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Tesi di dottorato e diritti dautore Le tesi sono tutelate dal diritto di autore (Legge n. 633/1941 e successive modifiche) In quanto autore della tesi il dottorando possiede i diritti morali (non trasmissibili e illimitati nel tempo) i diritti di utilizzazione economica o patrimoniale che possono essere ceduti, in parte o in esclusiva e che sono temporalmente limitati. Fa eccezione il caso in cui la ricerca sia stata finanziata da terzi (in tal caso fa fede il contratto con lente finanziatore) Ai presunti eccessi della legislazione in tema di diritto dautore ha risposto negli ultimi anni un vasto movimento che propugna valori di «apertura dei contenuti» (open content, open source, open access). Denominatore comune ai vari orientamenti che si riconoscono in questo movimento è il ricorso da parte dei titolari dei diritti a contratti di licenza che attribuiscono agli utenti diritti e facoltà maggiori di quelli di cui essi godrebbero in base alle rigide norme in tema di diritto dautore 9a cura di Liliana Bernardis

10 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Utilizzo di materiali sotto tutela Lautore deve essere consapevole che quando scrive la propria tesi deve rispettare i diritti altrui: lobbligo riguarda sia la versione digitale che la versione a stampa del suo lavoro Foto/immagini---> devono essere a bassa risoluzione e di qualità inferiore alloriginale (una distinzione va fatta tra opera fotografica e riproduzione fotografica di unopera) Articoli---> va indicata chiaramente lopera da cui sono tratti Brevi citazioni--->citare le fonti Dati sensibili- non dovrebbero essere oggetto di dissertazione 10a cura di Liliana Bernardis

11 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Lembargo Alcune tesi non possono essere rese pubbliche (parti di esse sono state sottoposte ad un editore o in attesa di pubblicazione; tesi finanziate da enti esterni che vantano dei diritti su di esse; lavori in attesa di brevetto con richiesta già depositata) In questi casi si ricorre allembargo al termine del quale la tesi viene comunque resa pubblicamente consultabile. Lembargo si applica solo quando è opportunamente motivato; per tutto il periodo dellembargo la tesi depositata in un archivio istituzionale è secretata e resa accessibile solo per quanto riguarda i metadati. Le tesi soggette ad embargo sono comunque raccolte per ottemperare agli obblighi di legge. Secondo la normativa vigente in materia di dottorato, esse saranno consultabili nei locali delle Biblioteche Nazionali su PC privi di periferiche dopo il trattamento biblioteconomico in SBN. 11a cura di Liliana Bernardis

12 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Le licenze Creative Commons (CC) Ci sono due tipi di licenze che il dottorando deve sottoscrivere allatto dellautoarchiviazione: Licenza di deposito (specifica i diritti della hosting organization) Licenza di distribuzione (specifica cosa può fare lutente che scarica un documento) Lautore che associa al proprio lavoro una licenza Creative Commons, oltre a mantenere tutti i diritti sulla propria opera, offre alla comunità alcuni dei diritti esclusivi che la legge sul diritto dautore gli riconosce Le licenze Creative Commons (le prime sono state rilasciate a partire dal 2002) sono dei contratti veri e propri mediante i quali il titolare dei diritti concede ai fruitori dellopera una serie più o meno ampia di diritti Le CC sono state tradotte in italiano nel Le licenze si formano dalla combinazione di 4 diversi tipi di condizione Attribuzione Devi attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza Non Commerciale Non puoi usare quest'opera per fini commerciali. Non opere derivate Non puoi alterare o trasformare quest'opera, ne' usarla per crearne un'altra. Condividi allo stesso modo Se alteri o trasformi quest'opera, o se la usi per crearne un'altra, puoi distribuire l'opera risultante solo con una licenza identica o equivalente a questa. Le diverse combinazioni (che comprendono sempre obbligatoriamente la condizione "attribuzione") danno luogo a 6 tipi di licenza. 12 a cura di Liliana Bernardis

13 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Riepilogo workflow Lo studente presenta alle Segreterie richiesta di sostenere lesame finale di dottorato (23 dicembre di ogni anno) Il collegio docenti delibera lammissione allesame finale (entro 31 gennaio di ogni anno) La tesi viene depositata nellarchivio istituzionale a cura del dottorando che sottoscrive la declaratoria (sarà modificata ad accogliere una sorta di validazione da parte del tutor). Lultima data utile per la consegna verrà definita dagli organi di governo Discussione Approvazione record bibliografico a cura del team preposto e pubblicazione su web Deposito legale via harvesting 13a cura di Liliana Bernardis

14 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINEwww.uniud.it Riferimenti Documenti CRUI https://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=894https://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=894 Legge 22 aprile 1941, n. 633 Legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche e integrazioni Lista Sherpa/RoMEO Licenze Creative Commons AePIC: 14a cura di Liliana Bernardis


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