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Tor Vergata open archive stato dell’arte e prospettive Paola Coppola

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Presentazione sul tema: "Tor Vergata open archive stato dell’arte e prospettive Paola Coppola"— Transcript della presentazione:

1 http://dspace.uniroma2.it/dspace/index.jsp Paola Coppola
Tor Vergata open archive stato dell’arte e prospettive Paola Coppola Seminario CIBER, Roma novembre 2008

2 Paola Coppola, novembre 2008
agenda Agenda origini dell’archivio modello organizzativo stato dell’arte la policy istituzionale sulle tesi di dottorato prospettive il progetto Surplus - … Paola Coppola, novembre 2008

3 Le origini L’archivio istituzionale - a partire dal raccoglie, dissemina, conserva e garantisce accesso permanente alla produzione intellettuale dell’Ateneo. Il progetto, amministrato dalle biblioteche di area, viene avviato grazie a due fattori concomitanti ► la Scuola di Dottorato chiede alle biblioteche la costituzione di un archivio digitale delle tesi (ottobre 2004) ► l’Ateneo aderisce alla Dichiarazione di Berlino (convegno di Messina, novembre / delibera Senato Accademico dicembre 2004) a sostegno dell’accesso aperto alla letteratura scientifica ► l’archivio, disegnato secondo il modello definito dall’OAI, realizza l’impegno preso dall’Ateneo con l’obiettivo di garantire l’accesso libero ai risultati della ricerca accrescere l’impatto della ricerca nell’ambito della comunita’ scientifica internazionale accrescere la visibilita’ e il prestigio dell’ateneo attraverso la comunicazione della sua produzione scientifica inserire le tesi di dottorato in un framework di accesso aperto

4 Il modello organizzativo
L’archivio istituzionale e’ orientato al core business dell’istituzione ricerca e didattica sono un binomio indissolubile La didattica e’ fortemente ancorata al contesto della produzione scientifica: lezioni, materiali didattici, appunti, sono strettamente correlati al profilo scientifico degli studiosi l’archivio, secondo la propria mission, contiene non solo pre-print, post-print e tesi di dottorato, ma anche materiali didattici, rapporti tecnici, relazioni a convegni, ecc. l’organizzazione logica dell’archivio in comunita’/sottocomunità/ collezioni, offerto da Dspace, si adatta bene all’articolazione accademica in facolta’ / dipartimenti / corsi di studio collezione student works rivolta agli studenti della laurea specialistica

5 Gli studenti, una generazione cresciuta con Internet, saranno i futuri ricercatori! Educhiamoli all’OA, alla riforma del copyright, stimoliamoli ai benefici leciti della condivisione in rete…

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7 Le comunita’: le policies condivise
Il modello organizzativo Le comunita’: le policies condivise ► in tutte le comunita’ gli autori effettuano la pratica dell’autoarchiviazione, depositando il proprio lavoro direttamente nell’archivio ■ attivita’ di supporto dei bibliotecari nella verifica del workflow e nella validazione dei metadata (correzione, integrazione degli elementi descrittivi, subject, ecc.) ► ciascuna comunita’ configura il proprio spazio di lavoro e definisce: ■ le collezioni ■ le politiche di accesso ■ la tipologia dei contenuti ■ le politiche di pubblicazione in archivio, inclusi i criteri di validazione dei contenuti

8 Il modello organizzativo: le collezioni
Le tesi di dottorato Le tesi sono collezioni presenti in tutte le comunita’ che compongono l’archivio rappresentano “il minimo comune denominatore” delle differenti comunita’ di ricerca attive nell’Ateneo fungono da volano per la crescita e il popolamento dell’archivio

9 Le tesi di dottorato La doppia natura delle tesi (documento amministrativo/prodotto della ricerca) impone un iter organizzativo strutturato La gestione delle tesi è regolamentata centralmente dalla Scuola di Dottorato che, fin dalla costituzione dell’archivio, ha previsto nel proprio regolamento il deposito obbligatorio delle tesi nell’archivio - eliminazione delle copie cartacee l’accesso integrale alle tesi all’interno del campus l’accesso aperto, previa liberatoria, con possibilita’ di embargo dai 6 ai 12 mesi

10 accesso campus / accesso aperto
Tesi di dottorato accesso campus / accesso aperto 392 tesi (dal XX° ciclo) 55 % 45 %

11 Tor Vergata: l’attitudine verso l’OA
Indagine conoscitiva sulla produzione intellettuale dell’Ateneo ( ) Tor Vergata: l’attitudine verso l’OA su un campione di 1291 docenti almeno 614 (47%) sono OA(per didattica e/o per ricerca)

12 La policy istituzionale sulle tesi di dottorato
Lo stato dell’arte La policy istituzionale sulle tesi di dottorato 27 maggio 2008 il Senato Accademico delibera le proposte di modifica al “Regolamento per l’istituzione e l’organizzazione dei Dottorati” recependo in toto le Linee guida CRUI per il deposito delle tesi di dottorato negli archivi aperti Art.6 - modalità di conferimento del titolo il rilascio della certificazione del conseguimento del titolo è subordinato al deposito, da parte dell’interessato, della tesi finale nell’archivio istituzionale ad accesso aperto dell’Ateneo, che ne garantira’ la conservazione e la pubblica consultabilita’. Sara’ cura dell’Universita’ effettuare il deposito a norma di legge presso le B.N.C. di Roma e Firenze (

13 La policy istituzionale sulle tesi di dottorato
Lo stato dell’arte La policy istituzionale sulle tesi di dottorato Dall’accesso istituzionale all’accesso aperto ai dottorandi non verra’ piu’ richiesta una liberatoria ma “una semplice presa d’atto” delle nuove disposizioni, che verra’ resa esplicita attraverso la sottoscrizione di una Declaratoria “anche a regime con i bandi gia’ modificati i dottorandi dovranno sottoscrivere la declaratoria per certificare l’integrita’, la conformita’ e l’autenticita’ del documento depositato” la declaratoria varra’ anche come assunzione di responsabilita’ da parte dell’autore, poichè i dottorandi “ dichiareranno di non compromettere in alcun modo i diritti di terzi” (Linee guida OA Crui, p.5-9) la consultabilita’ delle tesi diviene pertanto un requisito necessario per la partecipazione ai corsi di dottorato

14 Obiettivo finale della policy
Lo stato dell’arte Obiettivo finale della policy La Scuola, in linea con la Strategia di Lisbona e di Bologna, riconosce la necessita’ di una piu’ stretta interrelazione tra lo Spazio europeo dell’Istruzione superiore e lo Spazio europeo della Ricerca “ le Università dovrebbero assicurare che una componente di ricerca venga inserita e sviluppata in tutti i cicli ” (EUA, 2007) Le tesi, lavori originali di ricerca, contribuiscono alla promozione internazionale delle attivita’ di terzo livello in un’ottica interdisciplinare, per produrre un percorso formativo orientato all’assorbimento del mercato del lavoro. Lo stesso Nucleo di Valutazione dell’Ateneo riconosce che “la disponibilita’ dei lavori finali dei dottorandi costituisce una priorita’ strategica volta alla promozione all’esterno degli esiti dei corsi di dottorato […] Gli sbocchi lavorativi costituiscono uno dei parametri piu’ importanti nella valutazione dei corsi di dottorato […] (Relazione finale sull’attivita’ dei corsi di dottorato, anno 2006, p.12)

15 Il percorso della policy (2005-2008)
Forte sinergia tra le Biblioteche e la Scuola di Dottorato, con il supporto del Centro di Calcolo Staff tecnico-amministrativo competente, motivato, partecipe Coordinatore della Scuola lungimirante, curioso, propenso alle sperimentazioni, favorevole all’OA Attivita’ condivise - flusso di lavoro per la gestione documentale delle tesi - informazione e comunicazione ai dottorandi (guide all’uso e all’inserimento nell’archivio) - regolamento di deposito su schemi di metadata specifici (ETD degree) e sui formati

16 Il percorso della policy (2005-2008)
Capillare attivita’ di promozione e advocacy - occorre una vera e propria opera di alfabetizzazione - per diffondere e aumentare il livello di consapevolezza nei confronti dei vantaggi del nuovo modello ► per gli studenti - stimolo all’impegno e alla professionalita’ - promuove la conoscenza dei loro diritti come autori - consente di uscire dall’invisibilita’ - viene riconosciuto il lavoro di ricerca da parte dell’Ateneo - ottimizzazione delle procedure di consegna (no copie cartacee) ► per i docenti - esalta e valorizza l’attivita’ didattica di terzo livello - consente di scoprire i profili di ricerca attivi nell’Ateneo - stimola l’interdisciplinarieta’, l’aggregazione tematica

17 Il percorso della policy
Le strategie top down ► Coinvolgimento degli organi decisionali ■ iniziative istituzionali ◘ adesione alla Dichiarazione di Berlino (2005) ◘ lancio ufficiale dell’archivio (2006) ◘ adesione alla petizione UE (2007) ■ “osservatorio permanente” sullo scenario internazionale e europeo ◘ oltre il 95% delle tesi è ad accesso aperto, oltre il 60% dei contenuti negli archivi è costituito dalle tesi di dottorato (cfr.OpenDoar) ◘ progetti europei inerenti le tesi di dottorato (European E-Theses) ◘ linee guida e raccomandazioni prodotte in questi ultimi anni da Commissione Europea (dal 2006) - progetto pilota OA FP7 (2008) ERC (2007) EUA (2008) CRUI (2007/2008) ◘ un occhio alle politiche mandatarie (Universita’ di Harvard)

18 Il percorso della policy
Le strategie bottom up Il percorso della policy ► individuazione di early adopters ► coinvolgimento di bibliotecari, amministrativi, tecnici ■ incontri informali, riunioni, presentazioni ■ “pillole” OA via ■ indicazione di strumenti utili per comprendere l’OA (wiki-Italia OA /sito dell’Univ. di Padova, OAD,Open Access News, ecc…) ■ fornire strumenti utili a capire come gestire i propri diritti (linee guida GdL OA CRUI) ◘ l’allegato alle linee guida spiega come comportarsi per le differenti tipologie di materiali nel caso di utilizzo di materiali di terzi o nel caso in cui sia possibile secretare la tesi per un determinato periodo di tempo ■ conoscere le politiche editoriali sul copyright (Sherpa/Romeo) ■ conoscere le politiche formulate dalle piu’ importanti Istituzioni internazionali che finanziano la ricerca (Sherpa/Juliet)

19 verso il sistema informativo di Ateneo
Le prospettive verso il sistema informativo di Ateneo Dicembre 2006 L’Ateneo acquisisce SURplus (Sistema Universitario Ricerca), la suite di servizi applicativi sviluppati dal CILEA per la gestione integrata delle attivita’ e dei prodotti della ricerca L’archivio, all’interno di SURplus, è il modulo OA dei prodotti … riflessioni “iniziali” in versione liquida ...

20 verso il sistema informativo di Ateneo
Le prospettive verso il sistema informativo di Ateneo ► Cambia la mission? ■ archivio istituzionale o archivio della ricerca: una dicotomia fittizia ► SURplus accresce il valore dell’archivio aperto? ■ a livello politico-istituzionale la nuova architettura può rappresentare una leva per il cambiamento, contribuendo a realizzare il sistema informativo di ateneo ◘ SURplus integra i servizi, le procedure e le risorse informative distribuite nei sottoinsiemi di ateneo (digital library, didattica web, sistemi informativi dell’area ricerca, dell’area contabilita’, ecc.) migliorandone l’interazione e la visibilita’ sia interna sia esterna

21 verso il sistema informativo di Ateneo
Le prospettive verso il sistema informativo di Ateneo ■ a livello organizzativo gestionale SURplus consente la realizzazione di servizi evoluti altrimenti destinati a sostare nell’area degli identified needs ◘ in evidenza – modulo gateway di interoperabilita’ (import/export da e verso banche dati esterne – sito docente Cineca / Prin / Pubmed / Web of Science / Cris, ecc.) – modulo business intelligence (strumenti sofisticati di monitoraggio e reportistica/ indici bibliometrici da affiancare all’IF, ecc.) ◘ contribuisce a conseguire costi efficienti – garantisce la sostenibilita’ in termini di risorse e competenze – inserisce l’archivio, finora “fuori bilancio”, nel processo di pianificazione strategica dell’Universita’ ■ …

22 Grazie per l’attenzione!


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