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I nuovi Consigli Disciplinari dellOrdine degli Architetti P.P.C. Legge 14 settembre 2011 n. 148 (art. 3) D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137 (art. 8) Regolamento.

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1 I nuovi Consigli Disciplinari dellOrdine degli Architetti P.P.C. Legge 14 settembre 2011 n. 148 (art. 3) D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137 (art. 8) Regolamento CNAPPC 16 novembre 2013 Hotel Galilei - Pisa 9 maggio 2013 Relazione Avv. Gian Pietro Dalli (Consulente legale Ordine Architetti P.P.C. della Provincia di Pisa)

2 Sommario Le norme Lattuazione dei principi funzioni dei Consigli di disciplina; il numero dei Consiglieri; rapporto con il Consiglio dellOrdine; i Collegi di disciplina; Consiglieri non iscritti allAlbo; incompatibilità; nomina dei Consiglieri; obbligo di astensione; decadenza e sostituzione; abrogazioni e disciplina transitoria

3 Premessa Le indicazioni che seguono costituiscono una prima meditata lettura della normativa in esame. Le interpretazioni che vengono fornite dallautore di questo contributo, costituiscono una delle possibili letture della normativa. Potranno quindi essere riconsiderate alla luce delle eventuali ulteriori indicazioni che dovessero arrivare dal Ministero, dal Consiglio Nazionale, dalle Federazioni regionali e dagli altri Consigli territoriali. Oltre che dalle pronunce della Magistratura. Ogni contributo – anche da parte di singoli iscritti – è auspicabile e benvenuto.

4 Le norme Legge 14 settembre 2011 n. 148 art. 3, commi 5, 5-bis, 5-ter Delega riforma professioni regolamentate D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137 Regolamento di riforma degli ordinamenti professionali Art. 8 – Disposizioni sul procedimento disciplinare CNAPPC 16 novembre 2012 Regolamento sulla designazione dei componenti i Consigli di disciplina

5 Le norme Legge 14 settembre 2011 n. 148 (modificata dalla legge 23 dicembre 2011 n. 214 c.d. salva Italia) Art. 3 – Abrogazione delle indebite restrizioni all'accesso e all'esercizio delle professioni e delle attività economiche Con decreto del Presidente della Repubblica gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi per recepire i seguenti principi: … Con decreto del Presidente della Repubblica emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per recepire i seguenti principi: ….

6 Le norme obbligo di formazione continua; disciplina del tirocinio per laccesso alla professione; obbligo della polizza contro la R.C. professionale; libertà di pubblicità informativa con ogni mezzo.

7 Le norme … (omissis) … l'istituzione di organi a livello territoriale, diversi da quelli aventi funzioni amministrative, ai quali sono specificamente affidate l'istruzione e la decisione delle questioni disciplinari La carica di consigliere dell'Ordine territoriale o di consigliere nazionale è incompatibile con quella di membro dei consigli di disciplina f) gli ordinamenti professionali dovranno prevedere l'istituzione di organi a livello territoriale, diversi da quelli aventi funzioni amministrative, ai quali sono specificamente affidate l'istruzione e la decisione delle questioni disciplinari e di un organo nazionale di disciplina. La carica di consigliere dell'Ordine territoriale o di consigliere nazionale è incompatibile con quella di membro dei consigli di disciplina nazionali e territoriali. Le disposizioni della presente lettera non si applicano alle professioni sanitarie per le quali resta confermata la normativa vigente; … (omissis) …

8 Le norme I principi della delega : 1) organi disciplinari dellOrdine distinti da quelli che esercitano lamministrazione; 2) gli eletti non giudicano gli elettori ovvero la carica di Consigliere dellOrdine è incompatibile con quella di Consigliere di disciplina; 3) i Consigli di disciplina svolgono, nel procedimento disciplinare, sia funzioni istruttorie che decisorie

9 Le norme In attuazione dei principi della delega di cui alla legge 148/2011 è stato emanato il D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137 ovvero il Regolamento di riforma degli ordinamenti professionali Art. 8 – Disposizioni sul procedimento disciplinare Si occupa essenzialmente di fissare le regole sulla composizione e la nomina dei Consigli disciplinari. Non modifica le altre norme sul procedimento disciplinare, né interviene sulla deontologia

10 Le norme Art. 8 D.P.R. 137/2012 regolamento adottato dai consigli nazionali dell'ordine o collegio, previo parere vincolante del ministro vigilante 3. … I criteri in base ai quali è effettuata la proposta dei consigli dell'ordine o collegio e la designazione da parte del presidente del tribunale, sono individuati con regolamento adottato, entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, dai consigli nazionali dell'ordine o collegio, previo parere vincolante del ministro vigilante.

11 Le norme CNAPPC 16 novembre 2012 (BUMG n. 12 del 15/12/2012) Regolamento sulla designazione dei componenti i Consigli di disciplina Presentazione candidature (forma, termine, contenuto); requisiti per assumere la carica di consigliere di disciplina; ammissibilità di consigli di disciplina interprovinciali e regionali; obbligo di astensione; disciplina transitoria

12 Le norme I regolamenti degli altri Consigli Nazionali Geometri 19/11/2012 Geologi 23/11/2012 Chimici 28/11/2012 Ingegneri 30/11/2012 Periti Agrari e Periti Agrari laureati 30/11/2012 Avvocati (Legge di riforma della professione n. 247/2012) Medici (esclusi dalla riforma) Notai (esclusi dalla riforma)

13 Funzioni dei Consigli di disciplina La prima questione Il Consiglio di disciplina si sostituisce interamente al Consiglio dellOrdine oppure residuano ancora, in capo a questultimo, delle prerogative disciplinari ?

14 Funzioni dei Consigli di disciplina Art. 3, comma 5, lett. f) Legge 148/2011 l'istruzionela decisione f) gli ordinamenti professionali dovranno prevedere l'istituzione di organi a livello territoriale, diversi da quelli aventi funzioni amministrative, ai quali sono specificamente affidate l'istruzione e la decisione delle questioni disciplinari … Art. 8 DPR 137/2012 istruzionedecisione1. Presso i consigli dell'ordine o collegio territoriali sono istituiti consigli di disciplina territoriali cui sono affidati i compiti di istruzione e decisione delle questioni disciplinari riguardanti gli iscritti all'albo...

15 Funzioni dei Consigli di disciplina Le fasi del giudizio disciplinare (art. 44 R.D. 2537/1925) valutazione preliminare sulla fondatezza della notizia di illecito disciplinare (delibera del Consiglio) a)archiviazione b)apertura del procedimento (citazione dellincolpato) istruttoria decisione

16 Funzioni dei Consigli di disciplina Domanda In base allart. 8 D.P.R. 137/2012 quale fase è assegnata al Consiglio di disciplina ? La fase del procedimento o anche la fase preliminare ?

17 Funzioni dei Consigli di disciplina Risposta(una interpretazione) valutazione preliminare sulla fondatezza della notizia di illecito disciplinare (delibera del Consiglio dellOrdine) a)archiviazione b)apertura del procedimento (Consiglio dellOrdine) istruttoria (Consiglio di Disciplina) decisione (Consiglio di Disciplina)

18 Funzioni dei Consigli di disciplina Art. 2 Reg. CNAPPC valutazione in via preliminare 1… i Consigli di disciplina … svolgono compiti di valutazione in via preliminare, istruzione e di decisione delle questioni disciplinari riguardanti gli iscritti allalbo.

19 Funzioni dei Consigli di disciplina Cosa cambia rispetto a prima ? valutazione preliminare sulla fondatezza della notizia di illecito disciplinare (delibera del Consiglio di Disciplina) a)archiviazione b)apertura del procedimento (Consiglio di Disciplina) istruttoria (Consiglio di Disciplina) decisione (Consiglio di Disciplina)

20 In sintesi (art. 44 R.D. 2537/1925) : 1) acquisizione delle informazioni e audizione degli interessati prima dellapertura del procedimento; 2) valutazione della fondatezza della notizia di illecito disciplinare; 3) apertura del procedimento o archiviazione; 4) istruttoria endoprocedimentale; 5) decisione Funzioni dei Consigli di disciplina

21 Il Presidente dellOrdine e il relativo Consiglio perdono ogni prerogativa in ordine alla valutazione preliminare della fondatezza della notizia di illecito disciplinare Tali prerogative passano ora ai Consigli disciplinari Funzioni dei Consigli di disciplina

22 Premessa Il Regolamento del Consiglio Nazionale doveva limitarsi – in base allart. 8 D.P.R. 137/2012 – a individuare i criteri in base ai quali scegliere i Consiglieri di disciplina. Domanda Poteva anche integrare le funzioni – istruttoria e decisoria – già assegnate ai Consigli disciplinari in base al D.P.R. 137/2012 e alla legge delega (legge 148/2011) ? Funzioni dei Consigli di disciplina

23 Art. 8 DPR 137/2012 un numero di consiglieri pari a quello dei consiglieri che, secondo i vigenti ordinamenti professionali, svolgono funzioni disciplinari nei consigli dell'ordine 2. I consigli di disciplina territoriali di cui al comma 1 sono composti da un numero di consiglieri pari a quello dei consiglieri che, secondo i vigenti ordinamenti professionali, svolgono funzioni disciplinari nei consigli dell'ordine o collegio territoriali presso cui sono istituiti. Il numero dei consiglieri di disciplina

24 Art. 2 Reg. CNAPPC numero di consiglieri pari a quello dei consiglieri dei corrispondenti Consigli dellOrdine può variare in proporzione al numero degli iscritti allOrdine 2. I Consigli di disciplina sono composti da un numero di consiglieri pari a quello dei consiglieri dei corrispondenti Consigli dellOrdine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Il numero dei componenti dei Consigli di disciplina può variare in proporzione al numero degli iscritti allOrdine, secondo la medesima proporzione stabilita per i componenti dei Consigli dellOrdine … Il numero dei consiglieri di disciplina

25 La proporzione a cui fa riferimento la norma è quella prevista dallart. 2 D.P.R. 169/2005 (Regolamento elettorale) Ordine APPC Provincia di Pisa (iscritti circa 850) - 11 Consiglieri dellOrdine - 11 Consiglieri di disciplina Sulla rappresentanza di iscritti alla Sezione B nei Consigli di disciplina vedi infra Il numero dei consiglieri di disciplina

26 Presidente del Consiglio di disciplina maggiore anzianità Il componente con maggiore anzianità di iscrizione allAlbo o nel caso di presenza di esterni, il componente più anziano anagraficamente. Il Presidente, quindi, non è più scelto dai Consiglieri Segretario del Consiglio di disciplina minore anzianità Il componente con minore anzianità di iscrizione allAlbo o il più giovane anagraficamente, se ci sono componenti esterni (vedi art. 8 D.P.R. 137/2012 e art. 2 Reg. CNAPPC) Il numero dei consiglieri di disciplina

27 Art. 2 Reg. CNAPPC piena indipendenza di giudizio e autonomia organizzativa ed operativa 4. I Consigli di disciplina, operano in piena indipendenza di giudizio e autonomia organizzativa ed operativa, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari relative al procedimento disciplinare. segreteriaassistenza sono svolti dal personale dei Consiglio dellOrdine 5. I compiti di segreteria e di assistenza allattività del Consiglio di disciplina sono svolti dal personale dei Consiglio dellOrdine. Rapporto con il Consiglio dellOrdine

28 ORDINE Consiglio dellOrdineConsiglio di disciplina organi autonomi e indipendenti I Consigli di disciplina, una volta insediati, sono organi autonomi e indipendenti dellOrdine (non del Consiglio dellOrdine)

29 Una volta insediati, sul loro funzionamento e sulle loro decisioni non può, né deve, esercitare alcuna influenza il Consiglio dellOrdine (ad es. i consiglieri di disciplina non possono essere revocati dal Consiglio dellOrdine). Entrambe forme di supporto a carico dellOrdine Lunico legame con il Consiglio dellOrdine è quello logistico e del rapporto con il personale di segreteria. Entrambe forme di supporto a carico dellOrdine (es. spese di cancelleria, affitto locali, ecc.). Rapporto con il Consiglio dellOrdine

30 Il ruolo di Consigliere di disciplina può essere remunerato ? In caso affermativo, chi paga ? Rapporto con il Consiglio dellOrdine

31 Nota Consiglio Nazionale Architetti PPC Prot del 25/10/2012 di accompagnamento alla bozza di regolamento inviata al Ministero per il parere obbligatorio e vincolante. spese per il funzionamento dei Collegi di disciplina, che rimane nellautonomia di ogni Consiglio dellOrdine … il testo di questo Consiglio Nazionale elimina ogni previsione legata a spese per il funzionamento dei Collegi di disciplina, che rimane nellautonomia di ogni Consiglio dellOrdine. Rapporto con il Consiglio dellOrdine

32 Legge 24 giugno 1923 n Art. 5 Consiglio dellOrdine Gli inscritti nellalbo eleggono il proprio Consiglio dellOrdine, che esercita le seguenti attribuzioni : … (omissis) … stabilisce il contributo annuo dovuto dagli inscritti per sopperire alle spese di funzionamento dellOrdine 2) stabilisce il contributo annuo dovuto dagli inscritti per sopperire alle spese di funzionamento dellOrdine; amministra i proventi e provvede alle spese, compilando il bilancio preventivo e il conto consuntivo annuale; … (omissis) … Rapporto con il Consiglio dellOrdine

33 R.D. 23 ottobre 1925 n Art. 37 Il Consiglio dellordine Il Consiglio dellordine, oltre alle funzioni attribuitegli dal presente regolamento o da altre disposizioni legislative o regolamentari: … (omissis) … determina il contributo annuale da corrispondersi da ogni iscritto per il funzionamento dellordine 4) determina il contributo annuale da corrispondersi da ogni iscritto per il funzionamento dellordine, ed, eventualmente, per il funzionamento della commissione centrale, nonché le modalità del pagamento del contributo; … (omissis) … Rapporto con il Consiglio dellOrdine

34 In sintesi : 1) Il Consiglio di disciplina è un organo dellOrdine al pari del Consiglio che amministra; la spesa del funzionamento del Consiglio di disciplina è a carico dellOrdine 2)la spesa del funzionamento del Consiglio di disciplina è a carico dellOrdine (in questo senso espressamente lart. 2 Reg. CNI) e quindi degli iscritti; leventuale contributo economico a favore dei Consiglieri di disciplina è ammissibile 3)leventuale contributo economico a favore dei Consiglieri di disciplina è ammissibile quale spesa per il funzionamento di un organo essenziale dellOrdine; che ha lesclusivo potere di determinare leventuale gettone e di quale ammontare 4)è il Consiglio dellOrdine (e non il Consiglio di disciplina) che ha lesclusivo potere di determinare leventuale gettone e di quale ammontare. Rapporto con il Consiglio dellOrdine

35 Art. 2 Reg. CNAPPC larticolazione interna in Collegi di disciplina Lassegnazione dei Consiglieri ai singoli Collegi di disciplina è stabilita dal Presidente del Consiglio di disciplina 3. Nel Consiglio di disciplina è prevista larticolazione interna in Collegi di disciplina, composti ciascuno da tre Consiglieri. Lassegnazione dei Consiglieri ai singoli Collegi di disciplina è stabilita dal Presidente del Consiglio di disciplina … I Collegi di disciplina

36 Ministero della Giustizia Ministero della Giustizia (nota Prot del 15/10/2012 in risposta a quesito del CNAPPC) sono articolazioni dei Consigli di disciplina istruiredecidere evitare che lintero Consiglio di disciplina territoriale sia coinvolto nella istruzione e decisione di ogni singolo procedimento disciplinare I Collegi di disciplina sono articolazioni dei Consigli di disciplina con più di tre componenti, deputati ad istruire e decidere i procedimenti loro assegnati, per evitare che lintero Consiglio di disciplina territoriale sia coinvolto nella istruzione e decisione di ogni singolo procedimento disciplinare. sistema di assegnazione degli affari LOrdine interessato è quindi tenuto a prevedere un sistema di assegnazione degli affari allinterno del Consiglio ed ai diversi Collegi eventualmente formati I Collegi di disciplina

37 In sintesi : articolazioni interne dei Consigli 1) i Collegi sono articolazioni interne dei Consigli di disciplina; formazione è eventuale 2) la loro formazione è eventuale, non è obbligatoria; sostituiscono il Consiglio 3) una volta formati sostituiscono il Consiglio nella istruzione e decisione del caso loro assegnato; dei Consiglieri ai singoli Collegi 4) lassegnazione dei Consiglieri ai singoli Collegi è stabilita dal Presidente del Consiglio di disciplina; criterio di assegnazione predeterminato 5) il criterio di assegnazione dei Consiglieri e degli affari (dei casi deontologici) deve essere predeterminato I Collegi di disciplina

38 Possibile criterio di formazione dei Collegi A rotazione per ordine alfabetico cognome consiglieri I Collegi di disciplina A

39 Tutti i Consiglieri di disciplina fanno parte dei Collegi (a rotazione) Tutti i Consiglieri, compreso Presidente e Segretario del Consiglio, svolgono le funzioni requirenti e giudicanti Salvo documentato impedimento o astensione (es. per conflitto di interessi rispetto al caso da decidere) I Collegi di disciplina

40 Possibile criterio di assegnazione degli affari ai singoli Collegi Per ordine cronologico di acquisizione della notizia di illecito disciplinare I Collegi di disciplina

41 Domanda I Collegi di disciplina hanno anche la competenza a effettuare la valutazione preliminare della notizia di illecito disciplinare ? Oppure tale competenza rimane al solo Consiglio di disciplina e solo dopo la deliberazione di apertura del procedimento, verrà investito dellistruzione e decisione del caso il singolo Collegio di disciplina ? I Collegi di disciplina

42 Risposta Ai Collegi di disciplina la normativa non assegna delle specifiche competenze. Essi costituiscono articolazioni interne dei Consigli di disciplina dai quali evidentemente mutuano (tutte) le funzioni. ………… I Collegi di disciplina

43 Il Consiglio disciplinare delibera lapertura del procedimento o larchiviazione A) Il Consiglio disciplinare delibera lapertura del procedimento o larchiviazione della notizia di illecito. Nel primo caso, il Presidente del Consiglio di disciplina assegna la pratica al Collegio designato a istruire e decidere il caso Collegio designato che delibera lapertura del procedimento o larchiviazione B) Una volta acquisita la notizia di illecito disciplinare, il Presidente del Consiglio assegna il caso al Collegio designato che delibera lapertura del procedimento o larchiviazione della notizia I Collegi di disciplina

44 La soluzione B è preferibile perché lorgano che svolge la valutazione preliminare della notizia di illecito disciplinare deve essere anche quello che decide allesito del procedimento I Collegi di disciplina

45 Presidente Segretario Ogni Collegio ha un suo Consigliere Presidente e un proprio Consigliere Segretario Stesso criterio della attribuzione delle medesime funzioni nellambito del Consiglio : maggiore anzianità di iscrizione / anagrafica (Presidente); minore anzianità di iscrizione / anagrafica (Segretario) I Collegi di disciplina

46 rimesso ai Consigli Nazionali la scelta Il D.P.R. 137/2012 pur prevedendo che i Consigli di disciplina possano essere costituiti anche da non iscritti allAlbo professionale, ha rimesso ai Consigli Nazionali la scelta se adottare questa novità. Sono quindi i regolamenti dei Consigli Nazionali delle professioni regolamentate a : consentire o meno 1) consentire o meno la presenza di eventuali soggetti esterni criteri/requisiti per le candidature 2) indicare i criteri/requisiti per le candidature (id est quali categorie di esterni ammettere) Consiglieri non iscritti allAlbo

47 ai singoli Consigli dellOrdine territoriali la scelta Il Regolamento del CNAPPC ha rimesso ai singoli Consigli dellOrdine territoriali la scelta se ammettere candidati esterni. Art. 4 Reg. CNAPPC È facoltà del Consiglio dellOrdine indicare nei Consigli di disciplina componenti esterni 5. È facoltà del Consiglio dellOrdine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori indicare nei Consigli di disciplina componenti esterni, non iscritti allalbo... Consiglieri non iscritti allAlbo

48 Il D.P.R. 137/2012 non prevede un limite massimo di componenti esterni I singoli Consigli Nazionali potrebbero prevedere che tutti i Consiglieri di disciplina siano esterni Consiglieri non iscritti allAlbo

49 limite massimo di Consiglieri esterni nei Collegi Il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC ha previsto un limite massimo di Consiglieri esterni nei Collegi di disciplina Art. 2 Reg. CNAPPC (vedi anche lart. 4) un componente esterno … In ciascun Collegio di disciplina non può essere prevista la partecipazione di più di un componente esterno allOrdine. 2/3 Consiglieri iscritti allAlbo 1/3 Consigliere esterno Consiglieri non iscritti allAlbo

50 Chi è che può assumere la carica di Consigliere esterno di disciplina ? Quali requisiti deve avere ? Consiglieri non iscritti allAlbo

51 Il Regolamento del CNAPPC prevede che possano assumere la carica di Consigliere di disciplina, … previa valutazione del curriculum professionale e in assenza delle cause di ineleggibilità … gli appartenenti alle seguenti categorie: Avvocati NotaiDottori Commercialisti IngegneriDottori AgronomiDottori ForestaliGeologicomprovata esperienza in materia di ordinamento professionale iscritti da almeno 5 anni allalbo degli Avvocati, dei Notai, dei Dottori Commercialisti, degli Ingegneri, dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali e dei Geologi, con comprovata esperienza in materia di ordinamento professionale; Consiglieri non iscritti allAlbo

52 esperti in materie giuridiche o tecniche esperti in materie giuridiche o tecniche con comprovata esperienza in materia di ordinamento professionale; magistrati in pensione magistrati in pensione che hanno esercitato le funzioni giudiziarie nella giurisdizione civile, del lavoro o amministrativa Consiglieri non iscritti allAlbo

53 Domande A quali figure fa riferimento il Reg. CNAPPC quando parla di esperti in materie giuridiche o tecniche ? Un architetto dipendente di un Comune e non iscritto allAlbo può essere nominato Consigliere di disciplina ? Un geometra iscritto allAlbo dei geometri può essere nominato Consigliere di disciplina dellOrdine degli Architetti PPC ? Consiglieri non iscritti allAlbo

54 Riposta Per esperti in materie giuridiche o tecniche ci si dovrebbe riferire a persone non iscritte in Albi professionali. Potrebbe essere, ad esempio, un funzionario della P.A., come un Architetto, purché dotato di … comprovata esperienza in materia di ordinamento professionale Si dovrebbero invece escludere gli appartenenti a professioni regolamentate diverse da quelle menzionate espressamente dalla norma Consiglieri non iscritti allAlbo

55 Domanda Che cosa si intende per … comprovata esperienza in materia di ordinamento professionale ? Il riferimento è allordinamento professionale di Architetto PPC oppure allordinamento delle professioni regolamentate in generale ? Consiglieri non iscritti allAlbo

56 sufficiente lesperienza in materia di ordinamento professionale in generale Viste le modifiche alle bozze di Regolamento apportate dal CNAPPC prima di quella definitiva, direi che è sufficiente lesperienza in materia di ordinamento professionale in generale (per esempio per avere rivestito il ruolo di consigliere del proprio Ordine), non necessariamente della professione di APPC. Anche se, a parità di altre condizioni e titoli, ritengo che la preferenza vada accordata a chi ha una specifica esperienza con riferimento allordinamento della professione di APPC. Consiglieri non iscritti allAlbo

57 E per gli esperti in materie giuridiche o tecniche che non hanno un Ordine di appartenenza ? In questo caso, ritengo sia necessaria unesperienza specifica rispetto allOrdinamento della professione di APPC (es. consulente dellOrdine degli Architetti PPC, dirigente della Segreteria di un Ordine degli APPC) Consiglieri non iscritti allAlbo

58 Art. 4 Reg. CNAPPC la scelta dei soggetti avviene dintesa con linteressato o tramite richiesta al rispettivo organismo di categoria … Per i componenti dei Consigli di disciplina non iscritti allOrdine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, la scelta dei soggetti da inserire nellelenco di cui al successivo comma 6, avviene ad opera del singolo Consiglio dellOrdine dintesa con linteressato o tramite richiesta al rispettivo organismo di categoria... Consiglieri non iscritti allAlbo

59 maggiore discrezionalitàal Consiglio dellOrdine Rispetto alla selezione delle candidature che provengono dagli iscritti allAlbo degli Architetti PPC, la scelta degli esterni attribuisce maggiore discrezionalità al Consiglio dellOrdine La scelta degli esterni può avvenire per c.d. a trattativa diretta o privata, a prescindere cioè dalla presentazione di una candidatura ufficiale ma salvo comunque il requisito della specifica esperienza. Il Consiglio dellOrdine non è tenuto ad esaminare le candidature pervenute da professionisti / esperti esterni Consiglieri non iscritti allAlbo

60 Art. 8 D.P.R. 137/ Ferma l'incompatibilità tra la carica di consigliere dell'ordine o collegio territoriale e la carica di consigliere del corrispondente consiglio di disciplina territoriale … In che cosa differisce con Art. 3 Reg. CNAPPC 1. La carica di Consigliere dei Consigli di disciplina dellOrdine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori è incompatibile con la carica di Consigliere dellOrdine e con la carica di Consigliere del Consiglio nazionale... Incompatibilità

61 Domanda Lincompatibilità tra la carica di Consigliere di disciplina e quella di Consigliere dellOrdine è riferita esclusivamente al medesimo ambito provinciale oppure è estesa a tutto il territorio nazionale ? In altri termini, un Consigliere dellOrdine può essere Consigliere di disciplina presso altro Ordine provinciale e viceversa ? Incompatibilità

62 anche di altra Provincia Il Regolamento del CNAPPC parlando genericamente di Consigliere dellOrdine – ergo di qualsiasi Ordine – e di Consigliere del Consiglio nazionale sancirebbe lincompatibilità della carica di Consigliere di disciplina rispetto alla carica di Consigliere dellOrdine in generale, quindi anche di altra Provincia (e viceversa). Così come aggiunge lincompatibilità anche rispetto alla carica di Consigliere Nazionale che non era menzionata nel D.P.R. Incompatibilità

63 Questa interpretazione è da preferire in quanto in linea con la previsione della legge delega 148/2011 di riforma dellordinamento delle professioni regolamentate Art. 3, comma 5, legge 148/2011 f) … La carica di consigliere dell'Ordine territoriale o di consigliere nazionale è incompatibile con quella di membro dei consigli di disciplina nazionali e territoriali … Incompatibilità

64 Domanda Si può far parte di un solo Consiglio di disciplina ? Oppure si può essere Consiglieri di più Consigli di disciplina ? Risposta Non mi risultano norme che limitino la contemporanea partecipazione a più consigli di disciplina, né direttamente, né indirettamente. Alla domanda, quindi, darei risposta affermativa. Incompatibilità

65 Domanda Lincompatibilità riguarda anche quegli iscritti allAlbo degli Architetti PPC che, pur non essendo Consiglieri dellOrdine, rivestono incarichi assegnati dal Consiglio (es. componente commissione tassazione notule, commissione cultura, consigliere di fondazione istituita dallOrdine, ecc.) ? Incompatibilità

66 Risposta Alla domanda risponderei affermativamente, nel senso che anche un incarico assegnato dal Consiglio dellOrdine determina lincompatibilità con la carica di Consigliere di disciplina (quantomeno con riferimento al medesimo Ordine). carattere fiduciario di questi incarichi Ammettere il contrario, dato il carattere fiduciario di questi incarichi, limiterebbe lindipendenza e lautonomia del Consiglio di disciplina rispetto al Consiglio dellOrdine (cfr. art. 2 Reg. ). Incompatibilità

67 Art. 8 D.P.R. 137/2012 non sono eletti dagli iscritti I Consiglieri di disciplina non sono eletti dagli iscritti sono nominati dal Presidente del Tribunale I Consiglieri di disciplina sono nominati dal Presidente del Tribunale del circondario ove ha sede lOrdine tra i soggetti indicati in un elenco di nominativi proposti dal Consiglio dellOrdine Il Presidente del Tribunale nomina i Consiglieri tra i soggetti indicati in un elenco di nominativi proposti dal Consiglio dellOrdine Nomina dei Consiglieri

68 Art. 4 Reg. CNAPPC I componenti dei Consigli di disciplina sono nominati dal Presidente del Tribunale tra i soggetti indicati in un elenco di nominativi redatto a cura del predetto Consiglio dellOrdine 1. I componenti dei Consigli di disciplina dellOrdine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sono nominati dal Presidente del Tribunale nel cui circondario ha sede il corrispondente Consiglio dellOrdine, tra i soggetti indicati in un elenco di nominativi redatto a cura del predetto Consiglio dellOrdine …. Nomina dei Consiglieri

69 Domande Come avviene la compilazione dellelenco da parte del Consiglio dellOrdine ? Quali sono i criteri in base ai quali vengono inseriti i nominativi nellelenco ? Quali sono i requisiti per esservi inseriti ? Viene effettuata una selezione ? Nomina dei Consiglieri

70 Il Regolamento del Consiglio Nazionale fornisce una disciplina dettagliata in ordine alla presentazione delle candidature e ai requisiti per fare il Consigliere di disciplina (artt. 3 e 4) Nomina dei Consiglieri

71 Gli step della procedura : gli interessati devono presentare la propria candidatura al Consiglio dellOrdine; il Consiglio valuta le candidature presentate e delibera i nominativi da inserire nellelenco; il Consiglio dellOrdine trasmette lelenco al Presidente del Tribunale; il Presidente del Tribunale nomina i Consiglieri tra i nominativi riportati nellelenco Nomina dei Consiglieri

72 Quando va presentata la proprie candidatura ? Art. 4 Reg. CNAPPC devono presentare la loro candidatura entro e non oltre trenta giorni successivi allinsediamento del nuovo Consiglio dellOrdine 2. Gli iscritti allOrdine che intendano partecipare alla selezione per la nomina a componente del Consiglio di disciplina devono presentare la loro candidatura entro e non oltre trenta giorni successivi allinsediamento del nuovo Consiglio dellOrdine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Nomina dei Consiglieri

73 In quale forma presentare la candidatura ? Che cosa devo allegare alla domanda ? Art. 4 Reg. CNAPPC appositadomanda in forma scritta si autocertifichi, ai sensi della normativa vigente, lassenza di cause di incompatibilitàed il possesso dei requisiti di cui al presente articolo 3. Per essere inseriti nellelenco, dovrà essere presentata al Consiglio provinciale dellOrdine apposita domanda in forma scritta con cui, nel richiedere linserimento nellelenco, si autocertifichi, ai sensi della normativa vigente, lassenza di cause di incompatibilità di cui allart. 3 ed il possesso dei requisiti di cui al presente articolo; …….. Nomina dei Consiglieri

74 dovrà essere allegato un breve curriculum vitae …. alla domanda dovrà essere allegato un breve curriculum vitae; la mancata allegazione di questultimo determina lesclusione dalla selezione. Il curriculum dovrà essere compilato conformemente al modello predisposto dal Consiglio nazionale e messo a disposizione sul sito internet del Consiglio dellOrdine. Nomina dei Consiglieri

75 Quali sono i requisiti per essere ammessi nellelenco dei candidati Consiglieri ? Art. 4 Reg. CNAPPC 4. Allatto della candidatura, gli iscritti devono dichiarare, altresì, a pena di inammissibilità: essere iscritti allAlbo da almeno 5 anni di essere iscritti allAlbo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori da almeno 5 anni; non avere legami di parentela o affinità entro il 3° grado o di coniugio di non avere legami di parentela o affinità entro il 3° grado o di coniugio con altro professionista eletto nel rispettivo Consiglio dellOrdine; Nomina dei Consiglieri

76 Parentela Comune capostipite Genitori, figli, nipoti (linea retta), fratelli, zii, nipoti (linea collaterale) Affinità Rapporto tra coniuge e parenti dellaltro coniuge Genero, nuora, suocero/a, ecc. Nomina dei Consiglieri

77 …. non avere legami societari di non avere legami societari con altro professionista eletto nel rispettivo Consiglio dellOrdine; ….. E legame societario anche quello tra associati del medesimo studio tecnico Si può invece ritenere estraneo il rapporto che si determina in A.T.I. o R.T.P. Nomina dei Consiglieri

78 …. non aver riportato condanne con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione: di non aver riportato condanne con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione: alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro lordine pubblico, contro leconomia pubblica, ovvero per un delitto in materia tributaria; alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo;…… Nomina dei Consiglieri

79 passata in giudicato La condanna deve essere irrevocabile, pertanto finché non è passata in giudicato non scatta la preclusione alla candidatura. annullare gli effetti delle condanne riportate nel casellario giudiziale La riabilitazione è quel procedimento che consente, passato un certo periodo di tempo, di annullare gli effetti delle condanne riportate nel casellario giudiziale Delitto contro la P.A. Delitto contro la P.A. : es. violenza, minaccia, oltraggio a pubblico ufficiale Delitto contro la fede pubblica Delitto contro la fede pubblica : vedi falso ideologico per asseverazioni nel P.C., SCIA e DIA Nomina dei Consiglieri

80 misure di prevenzione personali decreto legislativo 6 settembre 2011 n. 159 di non essere o essere stati sottoposti a misure di prevenzione personali disposte dallautorità giudiziaria ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011 n. 159 [Codice antimafia, n.d.r.], salvi gli effetti della riabilitazione; non aver subito sanzioni disciplinari nei 5 anni precedenti di non aver subito sanzioni disciplinari nei 5 anni precedenti; in regola con il pagamento della quota di essere in regola con il pagamento della quota di iscrizione allAlbo. Nomina dei Consiglieri

81 In sintesi I requisiti per essere nominati Consiglieri di disciplina si dividono in due categorie: requisiti di ammissibilità della candidatura 1) requisiti di ammissibilità della candidatura (quelli appena elencati) requisito di esperienza / competenza specifica 2) requisito di esperienza / competenza specifica (vedi il curriculum vitae da allegare alla domanda) Nomina dei Consiglieri

82 Art. 4 Reg. CNAPPC Il Consiglio dellOrdine delibera i nominativi designati previo accertamento e valutazione dei requisiti ed esaminati i rispettivi curricula 6. Il Consiglio dellOrdine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delibera, nei trenta giorni successivi al termine di cui al comma 2 per la presentazione delle candidature, i nominativi designati da comunicare al Presidente del Tribunale, previo accertamento e valutazione dei requisiti ed esaminati i rispettivi curricula, il cui numero complessivo è pari al doppio del numero dei consiglieri che il Presidente del Tribunale sarà successivamente chiamato a designare. Nomina dei Consiglieri

83 valutando nel merito ladeguatezza della candidatura conseguentemente motivare Il Consiglio dellOrdine, pertanto, una volta riscontrata lammissibilità delle domande, deve fare una selezione valutando nel merito ladeguatezza della candidatura (sulla base del curriculum vitae) e conseguentemente motivare laccoglimento o il rigetto della domanda. Non può essere inserito in elenco il nominativo di iscritti che non abbiano presentato domanda nel termine oppure che abbiano omesso di allegare il curriculum (anche se il candidato risulti in possesso di tutti i requisiti e abbia una elevata competenza) Nomina dei Consiglieri

84 deve essere pari al doppio dei Consiglieri che dovranno essere designati Il numero dei candidati ammessi nellelenco da sottoporre al Presidente del Tribunale deve essere pari al doppio dei Consiglieri che dovranno essere designati (art. 4, comma 6, Reg. CNAPPC e art. 8, comma 3, D.P.R. 137/2012) Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa 22 candidati Perché il doppio ? Nomina dei Consiglieri

85 Domande Può il Consiglio dellOrdine approvare un elenco di candidati superiore a 22 ? Superiore a 11 ma inferiore a 22 ? Inferiore a 11 ? Nomina dei Consiglieri

86 Art. 4 Reg. CNAPPC Presidente del Tribunale affinché provveda a designare i membri effettivi e i membri supplenti sulla base dei rispettivi curricula professionali 9. La delibera è trasmessa al Presidente del Tribunale individuato ai sensi del comma 1, con PEC, o comunque con mezzi idonei aventi piena ed effettiva efficacia relativamente alla ricevibilità, affinché provveda a designare i membri effettivi e i membri supplenti del Consiglio di disciplina senza indugio sulla base dei rispettivi curricula professionali. Nomina dei Consiglieri

87 Domanda Al Presidente del Tribunale residua un margine di discrezionalità nel designare i membri del Consiglio di disciplina ? Oppure si deve limitare a ratificare lelenco comunicatogli dal Consiglio dellOrdine ? In caso affermativo, la discrezionalità è limitata esclusivamente alla distinzione tra membri effettivi e membri supplenti oppure il Presidente ha anche il potere di escludere quei candidati che risultassero privi dei requisiti e/o il cui curriculum non garantisse una adeguata professionalità / competenza specifica ? Nomina dei Consiglieri

88 Risposta Il Presidente del Tribunale conserva un margine di discrezionalità nel valutare sia i requisiti di ammissibilità, sia il merito delle candidature dellelenco approvato dal Consiglio dellOrdine. Altrimenti non avrebbe senso prevedere questo passaggio allesterno dellOrdine professionale (il Presidente non svolge quindi una mera funzione notarile). Le eventuali esclusioni dovranno però essere motivate. Nomina dei Consiglieri

89 La ratio della previsione di un elenco di candidati pari al doppio di quelli da designare (22) dovrebbe essere quella di potere così individuare fin dallinizio i membri supplenti che potranno subentrare a quelli effettivi nel corso del mandato (secondo lordine che indica il Presidente del Tribunale). Se questo è il motivo, si dovrebbe ritenere ammissibile anche un elenco di candidati inferiore a 22. Del resto, lart. 4, comma 11, Reg. contempla la procedura di nomina dei supplenti qualora fossero esauriti quelli designati allinizio. Nomina dei Consiglieri

90 Anche perché, giuste le prerogative del Presidente del Tribunale, su 22 candidati, potrebbero essere designati solo 20 Consiglieri (es. 11 effettivi e 9 supplenti) Dovrebbe invece escludersi la presentazione di un elenco con un numero di candidati superiore a 22 (data soprattutto la perentorietà della previsione normativa) Così come si deve parimenti escludere che possa essere sottoposto al Presidente del Tribunale un elenco con un numero di candidati inferiore a 11 Nomina dei Consiglieri

91 Domanda Cosa succede se nessuno si candida ? Oppure se sono presentate candidature in numero inferiore ai Consiglieri effettivi da eleggere (9/11) ? Oppure, il che è lo stesso, nel caso in cui siano presentate candidature in numero superiore ai Consiglieri effettivi da eleggere, ma il Consiglio dellOrdine ne ritenga ammissibili / idonee solo un numero inferiore ? Nomina dei Consiglieri

92 Il Regolamento del Consiglio Nazionale Ingegneri risolve apparentemente il problema ricorrendo ad una sorta di nomina coatta (a trattativa privata) da parte del Consiglio dellOrdine Art. 5 Reg. CNI il Consiglio territoriale procede dufficio a inserire nellelenco il numero di candidati necessario al suo completamento 3. Qualora non sia pervenuta alcuna candidatura nel termine di cui allarticolo 4, comma 2 del presente regolamento, o il numero di candidature risulti insufficiente, il Consiglio territoriale procede dufficio a inserire nellelenco il numero di candidati necessario al suo completamento, salva la verifica del possesso dei requisiti di cui allarticolo 4, comma 4 del presente regolamento …. Nomina dei Consiglieri

93 Il Regolamento del CNAPPC non prevede una analoga disposizione. Consigli di disciplina interprovinciali e su base regionale Deve così ritenersi applicabile la procedura di cui allart. 4, comma 12, del Reg. (così vedi nota CNAPPC Prot del 25/10/2012) che consente (impone) agli Ordini interessati di costituire Consigli di disciplina interprovinciali e su base regionale, previa autorizzazione del Ministero vigilante Nomina dei Consiglieri

94 Art. 4 Reg. CNAPPC Se il numero degli Architetti sia esiguo il Ministero della Giustizia, sentito il Consiglio Nazionale può disporre che un Consiglio di disciplina abbia per circoscrizione disciplinare due o più provincie finitime o circoscrizione disciplinare a livello regionale 12. Se il numero degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori residente nella provincia sia esiguo, ovvero se sussistano altre ragioni di carattere storico, topografico, sociale o demografico, su richiesta degli Ordini interessati, il Ministero della Giustizia, sentito il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, può disporre che un Consiglio di disciplina abbia per circoscrizione disciplinare due o più provincie finitime o circoscrizione disciplinare a livello regionale, designandone la sede. Nomina dei Consiglieri

95 Al fine di evitare la costituzione di un Consiglio di disciplina interprovinciale, nulla vieta che ogni Consiglio dellOrdine si attivi nel sollecitare gli iscritti a presentare la candidatura Potrà essere adottata una procedura negoziata come quella prevista nel Reg. del CNI ? Nomina dei Consiglieri

96 Quanto dura il mandato dei Consiglieri di disciplina una volta designati ? Art. 8 D.P.R. 137/2012 per il medesimo periodo dei consigli dell'ordine 6. I consigli di disciplina territoriale restano in carica per il medesimo periodo dei consigli dell'ordine o collegio territoriale. Nomina dei Consiglieri

97 Domanda I Consiglieri di disciplina possono essere designati per un secondo mandato ? In caso affermativo, si applicano gli stessi limiti di mandati consecutivi (2) come per i Consiglieri dellOrdine (art. 2 D.P.R. 169/2005) ? Come avviene la nomina che segue alla prima scadenza ? Nomina dei Consiglieri

98 Risposta valgano le medesime regole Se, come prevede lart. 8 comma 6 del D.P.R. 137/2012, … i consigli di disciplina territoriale restano in carica per il medesimo periodo dei consigli dell'ordine … si deve ritenere che per essi valgano le medesime regole in ordine alla possibilità e ai limiti di incarichi consecutivi dei Consiglieri dellOrdine. avverrà con la procedura ordinaria La designazione del Consigliere di disciplina che nel quadriennio precedente aveva già svolto il medesimo incarico, avverrà con la procedura ordinaria (presentazione della candidatura, delibera del Consiglio dellOrdine, designazione da parte del Presidente del Tribunale) Nomina dei Consiglieri

99 Se colui che ha presentato lesposto è amico di uno dei Consiglieri a cui è affidata la trattazione del procedimento disciplinare ? Se liscritto nei cui confronti è stato presentato lesposto collabora abitualmente con uno dei Consiglieri chiamati a valutarne la condotta ? Che cosa deve fare il Consigliere ? Obbligo di astensione

100 grave violazione del principio di imparzialità Decidere quando si è in conflitto di interessi è una grave violazione del principio di imparzialità per chi è chiamato a giudicare gli altri. Soprattutto qualora la situazione di conflitto di interessi non sia palese Soprattutto qualora la situazione di conflitto di interessi non sia palese. comunicare immediatamente Occorre comunicare immediatamente al Presidente del Consiglio di disciplina la propria posizione e quindi astenersi Obbligo di astensione

101 Art. 5 Reg. CNAPPC conflitto di interessi lobbligo di astenersi dalla trattazione del procedimento immediata comunicazione al Presidente del Consiglio 1. Ogni componente del Collegio di disciplina che si trovi in una condizione di conflitto di interessi, anche ai sensi degli artt. 51 e 52 del Codice di procedura civile, ha lobbligo di astenersi dalla trattazione del procedimento che determina tale condizione, dandone immediata comunicazione al Presidente del Consiglio di disciplina; questultimo procederà alla sostituzione del consigliere in conflitto di interesse, per la trattazione del relativo procedimento, con altro componente il Consiglio di disciplina … Obbligo di astensione

102 Alcuni casi tipici di conflitto di interessi Interesse nella decisione del procedimento (art. 51 c.p.c.) Ad esempio Il Consigliere è chiamato a decidere su un esposto presentato nei confronti di un iscritto da un committente che poi gli assegna lincarico professionale già affidato al collega incolpato per fatti attinenti a quel rapporto Obbligo di astensione

103 rapporti di coniugio, convivenza o parentela (fino al 4° grado) con una delle parti interessate (incolpato e parte lesa) [art. 51 c.p.c.]; rapporti di amicizia vertenza in corso, grave inimicizia o rapporti di debito / credito (art. 51 c.p.c.); rapporti di lavoro o collaborazione a qualunque titolo (art. 5, comma 2, Reg. CNAPPC) Obbligo di astensione

104 in ogni altro caso in cui esistono gravi ragioni di convenienza in ogni altro caso in cui esistono gravi ragioni di convenienza (art. 51 c.p.c.) non è libero di decidere in piena autonomia Si tratta di una norma di chiusura che rimanda ad una serie indeterminata di fattispecie, diversa da quelle precedentemente codificate, tutte comunque riconducibili al concetto di conflitto di interesse ovvero a tutte quelle situazioni in cui il giudicante non è libero di decidere in piena autonomia Obbligo di astensione

105 Quali sono i soggetti interessati al procedimento disciplinare rispetto ai quali il Consigliere si può trovare in conflitto di interessi ? Lincolpato Il denunciante / esponente In generale tutti i soggetti coinvolti (avvantaggiati o svantaggiati) dalla condotta che si assume deontologicamente reprensibile. Obbligo di astensione

106 Domanda Se lincolpato è un Consigliere di disciplina ? Obbligo di astensione

107 Risposta Non è sufficiente che la trattazione sia affidata ad un Collegio dello stesso Consiglio. Si applica quindi lart. 49 R.D. 2537/1925 La trattazione del procedimento passa al Consiglio di disciplina dellOrdine viciniore. Obbligo di astensione

108 Domanda Se il denunciante è un Consigliere di disciplina ? Obbligo di astensione

109 Risposta La denuncia potrà essere presentata presso il medesimo Ordine in cui il Consigliere esercita le sue funzioni. conflitto di interessi del Consigliere Questo non impone il trasferimento della trattazione del caso al Consiglio viciniore, ma determina una situazione di conflitto di interessi del Consigliere che quindi non potrà assumere le funzioni requirenti e giudicanti. Il Presidente assegnerà la pratica a un Collegio di cui non farà parte il Consigliere che ha presentato lesposto. Obbligo di astensione

110 Domanda Se lincolpato o il denunciante è un Consigliere dellOrdine (dello stesso Ordine) ? Obbligo di astensione

111 Risposta I membri del Consiglio di disciplina sono nominati dal Presidente del Tribunale. Il Consiglio di disciplina è organo autonomo e indipendente dal Consiglio dellOrdine. la trattazione del procedimento resta al Consiglio di disciplina dello stesso Ordine Ne consegue che – salvo lobbligo di astensione per conflitto di interesse – la trattazione del procedimento resta al Consiglio di disciplina dello stesso Ordine. La procedura di nomina dei Consiglieri di disciplina non è di per sé elemento sufficiente per determinare un trasferimento della trattazione al Consiglio viciniore Obbligo di astensione

112 La decadenza dalla carica di Consigliere di disciplina è cosa diversa dalla astensione per conflitto di interessi La decadenza è definitiva La decadenza è definitiva (il Consigliere non tornerà più a far parte del Consiglio, almeno per il periodo che residua nel quadriennio) Lastensione determina ilvenir meno del potere di giudicarein quel procedimento Lastensione determina il venir meno del potere di giudicare in quel procedimento, ma non determina la decadenza dalla carica di Consigliere Decadenza e sostituzione

113 La decadenza si verifica nei seguenti casi : decesso decesso (art. 8, comma 5, DPR 137/2011; art. 4, comma 11, Reg. CNAPPC); dimissioni dimissioni (art. 8, comma 5, DPR 137/2011; art. 4, comma 11, Reg. CNAPPC); sopraggiunta incompatibilità sopraggiunta incompatibilità (art. 3 Reg. CNAPPC); altra causa altra causa (art. 8, comma 5, DPR 137/2011; art. 4, comma 11, Reg. CNAPPC) Decadenza e sostituzione

114 Sopraggiunta incompatibilità Sono i casi in cui viene meno uno dei requisiti per poter presentare la candidatura alla carica di Consigliere di disciplina Ad esempio Condanna irrevocabile. Cancellazione dallAlbo. Costituzione di una società con uno dei Consiglieri dellOrdine Matrimonio con uno dei Consiglieri dellOrdine. Decadenza e sostituzione

115 Art. 3 Reg. CNAPPC decadono immediatamente dalla carica 2. I componenti dei Consigli di disciplina che risultino, nel corso del loro mandato, nelle condizioni di cui al successivo art. 4, comma 4, decadono immediatamente dalla carica e sono sostituiti ai sensi del successivo articolo 4 comma 11 Decadenza e sostituzione

116 Art. 4 Reg. CNAPPC Allimmediata sostituzione nomina dei componenti supplenti già designati dal Presidente del Tribunalee secondo lordine da questultimo individuatoQualora non sia possibile formazione di una lista composta da un numero di componenti doppio rispetto a quelli da sostituire, individuata discrezionalmente dal Consiglio dellOrdine 11. Allimmediata sostituzione dei componenti del Consiglio di disciplina che vengano meno a causa di decesso, dimissioni o per altra ragione, si provvede mediante nomina dei componenti supplenti già designati dal Presidente del Tribunale e secondo lordine da questultimo individuato. Qualora non sia possibile procedere nel senso indicato, per essere terminati i membri supplenti, si procederà alla formazione di una lista composta da un numero di componenti doppio rispetto a quelli da sostituire, individuata discrezionalmente dal Consiglio dellOrdine, entro cui il Presidente del Tribunale sceglierà il nuovo consigliere ….. Decadenza e sostituzione

117 I Consigli di disciplina sono un organo dellOrdine introdotto per la prima volta con la riforma del 2011/2012 Listituto era ignoto nellordinamento previgente della professione di ingegnere e architetto laddove le funzioni disciplinari venivano espletate dal Consiglio dellOrdine Come viene regolata lintroduzione di questo nuovo organo rispetto alla disciplina preesistente sul procedimento disciplinare di competenza degli Ordini territoriali ? Abrogazioni e disciplina transitoria

118 DPR 137/2012 Art. 12 – Disposizione temporale 1. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano dal giorno successivo alla data di entrata in vigore dello stesso. Sono abrogate tutte le disposizioni regolamentari e legislative incompatibili con le previsioni di cui al presente decreto 2. Sono abrogate tutte le disposizioni regolamentari e legislative incompatibili con le previsioni di cui al presente decreto, …. Abrogazioni e disciplina transitoria

119 In ambito disciplinare occorre distinguere tra : norme sostanziali a) norme sostanziali (es. precetti deontologici); norme di procedura b) norme di procedura Abrogazioni e disciplina transitoria

120 la riforma non cambia le norme sostanziali preesistenti Al di là della introduzione dei Consigli di disciplina quali organi autonomi e indipendenti dai Consigli dellOrdine a cui si sostituiscono nella funzione di giudicare gli iscritti, la riforma non cambia le norme sostanziali preesistenti e, in particolare, il Codice deontologico e le fattispecie tipiche previste dallordinamento La riforma, attuata con il D.P.R. 137/2012, ha però introdotto nuove fattispecie di illecito disciplinare per rafforzare il rispetto dei nuovi obblighi a carico degli iscritti, su cui saranno chiamati a giudicare i Consigli di disciplina Abrogazioni e disciplina transitoria

121 Alcuni esempi tratti dal D.P.R. 137/2012 : pubblicità ingannevole e scorretta (art. 4); mancata stipula polizza R.C. Prof. entro il 15 agosto 2013 e mancata comunicazione degli estremi di essa al cliente (art. 5); mancato aggiornamento professionale secondo il sistema che sarà disciplinato dal Consiglio Nazionale (art. 7) Abrogazioni e disciplina transitoria

122 Norme sul procedimento disciplinare R.D. 23 ottobre 1925 n (artt. 43 – 50) D.P.R. 5 giugno 2001 n. 328 (art. 4) D.P.R. 8 luglio 2005 n. 169 (art. 2 e 9) Abrogazioni e disciplina transitoria

123 Art. 8 D.P.R. 137/2012 Restano ferme le altre disposizioni in materia di procedimento disciplinare 11. Restano ferme le altre disposizioni in materia di procedimento disciplinare delle professioni regolamentate, e i riferimenti ai consigli dell'ordine o collegio si intendono riferiti, in quanto applicabili, ai consigli di disciplina Abrogazioni e disciplina transitoria

124 Che cosa cambia con i nuovi Consigli di disciplina rispetto alle norme di procedura preesistenti ? Abrogazioni e disciplina transitoria

125 Art. 44 R.D. 2537/1925 Il presidente assumendo le informazioni che stimerà opportune, verifica i fatti che formano oggetto dell'imputazione. Udito l'incolpato, su rapporto del presidente, il consiglio decide se vi sia motivo a giudizio disciplinare. In caso affermativo, il presidente nomina il relatore, e, a mezzo di ufficiale giudiziario, fa citare l'incolpato a comparire dinanzi al consiglio dell'ordine, in un termine non minore di giorni quindici per essere sentito e per presentare eventualmente documenti a suo discarico. Nel giorno indicato ha luogo la discussione, in seguito alla quale, uditi il relatore e l'incolpato, il consiglio prende le sue deliberazioni. Ove l'incolpato non si presenti né giustifichi un legittimo impedimento, si procederà in sua assenza. Abrogazioni e disciplina transitoria

126 La struttura del giudizio disciplinare preliminare 1) Fase preliminare indagini preliminari; delibera di apertura del procedimento o di archiviazione procedimento disciplinare 2) Fase del procedimento disciplinare istruttoria decisione / deliberazione finale Abrogazioni e disciplina transitoria

127 Nei Consigli di disciplina indagini preliminari E il Presidente del Consiglio oppure, se istituiti i Collegi, il Presidente del Collegio che svolge la fase delle indagini preliminari eventualmente ascoltando in modo informale gli interessati e acquisendo le informazioni utili a fornire il quadro della situazione Art. 44 R.D. 2537/1925 Il presidente assumendo le informazioni che stimerà opportune, verifica i fatti che formano oggetto dell'imputazione … Abrogazioni e disciplina transitoria

128 convocherà in via ufficiale lincolpato avanti al Consiglio o al Collegio delibererà se aprire il procedimento archiviare la pratica Una volta acquisite le informazioni necessarie, il Presidente del Consiglio o del Collegio di disciplina convocherà in via ufficiale lincolpato avanti al Consiglio o al Collegio che, allesito dellaudizione, delibererà se aprire il procedimento oppure archiviare la pratica Art. 44 R.D. 2537/1925 … Udito l'incolpato, su rapporto del presidente, il consiglio decide se vi sia motivo a giudizio disciplinare... Abrogazioni e disciplina transitoria

129 notificare il decreto di citazione a giudizio nomina il relatore Nel caso in cui il Consiglio o il Collegio deliberi per lapertura del procedimento, il Presidente fa notificare il decreto di citazione a giudizio allincolpato e nomina il relatore del procedimento Art. 44 R.D. 2537/1925 … In caso affermativo, il presidente nomina il relatore, e, a mezzo di ufficiale giudiziario, fa citare l'incolpato a comparire dinanzi al consiglio dell'ordine, in un termine non minore di giorni quindici per essere sentito e per presentare eventualmente documenti a suo discarico … Abrogazioni e disciplina transitoria

130 attività istruttoria discussione finale Il procedimento prevede unattività istruttoria (audizione dellincolpato, deposizione degli eventuali testimoni, acquisizione di ulteriori documenti, ecc.) che si potrebbe protrarre anche per più sessioni fino alla discussione finale allesito della quale il Consiglio o Collegio di disciplina delibera il provvedimento Art. 44 R.D. 2537/1925 … Nel giorno indicato ha luogo la discussione, in seguito alla quale, uditi il relatore e l'incolpato, il consiglio prende le sue deliberazioni … Abrogazioni e disciplina transitoria

131 La questione dei procedimenti disciplinari nei confronti degli iscritti alla Sezione B dellAlbo Il Regolamento elaborato dal Consiglio Nazionale Architetti PPC nel disciplinare la composizione di Consiglio e Collegi disciplinari non distingue tra componenti iscritti alla Sezione A e componenti iscritti alla Sezione B dellAlbo Il Regolamento predisposto dal CNI, invece, regola espressamente questa situazione Abrogazioni e disciplina transitoria

132 Art. 5 Reg. CNI I giudizi disciplinari riguardanti i soggetti iscritti alla sezione B dellAlbo sono assegnati dufficio al Collegio giudicante composto da almeno un consigliere proveniente dalla sezione B dellAlbo 2 … Il numero dei componenti della sezione B dellAlbo deve essere almeno pari rispetto a quello presente nel corrispondente Consiglio territoriale. I giudizi disciplinari riguardanti i soggetti iscritti alla sezione B dellAlbo sono assegnati dufficio al Collegio giudicante composto da almeno un consigliere proveniente dalla sezione B dellAlbo. In mancanza di consiglieri iscritti alla sezione B dellAlbo, i giudizi disciplinari riguardanti gli iscritti alla stessa sezione dellAlbo sono assegnati al Consiglio di disciplina dellOrdine territorialmente più vicino, che abbia tra i suoi componenti almeno un consigliere iscritto alla sezione B dellAlbo... Abrogazioni e disciplina transitoria

133 Cosa prevede lordinamento professionale in tema di iscritti alla Sezione B: diritto alla carica di Consigliere dellOrdine (in proporzione al numero di iscritti); sulla condotta di iscritti alla Sezione B decide solo il/i Consigliere/i iscritto/i alla medesima Sezione; la decisione affidata agli iscritti alla Sezione A come ipotesi residuale Abrogazioni e disciplina transitoria

134 Art. 4 D.P.R. 328/2001 il numero dei componenti degli organi collegiali è ripartito in proporzione al numero degli iscritti a ciascuna sezione 1. Salve le disposizioni speciali previste nel presente regolamento, il numero dei componenti degli organi collegiali, a livello locale o nazionale, degli ordini o collegi relativi alle professioni di cui all'articolo 1, comma 1, qualora vengano istituite le due sezioni di cui all'articolo 2, è ripartito in proporzione al numero degli iscritti a ciascuna sezione. Tale numero viene determinato assicurando comunque la presenza di ciascuna delle componenti e una percentuale non inferiore al cinquanta per cento alla componente corrispondente alla sezione A. L'elettorato passivo per l'elezione del Presidente spetta agli iscritti alla sezione A. Nell'ipotesi di procedimento disciplinare, i relativi provvedimenti vengono adottati esclusivamente dai componenti appartenenti alla sezione cui appartiene il professionista assoggettato al procedimento 2. Nell'ipotesi di procedimento disciplinare, i relativi provvedimenti vengono adottati esclusivamente dai componenti appartenenti alla sezione cui appartiene il professionista assoggettato al procedimento... Abrogazioni e disciplina transitoria

135 Art. 2 D.P.R. 169/2005 i consigli territoriali degli ordini sono formati da un numero di componenti iscritti alle sezioni A e B 1. Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 6 e 8 del presente regolamento, i consigli territoriali degli ordini di cui all'articolo 1 sono formati da un numero di componenti iscritti alle sezioni A e B dei rispettivi albi pari a: … (omissis) 2. I predetti consigli sono composti secondo quanto previsto nella tabella di cui all'Allegato 1, che è parte integrante del presente regolamento. e sono eletti 3. I consiglieri rappresentano tutti i professionisti appartenenti all'albo e sono eletti dagli iscritti, senza distinzione di sezioni o settori di appartenenza … Abrogazioni e disciplina transitoria

136 Art. 9 D.P.R. 169/2005 Nell'esercizio di tale funzione esso è composto dai consiglieri appartenenti alla sezione del professionista assoggettato al procedimento 1. Fatto salvo quanto previsto dai singoli ordinamenti professionali per l'istruttoria, il consiglio, ove competente in materia disciplinare ai sensi degli ordinamenti medesimi, giudica gli iscritti. Nell'esercizio di tale funzione esso è composto dai consiglieri appartenenti alla sezione del professionista assoggettato al procedimento. il consiglio giudica in composizione monocratica 2. Ove il numero dei consiglieri iscritti alla sezione B dell'albo non sia tale da costituire un collegio, il consiglio giudica in composizione monocratica. 3. In caso di parità di voti, prevale quello del consigliere con maggiore anzianità di iscrizione. In mancanza di consiglieri iscritti alla sezione B dell'albo, giudica il consiglio dell'ordine territorialmente più vicino, che abbia tra i suoi componenti almeno un consigliere iscritto alla stessa sezione dell'albo ove tale criterio risulti inapplicabile giudica il consiglio al quale appartiene l'incolpato, anche se composto esclusivamente dagli appartenenti alla sezione A 4. In mancanza di consiglieri iscritti alla sezione B dell'albo, giudica il consiglio dell'ordine territorialmente più vicino, che abbia tra i suoi componenti almeno un consigliere iscritto alla stessa sezione dell'albo. Nei consigli nazionali e per quelli territoriali ove tale criterio risulti inapplicabile per mancanza di rappresentanti iscritti alla sezione B degli albi giudica il consiglio nazionale o territoriale al quale appartiene l'incolpato, anche se composto esclusivamente dagli appartenenti alla sezione A. Abrogazioni e disciplina transitoria

137 Domanda Il principio di cui agli artt. 4 D.P.R. 320/2001 e 9 D.P.R. 169/2005, in base al quale gli iscritti ad una sezione dellAlbo possono essere giudicati solo da Consiglieri iscritti alla medesima sezione è compatibile con la disciplina sopravvenuta in materia di Consigli disciplinari dellOrdine (artt. 8 e 12 D.P.R. 137/2012) ? Abrogazioni e disciplina transitoria

138 Risposta Dato di fatto In molti Ordini provinciali il numero degli iscritti alla Sezione B è esiguo (meno di dieci) Potrebbero non essere presentate candidature Quelle presentate potrebbero non essere idonee Abrogazioni e disciplina transitoria

139 Ipotesi A Viene designato un solo Consigliere di disciplina iscritto alla Sezione B Ipotesi B Non viene designato alcun Consigliere di disciplina iscritto alla Sezione B. Il Consiglio di disciplina è formato solo da Consiglieri iscritti alla Sezione A Abrogazioni e disciplina transitoria

140 Nellipotesi A Liscritto alla Sezione B sarà giudicato dal Consigliere iscritto alla Sezione B (giudice monocratico) Art. 9 D.P.R. 169/2005 il consiglio giudica in composizione monocratica 2. Ove il numero dei consiglieri iscritti alla sezione B dell'albo non sia tale da costituire un collegio, il consiglio giudica in composizione monocratica. Anche nel caso di presenza di Consiglieri esterni Abrogazioni e disciplina transitoria

141 Nellipotesi B territorialmente più vicino, che abbia tra i suoi componenti almeno un consigliere iscritto alla stessa sezione dell'albo Liscritto alla Sezione B sarà giudicato dal Consiglio di disciplina … territorialmente più vicino, che abbia tra i suoi componenti almeno un consigliere iscritto alla stessa sezione dell'albo (art. 9 D.P.R. 169/2005) per mancanza di rappresentanti iscritti alla sezione B giudica il consiglio anche se composto esclusivamente dagli appartenenti alla sezione A … ove tale criterio risulti inapplicabile per mancanza di rappresentanti iscritti alla sezione B degli albi giudica il consiglio nazionale o territoriale al quale appartiene l'incolpato, anche se composto esclusivamente dagli appartenenti alla sezione A. Abrogazioni e disciplina transitoria

142 Disciplina transitoria Art. 8 D.P.R. 137/2012 Fino all'insediamento dei consigli di disciplina le funzioni disciplinari restano interamente regolate dalle disposizioni vigenti 10. Fino all'insediamento dei consigli di disciplina territoriali e nazionali di cui ai commi precedenti, le funzioni disciplinari restano interamente regolate dalle disposizioni vigenti I Consigli dellOrdine continuano a giudicare sulla condotta degli iscritti allAlbo Abrogazioni e disciplina transitoria

143 Art. 6 Reg. CNAPPC 1. Fino allinsediamento dei nuovi Consigli di disciplina, la funzione disciplinare è svolta dai Consigli dellOrdine in conformità alle disposizioni vigenti. I procedimenti disciplinari pendenti alla data di insediamento dei nuovi Consigli di disciplina sono regolati in base al comma 1 adozione della delibera consiliare di apertura 2. I procedimenti disciplinari pendenti alla data di insediamento dei nuovi Consigli di disciplina sono regolati in base al comma 1. La pendenza del procedimento disciplinare è valutata con riferimento alla data di adozione della delibera consiliare di apertura del procedimento disciplinare. Abrogazioni e disciplina transitoria

144 Rispetto alla data in cui si insedieranno i Consigli di disciplina, occorrerà distinguere tra : A) pratiche/fascicoli disciplinari per i quali è già stata deliberata lapertura del procedimento A) pratiche/fascicoli disciplinari per i quali è già stata deliberata lapertura del procedimento da parte del Consiglio dellOrdine listruttoria e la decisione sarà di competenza di questultimo Abrogazioni e disciplina transitoria

145 B) pratiche/fascicoli disciplinari per i quali non è ancora stata dichiarata lapertura B) pratiche/fascicoli disciplinari per i quali non è ancora stata dichiarata lapertura del procedimento da parte del Consiglio dellOrdine la valutazione preliminare in ordine alla fondatezza della notizia di illecito deontologico e le eventuali successive fasi, istruttoria e decisoria, passano alla competenza del Consiglio di disciplina, ancorché il Presidente dellOrdine avesse già acquisito informazioni ed avesse già ascoltato gli interessati Abrogazioni e disciplina transitoria

146 Domanda E se il Consiglio dellOrdine avesse già deliberato larchiviazione della notizia di illecito disciplinare al momento dellinsediamento del Consiglio di disciplina ? Può il Consiglio di disciplina, una volta insediatosi, aprire un procedimento rispetto ad una notizia già archiviata ? Abrogazioni e disciplina transitoria

147 non potrà, dufficio Il Consigli di disciplina non potrà, dufficio, aprire i procedimenti già archiviati. nuovo esposto / denuncia Potrà tuttavia esaminare nuovamente il caso se linteressato presentasse un nuovo esposto / denuncia Abrogazioni e disciplina transitoria

148 Studio legale Via Palestro n. 31 (56127) Pisa Tel. 050/ Fax 050/ Avv. Gian Pietro Dalli


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