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Italia Si fa teatro nelle corti principesche Gli attori sono i cortigiani, cioè dei non professionisti Si riscoprono i generi tradizionali Gli autori.

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Presentazione sul tema: "Italia Si fa teatro nelle corti principesche Gli attori sono i cortigiani, cioè dei non professionisti Si riscoprono i generi tradizionali Gli autori."— Transcript della presentazione:

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2 Italia Si fa teatro nelle corti principesche Gli attori sono i cortigiani, cioè dei non professionisti Si riscoprono i generi tradizionali Gli autori sono Ludovico Ariosto e Niccolò Machiavelli Compaiono teatri sul modello classico, ma al chiuso

3 TEATRO FARNESE DI PARMA esempio di teatro a gradinate al chiuso; si fissa il rapporto frontale fra spettacolo e spettatore

4 Teatro Olimpico di Vicenza: dominano gli elementi classici

5 Dei teatri elisabettiani costruiti in legno ci restano solo delle immagini Un anello aperto al centro, interrotto da una specie di torretta, lampio palco si proietta in mezzo alla platea. Sulla torretta cè una bandiera che viene issata allinizio dello spettacolo

6 William Shakespeare Il più celebre scrittore di teatro di tutti i tempi

7 Commedia dellarte Gli attori sono professionisti Si basa su canovacci I personaggi sono tipi fissi, mascheremaschere Non vi sono autori, il testo nasce direttamente dallattore (capacità di improvvisazione)

8 Alcune maschere della commedia dellarte

9 Seicento Il palcoscenico è sempre più lontano dal pubblico ed è inquadrato dietro un arco scenico Il palcoscenico Il t. si cristalizza nelle imitazioni del t. classico o nelle improvvisazioni della commedia dellarte In Italia nasce il melodramma (Pietro Metastasio)

10 Seicento in Europa Si afferma il mestiere dellattore In Francia e in Inghilterra (teatro elisabettiano), cè una rigogliosa attività teatrale (è il secolo del teatro) Grandi autori francesi: Corneille, Racine, Molière

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12 Settecento Italia ed Europa Il rapporto frontale è diventato istituzionerapporto frontale Si afferma la classe borghese: declino della tragedia e sviluppo della commedia come satira sociale Autore principale: Carlo Goldoni ( )Goldoni

13 Carlo Goldoni

14 Il rapporto frontale tra attori pubblico è diventato la regola

15 Ottocento Ledificio teatrale è situato al centro della città e strutturato in modo rigido (luogo per lo spettacolo e luogo per il pubblico, diviso per classi sociali) Con lilluminazione a gas (seconda metà del secolo) aumentano le possibilità espressive della luce

16 Ottocento Si afferma il melodramma, autori: Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi Nasce il fenomeno del divismo: lattore si specializza in ruoli Si afferma il Realismo: la storia deve essere oggettiva, la scenografia copia perfetta del reale, i personaggi a tutto tondo nasce il dramma borghese

17 Esempio di arredo teatrale: un salotto borghese, riprodotto sulla scena con ogni particolare

18 Binocolo da teatro per osservare da vicino tutti i particolari realistici della scena e dei costumi Teoria delle 4 pareti: lo spettatore è come se osservasse una scena reale, dal buco della serratura

19 Teatro del Novecento La luce è considerata uno dei linguaggi teatrali più suggestivi luce Nasce la figura del regista: colui che capisce un testo, ne estrae la sostanza teatrale, la traduce in quella materiale sulla scena, coordinando attori, scene, costumi, luci, musiche, macchine

20 Spazio teatrale Privo di sipario Si svuota di scenografie ingombranti e diventa praticabile Spazio globale: comprende attori e pubblico Muore ogni idea di illusionismo tecnico: cade la quarta parete

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23 Novecento Teatro futurista Teatro pirandellianopirandelliano Teatro dellassurdo Il teatro deve ricreare sulla scena non la realtà, ma unaltra realtà, quella dellarte. Si inventano nuovi codici comunicativi e lo spettatore è soggetto attivo in quanto deve decodificare codici non abituali

24 Luigi Pirandello Lo scrittore italiano di teatro più rappresentato allestero

25 Funzione dellattore Lattore passa in secondo piano rispetto al regista È un professionista, un creativo che segue un metodo per immedesimarsi nel personaggio Si riscopre limportanza del corpo nella comunicazione Metodo Stanislavskij

26 Stanislavskij, inventore di un metodo di recitazione diffusosi anche al cinema tramite la scuola Actors studio

27 Metodo Stanislavkij Pone lattore al centro del processo creativo: il suo compito non è quello di recitare, ma quello di essere se stesso, dopo essersi calato interamente nel personaggio cui sta dando vita. Lattore non imita, ma diventa il personaggio che deve rappresentare, in una sorta di gioco Per Stanislavskij lattore non recita, ma trova nel personaggio quella identità che la realtà gli nega.

28 La scuola di New York dellActors Studio, frequentata dai grandi attori di Hollywood, si basa sul metodo Stanislavskij

29 Paul Newan si è formato allActors Studio


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