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UNIVERSITA DI MODENA E REGGIO EMILIA CATTEDRA E SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN CHIRURGIA TORACICA Prof. Uliano Morandi LORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE.

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1 UNIVERSITA DI MODENA E REGGIO EMILIA CATTEDRA E SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN CHIRURGIA TORACICA Prof. Uliano Morandi LORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA MEDICA In osservanza allAccordo attuativo locale in attuazione del Protocollo di Intesa tra Regione e Università dellEmilia Romagna del sulla formazione dei medici specialisti

2 LORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA MEDICA LORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA MEDICA 1.Definire il numero dei MFS che nei singoli anni di corso può essere adeguatamente formato presso la struttura sede della SS e presso le altre strutture della Azienda in cui la SS ha sede 2. Accertare che le strutture assistenziali individuate siano rispondenti ai criteri di coerenza tra attività assistenziali e obiettivi formativi 3. Individuare le attività che non possono essere assicurate presso le strutture della Azienda e che devono necessariamente essere assicurate presso strutture esterne 4. Individuare tali strutture esterne da includere nella rete formativa 5. Definire la rete formativa completa 6. Definire lordinamento didattico 7. Definire il programma generale di formazione 8.Definire il programma individuale di formazione 9.Individuare i tutors dei MSF

3 LORDINAMENTO DIDATTICO

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8

9

10 ELENCO DELLA TIPOLOGIA DELLE ATTIVITA ASSISTENZIALI PER ANNO DI CORSO E RELATIVO GRADO DI AUTONOMIA

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12 ATTIVITA DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE SPECIFICO – I ANNO

13 ATTIVITA DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE SPECIFICO II ANNO

14 ATTIVITA DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE SPECIFICO – III ANNO

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16 ATTIVITA DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE SPECIFICO IV ANNO

17 ATTIVITA DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE SPECIFICO – IV ANNO

18 ATTIVITA DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE SPECIFICO V ANNO

19 ATTIVITA DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE SPECIFICO – V ANNO

20 IL PROGRAMMA GENERALE DI FORMAZIONE Allinizio di ogni Anno Accademico, per ogni anno di corso vengono definiti: Obiettivi formativi (rif. Tabella A - Ordinamento Didattico) Attività assistenziali (rif. Tabella B – Ordinamento Didattico) Attività di addestramento professionalizzante (rif. Tabella B – Ord. Didattico) Le sedi formative interne Il numero massimo di MSF che possono essere formati in tali sedi Il programma è generale, prescinde dai singoli MFS Il documento di riferimento è sempre lOD di quellAnno Accademico Il Programma Generale di Formazione viene redatto allinizio di ogni AA ed è definito, valutato e approvato dal Consiglio della SS

21 IL PROGRAMMA GENERALE DI FORMAZIONE III ANNO IL PROGRAMMA GENERALE DI FORMAZIONE III ANNO

22 IL PROGRAMMA GENERALE DI FORMAZIONE III ANNO IL PROGRAMMA GENERALE DI FORMAZIONE III ANNO

23 IL PROGRAMMA GENERALE DI FORMAZIONE III ANNO IL PROGRAMMA GENERALE DI FORMAZIONE III ANNO

24 IL PROGRAMMA INDIVIDUALE DI FORMAZIONE Allinizio di ogni AA, per ogni MSF, in base allanno di corso, vengono definiti: Le attività assistenziali per tipologia di prestazione, i relativi gradi di autonomia e la sede formativa (rif. Programma Generale di Formazione) Le attività di addestramento professionalizzante, con tipologia, numero minimo di prestazioni e relativi gradi di autonomia, nonché le sedi formative (rif. Programma Generale di Formazione) Il documento di riferimento è il Programma Generale di Formazione Il programma è individuale e tiene conto del singolo MSF Il Programma Individuale di Formazione viene redatto allinizio di ogni AA ed è definito, valutato e approvato da: Direttore della SS Tutor del MSF MSF

25 PROGRAMMA INDIVIDUALE DI FORMAZIONE DEL DOTT. IPPOCRATE DI COO IV ANNO PROGRAMMA INDIVIDUALE DI FORMAZIONE DEL DOTT. IPPOCRATE DI COO IV ANNO

26 PROGRAMMA INDIVIDUALE DI FORMAZIONE DOTT.IPPOCRATE DI COO IV ANNO

27 DEFINIZIONE DEI TUTORS Allinizio di ogni AA viene definito il tutor per ogni specializzando - Il tutor è il docente che segue e consiglia il MFS durante la sua attività nel corso dellAA - Il tutor si fa carico di far sì che il Programma Individuale di Formazione venga rispettato e compiuto 1) Tutor ad personam: segue il MFS durante tutto il percorso formativo, dal primo allultimo anno di corso 2) Tutor per anno di corso: segue il MFS che frequenta quellanno di corso

28 CRITICITA 1)Difficoltà nel rispettare il numero di atti inerenti alladdestramento professionalizzante chirurgico previsti nei programmi di formazione, sia nella specialità madre che nelle altre specialità previste 2) Scarsa responsabilizzazione dei tutors nei confronti dei MFS

29 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA Cattedra e Unità Operativa di Chirurgia Toracica Scuola di Specializzazione in Chirurgia Toracica Direttore: Prof. U. Morandi RIASSETTO DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA Supplemento G.U. n. 258 del 5 novembre 2005 RIASSETTO DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA Supplemento G.U. n. 258 del 5 novembre 2005

30 G.U RIASSETTO DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA (RECEPIMENTO NORMATIVE EUROPEE)

31 ENTRATA IN VIGORE ENTRO 18 MESI MAGGIO 2007 ( )

32 AREA MEDICA AREA MEDICA AREA CHIRURGICA AREA CHIRURGICA AREA DEI SERVIZI SANITARI AREA DEI SERVIZI SANITARI

33 AREACLASSI OMOGENEE (AGGREGAZIONE) OTTIMIZZAZIONE RISORSE STRUTTURALI DIDATTICHE ASSISTENZIALI

34 AREA CHIRURGICA CLASSE DELLE CHIRURGIE CARDIO-TORACO-VASCOLARI TIPOLOGIA CARDIOCHIRURGIA CARDIOCHIRURGIA CHIRURGIA TORACICA CHIRURGIA TORACICA CHIRURGIA VASCOLARE CHIRURGIA VASCOLARE

35 CHIRURGIA TORACICAACCESSO 1. PER I LAUREATI SPECIALISTI IN MEDICINA E CHIRURGIA (CLASSE 46/S) 2. PER I LAUREATI DEL VECCHIO ORDINAMENTO IN MEDICINA E CHIRURGIA 3. HA SEDE PRESSO LATENEO 4. AFFERISCE ALLA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA

36 IL CORPO DOCENTE E COSTITUITO DA: PROFESSORI DI RUOLO O FUORI RUOLO DI PRIMA E SECONDA FASCIA PROFESSORI DI RUOLO O FUORI RUOLO DI PRIMA E SECONDA FASCIA RICERCATORI UNIVERSITARI RICERCATORI UNIVERSITARI PERSONALE OPERANTE IN STRUTTURE NON UNIVERSITARIE APPARTENENTE ALLA RETE FORMATIVA DELLA SCUOLA NOMINATO DAL CONSIGLIO DELLA FACOLTA SU PROPOSTA DEL CONSIGLIO DELLA SCUOLA PERSONALE OPERANTE IN STRUTTURE NON UNIVERSITARIE APPARTENENTE ALLA RETE FORMATIVA DELLA SCUOLA NOMINATO DAL CONSIGLIO DELLA FACOLTA SU PROPOSTA DEL CONSIGLIO DELLA SCUOLA

37 IL CORPO DOCENTE COMPRENDE: ALMENO UN PROFESSORE DI RUOLO O FUORI RUOLO NEL SSD DI RIFERIMENTO DELLA TIPOLOGIA DELLA SCUOLA

38 LA DIREZIONE DELLA SCUOLA E AFFIDATA AD UN PROFESSORE DI RUOLO O FUORI RUOLO DEL SSD DI RIFERIMENTO ELETTO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI DELLA SCUOLA STESSA

39 LA DIREZIONE DELLA SCUOLA IN VIA TRANSITORIA E PER NON PIU DI UN TRIENNIO PUO ESSERE AFFIDATA AD UN PROFESSORE DI RUOLO O FUORI RUOLO DI UN SSD IDENTIFICATO COME AFFINE A QUELLO DELLA TIPOLOGIA DELLA SCUOLA (D.M. 4/10/2000)

40 PROFILO DI APPRENDIMENTO SPECIALISTA CHIRURGIA TORACICA CONOSCENZE TEORICHE SCIENTIFICHE E PROFESSIONALI FISIOPATOLOGIA FISIOPATOLOGIA DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE CLINICA CLINICA MALATTIE CHIRURGICHE APPARATO RESPIRATORIO, DEL CUORE, GROSSI VASI, ESOFAGO, MEDIASTINO, DIAFRAMMA E PARETE TORACICA

41 PROFILO DI APPRENDIMENTO SPECIALISTA CHIRURGIA TORACICA ENDOSCOPIA TORACICA ENDOSCOPIA TORACICA CHIRURGIA ENDOSCOPICA E MINI INVASIVA CHIRURGIA ENDOSCOPICA E MINI INVASIVA CHIRURGIA DURGENZA CHIRURGIA DURGENZA ENDOSCOPIA TORACICA ENDOSCOPIA TORACICA CHIRURGIA ENDOSCOPICA E MINI INVASIVA CHIRURGIA ENDOSCOPICA E MINI INVASIVA CHIRURGIA DURGENZA CHIRURGIA DURGENZA MALATTIE DEL POLMONE MALATTIE DEL CUORE E DEI GROSSI VASI MALATTIE DELLESOFAGO MALATTIE DEL MEDIASTINO MALATTIE DEL POLMONE MALATTIE DEL CUORE E DEI GROSSI VASI MALATTIE DELLESOFAGO MALATTIE DEL MEDIASTINO AMBITI DI APPRENDIMENTO SPECIFICI AMBITI DI APPRENDIMENTO SPECIFICI CLINICA, TERAPIA FARMACOLOGICA E CHIRURGICA CLINICA, TERAPIA FARMACOLOGICA E CHIRURGICA CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA – TRAPIANTO DI POLMONE

42 REQUISITI PER SPECIALIZZAZIONE ACQUISIRE 300 CFU ARTICOLATI IN 5 ANNI ACQUISIRE 300 CFU ARTICOLATI IN 5 ANNI OGNI CFU EQUIVALE A 25 ORE DI FREQUENZA PRESSO LE STRUTTURE COSTITUTIVE DELLA RETE FORMATIVA OGNI CFU EQUIVALE A 25 ORE DI FREQUENZA PRESSO LE STRUTTURE COSTITUTIVE DELLA RETE FORMATIVA

43 PERCORSI DIDATTICI SONO ARTICOLATI IN ATTIVITA FORMATIVE COSI SUDDIVISE: ATTIVITA DI BASE 5 CFU ATTIVITA DI BASE 5 CFU ATTIVITA CARATTERIZZANTI270 CFU ATTIVITA CARATTERIZZANTI270 CFU -Attività caratterizzanti elettive scelte dallo studente ATTIVITA AFFINI INTEGRATIVE ED INTERDISCIPLINARI 5 CFU ATTIVITA AFFINI INTEGRATIVE ED INTERDISCIPLINARI 5 CFU PROVA FINALE 15 CFU PROVA FINALE 15 CFU ALTRE ATTIVITA 5 CFU ALTRE ATTIVITA 5 CFU

44 ALMENO IL 70% DEL COMPLESSO DELLE ATTIVITA FORMATIVE E RISERVATO ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTI PRATICHE E DI TIROCINIO PER COMPLESSIVI 210 CFU

45 ATTIVITA DI BASE COMPRENDONO UNO O PIU AMBITI ED I RELATIVI SSN PER LACQUISIZIONE DI CONOSCENZE GENERALI COMUNI PER GLI SPECIALIZZANDI DELLE VARIE TIPOLOGIE DI SCUOLE COMPRESE NELLA CLASSE

46 ATTIVITA CARATTERIZZANTI SONO ARTICOLATE IN: AMBITO DENOMINATO TRONCO COMUNE 81 CFU AMBITO DENOMINATO TRONCO COMUNE 81 CFU - 30 CFU CHIRURGIA GENERALE - 30 CFU CHIRURGIA DELLA STESSA CLASSE - 21 CFU ATTIVITA CLINICHE PS E EMERGENZA AMBITO DISCIPLINE SPECIFICHE 189 CFU AMBITO DISCIPLINE SPECIFICHE 189 CFU ATTIVITA CARATTERIZZANTI ELETTIVE A SCELTA DELLO STUDENTE A COSTITUIRE SPECIFICI PERCORSI FORMATIVI 45 CFU ATTIVITA CARATTERIZZANTI ELETTIVE A SCELTA DELLO STUDENTE A COSTITUIRE SPECIFICI PERCORSI FORMATIVI 45 CFU

47 ELEMENTI INNOVATIVI (1) INTRODUZIONE DEI CFU (CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI). DESCRIVONO E QUANTIFICANO IL PERCORSO FORMATIVO DI OGNI SINGOLA SCUOLA INTRODUZIONE DEI CFU (CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI). DESCRIVONO E QUANTIFICANO IL PERCORSO FORMATIVO DI OGNI SINGOLA SCUOLA DEFINIZIONE DEL VOLUME DI ATTIVITA PRATICA PROFESSIONALIZZANTE SVOLTO NELLE STRUTTURE SANITARIE ARRUOLATE ANCHE DAL S.S.N. DEFINIZIONE DEL VOLUME DI ATTIVITA PRATICA PROFESSIONALIZZANTE SVOLTO NELLE STRUTTURE SANITARIE ARRUOLATE ANCHE DAL S.S.N. INTRODUZIONE DEI CFU (CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI). DESCRIVONO E QUANTIFICANO IL PERCORSO FORMATIVO DI OGNI SINGOLA SCUOLA INTRODUZIONE DEI CFU (CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI). DESCRIVONO E QUANTIFICANO IL PERCORSO FORMATIVO DI OGNI SINGOLA SCUOLA DEFINIZIONE DEL VOLUME DI ATTIVITA PRATICA PROFESSIONALIZZANTE SVOLTO NELLE STRUTTURE SANITARIE ARRUOLATE ANCHE DAL S.S.N. DEFINIZIONE DEL VOLUME DI ATTIVITA PRATICA PROFESSIONALIZZANTE SVOLTO NELLE STRUTTURE SANITARIE ARRUOLATE ANCHE DAL S.S.N.

48 TRONCO COMUNE (81 CFU) (CHIRURGIA TORACICA – VASCOLARE – CARDIOCHIRURGIA) 30 CFUCHIRURGIA GENERALE 30 CFUCHIRURGIA GENERALE 30 CFUSPECIALITA AFFINI 30 CFUSPECIALITA AFFINI 21 CFUATTIVITA CLINICHE/EMERGENZA/P.S. 21 CFUATTIVITA CLINICHE/EMERGENZA/P.S. TRONCO COMUNE (81 CFU) (CHIRURGIA TORACICA – VASCOLARE – CARDIOCHIRURGIA) 30 CFUCHIRURGIA GENERALE 30 CFUCHIRURGIA GENERALE 30 CFUSPECIALITA AFFINI 30 CFUSPECIALITA AFFINI 21 CFUATTIVITA CLINICHE/EMERGENZA/P.S. 21 CFUATTIVITA CLINICHE/EMERGENZA/P.S. ELEMENTI INNOVATIVI (2)

49 ESECUZIONE CERTIFICATA DI INTERVENTI CHIRURGICI 1°, 2°, 3° OPERATORE DI INTERVENTI DI: CHIRURGIA TORACICA CHIRURGIA GENERALE TABELLE DI CLASSIFICAZIONESUCCESSIVO DECRETO ESECUZIONE CERTIFICATA DI INTERVENTI CHIRURGICI 1°, 2°, 3° OPERATORE DI INTERVENTI DI: CHIRURGIA TORACICA CHIRURGIA GENERALE TABELLE DI CLASSIFICAZIONESUCCESSIVO DECRETO ELEMENTI INNOVATIVI (3) PICCOLA MEDIA ALTA CHIRURGIA

50 LIBRETTO/DIARIO RACCOGLIE, FIRMATE, DA SPECIALIZZANDO E TUTOR LE ATTIVITA SVOLTE CON GIUDIZIO ATTITUDINALE LIBRETTO/DIARIO ELEMENTI INNOVATIVI (4)

51 NON E CONSENTITO AD UNA SINGOLA UNIVERSITA AVERE PIU SCUOLE DI SPECIALIZZAZION E DELLA STESSA TIPOLOGIA

52 LA NON ATTUAZIONE DEL D.M. COMPORTERA LA DECADENZA DELLA SCUOLA STESSA LA NON ATTUAZIONE DEL D.M. COMPORTERA LA DECADENZA DELLA SCUOLA STESSA LA NON CONGRUITA DEL VOLUME DI ATTIVITA PRATICA PROFESSIONALIZZANTE SVOLTA DALLA RETE FORMATIVA DELLA SCUOLA NE COMPORTERA LA CHIUSURA LA NON CONGRUITA DEL VOLUME DI ATTIVITA PRATICA PROFESSIONALIZZANTE SVOLTA DALLA RETE FORMATIVA DELLA SCUOLA NE COMPORTERA LA CHIUSURA LA DIREZIONE DELLA SCUOLA DEVE ESSERE AFFIDATA AD UN DOCENTE DI PRIMA O SECONDA FASCIA DEL SSD DELLA MATERIA ( entro 3 anni dallentrata in vigore del decreto) LA DIREZIONE DELLA SCUOLA DEVE ESSERE AFFIDATA AD UN DOCENTE DI PRIMA O SECONDA FASCIA DEL SSD DELLA MATERIA ( entro 3 anni dallentrata in vigore del decreto) LA NON ATTUAZIONE DEL D.M. COMPORTERA LA DECADENZA DELLA SCUOLA STESSA LA NON ATTUAZIONE DEL D.M. COMPORTERA LA DECADENZA DELLA SCUOLA STESSA LA NON CONGRUITA DEL VOLUME DI ATTIVITA PRATICA PROFESSIONALIZZANTE SVOLTA DALLA RETE FORMATIVA DELLA SCUOLA NE COMPORTERA LA CHIUSURA LA NON CONGRUITA DEL VOLUME DI ATTIVITA PRATICA PROFESSIONALIZZANTE SVOLTA DALLA RETE FORMATIVA DELLA SCUOLA NE COMPORTERA LA CHIUSURA LA DIREZIONE DELLA SCUOLA DEVE ESSERE AFFIDATA AD UN DOCENTE DI PRIMA O SECONDA FASCIA DEL SSD DELLA MATERIA ( entro 3 anni dallentrata in vigore del decreto) LA DIREZIONE DELLA SCUOLA DEVE ESSERE AFFIDATA AD UN DOCENTE DI PRIMA O SECONDA FASCIA DEL SSD DELLA MATERIA ( entro 3 anni dallentrata in vigore del decreto)

53 PER SUPERARE LA DIFFICOLTA DEL CARENTE VOLUME DI ATTIVITA ESPRESSO DALLA RETE FORMATIVA DELLA SCUOLA E POSSIBILE a) ATTIVARE CONSORZI TRA PIU STRUTTURE UNIVERSITARIE b) ATTIVARE CONVENZIONI CON STRUTTURE DEL S.S.N. INDIVIDUATE CON DECRETO DALLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI a) ATTIVARE CONSORZI TRA PIU STRUTTURE UNIVERSITARIE b) ATTIVARE CONVENZIONI CON STRUTTURE DEL S.S.N. INDIVIDUATE CON DECRETO DALLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI

54 ADEMPIMENTI (1) LA SCUOLA DEVE GARANTIRE LA POTENZIALITA FORMATIVA DI 3 SPECIALISTI PER ANNO LA SCUOLA DEVE GARANTIRE LA POTENZIALITA FORMATIVA DI 3 SPECIALISTI PER ANNO (15 x 3 anni) VERIFICARE CHE GLI STATUTI DELLA SCUOLA PREVEDANO LARRUOLAMENTO DI ALMENO 3 SPECIALISTI PER ANNO. SE IL NUMERO E INFERIORE A TRE MODIFCARE LO STATUTO VERIFICARE CHE GLI STATUTI DELLA SCUOLA PREVEDANO LARRUOLAMENTO DI ALMENO 3 SPECIALISTI PER ANNO. SE IL NUMERO E INFERIORE A TRE MODIFCARE LO STATUTO LA SCUOLA DEVE GARANTIRE LA POTENZIALITA FORMATIVA DI 3 SPECIALISTI PER ANNO LA SCUOLA DEVE GARANTIRE LA POTENZIALITA FORMATIVA DI 3 SPECIALISTI PER ANNO (15 x 3 anni) VERIFICARE CHE GLI STATUTI DELLA SCUOLA PREVEDANO LARRUOLAMENTO DI ALMENO 3 SPECIALISTI PER ANNO. SE IL NUMERO E INFERIORE A TRE MODIFCARE LO STATUTO VERIFICARE CHE GLI STATUTI DELLA SCUOLA PREVEDANO LARRUOLAMENTO DI ALMENO 3 SPECIALISTI PER ANNO. SE IL NUMERO E INFERIORE A TRE MODIFCARE LO STATUTO

55 MODIFICARE IL PERCORSO FORMATIVO E DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE SECONDO IL SISTEMA DEI CFU MODIFICARE IL PERCORSO FORMATIVO E DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE SECONDO IL SISTEMA DEI CFU LA SCUOLA E LATENEO DEVONO DICHIARARE IL VOLUME DI ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTI SIA DEL TRONCO COMUNE CHE DELLAMBITO SPECIFICO LA SCUOLA E LATENEO DEVONO DICHIARARE IL VOLUME DI ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTI SIA DEL TRONCO COMUNE CHE DELLAMBITO SPECIFICO MODIFICARE IL PERCORSO FORMATIVO E DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE SECONDO IL SISTEMA DEI CFU MODIFICARE IL PERCORSO FORMATIVO E DI ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE SECONDO IL SISTEMA DEI CFU LA SCUOLA E LATENEO DEVONO DICHIARARE IL VOLUME DI ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTI SIA DEL TRONCO COMUNE CHE DELLAMBITO SPECIFICO LA SCUOLA E LATENEO DEVONO DICHIARARE IL VOLUME DI ATTIVITA PROFESSIONALIZZANTI SIA DEL TRONCO COMUNE CHE DELLAMBITO SPECIFICO ADEMPIMENTI (2)

56 CERTIFICAZIONE DELLATTIVITA DEL SINGOLO SPECIALIZZANDO ADEMPIMENTI (3) PARTE FORMALE TEORICA ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE - Interventi eseguiti - Procedure diagnostiche - Att. Ambulatoriale, etc. PARTE FORMALE TEORICA ADDESTRAMENTO PROFESSIONALIZZANTE - Interventi eseguiti - Procedure diagnostiche - Att. Ambulatoriale, etc.

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62 CRITICITA LA LEGGE PRESENTA ANCORA MOLTI ELEMENTI DI INCERTEZZA LA LEGGE PRESENTA ANCORA MOLTI ELEMENTI DI INCERTEZZA GARANTIRE IL NUMERO DI INTERVENTI DI CHIRURGIA GENERALE GARANTIRE IL NUMERO DI INTERVENTI DI CHIRURGIA GENERALE DEFINIRE LE TIPOLOGIE DI INTERVENTI IN RAPPORTO AL PESO DEFINIRE LE TIPOLOGIE DI INTERVENTI IN RAPPORTO AL PESO DEFINIRE IL GRADO DI PARTECIPAZIONE DELLO SPECIALIZZANDO AD OGNI SINGOLO INTERVENTO DEFINIRE IL GRADO DI PARTECIPAZIONE DELLO SPECIALIZZANDO AD OGNI SINGOLO INTERVENTO CONVENZIONI E CONSORZI CONVENZIONI E CONSORZI LA LEGGE PRESENTA ANCORA MOLTI ELEMENTI DI INCERTEZZA LA LEGGE PRESENTA ANCORA MOLTI ELEMENTI DI INCERTEZZA GARANTIRE IL NUMERO DI INTERVENTI DI CHIRURGIA GENERALE GARANTIRE IL NUMERO DI INTERVENTI DI CHIRURGIA GENERALE DEFINIRE LE TIPOLOGIE DI INTERVENTI IN RAPPORTO AL PESO DEFINIRE LE TIPOLOGIE DI INTERVENTI IN RAPPORTO AL PESO DEFINIRE IL GRADO DI PARTECIPAZIONE DELLO SPECIALIZZANDO AD OGNI SINGOLO INTERVENTO DEFINIRE IL GRADO DI PARTECIPAZIONE DELLO SPECIALIZZANDO AD OGNI SINGOLO INTERVENTO CONVENZIONI E CONSORZI CONVENZIONI E CONSORZI

63 CRITICITA MANCANZA DI UNA PROGRAMMAZIONE NAZIONALE O REGIONALE CHE DEFINISCA LA REALE ESIGENZA DI INSERIMENTO DI SPECIALISTI DI CHIRURGIA TORACICA NELLA RETE OSPEDALIERA DEL NOSTRO PAESE


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