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Tesina multimediale Cantini Andrea A.S. 2005/2006 indice Compost.

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Presentazione sul tema: "Tesina multimediale Cantini Andrea A.S. 2005/2006 indice Compost."— Transcript della presentazione:

1 Tesina multimediale Cantini Andrea A.S. 2005/2006 indice Compost

2 Indice IntroduzioneIntroduzione; Introduzione Cosa è un rifiuto: Cosa è un rifiuto: Classificazione dei rifiuti; Classificazione dei rifiuti;Classificazione dei rifiutiClassificazione dei rifiuti La sostanza organicaLa sostanza organica; La sostanza organica Perché recuperare la sostanza organica; Perché recuperare la sostanza organica; Ruolo della sostanza organica nei terreniRuolo della sostanza organica nei terreni; Ruolo della sostanza organica nei terreni Proprietà chimiche; Proprietà chimiche;Proprietà chimicheProprietà chimicheCompostaggio: Principio microbiologico, tempi e modalità; Principio microbiologico, tempi e modalità;Principio microbiologico, tempi e modalitàPrincipio microbiologico, tempi e modalità Fasi del compostaggio; Fasi del compostaggio;Fasi del compostaggioFasi del compostaggio Agenti che influiscono sul compostaggio; Agenti che influiscono sul compostaggio;Agenti che influiscono sul compostaggioAgenti che influiscono sul compostaggio Metodologie di compostaggioMetodologie di compostaggio; Metodologie di compostaggio Destinazione del compostDestinazione del compost; Destinazione del compost Bibliografia;

3 Introduzione A partire dagli anni 80 lo smaltimento dei rifiuti ha assunto un rilevanza sempre maggiore. Indice Sia perché lo sviluppo economico e la crescita dei consumi hanno prodotto un notevole incremento dei materiali di scarto. Sia per una sensibilità maggiore verso le tematiche ambientali. La produzione dei rifiuti continua a crescere con un incremento annuo medio del 4-6% e in alcuni casi anche del 10%.

4 Cosa è un rifiuto Per rifiuto intendiamo qualsiasi sostanza od oggetto derivante da attività umane o da cicli naturali, abbandonato o destinato allabbandono. Indice Il rifiuto è generato da una scelta soggettiva in quanto ha perso la propria utilità per il soggetto che lo detiene ma non ha perso utilità o valore per altri soggetti. Decreto Ronchi

5 Decreto Ronchi Decreto Ronchi Rochi bis ( Dlgs 389/97 ) Ronchi ter ( L 426/989 ) Art 1 campo di applicazione GESTIONE RIFIUTI GESTIONE RIFIUTI Art 2 Finalità LA GESTIONE DEI RIFIUTI è DI PUBBLICO INTERESSE LA GESTIONE DEI RIFIUTI è DI PUBBLICO INTERESSE Art 3 Prevenzione riduzione rifiuti RIDUZIONE QUANTITATIVI RIDUZIONE QUANTITATIVI RIDUZIONE PERICOLOSITA RIDUZIONE PERICOLOSITA Art 4 Recupero rifiuti REIMPIEGO / RICICLAGGIO REIMPIEGO / RICICLAGGIO

6 Classificazione dei rifiuti RIFIUTI SOLIDI URBANI (R.S.U) RIFIUTI SOLIDI URBANI (R.S.U) RIFIUTI SOLIDI URBANI (R.S.U) RIFIUTI SOLIDI URBANI (R.S.U) RIFIUTI SPECIALI RIFIUTI SPECIALI RIFIUTI SPECIALI RIFIUTI SPECIALI RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI Indice La classificazione dei rifiuti serve ad indirizzare in modo corretto operazioni di smaltimento dei rifiuti

7 Rifiuti solidi urbani (R.S.U) Provengono dalle attività quotidiane della vita delluomo, sono in altre parole i rifiuti domestici di tutti i giorni, cui vanno aggiunti quelli a carattere saltuario come ad esempio i mobili vecchi e gli elettrodomestici.

8 Rifiuti speciali Derivano da attività produttive di vario tipo e comprendono tutti quei materiali di scarto che non hanno particolari caratteristiche di pericolosità. Entrano in questa categoria anche i rifiuti ospedalieri, in gran parte rifiuti dello stesso tipo di quelli solidi urbani, ma che richiedono trattamenti particolari visto lambiente da cui hanno origine.

9 Rifiuti tossici e nocivi Sono quelli che contengono sostanze elencate dalle leggi in apposite tabelle e richiedono trattamenti di tipo molto specializzato. Cè da notare che rifiuti tossici possono essere prodotti anche nelle normali attività domestiche: Pile scariche; Residui di vernici sintetiche; Medicinali scaduti;

10 La sostanza organica La sostanza organica si origina in natura per accumulo di residui vegetali e, in misura minore, animali. Indice Una volta giunta al terreno, questa sostanza organica viene trasformata ad opera di numerosi microrganismi (batteri e funghi( e di animali terricoli (lombrichi). Questa trasformazione avviene in due fasi: biodegradazionebiodegradazione, la prima e umificazione la seconda.umificazione

11 Biodegradazione Serve a demolire i composti organici presenti nelle foglie e nei vari residui.

12 Umificazione Serve a trasformare i composti della biodegradazione in sostanze umiche.

13 Perché recuperare la sostanza organica Indice IL recupero della sostanza organica presente nei rifiuti produce numerosi benefici: Riduce fortemente la massa dei RSU destinati allintroduzione in discarica; Riduce la produzione di percolato in discarica; Riduce i valori del COD e del BOD del percolato prodotto dalla discarica; Riduce la produzione di biogas; Riduce le maleodoranze che si determinano nelle discariche; Riduce i costi e le difficoltà di gestione della discarica; Aumenta il potere calorico dei rifiuti, Riduce lemissione di diossine nei processi di combustione dei rifiuti.

14 Ruolo della sostanza organica nei terreni Indice La sostanza organica subisce una scomposizione da parte di microrganismi, fino alla formazione di una sostanza amorfa, nerastra, ad alto peso molecolare, resistente ad ulteriori trasformazioni,detta humus.

15 Proprietà chimiche Gli elementi nutritivi presenti nel terreno sono resi maggiormente disponibili allassorbimento da parte delle piante grazie alla formazione di legami colloidali. Lhumus esercita un controllo su quelle sostanze che sono tossiche per le piante formando dei legami insolubili con i metalli pesanti che trattengono queste sostanze in modo tale da non farle assorbire dalle piante. Indice

16 La degradazione della sostanza organica si sviluppa in natura con tempi di completamento che variano da pochi mesi ad alcuni anni in base al materiale di partenza e allinfluenza dei fattori esterni. Il compostaggio è un processo biologico di trasformazione della sostanza organica non vivente. Il processo biochimico del compostaggio è una stabilizzazione aerobica. I principali microrganismi attivi nel processo di compostaggio sono gli schizomiceti ed eumiceti. Altri microrganismi non unicellulari sono le alghe, i virus e i protozoi. schizomicetieumicetiAltri microrganismi Principio microbiologico, tempi e modalità Indice

17 Microrganismi pedofauna

18 Schizomiceti Organismi unicellulari, che sviluppano il loro ciclo biologico prevalentemente in colonie, la cui membrana cellulare, costituita da sostanze azotate, racchiude il citoplasma.

19 Eumiceti Il loro corpo vegetativo è filamentoso e costituito da ife che si intrecciano per costituire il micelio il quale assume aspetti diversi e si dispone in pseudo-tessuti.

20 Fasi del compostaggio Il processo del compostaggio si articola in quattro fasi fondamentali: 1. Fase mesofila, Fase mesofila, Fase mesofila, 2. Fase termofila, Fase termofila, Fase termofila, 3. Fase di raffreddamento, Fase di raffreddamento, Fase di raffreddamento, 4. Fase di maturazione, Fase di maturazione, Fase di maturazione, Indice

21 Fase mesofila In questa fase il substrato è in condizioni ottimali per la notevole attività frenetica di decomposizione delle sostanze facilmente degradabili che induce ad un innalzamento, in ore, della temperatura oltre i 45 °C.

22 Fase termofila Questa è la fase attiva del compostaggio in cui si verifica la diminuzione del consumo di ossigeno con il relativo decremento della produzione di anidride carbonica e labbassamento del pH per la marcata presenza di sottoprodotti acidi del metabolismo. In questa fase la temperatura può alzarsi fino ad 80 °C provocando la morte dei microrganismi tranne i termofili.

23 Fase di raffreddamento Questa fase è caratterizzata dalla diminuzione di temperatura e da un ridotto tenore di attività microbica in cui scompaiono i microrganismi più deboli sopraffatti da quelli più forti e con elevate capacità di riproduzione.

24 Fase di maturazione In questa fase si sviluppano processi di stabilizzazione chimica del substrato. Vengono metabolizzate le tossine formate nelle precedenti fasi del processo.

25 Agenti che influiscono sul compostaggio pH Indice

26 Umidità I microrganismi incaricati dello svolgimento del processo di compostaggio hanno bisogno di un liquido per effettuare gli spostamenti, per riprodursi e per svolgere le funzioni metaboliche. Le condizioni ottimali per il processo si avranno con tassi di umidità che variano dal 50% al 60%. T < 40% rallenta il processo T > 65% insufficiente aerazione (putrefazione) Indice

27 Aerazione Un elemento indispensabile per consentire lo sviluppo di processi ossidativi e il raffreddamento della biomassa. Garantisce leliminazione delle sostanze gassose residue e del vapore acqueo dallinterno del cumulo. Indice

28 Temperatura Fattore dinamico che varia in funzione dellattività metabolica dei microrganismi. La variazione termica oscilla dalla temperatura ambiente fino a quella di 75 °C. E indispensabile un suo puntuale controllo per effettuare eventuali interventi di aerazione, rivoltamento o eventuali irrigazioni del cumulo. Indice

29 pH Il valore di pH subisce molte variazioni nel processo del compostaggio, ossia un livellamento determinato dal ciclo dellazoto. Valori ottimali 6,5 8 Indice

30 Metodologie di compostaggio Le metodologie utilizzate per il compostaggio hanno sviluppato numerose soluzioni impiantistiche che possono essere ricondotte a due sistemi principali: gli impianti a ciclo naturale; gli impianti a ciclo naturale; gli impianti a ciclo forzato; gli impianti a ciclo forzato; Indice Schema

31 Schema

32 Impianti a ciclo naturale Forniscono le condizioni fisiche ottimali attraverso la miscelazione dei materiali che costituiranno il cumulo. ( 6 – 10 mesi)

33 Impianti a ciclo forzato Fornisce le condizioni ottimali di aerazione accelerando soprattutto la fase termofila e quindi riducendo notevolmente il tempo i espletamento del processo ( 2,5 – 5 mesi)

34 Destinazione del compost Settore del florovivaismo; Settore del florovivaismo; Vendita al minuto presso limpianto; Vendita al minuto presso limpianto; Aziende agricole; Aziende agricole; Indice Soluzione grafica

35 Sbocchi commerciali

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