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Istruttoria dellevento di danno: allegazione e prova del pregiudizio nei casi di mobbing IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26.

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Presentazione sul tema: "Istruttoria dellevento di danno: allegazione e prova del pregiudizio nei casi di mobbing IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26."— Transcript della presentazione:

1 Istruttoria dellevento di danno: allegazione e prova del pregiudizio nei casi di mobbing IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009

2 IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 Articolo 414 c.p.c Forma della domanda. La domanda si propone con ricorso, il quale deve contenere: (omissis) fatti 4. l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali si fonda la domanda con le relative conclusioni l'indicazione specifica dei mezzi di prova documenti 5. l'indicazione specifica dei mezzi di prova di cui il ricorrente intende avvalersi e in particolare dei documenti che si offrono in comunicazione

3 IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 Ricorso ex art. 414 Prova Allegazione

4 IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 ALLEGAZIONE

5 IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 Cass. civ. Sez. lavoro, , n Per "mobbing" (nozione elaborata dalla dottrina e dalla giurisprudenza giuslavoristica) si intende comunemente condottasistematica e protratta una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nellambiente di lavoro, sistematici e reiterati comportamenti ostili che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili, che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, puòmortificazione morale e l'emarginazione del dipendente da cui può conseguire la mortificazione morale e l'emarginazione del dipendente, con effetto lesivo del suo equilibrio fisiopsichico e del complesso della sua personalità.

6 IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 Parametri Polimorfismo DurataFrequenza Intento persecutorio

7 IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 POLIMORFISMO dettagliata e specifica Descrizione dettagliata e specifica di condotte vessatorie, quali: emarginazione da parte di colleghi e superiori; umiliazioni e offese da parte di colleghi e superiori; attacchi all'immagine professionale; istigazione contro il lavoratore da parte di colleghi e superiori; limitazioni nella possibilità di comunicare il proprio punto di vista; valutazioni di profitto inadeguate; progressiva riduzione di compiti e responsabilità, nonché impoverimento dell'attività lavorativa; assegnazione di compiti squalificanti/umilianti; mutamento peggiorativo della postazione di lavoro; imposizione di scadenze impossibili.

8 Legge Regione Lazio, 11 luglio 2002, n. 16, art. 2 (dichiarata costituzionalmente illegittima con sentenza Corte cost. n. 359 del 19 dicembre 2003) 1. Ai fini della presente legge per mobbing s'intendono atti e comportamenti discriminatori o vessatori protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di lavoratori dipendenti, pubblici o privati, da parte del datore di lavoro o da soggetti posti in posizione sovraordinata ovvero da altri colleghi, e che si caratterizzano come una vera e propria forma di persecuzione psicologica o di violenza morale 2. Gli atti ed i comportamenti di cui al comma 1 possono consistere in: a) pressioni o molestie psicologiche; b) calunnie sistematiche; c) maltrattamenti verbali ed offese personali; d) minacce od atteggiamenti miranti ad intimorire ingiustamente od avvilire, anche in forma velata ed indiretta; e) critiche immotivate ed atteggiamenti ostili; IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009

9 f) delegittimazione dell'immagine, anche di fronte a colleghi ed a soggetti estranei all'impresa, ente od amministrazione; g) esclusione od immotivata marginalizzazione dell'attività lavorativa ovvero svuotamento delle mansioni; h) attribuzione di compiti esorbitanti od eccessivi, e comunque idonei a provocare seri disagi in relazione alle condizioni fisiche e psicologiche del lavoratore; i) attribuzione di compiti dequalificanti in relazione al profilo professionale posseduto; l) impedimento sistematico ed immotivato all'accesso a notizie ed informazioni inerenti l'ordinaria attività di lavoro; m) marginalizzazione immotivata del lavoratore rispetto ad iniziative formative, di riqualificazione e di aggiornamento professionale; n) esercizio esasperato ed eccessivo di forme di controllo nei confronti del lavoratore, idonee a produrre danni o seri disagi; o) atti vessatori correlati alla sfera privata del lavoratore, consistenti in discriminazioni sessuali, di razza, di lingua e di religione IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009

10 Codici di condotta Codice di condotta antimobbing del personale dellamministrazione civile del Ministero dellinterno: Articolo 2 (Mobbing: definizioni e tipologie) 1. Per mobbing si intendono atti e comportamenti discriminatori o vessatori protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di lavoratrici e lavoratori da parte del datore di lavoro o da soggetti posti in posizione sopraordinata ovvero da altri colleghi, e che si caratterizzino come una vera e propria forma di persecuzione psicologica o di violenza morale. 2. In particolare gli atti ed i comportamenti di cui al comma 1) possono consistere in: calunnie o diffamazioni sistematiche; pressioni o molestie psicologiche; maltrattamenti verbali ed offese personali; minacce od atteggiamenti miranti ad intimorire ingiustamente od avvilire anche in forma velata ed indiretta; IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009

11 critiche immotivate ed atteggiamenti ostili; delegittimazione dellimmagine, anche di fronte a colleghi ed a soggetti estranei all amministrazione; esclusione od immotivata marginalizzazione dallattività lavorativa ovvero svuotamento delle mansioni; attribuzione di compiti esorbitanti od eccessivi, e comunque idonei a provocare, seri disagi in relazione alle condizioni psicologiche del lavoratore; attribuzione di compiti dequalificanti in relazione al profilo professionale posseduto; impedimento sistematico ed immotivato allaccesso a notizie ed informazioni inerenti lordinaria attività di lavoro; marginalizzazione immotivata del lavoratore rispetto ad iniziative formative, di riqualificazione e di aggiornamento professionale; esercizio esasperato ed eccessivo di forme di controllo nei confronti del lavoratore, idonee a produrre danni o seri disagi; atti vessatori correlati alla sfera privata del lavoratore, consistenti in discriminazioni sessuali, di razza di lingua e di religione. IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009

12 Circ. Inail n. 71/2003: disturbi psichici da costrittività organizzativa sul luogo di lavoro (annullata dal TAR Lazio con sentenza n / 2005) Le situazioni di costrittività organizzativa più ricorrenti Marginalizzazione dalla attività lavorativa Svuotamento delle mansioni Mancata assegnazione dei compiti lavorativi, con inattività forzata Mancata assegnazione degli strumenti di lavoro Ripetuti trasferimenti ingiustificati Prolungata attribuzione di compiti dequalificanti rispetto al profilo professionale posseduto Prolungata attribuzione di compiti esorbitanti o eccessivi anche in relazione a eventuali condizioni di handicap psico-fisici Impedimento sistematico e strutturale allaccesso a notizie Inadeguatezza strutturale e sistematica delle informazioni inerenti lordinaria attività di lavoro Esclusione reiterata del lavoratore rispetto ad iniziative formative, di riqualificazione e aggiornamento professionale Esercizio esasperato ed eccessivo di forme di controllo. IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009

13 IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 Parametri Polimorfismo DurataFrequenza Intento persecutorio

14 IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 DURATA I comportamenti vessatori devono poter essere osservati durante un lasso di tempo prolungato.

15 FREQUENZA Reiterazione Sistematicità IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009

16 INTENTO PERSECUTORIO Unitarietà teleologica Dolo (specifico) = volontà di espellere Il lavoratore ? I modelli organizzativi e le vessazioni nel rapporto di lavoro Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009

17 IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 PROVA

18 IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 Cass. civ. Sez. lavoro, , n Ai fini della configurabilità della condotta lesiva del datore di lavoro sono pertanto rilevanti i seguenti elementi: molteplicità a)la molteplicità dei comportamenti a carattere persecutorio, illeciti o anche leciti se considerati singolarmente, che siano stati posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato contro il dipendente con intento vessatorio; evento lesivo b)levento lesivo della salute o della personalità del dipendente; nesso eziologico c)il nesso eziologico tra la condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico e il pregiudizio all'integrità psico-fisica del lavoratore; elemento soggettivo d)la prova dellelemento soggettivo, cioè dell'intento persecutorio.

19 IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 Oggetto della prova Polimorfismo Durata Frequenza Lesione Nesso eziologico Intento persecutorio

20 FONTI DI PROVA Interrogatorio libero delle parti Testimonianze Documenti (tra cui la perizia di parte) IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009

21 Soggetti = Bossing Lavoratore Datore di lavoro Lavoratore Vittima Mobbizzato Agente Mobber Superiore gerarchico Mobbing verticale discendente = Collega Mobbing orizzontale = Subordinato Mobbing verticale ascendente = IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 I RISCHI DELLA PROVA TESTIMONIALE

22 Condotta lesiva Comportamenti Atti giuridici Comportamenti + Atti giuridici IL MOBBING TRA DOTTRINA E GIURISPRUDENZA Avv. Silvia Bianchi 26 giugno 2009 LA PROVA DOCUMENTALE DELLA CONDOTTA


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