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1. 2 Responsabilità del DS e del DSGA in relazione ai beni mobili ed immobili della Scuola Avv. Giancarlo Mariniello 4 maggio 2009.

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2 2 Responsabilità del DS e del DSGA in relazione ai beni mobili ed immobili della Scuola Avv. Giancarlo Mariniello 4 maggio 2009

3 3 Introduzione: La personalità giuridica delle Istituzioni Scolastiche ed il loro patrimonio: - I beni mobili - I beni immobili

4 4 A decorrere dal 1° settembre 2000 tutte le Istituzioni Scolastiche che hanno raggiunto i requisiti dimensionali previsti dallart. 2 del DPR 18 giugno 1998 n. 233, hanno acquisito la personalità giuridica e lautonomia previste dallart. 21, comma 4, della Legge 15 marzo 1997 n. 59. A decorrere dal 1° settembre 2000 tutte le Istituzioni Scolastiche che hanno raggiunto i requisiti dimensionali previsti dallart. 2 del DPR 18 giugno 1998 n. 233, hanno acquisito la personalità giuridica e lautonomia previste dallart. 21, comma 4, della Legge 15 marzo 1997 n. 59.

5 5 Secondo la previsione dell art. 2, sopracitato, per acquisire o mantenere la personalità giuridica, gli istituti di istruzione devono avere, di norma, una popolazione, consolidata e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, calcolata secondo determinati indici. Tali indici sono assunti, dalla norma stessa, come termini di riferimento per assicurare l'ottimale impiego delle risorse professionali e strumentali. I medesimi indici variano, in diminuzione o in aumento, a seconda delle caratteristiche sociali, etniche o fisiche di talune aree geografiche interessate. Secondo la previsione dell art. 2, sopracitato, per acquisire o mantenere la personalità giuridica, gli istituti di istruzione devono avere, di norma, una popolazione, consolidata e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, calcolata secondo determinati indici. Tali indici sono assunti, dalla norma stessa, come termini di riferimento per assicurare l'ottimale impiego delle risorse professionali e strumentali. I medesimi indici variano, in diminuzione o in aumento, a seconda delle caratteristiche sociali, etniche o fisiche di talune aree geografiche interessate.

6 6 Pertanto, le suddette istituzioni scolastiche hanno un proprio patrimonio, costituito dai beni di proprietà, con la conseguente applicazione delle norme di cui agli articoli 24, 25, 26, 27 e 28 del Decreto n. 44 del 2001, per quanto concerne le operazioni inventariali, i beni compresi negli inventari, il loro valore, la loro eliminazione dallinventario, la custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico, e le opere dellingegno. Pertanto, le suddette istituzioni scolastiche hanno un proprio patrimonio, costituito dai beni di proprietà, con la conseguente applicazione delle norme di cui agli articoli 24, 25, 26, 27 e 28 del Decreto n. 44 del 2001, per quanto concerne le operazioni inventariali, i beni compresi negli inventari, il loro valore, la loro eliminazione dallinventario, la custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico, e le opere dellingegno.

7 7 Gli Istituti Scolastici con personalità giuridica, quali enti autonomi, nella loro veste, non risultano consegnatari dei beni mobili dello Stato ma titolari della proprietà con i conseguenti diritti sui beni amministrati. Per i beni dello Stato e degli Enti locali, concessi in uso alle Istituzioni Scolastiche ed iscritti in distinti inventari, si osservano le disposizioni impartite dagli enti medesimi Gli Istituti Scolastici con personalità giuridica, quali enti autonomi, nella loro veste, non risultano consegnatari dei beni mobili dello Stato ma titolari della proprietà con i conseguenti diritti sui beni amministrati. Per i beni dello Stato e degli Enti locali, concessi in uso alle Istituzioni Scolastiche ed iscritti in distinti inventari, si osservano le disposizioni impartite dagli enti medesimi

8 8 I BENI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE I beni degli Istituti Scolastici si suddividono in beni immobili (art. 812 c.c.) e beni mobili (art. 812 c.c., ultimo comma), in particolare: I beni degli Istituti Scolastici si suddividono in beni immobili (art. 812 c.c.) e beni mobili (art. 812 c.c., ultimo comma), in particolare: - beni mobili (fruttiferi e infruttiferi) - beni mobili (fruttiferi e infruttiferi) - beni immobili - beni immobili

9 9 I beni mobili fruttiferi, normalmente rappresentati da titoli di Stato, devono essere affidati in custodia allistituto bancario cassiere. I beni mobili fruttiferi, normalmente rappresentati da titoli di Stato, devono essere affidati in custodia allistituto bancario cassiere.

10 10 I beni mobili infruttiferi sono rappresentati da tutti i beni che la Scuola ha acquistato o costruito direttamente con i fondi dello Stato, con i contributi ricevuti, o per avere avuto in dono da terzi, in eredità o legati. I beni mobili infruttiferi sono rappresentati da tutti i beni che la Scuola ha acquistato o costruito direttamente con i fondi dello Stato, con i contributi ricevuti, o per avere avuto in dono da terzi, in eredità o legati.

11 11 Rientrano in suddetta categoria e devono essere inventariati: Rientrano in suddetta categoria e devono essere inventariati: le macchine, gli automezzi, il materiale didattico e scientifico, i libri, le pubblicazioni non ufficiali, purché di interesse non effimero, i mobili delle biblioteche, dei laboratori, delle officine, dei centri meccanografici. le macchine, gli automezzi, il materiale didattico e scientifico, i libri, le pubblicazioni non ufficiali, purché di interesse non effimero, i mobili delle biblioteche, dei laboratori, delle officine, dei centri meccanografici. Devono anche assumersi con separati numeri di inventario gli oggetti o le pubblicazioni costituenti un unico bene (es. una enciclopedia).

12 12 Per contro, gli altri beni mobili infruttiferi non devono essere inventariati bensì devono essere iscritti nel registro generale di magazzino. Per contro, gli altri beni mobili infruttiferi non devono essere inventariati bensì devono essere iscritti nel registro generale di magazzino.

13 13 I beni immobili sono rappresentati dagli edifici di proprietà della scuola, alla quale spetta la manutenzione sia ordinaria che straordinaria, e vengono assunti in carico in apposito registro, che ne rilevi tutte le caratteristiche catastali. I beni immobili sono rappresentati dagli edifici di proprietà della scuola, alla quale spetta la manutenzione sia ordinaria che straordinaria, e vengono assunti in carico in apposito registro, che ne rilevi tutte le caratteristiche catastali.

14 14 Le Istituzioni Scolastiche possono acquistare beni immobili esclusivamente con fondi derivanti da attività proprie, da legati, eredità e donazioni. Inoltre, è da precisare che le Istituzioni Scolastiche nel proprio patrimonio annoverano anche beni concessi in uso dagli Enti locali (Comuni e Province) per i quali si osservano le disposizioni impartite dagli Enti medesimi. ( art. 23 comma 2 D.I. n. 44 del 2001). Le Istituzioni Scolastiche possono acquistare beni immobili esclusivamente con fondi derivanti da attività proprie, da legati, eredità e donazioni. Inoltre, è da precisare che le Istituzioni Scolastiche nel proprio patrimonio annoverano anche beni concessi in uso dagli Enti locali (Comuni e Province) per i quali si osservano le disposizioni impartite dagli Enti medesimi. ( art. 23 comma 2 D.I. n. 44 del 2001).

15 15 LINVENTARIO DEI BENI DELLA SCUOLA: LINVENTARIO DEI BENI DELLA SCUOLA: Lart. 24 del Decreto Interministeriale n. 44 del 2001, in particolare disciplina il contenuto dell INVENTARIO e, al comma 7, individua il soggetto competente a tenerne cura nel Direttore dei servizi generali ed amministrativi. Lart. 24 del Decreto Interministeriale n. 44 del 2001, in particolare disciplina il contenuto dell INVENTARIO e, al comma 7, individua il soggetto competente a tenerne cura nel Direttore dei servizi generali ed amministrativi.

16 16 Linventario è linsieme delle operazioni con cui si determina il patrimonio di un ente in un dato momento. Esso si compone delle seguenti operazioni: Linventario è linsieme delle operazioni con cui si determina il patrimonio di un ente in un dato momento. Esso si compone delle seguenti operazioni: lindividuazione delle cose che hanno le caratteristiche di bene; lindividuazione delle cose che hanno le caratteristiche di bene; la descrizione delle cose; la descrizione delle cose; la classificazione delle stesse; la classificazione delle stesse; la valutazione; la valutazione; la rappresentazione. la rappresentazione.

17 17 LA RESPONSABILITA IN GENERALE DELLA DIRIGENZA SCOLASTICA La materia della responsabilità giuridica dei pubblici dipendenti (compresi gli amministratori) ha nel nostro ordinamento rilevanza costituzionale, ai sensi degli artt. 28 e 97, comma 2, della Costituzione. La materia della responsabilità giuridica dei pubblici dipendenti (compresi gli amministratori) ha nel nostro ordinamento rilevanza costituzionale, ai sensi degli artt. 28 e 97, comma 2, della Costituzione.

18 18 Lart. 28 della nostra Carta Costituzionale, infatti, sancisce il principio secondo cui: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi, la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici. Lart. 28 della nostra Carta Costituzionale, infatti, sancisce il principio secondo cui: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi, la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

19 19 Dalla succitata disposizione, nella quale è evidente lintento di rafforzare il dovere di diligenza di tutti i dipendenti pubblici nellesercizio delle loro funzioni, nascono contemporaneamente due responsabilità: Dalla succitata disposizione, nella quale è evidente lintento di rafforzare il dovere di diligenza di tutti i dipendenti pubblici nellesercizio delle loro funzioni, nascono contemporaneamente due responsabilità: 1. una propria dei soggetti che agiscono quali organi della P. A.; 2. unaltra della stessa Amministrazione.

20 20 La giurisprudenza ha precisato che: La giurisprudenza ha precisato che: la pubblica amministrazione risponde direttamente dei fatti illeciti dei propri dipendenti, in via concorrente e solidale con lautore dellillecito, la cui responsabilità è ugualmente diretta; la pubblica amministrazione risponde direttamente dei fatti illeciti dei propri dipendenti, in via concorrente e solidale con lautore dellillecito, la cui responsabilità è ugualmente diretta; la persona giuridica deve rispondere del fatto doloso del titolare dellorgano, quando lillecito sia stato commesso nellesercizio delle incombenze che al medesimo sono affidate. la persona giuridica deve rispondere del fatto doloso del titolare dellorgano, quando lillecito sia stato commesso nellesercizio delle incombenze che al medesimo sono affidate.

21 21 Elementi integrativi della responsabilità ex art. 28 costituzione sono dunque: Elementi integrativi della responsabilità ex art. 28 costituzione sono dunque: una condotta (anche omissiva) occasionata dal servizio prestato alla P. A.; una condotta (anche omissiva) occasionata dal servizio prestato alla P. A.; la sua antigiuridicità; la sua antigiuridicità; la colpa o il dolo dellautore del fatto; la colpa o il dolo dellautore del fatto; un evento di danno ingiusto; un evento di danno ingiusto; un rapporto di causalità tra condotta ed evento lesivo un rapporto di causalità tra condotta ed evento lesivo

22 22 LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA Riguardo tale forma di responsabilità, lart. 97 della Costituzione così recita: I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari […]. Riguardo tale forma di responsabilità, lart. 97 della Costituzione così recita: I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari […].

23 23 LA RESPONSABILITA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO IN RELAZIONE AI BENI IMMOBILI LA RESPONSABILITA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO IN RELAZIONE AI BENI IMMOBILI

24 24 LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

25 25 LE FONTI NORMATIVE: LE FONTI NORMATIVE: - Il Regio Decreto n. 530 del 1927

26 26 I principi costituzionali a tutela dei singoli cittadini, ai quali vengono garantite uguali dignità e libertà I principi costituzionali a tutela dei singoli cittadini, ai quali vengono garantite uguali dignità e libertà

27 27 - Il decreto legislativo n. 626 del 1994, in attuazione delle direttive comunitarie aventi ad oggetto la protezione della salute negli ambienti di lavoro (ABROGATO) - Il decreto legislativo n. 626 del 1994, in attuazione delle direttive comunitarie aventi ad oggetto la protezione della salute negli ambienti di lavoro (ABROGATO)

28 28 - Il testo unico di cui al decreto legislativo n. 81 del 2008, in attuazione della legge delega 123 del Il testo unico di cui al decreto legislativo n. 81 del 2008, in attuazione della legge delega 123 del 2007.

29 29 A seguito di tale evoluzione legislativa in materia, novità rilevanti si sono introdotte nellambito della responsabilità derivante dalla violazione della normativa in tema di sicurezza. Oggi, infatti, il datore di lavoro non ha più la piena discrezionalità nelle scelte gestionali che egli ritenga più opportune, ma allo stesso viene imposto di procedere preventivamente alla valutazione dei rischi per la sicurezza e per la salute. A seguito di tale evoluzione legislativa in materia, novità rilevanti si sono introdotte nellambito della responsabilità derivante dalla violazione della normativa in tema di sicurezza. Oggi, infatti, il datore di lavoro non ha più la piena discrezionalità nelle scelte gestionali che egli ritenga più opportune, ma allo stesso viene imposto di procedere preventivamente alla valutazione dei rischi per la sicurezza e per la salute.

30 30 Nella scuola, i Dirigenti scolastici sono stati individuati come datori di lavoro in relazione agli obblighi ed alle competenze in materia di prevenzione e sicurezza, con il decreto ministeriale del 21 giugno 1996 n. 292 ( decreto sulla Individuazione del datore di lavoro negli uffici e nelle istituzioni dipendenti dal Ministero della Pubblica Istruzione). Nella scuola, i Dirigenti scolastici sono stati individuati come datori di lavoro in relazione agli obblighi ed alle competenze in materia di prevenzione e sicurezza, con il decreto ministeriale del 21 giugno 1996 n. 292 ( decreto sulla Individuazione del datore di lavoro negli uffici e nelle istituzioni dipendenti dal Ministero della Pubblica Istruzione).

31 31 Su di essi ricadono, quindi, le problematiche sulla sicurezza, in particolare: Su di essi ricadono, quindi, le problematiche sulla sicurezza, in particolare: - la sicurezza negli edifici scolastici, con profili di ricaduta sia sulla salute degli alunni sia sul personale. - la sicurezza negli edifici scolastici, con profili di ricaduta sia sulla salute degli alunni sia sul personale.

32 32 La responsabilità appartiene anche allEnte Locale, in quanto proprietario degli Edifici Scolastici; La responsabilità appartiene anche allEnte Locale, in quanto proprietario degli Edifici Scolastici; Il dirigente scolastico: un datore di lavoro atipico

33 33 Ciò comporta lonere, per i dirigenti scolastici, della: Ciò comporta lonere, per i dirigenti scolastici, della: - valutazione preventiva del rischio che potrebbe scaturire da determinate condizioni in cui potrebbe trovarsi ledificio scolastico; - denuncia agli Enti di competenza delle disfunzioni e carenze eventualmente accertate. - denuncia agli Enti di competenza delle disfunzioni e carenze eventualmente accertate.

34 34 Spetta, difatti, al dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro nonché di legale rappresentante dellistituzione, la redazione del verbale di constatazione di eventuali carenze od anomalie che possano incidere sulla sicurezza. Spetta, difatti, al dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro nonché di legale rappresentante dellistituzione, la redazione del verbale di constatazione di eventuali carenze od anomalie che possano incidere sulla sicurezza.

35 35 In particolare, il DS dovrà: In particolare, il DS dovrà: valutare i rischi specifici dellattività svolta nella Scuola valutare i rischi specifici dellattività svolta nella Scuola elaborare un documento successivo alla valutazione effettuata con lindicazione dei criteri utilizzati a tal fine con la specificazione delle misure e degli strumenti preventivi ai fini di protezione, riduzione e rimozione dei rischi. elaborare un documento successivo alla valutazione effettuata con lindicazione dei criteri utilizzati a tal fine con la specificazione delle misure e degli strumenti preventivi ai fini di protezione, riduzione e rimozione dei rischi.

36 36 Predisporre ed attuare un programma di informazione e formazione degli interessati (personale ed alunni) sui rischi e sulle misure da intraprendere per scongiurare eventuali danno. Predisporre ed attuare un programma di informazione e formazione degli interessati (personale ed alunni) sui rischi e sulle misure da intraprendere per scongiurare eventuali danno. Designare i soggetti ed il personale responsabile per i servizi di prevenzione e protezione. Designare i soggetti ed il personale responsabile per i servizi di prevenzione e protezione.

37 37 Designare i lavoratori addetti alle misure di prevenzione incendi, evacuazione e pronto soccorso. Designare i lavoratori addetti alle misure di prevenzione incendi, evacuazione e pronto soccorso. Adottare qualsiasi altro provvedimento di protezione necessario Adottare qualsiasi altro provvedimento di protezione necessario

38 38 La Corte dAppello penale di Milano, con una decisione del 2003, ha affermato che il DS ha lobbligo di : La Corte dAppello penale di Milano, con una decisione del 2003, ha affermato che il DS ha lobbligo di : 1. Segnalare agli organi tecnici ed amministrativi competenti (ente locale proprietario degli edifici ed i suoi uffici tecnici) lo stato di precarietà di ambienti e strutture.

39 39 2. Provvedere ad isolare, con i mezzi provvisori che ha a disposizione, la zona a rischio, segnalandone il pericolo ed impedendone laccesso, in attesa degli interventi necessari da parte dei settori tecnici competenti. 2. Provvedere ad isolare, con i mezzi provvisori che ha a disposizione, la zona a rischio, segnalandone il pericolo ed impedendone laccesso, in attesa degli interventi necessari da parte dei settori tecnici competenti.

40 40 Il DS, qualora ravvisi una situazione di pericolo, tale da mettere a rischio le condizioni di salute di chi frequenta i luoghi coinvolti nelle attività scolastiche, deve informare lente locale affinché intervenga; Il DS, qualora ravvisi una situazione di pericolo, tale da mettere a rischio le condizioni di salute di chi frequenta i luoghi coinvolti nelle attività scolastiche, deve informare lente locale affinché intervenga; e fino allarrivo di chi competente che deve porre in atto tutte le misure necessarie per contenere il rischio. e fino allarrivo di chi competente che deve porre in atto tutte le misure necessarie per contenere il rischio.

41 41 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) secondo quanto disposto dal nuovo decreto legislativo n. 81 del 2008, il dirigente scolastico – ferma restando la propria diretta responsabilità collegata alla figura di datore di lavoro – può designare un Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), in possesso di idonei e certificati requisiti previsti dalla legge secondo quanto disposto dal nuovo decreto legislativo n. 81 del 2008, il dirigente scolastico – ferma restando la propria diretta responsabilità collegata alla figura di datore di lavoro – può designare un Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), in possesso di idonei e certificati requisiti previsti dalla legge

42 42 Il DS ha, inoltre, la possibilità di auto- nominarsi RSPP dopo aver frequentato un corso di un minimo di 16 ore, secondo quanto prevede il decreto ministeriale 16 gennaio 1997, in materia di formazione di lavoratori, rappresentanti della sicurezza e datori di lavoro che possono svolgere le funzioni del RSPP. Il DS ha, inoltre, la possibilità di auto- nominarsi RSPP dopo aver frequentato un corso di un minimo di 16 ore, secondo quanto prevede il decreto ministeriale 16 gennaio 1997, in materia di formazione di lavoratori, rappresentanti della sicurezza e datori di lavoro che possono svolgere le funzioni del RSPP.

43 43 Sulla ripartizione di responsabilità tra il datore di lavoro e il RSPP la Cassazione ha chiarito che: Sulla ripartizione di responsabilità tra il datore di lavoro e il RSPP la Cassazione ha chiarito che: il DS e il preposto sono responsabili iure proprio degli obblighi di sicurezza sul lavoro, indipendentemente dalleventuale delega fornita dal datore di lavoro (DS). il DS e il preposto sono responsabili iure proprio degli obblighi di sicurezza sul lavoro, indipendentemente dalleventuale delega fornita dal datore di lavoro (DS).

44 44 La nomina della figura del Responsabile del servizio Prevenzione e Protezione non esime, quindi, il datore di lavoro dal rivestire in ogni caso il ruolo di garante della sicurezza. (ex pluribus Cassazione penale sezione IV). La nomina della figura del Responsabile del servizio Prevenzione e Protezione non esime, quindi, il datore di lavoro dal rivestire in ogni caso il ruolo di garante della sicurezza. (ex pluribus Cassazione penale sezione IV).

45 45 LA RESPONSABILITA DEL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI IN RELAZIONE AI BENI MOBILI DELLA SCUOLA

46 46 Lart. 24 comma 7 del decreto n. 44 del 2001, Nuovo Regolamento di contabilità delle Istituzioni Scolastiche, stabilisce che il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi assume la responsabilità di consegnatario dei beni oggetto del patrimonio della scuola. Lart. 24 comma 7 del decreto n. 44 del 2001, Nuovo Regolamento di contabilità delle Istituzioni Scolastiche, stabilisce che il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi assume la responsabilità di consegnatario dei beni oggetto del patrimonio della scuola.

47 47 Il consegnatario è il dipendente pubblico al quale sono assegnati, in sintesi, i compiti di: Il consegnatario è il dipendente pubblico al quale sono assegnati, in sintesi, i compiti di: conservazione, gestione, manutenzione dei beni mobili per le esigenze di funzionamento degli uffici, nonché gli adempimenti connessi con la conservazione e la distribuzione dei materiali di consumo. conservazione, gestione, manutenzione dei beni mobili per le esigenze di funzionamento degli uffici, nonché gli adempimenti connessi con la conservazione e la distribuzione dei materiali di consumo.

48 48 In relazione alla competenza di consegnatario dei beni, il DSGA dovrà occuparsi della distribuzione e conservazione di tutta la dotazione di materiale di facile consumo per gli uffici ed i vari laboratori; distribuzione, conservazione e manutenzione delle attrezzature ed arredi degli uffici, laboratori ed aule speciali; controllo sui servizi e forniture perché sia regolare la loro esecuzione ed avvenga secondo quanto stabilito. In relazione alla competenza di consegnatario dei beni, il DSGA dovrà occuparsi della distribuzione e conservazione di tutta la dotazione di materiale di facile consumo per gli uffici ed i vari laboratori; distribuzione, conservazione e manutenzione delle attrezzature ed arredi degli uffici, laboratori ed aule speciali; controllo sui servizi e forniture perché sia regolare la loro esecuzione ed avvenga secondo quanto stabilito.

49 49 Ai Direttori, quali consegnatari, è affidata: Ai Direttori, quali consegnatari, è affidata: - La conservazione, la distribuzione e la manutenzione dei beni mobili e arredi dufficio, di collezioni ufficiali di leggi e decreti, di pubblicazioni ufficiali e non ufficiali, di utensili, di macchine e attrezzature dufficio e di ogni altra cosa costituisca la dotazione degli uffici, delle aule, dei magazzini, laboratori, officine e centri meccanografici ed elettronici, con eccezione delle competenze e delle responsabilità specifiche del sub-consegnatario. - La conservazione, la distribuzione e la manutenzione dei beni mobili e arredi dufficio, di collezioni ufficiali di leggi e decreti, di pubblicazioni ufficiali e non ufficiali, di utensili, di macchine e attrezzature dufficio e di ogni altra cosa costituisca la dotazione degli uffici, delle aule, dei magazzini, laboratori, officine e centri meccanografici ed elettronici, con eccezione delle competenze e delle responsabilità specifiche del sub-consegnatario.

50 50 - La conservazione e la distribuzione degli oggetti di cancelleria, degli stampati, registri e carta di qualunque specie. - La conservazione e la distribuzione degli oggetti di cancelleria, degli stampati, registri e carta di qualunque specie. - La vigilanza, la verifica ed il controllo sui servizi e sulle forniture, intesi ad assicurare che la loro esecuzione avvenga secondo le prescrizioni stabilite. Inoltre, ogni bene collocato negli ambienti della Scuola deve essere contrassegnato col numero progressivo con il quale è stato iscritto in inventario. - La vigilanza, la verifica ed il controllo sui servizi e sulle forniture, intesi ad assicurare che la loro esecuzione avvenga secondo le prescrizioni stabilite. Inoltre, ogni bene collocato negli ambienti della Scuola deve essere contrassegnato col numero progressivo con il quale è stato iscritto in inventario.

51 51 - La dislocazione di mobili, può essere cambiata solo su autorizzazione del Consegnatario che deve provvedere ad apportare le necessarie variazioni nelle note sui registri degli inventari. Inoltre, in ogni ufficio o aula sarà necessario elencare i mobili in dotazione su apposita scheda o fogli da conservare a cura dellimpiegato di quell ufficio.

52 52 I consegnatari sono responsabili dei beni loro affidati per: I consegnatari sono responsabili dei beni loro affidati per: debito di custodia e vigilanza; trattasi della responsabilità contabile che insorge quando si maneggiano valori o beni dellAmministrazione. debito di custodia e vigilanza; trattasi della responsabilità contabile che insorge quando si maneggiano valori o beni dellAmministrazione.

53 53 IL SUBCONSEGNATARIO IL SUBCONSEGNATARIO art. 27 del Decreto n. 44 del 2001 afferma chela custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei gabinetti, dei laboratori e delle officine è affidata, dal direttore, su indicazione vincolante del dirigente, ai rispettivi docenti, mediante elenchi descrittivi compilati in doppio esemplare. art. 27 del Decreto n. 44 del 2001 afferma chela custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei gabinetti, dei laboratori e delle officine è affidata, dal direttore, su indicazione vincolante del dirigente, ai rispettivi docenti, mediante elenchi descrittivi compilati in doppio esemplare.

54 54 Tali elenchi devono essere sottoscritti dal direttore e dal docente interessato, che risponde della conservazione del materiale affidatogli. Tali elenchi devono essere sottoscritti dal direttore e dal docente interessato, che risponde della conservazione del materiale affidatogli. Loperazione dovrà risultare da apposito verbale. Loperazione dovrà risultare da apposito verbale.

55 55 Le mansioni del sub-consegnatario : Le mansioni del sub-consegnatario : verifica della funzionalità dei materiali e delle attrezzature assegnate avendo laccortezza di segnalare leventuale esigenza di reintegro dei materiali di consumo e di ripristino delle condizioni ottimali di utilizzo delle attrezzature eventualmente danneggiate; verifica della funzionalità dei materiali e delle attrezzature assegnate avendo laccortezza di segnalare leventuale esigenza di reintegro dei materiali di consumo e di ripristino delle condizioni ottimali di utilizzo delle attrezzature eventualmente danneggiate; segnalazione della necessità di esecuzione di piccoli lavori di manutenzione da esperire con risorse interne della scuola; segnalazione della necessità di esecuzione di piccoli lavori di manutenzione da esperire con risorse interne della scuola;

56 56 verifica del corretto utilizzo del laboratorio da parte degli altri docenti che fanno richiesta di utilizzo dei laboratori stessi; verifica del corretto utilizzo del laboratorio da parte degli altri docenti che fanno richiesta di utilizzo dei laboratori stessi; partecipazione alle riunioni indette dal Dirigente Scolastico per lorganizzazione ed il funzionamento dei laboratori; partecipazione alle riunioni indette dal Dirigente Scolastico per lorganizzazione ed il funzionamento dei laboratori; riconsegna dei materiali e attrezzature avute in sub-consegna al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi al termine dellincarico. riconsegna dei materiali e attrezzature avute in sub-consegna al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi al termine dellincarico.

57 57 IL PASSAGGIO DI CONSEGNE. OBBLIGHI DEL DSGA IL PASSAGGIO DI CONSEGNE. OBBLIGHI DEL DSGA Il passaggio di consegne fra i Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi è un atto formale obbligatorio da effettuare ogni volta che avviene un cambio di gestione in seno allIstituzione Scolastica. Il passaggio di consegne fra i Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi è un atto formale obbligatorio da effettuare ogni volta che avviene un cambio di gestione in seno allIstituzione Scolastica.

58 58 Le finalità della suddetta procedura sono: Le finalità della suddetta procedura sono: - certificare gli atti amministrativi e contabili della vecchia gestione; - certificare gli atti amministrativi e contabili della vecchia gestione; - consegnare i beni e gli atti amministrativi e contabili alla nuova gestione; - consegnare i beni e gli atti amministrativi e contabili alla nuova gestione; - verificare la concordanza o meno della situazione di fatto con quella di diritto dei beni; - verificare la concordanza o meno della situazione di fatto con quella di diritto dei beni; - conoscere leffettiva consistenza patrimoniale. - conoscere leffettiva consistenza patrimoniale.

59 59 Lart. 24 comma 8 del D.I. n. 44 del 2001 stabilisce che quando il Direttore cessa dal suo ufficio, il passaggio di consegne deve avvenire mediante ricognizione generale dei beni in contraddittorio con il consegnatario subentrante, in presenza del Dirigente Scolastico e del Presidente del Consiglio di Istituto. Effettuata la ricognizione, si provvede alla stesura delprocesso verbale. Lart. 24 comma 8 del D.I. n. 44 del 2001 stabilisce che quando il Direttore cessa dal suo ufficio, il passaggio di consegne deve avvenire mediante ricognizione generale dei beni in contraddittorio con il consegnatario subentrante, in presenza del Dirigente Scolastico e del Presidente del Consiglio di Istituto. Effettuata la ricognizione, si provvede alla stesura delprocesso verbale.

60 60 RESPONSABILITA DEI CONSEGNATARI NEL PASSAGGIO DI CONSEGNE

61 61 La mancata formalizzazione del passaggio delle consegne può dar luogo, tra laltro, nellimmediato o in epoca successiva, alla individuazione e formulazione di precise responsabilità da parte della Procura Regionale della Corte dei Conti, comportando, quindi, profili di responsabilità amministrativa e contabile. La mancata formalizzazione del passaggio delle consegne può dar luogo, tra laltro, nellimmediato o in epoca successiva, alla individuazione e formulazione di precise responsabilità da parte della Procura Regionale della Corte dei Conti, comportando, quindi, profili di responsabilità amministrativa e contabile.

62 62 L irregolare e non veritiera redazione del verbale di consegne può dare luogo a responsabilità penale per falso in atto pubblico e falso ideologico. L irregolare e non veritiera redazione del verbale di consegne può dare luogo a responsabilità penale per falso in atto pubblico e falso ideologico. Nella eventualità che il DSGA uscente non provveda sollecitamente alla formalizzazione della consegna dei beni inventariati, il DSGA subentrante deve provvedere, al fine di evitare le possibili conseguenze di una confusione delle gestioni, dopo la rituale messa in mora, alla ricognizione materiale di tutti i beni alla presenza di due testimoni, dando tempestiva comunicazione di tale atto al DS e al DSGA uscente. Nella eventualità che il DSGA uscente non provveda sollecitamente alla formalizzazione della consegna dei beni inventariati, il DSGA subentrante deve provvedere, al fine di evitare le possibili conseguenze di una confusione delle gestioni, dopo la rituale messa in mora, alla ricognizione materiale di tutti i beni alla presenza di due testimoni, dando tempestiva comunicazione di tale atto al DS e al DSGA uscente.

63 63 Nel caso in cui dalla ricognizione emergessero profili di danno erariale, insorge lobbligo di denuncia alla Procura Regionale della Corte dei Conti competente per territorio. Nel caso in cui dalla ricognizione emergessero profili di danno erariale, insorge lobbligo di denuncia alla Procura Regionale della Corte dei Conti competente per territorio.

64 64 PROFILI DI RESPONSABILITA CONTABILE PROFILI DI RESPONSABILITA CONTABILE

65 65 La responsabilità contabile è quella responsabilità patrimoniale nella quale incorrono tutti gli agenti contabili, sia di fatto che di diritto, che hanno maneggio di denaro, di oggetti o di materie di proprietà dello Stato e che sono conseguentemente tenuti alla presentazione del conto giudiziale. La responsabilità contabile è quella responsabilità patrimoniale nella quale incorrono tutti gli agenti contabili, sia di fatto che di diritto, che hanno maneggio di denaro, di oggetti o di materie di proprietà dello Stato e che sono conseguentemente tenuti alla presentazione del conto giudiziale.

66 66 Per i casi di responsabilità amministrativa e contabile i dipendenti sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei Conti. Lart. 1 della Legge n. 20 del 1994 (Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei Conti), modificato dalla Legge n. 639 del 1996, ha stabilito che la responsabilità amministrativa è personale e il relativo debito si estende agli eredi solo nei casi di illecito arricchimento del dante causa e di conseguente indebito arricchimento degli eredi stessi. Per i casi di responsabilità amministrativa e contabile i dipendenti sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei Conti. Lart. 1 della Legge n. 20 del 1994 (Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei Conti), modificato dalla Legge n. 639 del 1996, ha stabilito che la responsabilità amministrativa è personale e il relativo debito si estende agli eredi solo nei casi di illecito arricchimento del dante causa e di conseguente indebito arricchimento degli eredi stessi.

67 67 Differenze tra responsabilità amministrativa e responsabilità contabile: Differenze tra responsabilità amministrativa e responsabilità contabile: a) la responsabilità contabile si fonda sul maneggio, di diritto o di fatto, del denaro della P.A., mentre la responsabilità amministrativa trova il suo fondamento in un danno patrimoniale, doloso o colposo, cagionato alla P.A.

68 68 b) la responsabilità contabile attiene allobbligo di restituire cose già appartenenti alla P.A., mentre la responsabilità amministrativa deriva da un comportamento, doloso o colposo, conseguente ad una omessa o negligente prestazione, dalla quale sia derivato un danno patrimoniale alla amministrazione.

69 69 c) la responsabilità amministrativa presuppone un rapporto di servizio mentre la responsabilità contabile grava anche sui contabili di fatto. Infatti, la Corte dei Conti ha chiarito che le somme di denaro versate a qualsiasi titolo nelle mani di un pubblico dipendente nellesercizio delle funzioni divengono ipso facto denaro pubblico in conseguenza dellimmedesimazione del dipendente con la pubblica amministrazione.

70 70 lart. 194, Legge n. 827/24 avente ad oggetto il Regolamento di Contabilità Generale dello Stato prevede che le mancanze, deterioramenti, o diminuzioni di denaro o di cose mobili avvenute per causa di furto, di forza maggiore, o di naturale deperimento, non sono ammesse a discarico degli agenti contabili, se essi non esibiscono le giustificazioni stabilite nei regolamenti dei rispettivi servizi, e non comprovano che ad essi non sia imputabile il danno, né per negligenza né per indugio frapposto nel richiedere i provvedimenti necessari per la conservazione del danaro o delle cose avute in consegna. lart. 194, Legge n. 827/24 avente ad oggetto il Regolamento di Contabilità Generale dello Stato prevede che le mancanze, deterioramenti, o diminuzioni di denaro o di cose mobili avvenute per causa di furto, di forza maggiore, o di naturale deperimento, non sono ammesse a discarico degli agenti contabili, se essi non esibiscono le giustificazioni stabilite nei regolamenti dei rispettivi servizi, e non comprovano che ad essi non sia imputabile il danno, né per negligenza né per indugio frapposto nel richiedere i provvedimenti necessari per la conservazione del danaro o delle cose avute in consegna.

71 71 La responsabilità in caso di furto. Giurisprudenza

72 72 Eaffermata la responsabilità, in parti uguali, per colpa grave del DSGA (per insufficiente cautela nella conservazione della chiave dellarmadio blindato e per mancato versamento delle somme ivi custodite) e del DS (per aver omesso di adottare un sistema legale e prudente nella gestione dei fondi) per il danno subito dallAmministrazione di appartenenza a seguito del furto di denaro ad opera di ignoti. (Corte dei Conti Appello 28 gennaio 2005 n. 56). Eaffermata la responsabilità, in parti uguali, per colpa grave del DSGA (per insufficiente cautela nella conservazione della chiave dellarmadio blindato e per mancato versamento delle somme ivi custodite) e del DS (per aver omesso di adottare un sistema legale e prudente nella gestione dei fondi) per il danno subito dallAmministrazione di appartenenza a seguito del furto di denaro ad opera di ignoti. (Corte dei Conti Appello 28 gennaio 2005 n. 56).

73 73 Il segretario di una scuola che abbia custodito somme notevoli, di spettanza dellIstituto, in una cassaforte, lasciando le relative chiavi in un cassetto aperto, è responsabile, in caso di furto, di danno erariale per leggerezza e colpa grave. Il segretario di una scuola che abbia custodito somme notevoli, di spettanza dellIstituto, in una cassaforte, lasciando le relative chiavi in un cassetto aperto, è responsabile, in caso di furto, di danno erariale per leggerezza e colpa grave. (Corte dei Conti I sez. 28 marzo 1994 n. 73). (Corte dei Conti I sez. 28 marzo 1994 n. 73).

74 74 Sussiste la responsabilità del consegnatario per il danno derivante dalla perdita dei beni allo stesso affidati anche nel caso di una situazione di disordine amministrativo che si sia venuto a creare allinterno dellistituto scolastico di riferimento. Tale disordine non può assurgere ad elemento esimente di colpa, tuttavia, può essere considerato ai fini di un attenuazione della responsabilità da porre a carico del consegnatario stesso (Corte dei Conti reg. Abruzzo, sez. giurisd., n. 280 del 1999). Sussiste la responsabilità del consegnatario per il danno derivante dalla perdita dei beni allo stesso affidati anche nel caso di una situazione di disordine amministrativo che si sia venuto a creare allinterno dellistituto scolastico di riferimento. Tale disordine non può assurgere ad elemento esimente di colpa, tuttavia, può essere considerato ai fini di un attenuazione della responsabilità da porre a carico del consegnatario stesso (Corte dei Conti reg. Abruzzo, sez. giurisd., n. 280 del 1999).

75 75 LA COLPA NELLA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA LA COLPA NELLA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA La responsabilità amministrativa e contabile ha subito negli ultimi anni rilevanti riforme che ne hanno precisato la natura ed individuato i nuovi parametri della colpa e del danno. La responsabilità amministrativa e contabile ha subito negli ultimi anni rilevanti riforme che ne hanno precisato la natura ed individuato i nuovi parametri della colpa e del danno.

76 76 La giurisprudenza contabile è pacifica nel ritenere che il concetto di colpa grave presuppone un comportamento caratterizzato da mancanza di diligenza, violazione delle disposizioni di legge, trascuratezza dei propri doveri, che si traduce in una situazione di macroscopica contraddizione tra la condotta tenuta nello specifico dal pubblico dipendente ed il minimum di diligenza imposto dal rapporto di servizio, in relazione alle mansioni, agli obblighi ed ai doveri di servizio. ( Sez. Ia 4 agosto 1999 n. 246 e Sez. IIIa 14 luglio 1999 n. 162). La giurisprudenza contabile è pacifica nel ritenere che il concetto di colpa grave presuppone un comportamento caratterizzato da mancanza di diligenza, violazione delle disposizioni di legge, trascuratezza dei propri doveri, che si traduce in una situazione di macroscopica contraddizione tra la condotta tenuta nello specifico dal pubblico dipendente ed il minimum di diligenza imposto dal rapporto di servizio, in relazione alle mansioni, agli obblighi ed ai doveri di servizio. ( Sez. Ia 4 agosto 1999 n. 246 e Sez. IIIa 14 luglio 1999 n. 162).

77 77 RESPONSABILITA CIVILE DEL DSGA RESPONSABILITA CIVILE DEL DSGA La responsabilità civile del direttore dei servizi generali ed amministrativi concerne tutte le ipotesi in cui questi sia tenuto a risarcire danni derivanti dalla violazione degli obblighi di servizio posti a suo carico, regolarmente accertata da parte degli organi di controllo. La responsabilità civile del direttore dei servizi generali ed amministrativi concerne tutte le ipotesi in cui questi sia tenuto a risarcire danni derivanti dalla violazione degli obblighi di servizio posti a suo carico, regolarmente accertata da parte degli organi di controllo.

78 78 ALCUNE IPOTESI ALCUNE IPOTESI DI RESPONSABILITA DEL DSGA 1) errata stesura dei documenti inventariali dei beni mobili della scuola, e di documenti di ogni genere; 1) errata stesura dei documenti inventariali dei beni mobili della scuola, e di documenti di ogni genere; 2) ammanchi nel patrimonio dei beni mobili della scuola; 2) ammanchi nel patrimonio dei beni mobili della scuola; 3) mancata vigilanza sull'attività dei sub-consegnatari addetti alla custodia dei beni della scuola; 3) mancata vigilanza sull'attività dei sub-consegnatari addetti alla custodia dei beni della scuola;

79 79 4) errata applicazione delle norme che regolano il passaggio di consegne in caso di trasferimento o cessazione del servizio; 5) errata interpretazione delle norme di Legge che regolano la stesura e l'esercizio del bilancio contabile della scuola, nonché la stesura dei piani di acquisto straordinari; 6) errato conteggio degli stipendi, delle indennità di ogni tipo, degli scatti e delle progressioni di carriera.

80 80 LA RESPONSABILITA PENALE DEL DS E DEL DSGA

81 81 LA RESPONSABILITA PENALE LA RESPONSABILITA PENALE La responsabilità penale si configura quando la trasgressione dei doveri dufficio, da parte dellimpiegato, assume carattere di violazione dellordine giuridico generale e si concreta nella figura del reato penale. Lo statuto penale dei dipendenti pubblici è stato ridefinito dalla legge n. 86/90 (Modifiche in tema di delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione). La responsabilità penale si configura quando la trasgressione dei doveri dufficio, da parte dellimpiegato, assume carattere di violazione dellordine giuridico generale e si concreta nella figura del reato penale. Lo statuto penale dei dipendenti pubblici è stato ridefinito dalla legge n. 86/90 (Modifiche in tema di delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione).

82 82 LA RESPONSABILITA PENALE E PERSONALE LA RESPONSABILITA PENALE E PERSONALE Il legislatore ha implicitamente escluso che lente possa essere soggetto attivo di reato, prevedendo, a carico di questultimo, solo una responsabilità sussidiaria patrimoniale (art. 197 c.p. il quale prevede che la persona giuridica debba pagare, in caso di insolvibilità del condannato, la somma prevista come multa o ammenda). Il principio sopra esposto è cristallizzato nellart. 27 della nostra Costituzione. Il legislatore ha implicitamente escluso che lente possa essere soggetto attivo di reato, prevedendo, a carico di questultimo, solo una responsabilità sussidiaria patrimoniale (art. 197 c.p. il quale prevede che la persona giuridica debba pagare, in caso di insolvibilità del condannato, la somma prevista come multa o ammenda). Il principio sopra esposto è cristallizzato nellart. 27 della nostra Costituzione.

83 83 Lart. 27 della Costituzione prevede, infatti, il principio della personalità della responsabilità penale. Lart. 27 della Costituzione prevede, infatti, il principio della personalità della responsabilità penale.

84 84 Le due figure di responsabilità penale del funzionario pubblico: Le due figure di responsabilità penale del funzionario pubblico: 1. reati omissivi impropri : tale categoria di reati, non tipicamente prevista dal legislatore, frutto di creazione giurisprudenziale, consiste nel comportamento di non impedire un evento che si ha lobbligo giuridico di impedire. tale categoria di reati, non tipicamente prevista dal legislatore, frutto di creazione giurisprudenziale, consiste nel comportamento di non impedire un evento che si ha lobbligo giuridico di impedire.

85 85 REQUISITI NECESSARI PER INTEGRARE IL REATO REQUISITI NECESSARI PER INTEGRARE IL REATO - E necessario il nesso di causalità tra la condotta e levento verificatosi; - Altro elemento che funge da condizione determinante è: la posizione giuridica di garanzia, ossia la posizione che sussiste in capo ad un soggetto sui cui grava lobbligo di evitare un evento.

86 86 Nellambito dellobbligo di garanzia, si diramano due sottocategorie: Nellambito dellobbligo di garanzia, si diramano due sottocategorie: la posizione di protezione. la posizione di protezione. la posizione di controllo. la posizione di controllo. La prima ha lo scopo di preservare i beni da tutti i pericoli che possano minacciarne lintegrità. La seconda ha la funzione di neutralizzare determinate fonti di pericolo in modo da garantire lintegrità di tutti i beni giuridici che ne possano risultare minacciati. La prima ha lo scopo di preservare i beni da tutti i pericoli che possano minacciarne lintegrità. La seconda ha la funzione di neutralizzare determinate fonti di pericolo in modo da garantire lintegrità di tutti i beni giuridici che ne possano risultare minacciati.

87 87 2. Fattispecie di reati propri, che assumono rilevanza penale in ragione del fatto che vengono perfezionati da un pubblico dipendente Esempio: accettare denaro per svolgere atti di propria competenza non ha conseguenze penali se a farlo è un privato, ma se a compiere ciò sia un funzionario pubblico, si configura il reato di corruzione di cui agli articoli 318 e 319 c.p. Esempio: accettare denaro per svolgere atti di propria competenza non ha conseguenze penali se a farlo è un privato, ma se a compiere ciò sia un funzionario pubblico, si configura il reato di corruzione di cui agli articoli 318 e 319 c.p.

88 88 1. Crollo di una scala con danni ad un alunno durante lorario scolastico In tale ipotesi, qualora il Dirigente Scolastico non avesse segnalato allEnte competente il pericolo del crollo derivante da eventuali carenze strutturali delledificio scolastico, a carico dello stesso graveranno le responsabilità suddette, in particolare: sarà responsabile per aver violato obblighi di prevenzione e sicurezza; risponderà del danno erariale cagionato dal crollo; e dovrà rispondere, inoltre, da un punto di vista penale, del danno causato allalunno colpito dallevento dannoso (lesioni colpose oppure omicidio colposo) In tale ipotesi, qualora il Dirigente Scolastico non avesse segnalato allEnte competente il pericolo del crollo derivante da eventuali carenze strutturali delledificio scolastico, a carico dello stesso graveranno le responsabilità suddette, in particolare: sarà responsabile per aver violato obblighi di prevenzione e sicurezza; risponderà del danno erariale cagionato dal crollo; e dovrà rispondere, inoltre, da un punto di vista penale, del danno causato allalunno colpito dallevento dannoso (lesioni colpose oppure omicidio colposo)

89 89 2. Furto con scasso, sottrazione di un computer, denaro di una gita e danneggiamento da atto vandalico al fabbricato ed ai libri costituenti la biblioteca Nel caso di specie, si dovrà analizzare la condotta del soggetto consegnatario dei beni oggetto del furto. In particolare, gli si potrà ascrivere la relativa responsabilità qualora la sottrazione di quei beni sia stata facilitata da una sua condotta negligente, dalla quale sia dipesa una totale e grave disattenzione nella custodia dei beni medesimi. Nel caso di specie, si dovrà analizzare la condotta del soggetto consegnatario dei beni oggetto del furto. In particolare, gli si potrà ascrivere la relativa responsabilità qualora la sottrazione di quei beni sia stata facilitata da una sua condotta negligente, dalla quale sia dipesa una totale e grave disattenzione nella custodia dei beni medesimi.

90 90 Sarà da escludere la suddetta responsabilità qualora i beni in questione si trovassero, al momento dellevento lesivo, nella loro comune allocazione, nel caso in cui non si fossero presentate circostanze tali da rendere opportuno il loro spostamento. Sarà da escludere la suddetta responsabilità qualora i beni in questione si trovassero, al momento dellevento lesivo, nella loro comune allocazione, nel caso in cui non si fossero presentate circostanze tali da rendere opportuno il loro spostamento.

91 91 3. Incendio nelle aule multimediali con danni ai laboratori, al fabbricato, ed autovetture di terzi parcheggiate in strada. Nella suddetta ipotesi, la eventuale responsabilità imputabile al dirigente scolastico, in qualità di soggetto tenuto a garantire la sicurezza allinterno della Scuola, per quanto riguarda ledificio Scolastico, con profili di ricaduta sugli alunni e sul personale, potrà derivare da una violazione degli obblighi in materia. Nella suddetta ipotesi, la eventuale responsabilità imputabile al dirigente scolastico, in qualità di soggetto tenuto a garantire la sicurezza allinterno della Scuola, per quanto riguarda ledificio Scolastico, con profili di ricaduta sugli alunni e sul personale, potrà derivare da una violazione degli obblighi in materia.

92 92 In particolare, il DS sarà responsabile dei danni cagionati dallincendio, qualora non abbia seguito le direttive esposte nel decreto ministeriale del 10 marzo 1998 sulla prevenzione incendi nei luoghi di lavoro e qualora non abbia operato in maniera tale da prevenire ed individuare gli eventuali rischi, che avrà adeguatamente segnalato agli organi competenti, secondo quanto previamente esposto. In particolare, il DS sarà responsabile dei danni cagionati dallincendio, qualora non abbia seguito le direttive esposte nel decreto ministeriale del 10 marzo 1998 sulla prevenzione incendi nei luoghi di lavoro e qualora non abbia operato in maniera tale da prevenire ed individuare gli eventuali rischi, che avrà adeguatamente segnalato agli organi competenti, secondo quanto previamente esposto.

93 93 NOVITA PER LASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA ED AMMINISTRATIVO- CONTABILE NOVITA PER LASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA ED AMMINISTRATIVO- CONTABILE

94 94 Le disposizioni della Finanziaria 2008 Le disposizioni della Finanziaria 2008 Il tema della possibilità di assicurare la responsabilità amministrativa ed amministrativo- contabile degli amministratori e dirigenti di Enti pubblici ha assunto caratteri di particolare attualità a seguito della recente introduzione dellarticolo 3, comma 59, della Finanziaria 2008 (legge 24dicembre 2007, n. 244). Il tema della possibilità di assicurare la responsabilità amministrativa ed amministrativo- contabile degli amministratori e dirigenti di Enti pubblici ha assunto caratteri di particolare attualità a seguito della recente introduzione dellarticolo 3, comma 59, della Finanziaria 2008 (legge 24dicembre 2007, n. 244).

95 95 Larticolo stabilisce che è nullo il contratto di assicurazione con il quale un ente pubblico assicuri i propri amministratori per i rischi derivanti dallespletamento dei compiti istituzionali connessi con la carica e riguardanti la responsabilità per danno cagionati allo Stato o ad Enti pubblici e la responsabilità contabile. Larticolo stabilisce che è nullo il contratto di assicurazione con il quale un ente pubblico assicuri i propri amministratori per i rischi derivanti dallespletamento dei compiti istituzionali connessi con la carica e riguardanti la responsabilità per danno cagionati allo Stato o ad Enti pubblici e la responsabilità contabile.

96 96 I contratti di assicurazione in corso alla data di entrata in vigore della presente legge cessano di avere efficacia alla data del 30 giugno In caso di violazione della presente disposizione, lamministratore che pone in essere o che proroga il contratto di assicurazione e il beneficiario della copertura assicurativa sono tenuti al rimborso, a titolo di danno erariale, di una somma pari a dieci volte lammontare dei premi complessivamente stabiliti nel contratto medesimo. I contratti di assicurazione in corso alla data di entrata in vigore della presente legge cessano di avere efficacia alla data del 30 giugno In caso di violazione della presente disposizione, lamministratore che pone in essere o che proroga il contratto di assicurazione e il beneficiario della copertura assicurativa sono tenuti al rimborso, a titolo di danno erariale, di una somma pari a dieci volte lammontare dei premi complessivamente stabiliti nel contratto medesimo.

97 97 Limposizione di una sanzione quale la nullità ai contratti che violino la norma suddetta ci induce a riflettere: Limposizione di una sanzione quale la nullità ai contratti che violino la norma suddetta ci induce a riflettere: conseguente appare, dunque, la necessità di modificare gli schemi contrattuali correntemente in uso per la copertura dei rischi di responsabilità civile, amministrativa ed amministrativo-contabile dei dirigenti di enti pubblici. conseguente appare, dunque, la necessità di modificare gli schemi contrattuali correntemente in uso per la copertura dei rischi di responsabilità civile, amministrativa ed amministrativo-contabile dei dirigenti di enti pubblici.

98 98 Si ricordi, però, che: Si ricordi, però, che: Il dipendente pubblico risponde dei danni arrecati a terzi solo se abbia agito con dolo o colpa grave, mentre lente pubblico di appartenenza risponde solidalmente anche per mera colpa lieve. Il dipendente pubblico risponde dei danni arrecati a terzi solo se abbia agito con dolo o colpa grave, mentre lente pubblico di appartenenza risponde solidalmente anche per mera colpa lieve.

99 99 LASSICURAZIONE DEL DIPENDENTE LASSICURAZIONE DEL DIPENDENTE Le coperture assicurative di condotte dannose per colpa semplice o colpa lieve non hanno alcuna utilità, visto che il dipendente non può essere chiamato in sede civile a rispondere dei danni arrecati in virtù di una condotta del genere (colpa lieve); pertanto, le coperture suddette devono opportunamente riguardare le condotte poste in essere con colpa grave del dipendente; Le coperture assicurative di condotte dannose per colpa semplice o colpa lieve non hanno alcuna utilità, visto che il dipendente non può essere chiamato in sede civile a rispondere dei danni arrecati in virtù di una condotta del genere (colpa lieve); pertanto, le coperture suddette devono opportunamente riguardare le condotte poste in essere con colpa grave del dipendente;

100 100 LASSICURAZIONE DELLENTE LASSICURAZIONE DELLENTE È bene, invece, per quanto riguarda lente di appartenenza, prevedere prodotti assicurativi che coprano condotte dannose dovute a colpa semplice del lavoratore, in capo allente contraente, in qualità di assicurato. È bene, invece, per quanto riguarda lente di appartenenza, prevedere prodotti assicurativi che coprano condotte dannose dovute a colpa semplice del lavoratore, in capo allente contraente, in qualità di assicurato.

101 101 Quanto, invece, alla garanzia relativa alla responsabilità amministrativa e contabile delle persone assicurate per danno erariale cagionato allente di appartenenza, allo stato o alla P.A. in generale Quanto, invece, alla garanzia relativa alla responsabilità amministrativa e contabile delle persone assicurate per danno erariale cagionato allente di appartenenza, allo stato o alla P.A. in generale

102 102 La stessa non potrà più essere offerta come parte integrante la medesima polizza contratta dallente pubblico; dovendo, essa, essere presentata come separata garanzia, in relazione alla quale lassicuratore si impegna unilateralmente a concedere ai singoli amministratori e dirigenti dellente in questione la facoltà di manifestare la propria adesione con la formazione di posizioni assicurative di tipo individuale. La stessa non potrà più essere offerta come parte integrante la medesima polizza contratta dallente pubblico; dovendo, essa, essere presentata come separata garanzia, in relazione alla quale lassicuratore si impegna unilateralmente a concedere ai singoli amministratori e dirigenti dellente in questione la facoltà di manifestare la propria adesione con la formazione di posizioni assicurative di tipo individuale.

103 103 Tali posizioni assicurative, seppur accomunate dallapplicazione degli stessi termini e condizioni di garanzia, saranno giuridicamente distinte e tra loro scindibili. Tali posizioni assicurative, seppur accomunate dallapplicazione degli stessi termini e condizioni di garanzia, saranno giuridicamente distinte e tra loro scindibili.

104 104 Né vale a risolvere il problema la previsione di offerte a copertura a titolo gratuito, (prassi utulizzata da alcune società assicurative)in quanto lart c.c. prevede che il contratto di assicurazione sia essenzialmente oneroso. Né vale a risolvere il problema la previsione di offerte a copertura a titolo gratuito, (prassi utulizzata da alcune società assicurative) in quanto lart c.c. prevede che il contratto di assicurazione sia essenzialmente oneroso. PERTANTO: PERTANTO:

105 105 La soluzione più tutelante per gli amministratori della Scuola (dirigenti ei DSGA) è senzaltro: La soluzione più tutelante per gli amministratori della Scuola (dirigenti ei DSGA) è senzaltro: la stipula di due distinte polizze assicurative, luna con lIstituto scolastico, a copertura delle responsabilità civile verso i terzi e per la responsabilità patrimoniale dellente per colpa lieve, e laltra a garanzia dei rischi di responsabilità individuale amministrativa e amministrativo- contabile per colpa grave dei Dirigenti e DSGA, con onere di pagamento del premio a carico dei singoli assicurati. la stipula di due distinte polizze assicurative, luna con lIstituto scolastico, a copertura delle responsabilità civile verso i terzi e per la responsabilità patrimoniale dellente per colpa lieve, e laltra a garanzia dei rischi di responsabilità individuale amministrativa e amministrativo- contabile per colpa grave dei Dirigenti e DSGA, con onere di pagamento del premio a carico dei singoli assicurati.

106 106 Dal punto di vista della normativa penale Dal punto di vista della normativa penale La stipula di una polizza Rc patrimoniale e amministrativa contabile gratuita abbinata a quella dellIstituto, da parte del dirigente e del direttore amministrativo per colpa grave, integra la fattispecie di cui allart. 318 c.p. La stipula di una polizza Rc patrimoniale e amministrativa contabile gratuita abbinata a quella dellIstituto, da parte del dirigente e del direttore amministrativo per colpa grave, integra la fattispecie di cui allart. 318 c.p.

107 107 Infatti, la stipula di un contratto di assicurazione a titolo gratuito che copre il rischio derivante da un comportamento dovuto a colpa grave stipulato a proprio favore, congiuntamente alla stipula del contratto assicurativo dellEnte, integra il reato di cui allart. 318 c. p., rubricato Corruzione per un atto dufficio, che stabilisce: Infatti, la stipula di un contratto di assicurazione a titolo gratuito che copre il rischio derivante da un comportamento dovuto a colpa grave stipulato a proprio favore, congiuntamente alla stipula del contratto assicurativo dellEnte, integra il reato di cui allart. 318 c. p., rubricato Corruzione per un atto dufficio, che stabilisce: Il pubblico ufficiale, che, per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo, in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Il pubblico ufficiale, che, per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo, in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

108 108 Il bene giuridico tutelato dallart. 318 c.p. è costituito dal principio del buon andamento e dellimparzialità della PA di cui allart. 97 comma 1 Cost. Il bene giuridico tutelato dallart. 318 c.p. è costituito dal principio del buon andamento e dellimparzialità della PA di cui allart. 97 comma 1 Cost.

109 109 Il presente documento a cura Avv. Giancarlo Mariniello, è reperibile sul sito web accedendo allarea Academy accedendo allarea Academy e registrandosi.

110 Gli Attestati di partecipazione saranno inviati Esclusivamente a mezzo e mail allindirizzo comunicato allatto delladesione 110

111 111 Avv. Giancarlo Mariniello Via Carlo Poerio 15, Napoli Via Vittorio Emanuele 50, Capri.

112 112 Grazie Per lAttenzione


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