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L'astronomia e la didattica

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Presentazione sul tema: "L'astronomia e la didattica"— Transcript della presentazione:

1 L'astronomia e la didattica

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3 Dal sistema geocentrico al sistema eliocentrico.
…si assisterà alla completa frattura del paradigma precedente. (Thomas Kuhn )

4 Nel Medioevo ha dominato la teoria Aristotelico-Tolemaica, secondo cui
l’universo è formato da orbite circolari concentriche, con centro la terra Da essa emergeva la differenza tra la fisica sublunare (imperfetta, con moti rettilinei) e la sopralunare (perfetta, con moti circolari).

5 La difficoltà maggiore si trovò nel giustificare quei moti che non soddisfacevano la teoria in vigore. Tolomeo, per superare la difficoltà che emergeva dall’osservazione dei pianeti che apparivano di grandezze diverse in diversi periodi dell’anno, introdusse il concetto di “moto retrogrado”

6 Ruolo dominante e oppressivo ebbe la Chiesa.
Nel febbraio del 1600, a Roma, un eretico viene arso vivo e si scrive …. “distoglie con disprezzo il volto dal crocifisso che gli porgono”. Quell’ eretico è il filosofo Giordano Bruno ( ) Lo stesso Galileo riuscì ad evitare la condanna solo considerando le sue scoperte come semplici teorie matematiche.

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8 La Chiesa, oltre a condannare le nuove teorie, ignorava quelle antiche.
Gli Egizi, già nel 4281 a.C. elaborarono un calendario di 365 giorni molto simile al nostro. Robert Bauval scoprì che l'allineamento delle piramidi di Giza è un'immagine estremamente precisa della Cintura di Orione.

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10 Ciò che caratterizza la rivoluzione, è anche l’introduzione del METODO SPERIMENTALE, introdotto da Galilei, che si basa sull’esperimento oltre che sull’esperienza. La novità essenziale, era quella di creare in laboratorio una “situazione artificiale”.

11 Copernico Fu il primo a ipotizzare un sistema eliocentrico e a introdurre il concetto di moto apparente. Il moto retrogrado infatti, era un moto apparente dovuto alla diversa velocità dei pianeti.

12 Brahe Determinò in modo più preciso le orbite dei pianeti, ma non abbandonò del tutto il sistema geocentrico. Egli, infatti, ipotizzò un compromesso tra i due sistemi.

13 Keplero Con le sue scoperte formulò le tre leggi omonime: Prima Legge
L’orbita dei pianeti è ellittica e il sole occupa uno dei fuochi;

14 Keplero Seconda legge Il raggio vettore che va dal sole al pianeta spazza aree uguali in intervalli di tempo uguali;

15 Keplero Terza legge I quadrati dei periodi di rivoluzione dei pianeti sono proporzionali ai cubi della loro distanza dal sole.

16 Galilei Le scoperte sulle macchie solari, i crateri lunari e i satelliti di Giove attestarono che la fisica sopralunare non era “perfetta” rispetto a quella Sublunare e che non tutto gira attorno alla Terra.

17 “il sistema inerziale”
Galilei L’obiezione più forte “…se la Terra si muovesse dovremmo accorgercene”. La risposta a questa obiezione condusse Galilei ad elaborare uno dei principi su cui si baserà l’intera fisica moderna: “il sistema inerziale”

18 “l’interazione a distanza”
Newton l’introduzione del sistema inerziale galileiano non riuscì a spiegare perché le orbite descritte dai pianeti fossero circolari. …e Newton aggiunse “una forza centripeta costringe i pianeti a muoversi intorno ad un centro di attrazione” e così entra in scena un nuovo concetto: “l’interazione a distanza”

19 Dante – astronomia onomia dant

20 Già ogne stella cade che saliva
Quand’io mi mossi, e ‘l troppo star si vieta                                            (Inferno VII – 98,99) E già la luna è sotto i nostri piedi; Lo tempo è poco ormai che n'è concesso, (Inferno XXIX - 10,11) Salimmo su, el primo e io secondo, tanto ch’i’ vidi de le cose belle che porta ‘l ciel,per un pertugio tondo. E quindi uscimmo a riveder le stelle. (inferno XXXIV – 136,139) A seder ci ponemmo ivi ambedui Vòlti a levante ond'eravam saliti, Che suole a riguardar giovare altrui. Li occhi prima drizzai ai bassi liti; Poscia li alzai al sole, e ammirava Che da sinistra n'eravam feriti. (Purgatorio IV - 52, 57)

21 Angelino Carlo Carini MariaRosaria Elefante Rosa
Lavoro realizzato dalla IV G a.s. 2007/2008 Del liceo scientifico “F. Brunelleschi” Un particolare ringraziamento ai professori che ci hanno guidato in questo percorso Interdisciplinare: (in ordine alfabetico) Angelino Carlo Carini MariaRosaria Elefante Rosa


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