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La crisi dellEuropa. Istituzioni, mercato e finanza nel futuro della cittadinanza europea Scuola Politica Alcide De Gasperi Pieve Tesino 7 ottobre.

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1 La crisi dellEuropa. Istituzioni, mercato e finanza nel futuro della cittadinanza europea Scuola Politica Alcide De Gasperi Pieve Tesino 7 ottobre

2 I punti che affronterò 1.La crisi come costante nella storia europea 2.La crisi economica europea 3.Le prospettive future

3 1. La crisi costante "Ma cos'è questa crisi?" Crisi non significa piccola emergenza ma un punto di svolta in un periodo instabile e pericoloso quando occorre urgentemente un decisivo e incerto cambiamento (George Ross, 2011). Molti successi… ma anche molte crisi.

4 1. La crisi costante 4 tipi di crisi nellUE: 1.Crisi di progetto: aspetti istituzionali 2.Crisi di allargamento: ripensamento e riconfigurazione dellUE ad ogni allargamento 3.Crisi per ritiro di uno stato: quando uno o più stati membri non aderiscono a un trattato o chiedono un opt-out. 4.Crisi di adattamento economico: come lUE si adatta a dinamiche e cambiamenti globali Le 4 crisi si intersecano tra di loro qualche volta rafforzandosi vicendevolmente, come nel caso della crisi attuale.

5 1. La crisi costante 1. "Crisi di progetto": Tutto ruota attorno al concetto di sovranità nazionale: 1.Dove deve risiedere oggi la sovranità? 2.Intergovernativismo vs. sovranazionalismo 3.Cosè lUE? qual è il suo approdo finale? Esempi di crisi: 1954: European Defence Community Anni '60: De Gaulle non vuole la Gran Bretagna nella CEE 1965: crisi della sedia vuota 2005: crisi costituzionale

6 1. La crisi costante 2. "Crisi di allargamento": LUE come unorganizzazione desiderabile per molti paesi, ma non mancano i problemi: adattamento istituzionale, un maggior numero di attori e interessi nazionali, riforma delle politiche comunitarie… Esempi di crisi: Entrata della Gran Bretagna e Francia Giugno 1984: Consiglio europeo di Fontainbleau: – Gran Bretagna e rebate. Thatcher: I want my money back! – Grecia e i Programmi integrati mediterranei per evitare il veto sullentrata di Spagna e Portogallo

7 1. La crisi costante 3. "Crisi per ritiro di uno stato" : Minore entusiasmo per lUE da parte dei paesi, punti di vista diversi sullUE e sulle politiche da adottare, Gran Bretagna vs. Club Med vs. Germania e paesi nordici… Esempi di crisi: Rifiuto dei danesi di ratificare il Trattato di Maastricht; Difficoltà del referendum francese sul Trattato di Maastricht I referendum francese e olandese per la Costituzione europea I referendum irlandesi sul Trattato di Lisbona Opt-out sempre più frequenti Europa finalmente unita. "Basta Europa!"

8 1. La crisi costante 4. "Crisi di adattamento economico": LUE come un attore economico rilevante nel mondo, ma per questo anche esposto alle dinamiche internazionali Esempi di crisi: Anni '70: crisi economica e risposte competitive dei governi europei (svalutazione delle monete nazionali) Difficoltà nella creazione dello SME

9 2. La crisi economica europea L'Euro dopo 10 anni "Ad alcuni l'UEM sembrava irrealizzabile. Ma si è rivelata un successo e dovremmo esserne fieri. " Jean-Claude Junker, Brussels Economic Forum, 15 maggio 2008 "Quello che abbiamo fatto è un pezzo di storia, o perlomeno un pezzo di storia economica. Ora leuro è qui e funziona. Il successo è davanti agli occhi di tutti. " Dominique Strauss-Kahn, Brussels Economic Forum, 15 maggio 2008 "La creazione delleuro è stata un successo. Questo non mi ha sorpreso. Eravamo in diversi a pensare, esaminando il lungo periodo (intendo dieci anni o più), che le fondamenta su cui la valuta europea si basava fossero solide.", Valéry Giscard d'Estaing, Brussels Economic Forum, 15 maggio 2008

10 2. La crisi economica europea Le radici della crisi 1.Stretto legame che esiste tra le finanze pubbliche e lo stato dell'economia nel suo complesso (es. Spagna e Irlanda, la bolla immobiliare, l'aumento del credito da parte delle banche, la debolezza del sistema bancario e la necessità di investire risorse pubbliche nel loro salvataggio) 2.Stretta connessione tra la fragilità della finanza privata e le condizioni della finanza pubblica (mancanza di regolazione e controllo pubblico sul sistema finanziario, venire meno della fiducia nei mercati) 3.Stretta connessione tra politica monetaria (BCE) e politica fiscale (paesi membri) (es. Grecia, Portogallo e Italia, difficoltà di adottare politiche procicliche) 4.Necessità di avere strumenti che permettano l'adozione di politiche anticicliche 5.Necessità di meccanismi di solidarietà finanziaria tra gli stati UE

11 2. La crisi economica europea

12 2. La crisi economica europea

13 Fonte: ECB

14 2. La crisi economica europea Fonte: DEF 2012

15 2. La crisi economica europea Le risposte alla crisi 1.European Financial Stabilisation Mechanism (EFSM) 2.European Financial Stabilty Facility (EFSF) 3.Semestre europeo 4.Patto Euro Plus 5.Modifica dellart. 136 TFUE 6.Six Pack 7.Fiscal Compact 8.European Stability Mechanism (ESM)

16 2. La crisi economica europea

17 3. Le prospettive Supranational Integration/deepening Intergovernmental Sovereignty/dissolution/disintegration Status quo 2 EU Smaller EU 30+ EU 27 TEU Lisbon Larger EU Withdrawal by single MS Variable geometry Treaty-base flexibility Europe à la carte Directoire Core Europe I IIIII IV Source: Tekin and Wessels 2008 Linear enlargement strategy Coupling option Federal Community Strategy Intergouvernmental approach

18 3. Le prospettive Tutti gli altri paesi UE Riforma art. 136 TFUE EFSM Six Pack (Reg. 1175/2011; Reg. 1176/2011; Reg. 1177/2011; Dir. 85/2011) Eurogruppo EFSF* Six Pack (Reg. 1173/2011; Reg. 1174/2011) Ulteriori 8 paesi UE ESM* Fiscal Compact* * Fuori dal diritto dellUE, accordi di diritto internazionale. In particolare, EFSF è società di diritto lussemburghese e deve essere approvato da tutti i paesi euro; ESM è ente di diritto internazionale, deve essere ratificati dai paesi che rappresentano almeno il 90% del capitale sottoscritto; il Fiscal compact entra in vigore se ratificato da almeno 12 paesi dellEurozona. Ulteriori 6 paesi UE Patto Euro Plus*

19 3. Le prospettive 1.Conservare l'euro o abbandonarlo? 2.Se l'Euro sopravvivrà, si andrà verso più o meno Europa? Quali poteri di bilancio resteranno agli Stati membri? 3.Quali strumenti regolativi adottare nel settore finanziario? 4.Quale ruolo per lo stato per rimediare ai fallimenti del mercato? 5.Verso un'Europa a più velocità? 6.I tanti strumenti adottati per risolvere la crisi economica accrescono il deficit democratico europeo, rendendo l'UE meno comprensibile? 7.Chi dovrà coordinare le politiche economiche nazionali, vigilare sui nuovi vincoli di bilancio ecc.? i tecnici (la Commissione) o i politici (il Consiglio)? 8.Verso un'Europa che ruota attorno alla Germania? 9.Cosa fare con i paesi che hanno una classe politica conflittuale (come l'Italia)? Quali ripercussioni hanno le decisioni europee sulla politica nazionale (populismo, estremismo, antieuropeismo…)? 10.Come conciliare rigore finanziario e crescita economica? È possibile senza un bilancio comunitario "federale"? 11.Può continuare a esistere un'Europa dell'economia senza un'Europa della politica? 12.Quale posizione deve assumere l'UE nelle sedi internazionali in cui si discutere di crisi economica?

20 In conclusione… Grazie per l'attenzione.


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