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CENNI STORICI GIÀ GLI ANTICHI EGIZI USAVANO LACQUA PER CURARE LO SPIRITO GIÀ GLI ANTICHI EGIZI USAVANO LACQUA PER CURARE LO SPIRITO I GRECI COSTRUIVANO.

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Presentazione sul tema: "CENNI STORICI GIÀ GLI ANTICHI EGIZI USAVANO LACQUA PER CURARE LO SPIRITO GIÀ GLI ANTICHI EGIZI USAVANO LACQUA PER CURARE LO SPIRITO I GRECI COSTRUIVANO."— Transcript della presentazione:

1 CENNI STORICI GIÀ GLI ANTICHI EGIZI USAVANO LACQUA PER CURARE LO SPIRITO GIÀ GLI ANTICHI EGIZI USAVANO LACQUA PER CURARE LO SPIRITO I GRECI COSTRUIVANO TEMPLI PRESSO SORGENTI DI ACQUA CALDA E FREDDA I GRECI COSTRUIVANO TEMPLI PRESSO SORGENTI DI ACQUA CALDA E FREDDA I ROMANI DEDICAVANO SPAZIO ALLACQUA SIA NELLA SUA FORMA TERAPEUTICA (TERME) CHE SPORTIVA COME FORMA DI PREPARAZIONE MILITARE O PER I GLADIATORI I ROMANI DEDICAVANO SPAZIO ALLACQUA SIA NELLA SUA FORMA TERAPEUTICA (TERME) CHE SPORTIVA COME FORMA DI PREPARAZIONE MILITARE O PER I GLADIATORI

2 SI PASSÒ QUASI INDENNI DURANTE IL MEDIOEVO SOPRATTUTTO GRAZIE ALLORIENTE, DOVE LACQUA ENTRÒ A FAR PARTE DI UNA COMUNE RICERCA DEL BENESSERE SI PASSÒ QUASI INDENNI DURANTE IL MEDIOEVO SOPRATTUTTO GRAZIE ALLORIENTE, DOVE LACQUA ENTRÒ A FAR PARTE DI UNA COMUNE RICERCA DEL BENESSERE ANNI 50: ANNI 50: –BALLETTI ACQUATICI DI NUOTO SINCRONIZZATO E PRIMI APPROCCI DI GINNASTICA IN ACQUA INIZIO VERTICALIZZAZIONE –PROGRAMMI AEREOSPAZIALI ANNI 80 APPRODO IN EUROPA (FRANCIA E SVIZZERA): FINALITÀ TERAPEUTICO RIABILITATIVE ANNI 80 APPRODO IN EUROPA (FRANCIA E SVIZZERA): FINALITÀ TERAPEUTICO RIABILITATIVE NASCE LA CORSA IN ACQUA COME RECUPERO FUNZIONALE DI ATLETI INFORTUNATI NASCE LA CORSA IN ACQUA COME RECUPERO FUNZIONALE DI ATLETI INFORTUNATI IN ITALIA SI SVILUPPA NEI CENTRI BENESSERE E NEI VILLAGGI TURISTICI IN ITALIA SI SVILUPPA NEI CENTRI BENESSERE E NEI VILLAGGI TURISTICI

3 ORIGINI DELLAQUAFITNESS IN ITALIA, IN PARTICOLAR MODO, LAQUAFITNESS È PASSATA ATTRAVERSO ALCUNE TAPPE: IN ITALIA, IN PARTICOLAR MODO, LAQUAFITNESS È PASSATA ATTRAVERSO ALCUNE TAPPE: VILLAGGIO TURISTICO:LAQUAFITNESS COME FORMA DI SVAGO SENZA FINALITÀ E CARATTERISTICHE PRECISE VILLAGGIO TURISTICO:LAQUAFITNESS COME FORMA DI SVAGO SENZA FINALITÀ E CARATTERISTICHE PRECISE MODA: DIVENTA FENOMENO DI COSTUME E SI DIFFONDE LARGAMENTE CON CARATTERISTICHE VARIE E OBIETTIVI NON SEMPRE CODIFICATI MODA: DIVENTA FENOMENO DI COSTUME E SI DIFFONDE LARGAMENTE CON CARATTERISTICHE VARIE E OBIETTIVI NON SEMPRE CODIFICATI FENOMENO CONSOLIDATO: CARATTERISTICHE, METODI, E OBIETTIVI VENGONO STUDIATI E OTTIMIZZATI FENOMENO CONSOLIDATO: CARATTERISTICHE, METODI, E OBIETTIVI VENGONO STUDIATI E OTTIMIZZATI

4 PERCHÉ OGGI È COSÌ DIFFUSA? È UNA RISORSA MOTORIA PER MOLTE CATEGORIE È UNA RISORSA MOTORIA PER MOLTE CATEGORIE HA INNUMEREVOLI BENEFICI HA INNUMEREVOLI BENEFICI HA UN PUNTO DI FORZA: NON SERVE SAPER NUOTARE HA UN PUNTO DI FORZA: NON SERVE SAPER NUOTARE PER CHI HA PAURA DELLACQUA È UN BUON INIZIO PER DECIDERE DI IMPARARE ANCHE A NUOTARE PER CHI HA PAURA DELLACQUA È UN BUON INIZIO PER DECIDERE DI IMPARARE ANCHE A NUOTARE PERMETTE MAGGIORI INCASSI AI GESTORI PERMETTE MAGGIORI INCASSI AI GESTORI

5 EFFETTI DELLIMMERSIONE A RIPOSO PRESSIONE IDROSTATICA + RIDOTTA FORZA DI GRAVITÀ = DIVERSA DISTRIBUZIONE DEL SANGUE, CIRCA ML DI SANGUE NELLE VENE DEL TORACE PRESSIONE IDROSTATICA + RIDOTTA FORZA DI GRAVITÀ = DIVERSA DISTRIBUZIONE DEL SANGUE, CIRCA ML DI SANGUE NELLE VENE DEL TORACE GITTATA SISTOLICA: AUMENTA IN MODO PROGRESSIVO CON LA QUANTITÀ DI CORPO IMMERSA: GITTATA SISTOLICA: AUMENTA IN MODO PROGRESSIVO CON LA QUANTITÀ DI CORPO IMMERSA: –+ 10% ACQUA AI FIANCHI –+ 30% FINO AL TORACE –+ 50% FINO AL COLLO

6 LIQUIDI CORPOREI E DIURESI: MAGGIOR AFFLUSSO DI SANGUE AL TORACE = MAGGIOR AFFLUSSO DI SANGUE ALLALTRIO DX = PRODUZIONE DELLORMONE ANP CHE AGISCE SUL RENE AUMENTANDO LA QUANTITÀ DI SODIO E DI ACQUA ELIMINATA CON LE URINE LIQUIDI CORPOREI E DIURESI: MAGGIOR AFFLUSSO DI SANGUE AL TORACE = MAGGIOR AFFLUSSO DI SANGUE ALLALTRIO DX = PRODUZIONE DELLORMONE ANP CHE AGISCE SUL RENE AUMENTANDO LA QUANTITÀ DI SODIO E DI ACQUA ELIMINATA CON LE URINE CAPACITÀ POLMONARE DIMINUISCE CAPACITÀ POLMONARE DIMINUISCE

7 PRESSIONE GASTRICA: MENTRE ALLINTERNO DELLO STOMACO AUMENTA IN MODO CONSIDEREVOLE, NELLESEFAGO RIMANE PRESSOCHÉ INVARIATA DA QUI PROBLEMI DI REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO* PRESSIONE GASTRICA: MENTRE ALLINTERNO DELLO STOMACO AUMENTA IN MODO CONSIDEREVOLE, NELLESEFAGO RIMANE PRESSOCHÉ INVARIATA DA QUI PROBLEMI DI REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO* * IN SOGGETTI PREDISPOSTI * IN SOGGETTI PREDISPOSTI

8 EFFETTI DELLESERCIZIO IN ACQUA GITTATA SISTOLICA PIÙ ALTA RISPETTO AD UNA PARI INTENSITÀ DI LAVORO A SECCO GITTATA SISTOLICA PIÙ ALTA RISPETTO AD UNA PARI INTENSITÀ DI LAVORO A SECCO FREQUENZA CARDIACA INFERIORE DI CIRCA 10/15 BATTITI AL MINUTO FREQUENZA CARDIACA INFERIORE DI CIRCA 10/15 BATTITI AL MINUTO –LAVORO AEROBICO ANCHE AL 60% DELLA FCMAX –KARVONEN: (220 – ETÀ – FC A RIPOSO) X 60% + FC A RIPOSO = SOGLIA MINIMA DI LAVORO AEROBICO

9 FREQUENZA VENTILATORIA AUMENTATA, IL VOLUME CORRENTE (ARIA INSPIRATA ED ESPIRATA AD OGNI ATTO RESPIRATORIO) DIMINUISCE DEL 5-10% FREQUENZA VENTILATORIA AUMENTATA, IL VOLUME CORRENTE (ARIA INSPIRATA ED ESPIRATA AD OGNI ATTO RESPIRATORIO) DIMINUISCE DEL 5-10% RISPOSTE METABOLICHE: RISPOSTE METABOLICHE: –MINORE SCISSIONE DEL GLICOGENO MUSCOLARE: MAGGIOR CONSUMO DI LIPIDI? –MAGGIOR FLUSSO EMATICO MUSCOLARE = PIÙ VELOCE RIMOZIONE DELLACIDO LATTICO

10 APPARATO OSTEO – ARTICOLARE MINOR CARICO SU OSSA E ARTICOLAZIONI: APPARATO OSTEO – ARTICOLARE MINOR CARICO SU OSSA E ARTICOLAZIONI: –MINOR RISCHIO DI TRAUMI O INFORTUNI –ANCHE IN PRESENZA DI PATOLOGIE * –EFFETTI SCARSI O NULLI SULLOSTEOPOROSI APPARATO MUSCOLARE: APPARATO MUSCOLARE: –VELOCITÀ LIMITATE E SCARSO IMPIEGO DELLA CONTRAZIONE DI TIPO ECCENTRICO = MINOR INDOLENZIMENTO POST SEDUTA

11 DIFFERENZE FRA NUOTO E AQUAFITNESS NON VI È RICERCA DI IDRODINAMICITÀ NUOTO: MINOR DISPENDIO MASSIMO RENDIMENTO NUOTO: MINOR DISPENDIO MASSIMO RENDIMENTO AQUAGYM: PUNTO DI MAGGIOR DISPENDIO PER OGNI GESTO AQUAGYM: PUNTO DI MAGGIOR DISPENDIO PER OGNI GESTO

12 NELLAQUAFITNESS LACQUA DIVENTA MEZZO E AMBIENTE

13 RENDONO LACQUA UN ELEMENTO DIVERSO DALLARIA PERCHÉ: CI SI PUÒ MUOVERE IN POSIZIONI DIVERSE DA QUELLA VERTICALE (PRONA, SUPINA, RACCOLTA,…) CI SI PUÒ MUOVERE IN POSIZIONI DIVERSE DA QUELLA VERTICALE (PRONA, SUPINA, RACCOLTA,…) VIENE MODIFICATO LINTERVENTO MUSCOLARE VIENE MODIFICATO LINTERVENTO MUSCOLARE SI POSSONO UTILIZZARE PIÙ PIANI ED ANGOLI DI LAVORO (CI SONO DEI VINCOLI SOLO SULLA VELOCITÀ DI LAVORO) SI POSSONO UTILIZZARE PIÙ PIANI ED ANGOLI DI LAVORO (CI SONO DEI VINCOLI SOLO SULLA VELOCITÀ DI LAVORO) PERMETTE LABBINAMENTO DI ATTIVITÀ TERRESTRI ED ACQUATICHE PERMETTE LABBINAMENTO DI ATTIVITÀ TERRESTRI ED ACQUATICHE

14 CARATTERISTICHE FISICHE DEI FLUIDI FORZA: OGNI AZIONE IN GRADO DI MODIFICARE LO STATO DI QUIETE O MOTO DI UN CORPO FORZA: OGNI AZIONE IN GRADO DI MODIFICARE LO STATO DI QUIETE O MOTO DI UN CORPO PRINCIPIO DINERZIA O 1° DELLA DINAMICA: OGNI CORPO NON SOGGETTO A FORZE PERSEVERA NEL SUO STATO DI QUIETE O MOTO RETTILINEO UNIFORME (INERZIA). PER VARIARE QUESTO STATO È NECESSARIO APPLICARE UNA FORZA CHE PRODURRÀ UNACCELERAZIONE. ESSA DOVRÀ ESSERE TANTO PIÙ INTENSA QUANTO MAGGIORE SARÀ LO STATO DINERZIA PRINCIPIO DINERZIA O 1° DELLA DINAMICA: OGNI CORPO NON SOGGETTO A FORZE PERSEVERA NEL SUO STATO DI QUIETE O MOTO RETTILINEO UNIFORME (INERZIA). PER VARIARE QUESTO STATO È NECESSARIO APPLICARE UNA FORZA CHE PRODURRÀ UNACCELERAZIONE. ESSA DOVRÀ ESSERE TANTO PIÙ INTENSA QUANTO MAGGIORE SARÀ LO STATO DINERZIA

15 2° DELLA DINAMICA: LACCELERAZIONE È PROPORZIONALE ALLINTENSITÀ DELLA FORZA APPLICATA 2° DELLA DINAMICA: LACCELERAZIONE È PROPORZIONALE ALLINTENSITÀ DELLA FORZA APPLICATA 3° DELLA DINAMICA O DI AZIONE E REAZIONE: AD OGNI AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE UGUALE E CONTRARIA, DI PARI INTENSITÀ MA DI DIREZIONE OPPOSTA 3° DELLA DINAMICA O DI AZIONE E REAZIONE: AD OGNI AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE UGUALE E CONTRARIA, DI PARI INTENSITÀ MA DI DIREZIONE OPPOSTA

16 RESISTENZA DETERMINATA DA: DETERMINATA DA: 1.DENSITA – (RAPPORTO TRA MASSA DEL CORPO E SUO VOLUME) 2.STATO DI IMMOBILITA APPARENTE DELL ACQUA, SI DOVR À VINCERE L INERZIA DEL MEZZO LIQUIDO. PRIMO PRINCIPIO DELLA DINAMICA. APPLICARE UNA FORZA PER CAMBIARE UNO STATO DI UN CORPO 3.VELOCITA DI ESECUZIONE DEI MOVIMENTI 4.SUPERFICIE DI ATTRITO: DIRETTAMENTE PROPORZIONALE CON LA FORZA DA APPLICARE 5.LEVE: PI Ù LA LEVA È LUNGA E PI Ù SAR À DIFFICILE IL MOVIMENTO DA ESEGUIRE

17 6.FLUSSI: DIPENDONO DALLA VELOCIT À DI MOVIMENTO 7.SCIA: È DATA DA UNA DIFFERENZA DI PRESSIONE TRA LA PARTE ANTERIORE DEL CORPO (MAGGIORE) RISPETTO A QUELLA POSTERIORE (MINORE) 8.ALTEZZA DELL ACQUA 9.INTENSIT À RICHIESTA PER OGNI SINGOLO GESTO

18 GALLEGGIAMENTO PRINCIPIO DI ARCHIMEDE ( IL NOSTRO CORPO IMMERSO IN UN LIQUIDO RISENTE DELLA FORZA DI GRAVIT À IN RELAZIONE A QUANTO È IMMERSO) PRINCIPIO DI ARCHIMEDE ( IL NOSTRO CORPO IMMERSO IN UN LIQUIDO RISENTE DELLA FORZA DI GRAVIT À IN RELAZIONE A QUANTO È IMMERSO) UN CORPO PARZIALMENTE O COMPLETAMENTE IMMERSO IN UN LIQUIDO RICEVE UNA SPINTA DAL BASSO VERSO L ALTO UGUALE AL PESO DEL VOLUME DEL LIQUIDO SPOSTATO. E VERTICALE ED IN FUNZIONE DEL PESO SPECIFICO DEL CORPO CONSIDERATO IN RAPPORTO CON QUELLO DELL ACQUA UN CORPO PARZIALMENTE O COMPLETAMENTE IMMERSO IN UN LIQUIDO RICEVE UNA SPINTA DAL BASSO VERSO L ALTO UGUALE AL PESO DEL VOLUME DEL LIQUIDO SPOSTATO. E VERTICALE ED IN FUNZIONE DEL PESO SPECIFICO DEL CORPO CONSIDERATO IN RAPPORTO CON QUELLO DELL ACQUA

19 IL GALLEGGIAMENTO È IN RELAZIONE A: IL GALLEGGIAMENTO È IN RELAZIONE A: PESO SPECIFICO (RAPPORTO TRA PESO E VOLUME DI UN CORPO) PESO SPECIFICO (RAPPORTO TRA PESO E VOLUME DI UN CORPO) PROFONDITA DELL ACQUA PROFONDITA DELL ACQUA SUPERFICIE D APPOGGIO SUPERFICIE D APPOGGIO AMBIENTE MICROGRAVITARIO

20 ALTEZZA ACQUAP. ACQUATICO Immersione totale3 % p. terrestre Fino al collo7 % p. terrestre Alle spalle20 % p. terrestre Al petto33 % p. terrestre Allombelico50 % p. terrestre Al bacino66 % p. terrestre A metà coscia80 % p. terrestre Al polpaccio95 % p. terrestre

21 È INFLUENZATO DA RESISTENZA E GALLEGGIAMENTO VENGONO MODIFICATI I PUNTI DI RIFERIMENTO E DI APPOGGIO TERRESTRI VENGONO MODIFICATI I PUNTI DI RIFERIMENTO E DI APPOGGIO TERRESTRI VI È UNA RIORGANIZZAZIONE DEGLI SCHEMI CORPOREI VI È UNA RIORGANIZZAZIONE DEGLI SCHEMI CORPOREI VENGONO SOLLECITATE LE CATENE MUSCOLARI DEPUTATE ALLA RICERCA DELLEQUILIBRIO E DI CONTRASTO ALLA SPINTA IDROSTATICA VENGONO SOLLECITATE LE CATENE MUSCOLARI DEPUTATE ALLA RICERCA DELLEQUILIBRIO E DI CONTRASTO ALLA SPINTA IDROSTATICA VARIA LIMPATTO DEL PIEDE SUL FONDO IN RELAZIONE ALLA PROFONDITÀ… VARIA LIMPATTO DEL PIEDE SUL FONDO IN RELAZIONE ALLA PROFONDITÀ…

22 QUINDI: VARIA LA DURATA DELLAPPOGGIO SUL FONDO VARIA LA DURATA DELLAPPOGGIO SUL FONDO SONO PIÙ DIFFICILI I MOVIMENTI CON DIREZIONE VERSO IL FONDO SONO PIÙ DIFFICILI I MOVIMENTI CON DIREZIONE VERSO IL FONDO SONO ASSISTITI I MOVIMENTI CON DIREZIONE VERSO LA SUPERFICIE SONO ASSISTITI I MOVIMENTI CON DIREZIONE VERSO LA SUPERFICIE SOLLECITAZIONE EQUILIBRATA DEI MUSCOLI ANTAGONISTI ED AGONISTI SOLLECITAZIONE EQUILIBRATA DEI MUSCOLI ANTAGONISTI ED AGONISTI VELOCITÀ ED AMPIEZZA DEL GESTO SONO INVERSAMENTE PROPORZIONALI VELOCITÀ ED AMPIEZZA DEL GESTO SONO INVERSAMENTE PROPORZIONALI OGNI MOVIMENTO È INFLUENZATO DALLA TERZA LEGGE DI NEWTON: AZIONE E REAZIONE OGNI MOVIMENTO È INFLUENZATO DALLA TERZA LEGGE DI NEWTON: AZIONE E REAZIONE

23 LEQUILIBRIO ACQUATICO VERTICALE VERTICALE È IN RELAZIONE ALLALLINEAMENTO DEL CENTRO DI GALLEGGIAMENTO (TORACE) E GRAVITÀ (LIVELLO PELVICO) È IN RELAZIONE ALLALLINEAMENTO DEL CENTRO DI GALLEGGIAMENTO (TORACE) E GRAVITÀ (LIVELLO PELVICO) ORIZZONTALE ORIZZONTALE È IN RELAZIONE AL PESO SPECIFICO DEI SEGMENTI CORPOREI E ALLA LUNGHEZZA DELLE LEVE È IN RELAZIONE AL PESO SPECIFICO DEI SEGMENTI CORPOREI E ALLA LUNGHEZZA DELLE LEVE LACQUA È UN APPOGGIO: REMATE (SCULLING) LACQUA È UN APPOGGIO: REMATE (SCULLING)

24 LA POSTURA IN ACQUA ALLA RICERCA DELLEQUILIBRIO VERTICALE: RISPETTO DELLE CURVE FISIOLOGICHE DELLA COLONNA VERTEBRALE RISPETTO DELLE CURVE FISIOLOGICHE DELLA COLONNA VERTEBRALE CAPO NON FLESSO ALLINDIETRO CON MENTO PARALLELO ALLA SUPERFICIE CAPO NON FLESSO ALLINDIETRO CON MENTO PARALLELO ALLA SUPERFICIE SPALLE RILASSATE, NON INTRARUOTATE E DECONTRATTE SPALLE RILASSATE, NON INTRARUOTATE E DECONTRATTE ANCHE ALLINEATE ANCHE ALLINEATE POSIZIONE NEUTRALE DEL BACINO POSIZIONE NEUTRALE DEL BACINO

25

26 VARIABILI FISSE E MUTABILI PROFONDITÀ: PROFONDITÀ: –ACQUA BASSA: 100 – 130 CM –ACQUA MEDIA: 130 – 150 CM –ACQUA ALTA: DAI 150 CM IN POI TIPO DI FONDO VASCA TIPO DI FONDO VASCA BORDO VASCA (TIPOLOGIA E AMPIEZZA) BORDO VASCA (TIPOLOGIA E AMPIEZZA) TEMPERATURA DELLACQUA E DELLARIA TEMPERATURA DELLACQUA E DELLARIA STRUMENTAZIONE STRUMENTAZIONE MOMENTO DELLA GIORNATA MOMENTO DELLA GIORNATA TIPOLOGIA DEGLI ALLIEVI TIPOLOGIA DEGLI ALLIEVI

27 VARIABILI TECNICHE PASSI: PASSI: –QUALI PASSI –COME PROPORLI –COME DIMOSTRARLI USO MUSICA: USO MUSICA: –BPM –COINCIDENZA TEMPI ACQUATICI E MUSICALI –GENERI COORDINAZIONE CON ATTREZZI: COORDINAZIONE CON ATTREZZI: –CAPACITÀ DEL GRUPPO –VELOCITÀ DELLA MUSICA –SAPER DIMOSTRARE

28 STRUTTURASTRUTTURASTRUTTURASTRUTTURA

29 IL RISCALDAMENTO INDIVIDUARE I NUOVI ALLIEVI INDIVIDUARE I NUOVI ALLIEVI PRESENTARE O MENO LA LEZIONE PROGRAMMATA ALLA CLASSE E DECIDERE SE DOVRA SUBIRE DELLE MODIFICHE PRESENTARE O MENO LA LEZIONE PROGRAMMATA ALLA CLASSE E DECIDERE SE DOVRA SUBIRE DELLE MODIFICHE STABILIRE UN CONTATTO EMOZIONALE CON IL GRUPPO STABILIRE UN CONTATTO EMOZIONALE CON IL GRUPPO DAL PDV FISIOLOGICO: DAL PDV FISIOLOGICO: –AMBIENTAMENTO: SUPERARE LA BARRIERA DEL FREDDO –RISCALDAMENTO

30 DAI 5 AI 10 MINUTI MOVIMENTI RAPIDI DI CORSA SUL POSTO CON BREVI SPOSTAMENTI ED ESERCIZI DI BRACCIA SUL POSTO MOVIMENTI RAPIDI DI CORSA SUL POSTO CON BREVI SPOSTAMENTI ED ESERCIZI DI BRACCIA SUL POSTO ESERCIZI ARTI SUPERIORI NON TROPPO RAPIDI E AMPI COORDINATI ESERCIZI ARTI SUPERIORI NON TROPPO RAPIDI E AMPI COORDINATI ANCHE BREVI SEQUENZE CON CAMBI DI FRONTE ANCHE BREVI SEQUENZE CON CAMBI DI FRONTE

31 FASE CENTRALE DIPENDE DALLA TIPOLOGIA DI LEZIONE DIPENDE DALLA TIPOLOGIA DI LEZIONE DIPENDE DAL GRUPPO DIPENDE DAL GRUPPO FRUIBILE PER TUTTI FRUIBILE PER TUTTI 30 – 40 MINUTI 30 – 40 MINUTI

32 IL FITNESS IN ACQUA ACQUAFITNESS ACQUATRAINING ACQUA GYM ACQUAEROBICA ACQUA CIRCUIT ACQUA INTERVAL ACQUA RELAX ACQUA SWIMTRAINING ACQUA KICKBOXE ACQUASTEP ACQUA BIKE

33 DEFATICAMENTO RILASSAMENTO RILASSAMENTO STRETCHING STRETCHING DAI 2/3 AI 5/6 MINUTI DAI 2/3 AI 5/6 MINUTI ATTENZIONE ALLA TEMPERATURA DELLACQUA E DELLARIA ATTENZIONE ALLA TEMPERATURA DELLACQUA E DELLARIA UTILISSIMI: UTILISSIMI: –ATTREZZI GALLEGGIANTI –BORDO VASCA


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