4. I metodi di rilevazione dei costi: Job Costing Corso di Economia ed Organizzazione Aziendale II Prof. Cristina Ponsiglione

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4. I metodi di rilevazione dei costi: Job Costing Corso di Economia ed Organizzazione Aziendale II Prof. Cristina Ponsiglione

I differenti sistemi di produzione Arcari, Programmazione e controllo 2e, McGraw-Hill Education 2014 Aziende con produzione discontinua e diversificata (produzione di impianti industriali, cantieri navali, carpenterie, fonderie, imprese edili, aziende artigianali) Si utilizza la contabilità per commessa; la commessa è costituita da prodotti uguali, definiti nella loro quantità e qualità. L’attribuzione dei costi viene fatta direttamente al job. Aziende con produzione continua, di massa, di prodotti sempre uguali (aziende chimiche ed estrattive, raffinerie, fabbriche di bevande, mulini, laminatoi) Si impiega la contabilità per processi e si fa riferimento, nel calcolo dei costi, alle fasi di realizzazione della produzione in un determinato arco temporale

Contabilità per commessa e per processo 1.Nella contabilità per commessa l’oggetto di costo è direttamente individuato con riferimento alla quantità e alla qualità. L’oggetto di costo è definito fisicamente e spazialmente 2.Nella contabilità per processo l’oggetto di costo è indirettamente individuato in base ad un periodo di tempo. L’oggetto di costo è definito temporalmente e la produzione è costituita da un flusso

I principi del Job Costing Il sistema di determinazione dei costi per commessa si basa sull’individuazione di prodotti o lotti di produzione caratterizzati nella quantità e qualità. Con questo sistema si definisce completamente il costo di una commessa ed è possibile: -stabilire il prezzo di vendita; -valutare quali commesse presentano dei margini positivi e quali no; -registrare i costi di commesse già lavorate e su questa base formulare dei preventivi sulle commesse future.

Lo schema del Job Costing La lavorazione ha origine da un ordine Ad ogni ordine viene assegnato un numero e una scheda di commessa, su cui vengono caricati tutti costi assorbiti dalla commessa Quando la lavorazione è ultimata si sommano tutti i costi registrati sulla commessa e li si divide per la numerosità del lotto Poiché nello stesso periodo vengono lavorate più commesse bisogna imputare correttamente i costi comuni

L’ordine di lavorazione e i buoni di prelievo L’ordine di lavorazione viene emesso dalla direzione dello stabilimento e trasmesso ai vari reparti che saranno impegnati nella lavorazione, in modo che questi possano schedulare la produzione. La lavorazione comincia con il prelievo dal magazzino delle materie prime necessarie; questo prelievo avviene grazie ad un buono di prelievo che consente poi di attribuire le materie prime prelevate ai singoli reparti e alle commesse. Ogni reparto compila una giornaliera di reparto in cui sono raccolte informazioni su quante ore sono state spese per lavorare ciascuna commessa. L’ordine di lavorazione viene emesso dalla direzione dello stabilimento e trasmesso ai vari reparti che saranno impegnati nella lavorazione, in modo che questi possano schedulare la produzione. La lavorazione comincia con il prelievo dal magazzino delle materie prime necessarie; questo prelievo avviene grazie ad un buono di prelievo che consente poi di attribuire le materie prime prelevate ai singoli reparti e alle commesse. Ogni reparto compila una giornaliera di reparto in cui sono raccolte informazioni su quante ore sono state spese per lavorare ciascuna commessa. I documenti elementari relativi ai costi diretti di commessa sono: il modulo prelievo materiali: vi vengono annotati il tipo, la quantità e il prezzo di acquisto dei materiali prelevati e la commessa di riferimento il cartellino dei tempi: vi viene rilevata la ripartizione generale dei tempi di lavoro di ciascun dipendente e sono indicate le commesse di riferimento

Se si sceglie la strada delle basi multiple: Si raggruppano i costi generali in gruppi omogenei ciascuno dei quali viene ripartito scegliendo la base di allocazione più appropriata. In genere si utilizzano tre basi diverse: -manodopera diretta (valore o quantità) per i imputare i costi di manodopera indiretta (ad esempio il costo di un capo reparto); -Materiali diretti per imputare i costi del materiale di consumo, delle imposte, degli imballaggi; -Ore macchina per imputare i costi di ammortamenti, energia, manutenzione, etc… SCHEDA DI COMMESSA Divisori Interni Commessa n. 515/06 Data ordine: 01/10 Data inizio: 07/10 Scadenza concordata: 20/10 Data completamento: 22/10 Materiali diretti Data 10/10 12/10 13/10 15/10 16/10 18/10 Tipologia materiale Pannelli truciolato Minuteria varia Materiali sussidiari Pannelli truciolato Nastro in acciaio Minuteria varia Bordatura in alluminio Fogli rivestimento acero Contenitori Alfa Contenitori Beta Quantità 100 mq 70 mq 20 kg 100 m 200 mq 50 pz. Costo unitario 5 €/mq 0,60 €/kg 0,70 €/m 15 €/mq 2 €/pz 3 €/pz Costo totale 500 € 80 € 100 € 500 € 350 € 12 € 10 € 70 € € 100 € 150 € € Totale Riepilogo costo del lavoro diretto per attività svolta DataTipologia di attività Progettazione Profilatura (MOD) Lavorazione Pannelli (MOD) Assemblaggio (MOD) Montaggio (MOD) Ore 12 h. 72 h. 48 h. 24 h. 40 h. Tariffa oraria 40 €/h 15 €/h Costo totale 480 € € 720 € 360 € 600 € € Totale Altri costi diretti Data 14/10 22/10 Tipologia di servizio Verniciatura Trasporto Costo totale € 500 € € Totale Costi indiretti allocati DataQuantità base di allocazione 184 h mod CDA 16 €/h mod Totale Riepilogo dati Materie prime € Lavoro diretto € Altri costi diretti € Costi indiretti Totale Arcari, Programmazione e controllo 2e, McGraw-Hill Education 2014

La valorizzazione delle materie dirette Una volta che i prelievi di magazzino sono stati annotati, con le loro date, sulla scheda di commessa bisogna determinare il loro valore, ovvero il loro costo (infatti non dimentichiamo che vengono prelevate dal magazzino). Esistono 4 metodi: -metodo FIFO (acquisto più lontano) -metodo LIFO (acquisto più recente) -costo medio (si effettua la media di tutti i costi di acquisto fino a quel momento) -Valore corrente (si valuta il costo come se i materiali fossero stati acquistati sul mercato)

L’imputazione delle spese generali Se si sceglie la base unica aziendale in genere si propende per: -Costo della manodopera diretta; -Costo delle materie dirette; -Costo pieno industriale; -Ore macchina; -Quantità materie prime impiegate; -Numero ore di manodopera impiegate Se si sceglie la strada delle basi multiple: Si raggruppano i costi generali in gruppi omogenei ciascuno dei quali viene ripartito scegliendo la base di allocazione più appropriata. In genere si utilizzano tre basi diverse: -manodopera diretta (valore o quantità) per i imputare i costi di manodopera indiretta (ad esempio il costo di un capo reparto); -Materiali diretti per imputare i costi del materiale di consumo, delle imposte, degli imballaggi; -Ore macchina per imputare i costi di ammortamenti, energia, manutenzione, etc…

Full Costing a base unica Viene individuata un’unica base di riparto per l’imputazione dei costi indiretti. Le fasi di calcolo del costo della commessa sono le seguenti: –calcolo dei costi diretti di commessa –scelta degli elementi di costo indiretto da includere nel calcolo –scelta della base di riparto –calcolo del coefficiente di riparto –determinazione della quota da attribuire all’oggetto di costo –calcolo del costo totale di commessa

Full Costing a base multipla Vengono individuate più basi di riparto per l’imputazione dei costi indiretti. Le fasi di calcolo del costo della commessa sono le seguenti: –calcolo dei costi diretti di commessa –scelta degli elementi di costo indiretto da includere nel calcolo –scelta delle basi di riparto –raggruppamento dei costi per base di riparto –calcolo dei coefficienti di riparto –determinazione della quota da attribuire all’oggetto di costo –calcolo del costo totale di commessa

Esercizio 1 L’azienda Quaglia produce tre articoli A, B e C. Alla fine del primo trimestre 1993 sono rilevati i seguenti dati di costo: All’ing. Antonelli viene chiesto di rispondere ai seguenti quesiti: –quali sono il costo variabile, il costo industriale e il costo pieno di A, B, e C? (I costi fissi comuni vanno ripartiti sulla base della manodopera e i rimanenti costi sulla base delle unità vendute –quale dei tre prodotti è stato economicamente più conveniente nel primo trimestre? –Un nuovo cliente chiede di acquistare 5000 unità di A a un prezzo di lire 7.Questo ordine porta la produzione totale a unità. E’ conveniente accettare l’ordine? (Da: Calderini, Paolucci, Valletti, 1994, pag. 50) Unità)

Esercizio 2 La società Marina sta organizzando una crociera di 15 giorni per 500 passeggeri: 100 di prima classe e 400 di seconda. I costi della crociera sono i seguenti: Si calcoli: –il costo unitario dei passeggeri di prima e di seconda. –Considerando il prezzo di prima = lire e quello di seconda di lire , si calcoli il fatturato di pareggio, e i corrispondenti passeggeri di prima e di seconda, supponendo costante il rapporto di ricavi tra passeggeri di prima e seconda. (Da: Calderini, Paolucci, Valletti, 1994, pag. 54) I costi carburante, i costi vari e le spese portuali vanno ripartite sulla base dei passeggeri presenti a bordo. Il 30% dei costi equipaggio è dovuto all’assistenza passeggeri; di questi il 50 % viene speso per i passeggeri di 1° e il 50% quelli di 2°. Il rimanente 70% dei costi di equipaggio va ripartito sul numero totale dei passeggeri I costi di affitto della nave vanno ripartiti sulla base dello spazio di bordo occupato dalle cabine di prima (30%) e di seconda (70%).