Aspetti di aggressività del cane

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
I Bisogni Educativi Speciali secondo l’ICF:
Advertisements

Emanuele Bartolozzi La formazione della personalità e l’immagine di sè tra reale e ideale Empoli Convegno Psicologia Alimentazione e Sport, 14 maggio.
IL DISEGNO A SOGGETTO SINGOLO
F 84 Sindromi da alterazione globale dello sviluppo • F84
INTERVENTI COGNITIVO COMPORTAMENTALI IN DISTURBI DEL COMPORTAMENTO
LO SVILUPPO DELLE RELAZIONI
Aggressività nei bambini
STRUTTURA DELLA LEZIONE
Apprendimento e memoria
DEFINIZIONE DI COMUNICAZIONE
L’aggressività.
I processi cognitivi L’Apprendimento
Modelli di apprendimento Modelli di insegnamento
ANALISI FUNZIONALE NELLA GESTIONE DEI COMPORTAMENTI “PROBLEMA”
“Potenziamento della cultura della prevenzione degli infortuni e della normativa vigente rispetto a stage, tirocini e alternanza nel mondo del lavoro”.
Disturbi di Personalità
L’APPRENDIMENTO.
RITARDO MENTALE LIEVE Aspetti Generali
Incontro con qualche tipo di Ostacolo o di Rallentamento nei Processi di Apprendimento che dovrebbero svolgersi in ambito scolastico familiare sociale.
Abilità Sport Strada chiesa Famiglia Capacità Conoscenze Competenze Scuola Società cittadino uomo.
Modi e strategie della comunicazione: differenze tra uomini e donne
Disturbi d’ansia.
La psicologia comparata
L’ATTIVITA’ DIDATTICA
Definizione parole-chiave Progetto RAP.
U.O.A. di NPI I disturbi di apprendimento Dott.ssa Paola Cavallo
Il Papillomavirus Umano (HPV)
Disturbo dell’attenzione e Iperattivita’ ADHD
Nozioni di etologia applicate alla cattura del cane
Come è cambiato oggi il concetto di conoscenza?
Basi del modello BIOPSICOSOCIALE
Una malattia rara e quasi “sconosciuta”
Il rapporto uomo-cane secondo un corretto approccio zooantropologico
L’aggressività.
Affrontare i più comuni interventi
I “Comportamenti Problema” delle persone con autismo
Lotta contro il rumore Che cosa possiamo fare?
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA
Psicologia dello Sviluppo - Prof. P. Perucchini
Non più morti sul lavoro - 11 dicembre Intervento dott
Indicatori di rischio dei
Konrad Lorenz ( ) Niko Tinbergen ( ) Etologia
problemi correlati al movimento
MIGLIORARE LE SITUAZIONI
ACCORDO STATO-REGIONI DEL 21/12/11
igiene Scienza della salute che si propone il
Caratteristiche fisiche del suono
L’intervento a scuola per il DDAI
GRUPPO 5 TEMATICHE: LE CARATTERISTICHE DEL DISTURBO
ADHD disturbo da deficit dell’attenzione ed iperattività
Maltrattamento e Abuso
ANALISI E TRATTAMENTO DEI COMPORTAMENTI DISADATTIVI
Un problema o una risorsa?
STRESS LAVORO CORRELATO.
IMPLICAZIONI NELL'ESPRESSIONE DELL'AGGRESSIVITA' NEL PAZIENTE OBESO SOTTOPOSTO A BENDAGGIO GASTRICO, MODELLO DI LETTURA GESTALTICO. M. Basta, T. Restelli,
PSICOLOGIA dell’APPRENDIMENTO
Skinner: a fresh appraisal (Cambridge, 1964) Freud: determinazione esperienze infantili (limitazione all’infanzia incompleta, problemi recupero esperienze.
Presentazione sull 'Evoluzionismo.
Pavlov e il condizionamento classico.
Antonella De Luca University of Rome La Sapienza Problemi di Comportamento & Strategie Educative.
I TEMI DELLA SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE: RISCHIO, CONFLITTI, VALUTAZIONI.
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Definizione parole-chiave SiRVeSS Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole A3 -1 MODULO B Unità didattica CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI.
Apprendimento.
AUTISMO: STRATEGIE - RISORSE E “ATTEGIAMENTO CULTURALE” Ass. “Oltre l’Autismo” e Centro Servizi Autismo C.T.S. Centro Territoriale di Servizi per le disabilità.
Quando si parla di salute, è opportuno fare riferimento alla Costituzione dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), agenzia dell'ONU istituita nel.
L'insegnamento scientifico nella Scuola dell'infanzia
CORSO LAVORATORI IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO.
Biblioteche Civiche Torinesi Servizio Formazione della Città di Torino Sala Bobbio 18/2/2016.
Transcript della presentazione:

Aspetti di aggressività del cane Lazzarini Cesare, Macrì Roberta MEDICI VETERINARI SPECIALISTI IN ETOLOGIA APPLICATA E BENESSERE DEGLI ANIMALI DA AFFEZIONE roberta_macri@libero.it cesarelazzarini@libero.it

I numeri del problema 15-20 milioni di animali soppressi negli USA per cause comportamentali (Overall, 2001). Comportamenti indesiderati come prima causa di rientro (Overall, 2001). I problemi comportamentali rappresentano quindi una causa di morte maggiore rispetto alle malattie infettive.

PROBLEMA CANI MORSICATORI USA: 53.000.000 cani, 4.500.000 morsi all’anno, solo il 17% sottoposta a visita medica (400.000 morsi/anno) (AVMA, 2001) ITALIA: 70.000 morsicati all’anno, circa 1 morsicato/1000 persone (Lasagna e Mantovani, 1999)

COMPORTAMENTO AGGRESSIVO Causa frequente di interruzione del rapporto uomo-cane

DIMENSIONE ECONOMICA PROBLEMA servizi ospedalieri di pronto soccorso,costi assicurativi, costi ausiliari normativa antirabbica tuttora vigente (RPV: DPR 320/54, Artt.83-92) Complicanze traumatiche Infezione locale (5% dei casi) e generale Trauma psicologico (bambini), zoofobia

CANI MORSICATORI Dibattito internazionale sulla possibilità di individuare una causalità tra razza del cane ed aggressività con proposte legislative (supporto scientifico?) Necessità di un approccio multidisciplinare a ben più ampio respiro

Comportamento normale vs. Comportamento patologico E’ fondamentale che sia i veterinari che gli operatori dei canili possiedano gli strumenti di base per la valutazione del comportamento animale. Qualsiasi cosa avvenga infatti nella vita del cane, fuori o dentro il canile, ha ripercussioni sul suo comportamento.

Comportamento normale vs. Comportamento patologico Per descrivere un comportamento patologico, occorre ben conoscere l’etologia del comportamento normale (etogramma del cane) Occorre inoltre avere ben presente che esiste una grande differenza tra comportamento inadeguato e comportamento patologico.

Comportamento normale vs. Comportamento patologico COMPORTAMENTO INADEGUATO Abbaiare al suono del campanello Tirare al guinzaglio Saltare addosso alle persone Dormire sul divano COMPORTAMENTO PATOLOGICO Aggressività (nelle sue varie forme) Ansia da separazione Sindrome ipersensibilità-iperattività

Comportamento normale vs. Comportamento patologico COMPORTAMENTO INADEGUATO Interpretazione ed anticipazione dei segnali emessi dal cane Educazione COMPORTAMENTO PATOLOGICO Tecniche di modificazione comportamentale Trattamento farmacologico MODIFICAZIONE COMPORTAMENTALE OBBEDIENZA

Comportamento normale vs. Comportamento patologico ATTENZIONE!!!! Il cane ubbidiente può essere patologico

Comportamento normale vs. Comportamento patologico Gli elementi che consentono di valutare se un comportamento è normale o patologico sono dati da: LINGUAGGIO POSTURALE SEQUENZA COMPORTAMENTALE CONTESTO FREQUENZA INTENSITA’

Fasi di una sequenza comportamentale FASE APPETITIVA FASE CONSUMATORIA PERIODO DI PAUSA FASE REFRATTARIA

Es: sequenza comportamentale dell’aggressività del cane FASE APPETITIVA: RINGHIO FASE CONSUMATORIA: MORSO PERIODO DI PAUSA: RILASCIO FASE REFRATTARIA: ANIMALE QUIETO

Sequenza comportamentale alterata RINGHIO MORSO RILASCIO ANIMALE QUIETO Quando una o più sequenze sono alterate o omesse

Contesto Anche il contesto in cui si verifica una sequenza comportamentale è uno degli elementi che permettono di stabilire se un comportamento è o non è patologico. Es: Cane che abbaia o ringhia brevemente in presenza di un estraneo: NORMALE Cane che in presenza di estranei abbaia o ringhia costantemente e continuativamente: PATOLOGICO

Frequenza ed intensità Comp. Patologico Comp. Normale Sistematici episodi di monta sessuale vs. persone o conspecifici Cane che sfida sempre tutti gli altri cani Cane con ansia da separazione Cane che mostra saltuari episodi di monta sessuale Cane che occasionalmente sfida altri cani Cane che piange per un breve periodo se lasciato solo

Frequenza ed intensità Una sequenza comportamentale profondamente alterata per quanto riguarda intensità e frequenza può sfociare in una stereotipia o in un disturbo ossessivo compulsivo

Aggressività: definizioni Difficile identificare una definizione universalmente applicabile Comportamento intenzionale manifestato da un individuo per danneggiare o “provocare uno stimolo nocivo” nei cfr. di un altro individuo (Moyer, 1987) Attacco o minaccia di attacco che può essere aggravato da frustrazione o stimoli nocivi (Francis, 1988)

Cause remote: biologia evolutiva dell’aggressività Evolutivamente svolge un importante funzione. Se fosse stata totalmente non adattativa non vi sarebbero individui aggressivi, ma un mondo popolato da creature tranquille… …Sino a quando alcuni soggetti non scoprissero i “benefici” di attaccare o minacciare altri individui.

Cause remote: biologia evolutiva dell’aggressività In natura i soggetti che utilizzano l’aggressività in modo appropriato guadagnano risorse e hanno maggiore possibilità di trasmettere i propri geni E’ quindi considerato un comportamento adattativo che in direttamente o indirettamente offre alcuni vantaggi agli individui

Cause remote: biologia evolutiva dell’aggressività L’attacco fisico è però una strategia ad alto rischio a causa delle possibili conseguenze derivate da un danno o una sconfitta. Nei gruppi sociali come quello dei canidi l’evoluzione ha creato un elaborato sistema basato sull’esibizione di minacce e posture, detti comportamenti agonistici. La loro funzione è di risolvere i conflitti e minimizzare il rischi di uno scontro fisico potenzialmente pericoloso alla sopravvivenza del singolo e quindi del gruppo.

Comportamento agonistico Dal greco “agon” (combattimento, lotta): moduli comportamentali adattativi (sia offensivi che difensivi) spesso ritualizzati (posture di dominanza e sottomissione), correlati al conflitto tra due animali, in genere in competizione per le risorse

COMPORTAMENTO AGONISTICO Ritualizzazione per ridurre al minimo il rischio di scontro fisico diretto (Grier e Burk, 1992)

Rituali I rituali sono ansiolitici e riducono il rischio di aggressione fisica Alcuni hanno una notevole fz di pacificazione o inibizione nei confronti dell’aggressione, ad es. comportamenti infantili

Che cosa comunicano queste sequenze comportamentali…? Filmati Che cosa comunicano queste sequenze comportamentali…?

L’hardware del nostro cane

Apprendimento Apprendimento non associativo Apprendimento associativo Tradizionalmente l’apprendimento viene suddiviso nelle seguenti categorie: Apprendimento non associativo Apprendimento associativo Apprendimento complesso

Apprendimento associativo E’ il processo di apprendimento attraverso il quale gli organismi apprendono le relazioni tra stimoli o tra stimoli e risposte

Apprendimento associativo Viene suddiviso nelle due categorie di: Condizionamento classico (o pavloviano) Condizionamento operante (o strumentale)

Condizionamento classico Nel condizionamento classico si realizza un apprendimento delle relazioni tra eventi dell’ambiente.

Condizionamento classico: Esempi Il rumore delle buste di plastica… Il rumore delle chiavi… Il prepararsi ad uscire… Il cellulare…

Condizionamento operante o strumentale Nel condizionamento operante si realizza un apprendimento delle associazioni tra stimoli e risposte ossia un apprendimento degli effetti di particolari azioni sull’ambiente.

Condizionamento operante: Esempi Cane che sale sulle gambe a tavola Cane che salta addosso alle persone per fare le feste Cane che abbaia al suono del campanello Cane che si siede a comando

Differenze tra condizionamento classico e strumentale Nel condizionamento classico si realizza un ASSOCIAZIONE tra due stimoli Nel condizionamento operante si realizza un ASSOCIAZIONE tra un comportamento e le sue conseguenze

Il Rinforzo e la punizione Qualsiasi evento che ha la capacità di modificare la probabilità di emissione di una risposta Può essere: POSITIVO NEGATIVO

Per POSITIVO si intende qualche cosa “che incomincia” o viene aggiunto all’ambiente dove si svolge il comportamento.

Per NEGATIVO si intende qualche cosa “che termina” o viene sottratto all’ambiente dove si svolge il comportamento.

Rinforzo positivo Un evento la cui COMPARSA incrementa la probabilità di emissione del comportamento che lo ha preceduto.

Rinforzo negativo Un evento la cui SCOMPARSA incrementa la probabilità di emissione del comportamento che lo ha preceduto.

La Punizione Qualsiasi evento che porta alla DIMINUZIONE della probabilità di emissione della risposta che lo precede. Come per i rinforzi si distingue una Punizione positiva e Punizione negativa

Le 4 possibilità Schematizzando, per ciascun comportamento esistono 4 possibilità significative per il cane……

Le 4 possibilità Qualcosa di buono può iniziare Qualcosa di buono può finire Qualcosa di negativo può iniziare Qualcosa di negativo può finire

Il comportamento che ha preceduto il rinforzo aumenta Le 4 possibilità (1) Qualcosa di buono può iniziare Il comportamento che ha preceduto il rinforzo aumenta RINFORZO POSITIVO

Rinforzo Positivo: Esempi Un bocconcino o carezze perché il cane si è seduto Consolare il cane durante i temporali Urlare quando abbaia al suono del campanello Prestargli attenzioni quando è particolarmente irrequieto…

Le 4 possibilità (2) Qualcosa di buono può finire Il comportamento che ha preceduto la punizione diminuisce PUNIZIONE NEGATIVA

Punizione negativa : Esempi Allontanarsi dal cucciolo se in nostra presenza piange. Mettere il guinzaglio al cane e portarlo via dal parco dopo che questo è venuto in seguito al richiamo del padrone. “Se continui a fare i capricci non ti porto alla giostrina”……..

Le 4 possibilità (3) Qualcosa di negativo può iniziare Il comportamento precedente la punizione diminuisce PUNIZIONE POSITIVA

Punizione Positiva: Esempi Punire il cane mentre sporca in casa Usare un collare elettrico o con le punte per non far tirare il cane...... NON E’ MAI CONSIGLIABILE IL SUO UTILIZZO LA SUA FUNZIONE IN NATURA E’ DI “SOPRAVVIVENZA”

Le 4 possibilità (4) Qualcosa di negativo può finire Il comportamento che ha preceduto il rinforzo aumenta RINFORZO NEGATIVO

Rinforzo Negativo: Esempi Le redini del cavallo e il collare a strozzo Il cicalino delle cinture di sicurezza Le barre rallentatrici in autostrada……….

Rico: Il premio Nobel dei cani NUOVE FRONTIERE DELL’APPRENDIMENTO Rico: Il premio Nobel dei cani Kaminski J., Call J., Fisher J.: World learning in a domestic dog: evidence for “fast mapping” Science, Vol 304, June 2004