Information literacy in ambito universitario

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
Advertisements

Facoltà di Scienze della Formazione Corso di laurea in Scienze dellEducazione Facoltà di Scienze della Formazione Corso di laurea in Scienze dellEducazione.
LA SCUOLA CHE NON CÈ ROMA STRUMENTI IMCT PER LA FORMAZIONE E L'INSEGNAMENTO Ing. Enrico Fontana Commissione ICT Ordine Ingegneri Roma.
La rete NT del Distretto 97 Chi siamo: un gruppo di docenti con competenze sulla didattica attraverso le NT, provenienti da tutti gli ordini scolatici.
Dagli obiettivi alle competenze
La biblioteca scolastica in Europa:alcuni esempi
Dalle discipline alle competenze di cittadinanza
1 Multimedia Campus: tra tradizione e innovazione TED - Genova, 26 novembre
MEDIA EDUCATION MED I MEDIA DIGITALI, UN'IRRINUNCIABILE OPPORTUNITA' EDUCATIVA Grottammare, 21 maggio 2011.
A che punto è il digital divide nella scuola piemontese? Una proposta di indagine Marina Battistin.
RefWorks: lo strumento per gestire il proprio database di citazioni bibliografiche, ora anche per condividere le proprie ricerche.
Professione Fisica: i mille mestieri del fisico comunicati per esempi
I.R.R.S.A.E.LIGURIA La rete telematica nella didattica.
Creazione di sale telematiche presso le maggiori biblioteche della provincia Il progetto di istituire presso le,maggiori biblioteche della Provincia di.
William Faeti 15 Maggio Corso di Information Literacy - CIL Corso di base per l'acquisizione di competenze informative a cura William Faeti Responsabile.
...che nel quotidiano vanno armonizzate Ob1 - T re ellissi ICT...che nel quotidiano vanno armonizzate Le innovazioni ICT vanno progettate/qualificate nellintersezione.
Temi che affronteremo: 1. Il Mercato 2. Produrre Multimedia 3. Il processo produttivo 4. Nuova e vecchia editoria 5. Nuovi modelli di business 6. E-Book.
E-learning Vantaggi e svantaggi.
La costruzione e lo sviluppo delle competenze a scuola
Nuove prospettive della biblioteca biomedica Valentina Comba Convegno: 21 giugno 2000 Come cambia la biblioteca in ospedale Azienda Sanitaria Ospedaliera.
Non limitarsi a descrivere le risorse disponibili senza descriverne il processo di definizione delle esigenze, di reperimento e di valutazione Non limitarsi.
Eredità culturale e nuove tecnologie: La digitalizzazione del libro antico tra accesso e conservazione Padova, febbraio 2000 La biblioteca digitale:
Ca’ Foscari: pratiche (buone?) di Information literacy
La ricerca di informazioni per il reference nelle scienze sociali: le informazioni economiche nella biblioteca locale Piero Cavaleri – settembre 2006.
Le competenze del bibliotecario
Derrick de kerckhove germano paini communities are the killer application.
Dalla biblioteca-catalogo alla biblioteca-nodo di rete*
Una biblioteca digitale per l e-learning Parma, 26 marzo 2004 E-learning for LIS: a choice of quality?"
Nuove tecnologie e Didattica della Storia
Università degli Studi di Milano – Bicocca Facoltà di Psicologia Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali LAUREA MAGISTRALE IN TEORIA E.
ITI Majorana Grugliasco 31/5/2013
Matematica e Multimedialità
URBANISTICA&INTERNET. SOCIETA TECNOLOGICA indicatori vendita gadget tecnologici telefonini sms i-pod navigatori satellitari rivoluzione dei processi lavorativi.
Istruzione,Ricerca ed Open Access Il Sapere tra libertà, limiti e diritti Esperienze Scolastiche Relazione Dirigente Scolastico Giancarlo Marcelli.
Note per il corso di Teorie e … multimediale lezione 1 Marco Lazzari Università di Bergamo Facoltà di Lettere e Filosofia A.A
12 dicembre 2012 Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Valentina Aprea Assessore allOccupazione e Politiche del Lavoro,
Le tecnologie didattiche nella scuola MENU Le tecnologie didattiche nella scuola Lucia Ferlino, CNR – Istituto per le Tecnologie Didattiche Genova Roma,
@ DL Il Progetto DL dellUniversità di Bologna: aspetti tecnici e sociali Valentina Comba Convegno: Il linguaggio delle biblioteche digitali Ravenna,
Informatica Giuridica e Diritto dellinformatica (IUS 20) a cura di Domenico Condello Avvocato del Foro di Roma 1 Informatica giuridica Classificazioni.
insegnamento della storia
Ministero della Pubblica Istruzione ISTITUTO COMPRENSIVO DI REZZATO via Leonardo da Vinci 48 – REZZATO “Così leggo anch’io!” La Comunicazione Aumentativa.
Integrazione fra formazione in presenza e formazione in rete.
Parte il progetto: “Senza-zaino-tutto-a-scuola”
Mobile Learning a La didattica con i Tablet
DIPARTIMENTO DI INFORMATICA
Grottaferrata 24 marzo 2015 Esami di Stato a conclusione del primo quinquennio di applicazione delle Indicazioni Nazionali Gestire il cambiamento.
Le competenze digitali dei docenti
IL BIBLIOTECARIO SCOLASTICO TorinoReteLibri/Convegno 30 maggio 2007 Lettura e Biblioteche scolastiche Il bibliotecario scolastico/Culasso.
Vantaggi e svantaggi Cosa, chi, come?
Matematica Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso NECOBELAC T1. - Roma ottobre 2010 RISULTATI DELLA RICERCA IN SANITÀ PUBBLICA: processo editoriale e open access Roma,
La formazione degli utenti Un progetto per migliorare le competenze informative degli studenti a cura di Alina Renditiso, Bologna, marzo-aprile 2006
La formazione Importanza di una formazione intesa come sviluppo di modalità di pensiero Importanza di una formazione intesa come sviluppo di modalità di.
La valorizzazione del patrimonio informativo pubblico
Conoscenze, abilità, competenze
12 dicembre 2012 Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” Valentina Aprea Assessore all’Occupazione e Politiche del.
1 IL SISTEMA DELLE AUTONOMIE LOCALI LA SFIDA DELLA SEMPLIFICAZIONE La formazione della dirigenza locale per la semplificazione SSPAL Scuola Superiore Pubblica.
Open day e settimana del Piano Nazionale Scuola Digitale 13 dicembre 2015 Prof. Ezio Prontera.
Cercare In Internet. Cercare in Rete La scuola ha un ruolo preciso in relazione a quella che nei paesi anglosassoni viene denominata: Information Literacy.
“Field Trip, esperienza di innovazione tecnologica nelle discipline giuridico- economiche e non solo. a cura della Prof.ssa Lorena Pini.
Puglia Digital Library – Assessorato Industria Turistica e Culturale - Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali La Cultura.
Le tecnologie digitali nella didattica 1.Valorizzano le pratiche professionali dei docenti 2.Insegnanti di ogni ordine e grado e di tutte le discipline,
Università degli studi di Trento Sistema Bibliotecario di Ateneo Ebook di UniTrento: indagine 2016 Aprile 2016.
Information literacy: teorie e buone pratiche Padova, lunedì 23 aprile 2012 SPAZIO AL LAVORO: RIMETTITI IN GIOCO Percorso In-Formativo per disoccupati.
Formatore: Giacomazzi Trova Manola. NATIVI DIGITALI I nostri studenti sono cambiati radicalmente. Gli studenti non sono più quelli per cui il nostro sistema.
Information and Communication Technologies, Cultura e Formazione 22 ottobre 2015 prof. Lorenzo Cantoni, PhD USI – Università della Svizzera italiana
creare valutare analizzare applicare capire ricordare Scelta multipla abbinamento Riassumere e schematizzare una formula ad un problema Classificare.
STRATEGIE DI RICERCA DI DOCUMENTAZIONE GIURIDICA IN BIBLIOTECA INTRODUZIONE A BANCHE DATI GIURIDICHE E AMBIENTALI Dott.ssa Pinuccia Montanari.
SIRQ Scuole in Rete per la Qualità FLIPPED CLASSROOM.
Corso sulla Information Literacy per addetti alle biblioteche dell’Università degli Studi di Genova La Information Literacy nelle Organizzazioni bibliotecarie.
Transcript della presentazione:

Information literacy in ambito universitario Laura Ballestra, 21 giugno 2004

L’information literacy: un fattore di crescita culturale 2003: UNESCO LITERACY DECADE 2003-2012 “Per sopravvivere nel mondo globalizzato di oggi è diventato necessario per tutti imparare nuove forme di alfabetizzazione e sviluppare l’abilità di localizzare, valutare e usare l’informazione efficacemente e in molteplici modi” UNESCO, Literacy for All: the vision: UNESCO Education, 2003 (3.01b)

L’information literacy: un fattore di crescita culturale American Library Association Presidential Commettee on information Literacy Final Report – 1989 “Per essere information literate un individuo deve saper riconoscere il proprio bisogno informativo e avere la capacità di localizzare, valutare e utilizzare efficacemente l’informazione di cui ha bisogno” La definizione di INFORMATION LITERACY: è ambigua: si fa riferimento all’attività di BIBLIOGRAPHIC INSTRUCTION e di COMPUTER LITERACY. (Peterson, 2001). Intrernet training è considerato base per l’information literacy (Brandt, 2001) TILT: What is information literacy Information is available from many sources and in many formats, such as printed text, television, videos, library databases, web sites, and more. To be "information literate" you need to know why, when, and how to use all of these tools and think critically about the information they provide.You won't become information literate overnight. Just as with speaking skills and writing skills, your abilities will improve over time as you gain expertise in the topics you choose to investigate and as you practice searching for, selecting, and evaluating the information and ideas you encounter. Since the Internet is a common information and communication tool, we have chosen it as the main research topic in TILT. Before you go on to the modules, let's clear up some common misconceptions about the Internet in the Introduction.

L’information literacy: un fattore di crescita culturale Dal 1989 al 2003 che cosa è cambiato? si moltiplicano le forme dell’informazione (carta, online, siti web, media…) ma il problema rimane lo stesso: Imparare a conoscere l’informazione e le sue caratteristiche è necessario e per tutti

la vera sfida sarà l’information divide L’information literacy: un fattore di crescita culturale Il digital divide si supererà facilmente la vera sfida sarà l’information divide Il problema non è la tecnologia ma la conoscenza

Dove si impara l’informazione Con l’esperienza Con l’educazione formale Leggendo Guardando la televisione Lavorando Navigando in rete

Dove si dovrebbe insegnare l’informazione Nelle scuole Nelle università Nelle biblioteche civiche Con la formazione continua

L’information literacy L’Università Le esperienze internazionali Course-integrated instruction Nonintegrated instruction Association of College & Research Libraries Information Literacy Standards for higher education

L’information literacy L’Università Le esperienze internazionali Specializzazione delle funzioni

L’information literacy L’Università Le esperienze internazionali Una tradizione consolidata

L’information literacy L’Università Il contesto internazionale Che cosa possiamo “imparare” da chi insegna l’informazione da anni? 1. Apprendere l’informazione non è un procedimento banale 2. L’informazione è disciplinare 3. Bisogna imparare a utilizzare indifferentemente i diversi formati

Un esempio consolidato: TILT Information is available from many sources and in many formats, such as printed text, television, videos, library databases, web sites, and more. You won't become information literate overnight. Just as with speaking skills and writing skills, your abilities will improve over time as you gain expertise in the topics you choose to investigate 3. L’informazione è accessibile in diversi formati 1. Apprendere l’informazionenon è banale 2. L’informazione è disciplinare

L’information literacy nelle Università La realtà italiana I corsi: user instruction/education vs. information literacy

I corsi Tante soluzioni organizzative Corsi liberi esterni Corsi liberi interni Corsi liberi con riconoscimenti non accademici Corsi riconosciuti senza crediti Corsi con crediti (1,2,3,4) Corsi obbligatori con 5 o più crediti istituzionali (compresi nel piano di studio) I crediti sono un importante riconoscimento ma non possono essere il fine

Chi insegna l’informazione Le competenze sono specifiche, disciplinari/settoriali Competenze informative disciplinari/settoriali Competenze disciplinari/settoriali

Chi insegna l’informazione: le competenze Competenze informative disciplinari/settoriali I produttori dell’informazione: Editoria commerciale, enti pubblici, organizzazioni internazionali, aziende

Chi insegna l’informazione: le competenze Competenze informative disciplinari/settoriali La catena distributiva: Distribuzione commerciale, distribuzione diretta, pubblicazione gratuita in rete

Chi insegna l’informazione: le competenze Competenze informative disciplinari/settoriali I costi: Documenti pubblici, documenti e dati per la ricerca, documenti e dati per operatori, documenti “promozionali”

Chi insegna l’informazione: le competenze Competenze informative disciplinari/settoriali Tipologie dei documenti: informazione economica e aziendale Notizie economiche Informazioni aziendali Informazioni sulle aziende Informazioni sui mercati finanziari Analisi di mercato Studi di settore Rapporti sui paesi Teorie economiche e manageriali Repertori bibliografici "business oriented" Repertori bibliografici "accademici" Dati statistici Norme e leggi

Chi insegna l’informazione: le competenze Competenze informative disciplinari/settoriali I media e le forme: informazione economica e aziendale I periodici quotidiani e riviste divulgative e per operatori journals annuari I libri saggi scientifici manuali per operatori libri di divulgazione Letteratura grigia Rapporti e dossier Newsletter, comunicazioni Radio e televisione Cd-Rom e Banche dati I siti web

Chi insegna l’informazione: le competenze Competenze informative disciplinari/settoriali Tipologie dei documenti: informazione giuridica Dottrina Giurisprudenza Legislazione

Chi insegna l’informazione: le competenze Competenze informative disciplinari/settoriali I media e le forme: informazione giuridica I periodici quotidiani e riviste divulgative e per operatori Riviste accademiche annali I libri Commentari saggi dottrinali manuali per operatori libri di divulgazione formulari Codici Codici commentati Cd-Rom e Banche dati di legislazione e giurisprudenza I siti web Banche dati legislative e giurisprudenziali gratuite in Internet

Chi insegna l’informazione: le competenze Competenze informative disciplinari/settoriali Tipologie dei contenuti Esempi: dati statistici, testi, formule chimiche, immagini

Chi insegna l’informazione: le competenze Competenze disciplinari/settoriali Conoscenze dei concetti generali e del linguaggio delle specifiche discipline

Chi insegna l’informazione: le competenze Un esempio Cerco dati previsionali sul tasso di crescita del PIL italiano nel 2004

Chi insegna l’informazione: le competenze Un esempio COMPETENZE INFORMATIVE DISCIPLINARI/SETTORIALI Quali istituzioni pubblicano questi dati Dove e in che modo questi dati sono pubblicati Quali risorse informative sono disponibili in una specifica realtà Quali sono i tempi di aggiornamento delle varie fonti Quali formati sono disponibili PREVISIONI ISAE SULL'ECONOMIA ITALIANA Previsione ISAE, aprile 2004: principali voci del quadro macroeconomico.  200320042005*PIL (variazione percentuale sull’anno precedente) +0,3 +1,2 +2,0 Inflazione (variazione percentuale sull’anno precedente) +2,7 +2,2 +2,1 Indebitamento netto delle A.P. (in % del PIL) -2,4 -2,9 -3,6 Avanzo primario (in % del PIL) +2,9 +2,1 +1,4 Debito (in % del PIL) 106,2 105,7 105,7 * Quadro tendenziale.   Il prossimo aggiornamento della previsione ISAE, verrà pubblicato nel rapporto trimestrale di luglio 2004.  PREVISIONI SULL'ECONOMIA ITALIANA A CONFRONTOTasso di crescita del PIL20042005Governo maggio 2004 (*)1,2OCSE maggio 20040,91,9Ref.Irs maggio 20040,81,4 °ISAE aprile 20041,22,0 °FMI aprile 20041,22,0Commissione Europea aprile 20041,22,1 °Prometeia marzo 20041,02,3Centro Studi Confindustria dicembre 20031,62,0Cer novembre 20031,72,1

COMPETENZE DISCIPLINARI/SETTORIALI Un esempio COMPETENZE DISCIPLINARI/SETTORIALI Di quale dei tanti concetti legati al termine PIL si sta parlando? Come deve esser aggregato, calcolato, stimato il dato Istat Conti economici nazionali PIL NOMINALE (prezzi di mercato), PIL REALE (prezzi di un anno base)

Chi insegna l’informazione: le competenze Quale curriculum per queste competenze? Specialista con formazione bibliotecario/documentalista vs. Bibliotecario/documentalista specializzato con il learning by doing

Chi insegna l’informazione: le competenze Le tradizioni nazionali non si possono ignorare USA Master in LIS Curator ….. Italia: ? Il bibliotecario si specializza ma non nell’Università

Chi insegna l’informazione nelle Università Bibliotecari specialisti Ottima competenza nella ricerca di documenti Conoscenza del complesso delle fonti informative Visione d’insieme dell’evoluzione dell’intero ambito disciplinare Aggiornamento delle conoscenze sulla produzione editoriale Imparzialità di giudizio di fronte alle fonti informative o docenti? Ottima competenza disciplinare Conoscenza delle risorse informative di nicchia Capacità di giudizio sul valore scientifico delle fonti Rapporto con gli studenti chiaramente definito Maggiori capacità didattiche

la biblioteca come ambiente formativo Solo corsi? La learning library: la biblioteca come ambiente formativo Il bibliotecario specialista è parte di una biblioteca specializzata Il bibliotecario che “fa” information literacy deve essere parte di una learning library

La biblioteca come ambiente formativo Le biblioteche universitarie devono essere parte del processo formativo L’information literacy non sono i corsi è l’intera attività formativa della biblioteca L’apprendimento in biblioteca avviene per percorsi differenti

La biblioteca come ambiente formativo La nostra esperienza

La biblioteca come ambiente formativo Insegnare con gli spazi Porre e disporre i documenti creare i luoghi del web per insegnare l’informazione

La biblioteca come ambiente formativo Insegnare con i servizi Il contatto con gli utenti deve essere occasione di trasmissione di conoscenze, non solo di documenti QUotazizone in borsa di BORSA ITALIANA Aprile 2004 Domanda: cerco un articolo di Finanza e mercati società di gestione, Borsa italiana spa <http://www.borsaitalia.it>, si occupa della regolamentazione interna, della gestione del mercato e della definizione della disciplina dei requisiti e delle procedure di ammissione e permanenza sul mercato delle società emittenti e degli intermediari.

La biblioteca come ambiente formativo Insegnare con i corsi Proporre corsi e momenti formativi non è un qualcosa di facoltativo è un obbligo. Il sapere della biblioteca deve essere messo a disposizione degli studenti

L’information literacy nelle Università I nostri numeri Periodo: 2001-2004 Numero corsi: 18 Partecipanti: 500 (20% degli studenti) Consulenze: 300 l’anno (70% dei laureati) Bibliografie per la didattica: 15

In sintesi: L’information literacy Non è: user education/training assistenza nell’impiego delle banche dati o recupero dell’informazione addestramento alla ricerca bibliografica

In sintesi: L’information literacy Fare information literacy significa: insegnare l’informazione a tutti insegnare tutti gli aspetti, i formati, i ruoli dell’informazione pensare alle necessità informative senza vincolarsi alle disponibilità di un luogo Esitono i trial Presentare anche banche dati che non abbiamo

In sintesi: L’information literacy Chi impara ad usare l’informazione potrebbe non essere mai entrato in biblioteca Dopo che avrà imparato speriamo che diventi un utente abituale

L’information literacy nelle Università Le ricadute Utenti information literate (fine del “ho cercato in Internet”) Aumento dei feedback Cambia la percezione del ruolo del bibliotecario

una necessità in un contesto ibrido I corsi L’e-learning: una necessità in un contesto ibrido

E-learning al di fuori delle mode I corsi E-learning al di fuori delle mode

I corsi L’evoluzione più probabile: Blended learning Non: e-distribuzione Non solo: tutorial web

Ipertestualità I corsi Gli e-book Livelli di approfondimento differenti Una necessità per il web

I corsi Gli e-book Interattività Tanti esercizi

I corsi Gli e-book Multimedialità Animazioni, sonoro…

Produrre testi innovativi per l’attività didattica I corsi Produrre testi innovativi per l’attività didattica

Uscire dal linguaggio della biblioteca I corsi Uscire dal linguaggio della biblioteca

Esempi, esempi, esempi …… “Cased based instruction” per il web I corsi Esempi, esempi, esempi …… “Cased based instruction” per il web

Definire obiettivi e contenuti Strutturare percorsi a più livelli I corsi Cosa abbiamo imparato Definire obiettivi e contenuti Strutturare percorsi a più livelli Individuare le competenze interne

I corsi Trasformare in know how interno quanto proviene dall’esterno Cosa abbiamo imparato Trasformare in know how interno quanto proviene dall’esterno Trasformare in know how esterno quanto proviene dall’interno Essere proattivi (chiedere trial…)

I corsi Organizzare corsi non basta: bisogna promuoverli Cosa abbiamo imparato Organizzare corsi non basta: bisogna promuoverli Non c’è consapevolezza negli studenti del bisogno di IL Chi ha fatto un corso ha capito Anche con la remunerazione (crediti) serve la motivazione