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Ragionare nel quotidiano

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Presentazione sul tema: "Ragionare nel quotidiano"— Transcript della presentazione:

1 Ragionare nel quotidiano
3 – Scusa, sai che ore sono? Contenuto letterale e sottintesi

2 I sottointesi conversazionali
Gli atti linguistici reali che formano i nostri scambi conversazionali – studiati dalla pragmatica della comunicazione - sono assai più complessi di quanto ci permetta di comprendere il semplice contenuto di verità degli enunciati, dei quali si occupa la semantica logica. In particolare un enunciato, oltre al contenuto letterale, può avere uno o più sottintesi conversazionali (Grice).

3 Scusi, sa che ore sono? Davanti al distributore del caffè «Scusa, hai 50 centesimi?» Contenuto letterale: « Possiedi 50 centesimi?» Sottinteso conversazionale: « Mi daresti 50 centesimi?>» Secondo Grice, la caratteristica principale dei sottintesi conversazionali è che possono essere cancellati: è sempre possibile ampliare quanto originariamente proferito con un’aggiunta o precisazione che, per così dire, ne annulla il sottinteso senza modificarne il contenuto letterale.

4 Le massime conversazionali
Secondo Grice esistono principi impliciti di cooperazione tra interlocutori a cui sta a cuore che lo scambio comunicativo «vada a buon fine», evitando il più possibile fraintendimenti e incomprensioni, e massimizzando la quantità di informazioni che viene scambiata. Grice le chiama massime conversazionali. Due sono particolarmente rilevanti: Massima della qualità: chi asserisce una proposizione sottintende che la ritiene vera e che ha buoni motivi per asserirla Massima della quantità: chi asserisce una proposizione sottintende che si tratta dell’informazione più utile e pertinente che può dare nel contesto comunicativo in questione.

5 Per una moralità della comunicazione

6 Qualità Giovanni chiede a Filippo chi ha vinto il derby Milan – Inter, e Filippo risponde: «Ha vinto il Milan». In realtà ha vinto l’Inter. Filippo mente deliberatamente oppure risponde a caso. In tutte e due i casi sta sviando il suo interlocutore, non coopera perché lo scambio d’informazioni vada a buon fine. Anche nel caso avesse vinto il Milan, e Filippo non lo sapesse, starebbe violando la massima della qualità. Se invece fosse male informato (ha capito che ha vinto il Milan), allora non violerebbe la massima.

7 Quantità «prof, quando iniziano le interrogazioni?» «prima della fine dell’anno scolastico»

8 Chi è Grice Grice, Herbert Paul Filosofo britannico (Birmingham Berkeley 1988). Insegnò nell’univ. di Oxford, poi (dal 1967) nell’univ. della California a Berkeley. Esponente della «filosofia del linguaggio ordinario», ha sviluppato in modo originale alcune tesi di Wittgenstein e di Austin. Di particolare rilievo è la sua teoria dell’«implicatura conversazionale», tramite cui ha cercato di rendere conto dei complessi meccanismi di presupposizione che regolano la comunicazione linguistica, esercitando notevole influenza su Strawson, J. Searle, D. Sperber e Davidson. Molti dei suoi saggi sono stati pubblicati in Studies in the way of words (1989; trad. it. Logica e conversazione. Saggi su intenzione, significato e comunicazione, 1993).


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