La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

PAESAGGI E GEO-SISTEMI CARSICI a cura di Ugo Sauro con la collaborazione di: Benedetta Castiglioni Progetto Powerpoint 2009 Altopiano dei Sette Comuni,

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "PAESAGGI E GEO-SISTEMI CARSICI a cura di Ugo Sauro con la collaborazione di: Benedetta Castiglioni Progetto Powerpoint 2009 Altopiano dei Sette Comuni,"— Transcript della presentazione:

1 PAESAGGI E GEO-SISTEMI CARSICI a cura di Ugo Sauro con la collaborazione di: Benedetta Castiglioni Progetto Powerpoint 2009 Altopiano dei Sette Comuni, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

2 I PARTE: IL PAESAGGIO CARSICO Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 In questa presentazione vedremo che cosa si intende per paesaggio carsico, cosa si intende per geosistema carsico, e quali sono le basi per la sua modellizzazione. Come primo passo, è bene precisare il concetto di paesaggio. Secondo una delle concezioni più comuni, paesaggio è lespressione sensibile di un ambiente, cioè il modo soggettivo nel quale luomo percepisce lo scenario che lo circonda, comunemente detto anche panorama. Gli escursionisti spesso cercano di catturare i panorami, cioè diverse angolature del paesaggio, scattando fotografie.

3 IL PAESAGGIO SECONDO IL GEOGRAFO Secondo la geografia fisica, paesaggio è linsieme di elementi che costituiscono lo scenario di una porzione della superficie terrestre a partire dal substrato geologico, comprendendo le forme del rilievo, il suolo che le ammanta, lacqua, la vegetazione e gli animali che su questa si muovono, e anche gli elementi introdotti dalluomo, come i sentieri e le strade, le case, e tutti quei segni che risultano dal rapporto uomo-ambiente. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Monti Lessini, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

4 In un certo senso, il paesaggio geografico è linsieme di elementi sensibili che costituiscono linterfaccia litosfera/atmosfera e quella idrosfera/atmosfera considerati nelle loro reciproche inter-relazioni. Le grotte carsiche sono elementi di cripto-paesaggio, cioè di paesaggio nascosto e senza sole, che può essere svelato soltanto con lesplorazione speleologica. IL CRIPTO-PAESAGGIO Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Grotta Gigante, Carso triestino, Italia (foto U. Sauro)

5 IL PAESAGGIO GEOGRAFICO COME INSIEME DI ELEMENTI Così, di un paesaggio come quello della foto, possono essere studiati e descritti la componente geologica, le forme del rilievo, lidrografia, il clima, il suolo, la vegetazione, la fauna e tutte le strutture e le forme create dalluomo. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Monti Lessini, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro) Un paesaggio geografico può essere analizzato scomponendolo nei suoi elementi costituenti e descrivendo questi elementi dal punto di vista qualitativo e quantitativo e nelle loro reciproche inter-relazioni.

6 LARCHITETTURA DEL PAESAGGIO Secondo gli architetti del paesaggio, questo è lo scenario considerato nei suoi rapporti geometrici, nelle sue prospettive, nelle sue aperture e chiusure. I giardini delle ville sono esempi di paesaggi progettati e costruiti dalluomo. Slovenia (Ugo Sauro) Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Reggia di Caserta, Italia (foto U. Sauro)

7 LECOLOGIA DEL PAESAGGIO Infine, secondo gli ecologi del paesaggio, questo è linsieme di elementi e sistemi biologici, presenti in un certo contesto geomorfologico e climatico, che sono responsabili della dinamica ambientale, da cui scaturisce il puzzle dello stesso paesaggio con le sue componenti biologiche dominanti (matrici), le sue componenti secondarie (macchie), i suoi gradienti, i suoi corridoi dove si ha flusso di materia, energia e biomassa (es.: torrenti, piste di animali etc...). pascolo = matrice bosco = macchie torrenti = corridoi Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Sibillini, Umbria, Italia (foto U. Sauro)

8 PARTICOLARITÀ DEI PAESAGGI CARSICI A questo punto ci si può chiedere che cosè che permette di aggiungere al sostantivo paesaggio laggettivo carsico. Sono tipici, anche se non sempre esclusivi dei paesaggi carsici, uno o più dei seguenti attributi: - lassenza o scarsità di unidrografia superficiale (corsi dacqua, laghi etc...), pur in un regime climatico caratterizzato da un coefficiente di deflusso positivo (cioè da precipitazioni superiori allevaporazione); - la presenza di frequenti forme carsiche tipiche, come le conche chiuse, di norma non riempite da corpi dacqua; - la presenza di varchi naturali che permettono di accedere a cavità sotterranee: le grotte. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

9 PAESAGGIO COME FRUTTO DI UN PROCESSO Un paesaggio può essere ritenuto carsico se nella sua evoluzione ha giocato un ruolo importante il processo carsico, e quindi il processo di soluzione della roccia da parte dellacqua di deflusso, o meglio da parte delle soluzioni naturali; soluzioni che risultano dagli interscambi fra lacqua, latmosfera, la biosfera, il suolo e la roccia. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

10 PAESAGGI DA COMBINAZIONI DI PROCESSI Ma non in tutte si individuano paesaggi carsici, in quanto il ruolo dei processi di soluzione risulta spesso nettamente subordinato rispetto a quello di altri processi, come quelli dellerosione fluviale, dellerosione glaciale, dellerosione eolica, …come in questo paesaggio di montagna in rocce magmatiche. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Adamello, Alpi Lombarde, Italia (foto F. Sauro) In realtà, tutte le rocce sono solubili, pur presentando gradi di solubilità diversi ed essendo interessate da processi di soluzione differenti.

11 PERCEZIONE DEL PROCESSO CARSICO La percezione della carsicità di un paesaggio è legata allosservazione di aspetti come quelli elencati. Tuttavia, soltanto analisi chimiche delle acque di deflusso raccolte in superficie, o in grotta e alle sorgenti, combinate con lo studio del regime climatico, permettono di quantificare lentità del processo carsico in atto. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Montello, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

12 PAESAGGI E TIPI DI ROCCIA In ogni caso, si possono trovare paesaggi carsici che presentano alcuni dei caratteri tipici citati, in rocce diverse da quelle comunemente ritenute carsificabili. Pertanto, ove un paesaggio venga ritenuto carsico, è bene precisare la litologia nella quale è sviluppato. Si potrà così, ad esempio, parlare di: - carsismo nei calcari; - carsismo nel salgemma; - carsismo nei gessi; - carsismo nella dolomia; - carsismo nelle arenarie quarzitiche … Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

13 FORME RISULTANTI DA COMBINAZIONI DI PROCESSI La tettonica crea e modifica il rilievo su cui si esplica il processo carsico. Processi esogeni, come le frane, i processi fluviali in senso lato, i processi glaciali, eolici, periglaciali... possono combinarsi, interferire o alternarsi nel tempo e nello spazio con il processo carsico conducendo a risultati geomorfologici diversi, come a questa dolina aperta, in seguito a un totale riempimento da parte di sedimenti clastici di ambiente periglaciale. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Un aspetto talora trascurato da chi studia i paesaggi carsici è quello che questi paesaggi sono quasi sempre il risultato non soltanto del processo carsico, ma anche di altri processi geo e morfo-dinamici. Monte Baldo, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

14 VARIABILITÀ DEI PAESAGGI CARSICI Così, calcari massicci, poco sensibili allazione del gelo, possono favorire lo sviluppo di forme carsiche pure anche in ambienti freddi, come nei calcari massicci della foto, a differenza di calcari molto gelivi dove le forme carsiche faticano a formarsi, perché facilmente smantellate dalla frantumazione della roccia ad opera dei cicli di gelo e disgelo. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Le differenze tra i carsi delle diverse regioni climatiche della Terra si spiegano in buona parte con le molteplici combinazioni fra i vari processi e quello carsico, senza tuttavia dimenticare che diversi tipi di rocce solubili (e diversi tipi di calcari) possono presentare sensibilità diverse nei confronti dei vari processi morfogenetici. Velebit, Croazia (foto U. Sauro)

15 PROCESSI E FORME Va quindi sottolineato che lesplicarsi del processo carsico non significa necessariamente morfogenesi carsica (cioè genesi di forme tipicamente carsiche) in quanto, ad esempio, se dei calcari sono intensamente fratturati o molto gelivi e lambiente è di tipo periglaciale, il processo carsico può essere sì notevolmente attivo, ma può non portare alla formazione di doline e karren, in quanto queste forme vengono smantellate ancora prima di riuscire a individuarsi. Nel rilievo in rocce di tipo Maiolica, rappresentato nella foto, non sono comuni le forme carsiche tipiche. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Monti Lessini, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

16 SPELEOGENESI E LITOLOGIA Analogamente, se una roccia carbonatica è intensamente fratturata, come ad esempio la Maiolica, il processo carsico non porta facilmente alla formazione di grotte in quanto le cavità embrionali che si allargano tendono a collassare per cedimento delle pareti o del soffitto. Sorgente di interstrato Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Monti Lessini, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

17 CRITERI PER DISTINGUERE I PAESAGGI I I paesaggi carsici possono essere classificati in base a vari criteri, come: a) le litologie delle rocce solubili; b) le regioni tettoniche nei quali sono inseriti; c) le combinazioni nel tempo e nello spazio di forme risultanti da processi diversi; d) gli ambienti e le regioni climatiche, in cui si trovano. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

18 Nel caso a) possono essere distinti: i carsi nei calcari, i carsi nelle dolomie, i carsi nei gessi, … Nel caso b) possono essere distinti: i carsi di tipo alpino, i carsi in resti di catene caledoniane ed erciniche, … Nel caso c) possono essere distinti: i carsi puri, i tecto-carsi, i fluvio-carsi, i glacio-carsi, i carsi-periglaciali, i carsi marini e costieri, … Nel caso d) possono essere distinti: i carsi delle alte latitudini (e i carsi di altitudine), i carsi delle medie latitudini, i carsi dei deserti, i carsi tropicali umidi, … Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 CRITERI PER DISTINGUERE I PAESAGGI II

19 Vediamo ora alcuni esempi di paesaggi carsici: Carso classico = carso puro nei calcari, di tipo alpino, delle medie latitudini: nellambito di altopiani si aprono doline circolari, talora con il fondo coltivato. CARSO CLASSICO Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Carso, lato sloveno (foto U. Sauro)

20 CARSO DEL MONTELLO Carso del Montello = carso in conglomerati carbonatici, di tipo alpino, fluvio-carso, delle medie latitudini: su superfici di spianamento fluviale si sono approfondite numerose doline. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Montello, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

21 Carso dellalta montagna alpina = carso nei calcari, di tipo alpino, glacio-carso, di altitudine delle medie latitudini. CARSO DELLALTA MONTAGNA ALPINA Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Campi solcati e conche glaciocarsiche, Pirenei (foto U. Sauro)

22 CARSO DELLE MURGE Carso delle Murge: carso nei calcari, marino e fluviale, in morfostrutture di avampaese (o aree di crosta continentale antistanti a catene di corrugamento di tipo alpino), delle medie latitudini. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Murge, Puglia, Italia (foto U. Sauro)

23 CARSO DELLE EVAPORITI Carso delle evaporiti della Sicilia: carso nei gessi, di tipo alpino, carso tettonico e fluviale, delle medie latitudini. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Serra Ciminna, Sicilia, Italia (foto U. Sauro)

24 CARSO DINARICO Carso del Velebit centrale: carso nei calcari, di tipo alpino, puro (o glacio o fluvio-carso), delle medie latitudini. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Velebit meridionale, Croazia (foto U. Sauro)

25 PARTE II: IL GEO-ECOSISTEMA CARSICO Il concetto di geo-ecosistema carsico (chiamato anche geo-sistema o geosistema), non si limita allosservazione, analisi e descrizione delle caratteristiche delle interfacce, ma punta a una comprensione completa di un sistema naturale, come quello carsico, attraverso la messa a punto di modelli sulle sue caratteristiche e sul suo funzionamento. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

26 CHE COSÈ UN GEO-ECOSISTEMA (litosfera, atmosfera, idrosfera, biosfera e antroposfera), ciascuna caratterizzata da elementi e processi specifici, ma continuamente interagenti nel determinare sia la struttura che la dinamica del geosistema nel suo insieme. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Geo-ecosistema è un sistema spaziale complesso, nel quale è possibile riconoscere cinque componenti fondamentali

27 LE SFERE DINAMICHE Si può quindi affermare che il geosistema si origina proprio dalle relazioni reciproche che si stabiliscono tra queste sfere dinamiche, e che determinano i flussi di materia e di energia che circolano nel sistema stesso. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

28 LE SCALE DEL GEO-ECOSISTEMA Un geosistema carsico può essere considerato a scale diverse: può trattarsi di un gruppo montuoso, di una grotta, di una dolina o di un singolo karren come un solco carsico. Una zoomata dal generale al particolare permette di meglio cogliere la dinamica di un grande geosistema e di suoi singoli elementi costituenti, considerati come meso o micro-sistemi. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

29 UNITÀ MORFOCARSICA COME GEO-ECOSISTEMA Il concetto di geosistema viene qui applicato a un preciso tipo di unità geografica, lunità morfocarsica, cioè un rilievo con una sua individualità topografica, costituito prevalentemente di rocce solubili, nel quale la perdita di massa e/o il relativo modellamento sono connessi con i processi carsici di soluzione della roccia. Le forme che ne derivano non sono presenti soltanto in superficie, ma allinterno di tutta la massa rocciosa. Montello (DEM di Francesco Ferrarese) Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

30 LE PARTI COMPONENTI DI UNA SCATOLA NERA Un'unità orografica morfocarsica in una dimensione sistemica può essere considerata in tutte le sue componenti geologico- strutturali, geomorfologiche, pedologiche, fisico-chimiche, biologiche e antropiche, ed è paragonabile ad una scatola nera, dalla quale si possono estrarre informazioni sia cercando varchi per penetrare all'interno della "scatola", sia studiando il flusso di materia e di energia che entra, attraversa ed esce dal sistema. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

31 IL FLUSSO DELLACQUA Il flusso dellacqua può essere paragonato a un nastro trasportatore di materia e di energia che attraversa il sistema. L'analisi dei diversi aspetti degli afflussi e dei deflussi e l'esplorazione delle cavità interne permette di trasformare le scatole nere in scatole grigie e/o, nei casi fortunati, in scatole "bianche. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Sorgenti Bianche, Brenta, Italia (foto A. Borsato)

32 GLI ELEMENTI DEL GEOSISTEMA Gli elementi del geosistema sono le entità fisiche (o gruppi di entità fisiche) che ne definiscono la struttura e possono essere diffusi nellambito di tutto il sistema (es. la roccia, il suolo, lacqua, laria), oppure essere localizzati, puntiformi (es. una dolina, una grotta, un manufatto). Talvolta gli elementi vengono raggruppati in base a una caratteristica comune (es. elementi solidi, liquidi, gassosi; elementi abiologici, biologici; elementi fissi, mobili; elementi naturali, antropici etc...). Tra i principali elementi diffusi in tutto il geosistema carsico che ne costituiscono la struttura, ve ne sono presenti in fasi diverse della materia, solida, liquida e gassosa: la roccia solubile, lacqua, anche sotto forma di vapore ed, eventualmente, di ghiaccio. Fa parte del sistema anche la porzione di atmosfera che lo lambisce e che penetra nelle cavità sotterranee. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

33 BASI DELLA MODELLIZZAZIONE La modellizzazione del geo-sistema deve essere preceduta da un percorso di analisi che procede per fasi successive, a un livello via via crescente di complessità per lintroduzione di nuove variabili e nuove chiavi di lettura. Ciascuna delle fasi previste permette di considerare un aspetto della realtà sistemica; in particolare si prende in considerazione il sistema carsico come: - insieme di elementi (struttura); - sede di processi; - sede di flussi; - entità in continua evoluzione. Questi diversi aspetti possono essere studiati secondo lordine indicato; si possono inoltre individuare momenti di analisi successivi, che qui chiameremo fasi e che permettono di delineare un modello complesso del tipo abbozzato nella slide che segue. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

34 FASI DELLA MODELLIZZAZIONE

35 In corrispondenza delle interfacce tra le diverse fasi del geosistema carsico esistono delle forme che possono essere considerate elementi spaziali FASE A – STRUTTURA: LE FORME Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 (foto U. Sauro) di pieno o di vuoto; sono forme o volumi le stesse masse rocciose che costituiscono lunità morfocarsica; forme superficiali sono i karren, le doline, le valli secche e i polje; forme sotterranee sono le grotte con gallerie suborizzontali, pozzi verticali, sale di varie dimensioni, corpi sedimentari di materiali clastici e concrezionali etc...

36 FORME SUPERFICIALI E SOTTERRANEE Particolarità di questo sistema sono dunque il suo spessore verticale e la presenza di forme ipogee, che ne determinano una struttura distinta in due porzioni, una subaerea e una sotterranea; e se diamo il nome di paesaggio allaspetto sensibile del geosistema, possiamo distinguere due tipi di paesaggio, profondamente differenti, uno illuminato e uno senza sole. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Ponte di Veja, Monti Lessini, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

37 LA COMPONENTE BIOLOGICA Oltre alla componente abiologica, infatti, fanno parte del geosistema carsico anche la copertura vegetale e la fauna, che talvolta assumono caratteri particolari proprio in relazione con le forme carsiche (ad es. la fauna delle grotte, oggetto di studio della biospeleologia, oppure la composizione e la struttura della vegetazione in relazione con le condizioni microclimatiche presenti nelle doline). Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Mallorca, Spagna (foto U. Sauro)

38 LA COMPONENTE ANTROPICA Infine, molti elementi che oggi caratterizzano un geosistema carsico sono direttamente o indirettamente conseguenza della presenza delluomo: dalle parcelle scelte per diversi tipi di uso del suolo e le relative sistemazioni, agli abitati (come i centri, i nuclei e le dimore sparse, di foggia tradizionale o moderna), dai sistemi di raccolta dellacqua, alle strutture per il turismo, ai segni dellabbandono dellagricoltura e dellesodo rurale. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Polje, Montenegro (foto U. Sauro)

39 FASE B - I PROCESSI E LE INTERFACCE - linterfaccia roccia-aria; - linterfaccia roccia-acqua; - linterfaccia acqua-aria. Esse sono in buona parte riconducibili alle relazioni intercorrenti reciprocamente tra litosfera e atmosfera, litosfera e idrosfera, idrosfera e atmosfera. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Le interfacce, cioè le superfici di contatto e separazione tra litosfera, idrosfera e atmosfera, o, più in generale, tra le componenti solida, liquida e aeriforme del sistema, sono importanti come sede di processi. Possono essere distinte le seguenti interfacce:

40 FASE B - I PROCESSI E LE INTERFACCE Le dinamiche e i processi nellambito di un geo-sistema interessano prevalentemente una o più componenti o interfacce del sistema stesso, come si può vedere nellesempio. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

41 INTERFACCE E SOLUZIONE In un geo-sistema carsico nei calcari, il processo più importante che caratterizza le due interfacce roccia-aria e roccia-acqua è la soluzione chimica della roccia a opera delle soluzioni acquose naturali acidulate dallanidride carbonica presente nellaria e nel suolo. Tale processo comporta fenomeni di interscambio tra le diverse fasi della materia e si traduce nel prelievo, a spese della fase solida e ad opera della fase liquida, di carbonato di calcio che passa in soluzione. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

42 PERDITA DI MASSA Questi coralli fossili silicizzati in rilievo, rispetto al calcare che li ingloba, sono la conseguenza della soluzione del carbonato di calcio, che è molto più veloce di quella della silice. Nelle regioni di clima umido delle medie latitudini lacqua può asportare mediamente tra 2 e 10 millimetri di spessore di calcare per ogni secolo. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Una parte del carbonato di calcio in soluzione può precipitare sotto forma di travertino o di concrezioni di grotta restando ancora nellambito del geosistema, mentre unaltra parte viene definitivamente allontanata per il deflusso dellacqua che la trasporta sotto forma di soluzione ionica. Monti Lessini, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

43 ALTRI TIPI DI DEGRADAZIONE Un altro processo frequente allinterfaccia tra litosfera, atmosfera e idrosfera in questo tipo di geosistemi è quello della degradazione clastica della roccia in seguito al processo crioclastico. Lacqua penetra nelle fessure o nei pori della roccia, e, quando è soggetta a congelamento, aumenta di volume, favorendone la disgregazione. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Pale di San Martino, Dolomiti, Italia (foto U. Sauro)

44 IL SUOLO Il suolo, insieme agli animali e alla vegetazione che gli sono associati, è lespressione della dinamica complessa che deriva dallinterazione tra tutte le componenti del geosistema; in esso, infatti, si ritrovano tutte le tre diverse fasi della materia e si verificano continue trasformazioni delle componenti inorganiche, organiche e biologiche. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Karren coperti da suolo su gessi, Santa Ninfa, Sicilia, Italia (foto U. Sauro)

45 FORME RISULTANTI DA PROCESSI DIVERSI Alle medie e alte latitudini o nelle catene montuose esistono molte forme di origine mista risultanti dalla combinazione nello spazio e nel tempo tra processi diversi, che possono essere definite a seconda dei casi: - fluviocarsiche; - glaciocarsiche; - carsico-periglaciali; - carsico-costiere; - tettono-carsiche. o anche di altri tipi. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

46 EQUILIBRI E UOMO Luomo si comporta come un agente modificatore di equilibri e di processi. In relazione al diverso uso delle risorse può determinare, con le sue attività (ad esempio insediamenti, agricoltura, allevamento, cave, discariche), variazioni nei caratteri della copertura vegetale e del suolo, accelerazione di processi, come quello dellerosione del suolo, asportazione di materiali come la stessa roccia, copertura di superfici con edifici, strade, immissione nellambiente di solidi e liquidi inquinanti etc.. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Cava di calcare, Monti Lessini, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

47 FASE C - FLUSSI O CICLI Per numerosi elementi di un geosistema è possibile riconoscere una serie di tappe di formazione e/o trasformazione, che vanno a costituire una storia degli elementi stessi. Questa storia può di frequente essere ricondotta a un ciclo, o a un flusso, o ricollegarsi agli eventi ciclici o ai grandi flussi presenti nelle dinamiche dellintero pianeta. IL CICLO DI FORMAZIONE DEL CALCARE Nel geosistema carsico, ad esempio, il calcare – ovvero la roccia solubile che costituisce la maggior parte della sua massa – è il risultato di una lunga storia che è iniziata con la fissazione dellanidride carbonica presente in grandi quantità nellatmosfera primitiva della Terra da parte della biosfera. La roccia, che oggi appare come costituente passiva del geosistema, è pertanto il risultato di un flusso di materia fra lidrosfera e la litosfera, che si è esplicato come cicli, in seguito allattività della biosfera, alla scala dei tempi geologici. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

48 IL CICLO DELLACQUA Il flusso che percepiamo in modo più immediato nei geosistemi è quello dellacqua, che scende sotto forma di precipitazioni e scorre sia in superficie sia in profondità, alimentando i corsi dacqua superficiali, i flussi sotterranei, le sorgenti, i fiumi e le falde della pianura e il mare. Se consideriamo i processi di evaporazione dellacqua e di formazione delle nubi tale flusso è assimilabile a un ciclo. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

49 FLUSSO IDRICO E AMBIENTE Nel geosistema carsico il flusso dellacqua assume caratteri molto particolari, a causa del suo sviluppo notevole nella porzione nascosta ipogea del sistema stesso, ed è di fondamentale importanza come registratore delle dinamiche del sistema stesso. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Tavaran Grando, Montello, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

50 LACQUA COME TRACCIANTE Infatti lacqua delle precipitazioni è simile allacqua distillata, quella delle sorgenti è invece relativamente ricca di sali disciolti e in particolare di carbonato di calcio e di carbonato di magnesio. Pertanto lacqua nel suo deflusso si va arricchendo di sali, che preleva dalla stessa roccia. Le variazioni nel tempo di temperatura e conducibilità sono espressione di cambiamenti ambientali. Variazioni di temperatura e conducibilità delle sorgenti di Oliero, Prealpi Venete, Italia. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Il tempo impiegato dallacqua di deflusso per raggiungere le sorgenti può variare da pochi minuti ad alcuni anni. Questacqua cambia nel corso della sua storia; se si confrontano lacqua delle precipitazioni, di scorrimento superficiale, dei corsi dacqua sotterranei e delle sorgenti, si può verificare che si tratta di soluzioni diverse.

51 IL CICLO DEL RILIEVO TERRESTRE I processi dellerosione meccanica e chimica, connessi con il ciclo dellacqua, determinano quindi una perdita di massa del rilievo che si esaurirebbe se non intervenissero i processi geologici che tendono a rigenerarlo attraverso il sollevamento e la strutturazione tettonica. Nella foto, una parete risultante da un fenomeno di fagliazione superficiale causato da un terremoto il quale ha modificato la struttura del rilievo. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Monti Lessini, Prealpi Venete, Italia (foto U. Sauro)

52 FASE D - EVOLUZIONE Lanalisi dei cicli e flussi di energia e di materia ha dimostrato come un geosistema carsico sia un sistema aperto, in continua evoluzione. Il sistema scambia materia ed energia con i sistemi contigui sia in corrispondenza delle interfacce, sia allinterno delle diverse fasi della materia. TEMPO E MUTAMENTI Possiamo considerare levoluzione di un geosistema nellambito di diverse dimensioni spaziali e temporali, come ad esempio lo sviluppo di un karren del tipo scannellatura, oppure possiamo anche impegnarci a ricostruire la storia geologica e geomorfologica di una grande unità morfocarsica in un tempo di molti milioni di anni. Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

53 LE PRINCIPALI FASI EVOLUTIVE La storia geologica di un geosistema carsico complesso può essere schematizzata nelle seguenti fasi principali: - fase pre-orogenetica con formazione delle rocce che oggi costituiscono lossatura del geosistema; - fase orogenetica con sollevamento e strutturazione del rilievo; - fase morfogenetica con individuazione ed evoluzione delle forme del rilievo; - fase pedogenetica e climacica recente con sviluppo degli ambienti biologici che noi conosciamo; - fase antropica, con modificazione, ad opera delluomo, delle forme e degli equilibri naturali e introduzione nellambiente e nel paesaggio di nuovi elementi, estranei agli ambienti precedenti. È evidente che le diverse fasi non sono nettamente distinte tra di loro, ma che esiste una più o meno ampia sovrapposizione nello spazio e nel tempo. Nelle figure che seguono è esemplificata levoluzione di un paesaggio di tipo normale (fluviale) (disegni di Marianna Sauro). Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

54 LA FASE PRE-OROGENETICA Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

55 LA FASE OROGENETICA Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

56 LE FASI MORFOGENETICHE + PEDOGENETICHE E CLIMACICHE Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

57 LA FASE ANTROPICA Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

58 In questultima fase la scala temporale si modifica radicalmente, con una notevolissima accelerazione dei cambiamenti avvenuti nel sistema; gli ultimi decenni, in particolare, rappresentano un periodo in cui le modificazioni si sono susseguite con ancora maggiore velocità, a causa delle trasformazioni delle tradizionali forme delluso del suolo (agricoltura, allevamento e silvicoltura) e della introduzione di forme nuove (in particolare il turismo) che hanno provocato diminuzione della presenza antropica in alcune aree e aumento in altre. Rispetto al passato sono cambiate le modalità di impatto umano sullambiente, tradizionalmente consistenti nel disboscamento, e nelluso del suolo per il pascolo e lagricoltura. Oggi molte aree vengono urbanizzate, con accelerazione del deflusso superficiale, ci sono molte forme di inquinamento e in alcune aree si praticano attività intensive di cava di calcare o di rocce per la produzione di cemento. È pertanto importante capire la dinamica dei sistemi naturali, tra i quali i geosistemi carsici risultano particolarmente fragili e vulnerabili. PARTICOLARITÀ DELLA FASE ANTROPICA Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

59 Mettere a punto dei modelli dei sistemi naturali può permettere di comprenderne la dinamica. Quindi, la modellizzazione e la verifica della bontà dei modelli, sulla base del monitoraggio di alcuni parametri fondamentali e delleffettuazione di particolari esperimenti (come il tracciamento delle acque con speciali coloranti), stimola a una sperimentazione rivolta a una mitigazione delle forme di impatto, la quale è in grado di fornire importanti indicazioni sulla stabilità o instabilità e sulla vulnerabilità dei geosistemi. In definitiva, una sperimentazione mirata può fornire una base di conoscenza fondamentale per la presa di coscienza dei caratteri dei geosistemi e sulle nostre responsabilità nella loro gestione, pianificazione e sviluppo compatibile. LA VERIFICA DEL MODELLO Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

60 Un modello, anche semplice, come quello del disegno riferito allaltopiano dei Sette Comuni (Asiago), evidenzia le interrelazioni tra le singole componenti e i loro comportamenti nei confronti dei fenomeni di input, flussi e output. ESEMPIO DI MODELLO Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 Modelli più sofisticati aiutano a prevedere i comportamenti di un sistema, come i tempi di residenza e flusso dellacqua attraverso il sistema e le sue parti componenti. In questo modo è possibile capire come utilizzare al meglio risorse come le acque sotterranee e come mitigare gli impatti su di esse.

61 PER SAPERNE DI PIU CASTIGLIONI B. & SAURO U. (2002), Paesaggi e geosistemi carsici: proposte metodologiche per una didattica dellambiente. In: Varotto M. & Zunica M. (ed.), Scritti in ricordo di Giovanna Brunetta. Dipartimento di Geografia G. Morandini, Università di Padova, pp ; SAURO U. (1999), Analisi e modellizzazione dei geo-ecosistemi carsici: verso un approccio globale per la comprensione della dinamica e della vulnerabilità degli acquiferi carsici, Quaderni di Geologia Applicata, 1999, pp ; SAURO U., MENEGHEL M., BONDESAN A. & CASTIGLIONI B. (2004), Dalla carta topografica al paesaggio, Atlante Ragionato. Istituto Geografico Militare, ZetaBeta Editrice, p Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009

62 Questa lezione è stata preparata da Ugo Sauro con la collaborazione di Benedetta Castiglioni. Tutte le foto e i disegni, ove non specificato, sono di Ugo Sauro. Per la parte fotografica si ringraziano i fotografi Andrea Borsato (slide 31) e Francesco Sauro (slide 10). I disegni relativi ai geosistemi sono di Benedetta Castiglioni e Ugo Sauro; quelli sulle fasi evolutive di un sistema naturale sono stati preparati da Marianna Sauro (slides 54-57). Paesaggi e geo-sistemi carsici – Società Speleologica Italiana 2009 CREDITI © Società Speleologica Italiana Ogni parte di questa presentazione può essere riprodotta sotto la propria responsabilità, purché non se ne stravolgano i contenuti. Si prega di citare la fonte.


Scaricare ppt "PAESAGGI E GEO-SISTEMI CARSICI a cura di Ugo Sauro con la collaborazione di: Benedetta Castiglioni Progetto Powerpoint 2009 Altopiano dei Sette Comuni,"

Presentazioni simili


Annunci Google