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Apprendistato di alta formazione e ricerca: stato di attuazione di Regioni e P.A.

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Presentazione sul tema: "Apprendistato di alta formazione e ricerca: stato di attuazione di Regioni e P.A."— Transcript della presentazione:

1 Apprendistato di alta formazione e ricerca: stato di attuazione di Regioni e P.A.

2 Il quadro di riferimento Europeo: Youth garantee e European Alliance for Apprentiships Nell’aprile 2013 il Consiglio europeo adotta la «Garanzia per i Giovani», la proposta della Commissione nell’ambito del Pacchetto sull’occupazione giovanile A fronte dei livelli inaccettabili di disoccupazione giovanile è necessario che i responsabili dell'istruzione e dell'occupazione collaborino urgentemente per agevolare il passaggio dei giovani europei dalla scuola al mondo del lavoro La Commissione, inoltre, nel suo ultimo esame trimestrale sull'occupazione e sulla situazione sociale nell'UE, ha rilevato che l’apprendistato e i tirocini sono spesso un trampolino verso un posto di lavoro fisso (cfr. IP/13/601).IP/13/601

3 Il quadro di riferimento Europeo: Youth garantee e European Alliance for Apprentiships L’alleanza intende sostenere riforme nazionali volte a sviluppare e/o rafforzare i programmi di apprendistato La Commissione invita tutti i potenziali partner (soggetti pubblici, imprese, sindacati, camere di commercio, scuole, centri di formazione professionale, rappresentanti delle organizzazioni giovanili e servizi per l’occupazione) ad aderire all’Alleanza, incoraggiandoli ad assumere impegni concreti per la mobilitazione di fondi pubblici e privati a favore di programmi di formazione sul modello dell'apprendistato.

4 Il quadro di riferimento Nazionale: Il nuovo Testo Unico Apprendistato ex D.Lgs 167/11 L’Italia già nel 2011 ha adottato il nuovo Testo Unico dell’Apprendistato, che lo ridefinisce secondo le tipologie di seguito elencate: Art. 3 «Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale» Art. 4 «Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere» Art. 5 «Apprendistato di alta formazione e di ricerca»

5 Apprendistato di alta formazione e ricerca L’apprendistato di alta formazione e ricerca, già avviato in via sperimentale a seguito delle modifiche introdotte dal 276/03, fino ad oggi ha registrato un livello di attivazione assai contenuto e ciò per due sostanziali ragioni: - - carattere di sperimentalità; - - effettiva appetibilità per le imprese, a fronte degli oneri formativi previsti.

6 Apprendistato di alta formazione e ricerca Fine: acquisizione di un titolo di studio di alta formazione, di diploma di scuola secondaria superiore o della qualificazione contrattuale di ricercatore Competenze: regolato dalle Regioni e PA, sentite le parti sociali e le istituzioni formative. Può essere regolato tramite intese ad hoc tra impresa e istituzioni formative. Destinatari: giovani dai 18 ai 29 anni

7 Ulteriori norme intervenute: Artt. 8bis e 14 della Legge 8 novembre 2013 n. 128, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, Universita' e ricerca. L’art. 8bis intende sostenere la diffusione dell'apprendistato di alta formazione nei percorsi degli istituti tecnici superiori (ITS), anche attraverso misure di incentivazione finanziaria previste dalla programmazione regionale nell'ambito degli ordinari stanziamenti destinati agli ITS nel bilancio del MIUR e di quelli destinati al sostegno all'apprendistato dal MLPS.

8 Ulteriori norme intervenute: Artt. 8bis e 14 della Legge 8 novembre 2013 n. 128, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, Universita' e ricerca. L’art. 8 bis avvia inoltre un programma sperimentale per lo svolgimento di periodi di formazione in azienda per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado per il triennio 2014- 2016. Il programma contempla la stipulazione di contratti di apprendistato, con oneri a carico delle imprese interessate e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica

9 Ulteriori norme intervenute: Artt. 8bis e 14 della Legge 8 novembre 2013 n. 128, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, Universita' e ricerca.  L’articolo 14 ha previsto che le universita', con esclusione di quelle telematiche, possono stipulare convenzioni con singole imprese o con gruppi di imprese per realizzare progetti formativi congiunti i quali prevedano che lo studente, nell'ambito del proprio curriculum di studi, svolga un adeguato periodo di formazione presso le aziende sulla base di un contratto di apprendistato.

10 Ulteriori norme intervenute: Artt. 8bis e 14 della Legge 8 novembre 2013 n. 128, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, Universita' e ricerca. In tali convenzioni sono riportate le procedure di individuazione degli studenti in apprendistato e dei tutori, le modalita' di verifica delle conoscenze acquisite durante il periodo di apprendistato e il numero dei crediti formativi riconoscibili a ciascuno studente entro il massimo di sessanta, anche in deroga al limite di cui all'articolo 2, comma 147, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni.

11 Stato di attuazione territoriale dell’apprendistato di alta formazione e di ricerca Alto apprendistato regolato da norma regionale

12 Stato di attuazione territoriale dell’apprendistato di alta formazione e di ricerca Tutte le Regioni e PA, hanno recepito con proprio atto il Testo Unico sull’Apprendistato. All’interno dei singoli territori esistono però vari livelli di definizione e attuazione della tipologia regolata dall’articolo 5.

13 Stato di attuazione territoriale dell’apprendistato di alta formazione e di ricerca Regione Recepimento Testo Unico Atti specifici su art. 5 Dlgs. 167/11 Bandi/Avvisi Accordi Imprese/ Università Piemonte Valle d’Aosta Lombardia P.A. Trento P.A.Bolzano Veneto Friuli V.G Work in progress Emilia Romagna Liguria Toscana Lazio Umbria Marche Abruzzo Work in progress Molise Work in progress Campania Calabria Puglia Basilicata Work in progress Sicilia Sardegna

14 Stato di attuazione territoriale dell’apprendistato di alta formazione e di ricerca 14 Regioni e PA hanno provveduto con atti alla regolamentazione ulteriore di tale tipologia (Vd’A; Piemonte; Lombardia, PA di Trento; PA di Bolzano; Veneto; Emilia Romagna; Liguria; Toscana; Lazio; Marche; Calabria; Sicilia; Sardegna); 4 Regioni hanno, per ora, recepito il testo unico e sono in fase di elaborazione di una ulteriore regolamentazione (FVG; Abruzzo; Molise; Basilicata)

15 Tipologie di percorsi attivabili in alto apprendistato previste nei provvedimenti attuativi regionali Diploma di secondaria superiore (Trento; Lombardia; Bolzano) Laura triennale (Trento; Lombardia; Piemonte; Vd’A; Bolzano; Emilia Romagna; Liguria; Marche; Calabria; Sardegna) Laurea specialistica (Trento; Lombardia; Piemonte; Vd’A; Bolzano ; Emilia Romagna; Liguria ; Marche; Calabria; Sardegna) Dottorato di ricerca (Trento; Lombardia; Veneto; Piemonte; Vd’A; Bolzano ; Emilia Romagna; Liguria; Toscana; Marche; Calabria ; Sardegna) Master (Trento; Lombardia; Veneto; Piemonte; Vd’A; Bolzano ; Emilia Romagna; Liguria; Marche; Calabria ; Sardegna; Sicilia) ITS (Trento; Lombardia; Veneto; Bolzano; Marche)

16 Contributi erogatiti dalle Regioni e P.A.: alcuni esempi La Regione Emilia Romagna prevede i seguenti contributi:  Laurea – Laurea magistrale: contributo massimo di 5.000,00 € per ogni anno, fino ad un massimo di 3 anni  Dottorato: contributo massimo di 2.500,00 € per ogni anno, fino ad un massimo di 3 anni  Master I° e II° livello: contributo massimo di 6.000,00 € per l’intero percorso Nel caso della Regione Emilia Romagna il titolare del contributo (voucher) è l’apprendista.

17 Contributi erogatiti dalle Regioni e P.A. : alcuni esempi La Regione Veneto prevede i seguenti contributi: Dottorato importo massimo contributo pari a 2.500,00 € per ogni apprendista, per ciascun semestre delle diverse annualità del percorso di dottorato. un ulteriore contributo onnicomprensivo di 2.500,00 € per il 4°anno in proroga eventualmente necessario per il completamento della tesi di dottorato. nel caso i percorsi di dottorato prevedano un periodo di permanenza all’estero un ulteriore contributo di 500,00 € al mese per la copertura dei costi legati a tale permanenza (per una durata massima di 12 mesi).

18 Contributi erogatiti dalle Regioni e P.A. : alcuni esempi Regione Veneto – Master I° e II° livello Il contributo finanziario, di natura forfettaria onnicomprensiva, indipendentemente dalla durata complessiva della formazione, consiste in: - voucher formativo di importo fino ad un massimo di 6.000,00 €, per ciascun apprendista, per la partecipazione all’attività formativa esterna all’azienda. - voucher formativo di importo fino ad un massimo di 6.000,00 €, per ciascun apprendista per la partecipazione all’attività formativa interna all’azienda. I voucher, il cui titolare è l’apprendista, sono riconoscibili qualora il destinatario abbia frequentato almeno il 70% delle ore di formazione previste. Le richieste di voucher possono essere presentate da più apprendisti della stessa impresa anche per la frequenza di Master diversi, ma l’importo riferito a ciascuna azienda potrà essere al massimo di Euro 30.000,00.

19 Contributi erogatiti dalle Regioni e P.A. : alcuni esempi La P.A. di Trento prevede i seguenti contributi:  Diploma di istruzione tecnica e professionale: 1.500,00 € all’anno per apprendista  Diploma di tecnico superiore: 4.000,00 € durante il primo anno o all’inizio del secondo anno  Attività di ricerca: 2.000,00 € all’anno per i primi due anni se uomo – 2.500,00 € all’anno per i primi due anni se donna I finanziamenti vengono erogati alle aziende.

20 Articolazione e durata percorsi formativi : alcuni esempi La Regione Emilia Romagna con riferimento alle diverse tipologie prevede: Laurea e laurea magistrale: 240 ore annue di apprendimento formale obbligatorio - 150 ore in azienda e 90 ore di attività accademiche Dottorato: non meno di 120 ore per anno Master I° e II° livello: 1500 ore corrispondenti a 60 crediti di cui: a) 480 ore di didattica; b) Almeno 500 ore di formazione interna all’impresa opportunamente assistita e verificata; c) Il restante monte ore orario di “studio personale o altra attività formativa di tipo individuale” sino alla concorrenza delle 1500 ore previste.

21 Articolazione e durata percorsi formativi: alcuni esempi La Regione Sicilia con riferimento ai Master di I° e II° livello prevede: 400 ore di impegno per la “Formazione universitaria d’aula”; 700 ore di impegno per la “Formazione in impresa e sperimentazione attiva dei contenuti appresi durante il percorso didattico formativo”; 100 ore di impegno in “auto-apprendimento” Sono ammessi percorsi formativi aventi durata superiore rispetto a quella minima prevista.

22 Articolazione e durata percorsi formativi : alcuni esempi La P.A. di Trento con riferimento ai percorsi di apprendistato per il diploma di istruzione tecnica e professionale prevede: 460 ore medie annue di formazione per 4 anni Articolazione :  200 ore a carattere culturale;  260 ore professionalizzanti, di cui indicativamente 100 ore all’interno dell’azienda. Eventuali crediti culturali o professionali possono modificare l’articolazione oraria.

23 Le criticità/proposte individuate dalle Regioni Sin dalla prima fase di attuazione delle previsioni del nuovo Testo Unico le Regioni hanno avviato un confronto con il MLPS (agosto 2012), sintetizzando in un documento trasmesso all’allora Ministro Fornero le principali criticità emerse alla luce della progressiva entrata in vigore della norma e recepimento/attuazione della stessa da parte delle Amministrazioni territoriali e individuando alcune possibili proposte.

24 Le criticità/proposte individuate dalle Regioni  l’opportunità di procedere ad una semplificazione degli adempimenti e delle procedure di attuazione;  La necessita di disporre di certezza sulle prospettive di finanziamento di tale istituto, un aspetto di centrale importanza se l’intento prefissato è quello di rendere realmente effettivo l’impatto di tale Istituto in riferimento ad un ingresso certo e stabile nel mondo del lavoro

25 Le criticità/proposte individuate dalle Regioni  opportunità di individuare forme di incentivazione in grado di promuovere il ricorso all’apprendistato di terzo livello  introduzione di elementi di flessibilità nella retribuzione


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