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IPSEOA “G.ROSSINI” – Napoli prof. Francesco Cupersito

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Presentazione sul tema: "IPSEOA “G.ROSSINI” – Napoli prof. Francesco Cupersito"— Transcript della presentazione:

1 IPSEOA “G.ROSSINI” – Napoli prof. Francesco Cupersito
L’unità incardinata nel CPIA NA1 IPSEOA “G.ROSSINI” – Napoli prof. Francesco Cupersito Offerta Formativa: Percorso di secondo livello (2° e 3° periodo didattico) per il conseguimento del Diploma di Tecnico dei Servizi Enogastronomici Percorso di secondo livello (2° e 3° periodo didattico) per il conseguimento del Diploma di Tecnico di Sala e Vendita Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

2 D.P.R. 263/12 Obiettivi: superare deficit formativo popolazione
riqualificazione professionale nuove opportunità lavorative Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

3 Percorsi di 2° livello Articolazione:
- 1°periodo didattico : finalizzato all’acquisizione della certificazione per l’ammissione al 2° biennio 2°periodo didattico : finalizzato all’acquisizione della certificazione per l’ammissione all’ultimo anno 3° periodo didattico : finalizzato all’acquisizione del diploma di istruzione tecnico/professionale Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

4 Aspetti innovativi Riconoscimento crediti formali, non formali, informali Personalizzazione del percorso Fruizione a distanza di parte del percorso (F.A.D.) Realizzazione attività di accoglienza ed orientamento Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

5 Il percorso iniziale Quadro orario e monte ore (22/23 ore settimanali)
Progettazione del percorso per UDA basate sulle competenze Attività di accoglienza ed orientamento Istituzione della Sottocommissione Funzionale Patti Formativi: - fase di identificazione (docente tutor) - fase di valutazione - negoziazione del patto formativo Commissione Patti Formativi: - fase di attestazione Predisposizione dei PFI Valutazione periodica quadrimestrale in linea con il PFI Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

6 Il Certificato di Riconoscimento Crediti
Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

7 Il Patto Formativo Individuale
Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

8 Il Patto Formativo Individuale
Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

9 La CM n°1 dell’11/02/2016 Al punto b) si legge:
“….(omissis)..Fermo restando che in presenza di richieste numericamente sufficienti, i percorsi di secondo livello devono essere attivati a partire dal primo periodo didattico, nel caso di adulti che richiedono l’iscrizione ad un primo periodo didattico di secondo livello – che non risulta però attivo in organico – le istituzioni scolastiche di secondo grado, dove sono incardinati i suddetti percorsi di secondo livello, possono comunque consentire a tali adulti di frequentare attività di ampliamento dell’offerta formativa predisposte presso le istituzioni medesime attivando nell’ambito delle misure di sistema di cui all’art.3, comma 4 del DPR 263/12, specifici interventi utili al proseguimento degli studi nel relativo periodo didattico. Sarà cura degli UU.SS.RR., nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, monitorare i suddetti interventi”. Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

10 Prossimi passi Orientamento in entrata - Forte azione di orientamento - in sinergia con il CPIA - per mettere a conoscenza l’utenza della ricca offerta formativa dei percorsi di secondo livello. - Organizzazione di visite e presentazione dell’offerta formativa nelle varie sedi. Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

11 Gli strumenti di flessibilità
Prossimi passi Gli strumenti di flessibilità Progettazione per UDA e non per materie e discipline Riconoscimento dei crediti La fruizione a distanza di una parte del percorso Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

12 Formazione a distanza F.A.D.
I CPIA e le Istituzioni scolastiche che erogano percorsi di 2° livello, hanno due distinte possibilità: Fruizione a distanza asincrona: ambienti virtuali e risorse didattiche da dettagliare in un progetto didattico (fino al 20% del monte orario) Fruizione a distanza sincrona: docente presente nelle sedi dei CPIA e gruppi di livello presenti nelle aule a distanza, denominate AGORA’ Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

13 Principali caratteristiche di un progetto formativo:
FAD Asincrona Principali caratteristiche di un progetto formativo: Organizzare i contenuti del corso in lezioni ed assegnare ad ogni lezione una durata temporale; Prevedere per ogni lezione delle attività didattiche integrative Inserire momenti di autovalutazione all’interno del percorso formativo: un test per ogni lezione di corso Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

14 Per realizzare fad sincrone, i CPIA
FAD Sincrona Per realizzare fad sincrone, i CPIA devono dotarsi di aule attrezzate per la videoconferenza; devono attivare percorsi di blended learning (didattica mista o ibrida) attraverso i quali i docenti possono riacquisire centralità nel processo di apprendimento attraverso: La gestione delle relazioni La gestione dei contenuti La valutazione delle competenze Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"

15 …GRAZIE… Piano di accompagnamento alla Riforma Ordinamentale dell'Istruzione degli Adulti – Seminario - Torino IL CPIA - RETE TERRITORIALE DI SERVIZIO. Il caso di Napoli: un esempio di "buona pratica"


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